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  • Prima Mostra Internazionale “Fili in Trama”

    L’iniziativa nasce a Panicale organizzata e finanziata dal Gal Trasimeno – Orvietano in collaborazione con la Provincia di Perugia nell’ambito dell’ Ecomuseo del Trasimeno, e vuole cogliere uno degli obiettivi di fondo del concetto di Ecomuseo, promuovere il territorio attraverso le sue tradizioni che, in alcuni casi, come sicuramente è quello del ricamo su tulle “ARS PANICALENSIS”, diventano eccellenze.

    Infatti questo spaccato di artigianato artistico di qualità rappresenta, per questo piccolo borgo, una peculiarità tanto rara quanto preziosa dove la tradizione si incontra con l’arte e con la “bellezza”. A Panicale la “Bellezza” si trova in ogni luogo ed in ogni angolo, il panorama, il patrimonio storico artistico, l’ambiente e la natura, e … il ricamo, tutto questo rappresenta uno stimolo importante da una parte per preservare questo patrimonio culturale, dall’altra affinchè esso stesso possa essere veicolo di crescita e sviluppo economico ed occupazionale, proprio come Anita Belleschi Grifoni, l’ideatrice dell’Ars Panicalensis, fece nei primi anni del dopoguerra, quando la scuola diventò un laboratorio dove le donne del paese e delle campagne trovavano un reddito che era un importante supporto all’economia della famiglia rurale dell’epoca.

    La Sor’Anita, come la chiamavano i panicalesi, portò il ricamo su tulle nelle più ambite fiere nazionali e lavorò per molte case nobiliari fino ad arrivare ad essere apprezzata dalla famiglia reale, fu da lei ricamato infatti l’abito da Battesimo di Maria Pia di Savoia e, nel ricordo delle allieve ci sono anche importanti lavori per casa Torlonia.

    Oggi dopo un lavoro congiunto tra istituzioni ed associazioni durato anni il ricamo su tulle continua a vivere sia nella versione tradizionale che nelle varie rivisitazioni in forme più innovative, e continua ad essere una produzione apprezzata e ricercata, da personaggi quali per esempio mogli di presidenti della repubblica o da famosi stilisti, come pure è stato oggetto di dono a Consoli, Ambasciatori e Ministri. Il supporto allo sviluppo nei tempi moderni può avvenire attraverso due canali, da una parte l’immagine dell’artigianato di qualità associato allo sviluppo turistico che è il settore trainante l’economia di Panicale Capoluogo, dall’altra il provare ad affacciarsi al settore della moda e delle produzioni tessili di nicchia. Nel processo di valorizzazione e riscoperta di questa tradizione locale un ruolo molto importante lo hanno avuto le istituzioni di ogni ordine e grado, Regione, Provincia, Gal, Comune, ma anche le associazioni ed in primo luogo la Pro – loco di Panicale che è anche il nostro prezioso partner e supporto organizzativo per questa prima mostra mercato internazionale del merletto e del ricamo.

    Ma alla Pro – Loco di Panicale si deve anche la gestione della scuola comunale di ricamo, la riscoperta dei costumi dell’antico balletto che prevedeva come accessorio il grembiulino ricamato in tulle, la valorizzazione del museo del Tulle “Anita Belleschi Grifoni” e …. una preziosa attività quotidiana a supporto alla promozione dell’Ars Panicalensis.

    L’iniziativa del 21 e 22 settembre prossimi, vuole essere motivo di scambio culturale con altre scuole, nazionali ed internazionali, dibattito e confronto sul presente e sul futuro di questo tipo di artigianato, promozione del ricamo ma anche del territorio, possibilità di attivare rapporti di cooperazione transnazionale su questo tema e tanto altro …

    La mostra mercato e tutte le altre iniziative vantano il coinvolgimento delle istituzioni pubbliche e del Touring Club che riteniamo sia un importante supporto sia per la condivisione delle azioni promozionali e programmatiche che per lo spirito di collaborazione tra le stesse. Un ringraziamento particolare va inoltre a Paola Nesci, nipote di Anita Belleschi Grifoni, che sarà peraltro presente all’evento, in primo luogo per aver messo a disposizione pezzi di famiglia e materiale fotografico in occasione dell’apertura del Museo 12 anni fa e per la mostra di oggi, ma anche per aver messo in piedi una importante azione di tutela con la registrazione del marchio.

    Le iniziative:

    MOSTRA MERCATO INTERNAZIONALE

    La mostra mercato collocata nel suggestivo centro storico di Panicale in forma itinerante, ha avuto l’adesione di trenta espositori, scuole di ricamo umbre, nazionali ed internazionali con la presenza dal merletto di Orvieto a quello di Isola Maggiore, dal punto Assisi all’Ars Umbra, presenti scuole di varie regioni d’Italia quali Lazio, Emilia Romagna, Sardegna, Scilla, Campania, Veneto e provenienti da due paesi europei, Germania e Portogallo. Molte scuole contattate hanno manifestato interesse a partecipare alla prossima edizione, pur non potendo essere presenti quest’anno, tra cui le scuole inglesi fino all’apprezzamento e all’interesse annunciato per il prossimo anno dalla scuola di ricamo della Casa Reale Inglese e di diverse scuole francesi. Piena soddisfazione quindi da parte degli organizzatori per il numero di scuole che partecipano, per quelle che hanno mostrato interesse per il futuro. La mostra aprirà sabato 21 settembre alle 10 e seguirà i seguenti orari: sabato ore 10-13 e 15-21, domenica ore 9-13 e 15-21.

    CONCORSO INTERNAZIONALE “CASTELLO DI PANICALE – PREMIO ANITA BELLESCHI GRIFONI”

    Sarà annunciato e diffuso il bando di concorso internazionale e comunicato il tema affidato. Il concorso prevede poi un successivo evento nella primavera del 2014 per l’assegnazione dei premi.

    ANNULLO POSTALE E GAGET A PRODUZIONE LIMITATA

    L’annullo postale in ricordo della Fiera e un prezioso gioiello in tulle e vetro soffiato a tiratura limitata (100 esemplari rigorosamente fatti a mano) saranno una occasione per chi vorrà portarsi a casa un ricordo di questo primo appuntamento.

    MOSTRE FOTOGRAFICHE, DI PITTURA, DI COSTUMI STORICI E DI PARAMENTI ANTICHI ARS PANICALENSIS

    Sarà anche l’occasione per visitare una serie di mostre, innanzitutto la mostra fotografica itinerante per le vetrine del paese che saranno allestite con foto storiche della scuola e del periodo di Anita Belleschi Grifoni e con preziosi pezzi dell’Ars Panicalesis, allo scopo di rendere bello e piacevole un contesto che è, già di per se ricco di suggestioni.

    Presso le scuderie del Castello di Panicale (XV secolo), gentilmente messo a disposizione dei proprietari, verrà allestita la mostra dei Costumi Storici della Quintana di Foligno, e in via Caporali la mostra di Luciano Boccardini il Maestro pittore legato da oltre 40 anni alla piccola cittadina lacustre, che oltre che in passato può ancora contare sull’affetto di artisti famosi.

    Infine l’esposizione presso la Collegiata di San Michele Arcangelo di preziosi paramenti in tulle Ars Panicalensis ed in particolare:

    Cappella del Caporali con Banchetto Nuziale

    Altare Maggiore con tovaglia in Tulle della prima metà del ‘900

    Mensa del Celebrante con tovaglia in tulle bianco

    Cristo Ligneo del ‘600 con velo in tulle nero professionale.

    Una occasione quindi per esporre pezzi che normalmente non sono visibili.

    EVENTI CULTURALI

    L’evento della Mostra Mercato sarà anche l’occasione per presentare a chi vorrà un altro aspetto di Panicale, quello delle produzioni teatrali. Il teatro Caporali è stato infatti oggetto, negli anni passati di una forte connotazione per la produzione di opere per piccoli teatri che oggi meritatamente sta portando avanti una associazione Tèathron Musikè che ha sede a Panicale ma può godere del contributo di artisti qualificati di fama internazionale. Ed è proprio grazie a questa associazione che sabato 21 alle ore 21 e domenica 22 alle ore 17 andrà in scena al Teatro Caporali l’opera giocosa “Il Filosofo di Campagna” in tre atti, libretto di Carlo Goldoni e musica di Baldassarre Galoppi, una vera e rara perla della letteratura teatrale e musicale del ‘700, rappresentata per la prima volta a Venezia nel 1754. E’ considerato questo appuntamento l’evento nell’evento, in quanto il pubblico avrà la possibilità di godere di un’altra peculiarità grazie al prezioso impegno dell’artista Panicalese Virgilio Bianconi.

    Inoltre il venerdì sera, aspettando la mostra, nella suggestione del chiostro di San Sebastiano, anche per dare la possibilità agli espositori e ai turisti che arriveranno già dal giorno prima, il concerto “Sogni di una Notte di Mezza Estate” con l’esibizione di un gruppo di ragazze di Panicale che hanno già debuttato a Ferragosto con un piacevolissimo repertorio di canzoni dedicate all’amore e al sogno in una romantica atmosfera che si ripeterà nella serata di venerdì 20 settembre.

    CONVEGNI ED EDUCATIONAL

    Educational di giornalisti sia del settore del ricamo che del turismo, saranno presenti giornalisti di famose testate nazionali quali Rakam, Mani di fata, Ricamo Italiano, ed altre, come pure nel settore del turismo, I viaggi di Repubblica, Dove, Plain Air, Il Messaggero nazionale cultura, ed altre. Un ricco programma che inizia da Villa Lemura residenza d’epoca del XVIII secolo per la visita e il pranzo di Benvenuto nel giardino all’italiana della Villa per poi visitare la mostra mercato, la tavola rotonda delle 18 al Museo del Tulle e la sera l’invito all’opera. Il giorno successivo percorso guidato e visita di Panicale per poi raggiungere il Santuario di Mongiovino con visita di questo gioiello del rinascimento italiano, nell’anno del 500mo anniversario del miracolo della moltiplicazione dei Pani, Brunch nelle strutture d’accoglienza del Santuario offerto dai volontari, partenza nel primo pomeriggio per la Visita di Città della Pieve, la patria del “Perugino”.

    Il secondi appuntamento è per il sabato pomeriggio alle 15,00 al Museo del Tulle, con un incontro culturale transazionale dal titolo “NOBILI TRAME, RICAMI E LEGAMI”dedicato alla storia ed al confronto tra due peculiari lavorazioni: il Punto Umbro Sorbello o Portoghese della Marchesa Romeyne Ranieri di Sorbello ed il Ricamo di Caldas da Rainha della Regina D. Leonor. In un depliant databile primi anni Venti del Novecento della scuola del Pischiello, fondata a Passignano sul Trasimeno nel 1904 dalla Marchesa Romeyne Ranieri di Sorbello, Il Punto Umbro o Sorbello viene denominato anche “Portoghese”. Da qui nasce la ricerca avviata da alcuni anni che ha portato l’antropologa Geneviève Porpora in Portogallo dove, a seguito di incontri avuti con storici, esperti tessili e ricamatrici di alcune Associazioni di Ricamo portoghesi, sono emerse alcune similitudini. I risultati della ricerca saranno illustrati nell’opuscolo che sarà presentato durante l’incontro culturale. Presenti all’incontro docenti universitari ed esperti antropologi portoghesi e italiani.

    Infine, domenica mattina ore 11 al Museo del Tulle sarà l’occasione per occuparsi dell’attualità con il convegno, dal titolo “ TUTELA, VALORIZZAZIONE E PROSPETTIVE FUTURE DELL’ARTIGIANATO ARTISTICO DI QUALITA’ “ con la partecipazione di rappresentanti della Regione, della Provincia, associazioni di categoria, del Prof. Renato Covino, e di importanti imprese del settore dell’alta moda Cashmere, tra cui l’impresa locale MAC’S di Fioroni imprenditori di Panicale, che metterà sul tavolo un interessante confronto, sulle possibilità di incontro di queste eccellenze con l’economia che si sviluppo intorno al settore della Moda.

    Il Presidente del Gal Trasimeno – Orvietano

    Dr. Bocerani Mario

    Il Direttore del Gal Trasimeno – Orvietano

    Dr.ssa Francesca Caproni

  • Fuori Salone 2013, Raccontami il Neo Vintage: l’innovazione si fa strada tra Packaging, Writers e fumetti

    Milano è la “culla” del design e delle nuove tendenze. Lambrate è uno dei “cuori pulsanti” di Milano, e da alcuni anni è uno dei poli di attrazione del Fuori Salone, in un contesto meno convenzionale.

    Ed è proprio in questo “cuore” di Milano che nasce l’originale progetto Raccontami il Neo Vintage, dell’agenzia PassPartout eventi & comunicazione. Un importante evento che si terrà in occasione delFuori Salone 2013, e che proporrà al visitatore, negli spazi interni di Acli Lambrate, via Conte Rosso 5, e nei giardinetti pubblici adiacenti, un nuovo modo, frizzante e vitale, di vestire i prodotti, e dove il rapporto con il consumatore sarà l’unico protagonista.

    L’originale progetto si snoderà principalmente attraverso una mostra dal titolo Diabolik. Tra scienza e fantascienza, gentilmente concessa della Casa Editrice Astorina, fondata da Angela e Luciana Giussani, ideatrici del primo fumetto nero italiano.

    Incantevole cornice sarà la mostra-mercato di oggetti di arredamento, artigianato creativo, accessori e abbigliamento, con una serie di selezionate aziende dove acquistare pezzi ricercati in un’atmosfera tutta particolare. Una nuova tappa della mostra Rifiuti d’Alta Moda, abiti e accessori realizzati con materiali riciclati, sarà il corollario della mostra mercato. Abiti nuovi, scenografie nuove, il tutto con un unico obiettivo: contribuire a veicolare il messaggio alla riduzione dei rifiuti!

    All’interno di questo spazio diverse serate offriranno differenti suggestioni ispirate a questi temi, conuna sezione sul packaging di prodotto, che fisserà l’ attenzione sulla bottiglia progettata per un noto aperitivo dall’architetto Marco Zito, risultato della somma di varie forme e al tema del cook design,che metterà in scena tradizione e innovazione all’insegna della qualità di prodotto.

    In un’area esterna, presso i giardinetti pubblici di via Conte Rosso 5, prenderà invece vita “SballaMI il Design(er)”, a cura di EquAzioni: Design e Writer, due mondi a confronto, dove i writers dipingeranno ed interpreteranno alla loro maniera gli oggetti. 15 Writers, della crew Dipingimi le balle , interpretano il Design attraverso l’arte dei graffiti, in maniera quantomeno originale: su balle di fieno.Sballami il Design è street art, è ironia, è colore, è novità. É il Design come non l’avete mai visto.

    Una sezione di performance di Car Wrapping trasformerà una Fiat 500, riproponendola sotto nuova forma: quella del fumetto… Il Wrapping inteso come arte del cambiamento, una nuova concezione del rimodernare e cambiare oggetti familiari.

    Tutto questo sarà in scena a Raccontami il Neo Vintage, in via Conte Rosso 5, in occasione della Settimana del Fuori Salone 2013, da martedì 9 aprile, dalle ore 15.30, a domenica 14 aprile fino alle 18.00. Una ricognizione sul design italiano contemporaneo che ne documenterà le trasformazioni e il legame con i cambiamenti economici, politici e tecnologici del secolo. Un percorso di analisi, valorizzazione e promozione della nuova creatività italiana.

    In Italia i ricordi affondano nel tempo, per questo il packaging e i fumetti sono stati ampiamente coinvolti: il packaging dimostrerà come il contenitore può diventare un collezionabile, trasformandosi in una sperimentazione, in una parte della storia aziendale se non culturale, mentre il fumetto rappresenterà la divertente riconoscibilità, il carattere di quotidianità che hanno le strisce, l’evocazione di una serie di valori e di emozioni accattivanti, che parlano all’immaginario collettivo.

    Giocare con il design, l’ergonomia, i materiali è diventato un universo che invitiamo a scoprire, un panorama ricco e variegato che regalerà immagini riguardanti l’evoluzione di prodotto e delle grafiche del fumetto Diabolik, il tutto in un gradevole stile vintage!

    La curiosità di sapere cosa ci aspetta inizia a farsi sentire, perché è proprio nel Fuori Salone di Milano che si trovano, in genere, idee nuove, particolari e innovative.

    Fuori Salone 2013, Raccontami il Neo Vintage: da martedì 9 Aprile ore 15.00, a domenica 14 aprile ore 18 presso ACLI Via Conte Rosso 5, Lambrate MILANO.

    Gli eventi proseguono fino a tarda serata, all’interno della location ACLI sarà in funzione bar, ristorante e diversi punti ristoro.

    S. Bonvini

    Raccontami Il Neo Vintage – Sballami il Desgin “Fuori Salone 2013”

    Programma

    Martedi 9 Aprile 2013

    Ore 15: Inaugurazione Sballami il design a cura di EQUAZIONI

    Sballami il Design é l’evento nell’evento, ovvero inserito nel percorso Raccontami il Neo Vintage che si terrà nel polo Ventura Lambrate, dal 9 aprile al 14 aprile 2013, presso Acli di Via Conte Rosso,5 e nei giardini pubblici annessi alla via.

    15 Writers, della crew “Dipingimi le balle” , interpretano il Design attraverso l’arte dei graffiti, in maniera quantomeno originale: su balle di fieno.Un elemento naturale, la balla di fieno, a supporto dei graffianti tratti dei Writers. Tradizione e innovazione come nel miglior Design.

    Sballami il Design è street art, è ironia, è colore, è novità. É il Design come non l’avete mai visto.

    Ore 16: Inaugurazione mostra Rifiuti d’Alta Moda a cura di Carmela La Salandra

    Ore 18: Inaugurazione mostra Tra scienza e Fantascienza della casa editrice “Diabolik©Astorina srl”

    “Un’insolita mostra che sembra ipotizzare un parallelo tra Leonardo da Vinci e Diabolik. Entrambi geniali inventori, anticipatori dei tempi, capaci di ideare marchingegni in grado di fare qualsiasi cosa… almeno sulla carta.
    Una galleria di invenzioni solo apparentemente fantascientifiche, basate su una tecnologia semplice e comprensibile da chiunque.
    Un percorso espositivo, con pannelli didascalici dedicati alle fantastiche invenzioni del Re del Terrore.”

    Presenzierà Andrea Carlo Cappi, scrittore e traduttore italiano. Ha scritto romanzi e racconti originali con protagonisti personaggi del fumetto italiano: Martin Mystère, creato da Alfredo Castelli; e Diabolik ed Eva Kant, creati dalle sorelle Giussani. Ha scritto alcune storie ispirate al personaggio di Fantômas di Allain e Souvestre, e un breve ciclo di racconti surrealisti con protagonista il commissario Magritte.

    Mercoledi 10 Aprile 2013
    Ore 10 : Apertura Spazio Espositivo
    Ore 16 : Laboratorio dedicato ai bambini con la Cooperativa Abitare
    Ore 17 : Esposizione bottiglie studiate dall’architetto Marco Zito, riguardanti l’evoluzione di prodotto Negroni.
    Ore 24 : Chiusura Spazio Espositivo

    Giovedi 11 Aprile 2013
    Ore 10: Apertura Spazio Espositivo
    Ore 15: Apertura mostra-mercato Neovintage con stand espositivi
    Ore 16: Laboratorio dedicato ai bambini con la Cooperativa Abitare
    Ore 20: Cena A tema i sapori della Puglia con menu fisso
    Ore 24 : Chiusura Spazio Espositivo

    Venerdi 12 Aprile 2013
    Ore 10: Apertura Spazio Espositivo
    Ore 16: performance di Car Wrapping sulla nuova Fiat 500 a cura della Carrozzeria Piva
    Ore 20: Cena Etnica con menu a buffet
    Ore 21: Jamboree Night al Fiat open Lounge con performance di Car Wrapping e sfilata Pin Up in collaborazione con la rivista Jamboree Magazine.
    Ore 24 : Chiusura Spazio Espositivo

    Sabato 13 Aprile 2013
    Ore 10: apertura mostra-mercato Neovintage con stand espositivi
    Ore 15: Inaugurazione mostra del pittore JEANFILIP
    “Le forme racchiuse in uno spazio si liberano attraverso il colore creando una composizione così l’artista chiuso nel suo spazio interiore cresce come una pianta e si sviluppa nella sua ricerca”.
    Ore 16: Laboratorio con la Cooperativa Abitare
    Ore 17: Sfilata su macchina delle tre vincitrici Pin Up tra via Conte Rosso e Ventura con abiti e accessori di Una Novelle Vie (Vicenza)
    Ore 20: Cena a tema Milanese con menu fisso
    Ore 24 : Chiusura Spazio Espositivo

    Domenica 14 Aprile 2013
    Ore 10: apertura mostra-mercato Neovintage con stand espositivi
    Ore 13: Pranzo a tema i Sapori Emiliani con menu fisso
    Ore 15: Laboratorio Mani in Pasta
    Ore 18: Chiusura Spazi Espositivi

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  • Al Palanord di Bologna ritorna il grande appuntamento dedicato al mondo dell’elettronica e della tecnologia

    Mondo Elettronica Bologna” fiera dell’elettronica, dell’informatica e del radiantismo torna ad occupare il Palanord – Parco Nord di Bologna sabato 3 e domenica 4 novembre, dalle ore 9 alle ore 18.30, orario continuato. Alla parte professionale della fiera, si affiancherà il “Mercatino del radioamatore”, con espositori privati.

    Organizzata e gestita da Exposition Service, la grande fiera di elettronica bolognese anno dopo anno, edizione dopo edizione è accresciuta e si è consolidata nel panorama nazionale degli eventi di settore entrando a far parte del circuito “Mondo Elettronica” che nel corso dell’anno prevede anche altri eventi a Ferrara, Ravenna, Piacenza.

    Negli stand della fiera dell’elettronica di Bologna ci sarà quanto di meglio è oggi sul mercato nei settori dell’informatica, digitale, hardware, software, telefonia, componentistica e radiantismo. Non mancheranno, inoltre, l’elettronica di consumo, gli hi-fi e l’elettronica per auto, il modellismo dinamico, Tv-Sat, videogames, Lcd, hobbistica, accessori, Mp3, Mp4, DVD e Blu-Ray e tutto quanto concerne la tecnologia e l’elettronica, che rappresentano un universo in continuo aggiornamento e in rapida evoluzione. Il tutto sempre a prezzi d’occasione.

    Fra tante novità il visitatore, appassionato o semplice curioso che sia, potrà trovare anche articoli e ricambi fuori produzione e quindi oramai introvabili.

    Il Palanord-Parco Nord di Bologna si raggiunge dalla Stazione Fs con il bus n. 25 (ogni 15 minuti) e in auto utilizzando l’uscita tangenziale n. 7 bis.

    Per informazioni tel. 348 9030832; e-mail [email protected]

    Costo del biglietto d’ingresso: Euro 8,00 intero e 6,00 ridotto

  • Un secretaire Garibaldino

    GARIBALDI FU FERITO!

    “Le danze erano già cominciate e attraverso tre, quattro, cinque saloni, giungevano dalla sala da ballo le note dell’orchestrina. Ed aspettiamo anche il colonnello Pallavicino, quello che si è condotto tanto bene ad Aspromonte.” Questa frase del principe Ponteleone sembrava semplice, ma non lo era. In superficie era una constatazione priva di senso politico, tendente solo ad elogiare il tatto, la delicatezza, la commozione, la tenerezza quasi, con la quale una pallottola era stata cacciata nel piede del Generale; ed anche le scappellate, inginocchiamenti e baciamani che la avevano accompagnata, rivolti al ferito Eroe giacente sotto un castagno del monte calabrese, e che sorrideva anche lui, di commozione e non già per ironia come gli sarebbe stato lecito (poiché Garibaldi, ahimé!, era sprovvisto di umorismo)……..Pallavicino fu sommerso nello spumeggiare profumato di un gruppo di signore. I suoi tratti coscientemente virili emergevano al disopra delle spalle candide, e giungevano sue frasi staccate. “Piangevo, contessa, piangevo come un bimbo;” oppure: “Lui era bello e sereno come un arcangelo.” La sua sentimentalità maschia rapiva quelle dame che le schioppettate dei suoi bersaglieri avevano di già rassicurato”.

    Stiamo entrando a palazzo Ponteleone, dove si svolgerà il celeberrimo ballo che riepiloga simbolicamente la vicenda umana e storica narrata da Tomasi di Lampedusa nel suo Gattopardo. E quale episodio poteva meglio illustrare il disilluso clima politico siciliano di quel novembre 1862 se non questa teatrale entrata in scena del deuteragonista di uno dei più amati e popolari episodi della saga Garibaldina? Con ironia (quella che mancava a Garibaldi) l’autore fa rievocare alle parole del compiaciuto colonnello la scena dell’ormai mitico ferimento ed arresto dell’Eroe, perché “Garibaldi sta bene, e si può essere di volta in volta con lui e con i Borboni”… perché la storia è così e (come afferma il principe Salina) In Sicilia non importa far male o far bene: il peccato che noi Siciliani non perdoniamo mai è semplicemente quello di “fare” (S. Comes . Chiaroscuro di un mito).

    I fatti sono noti: il 29 agosto del 1862 Garibaldi, ferito ad un malleolo (e non ad una gamba, come nella famosa cazonetta), si trovava appoggiato ad un pino (ancor oggi esistente) con in bocca un mezzo toscano. Mentre riceveva le prima cure dai tre chirurghi aggregati alle truppe volontarie, viene raggiunto da un tenente dell’esercito Regio, che senza scendere da cavallo, in tono insolente, gli intima la resa. Il Generale lo fa disarmare (!!). A questo punto compare il nostro Colonnello Parravicini, che ripete la richiesta ma “dopo essere sceso da cavallo, parlandogli all’orecchio e con la dovuta cortesia. Tra i bersaglieri Garibaldi riconobbe soldati ed ufficiali che erano stati con lui in campagne precedenti: li vide rattristati e contriti. E v’è da crederlo. Il generale venne adagiato su una barella di fortuna, e trasportato a braccia in direzione di Scilla” (da Wikipedia, alla voce “arresto di Garibaldi”).

    Quante volte, da allora, questa scena è stata rappresentata in resoconti, diari, dipinti, stampe che hanno nutrito la fantasia popolare con l’immagine dell’Eroe-martire accanto alle più gloriose gesta del Generale. In un racconto di Gozzano, la testimonianza di una “vecchia signora” ci offre uno spaccato della diffusione del mito: ”Sopra tutto sognavo; e, come ogni fanciulla d’allora, deliravo per Garibaldi. Non l’avevo mai visto, non l’avrei visto mai; forse per questo l’adoravo di più. Conoscevo tutto di lui, attraverso libri e giornali, possedevo una raccolta segreta di litografie dove potevo seguirlo in ogni sua gesta: l’incontro con Anita, Garibaldi duce della legione di Montevideo, Garibaldi agricoltore a Caprera, Garibaldi che medita la spedizione dei Mille, Garibaldi ferito dopo i giorni d’Aspromonte”.

    Questa popolarità non rende tuttavia meno unico il pezzo di antiquariato che la Cooperativa Di Mano in Mano propone in occasione dell’annuale Fiera dell’Antiquariato che si terrà nei giorni 14, 15 e 16 Novembre presso il nostro mercatino dell’usato di Cambiago.

    Si tratta di un Secretaire lastronato sul fronte in noce rigatino con filettature ed intarsi a racemi in acero e palissandro, con tre cassetti ed anta a ribalta aperta da meccanismo segreto. All’interno presenta un interessante scarabattolo in ciliegio, composto da sei cassettini con un’arcatina centrale traforata a giorno sostenuta da quattro colonnine ebanizzate e con un cassettino segreto con apertura a molla. L’aspetto però più interessante dal nostro punto di vista risulta essere l’anta della ribalta: qui compare un medaglione intarsiato con più essenze,raffigurante la nostra scena: Garibaldi in piedi(!) ma appoggiato al famoso pino (o castagno?) curato da un medico e circondato da vari personaggi, riceve l’omaggio deferente del colonnello dei bersaglieri, mentre con il braccio alzato indica qualcosa in lontananza.

    La presenza di tale intarsio aggiunge indubbiamente al pezzo, già pregevolissimo, un particolare interesse storico, soprattutto considerando quella che si presenta quasi come un piccolo “giallo”: sul pianale dello scarabattolo si trova infatti la “firma” dell’ebanista : “Scamuzzi Clemente da Monferrato fecit in Chiavari nel 1862”. Ci troviamo quindi di fronte ad una rappresentazione storica quasi in “presa diretta”, considerando che l’episodio risale all’agosto dello stesso anno 1862. E chi poteva essere il committente di questo particolarissimo mobile proprio in quel regno Sabaudo in fondo responsabile dell’increscioso episodio, pur con tutto il rispetto e la deferenza per l’Eroe?

    Risposte non ne abbiamo trovate. Resta l’ammirazione e la sensazione, ben conosciuta da tutti gli appassionati di antiquariato di ogni genere, di “entrare” attraverso questo pregevole oggetto in un’epoca che non ci appartiene più, ma che fa parte della nostra storia.