Tag: Mostra fotografica

  • Milano Art Gallery: Il noto manager Salvo Nugnes presenta la mostra in onore di Pier Paolo Pasolini

    L’esclusivo contesto della galleria milanese “Milano Art Gallery” accoglierà una corposa esposizione di fotografie dedicate a Pier Paolo Pasolini, organizzata dal manager Salvo Nugnes agente di illustri personalità del mondo della cultura. La mostra resterà a disposizione dei visitatori durante le imminenti festività natalizie dal 23 Dicembre fino all’11 Gennaio 2014, con inaugurazione in data Lunedì 23 Dicembre alle ore 18.00. I preziosi scatti sono forniti dall’affermato maestro Roberto Villa.

    Le opere di Pasolini si collocano tra i classici del secondo Novecento. Come D’Annunzio e Pirandello sperimenta tutti i generi della creazione del ventesimo secolo: romanzo, novella, teatro e cinema, critica letteraria e saggistica politica, poesia. Si evince un particolare accostamento dei tre nell’uso della retorica, intesa come strumento dell’argomentare, del persuadere, dell’insegnare, stimolo di passione e ideologia, che viene esibita senza freni e inibizioni in modo palese ed esplicito.

    Si può affermare, che Pasolini ha rappresentato per l’ultimo Novecento il rovesciamento speculare di quanto perpetrato da D’Annunzio a inizio secolo, che dava voce alle parole intese chiamate a colmare le lacune del tempo, le parole intese come gloria e innalzamento del proprio ego. Invece, Pasolini ha dato voce alle parole del rifiuto, della negazione, dell’abiezione. Tra le tante citazioni celebri Pasolini ha dichiarato “Io sono un uomo, che preferisce perdere piuttosto, che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia, lo so! E il bello è, che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù“.

  • Agenzia Promoter: il manager Salvo Nugnes organizza la mostra dedicata a Pasolini nella storica “Milano Art Gallery”

    L’esclusivo contesto della galleria milanese “Milano Art Gallery” accoglierà una corposa esposizione di fotografie dedicate a Pier Paolo Pasolini, organizzata dal manager Salvo Nugnes agente di illustri personalità del mondo della cultura. La mostra resterà a disposizione dei visitatori durante le imminenti festività natalizie dal 23 Dicembre fino all’11 Gennaio 2014, con inaugurazione in data Lunedì 23 Dicembre alle ore 18.00. I preziosi scatti sono forniti dall’affermato maestro Roberto Villa.

    Le opere di Pasolini si collocano tra i classici del secondo Novecento. Come D’Annunzio e Pirandello sperimenta tutti i generi della creazione del ventesimo secolo: romanzo, novella, teatro e cinema, critica letteraria e saggistica politica, poesia. Si evince un particolare accostamento dei tre nell’uso della retorica, intesa come strumento dell’argomentare, del persuadere, dell’insegnare, stimolo di passione e ideologia, che viene esibita senza freni e inibizioni in modo palese ed esplicito.

    Si può affermare, che Pasolini ha rappresentato per l’ultimo Novecento il rovesciamento speculare di quanto perpetrato da D’Annunzio a inizio secolo, che dava voce alle parole intese chiamate a colmare le lacune del tempo, le parole intese come gloria e innalzamento del proprio ego. Invece, Pasolini ha dato voce alle parole del rifiuto, della negazione, dell’abiezione. Tra le tante citazioni celebri Pasolini ha dichiarato “Io sono un uomo, che preferisce perdere piuttosto, che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia, lo so! E il bello è, che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù“.

  • Scatti fotografici dedicati a Pasolini in mostra alla Milano Art Gallery

    Un appuntamento imperdibile e di forte risonanza pubblica, si terrà Lunedì 23 Dicembre alle ore 18.00 nella storica “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11 a Milano, con il vernissage inaugurale della speciale mostra fotografica su Pier Paolo Pasolini, organizzata dal manager Salvo Nugnes agente di noti personaggi e artisti. L’esposizione di scatti inediti e sorprendenti resterà in loco fino all’11 Gennaio 2014 ed è visitabile ad ingresso libero. Nell’occasione il maestro Roberto Villa racconterà l’esperienza vissuta durante le riprese del celeberrimo film “Il fiore delle mille e una notte” di Pasolini, sul set del quale è rimasto per 100 giorni e di cui conserva un intenso ricordo indelebile.

    I primi contatti di Pasolini con il mondo del cinema risalgono al 1950, quando scrive sceneggiature per Mauro Bolognini e Mario Soldati. Il primo film da regista, dal titolo “Accattone” lo realizza nel 1961. In questa fase iniziale il suo cinema appare come la trascrizione in immagini dei suoi primi romanzi, con particolare attenzione ai suoi principali riferimenti figurativi e culturali, da Masaccio a Piero Della Francesca, piuttosto che seguire una precisa tradizione cinematografica.

    Il periodo della contestazione giovanile determina una pausa nella produzione, che gli serve per elaborare una nuova teoria del linguaggio cinematografico, individuando il superamento dello schema naturalistico a vantaggio di una scrittura filmica, che evidenziasse la presenza della macchina da presa, rendendo visibile la procedura tecnica, che genera l’immagine. In tale fase tutto per lui significa sconfitta e incapacità di comprendere il presente con le sue novità. I film diventano dunque espressione della crisi di una personalità, che accantonato lo spirito rivoluzionario cerca di fuggire dalla realtà indotto da un sentimento tragico della vita.

    Sull’onda di questo percorso esistenziale, Pasolini viene ispirato nel creare la cosiddetta “trilogia della vita” a cui appartengono in ordine cronologico le 3 opere capolavoro “Decameron” (1971), “I racconti di Canterbury” (1972), e “Il fiore delle mille e una notte” (1974). Combatte le sue ultime battaglie sui tabù sessuali armato unicamente delle leggi della natura, che nella sua visione raggiungono la purezza soltanto se liberate dai vincoli educativi e religiosi e dopo aver dato sfogo ai piaceri carnali.

    Nell’ultimo film “Salò e le 120 giornate di Sodoma” (1975) emerge una dimensione di battaglia persa, una prospettiva senza futuro e venata da violenza e sangue. Da molti viene concepito come un vero e proprio testamento simbolico. Uscirà nelle sale dopo la sua morte avvenuta nella notte tra l’1 e il 2 novembre 1975.

  • RENAULT CAPTUR PRESENTA “URBAN STORYTELLERS”


    Renault Captur, il primo urban crossover dell’innovativa Casa francese, dà appuntamento al pubblico per presentare la mostra fotografica Urban storytellers: racconti urbani, interpretati e rappresentati da Martin Parr, il più celebre fotografo inglese contemporaneo, e da sei fotografi di Contrasto.

    Dopo le preview in varie città italiane, Fondazione Forma per la Fotografia ospita il
    momento conclusivo della rassegna dedicata alla visione della città. Urban storytellers è una mostra dedicata alla città con oltre 60 immagini realizzate da Martin Parr e da sei tra i fotografi italiani più di talento. Una raccolta di sguardi dinamica e vivace, capace di far scoprire gli aspetti del quotidiano che i nostri occhi spesso non riescono a cogliere, visioni inedite e sorprendenti del tessuto urbano nel quale viviamo. Come dei moderni flaneur, gli autori in mostra accompagneranno il pubblico attraverso un viaggio fantastico per le strade di una città ideale. Il paesaggio urbano si fa sentimento e si lascia finalmente guardare senza presunzione, in un gioco continuo fra sorpresa e contemplazione.

    La mostra Urban storytellers è impreziosita dalle fotografie inedite e mai esposte prima realizzate da Martin Parr con Renault Captur a Roma in occasione di uno shooting esclusivo realizzato per le strade della capitale, un racconto, dinamico e divertente, fatto di istantanee che interpreta la realtà attraverso lo sguardo ironico e irriverente del celebre fotografo inglese. Renault, coerentemente con la sua capacità di interpretare la contemporaneità proponendo modelli che consentono di godere di ogni attimo del viaggio, si lega al mondo della fotografia per presentare Captur. Infatti, il primo urban crossover di Renault è il compagno ideale per esplorare e scoprire le città e le tribù urbane che le popolano e catturarne la vita in ogni attimo con la stessa istantaneità propria della fotografia. La fotografia, infatti, testimonianza di un momento, di un’epoca, di gusti e comportamenti, si prefigge di catturare tratti di esistenza ed emozioni e diventare parte del quotidiano.

    Il legame tra Renault Captur ed il mondo della fotografia è iniziato con “Life. I grandi fotografi”, la mostra fotografica aperta fino al 4 agosto presso Auditorium Expo del Parco della Musica di Roma. Questa mostra dona una retrospettiva di immagini ed emozioni dagli anni Trenta ad oggi ed è stata l’incipit di un progetto più ampio che si è poi sviluppato in Urban storytellers, una mostra itinerante in quattro tappe, partita da Bologna per poi approdare a Milano, a Roma ed infine Napoli. Inoltre, saranno esposte le foto dei tre vincitori del contest Instagram #360Captur,
    selezionate tra i 3.000 scatti pubblicati degli oltre 900 partecipanti chiamati a catturare istanti di vita quotidiana con l’immediatezza di un social network e le sei menzioni speciali assegnate dai fotografi di Contrasto. “Abbiamo voluto abbinarci al mondo della fotografia per la sua istantaneità nel raccontare la vita cittadina da scoprire, con uno sguardo diverso, con il nostro urban crossover Captur. – afferma Francesco Fontana Giusti, Direttore Comunicazione di Renault – Con il concetto di “Urban StoryTellers”, Renault Captur attraverso lo sguardo dei grandi fotografi, racconta gli istanti catturati dalla realtà e reinterpretati per restituire visioni in movimento e inediti punti di vista.”

    “Contrasto è felice di aver collaborato con Renault alla produzione di una mostra vivace e contemporanea con vari sguardi d’autore sulla città – afferma Roberto Koch, Presidente Contrasto e Fondazione Forma per la fotografia -. Siamo anche molto contenti che insieme ai fotografi italiani, Martin Parr della Magnum Photos abbia avuto modo di mostrare con il suo stile squisitamente originale, un punto di vista molto particolare che susciterà l’interesse di tutti gli appassionati di fotografia”.

    Urban StoryTellers
    Fondazione Forma per la Fotografia
    Milano, Piazza Tito Lucrezio Caro, 1
    Dal 7 settembre al 6 ottobre 2013. Da martedì a venerdì dalle 15 alle 2; giovedì dalle 15 alle 23; sabato – domenica 11 alle 21. Lunedì chiuso.

  • “Butterflies In My Room And In My Mind”

    Le Biciclette Art Bar & Rosaspinto

    presentano:

    Butterflies In My Room And In My Mind”

    Mostra fotografica di Carmine Arrivo

    Milano, Mercoledì 12 Ottobre 2011, ore 19.00

    Come le farfalle con un battito d’ali dopo l’altro viaggiano verso la meta, allo stesso modo gli esseri umani, non senza traversie ed esitazioni, volano da situazioni precarie a realtà stabili, animati da un desiderio e da una volontà che si spingono oltre l’umana concezione.

    Walt Disney affermana “Chi più sognarlo può farlo”: via libera quindi al sogno per arrivare con successo al traguardo.

    Questa è la storia di Elena, che come tante altre persone dalla provincia approda alla metropoli, alla volta proprio di stabilità. Una stabilità conquistata e meritata, la cui ricerca parte da una camera in affitto in condivisione, dove nulla e tutto è suo, dove lo spazio e il tempo assumono un carattere tanto relativo quanto assoluto, in cui notte e giorno scandiscono solo il naturale susseguirsi delle giornate.

    Il suo arbitrio rimane in secondo piano, le sue abitudini si piegano a quelle delle sue coinquiline, i suoi ritmi non sono più automatici ma condizionati: una libertà vigiliata, un vagabondare domiciliato.

    Un luogo che non le appartiene, dove ogni cosa le è vagamente famigliare ma tremendamente estranea. Ecco quindi che vestiti, libri, scarpe, CD, riviste, scatole….semplicemente oggetti, si caricano di significato, divengono parte di lei, evocando e dicendo. A questi dettagli associa emozioni, ricordi, pensieri, momenti della sua vita.

    Dettagli che vengono immortalati prima della sua partenza dall’amico Carmine Arrivo, secondo il quale “la casa non è un traguardo così come per i nostri genitori. Ma il punto di partenza dal quale disegnare il tutto”.

    Un’amicizia grazie alla quale dalle fotografie trapelano il pathos e l’intensità emotiva di determinati momenti della vita che improvvisamente vengono alla luce con tutto il loro “non detto” e “non condiviso”, vuoi la difficoltà a spiegare da un lato e a comprendere dall’altro.

    Un progetto nato per gioco, dal desiderio di avere degli scatti della stanza in affitto in condivisione prima di lasciarla e dalla necessità di tenere vivo nel tempo il ricordo di quegli anni.

    Quale miglior espendiente della fotografia e della sua forza evocativa, quindi, per raccontare l’insofferenza, la chiusura e l’introspezione ma anche la spinta a volare alto verso una dimensione propria.

    Carmine Arrivo è nato a Pompei, nell’agosto del 1978.

    Da sempre appassionato di fotografia, si affaccia alla pratica dopo il diploma, districandosi tra le prime nozioni fondamentali: diaframma, otturatore, profondità di campo, studio della luce. Approda, senza tralasciare conoscenze e fascino dell’analogico, al digitale, apprezzandone versatilità ed immediatezza. Tra le numerose collaborazioni dell’artista ricordiamo il progetto “Roma EUR: non solo geometrie”, la partecipazione al lavoro collettivo “Tra utopia e realtà… Corviale” con una serie di scatti sul quartiere romano Corviale per il XV Municipio di Roma e Corviale Urban LAB. Ha esposto il progetto analogico sul Cammino di Santiago pubblicato successivamente su repubblica.it. Per tre anni consecutivi è stato selezionato per MArteLive e, nel Giugno 2010 ha esposto il progetto “Dead Alone In The Park…” al FACTORY LOFT LA VETRERIA – LABORATORIO DIGIGRAPHIE CILAB.IT Epson – Milano. Nel 2010 ha lanciato “Emozioni Tanguere” la sua ricerca sul tango argentino successivamente pubblicata su repubblica.it, ospitata alla IV Edizione del Festival Internazionale “MujeresTangoFestival” di Napoli ed alla rassegna culturale VOGARTEXHIBITION del VOGA VANVITELLI di Napoli. Con “Dead Alone In The Park…” vince MArteLive 2010 ed ottiene la menzione speciale Massenzio Arte che gli permette di accedere alla finale del “XIV Premio Internazionale Massenzio Arte”. Ha partecipato al Think Tank Festival 2010 con il progetto “Irish Life No Classic Reportage” collaborazione di prospettive diverse. Dal 2011 entra nella rosa dei Fotografi Certificati DIGIGRAPHIE ® by Epson. Nel 2011 partecipa al ciclo di collettive “Sospesa” con la Direzione Artistica RosaSpinto dove presenta una personale interpretazione dell’esistenza femminile. Nel 2011 omaggia Pistoia e la riedizione storica della festa di S. Jacopo con il reportage “Pistoia. Living Giostra dell’Orso”. E’ inserito nelle ScuderieMArteLive progetto che coinvolge tutti i migliori artisti selezionati nel corso degli anni durante il contest nazionale MArteLive. Collabora con RosaSpinto. Officina di arti e mestieri, che coinvolge il più ampio spettro di espressioni artistiche.

    A sonorizzare la serata DJ S-HE, un concentrato di matrice postpunk e wave, volto a una ricerca continua all’interno della musica elettronica, senza però trascurare le migliori proposte indierock.

    In mostra fino a Giovedì 20 Ottobre 2011

    Carmine Arrivo

    www.carminearrivo.it

    Le Biciclette Art Bar + Ristorante

    Via Gian Battista Torti, 1

    Milano

    http://www.lebiciclette.eu/

    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto

    Indira Fassioni

    [email protected]

    +39/3338864490

    www.rosaspinto.it

    pagina facebook http://www.facebook.com/pages/ROSASPINTO/107767055930798

  • Aku sponsor de “La montagna disincantata” mostra fotografica personale di Corrado Piccoli.

    Sarà inaugurata sabato 23 luglio 2011 alle ore 17.00 presso i locali della Casa Canonica di Lago (TV), nell’ambito del Lago Film Fest, “La montagna disincantata”, la mostra fotografica di Corrado Piccoli, sponsorizzata da Aku. Un affascinante percorso di ricerca personale delle tracce di esistenze, resistenze e nuove forme di re-esistenza in montagna, testimonianza di luoghi vissuti che lottano per non scomparire.

    Aku, tra i marchi leader nel mercato delle calzature per il trekking e l’outdoor, si fa ancora una volta sponsor di un racconto di vita in montagna e tutela del patrimonio di tradizione e cultura materiale alpina, quello espresso attraverso le foto della mostra “La montagna disincantata” di Corrado Piccoli. Un’esposizione di scatti che narrano esistenza, resistenza e nuove forme di re-esistenza in montagna, frutto della ricerca personale di Piccoli, in esposizione dal 23 luglio al 7 agosto 2011 nei locali della Casa Canonica di Lago (TV) nell’ambito del “Lago Film Fest”. La mostra, patrocinata dalla Biblioteca Civica del Comune di Revine Lago e sponsorizzata da Aku, oltre che da Zardetto e Sparkasse – Cassa di Risparmio di Bolzano (Filiale di Conegliano), sarà inaugurata sabato 23 luglio 2011 alle ore 17.00 e potrà essere visitata gratuitamente, fino al 30 luglio dalle ore 16.00 alle 23.00 e dal 31 luglio al 7 agosto dalle ore 18.00 alle 21.00.

    Gli scatti di Piccoli, realizzati in varie località nel Comune di Zoldo Alto e di Forno di Zoldo in Val Zoldana nell’ambito di un progetto iniziato nel 2006, catturano piccoli dettagli che racchiudono in sé materia, senso del tempo, sforzo, maestria artigiana. Elementi preziosi di quel ricco universo di storie ed esperienze che è la montagna, costituiscono al tempo stesso importanti tracce di un’esistenza faticosa, in via di una silenziosa quanto inesorabile scomparsa, e testimonianze della lotta per sopravvivere. Le foto di Piccoli, come finestre sul passato, presente e futuro, invitano a interrogarsi su incanto e disincanto, memoria e abbandono di luoghi vissuti, scenario di una vita certamente difficile, ma che costituisce un ricco patrimonio da conservare. Un messaggio condiviso e sostenuto da Aku, la cui attività celebra da sempre la propria passione per la montagna come luogo di vita, storie e tradizioni da tutelare e tramandare.

    AKU Italia srl

    Nel cuore del distretto della calzatura sportiva, a Montebelluna, nel secondo dopoguerra un piccolo laboratorio artigianale per la riparazione di scarpe ha fondato le basi di AKU, oggi tra i marchi leader nel mercato delle calzature per il trekking & l’outdoor. Da oltre 30 anni AKU sposa la filosofia del vivere la montagna ed opera per offrire al mercato un prodotto di autentico valore qualitativo che esprima l’attitudine aziendale ad anticipare le reali esigenze del consumatore particolarmente pensati per i professionisti e per chi vive la montagna.

    Per ulteriori info:

    Blu Wom

    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638

    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • “La Feria”

    Trattoria 1902

    presenta

    Assaggi per-versi

    Evasioni sensoriali tra gusto e passione

    a cura di Indira Fassioni

    Sabato 9 Luglio 2011

    Ore 19,30 – aperitivo con l’artista

    “La Feria”- fotografie di Sara D’Ambra

    Ore 20,30 – cena sensoriale accompagnata da musica e parole

    Letture e micro-racconti musicati a sfondo erotico a cura di Estratti di Porpora + Planète Amoureuse

    c/o Trattoria 1902, via Coti Zelati 82, 20030 Palazzolo Milanese, Milano

    Il piacere, Signori, si concede volentieri quando ri-chiesto!

    Il primo appuntamento “Assaggi per-versi” ha scosso i pensieri e riscosso le passioni di invitati entusiasti; il sipario di questo acclamato evento si aprirà nuovamente sabato 9 Luglio, svelando le quinte di un mondo malizioso e poetico.

    Un epidermico velluto di emozioni accompagnerà la serata “Assaggi per-versi” nella suggestiva cornice liberty della Trattoria 1902; tutti i sensi saranno sfiorati, stimolati e appagati da un vibrato di proposte artistiche e culinarie.

    Un invito a godere delle emozioni e dei desideri impalpabili, per non dimenticare il sapore sospeso delle parole, i ricordi tattili delle immagini, il profumo malinconico della musica.

    La serata “Assaggi per-versi” proporrà, quindi, viscerali attimi da degustazione e raffinati artisti da meditazione.

    La serata sboccerà alle 19,30 con un aperitivo intimo con l’artista Sara D’Ambra.

    La mostra La Feria è un’esplosione di femminilità. Las flamencas, las gitanas, sono gli spiriti delle donne che animano le vie della Feria de Abril che ogni anno si svolge a Siviglia, una delle feste più celebrate e sentite di tutta Spagna.

    La Feria” dipinge un mondo che forse non esiste più. Un mondo fatto di femminilità sinonimo di passione, di fierezza indipendente, capricciosa e libera.

    Sara D’Ambra vuole rendere omaggio a queste donne che esaltano, tra pois, scialli e orecchini, una tradizione che resiste nonostante la spinta dilagante all’omologazione. “La Feria” è una riscoperta della femminilità, baluardo estremo di una differenza che non è solo biologica ma estetica, visibile, visceralmente gustata.

    La serata, dopo le immagini di Sara D’Ambra, proseguirà alle 20,30 con una speciale cena sensoriale accompagnata dalla performance di Estratti di Porpora.

    Un’interpretazione che consiste in un reading di micro-racconti erotici, accompagnati dalle atmosfere sensuali e dalle nebulose armoniche create da due chitarre acustiche e un armonica.

    “Estratti di Porpora” è: luci soffuse, proiezioni stimolanti, letture erotiche e musiche impalpabili per un percorso sensoriale verso il piacere. Per l’occasione, gli “Estratti di Porpora” presenteranno un live set acustico delicato e particolare studiato ad hoc per l’occasione.

    Ambra Rampoldi: voce narrante
    Giorgia Brandolese: chitarra
    Marcello Finardi: chitarra&armonica

    Estratti di Porpora” interpreterà e animerà la serata con la lettura di alcune poesie raccolte all’interno del progetto Planète Amoureuse”, versi graffianti sul corpo e sull’amore carnale.

    Planète Amoureuse donerà una speciale tovaglietta/poetica a tutti i partecipanti della cena “Assaggi per-versi”, una stampa d’arte come ricordo tangibile di emozioni profonde ed effimere.

    Sara D’Ambra nasce nel 1982 a Rho, in provincia di Milano. L’artista dice di sé: “La fotografia è prima di tutto l’amore della mia vita. Credo che tutto sia nato dalla mania di mia madre di scattare e conservare foto degli eventi che ci circondavano. Passavo ore a riguardarle e le emozioni che mi davano – e che tutt’ora mi pervadono – erano meravigliose. La potenza di un’immagine e ciò che poteva scatenare mi affascinava.

    A distanza di molti anni questa passione è esplosa e con lei la voglia di iniziare a creare quelle splendide sensazioni attraverso il mio sguardo. Il destino mi ha portato sulla strada giusta.”

    Attualmente vive a Milano, lavora come designer e fotografa free lance. Negli anni ha frequentato svariati corsi e workshop tenuti da Emilio Resmini, Stefano Bernardoni, Cristina Nuñez e Luciano Cotena.

    Estratti di Porpora è un progetto che nasce nel 2008 dalla mente di Ambra Rampoldi, aka Guenda, con l’unico vero scopo di dare libero sfogo alle sue esigenze di esibizionismo e di espressione.
    La voglia è di indagare, attraverso diverse forme d’arte, il delicato e sublime concetto di “erotismo”, inteso come complesso miscuglio di impulsi chimici, fisicità, odori, sentori e tutto ciò che “sfiora ma non tocca”.
    Nella primavera del 2009 decide di dare una forma concreta a questa idea e trova subito terreno fertile e viva collaborazione nella fedele compagna d’arte Giorgia Brandolese, già bassista degli Hezel (www.myspace.com/hezel), che, per l’occasione, rinuncia al basso preferendo le corde del violoncello.
    Le due iniziano una fervida ricerca della giusta dose di testosterone che termina con l’ingaggio di Marcello Finardi, chitarrista-fantasista ad alto contributo ormonale, che si unisce agli “Estratti di Porpora” con pelvico entusiasmo.
    Nasce una performance che consiste in un reading di micro-racconti erotici, accompagnati dalle atmosfere sensuali e dalle nebulose armoniche create da violoncello e chitarra, ai quali, in occasioni particolari e speciali, si aggiungono vari ospiti: Roberto Gelli al contrabbasso, Giorgio Vitali al sax tenore, Simone Rossetti Bazzaro al violino.

    Planète Amoureuse è il progetto poetico/artistico nato dalla mente creativa di Indira Fassioni. Scrittrice di poesie ormai da diversi anni, Indira Fassioni decide di coinvolgere nel suo progetto sul corpo e l’amore carnale anche altri artisti, provenienti da diversi ambiti dell’arte, che possano esprimere in altre forme, quali la pittura o la fotografia, le sue parole.

    Da qui nasce Planète Amoureuse, un manifesto sull’amore carnale, a cui hanno aderito inizialmente 18 artisti, che durante il primo appuntamento svoltosi a Dicembre 2009, hanno creato attraverso opere, fotografie, reading poetici e musicali un contenitore emotivo in cui il corpo ha assunto un’indiscussa centralità fatta di esperienze fisiche, sguardi, profumi, sensazioni.

    Tematica del primo appuntamento è stata l’espressione dei diversi elementi di cui si compone il sentimento amoroso, soffermandosi in particolare sull’apogeo dell’amore carnale (“Noi ci innamoriamo dell’anima, ma per vivere ci servono i corpi” Indira Fassioni).

    MENU CENA

    budino di parmigiano con prosciutto crudo di parma

    risotto con radicchio di treviso e scamorza

    scaloppine di vitello alla crema di peperoni e patate al forno

    vino e acqua inclusi

    euro 25

    Assaggi per-versiTrattoria 1902 – Via Coti Zelati 82, 20030 Palazzolo Milanese, Milano http://www.trattoria1902.it/

    Rosaspinto Direzione Artistica e Ufficio Stampa

    tel: 3338864490 www.rosaspinto.it [email protected]

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  • “VITE SPEZIATE”

    FreakBar

    presenta:

    MOSTRA FOTOGRAFICA “VITE SPEZIATE”

    di Sara D’Ambra

    a cura di Indira Fassioni

    Venerdì 24 Giugno 2011 alle 19.00

    c/o Freak Bar

    Via Bertani, 16 Milano

    Freak Bar, assieme all’associazione culturale Rosaspinto, è lieto di presentare “Vite Speziate”, mostra fotografica di Sara D’Ambra.

    L’artista è entrata quest’anno a far parte della scuderia creativa dell’associazione.

    Rosaspinto, officina di arti e mestieri, termometro di umori contemporanei e sigla di impulsi artistici, che coinvolge il più ampio spettro di espressioni, senza costrizioni di genere, creazioni di barriere o nicchie privilegiate.

    Dopo “La Feria”, incentrata sulla Feria de Abril che si tiene ogni anno a Siviglia, la fotografa torna ad occuparsi di folklore, in questo caso rivolgendo il suo sguardo ad oriente.

    Le fotografie esposte, infatti, sono dolcissime, intense e profumate come l’India; prima tappa del progetto “Vite speziate” cui seguiranno Marocco e Turchia, ai quali sono stati dedicati altre due serie di scatti.

    Sara D’Ambra parla così della sua mostra: «Non sapevo cosa aspettarmi arrivando in India. Ho riflettuto a lungo, ho cercato di immaginarmi le persone, i colori, l’ambiente; sono arrivata a capire che non è necessario crearsi aspettative ma la mente e il cuore devono essere completamente rapiti da ogni esperienza e sensazione possibile».

    Dalle immagini non emergono solo i colori, caldi e vivaci: in ogni scatto si ritrova il profumo e gli odori dei luoghi visitati.

    Dice l’artista: «Quello che cerco di trasmettere con le mie fotografie è l’atmosfera che ho respirato, i sapori che ho gustato e ciò che le persone incontrate in questo cammino hanno voluto trasmettermi; ho cercato attraverso la mia macchina fotografica di vedere con i loro occhi; curiosi e pieni di vita».

    Sara D’Ambra e Veronica, sua compagna di viaggio, hanno attraversato la nazione da Delhi all’Orissa, da Calcutta a Varanasi, visitato Khajuraho, Agra e il Rajasthan. Le foto scattate ritraggono un’India volutamente pudica.

    Vite Speziate non sono solo fotografie, sono un balsamo per l’anima.

    Freak Bar, esperimento di collaborazione tra persone e esperienze artistiche differenti.

    A colorare la serata le creazioni di Altriluoghi, un progetto etico ed eclettico che propone capi underwear e t-shirt in cotone biologico fatti in Italia.

    Intreccia stile, sostenibilità ed ironia.

    Altriluoghi. Dove? Altrove. Qui.

    www.altriluoghi.com

    Dj set Rock in a box, contenitore dal contenuto eclettico propone: light electronica, 50’s dance, independent history, alternative waves, emoziona rock mescolati da Robi Kid e Carlo Zambotti.

    Quando si inizia ad ascoltare un loro dj set ci si chiede “di chi è questo pezzo?” quando si arriva alla fine non si sa come ci si è ritrovati a ballare urlando canzoni indimenticabili come London Calling o i pezzi dei Blur, degli Smiths, degli Interpol, degli Stereolab o dei Flaming Lips.

    Rock in a box: on a mission from music.

    L’evento è realizzato in collaborazione con ABBÀ, associazione di volontariato/onlus iscritta al Registro Generale del Volontariato della Regione Lombardia. Ha sottoscritto la “Carta dei Principi” dell’adozione a distanza, primo codice di autoregolamentazione delle associazioni che operano in questo campo, e la “Carta dei Criteri di Qualità del Sostegno a Distanza”.

    Il 50% del ricavato della vendita delle stampe di Sara D’Ambra sarà devoluto a favore del progetto di Kothad, in India, dove Abbà sostiene una casa-famiglia di bambine orfane.

    In mostra fino a Giovedì 7 Luglio.

    Freak Bar

    Via Bertani, 16, Milano

    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto

    Indira Fassioni

    [email protected]

    +39/3338864490

    www.rosaspinto.it

    pagina facebook http://www.facebook.com/pages/ROSASPINTO/107767055930798

  • “FINO ALLA META”

    Le Biciclette Art Bar & Rosaspinto

    presentano:

    FINO ALLA META”

    Mostra fotografica di Sara D’Ambra

    Milano, 1 Giugno 2011, ore 20.00

    Il rugby è poesia del sacrificio”; la sua metrica eroica esalta il rispetto delle regole e dell’avversario, celebra il sudore della conquista e la tensione nell’agire.

    Un nobile e potente inno alla vita, un vibrato di istinti e di tattica, parafrasi sportiva di lotta, fatica e pazienza del vivere quotidiano.

    La mostra fotografica “Fino alla meta”, così come l’autrice stessa racconta: ”nasce dalla voglia di raccontare con i miei occhi le emozioni che questo sport – così brutale ma così umano – ha saputo regalarmi. Ho conosciuto il rugby per caso e sempre per caso ho iniziato a fotografarlo. Devo molto ai ragazzi del Rugby Parabiago, soggetti del reportage, che con il loro entusiasmo e i loro racconti hanno saputo trascinarmi nel cuore di queste battaglie.

    Il legame che tiene unita una squadra non è facile da descrivere, va ben oltre la competizione, oltre il risultato. Entrano in campo rabbia, sopravvivenza e istinti primordiali ormai assopiti ed è forse proprio questo ciò che mi ha colpito di più. Fuori dal campo ci sono uomini semplici, razionali, normali, che non aspettano altro che la domenica per tirare fuori l’animale che è in loro, sporcandosi, ferendosi, uniti, compatti, fino alla meta”.

    Le foto del progetto “Fino alla meta” sono state realizzate durante i campionati del Rugby Parabiago, tra il 2009 e il 2011.

    Sara D’Ambra, classe ’82, designer e fotografa free lance vive e lavora a Milano.

    Di sè ama ricordare: ” La fotografia è prima di tutto l’amore della mia vita. Credo che tutto sia nato dalla mania di mia madre di scattare e conservare foto degli eventi che ci circondavano. Passavo ore a riguardarle e le emozioni che mi davano – e che tutt’ora mi pervadono – erano meravigliose. La potenza di un’immagine e ciò che poteva scatenare mi affascinava”.

    Durante la serata inaugurale saranno presenti i giocatori del Rugby Parabiago soggetti degli scatti e organizzatori della manifestazione Rugby Sound 2011. Un’occasione per ricreare l’atmosfera del tanto nobile e celebrato “terzo tempo” del rugby assieme ai protagonisti stessi.

    Colonna sonora della serata curata da Deejay Dave (Davide Monteverdi) dj, consulente e giornalista musicale, ideatore della One Night Razzputin.

    Partner della serata la crew di designers d’assalto Mustachio Bean con probabili ospiti a sorpresa.

    www.mustac hiobean.it

    In mostra fino a Mercoledì 15 Giugno 2011.

    Sara D’Ambra

    www.saradambra.com

    Le Biciclette Art Bar + Ristorante

    Via Gian Battista Torti, 1

    Milano

    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto

    Indira Fassioni

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  • FILTRI DI PELLE

    “FILTRI DI PELLE”

    Mostra Fotografica di Laura Visigalli

    a cura di Indira Fassioni

    VENERDì 21 GENNAIO 2011 dalle 19.00

    c/o Bastioni di Porta Volta, 15, Milano

    Venerdì 21 Gennaio Atm Bar propone un aperitivo artistico di eccellenza, dove poter gustare con gli occhi le “conturbanti visioni filtrate” della fotografa Laura Visigalli.

    Laureata in Architettura al Politecnico di Milano, Laura nutre un interesse particolare nei confronti di fotografia e cinema, discipline significative per la sua formazione culturale.

    I suoi scatti esprimono grande curiosità e voglia di sperimentazione: da un lato strizzano l’occhio alle avanguardie artistiche del Novecento, dall’altro sono un vero e proprio studio del soggetto umano da sempre preponderante nelle sue opere.

    Tra i lavori più significativi dell’artista vi è l’indagine sull’esplorazione di realtà parallele, oniriche, condotta utilizzando il fenomeno del riflesso (nell’acqua, nel vetro, nello specchio).

    Le sue fotografie sono immagini dal forte contenuto simbolico ed emozionale.

    Lavori di pancia, più che d’ intelletto, fatti di getto, scatti come fossero azioni e performances; è la visione personale che Laura ha del mondo.

    FILTRI DI PELLE

    Filtri di pelle è una raccolta di immagini realizzate utilizzando diaframmi naturali, quali vetro, plastica ed altri materiali trasparenti che l’artista pone tra la macchina ed il soggetto dando vita ad un universo parallelo, sconosciuto ed immaginario.

    Laura Visigalli ci introduce in un processo mentale, iniziato molto tempo addietro, di stratificazione, in cui si sono sommati milioni di segmenti emozionali, restituiti in seguito sotto forma di racconto unitario. Un romanzo storico poi dipanato in contesti attuali o attualizzanti grazie all’ausilio di inquadrature di natura intimistica.

    Il racconto è lasciato al non detto, alla sensibile intuizione, a supposizioni ed immaginazione. Figure appena accennate, dettagli di corpi, sguardi, guidano l’osservatore verso un mondo segnico in cui la texture, frutto dei diaframmi, sovrapponendosi e fondendosi al soggetto, diviene un velo filtrante tra il mondo narrato e la realtà, una porta semiaperta per permettere a chi guarda di sbirciare un’intimità immaginata e far così scorgere impronte ed intrecci.

    Allo spettatore non rimane che divenire protagonista della trama del racconto secondo la propria personale visione, dialogando con ciò cui allude, indica o suggerisce l’artista; un dialogo che rimane aperto, arricchito non appena si scorgono nuovi dettagli e significati.

    Lo spazio fisico diventa spazio mentale e simbolico, in cui oltre la trama si scorge un racconto femminile, pregno di immagini allusive, azioni colte in presa diretta; le fotografie di Laura Visigalli sono degli interrogativi a cui lo spettatore cerca di rispondere.

    Filtri di Pelle”: Non è dato sapere, ma solo lasciarsi condurre fiduciosi in un sentiero tutto da esplorare.

    In Mostra fino al 4 Febbario 2011

    Vernissage Venerdì 21 Gennaio 2011, ore 19.00

    Ad accompagnare la serata una selezione musicale ad opera di Evan, creatore ed editor in chief del magazine & factory COMMONUNCOMMON.

    Proporrà una selezione musicale a base di new wave, dream pop, shoegaze, indie & lo-fi, accompagnando l’aperitivo con un soundscape in grado di evocare emozioni nascoste tra il mondo delle opere esposte. Ha collaborato con DJ Per Signora e diverse gallerie d’arte.

    La serata proseguirà alle 22.00 con “Vain-Il Club”, protagonista assoluto il vinile grazie al Dj set firmato “Radiomarelli”, sonorità house, deep e tech-house per una piacevole “serata-salotto” tra amici .

    In console “Radiomarelli” una delle più interessanti e fresche novità del panorama milanese. Il duo è composto da Pier G.P. e Claudio G. che conducono la parte Techno di “guida nella giungla” trasmissione cult di Radio Popolare. All’attivo diverse collaborazioni con label e produttori: Gasoline Records e Mussen Project.

    Venerdì all’Atm Bar potrete gustare arte e bontà in un’unica soluzione, non perdete quest’occasione culturalmente stimolante per elevare il concetto di “aperitivo”, qui divertimento e arte vi aspettano!

    Atm Bar

    Bastioni di Porta Volta, 15 – 20100 Milano

    Tel. 02/89454988

    [email protected]

    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto

    Indira Fassioni

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