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  • Milano Art Gallery: intervista a Roberto Lando in mostra dal 31 gennaio con l’organizzazione di Salvo Nugnes

    Apre il 31 Gennaio 2014, alle ore 18.00, la mostra personale di Roberto Lando, presso la storica Milano Art Gallery. L’esposizione, organizzata dal noto manager Salvo Nugnes, durerà fino al 16 Febbraio 2014, con ingresso libero al pubblico.

    Di seguito l’intervista all’artista, che racconta la sua arte e commenta l’incredibile opportunità di esporre nella rinomata Galleria.

    D. Come nasce la grande opportunità della sua imminente mostra alla storica galleria milanese “Milano Art Gallery”? E’ compiaciuto dell’importante esposizione nel rinomato contesto?

    R. L’opportunità nasce per caso. Tramite un amico, che ha comprato delle mie opere, ho conosciuto il Dott. Salvo Nugnes, che dopo essere venuto a trovarmi ed aver apprezzato le mie opere, ha deciso di organizzare una mia esposizione presso questa rinomata galleria milanese. Abito in campagna, dove ho una galleria nel mio capannone, con circa due-trecento opere. È da tanto che aspetto un’opportunità come questa, per far vedere cosa faccio anche in altri posti. Sono stato in Francia, a Vienna, a Venezia e Bologna, però penso che una personale a Milano potrà avere un buon riscontro.

    Mi fa piacere mostrare i miei lavori, per vedere qual è l’impatto e per capire a che punto sono arrivato nella mia arte, perché io continuo sempre a provare cose nuove, non mi fermo qui, con quello che si vedrà.

    D. Quando nasce la passione per l’arte?

    R. C’è sempre stata dentro di me. Fin da quando ero piccolo avevo la passione per l’arte poi, nel 1972, ho iniziato a fare le prime mostre.

    D. Come avviene la sua formazione artistica e il suo esordio nel mondo dell’arte?

    R. Ho iniziato quarant’anni fa, esponendo le mie tele, così come fan tutti. Dipingevo a olio e all’inizio prediligevo il figurativo poi andando avanti, verso il 2000, ho continuato con l’astratto casualmente, un astratto informale. Ultimamente creo le mie opere non pensando a ciò che esiste, addirittura non pensando proprio a nulla. Non rappresento ciò che si può toccare con mano, ma ciò che scaturisce dalla mia mente, come se io non ci fossi, mentre dipingo.

    D. Quali sono le sue principali tecniche di lavorazione e come si sono evolute negli anni?

    R. Ho cominciato con l’olio, poi ho sperimentato tutte le tecniche, dall’affresco all’affresco a strappo, la tempera, l’acquerello, gli acrilici,… Amo la pittura forte e materica, quindi spesso la mia pittura risultava molto pesante, tramite l’utilizzo di sassi e mattoni. Poi ho cominciato con il fuoco, altra tecnica arrivata casualmente: riesco a far cambiare la cromatura dei colori scaldandoli con il fuoco. Ultimamente ho lavorato anche con fogli di policarbonato, che con il fuoco prendono forme molto strane, i colori vengono dati a caso sul foglio caldo, in modo che penetrino e rimangano sul foglio creando effetti particolari.

    D. Una riflessione sul concetto di arte.

    R. L’arte è una creatività che bisogna avere dentro, qualcosa di “strano” che arriva quando meno te lo aspetti. Quando cerchi qualcosa non la trovi, ma la trovi proprio quando non la cerchi.

    D. C’è un artista particolare o un movimento al quale si ispira?

    R. No. Guardo agli altri artisti, ma non mi sono mai ispirato a nessuno. Molte persone guardando le mie opere dicendo che sembro ispirarmi a diversi artisti, ma io oggi faccio una cosa e domani ne faccio un’altra. Sperimento seguendo sempre e comunque la mia linea.

    Nella mia arte è come quando guidi: fai chilometri e chilometri pensando a tutt’altro però riesci a guidare. Leggendo Osho ho imparato totalmente a non pensare quando faccio arte, a non esserci nel momento in cui dipingo l’opera, in modo che vengano fuori delle cose interiori e non quello che penso al momento.

    D. Quali opere saranno esposte alla Milano Art Gallery e quale orientamento tematico avrà questa mostra?

    R. Sono tutte opere molto materiche. Porterò una quindicina delle ultime che ho realizzato e poi sicuramente quelle fatte con il fuoco. Probabilmente esporrò anche alcune opere fatte con strumenti musicali e oggetti inseriti dentro.

  • MASSIMO MARIANO, ARTISTA CURATO DA SGARBI, IN UNA GRANDE MOSTRA ALLA MILANO ART GALLERY DI BASSANO DEL GRAPPA

    La prestigiosa galleria d’arte e spazio culturale “Milano Art Gallery” ha portato con successo nella sede bassanese, in via Portici Lunghi 37, a Bassano del Grappa (VI) la personale di Massimo Mariano, organizzata dal manager Salvo Nugnes, agente di note personalità del panorama cultural artistico.

    Nel cuore del centro storico bassanese, a due passi dal palladiano Ponte degli Alpini, l’artista marchigiano, Massimo Mariano, ha esposto le sue eclettiche ed originali tele, caratterizzate dall’utilizzo di materiali eterogenei e tecniche sperimentali, in continua evoluzione e trasformazione, che nascono direttamente dal moto spontaneo dell’anima e diventano strumento di comunicazione indispensabile.

    Mariano vanta un curriculum di mostre prestigiose, tra cui Palazzo Reale a Milano, la partecipazione alla Biennale di Venezia e al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Molti critici hanno scritto di lui, tra cui il Prof. Vittorio Sgarbi, che ha dedicato addirittura delle interessanti riflessioni, all’interno del suo libro “Piene di grazia” descrivendo le “Madonne di Massimo Mariano”. Queste opere rappresentano la popstar Madonna, da sempre simbolo e icona della femminilità, a cui l’artista ha avuto l’onore di donare un suo quadro.

    Sgarbi scrive che la pittura di Mariano fa pensare a Rousseau e a Ligabue, “ai pittori che dipingono d’istinto, senza Accademia e senza Scuola”. Giordano Bruno Guerri, Presidente della Fondazione Vittoriale degli Italiani, aggiunge: “L’artista può essere paragonato a Van Gogh […] Irrituale e istintivo, Mariano condivide con il pittore olandese la partenza da un paese di provincia, gli scontri familiari, la vita avventurosa, la pittura come meta e salvezza”.

  • La Milano Art Gallery inaugura la prestigiosa mostra di Graziella Schenetti

    Intervista alla rinomata artista reggiana Graziella Schenetti, in occasione della sua prossima straordinaria mostra d’arte “L’Anima oltre il tempo” che inaugurerà Domenica 12 gennaio 2014, alle ore 18.00, presso la storica galleria milanese Milano Art Gallery, in via G. Alessi 11, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, agente di note personalità della cultura.

    L’esposizione sarà visitabile, ad ingresso libero, fino al 27 Gennaio.

    D- QUAL’E’ LA SUA FORMAZIONE?

    R- Io sono autodidatta, ho lavorato anche un po’ come scenografa di teatro in Messico, in seguito ad un corso di Mimica e espressione corporea con un regista professionista di Bologna, Vittorio Possenti. Non ho quindi una vera propria formazione, non ho studiato arte ma dipingo da sempre. Dipingo sulla musica.

    D- UN PARALLELISMO TRA PITTURA E MUSICA. PERCHE’ DIPINGE SULLE NOTE DI BACH?

    R- Suono la chitarra acustica, amo la musica e ascolto da sempre Chopin e Bach. Ho frequentato anche amici e persone legate al mondo dell’arte, della musica e della cultura tra cui Direttori di teatro, con i quali si facevano tavoli di lavoro di progetti, come alla Bocconi di Milano per esempio, con il Maestro Treccani, grande pittore, che comunque non mi ha mai impartito lezioni di arte. Respirare queste atmosfere mi hanno sempre tenuta viva una certa curiosità, e anche una forte passione per tutto quello che era legato alla cultura, alla conoscenza, alla creatività.

    D- COME CONCEPISCE L’ARTE E CHE FINALITA’ ASSUME?

    R- Io trovo che l’arte sia la parte del sublime della vita, in tutti i suoi aspetti, dal cinema alla pittura all’architettura alla musica, credo che sia come Baudelaire la definiva nei suoi scritti, cioè “l’arte è necessaria all’uomo per trasportare la ragione ad altre altezze”. Credo che sia anche un grandissimo dono, con il quale però bisogna avere molta responsabilità, nei confronti anche delle persone a cui mostri le tue opere. A volte c’è purtroppo un concetto un po’ superficiale dell’arte, si pensa che si fa una mostra per esporre sé stessi, per il proprio ego, in realtà la responsabilità e il compito di chi fa arte è anche quello di trasmettere e risvegliare la sensibilità e le emozioni dell’essere umano. Soprattutto in un periodo come questo in cui ci sono valori traballanti generali e laddove la cultura sia considerata di nicchia in realtà secondo me è invece fondamentale, perché forma le persone, l’anima delle persone. Sono stata fortunata perché pur non avendo una famiglia con formazioni intellettuali ho incontrato nel mio percorso di vita delle persone che mi hanno sempre arricchita tanto.

    D- QUALI SONO I SUOI PROGETTI FUTURI?

    R- Adesso sono focalizzata sulla mostra, per la quale non ho neppure un dipinto, ma per me questo è normale, è un buon segno. Chi ha le quadrerie o gli atelier pieni di dipinti mi mettono “pensieri”, anche perché comunque i quadri devono essere generosamente ceduti secondo me. Sono lusingata di esporre alla prestigiosa Milano Art Gallery, perché mi darà anche modo di confrontarmi con una città che è il fermento culturale per eccellenza in Italia. Salvo Nugnes, organizzatore della mostra, è un vero e proprio

    imprenditore della cultura e un uomo intelligente: dimostra a tutti che d’arte si può vivere. Per quanto riguarda il futuro, spero di poter uscire anche all’Estero, per esempio New York o altre città.

    D- COM’E’ STATO ESSERE SELEZIONATA PER LA “54° ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE D’ARTE DELLA BIENNALE DI VENEZIA”?

    R- L’invito è stato fatto direttamente dal curatore della precedente Biennale di Venezia, Vittorio Sgarbi; lui ha sempre l’obiettivo di spargere intelletto ovunque in modo capillare, non solo in certi luoghi; alla Biennale aveva costruito tutti i Padiglioni delle varie regioni italiane e io rappresentavo appunto l’Emilia Romagna. È stato molto bello; ho volutamente presentato opere monocromatiche, completamente bianche, che però a me sono molto care; queste traducono l’essenza, il concetto che prima le spiegavo, cioè il togliere tutto quello che è superfluo per arrivare a quello che realmente conta anche dell’essere umano, cioè l’anima, quello che, come qualcuno ha scritto, ci distingue da ogni altro essere vivente.

    D- COME VALUTA L’ULTIMA BIENNALE?

    R- La Biennale d’Arte di Venezia rimane un prestigioso biglietto da visita nel mondo, così come la Biennale del cinema. Venezia è adorabile come location, rimane una splendido contesto dove ricevere il resto del mondo e presentare quello che l’Italia culturalmente sempre e comunque produce. Ho anche avuto modo di incontrare alla presentazione del suo film Elisabetta Sgarbi, che ha una sensibilità artistica molto significativa, pulita e autentica, focalizzata sempre a valorizzare la cultura, quella non troppo fastosa, adornata di cose solo materiali, ma la parte un po’ più vera; trovo ci sia un’alta professionalità in questo e molta serietà. Inoltre penso che il cinema italiano stia riprendendo spazio e vigore nel mondo quindi in generale penso sia un’eccellenza italiana nel mondo riconosciuta.

  • Agenzia Promoter: la “Milano Art Gallery” espone in mostra ad Arte Padova 2013 i prestigiosi dipinti di Lorenzo Dondi con l’organizzazione del manager

    Presenza di spicco tra gli artisti che partecipano all’edizione di fiera Arte Padova 2013 è quella di Lorenzo Dondi, che porta in mostra i suoi suggestivi quadri all’interno dello stand espositivo della storica “Milano Art Gallery” (sita a Milano in via G. Alessi 11) con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes agente di noti esponenti del panorama cultural artistico. La manifestazione fieristica si tiene in via Niccolò Tommaseo 59 a Padova dal 15 al 18 Novembre, con inaugurazione Giovedì 14 Novembre alle ore 18.00.

    Molto interessante è il dipinto dedicato al presidente Giorgio Napolitano, fatto in suo onore come gesto di profonda stima e ammirazione. Dondi racconta “Tutto è iniziato da una piccola foto sul giornale, poco più grande di un francobollo, che ritrae il presidente seduto alla scrivania intento a parlare agli italiani. È un’immagine simbolo dell’ultimo baluardo di costituzionalità e di difesa dei valori della democrazia italiana in tempi così bui“. Nella rappresentazione pittorica Napolitano sembra stia rivolgendo un discorso agli italiani. Dietro lo sfondo azzurro il colore, che simboleggia il belpaese. Davanti sulla scrivania una colomba tricolore per celebrare l’Italia e la pace. Il titolo emblematico scelto per questa creazione speciale è “Un italiano di pace”.

    Dondi predilige la tecnica ad olio su tela e concepisce l’arte come portatrice di valori e comunicatrice di messaggi autentici. Le opere possiedono una loro forza intrinseca e sono assemblate sulla base di una struttura e di un linguaggio surrealisti. Il suo intento di andare oltre e superare la realtà per librarsi in una dimensione più pura e incontaminata, non significa trasportare l’arte in un mondo simil-metafisico o di matrice onirica per proporre enigmi complessi e articolati, ma significa allontanarsi da un naturalismo generato da fenomeni effimeri e sperimentalismi roboanti e provocatori. Il pittore parmense si propone di ritrovare una dimensione aulica ed elevata dell’arte tramite cui divulgare profondi e accorati messaggi alla società.

  • Philippe Daverio ospite speciale alla mostra di Gianni Marussi alla Milano Art Gallery organizzata dal manager Salvo Nugnes

    Alla rinomata galleria milanese “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11, il noto critico d’arte Philippe Daverio ha fatto una graditissima visita a sorpresa in occasione della mostra “Arte e Materia” di Gianni Ettore Marussi, inaugurata con successo il 3 novembre e organizzata dal manager Salvo Nugnes, agente di nomi di spicco in ambito cultural artistico. L’esposizione durerà fino al 18 novembre ed è visitabile con ingresso libero al pubblico.

    Spirali cosmiche, ammassi globulari, astrazioni di materia, che assumono forme sinuose: c’è tutto questo e molto altro nelle opere di Marussi, poliedrico artista e storico giornalista collaboratore del TgCom. La rassegna è in forma antologica dopo 27 anni dall’ultima mostra in chiave personale svoltasi nel capoluogo lombardo con dipinti, libri trasformati in creazioni d’arte, opere di poesia visiva e originali installazioni. È presente anche un video intitolato “Nuvole: gli dei seminano pensieri” un cortometraggio, che raccoglie una sequenza di aulico lirismo di scatti fotografici dedicati alle nuvole.

    Giorgia Cassini, curatrice della mostra commenta “Legato ai valori tradizionali della pittura occidentale, propone una sorta di alfabeto mentale, che dà luogo a opere basate su composizioni accuratamente progettate, rivelatrici di un linguaggio di grande maturità artistica“.

    L’opera scelta come icona testimonial è il quadro “Spirale cosmica” che raffigura uno dei temi iconografici preferiti da Marussi. Costituisce l’apice di una serie di complesse astrazioni, mediante cui esplora le relazioni tra forma e spazio. La materia si dispone in sagome flessuose, che trasmettono un’idea di dinamismo e costante movimento, che si incanala in un vortice evidenziato dalle gradazioni dimensionali e dalle sfumature di tonalità cromatiche, conservando il senso di astrattezza sostanziale e nel contempo offrendo un intenso impatto emotivo all’osservatore.

  • Intervista – “Marcolongo Pubblicità” collabora alla realizzazione della mostra di Amanda Lear alla Galleria Cavour di Padova

    1) Come e quando inizia la storia di Marcolongo pubblicità?

    L’azienda nasce nel 1935 ed è stata fondata da Guido Marcolongo. Nasce come azienda di piccole dimensioni e poi negli anni si è ingrandita.

    2) Nel 1960 avete ampliato la vostra attività e vi siete trasferiti a Sarmeola di Rubano. Quali i motivi?

    L’azienda si è trasferita negli anni 60 a Sarmeola di Rubano essenzialmente per motivi di spazio. Avevamo bisogno di un magazzino molto più grande.

    3) Siete stati la prima azienda di manufatti pubblicitari in grado di segnalare e comunicare la posizione geografica su Padova. Cosa significa per voi?

    Rappresenta un motivo di orgoglio, anche perché abbiamo cercato di farci conoscere negli anni come azienda seria ed affidabile per cui siamo riusciti ad ottenere un buon inserimento nella realtà economica della zona.

    4) Quale la vostra mission?

    La mission? Rendere efficace la comunicazione cercando, con la creatività, di venire incontro alle esigenze del cliente.

    5) Quali i vostri valori?

    La puntualità, la cura del lavoro, che è un lavoro “su misura” tenendo sempre presenti le esigenze dei clienti. Siamo una realtà artigianale, ma con un occhio al futuro. Lavorando anche con gli enti locali ci occupiamo anche della manutenzione dei servizi che forniamo.

    6) Mi può descrivere i servizi che offrite ai vostri clienti?

    Affittiamo spazi pubblicitari su supporti di nostra proprietà (dislocati sulle strade). Trattasi quindi di uno spazio affittato per un certo periodo. Inoltre produciamo, realizziamo, installiamo e vendiamo cartellonistica, totem ed insegne aziendali a led.

    7) Recentemente avete realizzato la comunicazione pubblicitaria della Mostra di Amanda Lear che si è tenuta presso la Galleria Cavour a Padova (stendardi e totem). È compiaciuto della collaborazione?
    Fondamentalmente si, è stata una bella esperienza di collaborazione.

  • L’arte di Jean-Pierre Duriez al Regina Hotel Baglioni di Roma

    Roma, 29 novembre 2010 – L’uomo-pupazzo del nostro tempo prende forma sulle tele dell’artista francese Jean-Pierre Duriez, che potranno essere ammirate, dal 30 novembre al 13 dicembre, al Brunello Lounge e al Foyer del Regina Hotel Baglioni di Roma: impeccabile cornice alle opere d’arte, le lussuose sale dell’ albergo di via Vento saranno sede di cinquantatre opere dell’artista.

    La mostra è frutto dell’interesse che Duriez ha sempre nutrito per la pittura: dal suo passato di regista e attore approda ad un presente da artista riconoscendo nella tela bianca lo stesso legame con quello che egli stesso definisce lo “schermo bianco” del televisore.

    “Dipingo ciò che non riesco più a trattare a parole”: questo è ciò che raccontano le opere di Duriez attraverso una sequenza di immagini che parlano al fruitore con misteriosa semplicità.

    “Ricomincia la mia vita italiana e romana, l’Italia mi accoglie nuovamente a braccia aperte” è la dichiarazione entusiasta dell’artista francese ed è proprio il Regina Hotel Baglioni, con la sua raffinata combinazione di accoglienza e grande stile italiano, il luogo ideale per accogliere i dipinti di un pittore che si sente fortemente legato all’Italia e alla Roma del gusto e dell’eleganza.

    “Siamo davvero entusiasti di essere la scelta del noto artista francese, che vede riassunto in noi ciò che più ama della nostra nazione” queste le parole di Marco Milocco, Direttore Generale del Regina Hotel Baglioni di Roma.

    La cura del dettaglio e la personalizzazione del servizio, tipiche del Regina Hotel Baglioni, sono dunque la cornice ideale per la mostra di un autore che vuole, tramite le sue opere, riscoprire una comunicazione che le parole non sono in grado di esprimere.

    Il Regina Hotel Baglioni, storico albergo di via Veneto, costruito nel 1904 in puro stile liberty e intitolato alla Regina Margherita di Savoia, è una raffinata combinazione di accoglienza e grande stile italiano, sapientemente esaltato dall’importante ristrutturazione ultimata nei primi mesi del 2009. Le 103 lussuose camere ed eleganti suite, l’esclusiva Spa, il Brunello Lounge & Restaurant con la sua cucina raffinata, la Sala Belvedere, che consente eventi e riunioni con una vista spettacolare sulla città, sono sapientemente incorniciati dalla cura del dettaglio e dalla personalizzazione del servizio, che rendono il Regina Baglioni uno dei migliori alberghi di lusso a Roma. www.baglionihotels.com

    Il Regina Hotel Baglioni appartiene al Gruppo Baglioni Hotels nato nel 1973 che conta ad oggi 12 strutture in Italia (Firenze, Milano, Roma, Venezia e Punta Ala) Francia (Aix-en-Provence, Champillon-Epernay, Saint Paul de Vence, Mirambeau-Borbeaux, Bort L’Etang Auvergne) e UK (Londra).

    Ufficio stampa:
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    tel. +39.02.773331 – [email protected]

  • I risvolti della bellezza, personale di Luigi Galligani

    La Galleria d’arte di Ada Zunino (Milano) è lieta di presentare la mostra personale di Luigi Galligani, che si aprirà giovedì 4 marzo dalle ore 18.00 presso il Circolo della Stampa (C.so Venezia 16 Milano). La mostra fa parte del progetto artistico internazionale PERLUSTRAZIONI-OTTO ideato e diretto da Carlo Franza. All’inaugurazione sarà presente l’artista.

    I risvolti della bellezza rientra in un progetto artistico dal titolo Perlustrazioni, ideato e diretto da Carlo Franza per il Circolo della Stampa di Milano, nel quale si vuole focalizzare l’attenzione sulla ricerca artistica dei contemporanei.

    L’esposizione riunisce oltre venti disegni e tre grandi sculture di Luigi Galligani, provenienti da collezioni private e pubbliche, che illustrano il percorso magistrale di questo singolare artista toscano, rappresentativo non solo del panorama nazionale ma anche di quello internazionale.

    Nota biografica dell’artista

    Luigi Galligani è nato a Pistoia nel 1957,ma vive e lavora a Castellina in Chianti. Si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze con una tesi su Marino Marini. Opera fin dai primi anni Ottanta con mostre personali in più parti d’Italia e la partecipazione a rassegne di spessore,con i cataloghi firmati dai più bei nomi della critica italiana,da Antonio Paolucci a Carlo Franza, da Giovanni Faccenda a Raffaele De Grada. Sue opere figurano nelle più importanti collezioni italiane ed estere e significative opere pubbliche gli sono state commissionate. Fa parte degli scultori seguiti dalla storica Galleria di Ada Zunino a Milano. Nel 2010 l’illustre Storico dell’Arte Carlo Franza lo invita e ne cura la mostra al Circolo della Stampa di Milano nel Progetto Perlustrazioni. Sono in programma, su invito sempre di Carlo Franza e la supervisione della Galleria Ada Zunino, sue collocazioni monumentali a Loreto, alla Fiera di Milano Rho e al MIMAC della Fondazione Don Tonino Bello. Su segnalazione del Prof. Carlo Franza è candidato al Premio delle Arti Premio della Scultura edizione 2010.

    Titolo mostra: I risvolti della bellezza

    Artista: Luigi Galligani

    Curatore : Prof. Carlo Franza, Storico dell’Arte, Docente allo IED di Milano

    Galleria: Ada Zunino, viale Brianza 34, Milano (riceve su appuntamento tel.02 28381288)

    Luogo: Circolo della stampa Corso Venezia 16 Milano

    Inaugurazione: giovedì 4 marzo 2010 ore 18

    Durata: dal 4 marzo al 9 aprile 2010

    Orari: da lunedì al sabato 9 – 19

  • Personale di Gerardo Del Prete “Segni e suoni oltre le barricate”

    Gerardo Del Prete è nato a Benevento il 13/03/1946, ma da anni risiede ed opera a San Nicola la Strada (CE). Ha presentato le proprie produzioni in mostre collettive e personali sia nella provincia di Caserta che sul territorio nazionale, spingendosi anche al di fuori di esso. Sue opere sono infatti presenti anche a Ginevra e Bruxelles.

    Il suo linguaggio artistico nasce dallo studio dei divisionisti italiani (in particolare Segantini ed il divisionismo toscano) e dall’esperienza sull’uso dei materiali e le loro proprietà. Dice l’artista: “…l’astrazione, come conoscenza del particolare, anche scientifico, come atomismo irriducibile, è una conseguenza dello scendere sempre più in profondità. Nelle tematiche sono partito da altro ed anche questa è solo una tappa di un percorso: dall’amore del paesaggio (con la scoperta di non poter impressionare nulla del tempo che scorre) sono passato all’action – painting ed ho amato e sentito vicini i futuristi, la bramosia sperimentale di cogliere (senza riuscirvi) il movimento delle cose…”.

    Per questo ulteriore traguardo artistico, Gerardo Del Prete presenterà la sua nuova produzione, destinata senz’altro ad affascinare il pubblico. L’artista ha inoltre ideato l’unione della mostra con delle performance che possano accrescere l’esperienza dei visitatori, saranno Diana Pasquini e Toni Iorio ad esibirsi in occasione del vernissage, presentando: “Il signor A”; il dott. Enzo Battarra proporrà il suo intervento critico. Durante il periodo d’esposizione delle opere si terrà la maratona di lettura dell’opera “Canto di Natale” di C. Dickens, il pubblico della galleria potrà leggere liberamente passi del romanzo.

    Luogo dell’evento: Unusual Art Gallery, in Via Maielli 45 (I° piano) – Caserta
    Data vernissage: 4 dicembre 2009 alle ore 20,00
    Chiusura mostra: 14 dicembre 2009
    Biglietti: Ingresso libero
    Orari galleria: Dal martedì al venerdì dalle 16,30 alle 20,00. Sabato dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 16,30 alle 20,00. Domenica dalle 10,00 alle 12,00.
    A cura di: Federica Sapienza e Fabio Micera
    Artista: Gerardo Del Prete
    Genere: Arte Contemporanea
    Ufficio stampa: Fabio Micera

    Per maggiori informazioni contattare:
    Federica Sapienza – [email protected]

  • Giglio presenta la mostra “Art Meets Materials”


    L’evento che si terrà presso la boutique di moda Giglio Boutique, a Palermo in Piazza Crispi n.3, prevede l’esposizione delle opere dell’artista e fotografo siciliano Guido Giuttari, a metà tra oggetti d’arte e complementi d’arredo dal design unico e innovativo.

    Artista dallo stile raffinato ed essenziale e al contempo energico e deciso, Guido Giuttari ha collaborato con alcuni dei maggiori artisti di New York durante la sua esperienza nella Grande Mela nel corso degli anni Ottanta. Negli stessi anni si avvicina alla fotografia e ritornato in Sicilia negli anni Novanta apre lo studio fotografico che porta il suo nome.

    Sarà però nel Duemila che la sua passione per la fotografia si unisce a quello per l’arredamento ed è così che nascono i primi pannelli d’arredo.

    Il nome della mostra Art meets Materials chiarisce già quale sia il concetto che dà origine e dal quale si sviluppa questo evento, ovvero la linea sottile che separa qualsiasi forma di creatività e che si spezza quando l’arte incontra la materia.

    E’ proprio da questa fusione, tra il genio dell’artista e i materiali che utilizza per comunicare, che si originano diverse vie di espressione che vanno dalle più classiche forme artistiche, alla fotografia, al design e alla moda.

    Ed è altresì per questo che il Gruppo Giglio, da sempre sostenitore di questo assunto, ha deciso di ospitare un evento d’Arte all’interno dei propri negozi che già molte altre volte, in passato, si sono trasformati in spazi espositivi di mostre ed esibizioni.

    Il party inaugurale avrà luogo venerdì 8 maggio a partire dalle ore 18:30 all’interno della Boutique Giglio; l’esposizione si protrarrà invece fino a sabato 30 maggio.

    Per tutta la durata dell’evento inoltre le vetrine della Boutique saranno allestite con gli straordinari pannelli realizzati da questo talentuoso artista.

    GIGLIO
    Ufficio Stampa