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  • Attawaia presenta “Il mondo è anche tuo”, un cortometraggio di Marco Barone

    Un uomo è seduto nella propria auto, parcheggiata all’interno di uno spiazzo erboso circondato dagli alberi. Ha appena terminato un rapido spuntino e, con apparente indifferenza, si appresta a gettare un pezzo di stagnola nel prato circostante. Una scena piuttosto comune, purtroppo, ma questa volta la reazione della natura sarà sorprendente. E’ questo lo spunto del cortometraggio di Marco Barone “Il mondo è anche tuo”, prodotto in collaborazione con Attawaia.

    Attraverso un approccio ironico, l’autore intende sottolineare il rapporto diretto tra un’azione inquinante e le sue ripercussioni sul mondo reale. Abbandonando i rifiuti nell’ambiente, infatti, si danneggia in primo luogo sé stessi. “Abbiamo provato a rimuovere qualunque intermediario fra l’azione e la reazione della natura – sostiene Marco Barone – per enfatizzare il rapporto di causa/effetto tra una condotta incivile e le sue conseguenze negative. Queste ripercussioni, come si vede, colpiscono letteralmente proprio l’artefice del gesto, originando un loop che si può spezzare soltanto facendo la cosa giusta”.

    Il rispetto dell’ambiente è dunque un valore morale, direttamente collegato alle fondamenta di una sana vita sociale. Si tratta però anche di un atto di salvaguardia individuale, perché un gesto che danneggia la natura ha come effetto immediato un danno per chi lo compie. Il pregio del video è proprio quello di rappresentare una situazione comune, che possa richiamare alla mente degli spettatori dettagli familiari e, magari, esperienze vissute in prima persona. “Gli audiovisivi possono far sì che la gente si identifichi nella narrazione e ne resti coinvolta emotivamente – racconta Barone –. Un video ben congegnato non si limita a trasmettere un messaggio, ma intrattiene lo spettatore attraverso il coinvolgimento personale o la curiosità, strappandogli una lacrima o un sorriso”.

    La comunicazione visiva diventa, in questo modo, uno strumento incisivo e potente per veicolare idee e proposte come quelle legate alle istanze ambientaliste. Attraverso la condivisione sui social network, gli utenti possono essere invogliati a diffondere il messaggio e alimentare la discussione, divenendo soggetti attivi e partecipi, non più spettatori passivi. “Il mondo è anche tuo” è il primo di una serie di video che l’autore intende dedicare a diverse tematiche di interesse generale. “Abbiamo in cantiere alcuni lavori di promozione culturale a tutto tondo – racconta Barone –, che investono tanto le bellezze architettoniche italiane quanto gli aspetti paesaggistici. Penso infatti che un aspetto interessante della tutela ambientale sia proprio quello di riflettere sui risvolti economici positivi legati a uno sfruttamento del territorio sano, pulito, ecosostenibile”.

    https://www.youtube.com/watch?v=D5RgqVuUTHI

    “Il mondo è anche tuo”

    Ideazione, produzione esecutiva e regia: Marco Barone
    Fotografia, riprese ed editing: Roberto Barone e Salvino Russo
    Attore: Giuseppe Pipitone
    Assistente di produzione: Alessandro Frasca
    In coproduzione con: Attawaia Viral Mind Productions

    Attawaia è un’agenzia multidisciplinare innovativa di produzione di audiovisivi multimediali, comunicazione integrata e intrattenimento, specializzata nel marketing non convenzionale. Attawaia crea, produce e distribuisce contenuti creativi sulle più importanti piattaforme presenti sul mercato. Attawaia si occupa di piani di comunicazione, strategie ed eventi, oltre che di sviluppo locale, in una prospettiva non solo economica, ma anche ambientale, culturale, sociale.

    Ufficio Stampa

    Attawaia Viral Mind Productions Media Company
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    Tel. +39 3480011230
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  • Napoli: Palazzo Doria D’Angri non solo Storia Nazionale ma anche confortevole luogo di meeting, eventi artistici e politici

    All’interno dell’inestimabile patrimonio storico, artistico e culturale del nostro Paese, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, senza dubbio bisogna includere il secolare Palazzo Doria D’Angri a Napoli, in Piazza Sette Settembre, che alla stregua della Reggia di Caserta, è stato mirabilmente progettato dagli illustri architetti Vanvitelli Luigi e Carlo, rispettivamente padre e figlio. Altri rinomati professionisti dell’epoca, che hanno fornito il loro prezioso e autorevole contributo nella realizzazione di questo maestoso capolavoro e degli spettacolari affreschi in esso custoditi sono Fedele e Alessandro Fischietti, Costantino Desiderio, Girolamo Starace, Giacinto Diano, Gennaro Di Fiore e Francesco Longhetti. Il palazzo si trova in un crocevia di particolare rilievo strategico: vicinissimo a Palazzo Reale, al Teatro San Carlo, allo storico bar Gambrinus, alla Piazza del Gesù e alla Chiesa di Santa Chiara.

    Va poi ricordata la speciale valenza simbolica che riveste e che si è tramandata fino ad oggi, poiché dal balcone centrale del suggestivo Salone degli Specchi, l’eroe dei due mondi Giuseppe Garibaldi si è affacciato per annunciare l’annessione ufficiale del Regno Borbonico delle due Sicilie al novello Stato Italiano. Correva l’anno 1860, precisamente il 7 Settembre. Anche un pregiato ritratto realizzato dal famoso artista Wenzel Franz e conservato presso il Museo Civico di Napoli ne illustra la scena epocale con il Palazzo, che si erge sontuoso nel massimo splendore.

    Attualmente questa prestigiosa struttura, di superficie pari a 1100 mq, perfettamente conservata, si presta per essere utilizzata con versatile funzionalità. Infatti, è un luogo assolutamente congeniale per ospitare scuole e accademie d’arte, meeting, riunioni e congressi, sedi universitarie, esposizione museale, eventi culturali e artistici, mostre, caffè letterario con annessa biblioteca, iniziative e manifestazioni di carattere politico.

  • “Spoleto incontra Venezia” in esposizione le sperimentazioni pittoriche surrealiste di Ugo Zen

    Comincia il simbolico conto alla rovescia per la grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” vetrina internazionale e cosmopolita, che si terrà dal 28 settembre al 24 ottobre 2014 nel meraviglioso contesto secolare di Palazzo Falier, che si trova sul Canal Grande a Venezia. L’evento è a cura di Vittorio Sgarbi con il direttore del manager Salvo Nugnes e prevede una corposa carrellata di personalità di rilievo, tra cui Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì. Ad avvicendarsi in esposizione nel selezionatissimo gruppo ci sarà anche Ugo Zen, che propone le sue fantasiose prospettive pittoriche surreali.

    Nativo di Genova, dove vive e lavora attualmente, di professione fotografo, ma coinvolto dalla ricerca sperimentale nella pittura con un approccio di formazione da autodidatta. Studia i classici, ma si lascia influenzare da De Chirico, Magritte, Dalì, Delvaux, Breton; Zen spiega: “Il surrealismo è il mio tema più caro e la sua figurazione corrisponde alle pieghe freudiane della mitologia e ai misteri spirituali e simbolici dell’alchimia filosofica“.

    Nelle sue opere i soggetti raffigurati sono uomini ritratti di spalle, affiancati da scacchiere mentre osservano il mare oppure scarpe, che al centro dello spazio compositivo si appoggiano su una superficie liquida, nella quale si riflette un cielo attraversato da nuvole disposte con bizzarra simmetria. Lavora con tratto sicuro, ponendo particolare attenzione alla luminosità del colore e alla forza evocativa ed espressiva del riflesso dell’acqua. Passa agevolmente da composizioni, dove le sfumature muovono leggere il paesaggio naturale riproducendo con realismo i cromatismi, ad altre in cui tutto viene esemplarmente idealizzato. Tali strutture narrative provengono da un immaginario onirico, che inducono l’osservatore a superare e oltrepassare i propri limiti interpretativi per tentare di coglierne il messaggio simbolico e metaforico.

    Il geniale surrealismo si proietta in chiave tridimensionale, in una “realtà sopra la realtà” che si traveste di fantastiche alchimie elaborate con la massima attenzione al particolare, dove nessun dettaglio è lasciato al caso. L’uomo impersonifica il doppio (il di fuori e il di dentro) e appartiene alla spazialità in cui diventa oggetto di una comunicazione, che sale i gradini di una concezione metafisica assoluta, raggiungendo esiti di notevole qualità. L’ottica realistica non è altro, che un pretesto per stravolgere l’idea, che deteniamo sugli elementi e sulle relazioni reciproche. Il reale e l’apparente oggettività riprodotte da Zen generano un’atmosfera intensamente inquieta, in cui il nostro vivere si protende alimentando la certezza, che al di là delle apparenze superficiali siamo coinvolti da una “realtà superiore”.

  • L’imprenditore Giovanni Gelmetti afferma: “il cohousing è il nuovo modo di vivere”.

    Arriva anche in Italia la moda del cohousing, ovvero del “coabitare”. E’ stato interpellato in merito, il dinamico imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, l’ideatore della Giax Tower, l’avanguardistico grattacielo eco-friendly che spicca nello skyline milanese.

    D: Prima di tutto, cos’è il “cohousing”?

    R: Il “cohousing” è un nuovo modo di vivere e di abitare basato sulla condivisione. Tutto parte da una solida progettazione partecipata, tra 20/40 nuclei famigliari, che scelgono di ideare una loro soluzione abitativa intelligente, combinando i normali alloggi privati con spazi, risorse e servizi condivisi. Potrebbe assomigliare ad una specie di “residence” per capirsi.

    D: E’ una modalità residenziale diffusa in Italia?

    R: In questi ultimi anni si sta sviluppando anche nel nostro Paese. Bisogna pensare che il cohousing è nato negli anni ’60 in Scandinavia, mentre la Rete Nazionale italiana si è costituita intorno al 2010. Ora è molto diffusa in Inghilterra, Danimarca, Olanda, Svezia, Australia, Stati Uniti, Giappone e Australia.

    D: Quali sono i servizi e le aree che possono essere condivise?

    R: Sono i più svariati. Si parte da zone comuni come parco giochi, orti e piscine, per arrivare a lavanderie, palestre, campi sportivi, hobby room, biblioteche, pub, grandi sale da pranzo, uffici, laboratori e molto altro ancora.

    D: Cosa ne pensa di questa innovazione dell’abitare?

    R: Sono assolutamente sulla stessa linea d’onda del cohousing. Per la Giax Tower abbiamo infatti progettato numerose aree comuni, dove tutti i residenti possono rilassarsi e svagarsi insieme, dove i contatti e le relazioni sociali sono messi al primo posto, dove si può star bene con sé stessi e gli altri nella tranquillità della propria casa. Piscine, palestra, spa, club house, library room e solarium, sono solo alcune di queste. Credo sia molto importante sentirsi parte di una comunità.

  • Il manager Salvo Nugnes di Agenzia Promoter risponde ad alcune domande sulla conquista del mondo dell’editoria del nuovo modello americano Netflix

    1) Che idea si è fatto su questo modello del gruppo americano Netflix, improntato per conquistare anche il mondo editoriale?

    Premetto, che l’avvento di internet ha già di per se’ rivoluzionato il modo di accedere ai contenuti culturali in generale, apportando un approccio diverso per tutti noi. Di rimando risulta plausibile, che il modello del gruppo americano Netflix, utilizzato da varie start up, che permettono ai propri utenti di accedere a una libreria on line sempre aggiornata con migliaia di titoli a scelta libera di lettura, possa ottenere un ampio riscontro di consenso da un target crescente di fruitori nel mondo. Teniamo conto, che Netflix in USA ha 31 milioni di abbonati e nelle ore di punta occupa fino al 32% di traffico nella rete del Nord America, il doppio di quello di You Tube.

    2) Quali vantaggi ritiene possano derivare da questo sistema rivoluzionario applicato all’editoria?

    Potrebbe offrire un modello di business commerciale, orientato a fare risparmiare il lettore a livello economico nell’acquisto dei libri cartacei, garantendo un costo d’abbonamento in rete modico, ma restando comunque vantaggioso per tutelare gli interessi degli editori e degli autori dei testi pubblicati on line. In tale prospettiva, sarebbe un equilibrio di reciproca convenienza tra -consumatore e fornitore- positivamente congeniato.

    3) Quali invece potrebbero essere i rischi di mercato innescati da questo modello?

    Potrebbe intaccare negativamente il mercato cartaceo dei libri, già duramente colpito dalla crisi finanziaria globale e provocarne un tracollo ulteriore. Poi nell’evoluzione dell’industria libraria i grandi editori temono, che un abbonamento mensile troppo a basso costo possa fare precipitare il prezzo di copertina degli ebook, causando un grave danno all’intero comparto.

  • Il ciclo di conferenze organizzato da Marco Carra della Commissione Agricoltura della Lombardia si è concluso riscuotendo numerose presenze

    I cinque appuntamenti si sono tenuti nelle province di Brescia, Lodi, Crema, Mantova e Milano, quest’ultimo presso il Pirellone, sede della Regione Lombarda e hanno trattato il grande e attuale tema della “Sostenibilità alimentare”.

    Contrariamente a quanto si pensa, il cibo, inteso come “necessità”, è una prerogativa di tutto il Mondo, non solo dei Paesi emergenti, dunque anche della nostra Comunità Europea, dove la crisi ha riportato in luce la questione dell’autosufficienza alimentare. L’industria alimentare italiana è in crescita grazie alle esportazioni, che sottolineano l’ottima qualità delle nostre produzioni agricole, ma, nonostante lo sviluppo, le imprese sono in netto calo, così come il SAU, la Superficie Agricola Utilizzabile. Lo scopo dei dibattiti è stato proprio quello di dare importanza e rilievo a queste questioni, di cui si parlerà anche all’interno dell’EXPO 2015, per offrire, all’intera popolazione, un “Made in Italy” alimentare che sia un punto di riferimento imprescindibile per qualità e appeal.

    Carra dichiara “Dobbiamo agganciare il treno dell’Expo 2015 per promuovere la nostra produzione agroalimentare” e continua “Uno dei nostri obiettivi è riuscire a far approvare, a Milano, nel 2015, una Carta Mondiale della nuova agricoltura: una sorta di Protocollo di Milano, in grado di sintetizzare i temi dell’agenda italiana, europea e mondiale, per rilanciare un nuovo modello che dia risposte concrete ai cambiamenti globali e agli obiettivi del millennio, promossi dalle Nazioni Unite“.

  • INTERVISTA ALLA PROFESSORESSA MARGHERITA HACK di Salvo Nugnes – Agenzia Promoter

    In occasione del 21 Dicembre 2012, “fine del mondo” secondo la nota profezia Maya, Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, intervista la Professoressa Margherita Hack, nota astrofisica e divulgatrice scientifica.

    NUGNES: Professoressa Hack, ormai il 21 Dicembre è alle porte. Cosa accadrà a livello scientifico?

    HACK: Ci sarà il solstizio d’inverno il 21 Dicembre, cioè il Sole raggiungerà il punto più basso e poi ricomincerà di nuovo a crescere. Le notti ora son più lunghe del giorno, pian piano le notti cominceranno a diminuire e il giorno aumentare fino al 21 Marzo, quando giorno e notte saranno uguali, all’equinozio di primavera. Tutto qui.

    NUGNES: Quindi nessun evento catastrofico come preannunciato?

    HACK: Macchè credere a queste bischerate!

    NUGNES: Mentre che tipo di conseguenze avrà a livello sociale?

    HACK: C’è una grande ignoranza se la gente crede a queste “bubbole”. Un’ignoranza spaventosa!

    NUGNES: Secondo lei è per questo che l’uomo ha tendenzialmente paura di questa fatidica “fine del mondo”?

    HACK: Perché non sa nulla ed è ignorante. È una cosa assurda. Non ha nessuna base scientifica. La fine del mondo ci sarà, ma tra 5 miliardi d’anni, quando il Sole invecchierà.

    NUGNES: E la vita umana, invece, quando finirà approssimativamente?

    HACK: Quando il Sole diventerà vecchio. Il Sole cambierà e la temperatura sulla Terra cambierà. Le condizioni non saranno più adatte alla vita, fra 5 miliardi di anni.

    NUGNES: Secondo le sue ricerche, quale e quando sarà il prossimo fenomeno catastrofico a livello mondiale?

    HACK: Cosa posso saperne, non ho mica la palla di vetro. Eventi catastrofici a livello mondiale ce ne sono.. A meno che non ci sia una guerra nucleare e allora ce lo faremo da noi l’evento catastrofico.

    NUGNES: Qualche giorno fa, Roberto Benigni ha esordito su Rai 1 con il suo nuovo show “La più bella del mondo”. Ha avuto l’occasione di seguirlo?

    HACK: Si, certo.

    NUGNES: Durante la trasmissione, Benigni ha azzardato affermando che durante quest’ultimo periodo ci sono state due notizie “particolari”, la fine del mondo e la ricandidatura di Berlusconi. Lei cosa ne pensa di questa affermazione?

    HACK: Ecco! Quello è un evento terrificante! Berlusconi ha dato prova di essere un buffone, un chiacchierone, che ha portato l’Italia a condizioni economiche disastrose. Ha fatto dell’Italia la barzelletta del mondo.

    NUGNES: E a proposito di politica, avrebbe preferito Renzi a Bersani?

    HACK: Mah.. Non so nemmeno io.. Bersani fu un ottimo ministro, però Renzi è stato un buon sindaco e si trattava di vedere un giovane alla prova.

    NUGNES: So che Venerdì 21 Dicembre le sarà consegnata la cittadinanza onoraria del Comune di Padova. Come si sente al riguardo?

    HACK: Mi fa piacere. E’ un onore perché Padova è la città in cui, si può dire, è nata la scienza moderna.

  • Il blog Alifly per scoprire il mondo insieme

    In cerca di eventi culturali, manifestazioni, patrimoni artistici-storici? O di avventura, di spiagge e di notizie strane?

    Nella pagina del blog di Alifly, un menù chiaro e semplice elenca le categorie principali all’interno delle quali sono raccolti tutti gli articoli. In questo modo è possibile navigare nel sito alla ricerca degli articoli più vecchi: basta cliccare sulle categorie di proprio interesse. Non solo: tutti gli articoli possono essere commentati e diventare quindi argomento di discussione per tutti i lettori.

    Il blog di Alifly è utilissimo per scoprire novità e curiosità da tutto il mondo, ma soprattutto vi offre anche numerose idee per i vostri viaggi!

    Ogni giorno sul blog di Alifly www.travelalifly.blogspot.it trovate informazioni sui principali eventi d’Italia, d’Europa e nel mondo; curiosità, storie e notizie interessanti che riguardano viaggi, scoperte e avventure!

  • Diego Antolini Viene Nominato Ambasciatore di Pace nel Mondo da Assisi for Peace TV

    Il Prof. Augusto Ancillotti, noto linguista e famoso per aver scoperto e tradotto le Tavole di Gubbio, ha annunciato in conferenza stampa la nomina di Diego Antolini come Ambasciatore di Pace nel Mondo, una carica delicata e ufficiale che apre di fatto la missione internazionale di Assisi for Peace TV, quella cioe’ di comunicare i principi del vero Francesco al mondo, e di costruire un network planetario di informazione e azione sul tema della Pace, del dialogo interculturale, e dell’ Amore universale tra popoli della Terra.

    Il Presidente ha specificato che Diego Antolini “rappresentera’ ufficialmente Assisi for Peace TV in ogni luogo della Terra, comunicando ai soggetti, alle istituzioni pubbliche e private, e ad ogni gruppo culturarle e sociale, il nostro invito a unirsi al lavoro che Assisi for Peace TV sta portando avanti, quello della divulgazione dei principi Francescani come mezzo per una migliore convivenza civile tra popoli, e per il raggiungimento di una pace universale e duratura”

    Come primo atto ufficiale, l’Ambasciatore ha letto la lettera tradotta che Charlene Imperatrice ha inviato all’attenzione dei Presidenti Provinciali e dei Sindaci delle citta’ Umbre coinvolte nel Sentiero Francescano. Una lettera passionale, che descrive perfettamente la visione di Charlene del suo Giardino di Pace, e di come esso si inserisca perfettamente all’interno del progetto di Assisi for Peace TV.

    La conferenza stampa si conclude con la domanda del giornalista Elioclero Bertoldi al Presidente Ancillotti: come si inserisce un Giardino di Pace in una terra, l’Umbria, dalle forti connotazioni spirituali e religiose.

  • DIEGO ANTOLINI INTERVIENE DALLA WEBTV PLANETARIA DI ASSISI FOR PEACE TV

    Diego Antolini ha recentemente parlato dalla WebTV Planetaria del sito di Assisi for Peace TV circa la miniserie

    “La Missione di Francesco” che ha scritto per il circuito di internet e per quello televisivo.

    La distribuzione del documentario, ha sottolineato Diego, e’ cruciale per la realizzazione di un progetto piu’ ampio,

    che coinvolge lo sviluppo dell’Area Francescana in Umbria, e la creazione del primo Giardino di Pace nel mondo.

    Il Sentiero Francescano, che si esende lungo il territorio Umbro da Spoleto (citta’ dove Francesco fu per la prima

    volta toccato dalla sua missione spirituale) fino al Monte Verna (luogo della sua ultima visione, quella del Serafino),

    passando per Assisi, Valfabbrica, e Gubbio.

    E’ a Valfabbrica, un paese che sorge sulla cresta di dolci colline, che Francesco fuggi’ dopo aver abbandonato la sua

    famiglia e le sue ricchezze; e sara’ a Valfabbrica che sorgera’ il primo Giardino di Pace del mondo.

    Charlene Imperatrice, la donna che e’ dietro il concetto dei Giardini, ha incontrato Diego pochi mesi fa nel Nevada,

    e i due hanno trovato un’immediata affinita’ nella loro visione di Pace, di dialogo tra le Nazioni, e dello sviluppo

    di una cultura di rispetto e comprensione per le culture e le religioni del mondo.

    Queste sono le fondamenta del progetto che Diego ha introdotto dalla WebTV Planetaria, un sistema di network

    comunicativo per divulgare i principi chiave di una rinascita della coscienza spirituale e sociale dell’uomo voluta

    per iniziativa del Presidente Onorario di Assisi for Peace TV, dott. Gianmario Gubbiotti.

    Diego Sta lavorando in parallelo con il regista Stefano Torrese per preparare le riprese de “La Missione di Francesco”,

    e con Charlene per rendere la sua visione dei Giardini di Pace una realta’ tangibile.

    In un secondo intervento, Diego ha precisato che sono con una collaborazione di piu’ persone, unite da una stessa visione

    del messaggio di pace e del dialogo aperto, si puo’ realizzare un tale progetto con successo.

    In particolare, sono stati chiamate in causa le comunita’ Italo-Americane di San Francisco, Santa Barbara, New York,

    e Chicago, con un appello a dare qualsiasi tipo di supporto, da un’ideale collaborazione a un concreto aiuto economico.

    “In questi tempi oscuri – ha detto Diego – ci sono persone che portano la luce. Abbiamo bisogno loro, abbiamo bisogno di

    voi, per rendere la nostra visione vera e concreta, e cambiare il mondo”

    Si attendono altri interventi sulla WebTV Planetaria di assisiforpeacetv.com