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  • Il manager Salvo Nugnes in conferenza al carcere di Opera con Felicita e Piero Chiambretti

    Felicita e Piero Chiambretti saranno protagonisti di un’interessante conferenza nel contesto carcerario di Opera a Milano, per parlare dinanzi ai detenuti, organizzata dal manager agente dei vip Salvo Nugnes, in qualità di relatore. L’iniziativa, a scopo benefico solidale, è prevista in data 27 febbraio 2014 alle ore 15.00 e rientra nel vasto e variegato calendario di incontri del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” ideato e organizzato da Salvo Nugnes per divulgare un messaggio di cultura universale e accessibile a tutti. Nel prestigioso elenco dei personaggi, spiccano ospiti del calibro di Bruno Vespa, Francesco Alberoni, Vittorio Sgarbi, Katia Ricciarelli, Corrado Augias, Roberto Vecchioni, Silvana Giacobini, Umberto Veronesi, Mogol, l’indimenticabile Margherita Hack e tanti altri.

    Piero racconta “Mia mamma mi ha avuto a 18 anni e mi ha cresciuto da sola a Torino. A 10 anni ho iniziato a scrivere un romanzo giallo, a scuola però non mi applicavo. Scambiavo la scuola per un teatro, gli insegnanti e i compagni erano il mio pubblico. Avevo l’ossessione di strappare risate. Dalle elementari alle medie ho dovuto cambiare una trentina di scuole. Quando mi sbattevano fuori mi ripresentavo in classe accompagnato non da mia mamma, ma da Luisa, una ragazza, che mi dava ripetizioni e, che indossava strepitose minigonne“.

    Nell’occasione Felicita Chiambretti presenterà il suo primo libro di poesie dal titolo “Farfalle di verso” i cui proventi della vendita sono interamente destinati all’istituto piemontese di Candiolo, per finanziare la ricerca e la cura oncologica. La signora Felicita, mamma del grande Piero spiega “La mia vena poetica nasce con me, è insita in me. L’approccio alla poesia è sempre come un nuovo amore inaspettato, che matura prima nella mia coscienza, o un’ispirazione della musa, o un’onda mentale dalla quale poi scaturiscono i mezzi per la stesura della poesia“.

  • Le parole della curatrice Elena Gollini sulle mostre della Milano Art Gallery

    La dottoressa Elena Gollini curatrice di mostre nello storico contesto della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, commenta alcune delle principali esposizioni di pregio, organizzate dal noto manager Salvo Nugnes agente di nomi di spicco dell’ambito culturale.

    La dottoressa Gollini dice “L’esclusivo spazio della -Milano Art Gallery- in zona centralissima a due passi dal Duomo e adiacente alla zona dei Navigli, tradizionale fulcro nevralgico dell’arte, grazie alla sua funzionale versatilità si presta ad accogliere mostre corpose ed eterogenee. Abbiamo allestito numerose esposizioni con artisti di acclarato talento ricevendo ottimi riscontri di consenso dal pubblico e dagli addetti di settore. I media, le tv e le radio hanno speso commenti positivi con articoli e recensioni assai favorevoli, che hanno testimoniato il successo di queste iniziative anche a livello internazionale“.

    E spiega “Nel novero degli artisti ospiti abbiamo avuto l’esimio professor Gillo Dorfles, mentore dell’arte, pittore, scultore, ceramista e decano ultracentenario della critica, la vulcanica e poliedrica Amanda Lear, fantasiosa pittrice e personaggio di fama mondiale nonché musa prediletta di Salvador Dalì. Non da ultima la mostra di scatti fotografici inediti dedicata al maestro Pier Paolo Pasolini, realizzati da Roberto Villa, che lo ritraggono sul set del famoso film -Il fiore delle mille e una notte-. Si sono succeduti tanti appuntamenti artistico culturali di grande portata e abbiamo in serbo progetti futuri altrettanto altisonanti. Il nostro intento è poter offrire ai fruitori l’occasione di visitare mostre e assistere ad eventi ad ingresso libero, per renderli accessibili a tutti. Direi sia un’opportunità davvero interessante da cogliere“.

  • Cinecittà: allo straordinario spettacolo di Christian De Sica anche il noto Avv. Marco Carra

    Il Teatro Arcimboldi di Milano ha recentemente accolto l’ultimo strepitoso spettacolo di Christian De Sica, dal titolo “Cinecittà”, brillante interpretazione della storia e dei retroscena dello studio cinematografico italiano. Un mondo indimenticabile universalmente riconosciuto che ha segnato la storia culturale e artistica italiana e che ancora oggi continua a produrre successi. Questa volta Cinecittà diventa protagonista di uno show in suo onore, che ne racconta le vicende, i fatti storici, gli episodi conosciuti e quelli dietro le quinte, nonché i personaggi e gli attori che ne hanno fatto parte. Ad interpretare il brioso spettacolo un altro simbolo del cinema e della televisione italiana, Christian De Sica, che ha garantito un successo straordinario. Ospite alla serata l’Avv. Marco Carra, che ha potuto sottolineare la buona riuscita dello show e apprezzare la bravura e il talento di De Sica “un artista versatile che ha saputo interpretare al meglio i protagonisti e gli aneddoti di Cinecittà, donando all’esibizione il suo immancabile tocco comico”. Il Consigliere Regionale della Lombardia, sempre al centro delle tematiche sociali e d’attualità, continua “la sua personalità e la sua abilità nell’immedesimazione e nell’improvvisazione arricchiscono ulteriormente l’esibizione, rendendola ancora più frizzante e divertente.

  • Milano Art Gallery – L’Accademia della Cultura organizza con il grande Roberto Villa corsi di fotografia

    Il rinomato Spazio Culturale milanese “Milano Art Gallery”, dopo aver ospitato artisti da tutta Italia ed aver organizzato mostre ed eventi di grande rilievo e risonanza, da quest’anno diventa anche “Accademia della Cultura”, ospitando importanti insegnanti, riconosciuti a livello nazionale ed internazionale.

    Tra gli esperti docenti, il fotografo Roberto Villa, fotografo affermato e studioso di comunicazione, che da sempre lavora con televisioni, quotidiani, istituti, gallerie, riviste come Vogue, Playboy e National Geographic, aziende come Mitsubishi, Olympus, Philips ed editori come Rizzoli e Rusconi. Villa, famoso per aver immortalato numerosi volti noti del passato, ha collaborato, tra i molti, con personaggi del calibro di Pier Paolo Pasolini, Alberto Sordi e Giorgio Albertazzi.

    Dai cenni storici ai confronti con altre forme d’arte e linguaggi, come pittura, musica, letteratura, internet e cinema, alle differenze tra fotografia digitale e analogica, Roberto Villa, tramite mirati incontri formativi, insegnerà l’Arte della fotografia, dimostrando, che non si tratta di un semplice “scatto con il cellulare” ma di una vera e propria forma artistica.

  • Paolo Crepet insieme al noto manager Salvo Nugnes in un evento benefico solidale al carcere di S. Vittore

    Il noto psicoanalista Paolo Crepet insieme al manager agente dei vip Salvo Nugnes ha tenuto un’interessante conferenza dinanzi ai detenuti nel contesto penitenziario di S. Vittore a Milano in data giovedì 20 febbraio. L’iniziativa scopo benefico solidale è inserita nell’eterogeneo calendario del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” di cui Salvo Nugnes è promotore e organizzatore.

    Crepet ispirandosi alle tematiche affrontate nel suo nuovo libro di successo “Impara a essere felice” ha analizzato il concetto di felicità nelle sue molteplici e variegate sfumature. In questo testo emerge una reale urgenza educativa, poiché la felicità può e deve essere il vero obiettivo della formazione di un giovane e il compito primario di ogni genitore e insegnante.

    Crepet spiega come “Bisogna insegnare ai ragazzi, che la felicità richiede impegno, sforzo, fatica e grande cura, perché non voli via e, che la libertà contiene sempre una parte di sana sofferenza e di rabbia“.

    E sottolinea “Spesso la felicità erroneamente viene percepita come qualcosa di enorme, strabordante. In realtà, la felicità è nelle sfumature e deve essere voluta, conquistata, protetta e coltivata“. E citando a modello di esempio l’amico poeta Tonino Guerra , che ha lasciato tante spore di felicità e insieme a lui altri grandi uomini i maestri di vita aggiunge “La felicità è anche in un’odorosa piantina di finocchio selvatico scelta e piantata da un amico prima di morire“.

    Sulla presenza di una figura femminile nel ruolo di interlocutore nella conversazione all’interno del libro rivela “La mia è stata una scelta ben precisa, sono cresciuto in un vero e proprio matriarcato con una nonna -generale prussiano- e una mamma femminista ante litteram. Scrivo per le donne anche, perché le donne leggono di più“.

  • Il manager Salvo Nugnes considera Expo 2015 un’occasione di sviluppo per l’Italia

    L’intraprendente manager Salvo Nugnes agente di affermati personaggi e assai attivo nell’organizzazione di prestigiosi eventi, mostre e iniziative cultural artistiche di alto livello, si dimostra compiaciuto sulle interessanti prospettive di sviluppo connesse all’attesissimo appuntamento dell’Expo 2015.

    Interpellato sull’argomento ha commentato “Sono certo, che Milano saprà essere all’altezza di ospitare un evento di siffatta portata, sarà un perfetto contenitore coinvolgendo un target cosmopolita di fruitori di provenienza internazionale, pianificando al meglio le sedi delle strutture designate per le tante iniziative e creando una fitta rete di strategie marketing commerciali, per garantire la piena riuscita dell’altisonante progetto”.

    E aggiunge “Nutro ottime aspettative. Per l’Italia questo è uno step primario, che può davvero scandire una svolta di ripresa generale e segnare un passo fondamentale nella rivalutazione del nostro prezioso patrimonio artistico culturale, un -biglietto da visita- esclusivo e distintivo e stimolare il percorso di tutela e salvaguardia delle pregiate eccellenze del Made in Italy, che rappresentano un simbolico -fiore all’occhiello- che rende l’Italia unica e speciale nel mondo”.

  • Paolo Crepet in conferenza per i detenuti al carcere di S. Vittore affiancato dal manager Salvo Nugnes

    Nella struttura carceraria milanese di S. Vittore il professor Paolo Crepet affiancato dal manager produttore di grandi eventi ha tenuto una conferenza dinanzi ai detenuti.

    L’incontro, tenutosi giovedì 20 febbraio alle ore 14.15, è organizzato con finalità benefica e rientra nel corposo programma del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” ideato da Salvo Nugnes con il motto propulsore di rendere la cultura accessibile e alla portata di tutti. Importanti iniziative si sono svolte oltre che a S. Vittore, nelle strutture di reclusione di Opera e Bollate a Milano, con protagonisti di spicco del panorama attuale, tra cui Paolo Limiti, Mario Luzzatto Fegiz, Paolo Del Debbio, Stefano Zecchi, Silvana Giacobini, Alessandro Meluzzi.

    Crepet ha affrontato il tema “Impara a essere felice” da cui prende il titolo il suo libro di recente pubblicazione edito da Einaudi. Il rinomato psichiatra e psicoanalista, popolare volto televisivo, asserisce, che essere felici può accadere molto più spesso di quanto immaginiamo, dobbiamo solo lasciare, che accada. Per molti lagnarsi è più che un vezzo, è una difesa: è ciò, che sanno fare meglio, perché lo hanno imparato fin dall’infanzia. Combattere questo atteggiamento vuol dire elaborare una nuova grammatica quotidiana, avviare una piccola rivoluzione. Crepet dimostra come educare alla felicità quella autentica, da non confondere con la gioia effimera di un momento, deve essere il compito primario di ogni adulto e di ogni insegnante, così i bambini cresceranno più forti e meno ricattabili e i ragazzi saranno più liberi. Crepet sostiene, che “La felicità è quel meraviglioso sentimento, che implica la positività, la forza e il coraggio per affrontare la vita in tutte le sue pieghe, compreso quelle più dolorose. I ragazzi non hanno bisogno di piumini Moncler, ma di piume sulle ali“.

    E proseguendo dichiara “La felicità è una certezza posata su fondamenta invisibili. Per questo devi continuare a cercarla e appena penserai di averla raggiunta, già sarà sfumata e dovrai inseguire la prossima. Non arrenderti mai all’idea, che la felicità non possa esserci per te da qualche parte nel mondo. Non farlo neppure l’ultimo giorno della tua vita, perché ci sarà sempre vicino a te qualcuno, che avrà bisogno di intravederla nei tuoi occhi“.

  • L’imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti accolto in udienza privata da Papa Francesco

    “Ammiro immensamente il Papa. E’ stata un’emozione indescrivibile a parole, un sogno che inaspettatamente è diventato realtà, un’esperienza che mi ha segnato la vita” questa la dichiarazione commossa del noto imprenditore immobiliare milanese Giovanni Gelmetti, che Venerdì 24 Gennaio 2014, ha avuto il prezioso ed inestimabile onore di essere ricevuto in udienza privata da Papa Bergoglio.

    Accolto in Vaticano durante la mattinata, Gelmetti durante lo speciale incontro, ha omaggiato il Santo Padre con dei cataloghi d’arte ed ha avuto anche l’occasione di mostrare una foto del suo progetto “fiore all’occhiello”, la Giax Tower. “Papa Francesco è di un’umiltà eccezionale e ha ricevuto me, come tanti altri credenti e fedeli, senza fare alcuna differenza. Mi ha ricevuto in un clima molto caloroso ed ospitale, come se volesse farmi sentire a mio agio, a casa. Terminata l’udienza, mi sono reso conto che Sua Santità mi aveva lasciato un dono inestimabile, che porterò per sempre con me: un’infinita energia nuova e positiva, carica di speranza e di fede“.

  • “Affascinante e coinvolgente viaggio multimediale”: così definisce il manager Salvo Nugnes la mostra “Van Gogh Alive”

    A seguito della recente visita alla mostra milanese “Van Gogh Alive. The Experience ” dedicata all’illustre maestro olandese Vincent Van Gogh, il manager produttore ed esperto d’arte Salvo Nugnes, agente di nomi di spicco della cultura, è stato raggiunto telefonicamente per un commento a caldo.

    Nugnes ha dichiarato “Ho visto una mostra-spettacolo di coreografica bellezza, che racconta con oltre 3000 immagini il percorso biografico e creativo di un artista di eccelsa caratura, una vera pietra miliare nella storia dell’arte. L’esposizione in forma di installazione multimediale, offre una rivisitazione delle opere di Van Gogh in chiave estremamente innovativa e avveniristica con un risultato sorprendente nell’impatto, capace di catturare subito l’osservatore. Si percepisce la doviziosa cura preparatoria di questa esposizione e il lavoro a monte assai impegnativo svolto per fornire proiezioni ad altissima definizione sui megaschermi, che consentono una prospettiva di visione inedita e assai ravvicinata e dettagliata. Molto originale l’idea di integrarle con citazioni di lettere inviate da Van Gogh al fratello Theo e di accompagnarle da piacevoli e suadenti sinfonie musicali, che avvolgono lo spettatore in un intreccio di colori, luci e suoni di suggestivo effetto emozionale”.

    E sottolinea “Questa mostra contribuisce a diffondere un nuovo modo di conoscere e vivere l’arte, che trasmette anche un positivo intento educativo. E’ un’esperienza adatta a tutti, incluso i nuclei famigliari, che possono vivere un affascinante e coinvolgente viaggio multimediale alla scoperta dell’universo creativo ed esistenziale di un indiscusso mito dell’arte”.

  • Milano e la mostra “Da Matisse a Bacon”: i volti del ‘900 commentati dal manager di Promoter Arte Salvo Nugnes

    Un’esclusiva e inedita mostra con oltre 80 capolavori, provenienti dal Centre Pompidou, è dedicata ai volti del ‘900 con il titolo “Da Matisse a Bacon” e allestita nelle eleganti sale di palazzo reale a Milano. Il noto manager Salvo Nugnes, produttore di grandi eventi e agente di illustri esponenti della cultura a seguito della visita alla pregiata esposizione dice “La figura umana è da sempre intrigante e interessante. L’espressione di un volto, la postura di un corpo attirano e catturano lo sguardo dell’osservatore. I ritratti e gli autoritratti esposti parlano direttamente al cuore, penetranti e coinvolgenti come in un complesso gioco di specchi, poiché dietro a quei visi immobili raffigurati, dietro alle pose rievocate costruite ad hoc, cerchiamo il patos guizzante e vibrante delle emozioni dell’animo, che sono anche le nostre e che condividiamo nel profondo della sfera interiore”.

    Ed evidenzia come “Nel ‘900 la ritrattistica cambia completamente stile e registro rappresentativo, con l’avvento della fotografia, l’invenzione della psicoanalisi, i regimi di governo totalitari e accentratori. Ogni artista dell’epoca a suo modo ha cercato una strada nuova per rappresentare l’uomo e l’animo umano. La suddivisione della mostra in sette sezioni mette in luce sette differenti approcci artistici, che corrispondono a sette tentativi diversificati di reinventare il ritratto. Passando da Modigliani a Bacon, da Picasso a Matisse, da Dalì a Magritte, da Giacometti a Tamara de Lempicka, con un excursus variegato nel mondo dell’arte di intenso impatto emotivo ed emozionale offerto al fruitore”.