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  • POLONIA:NUOVE OPPORTUNITà DI MERCATO PER LE IMPRESE ITALIANE

    Si svolgerà a Verona, martedì 20 Novembre, alla presenza di illustri relatori nel campo economico-finanziario, il Convegno “Polonia: nuove Opportunità di Mercato per le Imprese Italiane” che presenterà le ampie opportunità di investimento del Paese a fronte del piano di privatizzazioni varato dal Governo polacco.

    Il Convegno, patrocinato dall’Ufficio di Promozione del Commercio e degli Investimenti dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia, UniFiere, Concessionario Esclusivo per l’Italia dell’Ente Fieristico MTP Poznan, e UniCredit si rivolge agli imprenditori e ai rappresentati delle istituzioni finanziarie interessate alle opportunità di investimento in Polonia e al mercato fieristico polacco. Il Pil della Polonia, infatti, nel 2012 dovrebbe crescere del 2,5%, più che in ogni altro paese dell’Unione Europea. È una crescita economica sostenibile che poggia su sani fondamenti delle finanze dello stato e su una forte stabilità politica.

    Il Convegno sarà aperto da Piotr Kozowski, Primo Segretario dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia in Roma, Capo dell’Ufficio di Promozione del Commercio e degli Investimenti. Seguiranno gli interventi di Agata Karbowniczek, Capo Ufficio Marketing della ZES – Zona Economica Speciale di Wabrzych, accompagnata da Urszula Soliska-Marek, Presidente della ZES. Tomasz Buczek, Direttore del Dipartimento di Strategia e dello Sviluppo del Comune di Biaystok, accompagnato da Przemysaw Tuchliski, Vice Direttore del Dipartimento del Sindaco del Comune di Biaystok. Krzysztof Babij, Manager dei Progetti d’Investimento, Zona Economica Speciale di Kostrzy e Subice. Mirosaw Karapyta, Presidente della Regione Podkarpackie.

    INFORMAZIONI PER LA STAMPA | Mattea Guantieri | 333 6375821 | ufficiostampa@unifiere.com

  • IL FRANCHISING E’ COMPETITIVO ?

    Al 7° convegno annuale del franchising ,confcommercio dice che il franchising risente meno di altri settori nei confronti delle crisi in Italia , il consuntivo del triennio 2010/11/12 si è chiuso con un leggero incremento dei punti vendita sia del fatturato che degli addetti .Ora, il segno più ,non è di particolare eclatanza , pero se ci rapporta a quelli che sono i dati ,tra l’altro pubblicati, sul totale del COMMERCIO Italiano che rappresenta circa ottocentomila punti vendita ,dove dice confcommercio , hanno chiuso circa cinquantamila punti vendita , allora i dati del franchising assumono un’altra dimensione ,il franchising si caratterizza come sistema distributivo aperto ai giovani ai meno giovani, alle donne, aperto cioè a tutti coloro che sono o che si trovano in una situazione di precarietà ,visto che il famoso LAVORO GARANTITO A VITA non esiste più ,l’unico modo per riuscire a compensare le esigenze di lavoro, è quello di incoraggiare il lavoro autonomo ,il lavoro indipendente , ma il lavoro sviluppato da soli è sempre più difficile ,perché il laVORO OGGI è FATTO Da imprese CHE SONO SEMPRE Più COMPETITIVE essere soli diventa sempre più impegnativo perché è difficile mantenere la competitività, ecco perché il franchising. E’ un sistema che ti prende per mano e ti accompagna ti istruisce e ti supporta nella vita quotidiana del tuo punto vendita. questo spiega perché in un triennio cosi precario il franchising ha mantenuto il segno più. Per saperne di più vai su www.soocialfranchising.com

  • Si conclude il vertice Francia-Germania: verso un governo economico dell’Euro ma gli Eurobond sono per ora esclusi

    All’ euro serve “un vero governo economico”, che si riunisca con regolarita’, e regole vincolanti su finanza pubblica, debito e deficit, da inserire al piu’ presto nella Costituzione di ciascuno dei 17 Paesi membri. E’ il messaggio lanciato dal presidente francese Nicolas Sarkozy e dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, a conclusione dell’atteso vertice di oggi a Parigi.

    Al riguardo dei paesi latini il presidente francese Nicolas Sarkozy ha elogiato i loro sforzi per il risanamento. “Italia e Spagna hanno preso decisioni estremamente importanti per la credibilità dell’Eurozona” ha affermato il capo dell’Eliseo nel corso della conferenza stampa al termine dell’incontro. Inoltre il presidente francese ha ribadito che “tutti i paesi dell’Eurozona devono adottare la regola d’oro del pareggio di bilancio entro l’estate del 2012” avvertendo che “Francia e Germania non sono disposte a sottoscrivere indefinitamente i debiti degli altri paesi.”

    Gli eurobond “non rappresentano una soluzione alla crisi dei mercati”, ha chiarito la Merkel rispondendo alla domanda di un giornalista, dopo le voci che davano i bond europei tra i punti esaminati durante il vertice. Per Sarkozy “gli eurobond si potranno immaginare un giorno, ma alla fine del processo di unificazione dell’Unione europea. Potranno eventualmente essere la fine del processo di unione totale dei mercati ma non l’inizio, perché si rischia di bloccare il processo di sviluppo economico di alcuni Paesi”. Secondo il presidente francese gli eurobond “non hanno legittimità democratica” e “non sarebbero in grado di controllare il debito e la finanza dei paesi”.

    Secondo Fabio Grosso, adivsor in Credit Agricole come riportato precedentemente dal Lyra, “dall’incontro non ci aspettava molto e una presa di posizione sugli eurobond era esclusa dai mercati. Sicuramente i governi conoscono bene i rischi per la finanza europea e per i mercati ma prima di entrare in un percorso, quello degli eurobond, da cui poi sarà difficile tornare indietro, vogliono prima tentare altre strade, più ‘soft’.” Tra le strade alternative si allora parlato di “governo di natura economica dell’euro” che si “riunirà una volta al mese” per difendere la finanza dell’euro con un presidente stabile per due anni e mezzo. Sarkozy già anticipa un nome, quello di Herman Van Rompuy, che “è una persona di assoluta credibilità e spessore internazionale”.

    Ciò che comunque ha preoccupato di più i mercati è stata la proposta congiunta di Francia e Germania di tassare le transazioni finanziarie. La discussione sulla questione è rimandata a Settembre ma i mercati internazionali sono già di cattivo umore.

    L’intero articolo è disponibile sul Lyra (lyrapartners) all’indirizzo: http://www.lyrapartners.com

  • Con l’euro in crisi e la finanza che barcolla riprende il traffico di capitali in Svizzera. L’analisi effettuata dal Lyra.

    In Svizzera stanno lentamente ritornando tutti gli italiani: a nulla è servito lo scudo fiscale che ha fatto sobbalzare dalla sedia le maggiori banche del Canton Ticino diversi mesi fa. Si sa, adesso i mercati soffrono e ora sono molti di più a tornare dopo l’affrettata e incerta manovra sulla finanza italiana da 45 miliardi di euro. Se già il traffico verso la Svizzera si era riattivato dopo la prima stangata di Luglio, “ora chi valica il confine è il 20%” in più afferma una fonte di Ubs Mercati che preferisce restare anonima. “I mercati sono in tempesta, gli stati sono in crisi e tasseranno di più in prospettiva, meglio allora correre ai ripari e rifugiarsi in Svizzera dove sei sicuro che i tuoi risparmi non te li tassano” conclude G.H. Kesenberg di AG Capital One della divisone svizzera intervistato dal Lyra.

    E così in attesa delle conversione in legge del decreto d’urgenza che dovrebbe riportare fiducia sui mercati e sulla finanza italiana, indietro tutta, si torna in Svizzera. I 63 miliardi emersi dal paese elvetico con lo scudo-ter probabilmente sono stati già tutti rimpiazzati in pochi mesi. Se la Confederazione non aveva pianto allora – visto che le stime chiarirono subito che lo smobilizzo non superò il 30% dei depositi – oggi senz’altro gioisce. E del resto quando le cose vanno male oltreconfine, in Italia, a Lugano invece, si fa festa.

    E i dati stanno dalla parte degli svizzeri. Le cassette di sicurezza sono piene e non sene trovano neanche a pagarle a peso d’oro né a Lugano, né a Bellizona né nei piccoli centri. I piccoli risparmiatori si sentono continuamente ripetere “Spiacente, qui le cassette sono esaurite” oppure “ di cassette di sicurezza sono disponibili solo quelle grandi, costano di più ma ci può mettere anche le scatole di gioielli. Sa, da qualche mese è ripreso, e tanto, il movimento di italiani, tutti vogliono una cassetta, i mercati e la finanza italiana è in crisi”.

    L’articolo completo è disponibile sul sito web del Lyra (lyrapartners): http://www.lyrapartners.com Il Lyra è un provider indipendente di notizie e ricerche sulla finanza, economia e mercati.

  • E’ ORA DISPONIBILE IL LIBRO SUL TREND DEI MERCATI MOBILIARI “IL TREND QUESTO SCONOSCIUTO – ANALISI TEORICO PRATICA”

    In questo che e’ il primo di una serie di libri con i quali si cerca di tenervi sempre nella parte buona del mercato senza farvi cascare nel gioco d’azzardo e quindi….

    Morire economicamente!!!

    In questo primo libro viene trattato cio’ che e’ più importante in questo mondo, sapere dove siamo nel mercato, sapere dove stiamo andando e quindi poter aver chiara la destinazione e successivamente scegliere la strada più giusta per noi.

    Il mercato e’ un mondo vasto, oscuro e complicato dove e’ facilissimo perdersi, apprendete e fate vostre le indicazioni che vi vengono illustrate e descritte nelle 145 pagine del libro;

    non diverrete sicuramente milionari, ma non avrete quei danni che hanno rovinato tante persone.

    In questo libro troverete quei segreti, per fare del buon trading, non per vincere al Superenalotto.

    Segreti frutto di anni di studi minuziosi, piccoli successi e piccole sconfitte, vissuti sulla propria pelle e per questo veri e concreti, vicino a tutti noi e lontano dagli interessi delle mani forti.

    Pertanto, buona lettura, ma soprattutto buono studio in attesa degli altri libri che completeranno la collana e che potranno rappresentare una guida semplice e sicura.

    Al seguente indirizzo, è possibile scaricare un’anteprima dell’opera:

    http://www.longeshort.biz/Il-Trend–questo-sconosciuto.html

  • Guadagnare in tempo di crisi

    Successo significa anche saper interpretare i mercati e studiare la giusta strategia di Marketing in un momento di mercato dove presenze e fatturati per gli hotel sembrano in calo drastico.

    L’obiettivo apparente è quello di perdere meno possibile…ma in questo corso insegneremo agli hotel come guadagnare dai mercati fluttuanti, come impostare una strategia di Marketing in relazione al target di clientela, alla capacità di spesa e alla attrattiva della location. Il tutto con esempi pratici e case history di strutture reali.

    Una parte della giornata sarà dedicata al Social media Marketing, tema di grande attualità e dove i grandi del turismo stanno concentrando tutti gli investimenti, basti pensare che oltre il 67% delle transazione turistiche mondiali si sviluppa nel web, per questo un docente d’eccezione, direttamente dalla California, patria di Twitter e dei suoi simili.

    Un’occasione unica, con un’unica data prevista, nel cuore della Toscana ad un prezzo speciale proprio riservato agli albergatori.

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    Per contatti diretti:

    GP.STUDIOS – Consulenza e Formazione nella Ristorazione e nel Turismo
    via Del Cavone 7 – 47100 Forlì (FC)
    Tel. +39 0543 84099
    Fax +39 0543 84099
    Skype: gpstudios
    email: [email protected]
    sito web: www.gpstudios.it

  • Recessione vuol dire cambiamento


    Il periodo storico che stiamo attraversando, caratterizzato dalla crisi dei mercati e dall’insicurezza finanziaria, ha riproposto fenomeni di difficoltà e incertezza anche a livello personale e sociale. In modo solo apparentemente paradossale, questo momento si configura come un’ottima possibilità per mettersi in discussione e generare un cambiamento positivo, ce lo dimostrano neuroscienze e psicoanalisi.
    “Durante la nostra vita spesso ci proponiamo di cambiare un comportamento o un’abitudine, di essere migliori per noi o per qualcun altro; in realtà, la maggior parte delle volte, questi tentativi di cambiamento non hanno buon esito o finiscono ancora prima di prendere una forma tangibile”, ci spiega il dott. Fabio Sinibaldi, fondatore del Centro Specialistico Integrato FerrariSinibaldi e membro della Cognitive Science Society. “Agiscono in noi le cosiddette resistenze al cambiamento, meccanismi normalmente volti alla nostra autotutela ma che talvolta si irrigidiscono eccessivamente, fino al punto da non permetterci cambiamenti adattivi. Per superare tali resistenze è necessario scardinare gli elementi su cui essi stessi fanno leva, superando vecchi automatismi o convinzioni ancestrali. Il periodo attuale di crisi, andando a toccare le certezze economiche e sociali su cui normalmente basiamo le nostre sicurezze, ci mette fisiologicamente in un condizione di ridiscussione personale e maggiore plasticità nell’adattarci all’ambiente. Le scienze cognitive più moderne hanno dimostrato che la plasticità neurale si riduce non tanto per il passare del tempo, ma più per la mancanza di nuovi stimoli esterni o per la scarsa ricerca di nuove forme di apprendimento; doversi rimettere in gioco, viceversa, ci riporta nella condizione di stimolare nuove modalità di pensiero e di azione, rigenerando anche la nostra struttura neurale. Tra i diversi meccanismi in atto in questo processo un ruolo fondamentale è quello svolta dai neuroni specchio, che sono alla base dei nuovi apprendimenti umani e, tra l’altro, permettono una sintonizzazione emotiva molto efficace tra sé e gli altri. Dal punto di vista neuro-biologico siamo di fronte a un’occasione che varrebbe la pena di sfruttare, dal momento che normalmente si presenta – oltre che nell’infanzia – solo con la continuativa pratica artistica, lunghi training per le abilità cognitive o percorsi psicoterapeutici”.
    “Nell’attività clinica quotidiana abbiamo riscontrato nell’ultimo periodo” prosegue il dott. Giuseppe Ferrari, specialista in psicoanalisi delle relazioni, presidente della Sipiss “una maggior tendenza a chiedere aiuto e, al contempo, una più sviluppata capacità delle persone di attingere alla proprie risorse personali per fronteggiare il nuovo. La parola crisi, già nella sua etimologia greca, contiene il doppio significato sia di disagio sia di scelta risolutiva; in ambito militare e politico si riferiva all’individuazione di un problema e, al contempo, della via risolutiva. Il periodo che stiamo vivendo costituisce un punto di rottura rispetto al proprio sviluppo personale, mobilitando una nuova motivazione a fare attivamente e la volontà di assumersi nuove responsabilità. Le responsabilità, di solito, vengono vissute come un limite per la propria libertà e con connotazioni di un dovere da espletare o, addirittura, come la mancanza di potere relazionale. A tal proposito possiamo citare il caso tipico di Marco (nome di fantasia), un impiegato che era esasperato ormai da anni dagli aspetti routinari e poco gratificanti del proprio lavoro; sentendo ora il disagio attorno sé aumentare, le continue lamentele dei colleghi e vedendo gli scenari negativi che si prospettavano per la propria azienda, ha di colpo capito che era molto più libero di quanto credesse. Marco, infatti, si era sempre sentito bloccato nelle situazioni lavorative, sentiva che non poteva fare o dire qualcosa, trovava sempre delle valide spiegazioni razionali per queste limitazioni che si imponeva. Il momento generale di crisi, una soglia di fragilità più bassa e il fatto di non riuscire a tollerare più le perenni lamentele dei colleghi, hanno generato un punto di rottura e la concreta possibilità di effettuare un cambiamento evolutivo positivo e di rendersi concretamente più indipendente.

    RIFERIMENTI

    Centro FerrariSinibaldi
    tel 02-29524018
    [email protected]

    http://www.ferrarisinibaldi.it/

  • I Mercati Finanziari stanno davvero Recuperando?


    Il detto antico attinente al mercato azionario dice “Vendi in Maggio”, ma la scorsa settimana i tori non erano di buon umore o non avevano tempo per le storie delle nonne. I mercati si stavano recuperando dopo il rilascio dei dati riguardo al tasso di disoccupazione negli Stati Uniti. I dati rilasciati erano migliori di quello che si aspettava. Ci sono state notizie anche sull’intenzione della Federal Reserve di dare un aiuto finanziario. La Federal Reserve ha ribassato il tasso a 2%.

    La sensazione che il peggio è ormai passato continua a scorrere dalle banche centrali situati su entrambi i lati dell’Atlantico. I mercati non hanno soltanto mantenuto i livelli raggiunti la scorsa settimana ma hanno chiuso questa settimana ancora in rialzo per la terza settimana consecutiva. Il FTSE si è mosso in rialzo di 2% ed il Nasdaq 100 ha segnalato un rialzo di 3% durante la settimana. L’Oro ed il Petrolio, entrambi fattori importanti da considerare quando si tratta d’inflazione, continuano a calare. Ad un certo punto, il Petrolio è calato a quasi $110, ma alla fine ha recuperato finendo la settimana con un prezzo di circa $3.00 per barile. L’Oro ha chiuso la settimana al ribasso raggiungendo un prezzo al di sopra di appena $850, il più basso livello raggiunto nel 2008.

    Dopo l’inondazione di dati rilasciati la scorsa settimana, questa settimana sarà una settimana meno intensiva. Ci saranno degli annunci il Giovedì in Europa dalla Banca di Inghilterra il quale annuncerà la sua ultima decisione per quanto riguarda al tasso di interesse. Valutando i timori derivanti dall’inflazione ed un possibile rallentamento dell’economia, gli analisti si stanno aspettando che la MPC manterrà le sue rate attuali.

    L’Indice della volatilità VIX (Options Volatility Index), è un indice che può misurare la compiacenza ed i timori derivanti dai mercati finanziari. Questo indice ha raggiunto dei livelli che non abbiamo visto dagli ultimi giorni a Dicembre 2007, intorno al periodo quando il Dow Jones è calato di quasi 2000 punti in meno di un mese. Anche se non ci sono previsioni di un simile movimento al ribasso, ci sono delle indicazioni continue di compiacenza rispetto al recuperò effettuato dai mercati finanziari.

    Per trarre vantaggio dal movimento del mercato S&P 500 acquistate una scommessa ‘One Touch’ tramite il sito www.betonmarkets.it o www.betonmarkets.com – per vincere la scommessa l’S&P 500 dovrà toccare il livello 1350 nei prossimi 16 giorni. Questa scommessa vi può dare un rendimento di 160% se i mercati calano significativamente dai loro livelli attuali.