Tag: medicina estetica

  • La cavitazione in medicina estetica.

    Come tutte le cose (o quasi tutte), che vanno di moda, sono sulla bocca di tutti, e tutti ne sanno tutto.
    La verità è che ci vergogniamo della nostra ignoranza, così dissimuliamo sapienza a piene mani…
    Per ovviare a questo, nel mio piccolo, approfondiremo il capitolo relativo alla cavitazione, applicata al settore della Medicina Estetica.
    Per iniziare diciamo che si tratta di un fenomeno fisico, della Fisica (intesa come scienza), che viene sfruttato per “demolire” parti del corpo umano che non vanno bene secondo i principi di bellezza estetica in voga in un determinato periodo storico.
    Queste parti corporee sono gli accumuli adiposi (la cellulite).
    Come ? Con il passaggio di ultrasuoni (con frequenza variabile dagli 1 e 16 MHz) attraverso il pannicolo adiposo.
    Questo passaggio promuove la formazione di microbolle di vapore che poi implodono sotto il carico della pressione esterna, causando un rilascio di energia in quantità tale da riuscire a rompere meccanicamente le membrane cellulari degli adipociti (le cellule di grasso).
    Il grasso così “sciolto”, viene preso in carico dal sistema linfatico ed espulso dal corpo tramite i canali fisiologici classici, quali reni e fegato.
    Chiaro no ?
    Beh, se un po’ di nebbia persiste, copiate questo url nella barra del vostro browser e guardatevi il video di poco più di 30 secondi, l’animazione dovrebbe essere di grande ausilio !
    http://www.youtube.com/watch?v=vME4oVzZ2QI

    Per chi si stesse preoccupando per via dei “paroloni” quali implosione, che non a caso richiama l’esplosione, non vi preoccupate ! queste energie liberate sono sì “potenti”, ma su scala micro cellulare, quindi non si sente dolore, ma solo un leggero fastidio !!!

    Un altro termine con cui questa pratica è conosciuta è: “Liposuzione non chirurgica”.
    In quanto con la chirurgia il grasso viene sciolto ed asportato attraverso apposite cannule, qui come spiegato sopra, è l’organismo stesso che si libera del materiale organico considerato di scarto.
    E’ quindi un trattamento da annoverarsi tra quelli non invasivi !

    Emiliano Dix

  • Istituto Ciocca Milano: l’eccellenza della Medicina e Chirurgia Estetica

    L’Istituto Ciocca®-Medicina e Chirurgia Estetica, grazie alle migliori équipe di specialisti del settore e grazie ad una consolidata esperienza e casistica di migliaia di interventi riusciti con successo, è ormai un’istituzione in centro a Milano.
    I trattamenti di medicina estetica si basano su un programma di anti-aging progressivo, finalizzato a ritardare l’invecchiamento cellulare attraverso trattamenti mirati (botulino, filler riempitivi, peeling, biorivitalizzazione, luce pulsata, liposuzione e trattamento ozono) da ripetere ciclicamente per avere risultati ottimali.
    La chirurgia estetica comprende tutti gli interventi chirurgici che migliorano, correggono, o eliminano, malformazioni, imperfezioni e difetti del corpo (rinoplastica, blefaroplastica, lifting del viso, otoplastica, mentoplastica, mastoplastica additiva/riduttiva, liposcultura, addominoplastica) e vengono effettuati con l’obbiettivo di rispettare le giuste proporzioni e caratteristiche del viso e della figura, dando sempre risultati naturali comunque!
    L’équipe chirurgica si avvale delle più avanzate e sofisticate tecniche operatorie assicurando interventi sempre meno invasivi e sempre più perfezionati.
    Scopri sul nostro nuovo sito tutte le nostre proposte, non esitare a contattarci per un consulto gratuito.

  • Chirurgia plastica – Online il nuovo sito di Londei Clinic

    Londei Clinic, un avanzato centro polifunzionale di chirurgia e medicina estetica con sedi a Padova in Veneto, a Cagliari e Olbia, in Sardegna, lancia il suo nuovo sito web.

    Fedele all’idea che vi debba sempre essere un continuo confronto tra specialisti e pazienti, il Dr Giorgio Londei, direttore sanitario di Londei Clinic, ha deciso di avvalersi in maniera mirata ed efficace dei principali strumenti di comunicazione partecipata messi a disposizione dalle nuove tecnologie.

    Il sito, accattivante nella grafica, semplice nella navigazione, è strutturato in quattro macro aree: chirurgia estetica, medicina estetica, dermatologia e laserterapia. All’interno di ciascuna sezione, schede dettagliate per tipologia di intervento come rinoplastica, mastoplastica additiva, addominoplastica, filler, botulino, descrivono con precisione le tecniche operatorie, i particolari anestesiologici, i materiali e i macchinari impiegati, i costi, le medicazioni ed i tempi del ritorno al sociale. I contenuti sono arricchiti da una vasta galleria di video e foto che mostrano i risultati che si possono ottenere.

    Un modulo di contatti generico è affiancato da uno più specifico e dettagliato per la richiesta di consulenze gratuite. Completano il sito, una sezione news sempre aggiornata e la possibilità di iscriversi ad una mailing list per ricevere newsletter periodiche.

    Ciò che emerge non è solo una grande attenzione a soddisfare le aspettative di conoscenza ed approfondimento di pazienti sempre più attenti e consapevoli, ma anche l’offerta di una serie concreta di strumenti di interazione che verrà ulteriormente rafforzata dalla presenza del Dr Giorgio Londei e di Londei Clinic su Facebook e sugli altri principali social network, nonché dalla presenza con una propria scheda sui principali portali di chirurgia plastica, medicina estetica e dermatologia.

    L’inevitabile accenno di “freddezza” legata ai moderni strumenti di comunicazione che i pazienti potrebbero percepire viene del tutto eliminata da un costante contatto diretto e personale che garantisce accanto all’indiscussa professionalità, un’elevata componente umana.

    Per opinioni e informazioni
    LONDEI CLINIC
    http://www.londeiclinic.it
    Padova – 0498761806 – 3405717207 – [email protected]
    Cagliari – 3487478283 – [email protected]

  • CHIRURGIA PLASTICA – LONDEI CLINIC PRESENTE SU NETWORK ELENCOCHIRURGHI.COM

    Londei Clinic, un avanzato centro polifunzionale di chirurgia e medicina estetica con sedi nel Veneto e in Sardegna, è da oggi presente all’interno del network elencochirurghi.com.

    Consapevole che l’impiego oculato delle nuove tecnologie possa offrire ai pazienti i mezzi di approfondimento e gli strumenti di interazione di cui hanno bisogno, il Dott. Giorgio Londei ha deciso di rafforzare ulteriormente la sua presenza sul web mediante l’ingresso in un portale di settore serio ed affidabile.

    Lo scopo di elencochirurghi.com è quello di fornire informazioni semplici e precise di chirurgia plastica a tutti quei visitatori che vogliono avvicinarsi al mondo estetico. Il servizio è completamente gratuito e offre anche la possibilità di conoscere in ogni zona d’Italia quali siano i chirurghi estetici presenti ed in grado di effettuare l’intervento di cui si necessita.

    Per tutti coloro che avessero bisogno di un trattamento di medicina estetica, un intervento di chirurgia plastica o anche solo di una consulenza gratuita e maggiori informazioni nella regione Veneto o nella regione Sardegna, potranno trovare la Londei Clinic all’indirizzo http://www.elencochirurghi.com selezionando la regione di interesse.

    La particolarità di Londei Clinic è data dalla elevata competenza nel creare procedure che si avvalgono dell’ interazione di branche mediche diverse. La doppia specialità del Dott. Giorgio Londei in chirurgia plastica ed in dermatologia gli ha permesso in questi anni di sperimentare e approfondire metodiche che si occupano della cura dell’aspetto estetico e della prevenzione e cura delle patologie della pelle, a 360°.
    Le migliaia di interventi chirurgici e gli innumerevoli casi sia di natura dermatologica che di medicina estetica sottoposti alla sua consulenza, lo rendono un professionista solido e competente.
    Attento ad essere sempre informato sulle novità per poter proporre ai propri pazienti le procedure più adeguate ai singoli casi, ha creato un centro che vuole essere un vero punto di riferimento per la cura del proprio aspetto sia esteriore che interiore, attraverso la prevenzione dell’invecchiamento, la prevenzione e la cura delle patologie dermatologiche e la modifica morfologica grazie alla chirurgia.
    Per quanto possa essere talentuoso e preparato un medico, nulla può sostituire l’esperienza fatta sul campo. E l’esperienza ha bisogno di tempo per crescere e trasformarsi in competenza.

    Buona navigazione

    Per opinioni e informazioni
    LONDEI CLINIC
    Padova – 0498761806 – 3405717207 –
    [email protected]
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  • Laser: quanto c’è da sapere in dettaglio sul suo impiego per l’epilazione.

    Laser ossia Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation è un acronimo.
    Acronimo significa parola creata con le iniziali di altre parole, dal greco κρον, akron, “estremità” + νομα, onοma, “nome”.
    Il suo nome evoca la fantascienza ed armi terribili più di qualsiasi altro nome !
    Per ora tali armi sono solo in fase di studio, ovviamente quelle di potenza e maneggevolezza tipica dei film e telefilm, non si esclude che nelle segrete stanze del Pentagono vi siano già armi molto vicine a tali scopi ed anche per efficacia…
    Tornando coi piedi per terra il laser ha 3 caratteristiche:

    Emissione di luce coerente

    Emissione di luce monocromatica

    Altissima luminosità o brillanza

    E sono proprio queste peculiarità che lo vedono impiegato nelle più diverse attività umane: attività ludiche (videogame letti dal laser sui supporti ottici, animazioni 3D) attività industriali (taglio materiali, raffreddamento, saldatura…) medicina (chirugia e medicina estetica) editoria (stampanti, fotocopiatrici).
    Come si vede tutte attività che non sono per nulla fantasiose / fantastiche.
    Per gli impieghi bellici citiamo il laser usato come puntatore ai bersagli, per i raggi disintegratori alla Star Trek probabilmente dovrà scrivere un mio nipote…

    Il principio per cui il laser è pericoloso è dovuto alla brillanza, cioè la possibilità di concentrare molta potenza in un microscopica superficie, poi tale radiazione luminosa attraversando gli atomi della struttura del “bersaglio” li eccita e li scalda fino a fonderli o vaporizzarli o bruciarli. Non si escludono le varie combinazioni di ogni singolo effetto fino all’impiego di tutti e tre assieme ! In funzione del tipo (o dei tipi) di laser impiegati per lo scopo prefissato.

    La caratteristica della monocromia assieme alla coerenza li rende inoltre molto utili al trasporto informazioni: lettori CD e DVD comunicazioni su fibra ottica…

    In chirurgia la sua precisione e coerenza permettono incisioni precise (non a caso si usa l’aggettivo chirurgico anche per altri campi…) o impieghi a basso tasso di effetti collaterali: colpire solo le determinate cellule malate senza coinvolgere i tessuti circostanti sani !
    In medicina estetica poi gli usi sono molteplici: stimolazione dermo-capillare, trattamenti di coagulazione selettiva, epilazione ecc.

    I laser in funzione della loro potenza e quindi pericolosità sono così classificati:

    Classe 1. Laser che sono sicuri nelle condizioni di funzionamento ragionevolmente

    prevedibili, compreso l’impiego di strumenti ottici per la visione

    diretta del fascio;

    > Classe 1M. Laser che emettono radiazione nell’intervallo di lunghezze

    d’onda tra 302,5 e 4000 nm, che sono sicuri nelle condizioni di funzionamento

    ragionevolmente prevedibili, ma che possono essere pericolosi se

    l’utilizzatore impiega strumenti ottici all’interno del fascio;

    > Classe 2. Laser che emettono radiazione visibile nell’intervallo di lunghezze

    d’onda tra 400 e 700 nm, per i quali la protezione dell’occhio è normalmente

    assicurata dalle reazioni di difesa, compreso il riflesso palpebrale. Questa

    reazione può essere prevista per fornire una protezione adeguata nelle condizioni

    di funzionamento ragionevolmente prevedibili, compreso l’impiego

    di strumenti ottici per la visione diretta del fascio;

    > Classe 2M. Laser che emettono radiazione visibile nell’intervallo di lunghezze

    d’onda tra 400 e 700 nm, per i quali la protezione dell’occhio è normalmente

    assicurata dalle reazioni di difesa, compreso il riflesso palpebrale.

    Tuttavia, l’osservazione può risultare pericolosa se all’interno del fascio

    l’utilizzatore impiega strumenti ottici;

    > Classe 3R. Laser che emettono nell’intervallo di lunghezze d’onda compreso

    tra 302,5 e 106 nm, per i quali la visione diretta del fascio è potenzialmente

    pericolosa, ma il rischio è inferiore rispetto a quello dei laser di classe 3B;

    > Classe 3B. Laser che sono normalmente pericolosi in caso di visione diretta

    del fascio. Le riflessioni diffuse sono normalmente sicure;

    > Classe 4. Laser che sono in grado di provocare riflessioni diffuse pericolose.

    Possono causare lesioni alla cute e potrebbero anche costituire pericolo

    d’incendio. Il loro utilizzo richiede estrema cautela.( Fonte ISPESL – Istituto Superiore per la Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro)

    Come si può leggere è difficile trovare laser sicuri al 100%, anche se ben lontani da strumenti in grado di vaporizzare un Klingon…
    Attenzione quindi ai laser per epilazione domestica in quanto per lunghezza d’onda e potenza (classe 3) sono efficaci e sicuri, però attenzione alle scritte in piccolino sui manuali d’uso, ove sempre viene prescritta una visita da un medico, clausola che sa molto di “in caso di guai noi siamo manlevati da ogni responsabilità…”.


    E inoltre per completezza d’informazione e per non essere tacciati di essere fomentatori di falsi allarmismi elenchiamo anche ciò che viene previsto (sempre dall’Ispesl) come norme si sicurezza, e se leggete quanto sotto riportato non c’è da prendere la cosa sotto gamba…

    Ove possibile, il dispositivo laser deve operare in condizioni di confinamento

    fisico;

    > Per i laser montati in posizioni fisse: sistema di spegnimento automatico di

    sicurezza;

    > Il laser deve rimanere acceso unicamente durante l’uso;

    > Accensione con sistema a chiave;

    > I dispositivi laser, specie se di potenza, devono essere sottoposti a manutenzione

    periodica;

    > Rispetto delle istruzioni fornite dal costruttore;

    > Locale provvisto di segnaletica;

    > Nel caso di laser di potenza, accesso consentito alle sole persone autorizzate

    e impedito alle altre tramite l’installazione di barriere fisiche (come porte a

    codice magnetico);

    > Impianti a norma, requisito ancora più stringente se si è in presenza di laser

    di potenza;

    > Ricambio dell’aria (rimozione degli inquinanti aerodispersi eventualmente

    prodotti dal laser);

    > Presenza di sistemi di aspirazione localizzata in caso di formazione di sottoprodotti

    volatili;

    > Assenza di superfici riflettenti o loro rimozione dal cammino ottico del fascio

    radiante;

    > Assenza di materiali infiammabili o esplosivi o loro rimozione dal cammino

    ottico del fascio radiante;

    > Lavoratori adeguatamente istruiti sui rischi connessi all’uso delle apparecchiature

    laser, sui comportamenti idonei e sulle misure di prevenzione e

    protezione;

    > Lavoratori dotati, in funzione della classe di appartenenza del laser e del

    rischio valutato, di dispositivi di protezione individuale per l’occhio e, se

    necessario, per la cute (occhiali, guanti per i laser UV, guanti e tute inmateriale

    ignifugo durante l’utilizzo di apparati di potenza);

    > In accordo con i principi generali di tutela del lavoratore sulla base dell’art. 218

    del D.Lgs 81/2008 e in relazione ai risultati della valutazione del rischio messa

    in atto della sorveglianza sanitaria per gli addetti all’utilizzo di sistemi laser.


    Concludendo, un’invenzione che fa dire: “Ma come si faceva prima quando non c’era !” Tanti sono gli impieghi e strabilianti i risultati ottenibili, considerati quelli non citati per brevità, altrimenti si scriverebbe un tomo enciclopedico !

    Emiliano Dix

  • Peeling vs Scrub nella medicina estetica.

    “To peel or not to peel…” e per decenza non si va oltre !
    Lasciando Shakespeare a riposare in pace oggi si dibatte se sia meglio sottoporsi ad un peeling o ad uno scrub.

    Prima di approfondire un po’ di etimologia:
    – to peel in inglese ha vari significati a noi interessa quello di “Spellare o sbucciare”
    – to scrub sempre in inglese significa anch’esso molte cose ma per la medicina estetica la traduzione più consona è “Strofinare / sfregare energicamente”.
    Per meglio spiegare ciò pensate che nei paesi anglosassoni spesso i chirurghi non si lavano le mani (“wash hands”) ma usano la frase “…scrub hands…” proprio per indicare che non è una cosa all’acqua di rosa ma un trattamento più energico, quasi igienizzante, prima di indossare i guanti chirurgici.
    Quindi meglio il peeling o lo scrub ?
    La risposta è tutti e due ma non contemporaneamente !
    Nel senso che l’obiettivo è il medesimo, ossia esfoliare il derma con diversi gradi di profondità per eliminare le cellule epiteliali vecchie, secche, macchiate, screpolate e quant’altro, al fine di farle sostituire con nuove, più elastiche, fresche e luminose. Risultato una pelle dall’aspetto più giovane e sano.
    Pensate questo applicato al viso !
    Per quanto concerne le differenze ne citiamo due tra le più importanti (non siamo mica in aula a Medicina !):

    lo scrub viene (nella maggior parte dei casi) effettuato con un massaggio di un prodotto esfoliante sulla pelle, e l’effetto è paragonabile a quello di pialle e lime su legno e ferro rispettivamente, il grado di profondità è inferiore a quello raggiungibile col peeling;

    il peeling invece usa principalmente degli acidi, e può arrivare più in profondità, quindi rigenerare il derma in modo più radicale con un effetto leggermente più duraturo;

    Ovviamente ci sono differenze non tecniche quali il costo ed il personale autorizzato all’esecuzioni di tali pratiche.
    Lo scrub è essenzialmente eseguito da Estetiste, mentre il peeling, in funzione al grado di efficacia che si vuole raggiungere e quindi degli acidi da impiegare, può venire eseguito SOLO da personale Medico.
    Poi in Italia si sa come certe cose funzionino, ma questo è un altro discorso…


    Emiliano Dix

  • Emorroidi: Quando l’agopuntura è Efficace

    Le emorroidi sono manifestazioni patologiche molto frequenti consistenti in una dilatazione delle vene del plesso emorroidario esterno (emorroidi esterne) o interno (emorroidi interne).
    Si formano per cause molteplici le più comuni sono: errori alimentari, eccessiva sedentarietà, sforzi continui e ripetuti in posizione eretta e ferma, malattie debilitanti, gravidanze ripetute, parti laboriosi, diarrea cronica o stitichezza ostinata con evacuazioni dolorose ecc.

    Una serie di ricerche molto attente e documentate dimostrano che l’agopuntura, attraverso una concatenazione di riflessi somatoviscerali (al di fuori del controllo volontario) ed un incremento delle beta-endorfine (sostanze oppioidi naturali prodotte dal nostro organismo che calmano il dolore) e della somatostatina (ormone prodotto dal nostro organismo che impedisce il rilascio di acido cloridrico nello stomaco ecc), è in grado di agire in varie patologie gastrointestinali, con azione normalizzante la peristalsi (la motilità intestinale), le secrezioni acide ed enzimatiche ed un vigoroso effetto antinfiammatorio, legato, propabilmente, al rilascio di diversi mediatori (sostanze che risolvono l’infiammazione prodotte dal nostro organismo).

    Due ricerche francesi precisano le indicazioni e gli schemi in corso di patologia gastrointestinale sia acuta che cronica, mentre una ricerca molto ampia di Gurion ed Hadida sottolinea quali punti sono i più attivi in corso di crisi emorroidali acute.

    Una casistica osservazionale condotta presso il Reparto Dermatologico dell’asl 04 dell’Aquila durata 2 anni ha potuto confermare la bontà del trattamento con agopuntura delle crisi emorroidali acute.

    Nove pazienti erano uomini (60%) e sei donne (40%), con età oscillante fra i 39 ed i 72 anni. Una attenta anamnesi ed un accurato esame obiettivo, facevano escludere “emorroidi sentinella” o gravi patologie epatiche e/o colo-rettali.Non sono stati trattati con agopuntura pazienti con complicazioni locali quali trombosi, suppurazioni ecc. Il trattamento agopunturistico è avvenuto 2 volte al giorno per 5 giorni consecutivi. Uscivano dallo studio e venivano sottoposti a terapia di salvataggio con Reparil fiale E.V. (4 al dì, in 2 dosi refratte) e Stranoval pomata (tre volte al dì) (12-13) i pazienti senza benefici evidenti dopo la terza seduta (a 36 ore dall’inizio del trattamento).

    Tutti i pazienti erano tenuti ad alimentazione semisolida, non troppo ricca di residui, iposodica e priva di alimenti e droghe piccanti. Erano aboliti il caffè ed il tè e, al mattino, si consumavano 150 ml di infuso di Camomilla e 100 cc di yogurth magro con tre fette biscottate.I pazienti abolivano gli alcolici e bevevano almeno 2 litri di acqua al giorno, di cui la metà al di fuori dei pasti. Per condire si impiegavano 2 cucchiai di olio di oliva al dì. Semicupi freddi (bagni metà corpo inferiore) della durata di 10 minuti circa, venivano effettuati mattina e sera.

    Risultati:
    Tre pazienti (20%) sono usciti dallo studio poiché non hanno ricevuto benefici dopo la terza seduta;
    9 casi completa risoluzione (60%);
    6 casi netto miglioramento, ma persistenza di emorroidi congeste, piccole e facilmente riducibili.

    Esaminando i tre pazienti non responsivi e pertanto estromessi dallo studio, si é notato che presentavano: varici agli arti inferiori, crampi, soprattutto notturni, alle gambe, dolore emorroidale irradiato ai genitali ed alla faccia interna delle cosce. Due di essi lamentavano pirosi (bruciore allo stomaco) ed uno cefalea recidivante.

    Lo studio ha messo in evidenza come l’agopuntura possa guarire o migliorare questa patologia che nella maggior parte dei casi prevede una terapia chirurgica. Inoltre risolta l’emergenza dell’accesso doloroso bisogna seriamente intervenire sullo stile di vita dei pazienti inducendoli a praticare attività fisica, una dieta equilibrata e sana ed eliminare tutti quei fattori causali menzionati all’inizio.

    Dott. Pietro Martinelli Medico Chirurgo
    Perfezionato in Agopuntura
    Medicina Estetica Preventiva Antiaging
    www.martinellimedicinaestetica.it

  • Star e starlet pentite del “ritocchino”?! “Ma mi faccia il piacere !“ (Totò

    Che la chirurgia estetica sia un aiuto per prolungare la carriera delle belle di Hollywood (ma anche di Cinecittà…) è ovvio.

    Che alcune lo vogliano tenere nascosto, è scelta personale, non condivisa in quanto riteniamo non vi sia nulla di “peccaminoso”,anzi, aizzano solo i cacciatori di scoop ad intromettersi nella loro vita con la scusa appunto del “colpo” giornalistico / scandalistico / gossipparo per far aumentare le vendite dei rotocalchi.

    Anche perché sono ben pochi gli interventi di chirurgia estetica facili da nascondere.

    Quello che infastidisce sono le sparate (tipo outing) sul successivo pentimento del ricorso al ritocchino (o ai ritocchini…).

    Per un semplice motivo: sono falsi pentimenti ! Lo scopo è prettamente di marketing / pubblicità, ossia far parlare di sé in un momento di abbassamento dell’indice di popolarità e con esso della capacità contrattuale per i lauti cachet per il loro ingaggio

    Quindi l’obiettivo reale è far di nuovo parlare di sé aumentando il (finto) “gossip scandalistico / pentimentoso” per avere un punto d’appoggio forte su cui far leva per il compenso per lo spot o la comparsata Tv ecc.

    Infatti se si fossero pentite realmente del ricorso (a volte fino all’abuso) alla chirurgia plastica estetica, ed anche della medicina estetica (iniezioni di filler, Botox ecc) perché non pagare pegno ? Si sa che ad ogni atto di pentimento fa seguito una “punizione” che serve a dimostrare nel concreto il pentimento, la svolta, l’inversione di strada intrapresa, ed ecco che suggeriamo loro di donare in beneficenza tutti quei quattrini ! (“frutto del peccato!”)

    Piccola riflessione aggiuntiva: se consideriamo il cambio di Euro e Dollaro con le valute dei Paesi più bisognosi ecco che le cifre diventerebbero dei veri e propri tesori

    Altrimenti ad ogni loro esternazione di ‘pentimento’ scomoderemo il grande Totò citando e urlando: “Ma mi faccia il piacere !“ perché nessuno è disposto a crede che davanti ad uno specchio le “ritoccate” dicano: “Che schifo ‘sto seno nuovo!”, o “Caspita, stavo meglio col sedere basso e floscio !“, oppure “Ma chi ha detto che le smagliature e la cellulite sono poi così antiestetiche !“. Ovvio che ci riferiamo a coloro che si sono sottoposte a chirurgia ESTETICA e non a quella chirurgia che i canoni estetici non li conosce e gonfia seni e labbra fino a farli diventare davvero degni di pentimento.

    Emiliano Dix.

  • DERMAL MEDICAL DIVISION Alta tecnologia e innovazione costante al servizio dei professionisti della medicina estetica

    Dermal Medical Division, azienda dell’MDM Group S.p.a, guida il mercato della distribuzione di apparecchiature elettromedicali e laser ad alta tecnologia specifiche per la dermatologia e l’odontoiatria e, più in generale, per l’intero settore della medicina estetica non invasiva.

    Un mercato ricco di potenzialità e in costante evoluzione, in cui Dermal Medical Division si è imposta con autorevolezza, raggiungendo in breve tempo importanti traguardi con un fatturato di 12 milioni di euro e un bacino di 450 studi medici.

    Le tecnologie di ultima generazione di Dermal Medical Division, garantite dai più severi Enti certificatori internazionali in tutte le fasi produttive, consentono di intervenire sulle manifestazioni correlate all’invecchiamento cutaneo, garantendo soluzioni non invasive ma altrettanto efficaci. In quest’ottica, gli apparati Dermal Medical Division rappresentano sia una valida alternativa alla chirurgia estetica e ai filler sia, eventualmente, un loro ottimale completamento.

    Tali apparati sono frutto del lavoro sinergico suddiviso tra il comitato ingegneristico, che segue il processo produttivo, interamente made in Italy, la divisione R&S che si occupa della progettazione di tecnologie efficaci e dotate di componentistica all’avanguardia, e il comitato scientifico, che in fase di preproduzione ne testa efficacia e sicurezza.

    Le tecnologie di punta Dermal Medical Division appartengono a quattro differenti campi:

    · Cavitazione, efficace per ridurre la cellulite e l’adipe in eccesso;

    · Luce Pulsata, specifico per ottenere un effetto anti-aging, eliminare definitivamente le macchie cutanee e i peli superflui;

    · Radiofrequenza, indicata per il ringiovanimento del viso e il rassodamento del corpo, con effetto bio-lifting;

    · Laser: per l’antiaging Resurfacing, per il trattamento di acne, lesioni pigmentate, vascolare rosso e vascolare blu, eliminazione di peli superflui, tatuaggi, verruche e cheloidi

    Nell’ottica di voler soddisfare tutte le esigenze dei clienti professionali e dei pazienti, Dermal Medical Division completa la propria offerta mettendo a disposizione: formazione costante e continua, necessaria per l’utilizzo ottimale degli apparati; assistenza post vendita tecnologica e scientifica; formule commerciali agevolate che prevedono il comodato d’uso gratuito o il noleggio degli apparati; e, soprattutto, la promozione del medico affiliato che, attraverso il call center interno all’azienda, indirizza i contatti pervenuti allo studio medico più vicino.

  • Ringiovanire, Tonificare, Rassodare, Rimodellare la Pelle con la Luce Pulsata associata alla Radiofrequenza Frazionata

    Apparecchi tecnologicamente evoluti come elight con tecnologia elos (brevetto dell’azienda israeliana Syneron) che combinano la radio frequenza bipolare (RF) con la luce pulsata o con la luce a infrarossi permettono al medico estetico di ottenere risultati più evidenti grazie a una maggiore selettività e penetrazione nel derma e di garantire in grande sicurezza i migliori risultati su tutti i tipi di pelle.

    Questa tecnologia permette una gamma ampia di applicazioni: grazie ad un apposito applicatore (ST) si può agire rassodando, tonificando e distendendo la pelle rilassata. In questo caso il trattamento utilizza una combinazione di energia ottica a raggi infrarossi e la radiofrequenza bipolare.

    Per dei trattamenti mirati al ringiovanimento della pelle e al miglioramento di lesioni vascolari e pigmentate superficiali benigne, comprese le teleangectasie, la rosacea e gli angiomi, si può far ricorso a due applicatori diversi, l’SR e SRA. Quest’ultimo è specifico per trattare più aggressivamente le lesioni pigmentate benigne, i melasmi e tutte quelle lesioni che si dimostrano essere più ostinate specie sulle carnagioni chiare.

    Grazie all’applicatore AC possiamo invece intervenire efficacemente sull’acne attiva, riducendo l’attività delle ghiandole sebacee. Combinando la terapia naturale fotodinamica con la radiofrequenza riusciamo a colpire in modo altamente selettivo proprio le ghiandole sebacee e i batteri dell’acne.

    Non va dimenticata poi l’epilazione: grazie all’applicatore DS combinando la luce pulsata con la radiofrequenza bipolare possiamo trattare con buoni risultati la peluria e i peli colorati, senza problemi e in sicurezza anche in pazienti con fototipo scuro.

    Per il resurfacing e i trattamenti cutanei frazionali ablativi non va dimenticata la sadiofrequenza frazionata (sublative rejuvenation): essendo un dispositivo non basato su luce o laser, ma solo su radiofrequenza frazionata, possiamo trattare efficacemente tutti i tipi di pelle, anche la più scura.

    Grazie alla possibilità di regolare la profondità di azione in cui agire, possiamo ottenere, a seconda delle necessità del paziente, diversi gradi di distruzione cellulare e riscaldamento. La radiofrequenza frazionata è quindi ottima per correggere rughe, cicatrici da acne, lassità della pelle, irregolarità della texture.

    D.ssa Renata Migliardi
    Oculoplastica e Medicina Estetica
    Torino – Corso Galileo Ferraris 120g
    Milano – Viale Papiniano 23
    Tel. TO: 011.501.234
    Tel. MI: 02.469.4552
    www.esteticaoculare.it