Tag: Mal di testa

  • Gli ultimi casi di meningite in Italia

    La meningite è molto difficile da diagnosticare soprattutto nei neonati e nei bambini piccoli. La meningite infatti ha sintomi iniziali poco specifici come mal di testa, mialgie, fotofobia, febbre alta, alterazioni di coscienza, rigidità nucale, sepsi: sintomi quindi che possono essere facilmente confusi e comportare un significativo ritardo nella diagnosi.

    La sua pericolosità la dimostrano gli ultimi casi in Italia che hanno coinvolto in entrambi i due casi di ottobre due bambini di due anni (una bimba a Pisa e un bimbo a Messina) che sono stati colpiti da meningite fulminante.

    In questi, come in tutti i casi in generale, la diagnosi rapida diventa un fattore fondamentale che può salvare una vita. Oggi gli ospedali hanno fortunatamente a disposizione un test rapido per la meningite grazie a cui sono sufficienti solo due ore dai primi sintomi di meningite per arrivare alla diagnosi della malattia. Il nuovo test rapido, industrializzato e distribuito dalla Eurospital di Trieste e messo a punto dal Laboratorio di Immunologia della Clinica Pediatrica II dell’Università di Firenze, permette una terapia antibiotica mirata sui pazienti e rende più tempestiva la profilassi sui possibili contagiati.

    Il test tradizionale che individuava la meningite utilizzava tecniche di coltura microbiologica che davano un esito dopo un tempo minimo di 24 ore ma anche di 7 giorni, a volte falsamente negativo a causa delle terapia antibiotica ad ampio spettro iniziata prima degli esami diagnostici per contrastare l’infezione

    La meningite è una grave infiammazione delle meningi, le membrane che rivestono il cervello, e del liquido cerebro-spinale, dal decorso rapidissimo. In Italia, circa 900 persone ogni anno si ammalano di questa infezione e la percentuale dei decessi si aggira intorno al 10%. Malattie che ora possono essere facilmente diagnosticate e curate con tempestività.

  • Meningite: i casi dell’estate italiana ammoniscono


    Anche quest’estate in Italia si sono registrati casi di meningite che devono mantenere alta l’attenzione su una malattia a rapidissimo decorso, che può avere sintomi difficili da riconoscere (influenza, mal di testa) e che nel 10% dei casi può risultare mortale.

    I primi di agosto una donna, residente a Bizzarone, in provincia di Como, è stata ricoverata all’ospedale Sant’Anna con una diagnosi di sospetta meningite, poi confermata dagli esami fatti. La donna è stata tenuta sotto osservazione e curata in ospedale, mentre tutti i suoi parenti sono stati sottoposti a vaccinazione.

    A fine luglio invece una turista australiana di 17 anni è stata ricoverata nella clinica di rianimazione dell’ospedale di Torrette di Ancona perché è stata colpita da una meningite batterica. La ragazza stava viaggiando con un’amica su un traghetto proveniente dalla Grecia quando ha accusato febbre alta e mal di testa.

    Si tratta di casi isolati che però testimoniano come sia possibile arginare l’aggressività della malattia con un’opportuna diagnosi.

    Per questo oggi è stato sviluppato un nuovo test, un esame diagnostico di rapida esecuzione, alta specificità e sensibilità, più economico e anche più efficiente perché ricerca direttamente il DNA del germe e quindi non viene alterato dalla terapia antibiotica. Il test non è invasivo, in quanto effettuato su campioni di sangue o di liquor cefalorachidiano e in due ore fornisce la diagnosi, di modo da poter intervenire immediatamente per bloccare il virus.

    Il nuovo test rapido per la meningite, messo a punto dal Laboratorio di Immunologia della Clinica Pediatrica II dell’Università di Firenze dall’ospedale Meyer di Firenze, si basa sulla biologia molecolare ed è di rapida esecuzione, alta specificità e sensibilità superiore ai tradizionali metodi colturali. Il test accorcia drasticamente il tempo necessario a esprimere la diagnosi di meninigite e permette di procedere in modo più tempestivo e mirato sia nella cura dei pazienti colpiti che nella profilassi dei possibili contagiati.

    Oltre al meningococco, responsabile della meningite, il test rapido individua la presenza di altri batteri particolarmente pericolosi per l’uomo come lo pneumococco – causa di varie patologie come polmonite, pericardite e osteomielite– e l’Haemophilus influenzae (HI), che porta all’uomo gravi infezioni delle vie aeree superiori e inferiori.

  • MENINGITE, EUROSPITAL PRODUCE E DISTRIBUISCE TEST RAPIDO


    Si moltiplicano i casi di meningite in Italia. Dall’Emilia Romagna alla Sardegna, al Veneto e alla Lombardia, molti i segnali d’allarme lanciati per la diffusione di una malattia estremamente pericolosa per l’uomo, che conosce il suo picco proprio nella stagione invernale. A destare timori soprattutto in chi ha bambini di tenera età – fra i più colpiti dalla malattia – è soprattutto la difficoltà nel fare una precoce diagnosi di meningite riconoscendone tempestivamente i sintomi, laddove il fattore tempo gioca un ruolo determinante per la pronta e rapida guarigione del paziente.Buone notizie però arrivano sul fronte della diagnosi della meningite. La società Eurospital di Trieste, attiva con le sue tre divisioni nel settore dignostico, ospedaliero e farmaceutico, sta infatti distribuendo negli ospedali italiani un nuovo rivoluzionario test rapido in grado di individuare la meningite in sole due ore contro le 24 ore – ma anche i 7 giorni – richiesti dai metodi colturali utilizzati finora per individuare la malattia.
    Il nuovo test rapido per la meningite, messo a punto dal Laboratorio di Immunologia della Clinica Pediatrica II dell’Università di Firenze dall’ospedale Meyer di Firenze, si basa sulla biologia molecolare ed è di rapida esecuzione, alta specificità e sensibilità superiore ai tradizionali metodi colturali. Oltre ad essere particolarmente economico, accorcia drasticamente il tempo necessario a esprimere la diagnosi di meningite e permette di procedere in modo più tempestivo e mirato sia nella cura dei pazienti colpiti che nella profilassi dei possibili contagiati. Oltre al meningococco, responsabile della meningite, il test rapido individua la presenza di altri batteri particolarmente pericolosi per l’uomo come lo pneumococco – causa di varie patologie come polmonite, pericardite e osteomielite– e l’Haemophilus influenzae (HI), che porta all’uomo gravi infezioni delle vie aeree superiori e inferiori.

  • MENINGITE, PRIMI CASI PREOCCUPANO L’ITALIA


    MENINGITE, PRIMI CASI PREOCCUPANO L’ITALIA

    Negli ultimi mesi si sono verificati anche nel nostro Paese alcuni decessi per la terribile malattia. Ma arrivano buone notizie sul fronte della diagnosi di meningite grazie al test rapido distribuito negli ospedali dalla Eurospital di Trieste

    Un bimbo di cinque anni morto di meningite in provincia di Varese, due persone colpite a Roma, una in provincia di Treviso e un’altra a Brescia, un giovane deceduto per sospetta meningite a Trieste.
    E’ questo il bilancio dei casi di meningite verificatisi in questi ultimi mesi nel nostro Paese, un bilancio che fortunatamente non sta raggiungendo i livelli record dello scorso inverno ma al quale l’opinione pubblica guarda ugualmente con una ragionevole dose di ansia e preoccupazione. A destare timori soprattutto in chi ha bambini di tenera età – fra i più colpiti dalla malattia – è soprattutto la difficoltà nel fare una precoce diagnosi di meningite riconoscendone tempestivamente i sintomi, laddove il fattore tempo gioca un ruolo determinante per la pronta e rapida guarigione del paziente.
    Buone notizie però arrivano sul fronte della diagnosi della meningite. La società Eurospital di Trieste, attiva con le sue tre divisioni nel settore dignostico, ospedaliero e farmaceutico, sta infatti distribuendo negli ospedali italiani un nuovo rivoluzionario test rapido in grado di individuare la meningite in sole due ore contro le 24 ore – ma anche i 7 giorni – richiesti dai metodi colturali utilizzati finora per individuare la malattia.
    Il nuovo test rapido per la meningite, messo a punto dal Laboratorio di Immunologia della Clinica Pediatrica II dell’Università di Firenze dall’ospedale Meyer di Firenze, si basa sulla biologia molecolare ed è di rapida esecuzione, alta specificità e sensibilità superiore ai tradizionali metodi colturali. Oltre ad essere particolarmente economico, accorcia drasticamente il tempo necessario a esprimere la diagnosi di meningite e permette di procedere in modo più tempestivo e mirato sia nella cura dei pazienti colpiti che nella profilassi dei possibili contagiati.
    Oltre al meningococco, responsabile della meningite, il test rapido individua la presenza di altri batteri particolarmente pericolosi per l’uomo come lo pneumococco – causa di varie patologie come polmonite, pericardite e osteomielite– e l’Haemophilus influenzae (HI), che porta all’uomo gravi infezioni delle vie aeree superiori e inferiori.

  • MENINGITE, ARRIVA IL TEST RAPIDO


    TRIESTE – Svolta decisiva nella diagnosi della meningite, una delle malattie più pericolose e letali oggi conosciute che, solo in Italia, colpisce ogni anno circa 900 persone causando oltre il 14 per cento dei decessi. Ora è infatti disponibile un nuovo test rapido per la meningite in grado di individuare in sole due ore la presenza nel corpo umano di alcuni batteri particolarmente infettivi, fra i quali appunto anche il meningococco, responsabile della meningite fulminante.

    Il nuovo test rapido della menigite, messo a punto dal Laboratorio di Immunologia della Clinica Pediatrica II dell’Università di Firenze diretta dalla professoressa Chiara Azzari, sarà distribuito negli ospedali italiani a partire da novembre dalla Eurospital di Trieste. La società, che ha anche industrializzato e prodotto il nuovo ritrovato, è una delle poche realtà nazionali impegnate nella diagnostica con una propria ricerca e sviluppo e ha prodotto, fra l’altro, anche il primo test rapido per la celiachia.

    La meningite è una malattia dal decorso rapidissimo dove il fattore tempo può rappresentare spesso l’unica possibilità di salvezza per il paziente. Finora per individuarla si sono utilizzate tecniche di coltura microbiologica che davano un esito dopo un tempo minimo di 24 ore ma anche di 7 giorni, a volte falsamente negativo a causa delle terapia antibiotica ad ampio spettro iniziata prima degli esami diagnostici per contrastare l’infezione. Il nuovo test rapido per la meningite, che si basa sulla biologia molecolare, è invece di rapida esecuzione, alta specificità e sensibilità superiore ai tradizionali metodi colturali, oltre ad essere particolarmente economico, accorcia drasticamente il tempo necessario a esprimere la diagnosi e permette di procedere in modo più tempestivo e mirato sia nella cura dei pazienti colpiti che nella profilassi dei possibili contagiati.

    Oltre al meningococco, responsabile della meningite, il test individua la presenza di altri batteri particolarmente pericolosi per l’uomo come lo pneumococco – causa di varie patologie come polmonite, pericardite e osteomielite– e l’Haemophilus influenzae (HI), che porta all’uomo gravi infezioni delle vie aeree superiori e inferiori.

    Ma è soprattutto per l’individuazione della meningite fulminante da meningococco che il test rapido di Eurospital potrà rivelarsi estremamente prezioso, soprattutto alla luce dei numerosi casi che si sono verificati ultimamente in Italia.

    Estremamente pericolosa e contagiosa, la meningite è una malattia infiammatoria delle membrane che rivestono l’encefalo e del liquido cerebro-spinale. Causata nelle sue forme più gravi dal meningococco, un batterio letale che nei paesi occidentali rappresenta uno dei fattori scatenanti più frequenti della malattia, deve essere trattata immediatamente perché solo poche ore possono essere determinanti per la sorte del malato. Della meningite da meningococco muoiono attualmente ancora il 10 per cento dei pazienti.

    Molto difficile da diagnosticare soprattutto nei neonati e nei bambini piccoli, la meningite ha sintomi iniziali poco specifici come mal di testa, mialgie, fotofobia, febbre alta, alterazioni di coscienza, rigidità nucale, sepsi. Inoltre può comportare crisi convulsive generalizzate, deficit di nervi cranici e, più raramente, segni di lesione piramidale e setticemia.

  • Meningite, contagiato un bambino a Bologna


    Trieste, 4 agosto 2008 – E’ del 1° agosto scorso la segnalazione di un altro caso di infezione da meningite batterica in Italia, questa volta ai danni di un bimbo di appena cinque mesi ora ricoverato in rianimazione pediatrica all’ospedale Sant’Orsola di Bologna. Il caso del capoluogo emiliano va ad aggiungersi agli altri tre segnalati di recente in Lombardia, che hanno portato al decesso di due dei pazienti coinvolti. Un’estate di particolare virulenza dunque per questa terribile malattia che si manifesta con sintomi comuni quali sepsi, mal di testa, rigidità nucale, febbre alta e può provocare schock settico, setticemia e ascesso cerebrale. Stando a quanto riportato dall’Istituto Superiore di Sanità, la meningite colpisce ogni anno nel nostro paese circa 200 persone, pari a 3 casi ogni milione di abitanti rispetto ad una media europea di 14, e registra i maggiori picchi di contagio fra l’inverno e la primavera.
    Ma se la mortalità da meningite è del 13 per cento circa dei casi, buone notizie però arrivano dal fronte della diagnosi precoce della meningite, che se condotta in modo tempestivo può salvare molti pazienti.
    E’ infatti in fase di attuazione un nuovo test rapido in grado di individuare in sole tre ore la presenza nel corpo umano di alcuni batteri particolarmente infettivi, fra i quali appunto anche il meningococco, responsabile della meningite fulminante.
    Grazie al nuovo test si accorcerà drasticamente il tempo necessario per esprimere la diagnosi della malattia, attualmente stabilito in circa tre giorni e si potrà procedere in modo più tempestivo e mirato sia nella cura dei pazienti colpiti dalla malattia che nella profilassi per meningite dei possibili contagiati.
    Il nuovo test è stato messo a punto dall’ospedale Meyer di Firenze in collaborazione con l’università del capoluogo toscano e, una volta completata la fase progettuale, verrà distribuito negli ospedali italiani dalla Eurospital di Trieste. Diversamente dai precedenti, basati sul metodo colturale con esito solo dopo 36 ore e a volte falsamente negativo, il nuovo test rapido è basato sulla biologia molecolare ed è di rapida esecuzione, alta specificità e sensibilità.
    Oltre al meningococco responsabile della meningite, il test individua la presenza di altri batteri particolarmente pericolosi per l’uomo come lo pneumococco – causa di varie patologie come polmonite, pericardite e osteomielite– e l’haemophilus influenzae (HI), che porta all’uomo gravi infezioni delle vie aeree superiori e inferiori.