L’ Associazione Eurios e EssErre Press prensentano “Angel Inside” di Angela Tambaro & “L’Impronta del Pensiero” di Vincenzo Lubrano.Venerdì 7 dicembre 2012 alle ore 17 presso la sede dell’Associazione Eurios, in via Ugo Niutta, 22, 80128 di Napoli, i due autori daranno voce al contenuto delle loro opere. Sarà presente alla serata Sofia Riccaboni, autrice del libro “Nelle tue mani”.
A seguire vi sarà una mostra d’arte con aperitivo a cura di Luigi Mito Puca, Vincenzo Ghiro Sarnelli, Luigi Points Pedata, Imma D’Ambrosio, Maria Scherma.
Due generi diversi, due stili che si incontrano per un evento dove la cultura ha un ruolo di primo piano. Angela Tambaro è nata a Napoli il 17 settembre 1989. Diplomata in ragioneria, ha già pubblicato una raccolta di poesie intitolata “Le parole del cuore” e ha partecipato al libro “Noi la pensiamo così”, scaricabile gratuitamente on line, in formato e-book. “Angel inside” è la sua seconda pubblicazione.
Vincenzo Lubrano è nato a Napoli il 30/04/1988. Vive a Pozzuoli, una provincia al sud di Napoli, una terra caratterizzata dal bellissimo litorale flegreo che si estende tra mare, sole e pescherecci. Dà alle stampe sua prima raccolta di pensieri, poesie e riflessioni “L’impronta del pensiero” scritta in ogni attimo di pace ritrovato nelle poche ore di riposo del lavoro.
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Piperno e di Consoli a “Incontri con l’autore”
“Incontri con l’autore” proporrà sabato 10 novembre due prestigiosi appuntamenti: alla mattina, alle ore 11.00, Alessandro Piperno, vincitore del “Premio Strega” con Inseparabili (Mondadori, 2012), dialogherà con gli studenti dell’I.I.S. “Vincenzo Cardarelli”; il pomeriggio, alle ore 18.00, nella sala consiliare del palazzo comunale, il direttore del premio Massimo Onofri e il critico Filippo La Porta converseranno con Andrea di Consoli, autore de La collera (Mondadori, 2012). Alessandro Piperno risponderà alle domande dei ragazzi su Inseparabili, libro in cui riporta in scena la famiglia Pontecorvo, già conosciuta nel precedente Persecuzione, per ripercorrere le vite di Filippo e Samuel dopo la dolorosa morte del padre Leo Pontecorvo e per raccontarci le loro vicende esistenziali sempre influenzate dalla vergogna del passato tra successo e sconfitta. Andrea di Consoli farà conoscere la storia di Pasquale Benassìa, calabrese antimeridionale, operaio e fascista, meschino e sognatore, che finisce negli anni Settanta per andare a lavorare a Torino, alla FIAT, ed essere costretto a ritornare nella sua terra, e attraverso di essa l’oscura malattia di un’Italia, oggi come quarant’anni fa, insoddisfatta e aggressiva, umorale e fiera. Alessandro Piperno ha raggiunto la notorietà grazie a Con le peggiori intenzioni (Mondadori, 2005), vincitore del “Premio Viareggio” e del “Premio Campiello Opera Prima”, e ha dato poi alle stampe Persecuzione, primo volume del dittico II fuoco amico dei ricordi (Mondadori, 2010). Andrea Di Consoli ha pubblicato le raccolte poetiche Discoteca (Palomar, 2003) e La navigazione del Po (Aragno, 2007), il libro di racconti Lago negro (L’Ancora del Mediterraneo, 2005), il romanzo Il padre degli animali (Rizzoli, 2007), vincitore tra l’altro del “Premio Mondello” e del “Premio Grinzane Cavour”. “Incontri con l’autore” è una manifestazione organizzata dal Comune di Tarquinia, nell’ambito del “Premio Tarquinia Cardarelli”, con il sostegno della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, della Camera di Commercio Viterbo, di Unindustria, della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo e della Cassa Edile Viterbo.
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Attivo il sito internet www.premiotarquiniacardarelli.it
È attivo da alcuni giorni il sito internet del “Premio Tarquinia Cardarelli”. Il portale, www.premiotarquiniacardarelli.it, è caratterizzato da una navigazione semplice e intuitiva, che guida l’utente alla scoperta delle notizie più importanti e delle curiosità del prestigioso concorso letterario dedicato al poeta tarquiniese. Nelle prossime settimane il sito internet sarà ulteriormente arricchito con nuovi contenuti e gallerie fotografiche dei vincitori del premio e degli illustri ospiti che hanno partecipato alle varie edizioni di “Incontri con l’autore” e del “Processo”. Il sito internet va ad affiancarsi al profilo Facebook. Il “Premio Tarquinia Cardarelli” si apre quindi alle nuove tecnologie per farsi conoscere e farsi apprezzare da un pubblico ancora più vasto.
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Nasce Bookdiscount.it: il servizio di stampa on demand per editori ed aziende
Da oggi è online il nuovo servizio di stampa digitale on demand dedicato alla piccola e media editoria: bookdiscount.it.
Bookdiscount.it offre ad editori e altre aziende di settore la possibilità di far stampare, ordinandoli direttamente via web, libri, riviste ed altri prodotti editoriali in maniera rapida e soprattutto economica. L’utilizzo di macchininari all’avanguardia ed un personale altamente qualificato consente a Bookdiscount.it di stampare anche a bassissime tirature.
All’interno del sito una serie di strumenti pensati per un servizio mirato ad ogni singola esigenza: un preventivatore online per verificare in tempo reale il costo del proprio prodotto, un’area riservata per il controllo degli ordini e la richiesta di ristampe e un sistema di promozioni periodicamente aggiornato che fornisce ulteriori opportunità di risparmio.
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Riferimenti utili:
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Servizio Clienti: [email protected]
Comunicazione & Marketing: [email protected]
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L’Afghanistan è a Bergamo, dove la brace arde!
L’ Afghanistan come non lo ha mai raccontato nessuno
a BERGAMO, il 3 ottobre 2012
La verità, tutta la verità, nient’altro che la verità sull’Afghanistan raccontata da chi si è introdotto nel Paese dei talebani privo di credenziali, senza mansioni e scorta armata. È la sostanza di cui è fatto L’inferno chiamato Afghanistan, il nuovo libro dello scrittore Giuseppe Bresciani, in cui si raccontano tre mesi vissuti intensamente, come un viaggiatore d’altri tempi, con la sensazione di essere invisibile, per quanto sia impossibile rendersi tali in un Paese in guerra, e per essere creduto un agente segreto o un pazzo. Per cogliere il genius loci e raccontarlo senza reticenze, schierandosi dalla parte della verità e denunciando gli intrighi del potere. Per dipingere l’affresco di una realtà che conosciamo superficialmente, attraverso i reportage dei giornalisti embedded e per fondere nel crogiolo della scrittura molteplici pietre preziose. L’inferno chiamato Afghanistan è un libro difficile da inquadrare ma che si legge tutto d’un fiato. È un mosaico narrativo che prende forma in virtù di tessere vivacissime su cui sono fissati come sullo smalto le condizioni disperate e i rari attimi sereni che scandiscono la vita del popolo afghano. Ogni tessera è un’illustrazione incisiva, documentata, piena di passione, ma è il loro insieme a configurare la storia. Il racconto è attuale, coinvolgente. Ci mostra la vita e la morte e di entrambe è testimone oculare. Mette a nudo la condizione femminile e quella non meno drammatica dei bambini, la quotidianità nelle carceri e nei campi per sfollati, i retroscena delle operazioni di guerra e di pace a un tempo del nostro contingente militare e degli aiuti umanitari, il fenomeno dilagante della droga, il vuoto sanitario, la corruzione politica. Ma coglie anche gli aspetti poetici e spirituali di un popolo condannato all’inferno pur amando la vita. Le parole squarciano l’omertà e scuotono le coscienze. Come un plettro, la lettura solletica le corde del cuore e le fa vibrare, ora con vigore ora dolcemente, suscitando sentimenti di segno opposto: sdegno, rabbia e disgusto accanto alla commozione, all’empatia e al sentire più intimo, permeabile al fascino dell’Oriente misterioso e del sogno infranto. Il lettore si trova obbligato a una scelta: odiare o amare. L’indifferenza non è più plausibile.
L’inferno chiamato Afghanistan sarà presentato a BERGAMO, presso Il Caffè letterario di via San Bernardino 53, il 10 ottobre alle ore 20,30.
Dialogherà con l’autore, il giornalista Giorgio Gandola, direttore de L’Eco di Bergamo.
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L’Afghanistan a Monza
La verità, tutta la verità, nient’altro che la verità sull’Afghanistan raccontata da chi si è introdotto nel Paese dei talebani privo di credenziali, senza mansioni e scorta armata. È la sostanza di cui è fatto L’inferno chiamato Afghanistan, il nuovo libro dello scrittore comasco Giuseppe Bresciani, in cui si raccontano tre mesi vissuti intensamente, come un viaggiatore d’altri tempi, con la sensazione di essere invisibile, per quanto sia impossibile rendersi tali in un Paese in guerra, e per essere creduto un agente segreto o un pazzo. Per cogliere il genius loci e raccontarlo senza reticenze, schierandosi dalla parte della verità e denunciando gli intrighi del potere. Per dipingere l’affresco di una realtà che conosciamo superficialmente, attraverso i reportage dei giornalisti embedded e per fondere nel crogiolo della scrittura molteplici pietre preziose. L’inferno chiamato Afghanistan è un libro difficile da inquadrare ma che si legge tutto d’un fiato. È un mosaico narrativo che prende forma in virtù di tessere vivacissime su cui sono fissati come sullo smalto le condizioni disperate e i rari attimi sereni che scandiscono la vita del popolo afghano. Ogni tessera è un’illustrazione incisiva, documentata, piena di passione, ma è il loro insieme a configurare la storia. Il racconto è attuale, coinvolgente. Ci mostra la vita e la morte e di entrambe è testimone oculare. Mette a nudo la condizione femminile e quella non meno drammatica dei bambini, la quotidianità nelle carceri e nei campi per sfollati, i retroscena delle operazioni di guerra e di pace a un tempo del nostro contingente militare e degli aiuti umanitari, il fenomeno dilagante della droga, il vuoto sanitario, la corruzione politica. Ma coglie anche gli aspetti poetici e spirituali di un popolo condannato all’inferno pur amando la vita. Le parole squarciano l’omertà e scuotono le coscienze. Come un plettro, la lettura solletica le corde del cuore e le fa vibrare, ora con vigore ora dolcemente, suscitando sentimenti di segno opposto: sdegno, rabbia e disgusto accanto alla commozione, all’empatia e al sentire più intimo, permeabile al fascino dell’Oriente misterioso e del sogno infranto. Il lettore si trova obbligato a una scelta: odiare o amare.
L’inferno chiamato Afghanistan sarà presentato a Monza, presso la Sala Congressi del Cittadino di Monza e Brianza, in via Longhi 3, alle ore 21:00. Dialogherà con l’autore: Giorgio Bardaglio, direttore del Cittadino di MB
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Proroga Terza edizione del Concorso Letterario Nazionale Oubliette 03
Proroga della Terza edizione del Concorso Letterario Nazionale “Oubliette 03” promosso dalla web-magazine “OublietteMagazine”. La scadenza per l’invio dei componimenti è stata prorogata al 15 ottobre 2012.Regolamento:
1. Il concorso nazionale letterario “Oubliette 03” è promosso dalla web-magazine Oubliette Magazine – Voci dal Sottosuolo. Il tema è libero.
2. Articolato in 4 sezioni:
A. Libro di prosa edito (romanzo, raccolta di racconti, biografia, saggio, critica, teatro, volume edito pubblicato a partire dal 2005)
B. Libro di Poesia edito (volume edito pubblicato a partire dal 2005)
C. Poesia inedita (senza limite di lunghezza)
D. Racconto (breve racconto inedito oppure edito, senza limite di lunghezza)
3. Per le sezioni A e B, ogni libro va inviato in 1 copia con indicazione di dati anagrafici dell’autore, indirizzo, numero di telefono, indirizzo email, sezione alla quale si partecipa, firma e dichiarazione di accettazione del regolamento.
Per le sezioni C, ogni poesia va inviata in 2 copie, una anonima ed una con i dati anagrafici dell’autore, indirizzo, numero di telefono, indirizzo email, titolo della poesia, sezione alla quale si partecipa, firma e dichiarazione di accettazione del regolamento.
Per la sezione D, ogni racconto va inviato in 2 copie, una anonima ed una con i dati anagrafici dell’autore, indirizzo, numero di telefono, indirizzo email, titolo del racconto, sezione alla quale si partecipa, firma e dichiarazione di accettazione del regolamento.
Ogni concorrente può partecipare a più sezioni e con max 3 poesie o libri editi o racconti.
4. Saranno assegnati premi ai primi tre classificati di ogni sezione. Altri riconoscimenti potranno essere attribuiti secondo il giudizio della giuria.
PREMI:
Sezione A
1° classificato: Video Libro (Booktrailer) dal valore di € 1,000
2° e 3° classificato: Recensione critica e pubblicazione sul sito
Sezione B
1° classificato: Video Libro (Booktrailer) dal valore di € 1,000
2° e 3° classificato: Recensione critica e pubblicazione sul sito
Sezione C
1° classificato: Video Poesia (VideoPoetry) dal valore di € 500
2° e 3° classificato: Recensione critica e pubblicazione sul sito
Sezione D
1° classificato: Video Racconto (Storytrailer) dal valore di € 500
2° e 3° classificato: Recensione critica e pubblicazione sul sito
5. È stabilita una quota di adesione, per parziale copertura delle spese amministrative, di € 10 per le sezioni A e B, di € 5 per le sezioni C e D.
Sono consentite due modalità di invio della quota di adesione: tramite versamento bancario (cod.IBAN: IT05H0101544041000070064603, intestato ad Alessia Mocci) indicando sulla casuale “Concorso Letterario Oubliette”, oppure inviando la somma all’interno del plico con l’opera partecipante al concorso.
La quota indicata è da intendersi singola per libro o poesia o racconto partecipante.
6. Gli elaborati e la quota di adesione vanno spediti entro e non oltre il 15 ottobre 2012 (farà fede il timbro postale) al seguente indirizzo:
“Concorso Letterario Oubliette”
Presso Segreteria Alessia Mocci
Via Monte Santo n° 32
09122 Cagliari
Oppure attraverso email all’indirizzo [email protected] (per le sezioni A e B inviare il .pdf del libro edito; per le sezioni C e D inviare in due allegati, uno con solo il testo ed uno con testo più dati necessari e sopra indicati) indicando nell’oggetto “partecipazione concorso”.
Il versamento della quota relativa alla propria sezione di partecipazione nel caso di invio del materiale via email si potrà eseguire con bonifico bancario (cod.IBAN: IT05H0101544041000070064603, intestato ad Alessia Mocci) scrivendo sulla casuale “Concorso Letterario Oubliette”.
Le opere inviate anche se non premiate non verranno restituite.
7. L’organizzazione del concorso, si riserva di utilizzare i testi delle poesie meritevoli, senza nulla aver a pretendere da parte degli stessi autori, per pubblicazioni sul sito internet Oubliette Magazine.
8. Il giudizio della giuria è insindacabile ed inappellabile. I nominativi dei giurati saranno resi noti con la pubblicazione dei risultati del Concorso.
9. Il concorso non si assume alcuna responsabilità su eventuali plagi, dati non veritieri, violazione della privacy o di qualunque altro atto non conforme alla legge compiuto dall’autore nonché di eventuali danneggiamenti, furti o ritardi postali.
10. I risultati del Concorso saranno pubblicati nel mese di dicembre 2012 sul sito internet http://oubliettemagazine.com/, sui canali Facebook del concorso, e con comunicazione privata ai vincitori tramite contatto telefonico, lettera od e-mail. Il premio per i primi classificati sarà inviato senza alcuna spesa all’indirizzo che i concorrenti avranno comunicato sia via email.
11. L’inoltro di curriculum dell’autore non è obbligatorio ma è graditissimo pur non essendo di alcun valore di merito rispetto a coloro che non lo presenteranno.
12. Si esortano i concorrenti per un invio sollecito senza attendere gli ultimi giorni utili, onde facilitare le operazioni di coordinamento. La collaborazione in tal senso sarà sentitamente apprezzata.
13. La segreteria è a disposizione per ogni informazione e delucidazione per email: [email protected] indicando nell’oggetto “info concorso”, oppure attraverso l’account Facebook:
http://www.facebook.com/profile.php?id=100002062119386
14. La partecipazione al Concorso implica l’accettazione incondizionata del presente regolamento e l’autorizzazione al trattamento dei dati personali ai soli fini istituzionali(legge 675/1996 e D.L. 196/2003). Il mancato rispetto delle norme sopra descritte comporta l’esclusione dal concorso.
Fonte:
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LIBRINCHIOSTRO Rassegna dell’editoria indipendente italiana
Sabato 8 e domenica 9 settembre 2012 a Lugo (RA) si svolgerà la prima edizione di Librinchiostro. Rassegna dell’editoria indipendente italiana.
La fiera, che nasce da una precedente esperienza realizzata nel 2010, avrà luogo nel suggestivo chiostro dell’ex convento del Carmine, situato nel pieno centro storico della città romagnola (piazza Trisi 4).
Oltre alla parte espositiva-fieristica, che vedrà la presenza di una quarantina di editori indipendenti provenienti da tutta Italia, sono in programma alcuni interessanti appuntamenti.
Sabato 8 settembre, ore 17 e 18: I nuovi servizi digitali della rete bibliotecaria. Dimostrazioni per il pubblico di lettura da eBook reader. A cura di Andrea Bondi, Rete bibliotecaria di Romagna e San Marino. Gli eBook reader rimarranno in prova, nello stand della rete bibliotecaria, per tutta la durata della fiera.
Sabato 8 settembre, ore 21: Cristiano Cavina presenta Romagna mia! (Laterza 2012). Interviene Marco Sangiorgi. A cura di Caffè letterario.
«La Romagna in fin dei conti è più un’invenzione dei suoi abitanti che una precisa espressione geografica: uno stato della mente, insomma, un’isola del carattere. Non avrei mai potuto scrivere questo racconto della mia Romagna senza gli anni di studio forsennato ai tavolini del Bar di Sopra, a Casola Valsenio (Paese dei Matti, di Alfredo Oriani, delle Erbe Aromatiche e dei Frutti Dimenticati). In una terra di chiacchieroni come la nostra, popolata da gente che bacaglia da mattina a sera, il passato e il presente si mischiano in continuazione e niente ha mai davvero un principio e una fine. Come unità di misura, ho usato la mia dolcissima e sgangheratissima famiglia. Sono uno degli ultimi della mia generazione a essere nato in dialetto, tra persone che parlavano solo quello, e sono cresciuto in una lingua meticcia italiano romagnola in cui le cose accadevano diversamente».
Cristiano Cavina è nato a Faenza nel 1974 (solo perché a Casola Valsenio non c’era l’ospedale). Diplomato come perito elettrotecnico all’Istituto Tecnico Industriale “Alberghetti” di Imola, lavora come pizzaiolo da più di vent’anni. I suoi romanzi, Alla grande, Nel paese di Tolintesàc, Un’ultima stagione da esordienti, I frutti dimenticati e Scavare una buca, sono tutti pubblicati da Marcos Y Marcos.
Domenica 9 settembre: Un pomeriggio da favola.
Ore 15:30: Nati per Leggere. Una guida per genitori e futuri lettori, presentazione della quarta edizione della bibliografia nazionale NpL, strumento di orientamento nella produzione editoriale di libri di qualità per la prima infanzia rivolto a genitori, bibliotecari, educatori, pediatri e lettori volontari, a cura di Nives Benati, bibliotecaria referente per il progetto NpL. Interventi delle pediatre Simona Strocchi e Claudia Muratori. Letture a cura dei Lettori volontari del progetto NpL.
Ore 16: Un due tre… una storia anche per te, lettura animata per bambini da 3 anni a cura di Alfonso Cuccurullo, lettore, formatore.
Ore 17:30: Famiglie a colori. Bambini Bambine e sapori, spettacolo rivolto a bambini da 5 anni a cura della cooperativa sociale Il Mosaico; presentazione a cura dell’autrice Maria Beatrice Masella; voce narrante di Alfonso Cuccurullo; musica di Federico Squassabia.
La direzione di Librinchiostro è affidata a Michele Antonellini (titolare di Discanti editore e operatore culturale), Nives Benati (responsabile della sezione ragazzi della Biblioteca Trisi di Lugo e componente del coordinamento nazionale di Nati per Leggere), Giuseppe Masetti (direttore della Biblioteca Trisi di Lugo).
La rassegna, ideata e organizzata da Unione dei Comuni della Bassa Romagna, Comune di Lugo, Associazione culturale Controsenso di Bagnacavallo e Discanti editore, gode del patrocinio della Provincia di Ravenna; collaborazioni: Caffè letterario, Nati per Leggere, ScopriRete – Rete bibliotecaria di Romagna e San Marino; sponsor principale è la Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo.
Media partner: Gagarin – Orbite culturali.
L’ingresso alla fiera e la partecipazione agli eventi è gratuita.
Orario di apertura al pubblico: sabato dalle ore 10 alle ore 22:30, domenica dalle ore 10 alle ore 20. Per informazioni: tel./fax 0545 63002, [email protected].
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L’Afghanistan a Como
L’ Afghanistan come non lo ha mai raccontato nessuno
a COMO, il 3 settembre 2012
La verità, tutta la verità, nient’altro che la verità sull’Afghanistan raccontata da chi si è introdotto nel Paese dei talebani privo di credenziali, senza mansioni e scorta armata. È la sostanza di cui è fatto il nuovo libro dello scrittore comasco Giuseppe Bresciani: L’inferno chiamato Afghanistan. Vi si narrano tre mesi vissuti intensamente, come un viaggiatore d’altri tempi, con la sensazione di essere invisibile, per quanto sia impossibile rendersi tali in un Paese in guerra, e per essere creduto un agente segreto o un pazzo. Per cogliere il genius loci e raccontarlo senza reticenze, schierandosi dalla parte della verità e denunciando gli intrighi del potere. Per dipingere l’affresco di una realtà che conosciamo superficialmente, attraverso i reportage dei giornalisti embedded e per fondere nel crogiolo della scrittura molteplici pietre preziose. L’inferno chiamato Afghanistan è un libro difficile da inquadrare ma che si legge tutto d’un fiato. È un mosaico narrativo che prende forma in virtù di tessere vivacissime su cui sono fissati come sullo smalto le condizioni disperate e i rari attimi sereni che scandiscono la vita del popolo afghano. Ogni tessera è un’illustrazione incisiva, documentata, piena di passione, ma è il loro insieme a configurare la storia. Il racconto è attuale, coinvolgente. Ci mostra la vita e la morte e di entrambe è testimone oculare. Mette a nudo la condizione femminile e quella non meno drammatica dei bambini, la quotidianità nelle carceri e nei campi per sfollati, i retroscena delle operazioni di guerra e di pace a un tempo del nostro contingente militare e degli aiuti umanitari, il fenomeno dilagante della droga, il vuoto sanitario, la corruzione politica. Ma coglie anche gli aspetti poetici e spirituali di un popolo condannato all’inferno pur amando la vita. Le parole squarciano l’omertà e scuotono le coscienze. Come un plettro, la lettura solletica le corde del cuore e le fa vibrare, ora con vigore ora dolcemente, suscitando sentimenti di segno opposto: sdegno, rabbia e disgusto accanto alla commozione, all’empatia e al sentire più intimo, permeabile al fascino dell’Oriente misterioso e del sogno infranto. Il lettore si trova obbligato a una scelta: odiare o amare.
Giuseppe Bresciani, ex imprenditore umanista e libero pensatore che ama osservare in maniera disincantata ma partecipe la commedia umana, di cui sa fissare gli aspetti più intimi e particolari, ha raccontato l’Afghanistan come nessuno prima di lui aveva fatto. E ci indica che l’indifferenza non è plausibile.
L’inferno chiamato Afghanistan sarà presentato a COMO, Villa Olmo, lunedì 3 settembre alle ore 17,00, all’interno della rassegna PAROLARIO.
Dialogherà con l’autore: Bruno Profazio, Vicedirettore de La Provincia.
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Storie di vino
Il libro è curato dallo scrittore Duilio Chiarle. Fa da premessa un trattato con la storia del vino dalle origini ai nostri giorni.
L’opera è una raccolta di testi di autori italiani dall’antichità al primo novecento. Una sola cosa hanno in comune tra loro: parlano del vino. Il vino è sempre stata una parte importante della cultura mediterranea ed europea. E, si può ben dire, addirittura fondamentale nell’ebraismo e cristianesimo.
Si tratta della storia del vino, della vite in generale e delle opere letterarie. Il vino come “cultura” e non soltanto come prodotto di una “coltura”. Si potrà vedere come Galileo fosse costantemente preoccupato del vino prodotto dai suoi poderi, ma anche come la poesia parla del vino o dei suoi effetti, come fosse il vino incontrato da Marco Polo nei suoi viaggi verso la Cina e le impressioni di Pigafetta mentre porta a termine la prima circumnavigazione del globo.
Un libro… Tutto da bere.