Tag: legalità

  • FORUM LEGALITA’ E CULTURA DELL’ETICA

    COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA

    Salone d’Onore della Caserma “Gen. B. Sante Laria”

    Piazza M. Armellini 20 Roma

    Roma, 21 Marzo 2014 ore 9-13.30

    Roma, 20 marzo 2014 – E’ nel Salone d’Onore della Caserma Gen.B.Sante Laria” del Comando Generale della Guardia di Finanza di Roma che etica e legalità si incontreranno venerdì 21 marzo alle ore 9 grazie all’impegno dei distretti italiani del Rotary. Si racconterà la legalità con il linguaggio semplice e diretto dei ragazzi, per essere sicuri che il futuro possa poggiare su pilastri chiamati “rispetto” e “solidarietà”.

    Per la prima volta a livello mondiale, 167 club Rotary si ritroveranno insieme per un’unica missione: produrre consapevolezza e favorire l’integrazione di chi arriva in Italia con un pesante fardello di paure e speranze. L’immigrazione, tema scomodo eppure estremamente attuale, verrà raccontata nelle sue molteplici sfaccettature: umane, economiche, politiche e legali.

    Si parla spesso di crisi dell’associazionismo, debolezza legata a doppio filo alla crisi dell’etica. Eppure il forum dimostra il grande interesse riscontrato tra i club Rotary che hanno aderito all’iniziativa. Essi raggruppano circa 8000 persone, mettendo in evidenza la voglia di un impegno comune a favore della società civile ”– spiega Patrizia Cardone, Presidente Commissione “Legalità e Cultura dell’Etica” del Distretto 2080, che ha coordinato anche questa edizione del Forum, che nasce nel 2009 da un iniziativa del Rotary Club di Roma Est.

    A dare un prezioso contributo alla discussione saranno, tra gli altri: Peter Schatzer Capo Missione a Roma dell’ O.I.M. Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, Emma Bonino, ex Ministro degli Esteri e Paolo Magri, Vicepresidente e Direttore dell’ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale). Il giornalista di Rai News 24, Alessandro Bracchini fungerà da moderatore.

    Ci apprestiamo a discutere due temi forti: l’etica e la legalità, consci del fatto che parlarne non è cosa semplice ma siamo certi che rivolgersi alle nuove generazioni sia la scelta giusta. E’ a loro che dobbiamo guardare se vogliamo che le società del domani siano più integrate di quelle in cui viviamo oggi” – commenta Pier Giorgio Poddighe, Governatore del Distretto 2080 del Rotary International.

    Chiuderanno l’incontro il deputato ed ex ministro per l’integrazione, Cecil Kyenge e Jean-Leonard Touadi, Consigliere Politico al Ministero degli Affari Esteri, discutendo del delicato rapporto tra le istituzioni e il popolo dei migranti, con specifico riferimento ai doveri della Comunità Europea.

    Al Sen. Pietro Grasso, fulgido esempio della coniugazione dell’etica e della legalità come stile di vita prima di magistrato e oggi di Presidente del Senato, verrà attribuito l’importante premio “Legalità e Cultura dell’Etica“.

    Ad essere premiati saranno anche gli studenti di più di 130 scuole di tutta Italia ai quali saranno attribuiti i premi “Legalità e Cultura dell’Etica 2013-14” per le sezioni: video, manifesti, temi, scatti e saggi.

    A testimonianza dell’interesse scaturito dal concorso rivolto alle scuole e di quanto il tema sia stato sentito dalle nuove generazioni, ci sono oltre 600 elaborati e 100 video. I tre migliori saranno chiamati sul palco e verranno omaggiati con tablet di ultima generazione.

    L’iniziativa è patrocinata da: Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Guardia di Finanza, O.I.M. (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) e Unione Consumatori, e dai Distretti del Rotary International 2031, 2041, 2050, 2060, 2080, 2090, 2100, 2110, 2120.

    Ufficio stampa Rotary Italia

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  • “SOCIETA’ CIVILE E CULTURA PER LA LEGALITA’”

    “SOCIETA’ CIVILE E CULTURA PER LA LEGALITA’”

    A Lazzaro (RC) un evento sulla legalità

    Il VII Convegno “Società Civile e Cultura per la Legalità”, il prossimo 25 maggio, a Lazzaro di Motta San Giovanni (RC), conferirà il Premio Antonino Caponnetto al giudice Rosario Priore per tutto l’impegno generosamente profuso nel caso Ustica e nella soluzione di tanti altri misteri d’Italia, dall’omicidio Moro all’attentato a Giovanni Paolo II. Una sorta di riconoscimento alla carriera di un grandissimo magistrato da poco in pensione.

    La manifestazione “Società Civile e Cultura per la Legalità”, organizzata dalla Pro Loco della splendida località reggina, negli anni ha assegnato i suoi prestigiosi riconoscimenti, intitolati a eminenti vittime della mafia e servitori dello Stato nella lotta all’illegalità, a Alfredo Morvillo,Manfredi Borsellino, Piero Grasso,Tano Grasso,Antonio Manganelli,Pino Arlacchi, tra gli altri.

    Di grande prestigio anche il parterre dei premiati 2013. Louis J.Freeh (già direttore FBI), Luigi De Sena (già Prefetto di RC – Vice Presidente Commissione Parlamentare Antimafia), Francesco Forgione (già Presidente Commissione Parlamentare Antimafia), Nino Di Matteo (Sostituto Pocuratore DDA di Palermo), Antonio Reppucci (Prefetto di Catanzaro), Franco Roberti (Procuratore di Salerno), Paolo Guido (Magistrato DDA di Palermo), Salvatore Nunnari (Arcivescovo Metropolita Cosenza), Fulvio Della Rocca (Questore di Roma),
    Carmine Lopez (Generale di Divisione ,Comandante Regionale Lazio -Guardia di Finanza), Giovanni Signer (Questore vicario di Catania -Capo squadra Mobile di Catania ), Santi Consolo (Procuratore Generale Corte Appello di Catanzaro), Ottavio Sferlazza (Procuratore ff di Reggio Calabria), Julian Fantino (già Ministro della difesa del Governo Federale Canadese – attuale Ministro della Cooperazione Internazionale), Marzia Giustolisi (Vice Dirigente Squadra Mobile di Caltanissetta), Salvatore Patané (già Questore di Enna),
    Sergio Schiavone (Tenente Colonnello CC – Comandante RIS Messina), Giulio Francese (Giornalista), Umberto Sirico (Generale di Brigata,ex Comandante SCICO,attualmente Comandante del VII Reparto Comando Generale Guardia di Finanza), oltre al già citato Giudice Rosario Priore.

    La manifestazione, come sempre, sarà un’autorevole occasione per fare il punto sulla lotta alla illegalità, insieme alle tante personalità presenti.



  • L’Italia dei Diritti scende in campo alle elezioni amministrative 2012


    Il movimento guidato da Antonello De Pierro correrà in quasi tutti i comuni al voto, ma senza liste autonome. Alla Spezia è candidato il responsabile ligure Maurizio Ferraioli mentre ad Ardea, in provincia di Roma, è lo stesso leader a rappresentare l’organizzazione con una candidatura simbolica

    Roma – Alle elezioni amministrative del 2012, che si svolgeranno i prossimi 6 e 7 maggio, una nuova realtà politica si affaccia nelle liste dei vari comuni italiani chiamati alle urne.

    Infatti il movimento Italia dei Diritti, fondato e presieduto dal giornalista Antonello De Pierro, ha deciso di dare il via libera, da tempo ormai annunciato, alla partecipazione di propri rappresentanti alla competizione elettorale che decreterà i nuovi sindaci e i consigli comunali di diverse amministrazioni della Penisola. Nelle istituzioni sono già presenti, con cariche elettive, alcuni esponenti legati all’organizzazione extraparlamentare, come per esempio Francesco Barbato alla Camera e Maruska Piredda al consiglio regionale della Liguria, il primo entrato a far parte del movimento dopo la sua elezione in Parlamento, la seconda eletta alla carica di consigliere quando già ne faceva parte. Questa volta però è diverso. Il tutto trova la sua genesi nella ferma volontà della dirigenza di entrare nelle istituzioni, al fine di garantire una maggiore rappresentanza ai cittadini, che, sempre più numerosi, si avvicinano alla formazione guidata da De Pierro, pur restando sempre fedeli ai propositi originali, più volte espressi, afferenti alla decisione di non presentare liste autonome, salvo rare eccezioni, ma di candidare i propri membri ospitati da altre liste, purché corrispondenti a compagini politiche vicine idealmente ai presupposti concettuali propugnati dal movimento stesso. E’ un esercito di aspiranti consiglieri quello che l’Italia dei Diritti ha messo in campo praticamente in quasi tutti i municipi che vanno al voto, tutti armati di grande passione e di smania di rinnovamento, lontani dalle logiche partitiche che hanno finora avvelenato e sfibrato il panorama politico e amministrativo e pregni di quella sensibilità civica propria del cittadino che vive sulla propria pelle i disagi del quotidiano. E’ la società civile, di cui la formazione associativa che fa capo a De Pierro è totale espressione, a scendere in campo consapevole e a preparare il terreno per le prossime consultazioni politiche dove, con la stessa formula della richiesta di ospitalità come indipendenti in altre compagini affini, fatti salvi eventuali imprevisti di discordanza, viene auspicata l’elezione di onesti e combattivi parlamentari anticasta da affiancare all’encomiabile Francesco Barbato, troppo isolato e contrastato da una classe politica sempre più avvinghiata al cadreghino e morbosamente innamorata dei privilegi. Quel tessuto civico rappresentato mirabilmente alla Spezia da Maurizio Ferraioli, uno degli storici esponenti del movimento e colonna portante della struttura organizzativa dell’Italia dei Diritti in Liguria, per il cui territorio è responsabile regionale, candidato nella lista civica “Per Spezia” a sostegno del sindaco uscente Massimo Federici. Oppure a Isernia dove l’Italia dei Valori ospita come indipendente dell’Idd, a supporto del candidato sindaco Ugo De Vivo, il valido Vincenzo Di Carlo.

    Invece ad Ardea, cittadina in provincia di Roma che detiene il non invidiabile primato di infiltrazioni mafiose sul territorio, il movimento ha scelto di presentare la candidatura simbolica del suo presidente Antonello De Pierro, il cui nome campeggia nella lista civica “Incontro Democratico”, in appoggio alla candidata alla poltrona di sindaco Cristina Capraro, per testimoniare la tangibile sensibilità verso certi temi scottanti e la vicinanza alla forte e quanto mai necessaria spinta di rinnovamento che si respira nella zona.


  • De Pierro saluta sostegno di “Ostia che cammina” a lotta contro corruzione vigili urbani

    L’Italia dei Diritti prende positivamente atto dell’appoggio dell’associazione ‘Ostia che cammina’ alla battaglia che il movimento porta avanti tramite il suo presidente Antonello De Pierro.

    Infatti egli da tempo si batte per assicurare la trasparenza nella pubblica amministrazione proponendo la rotazione dei vigili urbani e degli impiegati delle U.O.T. dei Municipi romani. A tale scopo sono noti i suoi incatenamenti in Campidoglio e presso altre sedi istituzionali e di organi d’informazione della Capitale. “Accolgo con grande favore – afferma fiero De Pierro – il sostegno che ci viene offerto dall’associazione ‘Ostia che cammina’ che ritengo certamente la più attiva realtà associativa sul territorio del XIII Municipio. Un gruppo spinto da assoluta passione civile che da anni opera in maniera ineccepibile nell’affrontare i problemi della zona al contrario di altri che si muovono in modo decisamente strumentale rispetto al potere politico di turno. E’ con orgoglio che vengo a sapere con l’occasione che già l’indimenticato e compianto Claudio Zolesi, figura esemplare di grande spessore etico e morale, già nel 2006 aveva ipotizzato una rotazione intermunicipale dei vigili urbani. Non rivendichiamo esclusive ma crediamo che, con l’impegno di tutto l’associazionismo territoriale sano, si possa vincere questa battaglia a favore dei cittadini e dell’immagine stessa del corpo di Polizia Municipale e di tutto l’apparato amministrativo comunale”. Il presidente dell’Italia dei Diritti punta poi il dito sul silenzio seguito alle numerose proteste: “ ‘Ostia che cammina’ si sofferma sull’atteggiamento ostativo tenuto spesso dagli amministratori verso le richieste di confronto avanzate dai residenti riguardo a problematiche di assoluto interesse collettivo. Effettivamente – conclude De Pierro – ritengo totalmente inopportuno l’atteggiamento tenuto dal sindaco Alemanno di fronte alla nostra richiesta e alle nostre manifestazioni di dissenso che, tengo a precisare, non si fermeranno di fronte all’inspiegabile indifferenza istituzionale”.

  • Protesta della Celere, l’attacco di De Pierro


    Roma – “Da parte nostra giunge ai poliziotti in agitazione la massima espressione di solidarietà.” Queste le prime parole del presidente del movimento Italia dei Diritti Antonello De Pierro alla notizia della protesta dei poliziotti del reparto Mobile di Roma a poche ore dal G8. Prosegue e attacca De Pierro: “Queste sono le prime conseguenze, e temo che molte ne verranno ancora alla luce, dovute a scelte politiche miopi e sconsiderate adottate dall’esecutivo in carica. Se riflettiamo su ciò che è stato fatto in un anno di quello che essi considerano un buon governo ad una disamina attenta e lontana dall’occhio mistificatore dei media asserviti al regime, emergono numerose contraddizioni che si rincorrono dando vita a un mero spettacolo da circo. Una campagna elettorale condotta su una presunta sicurezza inesistente ma che non è migliorata nonostante i numerosi proclami demagogici inizia a mettere a nudo ora l’incapacità gestionale di questi signori, politicanti e vacanzieri da villeggiatura istituzionale. Da un lato si è sbandierato un pericolo sicurezza e dall’altro contemporaneamente si sono tagliate ingenti risorse al comparto specifico, salvo poi organizzare la carnevalata dei militari per strada. Ancora più grave è l’aver congegnato un’abile campagna per ingenerare paure immotivate nella gente per poi servire il piatto forte della Lega vale a dire le ronde che spesso sono proprio i poliziotti a dover scortare e difendere”. Questo il polemico attacco del presidente dell’Italia dei Diritti a sostegno delle rimostranze della Celere il cui dissenso è ancora più significativo perché viene da un sindacato d’ispirazione di centrodestra di recente costituzione che ha provocatoriamente minacciato lo sciopero, normalmente vietato alle forze dell’ordine, per straordinari non pagati da mesi e turni massacranti. Proprio su questo tema l’affondo di De Pierro: “Siamo al teatrino: il mondo ride di noi ma gli organi mediatici accantonano questi problemi e ci offrono in pasto i gossip del premier. Cerchiamo di essere seri, la politica è una cosa troppo importante per lasciarla gestire a questi individui che si mostrano sul proscenio. La sicurezza dei cittadini deve essere garantita dallo Stato, non da ronde improvvisate che sono l’espediente che rivela l’incapacità gestionale, è ora di legittimare il lavoro delle Forze dell’ordine che sono gli unici apparati preposti e in grado di garantire l’incolumità della gente. Quindi – conclude De Pierro – aboliamo la mascherata dei soldati per strada perché non siamo in Colombia. Soffochiamo la vocazione ludica dei leghisti abolendo le ronde e restituiamo dignità e compensi adeguati agli operatori di polizia stanziando fondi più consistenti e aumentando il personale magari andando ad attingere nella folta schiera di raccomandati parcheggiati negli uffici burocratici. E’ ora che il Ministro Maroni dia una risposta seria alle forze di polizia che rappresenta istituzionalmente oppure dovremmo pensare che la loro sorte non gli stia poi così a cuore visto che sulla sua fedina penale, contraddizione tutta italiana, campeggia la macchia di una condanna per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale? ”.

  • Minacce a De Magistris e Alfano, la condanna dell’Italia dei Diritti


    Roma – Ingiurie di morte all’ex magistrato Luigi de Magistris e a Sonia Alfano, figlia di Beppe Alfano, giornalista ucciso dalla mafia nel 1993, sono oggi apparse sui muri di un edificio a Mosciano Sant’Angelo, in provincia di Teramo.

    “È un episodio molto grave – afferma Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti – tra l’altro non abituale per una regione come l’Abruzzo, e mi auguro che sia solo una messa in atto di un mitomane o di alcuni fanatici inebriati dal recente exploit del centrodestra”. Dichiarazione che fa da eco a quella di Emiliano D’Alessandro, responsabile per l’Abruzzo dell’Italia dei Diritti: ”Sono sconvolto e voglio esprimere la mia solidarietà nei confronti di De Magistris, Sonia Alfano, e di tutte le persone coinvolte da questa infame minaccia”. Una preoccupazione comune, quella dei due esponenti, motivata dalle parole dello stesso messaggio: «De Magistris, Alfano, Nodari siete condannati a morte». “Purtroppo – riprende De Pierro – quando persone come De Magistris vengono attaccate anche da settori dell’apparato istituzionale solo per aver svolto con diligenza e con coriaceo senso dello stato il proprio lavoro, il messaggio che viene trasmesso alla popolazione può creare alterate convinzioni”. Una posizione che trova in accordo lo stesso D’Alessandro, che si dice inoltre fiducioso su una possibile reazione rapida da parte degli Abruzzesi: “I nostri cittadini non sono abituati a stare in silenzio in un clima di omertà, e anche se apparentemente insignificante, questo gesto è un campanello d’allarme. Si devono svolgere subito indagini approfondite per prendere i responsabili del gesto e schiacciare sul nascere una possibile infiltrazione da parte di movimenti mafiosi nel territorio Abruzzese”. Su questo De Pierro aggiunge: “Spero che in Italia questo episodio non vada dimenticato a causa di tutti quegli operatori dell’informazione illuminati da vocazione al servilismo e perfettamente genuflessi al potere”.

  • De Pierro commenta la protesta dei centri sociali al Festival del cinema


    Roma – “Le proteste che hanno invaso la manifestazione di ieri sera sono state solo delle risposte, magari discutibili, a quella che è la linea autoritaria della giunta di destra del comune di Roma”.
    Questa la reazione di Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, alla protesta messa in atto dagli attivisti del centro sociale Horus, sgomberato, su ordine del consiglio comunale, martedì scorso. 50 i ragazzi che si sono presentati, non certamente con invito alla mano, alla serata di inaugurazione del Festival internazionale del film di Roma e sono coraggiosamente saliti sul tappeto rosso riservato, almeno per una volta, non solo ai divi hollywoodiani,per “rovinare la festa ad Alemanno” e “per difendere il lavoro dei centri sociali che rappresentano una di quelle forme critiche della società attaccate sia dal governo che dal comune di Roma”. Una manifestazione pacifica, quella che si è consumata davanti alle telecamere che si trovavano, forse per un’altra ragione, all’Auditorium Parco della Musica. Un’ondata di slogan per richiamare l’attenzione sulla cecità della giunta Alemanno di fronte alla necessità di distinguere, ad occhi aperti, coloro che non promuovono violenza, ma cultura allo stato puro.
    “Sono d’accordo con Alemanno per quanto concerne il ripristino della legalità e la tutela dei cittadini da qualsiasi forma di illegalità che potrebbe danneggiare i loro diritti – dice De Pierro che ben conosce la cecità (poca disponibilità) della giunta in carica – tuttavia mi meraviglio di come il sindaco resti sordo di fronte ad una legittima richiesta di incontro da parte dell’Italia dei Diritti per affrontare una situazione che causa delle circostanze di discutibile andamento legale che spesso danneggiano gravemente i cittadini o meglio parte di loro. Sto parlando della nostra proposta da tempo avanzata per ottenere il trasferimento periodico, da un municipio all’altro, dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali”.
    Poi aggiunge: “ Alla luce di alcuni fatti che hanno occupato le cronache e altri che si sono consumati pur senza clamore, tale provvedimento si rende necessario al fine di conservare il principio di imparzialità dell’azione della pubblica amministrazione, garantito categoricamente dall’ art. 97 della Costituzione italiana, e per salvaguardare il glorioso corpo della polizia municipale e tutti i dipendenti comunali dall’azione illecita di alcuni elementi deviati contro i quali noi non abbasseremo di certo la guardia”.
    Infine il presidente del movimento, ribadendo la necessità e l’urgenza di una risposta alla chiara e esplicita richiesta inoltrata dall’Italia dei Diritti che da sempre si occupa di tematiche comuni, almeno apparentemente, a quelle promosse, soprattutto in campagna elettorale, dalla giunta Alemanno, annuncia: “ Se il sindaco non accetterà di avviare un tavolo di confronto per affrontare questa spinosa questione, sembrerebbe che non tenga alla tutela della legalità dell’apparato amministrativo comunale e, a questo punto, non ci resta che attivarci con una serie di clamorose iniziative di protesta”.

  • La denuncia dell’Italia dei Diritti: sporcizia e illegalità a piazzale Flaminio


    Roma – “Sembra che il problema sicurezza e il rispetto delle regole, così tanto insistentemente sbandierato in campagna elettorale da Alemanno, dopo i primi colpi sparati a salve all’inizio del mandato, cominci a lasciare il posto a una deregulation che appare ancora più evidente di quanto lo fosse prima dell’insediamento di quest’esecutivo capitolino”, ha dichiarato Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, a proposito dello stato di degrado in cui versa piazzale Flaminio. A due passi dalla storica piazza del Popolo, con le sue chiese gemelle ed i suoi rinomati bar e ristoranti, disordine e caos regnano incontrastati: vetri rotti, cumuli di rifiuti abbandonati, pullman turistici in perenne stazionamento e bancarelle di ambulanti, per lo più abusivi. Così si presenta agli occhi dei romani e dei tanti pendolari utenti della linea ferroviaria Roma-Viterbo uno dei punti più nevralgici della viabilità romana. Ogni giorno chi vi transita è costretto a cimentarsi in improponibili gimcane tra postazioni di caldarrostai, orchestre musicali di strada e stand di venditori ambulanti che, in assoluto spregio delle norme igieniche e di decoro urbano, espongono la loro merce al di fuori dei limiti di orario e di spazio loro consentiti dal regime autorizzatorio. Da quando è stato smantellato il presidio fisso dei vigili urbani, il luogo è divenuto preda dell’illegalità più totale, complice anche la assoluta sporadicità dei controlli. A questo proposito De Pierro ha poi aggiunto:“Passare a piazzale Flaminio di notte e di giorno ci fa capire quanto ciò che è stato decantato fosse intriso di mera demagogia e propaganda. La piazza è invasa da rifiuti e da ambulanti abusivi, mi auguro che sia il sindaco Alemanno sia Sara De Angelis, presidente del II municipio, si adoperino per attivare nel più breve tempo possibile la macchina operativa dell’AMA. Contemporaneamente facciano sì che siano predisposti i necessari controlli da parte della polizia municipale nei confronti degli ambulanti. L’invito alla tolleranza è la nostra prerogativa, ma il tutto deve avvenire nel rispetto delle regole. Strano, ma i militari non avrebbero dovuto risolvere tutto? La campagna elettorale è finita da un pezzo, è ora che si abbandoni la linea demagogica, si pensi ai fatti concreti e a soddisfare le esigenze che i cittadini, con il loro voto, hanno espresso ed evidenziato”.