Tag: lavori pubblici

  • Conclusa la riqualificazione del tratto di mura in località Poggio Ranocchio.

    Si sono conclusi il restauro e il consolidamento della cinta muraria in località Poggio Ranocchio. L’intervento, promosso dall’assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Tarquinia, ha interessato uno dei tratti più suggestivi e allo stesso tempo maggiormente danneggiati delle mura. L’opera rientra nel programma di lavori varato dall’Amministrazione per riqualificare la cinta muraria. Programma che ha permesso in questi anni il recupero di ampie porzioni di mura in via Valverde e al parcheggio Falgari, il consolidamento delle pareti rocciose sottostanti al convento di San Francesco e al giardino della Ripa, nonché il rifacimento del settore di cinta muraria attiguo alla chiesa di Santa Maria in Castello e della scalinata che collega piazza Belvedere alla circonvallazione Vincenzo Cardarelli. «L’aver terminato i lavori in tempi brevi rappresenta un motivo di grande soddisfazione. – afferma l’assessore Anselmo Ranucci – L’Amministrazione aggiunge un altro significativo tassello nel piano di tutela e valorizzazione della cinta muraria (uno dei simboli architettonici della città), per la quale essa ha investito fino a oggi oltre 1.200.000 euro. Fondi messi a disposizione dalla Regione Lazio, grazie all’impegno dell’ex assessore Giuseppe Parroncini». L’assessore ai Lavori Pubblici annuncia infine altre importanti novità: «A breve aprirà il cantiere alla Barriera San Giusto per la riqualificazione delle mura adiacenti all’ingresso della biblioteca comunale “Dante Alighieri”; mentre si attende a settimane il nulla osta da parte della Soprintendenza per il progetto (già finanziato) di restauro e di consolidamento dell’ultimo lotto prospiciente all’area di sosta Falgari».

  • Via di Castel Fusano, accolgono appello Italia dei Diritti ma sbagliano strada


    Antonello De Pierro, presidente del movimento extraparlamentare: “L’amministrazione municipale non smette di sorprenderci. Anche quando appare disposta a venirci incontro, sembra finire col cadere in errore”

    Roma – “Non so cosa pensare. Non vorrei che gli addetti ai lavori si fossero confusi su dove intervenire”. Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, commenta in maniera stupita una vicenda che ha coinvolto via di Castel Fusano e via del Lido di Castel Porziano, due arterie stradali del XIII Municipio. Lo scorso 18 dicembre, a seguito delle numerose segnalazioni che sono state presentate al movimento extraparlamentare da parte di tutti quei cittadini che bene conoscono l’impegno dei suoi esponenti ed affidano loro il compito di denunciare i propri disagi, De Pierro ha portato all’attenzione delle istituzioni il degrado in cui versa via di Castel Fusano. Negli ultimi giorni, tuttavia, presso la direzione del movimento sono arrivate segnalazioni inerenti all’ultimazione dei lavori di rifacimento del manto stradale dell’altra strada in questione.

    “L’amministrazione non smette di sorprenderci – precisa il leader dell’organizzazione extraparlamentare -. Anche quando sembra disposta a venirci incontro, finisce con lo sbagliare. Scherzi a parte, sono felice che si sia provveduto alla riasfaltatura di una strada che, comunque, versava in condizioni pietose e di cui abbiamo denunciato, per lungo tempo, lo stato di degrado sia per quanto riguarda la prostituzione che popola la zona sia per le discariche abusive che si scorgono all’interno della pineta. Ciò nonostante, credo che la priorità andasse data a via di Castel Fusano, dal momento che è più trafficata ed ha raggiunto livelli di pericolosità sconvolgenti, per ogni sorta di veicolo che vi circola”.

    A conclusione della sua riflessione, De Pierro sostiene: “A questo punto non so se chi di dovere abbia accolto la nostra richiesta. Lo scorso dicembre abbiamo fatto presente che, in caso di ulteriori incidenti sulla via in questione, avremmo attribuito la responsabilità politica all’assessore ai Lavori Pubblici, Amerigo Olive. Dunque, se la nostra denuncia è stata presa in considerazione me ne compiaccio, ma porto all’attenzione dell’amministrazione il fatto che hanno sbagliato strada. Ma se così non fosse, mi auguro che si intervenga quanto prima per il rifacimento di via di Castel Fusano, onde evitare di intraprendere clamorose forme di protesta, per le quali ho già attivato la responsabile per il XIII Municipio, Paola Torbidoni, ed i suoi vice, Carmen Rossi e Rodolfo Sordoni”.



  • A buon punto i lavori di restauro di Palazzo Bruschi di Tarquinia.

    Proseguono a pieno ritmo i lavori di restauro di Palazzo Bruschi promossi dall’assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Tarquinia. In questi giorni si è entrati nella fase più delicata degli interventi, con la ditta incaricata dell’opera di recupero impegnata nell’installazione dell’ascensore che collegherà i vari piani dell’edificio. «L’obiettivo è di concludere la riqualificazione dei locali entro sei mesi e, quindi, di trasferirvi la sede della biblioteca comunale, per lasciare spazio ai camerini e all’area dei servizi tecnici del nuovo teatro San Marco. – afferma l’assessore Anselmo Ranucci – In fase avanzata anche il restauro delle volte affrescate delle stanze, uno dei gioielli artistici custoditi all’interno di Palazzo Bruschi». L’obiettivo dell’Amministrazione è di fare di via Umberto I la “strada della cultura” di Tarquinia, per la contemporanea presenza del Museo Diocesano e Comunale, del teatro San Marco e del Museo Nazionale Tarquiniense, oltre ad importanti monumenti quali il convento di San Benedetto e la chiesa ortodossa in piazza Belvedere.«Il Comune investirà anche delle risorse per migliorare l’arredo urbano della via, già isola pedonale. – conclude l’assessore ai Lavori Pubblici – Un’iniziativa che spero possa far cambiare opinione a chi considera le automobili e il traffico congestionato l’unico modo per dare ossigeno all’economia del centro storico. L’Amministrazione è altresì consapevole che è indispensabile realizzare nuovi parcheggi e, in merito, le prospettive sono decisamente ottime».

  • Iniziati i lavori di riqualificazione del teatro San Marco.

    Sono partiti il 21 gennaio i lavori di riqualificazione del teatro San Marco. L’intervento, promosso dall’assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Tarquinia, avrà un costo di circa 700mila euro ed è basato sul progetto dell’architetto Leonardo Proli. La struttura avrà circa 300 posti e presenterà un’acustica all’avanguardia, risultato di un approfondito studio svolto dall’architetto Proli in collaborazione con colleghi di Londra e Berlino. «Tarquinia riavrà finalmente il suo teatro. – afferma l’assessore Anselmo Ranucci – La riapertura dell’immobile, lasciato per decenni nell’incuria e nel degrado, è uno degli obiettivi prioritari dell’Amministrazione Comunale. L’inizio dei lavori rappresenta un passo in avanti fondamentale per raggiungere l’obiettivo. La città merita un luogo deputato alla cultura, uno spazio fruibile in ogni periodo dell’anno, dove ospitare spettacoli, concerti congressi e seminari». L’assessore ai Lavori Pubblici sottolinea inoltre la qualità complessiva del progetto: «La competenza dell’architetto Proli e delle maestranze, che eseguiranno gli interventi, garantiranno un risultato eccellente, degno del patrimonio storico e artistico che Tarquinia custodisce».

  • Il Comune di Tarquinia avvia i lavori di ripavimentazione di via delle Torri e di piazza Titta Marini.

    Partiti i lavori ripavimentazione di via delle Torri e di piazza Titta Marini. Gli interventi, promossi dall’assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Tarquinia, completeranno l’opera di recupero e valorizzazione della rete stradale attigua alla cattedrale della città. Finanziata dalla Regione Lazio con uno stanziamento di circa 400mila euro, l’iniziativa rientra in un progetto più ampio che prevede la completa riqualificazione dell’area della Barriera San Giusto. «L’apertura del cantiere in via delle Torri e (successivamente) di quello in piazza Titta Marini conclude il programma di interventi di recupero delle vie e delle piazze prossime al Duomo. – spiega l’assessore Anselmo Ranucci – In tre anni sono state ripavimentate piazza Santo Stefano, via della Cateratta, via della Sacrestia, piazza Duomo e via Giordano Bruno, nel tratto compreso tra via del Duomo e via della Cateratta. Infine, è stata effettuata una manutenzione straordinaria del selciato di via di Porta Castello».

  • Italia dei Diritti denuncia degrado via di Castel Fusano a Ostia


    Il presidente del movimento Antonello De Pierro : “Chiediamo all’assessore Amerigo Olive di attivarsi senza indugi per riasfaltare il tratto in questione”

    Roma – Ogni giorno i cittadini di Ostia e quanti percorrono via di Castel Fusano, rischiano la vita. Drammatiche le condizioni in cui versa l’importante tratto del litorale, il terreno è infatti pieno di buche e rigonfiamenti provocati da nodose radici sviluppatesi senza controllo. Un pericolo per tutti, che emerge chiaro nella denuncia dell’Italia dei Diritti.

    “Nell’ambito del degrado stradale che affligge il Tredicesimo Municipio – dichiara Antonello De Pierro, presidente del movimento – ,pur tenendo conto delle difficoltà della messa in sicurezza di vie minori da parte dell’assessorato ai lavori pubblici, non si può evitare di intervenire però su alcune strade fondamentali per la viabilità del territorio. Sono strade trafficatissime che collegano punti cruciali. Non assumere provvedimenti idonei per la messa in sicurezza di queste strade, denota sicuramente una negligenza o incapacità imperdonabile da parte di chi è deputato a garantire la percorribilità del manto stradale. Tra queste strade via di Castel Fusano che è fondamentale in quello che è l’agevole scorrimento del traffico su Ostia e zone limitrofe versa in un degrado intollerabile per una tratto percorso da autovetture motocicli e anche biciclette”.

    L’assente cura della zona e l’allarme costante del quale sono vittime i cittadini non sembra avere l’attenzione che meriterebbe dalla istituzioni e dai media. L’Italia dei Diritti, attraverso De Pierro, prosegue la sua denuncia e ribadisce il proprio impegno affinché presto migliori la situazione.


    “Chiediamo all’assessore Amerigo Olive – continua il presidente dell’organizzazione extraparlamentare – di attivarsi senza indugi per riasfaltare il tratto in questione. Ci auguriamo che ciò avvenga il prima possibile e noi dell’Italia dei Diritti non staremo certo a guardare ma saremo capaci di portare in piazza i nostri sostenitori locali grazie anche all’impegno dei responsabili territoriali. Tengo a precisare – chiosa De Pierro- che per qualsiasi incidente causato dalla situazione di abbandono di tale percorso riterremo politicamente responsabile appunto l’assessore Olive”.


  • Colata di cemento a Casalpalocco e Axa, De Pierro punta il dito accusatorio

    Il presidente dell’Italia dei Diritti:“Categorica opposizione ad un intervento che soddisfa gli appetiti dei costruttori, e palesa l’incoscienza di un’Amministrazione in teoria preposta a tutela del verde”

    Roma – “Come Italia dei Diritti ci opporremo categoricamente a questo scempio, che soddisfa gli appetiti dei tanti, voraci costruttori orbitanti nel XIII Municipio e che allo stesso tempo palesa un atteggiamento alquanto incosciente di questa amministrazione; in prima fila appoggiamo senza alcuna riserva le coraggiose associazioni che si stanno battendo per salvare un territorio dove palazzine di quattro cinque piani non farebbero altro che deturpare il paesaggio della zona”. La netta e dura presa di posizione del presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, è in riferimento al programma urbanistico denominato “Piccola Palocco”, che prevede la realizzazione di duecentomila metri cubi di edilizia commerciale e residenziale, in una zona da adibire, stando all’ultimo piano regolatore, a verde privato attrezzato. Sconcertato dal leggere già gli annunci di vendita degli apprtamenti, De Pierro si chiede “ cosa ne pensino l’assessore all’ambiente del XIII Municipio Giancarlo Innocenzi oppure quello capitolino Fabio De Lillo, preposti alla tutela del verde ma che nei fatti dimostrano il contrario, dal momento che quell’area, in precedenza adibita a pascolo, era destinata successivamente a verde privato attrezzato”. Il leader del movimento a tutela del cittadino non esita a definire il progetto “un’aggressione ambientale in un territorio dal recente ed esponenziale sviluppo edilizio e demografico, che già ha perso tanto verde con l’incendio alla pineta di qualche anno fa. È ora di frenare l’assalto degli “attila” locali – tuona De Pierro – ammesso che vi sia la volontà di farlo. Purtroppo non si riesce a calmare la brama speculativa di alcuni palazzinari locali – prosegue il presidente dell’Italia dei Diritti – visto il loro impegno in campagna elettorale per foraggiare faraoniche azioni di propaganda. Mi domando perciò se chi ha stilato l’eventuale relazione di impatto paesaggistico abbia preso in considerazione tutti gli aspetti necessari”. Sarcasticamente, De Pierro tira in ballo ulteriori dannose conseguenze del progetto edilizio a Casalpalocco: “Capisco che chi deve rimpinguare le proprie casse ignora eventuali conseguenze a danno dei cittadini ma una colata di cemento di tale portata avrebbe ripercussioni notevoli e inesorabili sulla viabilità della zona, già al collasso. Da tempo si parla della costruzione delle complanari sulla Cristoforo Colombo, ma la loro realizzazione sembra essere sottovalutata dai soggetti competenti. Ribadisco – conclude De Pierro – la nostra vicinanza e il nostro impegno in direzione di un no secco a questa cementificazione, plaudendo all’azione e all’impegno profuso dalle associazioni attive nella zona”.

  • I tentacoli di una cricca sull’edilizia di Ostia, De Pierro lancia l’allarme


    Roma – L’Italia dei Diritti interviene apertamente per portare alla luce un corposo sistema di affari illeciti radicato nel tessuto socio-politico del XIII municipio. In base a informazioni di cui l’organizzazione extraparlamentare presieduta da Antonello De Pierro è in possesso, sembrerebbe che una parte dell’edilizia di Ostia sia gestita da una “combriccola” dedita al controllo del territorio, con la complicità di alcuni pezzi deviati delle istituzioni locali.

    “È una situazione giunta ormai oltre la normale soglia di sopportabilità”, dichiara preoccupato il leader del movimento De Pierro, che poi illustra gli aspetti di criticità della vicenda: “È importante che l’attenzione dell’opinione pubblica si soffermi su questo problema che attanaglia tutta Roma, e che nel XIII municipio raggiunge il suo apice. Abbiamo deciso che è venuto il momento di denunciare questo stato di cose sulla base di risultanze documentali che formano una piattaforma probatoria molto solida. Non esito a dichiarare che parte dell’edilizia di Ostia e delle zone adiacenti è in mano a una cricca politico-affaristica che gestisce interessi piuttosto considerevoli. È ormai ora – tuona De Pierro – che la magistratura cominci a indagare con particolare impegno su un fenomeno che partorisce danni quotidianamente e colpisce spesso i diritti dei privati cittadini, vessati a tal punto da fronteggiare inermi una piovra che muove i suoi tentacoli in diversi settori istituzionali deviati a vari livelli”.

    Poi, il numero uno dell’Italia dei Diritti si schiera in difesa dei cittadini e di quei valori morali costantemente violati dal dilagare di spregiudicate lobby delinquenziali, specificando che: “Quanto sto affermando, e che noi del movimento abbiamo intenzione di perseguire come nel nostro naturale percorso di impegno civile, trova riscontro sia in una documentazione cartacea da noi posseduta sia in segnalazioni che giungono puntualmente dai residenti delle aree in questione, spesso schiacciati dallo strapotere di soggetti senza scrupoli che possono avvalersi di notevoli coperture, con sommo sprezzo di ogni principio di legalità e giustizia, e con alla base un protagonista assoluto che è il dio denaro”.

    “Sono disponibile a fornire tutti gli elementi necessari alla procura, qualora si palesasse un avvio di accertamenti su ciò che sto portando alla ribalta”, precisa De Pierro, che inoltre lancia un messaggio a tutti coloro che sovente si trovano a essere vittime di questa corruzione sistemica: “L’invito che rivolgo ai cittadini, costretti a soccombere di fronte a un sodalizio che non esiterei a definire criminale, è di segnalare sempre qualsivoglia sopruso subito e, tengo a precisare, di farlo non con esposti che lasciano il tempo che trovano, ma con dettagliate denunce all’autorità giudiziaria, senza tralasciare di fare presente anche al nostro movimento i casi più eclatanti, come peraltro accade con sempre maggiore frequenza”.


  • Italia dei Diritti fa asfaltare via di Dragone a Roma

    Roma – L’Italia dei Diritti porta a casa l’ennesima vittoria.

    Il movimento nazionale guidato da Antonello De Pierro, che tempo fa si era mosso insistentemente al fine di ottenere il rifacimento del manto stradale di via di Dragone e di diverse vie del XIII Municipio, ha visto ripagare i propri sforzi. La strada succitata il 22 giugno è stata totalmente riasfaltata, con somma soddisfazione di tutti i residenti che a dispetto di un dislivello dei tombini ancora eccessivo, possono finalmente percorrere una via priva di buche e toppe. Positivo il commento di Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti: “Meglio tardi che mai – ha dichiarato –. È assurdo che quanto dovrebbe essere di normale amministrazione per una giunta municipale e in particolar modo per un assessorato ai lavori pubblici, debba vedere prima l’intervento di noi dell’Italia dei Diritti affinché i cittadini riescano finalmente a ottenere quello che dovrebbe essere un diritto sacrosanto, ossia il poter camminare in tranquillità sulle strade senza incorrere in incidenti causati dal manto stradale dissestato. Per qualche tempo, dopo aver ricevuto tante segnalazioni da parte dei residenti della zona e nostri sostenitori, abbiamo sperato che l’assessore Amerigo Olive prendesse i dovuti provvedimenti per far sì che via di Dragone, ridotta ormai a un colabrodo come la grande maggioranza delle strade del XIII Municipio, fosse messa in sicurezza; poi – continua De Pierro –, visto che dal municipio giungeva soltanto il solito immobilismo, siamo dovuti intervenire per far sì che l’opinione pubblica fosse informata sullo stato delle cose. Circa un mese e mezzo fa siamo venuti a conoscenza del prossimo rifacimento del manto stradale di via di Dragone, ma prima di poter gridare alla vittoria abbiamo preferito aspettare che il tutto fosse realizzato. Naturalmente continueremo a vigilare, dacché quella è una strada che viene percorsa quotidianamente da centinaia di bambini che si recano a scuola, e ci auguriamo soltanto che il materiale usato garantisca una buona tenuta per un accettabile lasso di tempo, sperando così di non doverci ritrovare presto a lanciare gli stessi allarmi. Approfitto dell’occasione per ricordare all’assessore Olive che l’opera non può limitarsi solo a via di Dragone, perché se ci si addentra nelle relative traverse ci si accorge immediatamente del pericolo a cui sono esposti pedoni, ciclisti, motociclisti e automobilisti. Ci auguriamo pertanto che quello di via di Dragone non sia stato solo un intervento per salvare la faccia e auspichiamo il rifacimento del manto stradale di tutta la zona di Dragona, una delle più dissestate del XIII Municipio, anche a giudicare dalle segnalazioni che ci pervengono quotidianamente. Se ciò non fosse – conclude ironicamente il presidente del movimento nazionale – si potrebbe sostituire l’infelice proposta di ospitare il Gran Premio di Formula1 nella pineta di Ostia, avanzata da Alessandro Onorato, con un più coerente e appassionante rally tra le strade in questione”.

  • Storace rispolvera Corridoio Tirrenico, attacco di De Pierro



    Roma – “Non riesco a comprendere come Francesco Storace, dopo essere già stato letteralmente cacciato dalla volontà popolare da presidente della regione Lazio, a seguito di una gestione decisamente fallimentare, vada a rispolverare questo folle progetto”.

    Questa è la dichiarazione del presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, riguardo al rilancio da parte del leader della Destra del progetto del Corridoio Tirrenico Meridionale che avrebbe dovuto snodarsi da Fiumicino a Formia. “Dopo aver già inguaiato abbastanza il Lazio sarebbe bene che Storace evitasse di proporre nuovamente nel programma elettorale questa opera inutile per i cittadini, di grande utilità solo per le tasche delle imprese costruttrici. Il costo stimato allora era di circa 6000 miliardi di vecchie lire per un’opera che avrebbe corso parallela all’attuale Pontina e che per ammissione degli stessi promotori avrebbe visto il transito di poche centinaia di veicoli al giorno. Noi dell’Italia dei Diritti ci opporremo categoricamente a tale assurdità – annuncia De Pierro –. Questo progetto è anche uno scempio ecologico che dovrebbe tagliare in due il Parco del Litorale Romano e il Parco dei Castelli Romani, nonché il Lago di Fondi. Sarebbe certamente più utile pensare invece a una messa in sicurezza e allargamento della via Pontina.” Infine il leader dell’Italia dei Diritti chiosa: ”Comunque siamo piuttosto tranquilli. Storace questa volta corre con ambizioni molto più ridimensionate e riuscirà a racimolare per fortuna solo una manciata di voti.”