Tag: lavori pubblici

  • Riqualificato il parco giochi del giardino di piazzale Europa a Tarquinia

    Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola e l’assessore ai Lavori Pubblici Anselmo Ranucci hanno riaperto il parco giochi del giardino di piazzale Europa, dopo gli interventi di riqualificazione. Il progetto di recupero ha previsto l’installazione di otto nuove attrazioni per creare due zone di fruizione: la prima per i bambini fino a sei anni, la seconda per quelli di età compresa tra cinque e dodici anni. Per garantire una maggiore sicurezza dell’area riservata ai più piccoli, è stata adeguata la recinzione, mentre nei prossimi giorni sarà posizionato un parapetto sul muretto che si affaccia sulla circonvallazione Vincenzo Cardarelli. Il parco giochi è dotato di un impianto di video-sorveglianza per prevenire gli atti di vandalismo. «Molti genitori avevano segnalato il degrado dei giochi. – affermano il primo cittadino e l’assessore Ranucci – Abbiamo incaricato i tecnici comunali di presentare un piano di manutenzione e ampliamento, i cui lavori sono stati realizzati e completati in poche settimane. Siamo quindi molto soddisfatti, perché la struttura è un punto di ritrovo per tanti bambini che, insieme ai genitori, vi trascorrono parte del tempo libero».

  • Conclusa la riqualificazione urbana di piazza Belvedere a Tarquinia

    Completata la nuova veste di piazza Belvedere. Si sono conclusi i lavori di riqualificazione urbana sul lato di via Guglielmo Marconi, con la riapertura totale alla viabilità. Gli interventi, promossi dall’assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Tarquinia, hanno riguardato il rifacimento della rete idrica e fognaria e del manto stradale, con la posa del selciato in sostituzione dell’asfalto. Realizzato dall’architetto Leonardo Proli, il progetto di restyling dell’intera piazza ha premesso anche di creare una grande area verde centrale, con panchine e aiuole, e di razionalizzare la dislocazione dei posteggi per le automobili. «Abbiamo restituito alla città un luogo di grande pregio, una delle piazze più belle del centro storico. – afferma l’assessore Anselmo Ranucci – Ringrazio i residenti per aver sopportato i disagi, senza fare nessuna polemica. Piazza Belvedere è ora fruibile in tutta la sua interezza». Nei prossimi giorni verrà inaugurata un’altra importante opera: il parcheggio alla circonvallazione Vincenzo Cardarelli. «L’area di sosta offrirà uno splendido colpo d’occhio e s’inserirà alla perfezione nel contesto urbanistico, dominato dalla cinta muraria. – sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici – Con questa opera termina il programma di valorizzazione degli accessi al centro storico di Tarquinia, che ha consentito di ricostruire la scalinata di piazza Belvedere e le mura di sostegno all’arco d’ingresso alla piazza della chiesa di Santa Maria in Castello e di riqualificare la Barriera San Giusto».

  • Nuova illuminazione per chiesa di Santa Maria in Valverde di Tarquinia

    Riqualificata la veste visiva della chiesa di Santa Maria in Valverde di Tarquinia. È stato attivato in questi giorni il nuovo sistema di luci che dà un’affascinante immagine notturna dello splendido edificio. L’assessorato ai Lavori Pubblici ha promosso e finanziato con 55mila euro il progetto, che rientra nell’ambito del piano di rinnovo dell’illuminazione dei principali monumenti cittadini. «In linea con le indicazioni della Soprintendenza, – afferma l’assessore Anselmo Ranucci – l’intervento ha consentito di riqualificare l’immagine di una delle chiese più belle di Tarquinia, situata in un contesto unico che la rende visibile anche a molti chilometri di distanza». L’impianto presenta un tipo d’illuminazione con luce radente ottenuta con lampade a ioduri metallici alloggiate in proiettori diffondenti, posizionati di fronte alle facciate. All’interno dell’immobile sono stati installati altri sei piccoli proiettori per dare risalto ad alcuni elementi architettonici della struttura esterna. «L’illuminazione è, in tutte le città d’arte, uno dei principali elementi per sottolineare e valorizzare il patrimonio artistico. – conclude l’assessore ai Lavori Pubblici – L’Amministrazione in questi anni ha realizzato un programma di riqualificazione visiva che ha coinvolto la chiesa di Santa Maria in Castello, il torrione detto di “Matilde di Canossa” e il palazzo comunale e, nelle prossime settimane, riguarderà la chiesa di San Giovanni. Tutto ciò per far scoprire ai turisti e ai tarquiniesi il fascino notturno della città». Costruita dalla congregazione dei Servi della Beata Maria Madre di Cristo di Marsiglia nel XIII secolo, la chiesa di Santa Maria in Valverde presenta tre navate e custodisce un’antica e preziosa tavola, sempre del XIII secolo, con l’immagine della “Madonna con il Bambino benedicente”. La chiesa, con l’ex convento, passò nel XV secolo sotto il patronato della comunità cittadina che, per ricordare la liberazione di Tarquinia dalla peste, la elevò a santuario civico.

  • Conclusi i lavori dell’acquedotto per le località Montecimbalo, Bandita San Pantaleo e Borgo dell’Argento

    Dopo molti anni le località di Montecimbalo, Bandita San Pantaleo e Borgo dell’Argento non avranno più problemi idrici. Si sono conclusi in questi giorni i lavori per costruire l’acquedotto che rifornirà le tre zone rurali. L’opera, che ha previsto un finanziamento di 300mila euro da parte del Comune di Tarquinia, porterà per la prima volta l’acqua corrente alle abitazioni delle famiglie residenti nelle zone di Montecimbalo e Bandita San Pantaleo, mentre per quelle che abitano nella zona del Borgo dell’Argento risolverà il problema della potabilità. «Entro poche settimane tante famiglie tarquiniesi non avranno più disagi. – afferma l’assessore ai Lavori Pubblici Anselmo Ranucci – L’acquedotto garantirà acqua corrente e potabile a un’area molto vasta del territorio della città». Un altro importante traguardo raggiunto dall’Amministrazione, che ha investito notevoli risorse economiche per potenziare e ammodernare la rete idrica e fognaria. In questi anni il Comune ha infatti realizzato gli acquedotti per le località Farnesiana e Mandrione delle Saline, i collettori fognanti in località Valverde e in via Ansedonia; ha riqualificato le condutture idriche in via Manfredi Mariani e in via della Repubblica; e ha adeguato i depuratori delle Saline e in località Vallegata. «L’Amministrazione ha risolto molte criticità del sistema, con interventi strutturali e definitivi. – conclude l’assessore Ranucci – Sono quindi molto soddisfatto per lavoro che è stato svolto».

  • Tarquinia, terminata la riqualificazione della Barriera San Giusto.

    Nuova veste per la Barriera San Giusto. Si è conclusa la riqualificazione della principale porta d’ingresso al centro storico di Tarquinia promossa dall’assessorato ai Lavori Pubblici. Interessate la facciata del convento San Marco, che ospita la scuola media Ettore Sacconi, e le sezioni laterali alla porta, di cui sono stati restaurati anche i fregi di bronzo. «È stato svolto un ottimo lavoro. – afferma l’assessore Anselmo Ranucci – La ditta vincitrice dell’appalto ha eseguito gli interventi rispettando i tempi e utilizzando tecniche innovative e materiali di qualità». È stato intanto aperto il cantiere per restaurare e consolidare la parte di cinta muraria attigua all’arco d’ingresso in via Giuseppe Garibaldi. Il progetto, finanziato con un fondo comunale di 160mila euro, rientra nell’ambito del programma di recupero delle mura che ha permesso di riedificare la scalinata di collegamento tra piazza Belvedere e la circonvallazione Vincenzo Cardarelli, di risanare i tratti in via Valverde, in località Poggio Ranocchio e al parcheggio Bruschi Falgari. «Il tratto presenta evidenti segni di degrado. – sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici – In contemporanea sarà valorizzata l’area verde antistante, con la posa di un nuovo manto erboso, l’installazione di panchine e la realizzazione di un sentiero pedonale». Avviata infine la riqualificazione visiva della chiesa di Santa Maria in Valverde, così come fatto per la chiesa di Santa Maria in Castello, il torrione detto di “Matilde di Canossa” e il palazzo comunale. «L’opera costerà 55mila euro, risorse stanziate dall’Amministrazione, – conclude l’assessore Ranucci – A breve anche la chiesa di San Giovanni avrà un più moderno sistema di luci».

  • Tarquinia, al via in autunno quattro importanti opere pubbliche.

    Riqualificare il parco denominato il “Bucone”; realizzare una tettoia per il passaggio pedonale che collega la scuola dell’infanzia Trieste Valdi alla fermata degli autobus in viale Bruschi Falgari; completare, con l’ultimo stralcio dei lavori, il restauro di palazzo Bruschi; realizzare una nuova illuminazione per la chiesa di Santa Maria in Valverde. Sono queste le opere programmate dall’assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Tarquinia per l’autunno. «L’Amministrazione prosegue nel recuperare le zone degradate e il patrimonio architettonico della città. – dichiara l’assessore Anselmo Ranucci – Gli interventi prenderanno il via a settembre». Nell’area verde detta il “Bucone” sarà effettuato il rifacimento degli spogliatoi e del campo di calcetto, che saranno a disposizione degli studenti scuola media Ettore Sacconi, e verranno posizionati una recinzione metallica e un sistema di telecamere, per prevenire gli atti di vandalismo. Nuova importante iniziativa edilizia per la scuola dell’infanzia Trieste Valdi, con la costruzione di una copertura per il percorso che porta alla fermata degli autobus. In dirittura d’arrivo il restauro di Palazzo Bruschi, dove saranno ultimati gli impianti elettrici e posizionati gli infissi per installare porte e finestre. Dopo la chiesa di Santa Maria in Castello, il torrione detto “Matilde di Canossa” e il palazzo comunale, la valorizzazione visiva dei monumenti del centro storico proseguirà con la chiesa di Santa Maria in Valverde. «Opere significative per Tarquinia. – conclude l’assessore ai Lavori Pubblici – Opere volte a eliminare il degrado urbano, come recuperare la zona detta il “Bucone”. Opere che restituiranno dignità a edifici, quali il palazzo Bruschi e la chiesa di Santa Maria in Valverde. Opere che garantiranno una migliore vivibilità delle strutture scolastiche, come la tettoia per la scuola dell’infanzia Trieste Valdi».

  • Tarquinia, riaperte via delle Torri e piazza Titta Marini.

    «Un altro importante traguardo raggiunto nel valorizzare il centro storico di Tarquinia». Questo il commento dell’assessore ai Lavori Pubblici Anselmo Ranucci alla riapertura di via delle Torri e piazza Titta Marini, dopo i lavori di ripavimentazione e riqualificazione dell’arredo urbano, con l’installazione di fioriere e panchine. Lavori che hanno riguardato anche il rifacimento dei servizi primari: rete fognaria e idrica. L’opera, finanziata dalla Regione Lazio con uno stanziamento di circa 400mila euro, rientra in un progetto più ampio di cui fa parte il recupero della Barriera San Giusto. «La chiusura del cantiere in via delle Torri e piazza Titta Marini conclude il programma di interventi per rifare la rete viaria intorno alla cattedrale. – prosegue – In tre anni l’Amministrazione ha ripavimentato piazza Santo Stefano, via della Cateratta, via della Sacrestia, piazza Duomo e via Giordano Bruno, nel tratto tra via del Duomo e via della Cateratta».

  • Restaurato il palazzo comunale di Tarquinia.

    Nuova veste per il palazzo comunale di Tarquinia. Si sono conclusi i lavori di recupero della sede del municipio, promossi dall’assessorato ai Lavori Pubblici. L’importante intervento, finanziato dall’Amministrazione con un fondo di circa 200mila euro, ha compreso il rifacimento della facciata e la ristrutturazione del tetto e della torre dell’orologio, con il restauro dei quadranti, del traliccio campanario e di una delle due campane, trasportata in una fonderia di Treviso. Nuovo anche il sistema d’illuminazione, che entrerà in funzione a giorni ed enfatizzerà la centralità del palazzo rispetto al contesto urbano di piazza Giacomo Matteotti: proiettori con luci bianche saranno utilizzati per la sezione centrale della struttura; riflettori con luci gialle saranno usati per la torre dell’orologio, la loggia, la scalinata e gli archi. «Come promesso il cantiere è stato chiuso prima del periodo pasquale. – afferma l’assessore Anselmo Ranucci – L’opera è la più significativa realizzata negli ultimi venti anni sull’edificio. Un encomio per l’impegno profuso va alle maestranze che hanno realizzato il restauro e ai tecnici che hanno installato l’impianto d’illuminazione». All’inizio di maggio, inoltre, grazie allo stanziamento di un ulteriore fondo di circa 40mila euro, saranno intrapresi i lavori per ristrutturare il ballatoio della scalinata. «Sarà recuperato uno degli elementi architettonici più caratteristici del palazzo comunale. – conclude l’assessore ai Lavori Pubblici – L’Amministrazione sta inoltre reperendo altre risorse per restaurare la porzione compresa tra l’arco che immette a via Antica e la chiesa detta del Suffragio».

  • Tarquinia, abbattuti i pini malati nel giardino di piazzale Europa.

    «Erano piante malate che costituivano un pericolo per l’incolumità pubblica e nel tempo avevano gravemente danneggiato la pavimentazione del parco». Lo spiega l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Tarquinia Anselmo Ranucci, in merito all’abbattimento di due pini secolari nel giardino pubblico di piazzale Europa. «Il taglio era un intervento quanto mai necessario, così come segnalato chiaramente dalla relazione effettuata dall’agronomo incaricato dall’Amministrazione. Agronomo che ringrazio per l’ottimo lavoro svolto. – prosegue – I due esemplari erano malandati e potevano cadere, mettendo in pericolo la vita delle tante persone che frequentano quotidianamente l’area verde». I due alberi presentavano la carie del legno, patologia vegetale che causa la graduale e progressiva degradazione dei tessuti compromettendone le caratteristiche morfologiche, fisiologiche e meccaniche. Particolarmente colpito dalla malattia il pino attiguo all’area giochi per i bambini. «L’abbattimento segue a quello delle piante in viale Luigi Dasti, le quali presentavano un’affezione analoga con uno stato di conservazione tale da non garantire la loro stabilità e la sicurezza dei cittadini. – conclude l’assessore Ranucci – I pini saranno sostituiti con dei tigli. In contemporanea verrà effettuata la riqualificazione delle aiuole e della pavimentazione».

  • De Pierro rinnova appello per via di Castel Fusano a Ostia

    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Purtroppo siamo qui a ribadire la necessità improcrastinabile di intervenire su una strada che più volte ha fornito cifre alla lugubre contabilità delle vittime di incidenti stradali”

    Roma – Dall’amministrazione locale ancora nessun intervento sullo stato disastroso in cui versa via di Castel Fusano, principale arteria stradale del XIII Municipio di Roma, come più volte ribadito dal movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, per voce del suo presidente Antonello De Pierro.

    Da mesi, numerose sono state le segnalazioni dei cittadini romani pervenute all’IdD, ma per tutta risposta il Municipio ha eseguito lavori su di una strada, quella di via del Lido di Castel Porziano, che necessitava di una manutenzione minore o comunque non prioritaria rispetto a quella da effettuare in via di Castel Fusano. Il risultato è che ancora oggi in questa via, si rischia di essere vittima di gravi incidenti stradali a causa dei diffusi crateri e dossi presenti nell’asfalto.

    “Nonostante i nostri appelli, la giunta del XIII Municipio ed in particolar modo, l’assessore ai Lavori Pubblici, Amerigo Olive – afferma De Pierro –, stanno facendo orecchie da mercante, per quanto riguarda la situazione di degrado della via. Purtroppo siamo qui a ribadire la necessità improcrastinabile di intervenire su una strada che più volte ha fornito cifre alla lugubre contabilità delle vittime di incidenti stradali. Sfortunatamente, dopo il fallimento totale della giunta Alemanno, ci duole dover registrare anche quello parziale della giunta del minisindaco Giacomo Vizzani. Sono troppi, infatti, i punti dove l’assenza del municipio è lapalissiana – continua il leader del movimento –. Sto parlando di strade completamente dissestate, scarsi specchi segnaletici per gli incroci, fermate di mezzi pubblici poste in prossimità di crocevia o curve, e cassonetti posizionati in punti che riducono notevolmente la visibilità a chi si immette nelle vie principali. Il tutto delinea uno scenario che produce indubbiamente in noi dell’Italia dei Diritti, una forte preoccupazione per la sicurezza dei cittadini”.

    E il numero uno del movimento nazionale punta il dito imperterrito: “Non riusciamo a capire se si tratti di negligenza o di incapacità, ma qualunque sia il motivo, non possiamo rimanere qui passivamente ad accettarlo. Ci auguriamo pertanto che s’intervenga al più presto su una via così importante come quella di Castel Fusano, dove chi la percorre, rischia la vita quotidianamente, e dove le autovetture sono costrette ad improvvisare gincane, tra dossi e buche.

    Ribadiamo – incalza De Pierro – che per qualsiasi incidente verificatosi su tale tratto di strada non possiamo, vista l’indifferenza opposta ai nostri appelli, non ritenere politicamente responsabile l’assessore Olive”.