Tag: laboratori

  • Concorso Casaro D’Oro 2013. Fiera di San Matteo, (Bg)

    Si sono svolte durante la mattinata di venerdì 20 settembre presso la Fiera S. Matteo di Branzi (Bg) le valutazioni del concorso “Formai de Mut Alta valle Brembana DOP, produzione d’ alpeggio 2013 “.

    La commissione composta da tecnici ONAF e da esperti locali tra i quali due casari storici hanno avuto il compito di valutare la miglior forma di formaggio considerando le varie qualità tra le quali colore, odore e gusto.

    Dieci gli alpeggi valutati che hanno presentato 2 forme ciascuno.

    I formaggi presentati sono stati prodotti tra i mesi di giugno e luglio 2013.

    Le premiazioni del Casaro D’Oro- Memorial Giacomo Midali si svolgeranno domenica 22 settembre presso la Fiera di S. Matteo, a fine del convegno di presentazione di dieci itinerari turistici: alla scoperta della Valle Brembana con i Formaggi Principi delle Orobie progettati da Fiera San Matteo e coordinati da Emozioni Orobie. Inizio del Convegno ore 10.30 premiazione prevista quindi per le ore 11.30 circa.

    Per maggiori informazioni www.fierasanmatteo.it[email protected]

  • FIERA SAN MATTEO A BRANZI (BG). 20-22 SETTEMBRE 2013

    Alle soglie della sua prima decade, Fiera San Matteo di Branzi (Bg) torna nell’edizione 2013 con l’apprezzato format di sempre accompagnato da numerose, importanti novità.

    Venerdì 20 settembre aprirà i battenti la tre giorni fieristica con la parte più tecnica: concorso Casaro d’Oro per la migliore forma di Formai de Mut e incontro tecnico con i produttori.

    Sabato 21 apertura al grande pubblico di appassionati e curiosi con numerose attività: laboratori sul latte e il formaggio, degustazioni guidate con i maestri assaggiatori ONAF, dimostrazioni di mini alpeggio, corsi con gli artigiani e i birrai, lezioni di cucina e nordic walking, mostra zootecnica, gara di mungitura e un convegno sull’agroalimentare verso Expo 2015. Alle ore 18.30 si terrà un importante evento dedicato a un tema da sempre caro alla fiera: presentazione della delegazione Orobica di ARMR (Fondazione Aiuto Ricerca Malattie Rare) con la presenza, fra gli altri, del dott. Remuzzi, coordinatore scientifico dell’Istituto Mario Negri di Ranica (Bg).

    Domenica 22 si prosegue con altrettanti corsi, laboratori, degustazioni e le premiazioni del concorso fotografico, del miglior capo di bestiame e della gara di mungitura. Alle ore 10.30 presentazione di dieci itinerari turistici progettati da Fiera San Matteo e coordinati da Emozioni Orobie per la scoperta di tutto il territorio brembano, 365 giorni l’anno, seguendo il filo conduttore dei pregiati Formaggi Principi delle Orobie, laison tra le sei eccellenze casearie locali creata da due anni proprio in fiera San Matteo. Alla presentazione parteciperà l’attore Giorgio Pasotti, impegnato nelle riprese del film “Io Arlecchino”, girato tra Bergamo, Venezia e la Valle Brembana, patria della celebre maschera. Il turismo locale, anche in previsione dell’imminente Expo milanese, è sempre più al centro dell’attenzione della fiera insieme alla cultura, rappresentata dagli stand dei musei vallari e del Centro Storico Culturale.

    A tal proposito si ricorda una novità del 2013: Fiera San Matteo ha stretto accordi con tutti i musei ed altri luoghi di interesse del territorio per garantire agli ospiti della fiera l’apertura gratuita e, in alcuni casi, straordinaria durante il week end fieristico.

    L’altra novità della 9^ edizione punta i riflettori sul territorio, ampliando i confini del padiglione espositivo per diffondersi nei borghi di Branzi: un bus navetta gratuito condurrà i visitatori attraverso le casere e i suggestivi nuclei antichi del paese montano, dove artigiani, artisti e casari saranno al lavoro come un tempo.

    Non in ultimo, durante i tre giorni dell’evento sarà attiva l’ottima cucina tradizionale proposta dal ristorante delle Donne di Montagna di Ornica mentre sabato sera grande aperitivo open end rivolto ai giovani con musica folk.

    Il fitto programma di San Matteo non si esaurisce domenica 22: dopo il clamoroso successo di pubblico e il record di presenze registrate nel 2012, il 28 e 29 settembre torna la Sagra della Polenta Taragna Orobica. Lo spinato di Gandino, il Rostrato rosso di Rovetta e il Misto saraceno si sposeranno con Branzi FTB, Formai de Mut, Bitto Storico e ottimo burro d’alpe per dare vita al piatto per eccellenza della cucina bergamasca. Il format della prima edizione torna con l’ottima cucina orobica insieme alle birre brembane e ai vini del Consorzio Valcalepio, il tutto accompagnato dall’allegria della musica folk.

  • DIDATTICA ALL’OASI FIUME ALENTO: percorsi di educazione ambientale per le scuole

    Anche per l’anno scolastico 2012/2013 la Cooperativa Cilento Servizi organizza nell’Oasi Fiume Alento di Prignano Cilento (Sa) visite guidate e proposte didattiche per le scuole di ogni ordine e grado, a partire dalla scuola materna.

    L’offerta didattica si articola in laboratori a cielo aperto, escursioni, visite animate e percorsi tematici pensati e ideati per far conoscere, interpretare e intervenire bambini e ragazzi sull’ambiente in modo scientifico e divertente.

    Le proposte educative presenti sul catalogo sono molteplici e differenziate a seconda del tema trattato e dell’età dei partecipanti e si possono organizzare in una giornata interna o in una mezza giornata. La grande novità di quest’anno è rappresentata dai laboratori di chimica e fisica che vanno ad arricchire la sezione scientifica del catalogo didattico e che, attraverso esperimenti e dimostrazioni pratiche, andranno a stimolare la partecipazione e la curiosità dei ragazzi nei settori interessati.

    In più, per le prenotazioni effettuate entro e non oltre il 31 dicembre 2012, c’è una riduzione del 5% su tutti i percorsi presenti sul catalogo. Su richiesta, inoltre, è possibile organizzare visite didattiche della durata di due o più giorni pernottando presso la Foresteria Green Stop, interna all’Oasi.

    Per richiedere il catalogo e per informazioni: 0974/837003 – 347/1531360 – www.oasilento.it[email protected]

  • Speciale Natale all’Oasi Fiume Alento

    Speciale Natale all’Oasi dell’Alento

    Attività natalizie, laboratori interattivi e creativi e lo spettacolo “Da Lu Cunto de Li Cunti alla nostra storia” di Giovan Battista Basile all’Oasi Fiume Alento per studenti dai 6 ai 18 anni. L’appuntamento è dal 13 al 20 dicembre presso la Diga dell’Alento di Piano della Rocca a Prignano Cilento (Sa).

    Partendo dalla lettura de “Da Lu Cunto de Li Cunti alla nostra storia”, col sottofondo musicale curato dai Solisti dell’Orchestra “Cimarosa” di Avellino e la narrazione letta e rappresentata dell’attore Massimiliano Foà e dagli attori-cantanti Peppe Parisi e Marina Bruno, si ricostruisce attraverso frammenti di ricordi, testimonianze e dati tecnico-scientifici il patrimonio culturale individuale e collettivo, coinvolgendo i più giovani in un’operazione di recupero e catalogazione delle testimonianze e dei racconti.

    Dopo la visione dello spettacolo i partecipanti saranno impegnati con laboratori interattivi e con la realizzazione di creazioni natalizie.

    Le scolaresche potranno organizzare il proprio percorso didattico nell’arco di una giornata intera o di una mezza giornata, avendo la possibilità di fare una pausa pranzo presso il ristorante “Sosta Mediterranea”, interno all’Oasi.

    Per info e prenotazioni: 0974/837003 – 347/1531360 – [email protected]

    L’Oasi Fiume Alento

    Sito di importanza comunitaria, si estende per circa tremila ettari, seguendo il percorso del fiume Alento e dei suoi affluenti. Al suo interno vivono anche specie minacciate di estinzione, come la lontra, l’occhione, la ghiandaia marina, la tartaruga palustre.

    Dell’area fa parte la diga Alento, che rappresenta un polo idrico di importanza strategica. Lo sbarramento in terra, alto 43 metri e lungo 400, dà vita a un incantevole lago che si estende per 4 chilometri e ingloba 30 milioni di metri cubi di acqua che viene utilizzata per scopi irrigui, idropotabili, industriali, idroelettrici.

    Lo splendido habitat naturale e la ricchezza di biodiversità rendono il complesso della diga e dell’ambiente fluviale circostante uno straordinario laboratorio didattico all’aperto. Qui gli studenti, guidati da personale specializzato, possono approfondire sul campo le tematiche della salvaguardia ambientale, dell’impiego razionale della risorsa idrica e delle energie eco-compatibili, studiando il paesaggio nei suoi molteplici aspetti geo-morfologici, naturalistici, botanici e faunistici.

  • Rischio chimico: sicurezza nei laboratori

    Esistono nel mercato del lavoro molti mestieri per i quali esistono dei rischi concreti e contrastabili, che sono per norma generale regolati e rispettati, ma che in molti casi non sono sufficienti a proteggere i lavoratori dei pericoli associati alle loro attività operative.

    Un gruppo di lavoratori particolarmente a rischio è quello dei ricercatori e docenti che realizzano le loro mansioni all’interno di laboratori. La continua esposizione a sostanze chimiche e il rischio di entrare in contatto con prodotti nocivi sono i due rischi più importanti che devono affrontare questi individui e anche le loro compagnie assicurative e di indennizzo danno biologico o chimico.

    I scienziati e docenti che passano tutta la giornata di lavoro in questi locali, che nella maggioranza dei casi immagazzinano una gran quantità di prodotti chimici, incorrono nel rischio innanzitutto di inalare sostanze tossiche per filtrazioni o perdite di prodotto, ma esiste anche un reale pericolo nell’essere quotidianamente in contatto con numerosi gasi inoffensivi in piccole dosi ma che in caso di lunga esposizione, e soprattutto se in contatto con altri gas a loro volta potenzialmente nocivi, posso risultare in gravi danni per la salute.

    Inoltre, la stessa esposizione a questi gas può risultare già non in un danno a lungo termine o sporadico ma funzionare come mediatore di un infortunio derivato dalla perdita di capacità causata dall’inalazione di tale prodotto. Sostanze che aumentino i tempi di risposta e minino i riflessi dei lavoratori possono avere un effetto importante nella precisione con cui questi svolgono le proprie mansioni, occasionando incidenti poco probabili in condizioni normali. E’ il caso ad esempio dei solventi, che possono avere effetti sul sistema nervoso dei lavoratori o ridurre la quantità di ossigeno che arriva ai polmoni.

    Una seconda fonte di rischi in questi contesti così specifici è l’assorbimento cutanea di prodotti irritanti o corrosivi. Sebbene le precauzioni per evitare questi incidenti sul lavoro siano tante, e anche se i propri lavoratori sono coscienti dell’importanza di adempire agli obblighi normativi in materia, purtroppo questa continua ad essere una causa frequente di danni agli individui impegnati in mansioni nei laboratori chimici.

    La presenza di un gran numero di sostanze diverse, seppur immagazzinate in modo controllato, aumenta esponenzialmente i rischi di ogni singolo componente infamabile ed esplosivo. Questo è il motivo per il quale le sezioni di laboratori che immagazzinano i prodotti chimici e dove si realizzano le reazioni con questi componenti sono sempre localizzato nell’ultimo piano degli edifici e le persone che ne entrano ed escono devono essere non solo autorizzate ma vestire abbigliamento e calzature specifiche.

    Diventa quindi cruciale in settori come quello della ricerca chimica e farmaceutica rispettare la legislazione in materia di sicurezza specifica per ogni industria, e che il datore di lavoro, istituzione o stato a carico del centro si faccia responsabile non solo dell’eventuale risarcimento sinistri ma anche di una mirata e applicata comunicazione effettiva dei rischi all’interno del laboratorio e tra colleghi.

    Articolo a cura di Alba L

    Prima Posizione Srl – campagna promozionale

  • LA CHIMICA E L’ARTE

    Venerdì 14 ottobre, la Reggia di Venaria Reale sarà la location suggestiva per “La Chimica e l’arte”, iniziativa organizzata dall’Ordine dei Chimici del Piemonte e della Valle d’Aosta, in collaborazione con la “Società Chimica Italiana Divisione Ambiente e Beni Culturali” e il “Centro di Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”. La giornata, inserita all’interno della manifestazione “Le Tre Giornate della Chimica”, sarà l’occasione per il pubblico presente di scoprire le magie della scienza legate alle tecniche di decorazione, di restauro e al mondo dell’arte in tutte le sue forme. L’arte e la chimica sono da sempre due discipline fortemente connesse tra loro. Lo studio e l’utilizzo di colori, materiali, pigmenti e tecniche applicate in campo artistico continuano ancora oggi a interessare il campo scientifico, in particolare il settore chimico.

    Il dott. Oscar Chiantore, professore alla Facoltà di Chimica dell’Università degli Studi di Torino, aprirà il dibattito con una panoramica sulla ricerca scientifica, indispensabile per l’evoluzione della tecnica in tutti i settori di studio, non solo in ambito artistico. Saranno poi affrontati gli aspetti applicativi e le tecniche conservative con la dott.ssa Chiara Mastrippolito, Università degli Studi di Torino, e il dott. Marco Nicola, Adamantio – Science in Conservation. Il dott. Andrea Zecchina, professore dell’Università degli Studi di Torino, e l’ing. Luigi Quaranta, presidente della Fondazione “La Venaria Reale”, si occuperanno invece più precisamente del mondo dell’arte, raccontando la storia dell’uso e dell’evoluzione dei pigmenti e della tutela dell’arte in Italia.

    A moderare gli interventi sarà il giornalista Rai Sergio Ariotti, mentre parteciperà come ospite d’eccezione Riccardo Cordero, scultore piemontese e Presidente APA, Associazione Piemontese Arte. Inoltre, nel pomeriggio, per i presenti al convegno ci sarà la possibilità di visitare i prestigiosi Laboratori di Restauro della Reggia di Venaria, esclusivamente aperti al pubblico per l’occasione. Info: www.letregiornatedellachimica.it.

    Ufficio Stampa:

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  • WorkingRom: economia ed integrazione si incontrano


    C’è la voglia di stare insieme, prima di tutto. E poi la volontà di creare qualcosa di utile. Con questo spirito di cooperazione hanno preso il via da qualche giorno, presso i locali di Spazio Sociale ZEI, a Lecce, i laboratori di sartoria-maglieria e costruzione di gioielli con materiale semplice, nell’ambito del progetto WorkingRom. Si tratta di un’iniziativa ideata proposta alla Regione Puglia dallo Spazio Sociale ZEI Circolo Arci -www.arci.it- in collaborazione con “Meticcia” cooperativa sociale e “Naemi”, associazione delle donne native e migranti, con lo scopo di creare punti di incontro tra la cultura locale, la cultura rom e quella delle altre comunità migranti presenti nel territorio. Allo stesso tempo, i laboratori permettono di sviluppare e promuovere capacità manuali e artigianali atte a favorire lo sviluppo di competenze base di auto-imprenditorialità. I prodotti realizzati saranno esposti in un’ultima fase del progetto, a partire da fine maggio. Ai laboratori prendono parte oltre a donne italiane, sessanta ragazze rom del campo sosta Panareo di Lecce che, situato a pochi chilometri dal centro abitato, ospita da qualche decennio circa duecento persone provenienti dal Montenegro e dal Kosovo. Chiunque fosse interessato all’iniziativa o a possibili collaborazioni può contattare Valeria Cirillo (Spazio Sociale ZEI) al 339/7582963.