Tag: Kit firma digitale

  • Cosa contiene il kit per la firma digitale

    Da un minimo di 8 euro ad un massimo di 50 euro è possibile acquistare il “kit firma digitale” che può comprendere di base il certificato di autenticazione valido da 24 a 36 mesi; in aggiunta, con pochi euro in più, si può avere anche il certificato qualificato a norma CNIPA. Il CNIPA è l’ente nazionale che si occupa della digitalizzazione documentale per la Pubblica Amministrazione.

    Ricordiamo che entro fine novembre 2011, per legge, tutte le pubbliche amministrazioni, enti locali, scuole, ordini professionali ed aziende dovranno possedere almeno una casella di posta elettronica certificata da usare per tutte le comunicazioni opponibili a terzi e quindi con lo stesso valore legale delle raccomandate.

    Assieme al kit per la firma digitale è possibile anche acquistare un utile servizio di assistenza tecnica da usare nei casi di furto della firma digitale e per la gestione di tutti i dispositivi inerenti come la configurazione del software dedicato.

    Assieme a tutto questo è necessario acquistare anche le marche temporali: documenti che servono a stabilire la data e l’ora precisa di emissione dei documenti informatici. La marca temporale è effettivamente la prova in grado di garantire il valore legale del documento stesso. La marca temporale è indispensabile per la validità della documentazione sostitutiva e per tutte le fatturazioni elettroniche.

  • Progresso e gestione amministrativa: connubio eccelso

    Fortunatamente il progresso e la spinta rinnovatrice dell’elettronica sono giunte non solo nel variegato mondo delle aziende, ma anche in quello della pubblica amministrazione. Non ci sono più scuse:kit firma digitale e posta elettronica certificata sono la nuova parola d’ordine. Per abbattere gli sprechi ed al contempo mettere uno stop deciso all’inutile burocrazia che piuttosto che favorire lo sviluppo lo compromette. Gestione documentale elettronica e software per la conservazione sostitutiva sono gli strumenti all’avanguardia da utilizzare.

    Quando si prende in gestione una qualsiasi attività, non importa sia essa di tipologia pubblica o privata, ciò che è importante è che la stessa rappresenti una macchina funzionante alla perfezione. Dal primo all’ultimo tassello gestionale, tutto è chiamato a seguire schemi ben precisi, al fine di risparmiare del tempo e contemporaneamente aumentare i ricavi. Anche nella pubblica amministrazione, dove a dover essere gestite solo le risorse dei cittadini, per far sì che questi ultimi risultino soddisfatti e pienamente seguiti è necessaria la messa a punto di un sistema ben congegnato di risparmio ed efficienza.

    Ben vengano quindi le iniziative che vogliono abbattere gli sprechi: la Regione Lombardia, seguendo già da ora le direttive contenute nel nuovo Cad ha stimato un abbattimento di costi davvero notevoli per la cittadina. E tutto digitalizzando le comuni operazioni che la gestione di una amministrazione necessita, a partire dalla archiviazione dei documenti, fino ad arrivare all’ordine del giorno da presentare in Consiglio.

  • Il 2011 è l’anno del nuovo CAD

    La gestione documentale elettronica è finalmente realtà obbligatoria per la pubblica amministrazione italiana. Grazie al Cad, il nuovo codice di archiviazione digitale entrato in vigore lo scorso 22 dicembre, ora le amministrazioni pubbliche sono tenute a mettersi al passo con i tempi ed a votarsi al risparmio. Quel modus operandi richiesto e contemporaneamente suggerito alle aziende per ottimizzare i propri guadagni e la gestione aziendale, diventa obbligatorio per lo stato ed i suoi enti. Con un sicuro abbattimento della burocrazia e tanta, tanta chiarezza.

    L’obiettivo è ovviamente quello di ridurre i costi e fornire servizi di maggiore efficienza ai cittadini. Il decreto legislativo che ha sancito tutto questo ha non solo posto le basi per il cambiamento, ma ne ha stabilito la tempistica, dando precisi intervalli di tempo nei quali le amministrazioni sono chiamate ad effettuare le modifiche. Per esempio, per ciò che riguarda la posta elettronica certificata, i mesi di tempo per adeguare la gestione sono tre. Per l’individuazione di un ufficio responsabile dell’attività ITC i mesi sono 4 mentre per convertire definitivamente gli archivi in digitale e darne giusta validità. Un kit firma digitale può servire allo scopo.

    Non solo, in caso di mancata presenza di personale adeguato alla digitalizzazione, il decreto prevede la possibilità di assunzione di personale preparato e competente. Le parole d’ordine da oggi in poi, nell’amministrazione pubblica dovranno essere risparmio, niente burocrazia ed efficienza.

  • Posta elettronica certificata: strumento all’avanguardia

    La Pec rappresenta uno degli strumenti più interessanti messi a disposizione del cittadino e dei professionisti dal progresso elettronico degli ultimi anni: dovrebbe essere imposto, per la sua efficienza, l’obbligo della posta elettronica certificata da utilizzare al posto delle raccomandate. Inutile prendersi in giro: il poter usufruire di un kit firma digitale senza dover diventare matti e correre da una parte all’altra per vidimare determinati tipi di documenti o spedirne altri rappresenta davvero un toccasana per le tasche ed il tempo sia di aziende, che di pubblici uffici.

    Anche parlando di gestione documentale delle aziende, la Pec apporta quella facilità di spedizione di documenti che era assolutamente non riscontrabile in passato. L’elettronica ed il mondo digitale che per anni sono stati trattati come paria della gestione aziendale, ora ne sono parte integrante ed irrinunciabile, nonché parzialmente obbligatoria. Quello che ai dirigenti vecchia scuola può sembrare in alcuni casi una modernità figlia del diavolo, dimostra giorno dopo giorno la sua concreta efficienza.

    A tal proposito lo sforzo di tutti dovrebbe essere volto alla espansione di questo modello di condotta in tutte le aziende e le pubbliche amministrazioni. Salvo problemi tecnici irrisolvibili, questa metodologia risulta essere la più efficiente e semplice da mettere in atto in ogni contesto, a partire da ordini e documenti aziendali fino ad arrivare al rapporto del cittadino con le istituzioni. Certificazioni, concorsi pubblici, multe e ricorsi: i tempi di evasione ne risulterebbero dimezzati. E la gestione ampiamente migliorata.

  • Gestione dei documenti aziendale : come renderla veloce

    Tra le procedure informatiche utilizzate da un’azienda troviamo la conservazione sostitutiva. È una procedura che garantisce nel tempo la validità legale di un documento informatico. Grazie a questa procedura il documento elettronico ha la stessa validità di un documento cartaceo con la differenza che attraverso un documento elettronico le aziende riescono a risparmiare sui costi di , stoccaggio e archiviazione. Quindi la conservazione sostitutiva viene visto anche come uno strumento alternativo alla gestione della carta capace di garantire lo snellimento dei volumi e l’ efficacia dei processi documentali. Attraverso la conservazione sostitutiva la validità temporale del documento diventa pluriennale. Ma come avviene tale processo? Essa avviene attraverso la memorizzazione della relativa immagine del documento sui supporti ottici. Dopo viene l’apposizione, sull’insieme dei documenti, del riferimento temporale e della firma digitale da parte del responsabile della conservazione. Apponendo la firma digitale si attesta che il processo è stato svolto in maniera corretta. Così finisce il la procedura di conservazione, mentre per quei documenti che vengono definiti “unici” va inserito anche il riferimento temporale e la firma digitale da parte di un pubblico ufficiale. Questa firma attesta che ci sia conformità tra il documento cartaceo e quello informatico.

    Oltre a questa procedura esistono altre vie che rendono il lavoro di gestione di documenti veloce, facile , sicuro e legale e sono : kit firma digitale, posta elettronica certificata e fatturazione elettronica.


  • Pubblica amministrazione ed aziende alle prese con la tecnologia informatica

    Nel 2010 la e-mail è considerato lo strumento più utilizzato al mondo per lo scambio di comunicazione tra persone. Questo vale, oltre che per i privati, anche per le aziende e la Pubblica Amministrazione. Questo strumento porta con sé un vantaggio enorme che consiste nell’immediatezza e nella velocità con cui la posta viene spedita e ricevuta rispetto al mondo della posta cartacea. Attraverso la e-mail è possibile anche allegare testo, immagini, file audio e video e qualsiasi altro tipo di file. La tecnologia ha fatto un altro passo avanti che viene identificato con l’acronimo PEC e cioè posta elettronica certificata. Esso è un sistema grazie al quale viene fornito al mittente una documentazione elettronica con una valenza legale e che attesta sia l’invio e la consegna di documenti informatici. Questo strumento ha un agevolazione ulteriore rispetto alla classica posta elettronica e cioè la certificazione. Certificare l’invio e la ricezione di un documento spedito significa fornire al mittente una sorta di ricevuta che funge da prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio e della documentazione allegata ( nel caso in cui essa sia presente ). Questo processo è bidirezionale : mittente – destinatario, destinatario – mittente e cioè anche al destinatario viene fornita una ricevuta di avvenuta o mancata consegna contenete precisa indicazione temporale. Nel caso in cui vengano smarrite le ricevute nessun problema in quanto la

    traccia informatica delle operazioni svolte per inviare l’e-mail viene conservata per 30 mesi per volontà di legge. Oltre all’obbligo della posta elettronica certificata, importante è, nei contesti aziendali, l’obbligo della fatturazione elettronica e il kit firma digitale.

  • La firma digitale e la sua importanza

    Secondo l’articolo 1 del Codice dell’Amministrazione Digitale la firma digitale è definita come ” l’insieme dei dati in forma elettronica, allegati oppure connessi tramite associazione logica ad altri dati elettronici, utilizzati come metodi di identificazione informatica”. In altre parole la firma digitale è un processo che attesta un documento o un insieme di informazioni associate ad una determinata persona, che attesta la volontà di una persona X nel sottoscrivere l’oggetto originario al quale è stato applicato il processo di firma.

    Tramite l’utilizzo di tale processo è possibile anche attestare l’autenticità del mittente e convalidare l’integrità del documento firmato.

    La procedura per generare un documento firmato digitalmente si costruisce attraverso diverse fasi :

    – il calcolo dell’impronta del documento ;

    – l’ esecuzione della cifratura dell’impronta del documento attraverso l’utilizzo della chiave privata;

    – l’ inserimento del certificato rilasciato dall’Autorità di certificazione ;

    – l’inserimento del documento ;

    – la spedizione del tutto in una busta al destinatario.

    Una volta che il destinatario del documento riceve la busta deve constatare la veridicità e l’integrità del documento ricevuto, quindi effettuare una processo di controllo e verifica che avviene così:

    apertura della busta ;

    leggere il certificato del mittente ;

    accedere ai servizi dell’Autorità di certificazione che ha rilasciato il certificato. Questo per verificare se esistono atti di revoca o di sospensione nei confronti dello stesso.

    Decodificazione del messaggio con la chiave pubblica del mittente.

    Ogni informazione riguardante tale processo è reperibile nel web utilizzando come parola chiave kit firma digitale. Va detto che nell’ambito aziendale e dell’amministrazione pubblica hanno un’importanza elevata anche la fatturazione elettronica e l’obbligo della posta elettronica certificata .

  • Il decreto ministeriale sulla fatturazione elettronica

    Dopo tanti anni in cui aziende ed amministrazione pubblica hanno protestato, nel 2004 finalmente è stato emanato il Decreto 52/2004 riguardante la fatturazione elettronica. Tale decreto spiega la fatturazione elettronica definendola “una modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione in diversi tipi di supporto” . Attraverso questo decreto si è stato possibile stabilire che “l’archiviazione ottica dei documenti contabili obbligatori può essere ritenuta valida sotto il profilo fiscale e che di conseguenza valida è pure la fatturazione elettronica, attività che appunto prevede l’uso di strumenti informatici per la gestione di tutto l’iter di fatturazione, con la possibilità di rinunciare alla formalizzazione su carta”. Affermazione rilasciata dal Ministero dell’economia. Per i meno pratici del settore, in altri termini la fatturazione elettronica è una trasmissione telematica di dati relativi a documenti fiscali di clienti e fornitori di una azienda X. Fino a che l’obbligo della fatturazione elettronica risulti un processo legale devono essere rispettate delle precise condizioni stabilite dal decreto. La fattura :

    deve essere immodificabile, non alterabile ;

    deve contenere un riferimento temporale ;

    deve essere siglata dalla firma digitale o elettronica qualificata del mittente ;

    deve contenere la data di emissione, l’integrità del contenuto e l’autenticità della firma elettronica.

    Oltre a questo processo economico – fiscale per gestire nel miglior modo la sua documentazione un’azienda deve possedere la PEC. La posta elettronica certificata è uno strumento attraverso il quale è possibile comunicare con clienti e fornitori assicurando protezione e riservatezza ai documenti. Il kit firma digitale, l’ obbligo della posta elettronica certificata e la fatturazione elettronica sono i tre elementi di base della gestione documenti aziendali.


  • Firma digitale, pec e fatturazione elettronica in azienda!

    Negli ultimi anni nelle aziende si è sentito parlare di firma digitale. Ma in realtà cosa è ? Essa altro non è che l’equivalente elettronico della firma cartacea, è ciò che dona ad un documento il suo valore legale. La firma digitale è associata sempre al documento informatico in quanto ne attesta l’integrità, l’autenticità e la non ripudiabilità dello stesso. Collegata a questa c’è un elemento di rilievo ed è il certificato digitale di sottoscrizione rilasciato al Titolare di un dispositivo di firma che è un file generato seguendo precisi standard stabiliti per legge. Questo file, appartenente al kit firma digitale, contiene una serie di informazioni importanti riguardanti l’identità del titolare, la chiave pubblica o il codice di riconoscimento che gli viene attribuito al momento del rilascio e anche sul periodo di validità del certificato. Il titolare è tenuto ad osservare la massima diligenza nell’utilizzo e nella conservazione del codice del documento in quanto la firma che lui appone su di esso ha effetti legali riconosciuti dalla legge. Questa firma digitale è elemento essenziale in una azienda di amministrazione pubblica così come sono essenziali la fatturazione elettronica e la posta elettronica certificata ( PEC ). Tutti e tre gli elementi devono essere utilizzati con cautela in quanto sono strumenti essenziali per la gestione dei documenti digitali e per lo scambio comunicativo. Per questo motivo il titolare di un’ azienda è obbligato a :

    adottare tutte le misure idonee per evitare danni ad altri attraverso l’utilizzo della firma digitale ;

    proteggere la segretezza della chiave privata, codice segreto o PIN, che dir si voglia, evitando che finisca in mano a terze persone avulse dall’attività.

    Un pacchetto di strumenti indispensabili per un buon funzionamento aziendale e dell’amministrazione pubblica.


  • Proteggere i documenti inviati per posta elettronica

    La fattura elettronica è un argomento molto caro alle aziende. È un documento informatico che ha un contenuto che deve restare immutabile nel tempo. è per questo motivo che nelle aziende si sente parlare di obbligo fatturazione elettronica. La fattura resta comunque un documento che ha valore legale, ha validità davanti alla legge e questo è possibile se e solo se sul documento è apposta una firma digitale o elettronica e se viene utilizzato il sistema di Electronic Data Interchange ( EDI ). Rispettare queste due norme è essenziale per attestare l’autenticità della data di emissione, l’autenticità della provenienza e l’integrità del contenuto della fattura elettronica. Uno dei punti cardine di questo documento digitale è la firma digitale che è essenziale anche nella parte comunicativa delle aziende che avviene attraverso la posta elettronica certificata ( PEC ). L’obbligo della posta elettronica certificata ha un’importanza rivelante in quanto attraverso questa si può mettere in piedi una rete di comunicazione, uno scambio di documenti protetto, certificato e legalizzato. Legalizzato in quanto i documenti apportano su di loro la firma digitale, certificato in quanto viene fornito al mittente, dal proprio gestore di posta, una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio e dell’eventuale allegata documentazione. La certificazione è data anche dal fatto che a sua volta, quando il messaggio arriva al destinatario, il gestore invia al mittente la ricevuta di avvenuta oppure di mancata consegna. Quello che avviene è un reciproco scambio, mittente-destinatario, di informazioni sul servizio di posta.

    Per avere ogni genere di informazione sulla pec oppure sul kit firma digitale basta connettersi al World Wide Web e ogni curiosità sarà soddisfatta.