Tag: jazz

  • Silence – Pino Russo in concerto

    SILENCE

    PINO RUSSO in concerto

    21 Gennaio 2010 ore 22.00

    Trae ispirazione dal brano “Silence” di Charlie Haden lo speciale concerto in solo del chitarrista Pino Russo che si terrà al Magazzino di Gilgamesh il 21 gennaio 2010. Atmosfere jazz dunque ma non solo, con un repertorio che presenta grosse e importanti novità, per un artista dalla “Grande tecnica (…) gusto raffinato ed elegante, perfetta conoscenza di quanto la chitarra abbia saputo esprimere in campo jazzistico, nessuna voglia di stupire ma solo l’urgenza di comunicare attraverso la musica”. (Gerlando Gatto)

    Docente al Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria e al Centro Jazz di Torino, ha recentemente vinto, tra gli altri, il premio “Mimmo Mancinelli” come miglior chitarrista al Premio Internazionale Massimo Urbani 2009.

    Il concerto avrà luogo giovedì 21 gennaio 2010 alle 22.00 presso Il Magazzino di Gilgamesh p.za Moncenisio 13/b – Torino – Tel 011.749280

    10 euro – ingresso e prima consumazione

  • INCUBUS FOR ORCHESTRA

    Per tutti gli appassionati di rock e funk l’appuntamento è sabato 21 novembre a Origgio, ore 21,00.

    Un concerto di tributo agli INCUBUS, gruppo musicale statunitense formatosi nel 1990.

    Di seguito la scaletta dei brani che verranno eseguiti da ALESSANDRO ROSSI GROUP:

    MEGALOMANIAC
    NICE TO KNOW YOU
    ARE YOU IN
    PARDON ME
    WISH YOU WHERE HERE
    MAKE YOUR SELF
    TALK SHOW
    OIL AND WATER
    DRIVE
    DIG
    NOWHERE FAST
    SUMMER ROMANCE
    CERTAIN SHADE OF GREEN

    L’acoustic tribute sarà eseguito in versione acustica con Alessandro Rossi alla batteria e percussioni, Nicolò Ambrosini alla voce, Emanuele Garro al basso elettrico / contrabbasso, Simone Petracca alle chitarre e special guest Ida Di Vita al violino.

    Costo biglietto: Intero ??€ 7,00

    Ridotto € 5,00 (per i minori di 12 anni compresi)

    Per eventi aziendali, privati o concerti live: [email protected]
    oppure 3272109094.

  • APERITIVO IN CONCERTO 2009-2010 – TEATRO MANZONI – MILANO

    “Aperitivo in Concerto” 2009-2010

    TEATRO MANZONI

    10 concerti

    2 novembre 2009 – 14 marzo 2010

    (n. 8 domenicali – n. 2 straordinari serali)

    COMUNICATO STAMPA

    Aperitivo in Concerto” giunge alla sua venticinquesima edizione: un quarto di secolo può dirsi un’età ormai rispettabile per una stagione musicale, soprattutto in tempi in cui la cultura fatica a sopravvivere.

    Sin dai suoi esordi, la rassegna ha rifiutato la banalizzazione, una certa “plastificazione” della cultura musicale imperante e l’annessa ritualità da “supermercato”, tale per cui i concerti, proposti alla stregua di banali prodotti, più o meno attraenti, sono poi “consumati” con superficialità. Prodotta e organizzata al Teatro Manzoni di Milano da Mediaset e Publitalia ’80, interamente finanziata da fondi privati – fatto, purtroppo, ancora non frequentissimo, in Italia – la rassegna ha inoltre puntato sin dai suoi esordi, pur attenti nei confronti della musica accademica europea, su di un repertorio e su interpreti nuovi. Cuore della ricerca artistica, il processo di globalizzazione all’interno del mondo musicale e i linguaggi – nuovi o riscoperti – i sincretismi, le contaminazioni che compongono il panorama della creatività musicale internazionale ai nostri giorni. Perseguito in un contesto nazionale in cui innovazione e sperimentazione musicali che non siano eurocentriche sono largamente assenti e alla luce di una filosofia di servizio, come prova una politica di prezzi del biglietto d’ingresso senza paragoni, quest’intento spiega di per sé l’unicità della proposta culturale di “Aperitivo in Concerto”, in Italia.

    La programmazione della venticinquesima edizione di “Aperitivo in Concerto” ha preso ulteriormente in esame i fattori e i protagonisti del cambiamento che, di giorno in giorno, stanno trasformando concezioni e forme della cultura musicale che sembravano immutabili. In quest’ottica, è stata accordata particolare attenzione alle performing arts che, oltre a coniugare contemporaneamente più forme linguistiche, si allontanano dallo schema del concerto tradizionale, un rituale sociale e culturale che forse non risponde più alle aspettative della contemporaneità. Il cartellone 2009-2010 testimonia perciò dell’influenza esercitata sulla nostra quotidianità culturale e accademica dalla messe di contributi che affluiscono dall’Asia, dall’Africa, dalle Americhe: il suo tema è quello del viaggio, iniziatico o puramente di piacere, l’esplorazione di altri mondi, la curiosità nei confronti dell’Altro.

    L’inaugurazione del calendario della nuova stagione, quest’anno posticipata al 2 novembre, sarà quindi affidata ad un precursore della globalizzazione culturale, il sassofonista Sonny Rollins, di ritorno a Milano dopo una lunghissima assenza. Da tempo “Aperitivo in Concerto” dedica parte della sua programmazione al jazz, uno dei più innovativi ed influenti linguaggi musicali del Novecento; da qui la “necessità” di celebrare l’anniversario della rassegna con il concerto di un musicista che, nell’universo del jazz, è considerato una vera e propria leggenda.

    Il contrabbassista Miroslav Vitous, strumentista la cui carriera è stata contraddistinta da una creatività curiosa e fuori dai confini, presenterà l’8 novembre una rilettura di composizioni legate al periodo da lui trascorso nel celebre gruppo improvvisativo Weather Report, di cui è stato fra i fondatori. Lo affiancherà un gruppo di notevoli solisti, fra cui il clarinettista Michel Portal, figura di spicco della musica europea.

    Il 29 novembre, andrà in scena in prima europea, A Night In The Old Marketplace, trascinante pièce di teatro musicale tratta da un testo dello scrittore yiddish Yitskhok Leybush Peretz e realizzata dal compositore e trombettista Frank London; un omaggio alla millenaria tradizione multiculturale ebraica con il contributo di una serie di cantanti e strumentisti provenienti da più parti del mondo, come il cantante di origine indiana Manu Narayan (star di musical come Bombay Dreams) o Vinicio Capossela (voce recitante).

    Il noto pianista e compositore americano di radici indiane Vijay Iyer presenterà in prima assoluta il 7 febbraio un suo nuovo lavoro vocale e strumentale, ancora in corso di composizione, in cui – con la partecipazione del cantante e compositore hip hop Mike Ladd, e dei vocalist Pamela Z e Guillermo Brown – opera una fusione fra elementi culturali indiani e materiali tratti dalla tradizione popolare americana, mettendo in musica una serie di lettere inviate ai propri cari da militari americani in servizio in Iraq.

    Il 24 gennaio, l’Either/Orchestra, gruppo strumentale americano guidato dal sassofonista e compositore Russ Gershon, da anni considerato uno fra i più significativi complessi sulla scena improvvisativa, presenterà in prima italiana il frutto di un lavoro di ricerca che conduce dal 2004 insieme ad alcuni straordinari musicisti etiopi. Già applaudito nel corso dell’Ethiopian Music Festival di Addis Abeba, lo spettacolo intitolato An Ethiopian Extravaganza, con ironica e rovesciata allusione agli antichi spettacoli degli ottocenteschi minstrel americani (che presentavano musiche degli schiavi africani in America travestendosi, nerofumo in faccia, da africani-americani), traccia un affascinante percorso alle radici africane del jazz. Con la collaborazione di artisti etiopi come Mulatu Astatke (che molti ricorderanno nell’apprezzata colonna sonora del film Broken Flowers di Jim Jarmusch) e Mahmoud Ahmed, la Either/Orchestra affronterà un viaggio attraverso l’Ethio-jazz, commistione fra jazz e musiche tradizionali africane nata agli inizi degli anni Sessanta.

    Hamid Drake, una fra le massime figure della musica improvvisata odierna, compie anch’egli un viaggio alle radici del sincretismo africano-americano. Nel suo concerto in anteprima assoluta il 31 gennaio, il grande batterista ripercorrà, assieme al gruppo Bindu, il cammino dell’influenza esercitata dalle musiche caraibiche sulla tradizione musicale popolare americana, con particolare attenzione al mondo del reggae, che sarà reinterpretato con la collaborazione del rapper e vocalist Napoleon Maddox (alcuni lo ricorderanno al Teatro Manzoni a fianco del leggendario sassofonista Archie Shepp) e di alcuni fra i musicisti di punta delle scene di Chicago, fra cui il chitarrista Jeff Parker (già solista in un gruppo come i Tortoise).

    Hypnotic Brass Ensemble, una straordinaria orchestra d’ottoni nata a Chicago, in prima italiana il 13 dicembre, ci porterà nel cuore delle nuove comunità createsi nel mondo della musica globalizzata. Cultori della tradizione come festa, della cultura come rito gioioso da condividere con gli altri, Hypnotic Brass Ensemble è una tribù che della musica fa un happening teatrale trascinante: i suoi otto componenti – che da anni si esibiscono per le strade, nei parchi, nelle sotterranee della metropolitana come nelle sale da concerto – sono tutti figli di Kelan Phil Cohran, noto pedagogo di Chicago e per lungo tempo trombettista nella mitica Arkestra di Sun Ra, che a Milano si esibirà insieme a questa sua affascinante e coinvolgente famiglia-orchestra.

    Il concerto del 16 novembre è dedicato ad uno degli artisti con i quali “Aperitivo in Concerto” ha allacciato un proficuo rapporto da molti anni, John Zorn, fra i più significativi creatori musicali contemporanei, che in prima europea presenterà un altro capitolo del suo personale percorso all’interno delle correnti mistiche dell’Ebraismo. Lo storico gruppo Masada (con il trombettista Dave Douglas, il pianista Uri Caine, il contrabbassista Greg Cohen, il batterista Joey Baron) interpreterà, in quest’unica data italiana, una serie di composizioni che Zorn ha dedicato, nella sua serie intitolata The Book Of Angels, a Stolas, angelo caduto, principe infernale, depositario dei segreti dell’astronomia, delle piante velenose, delle pietre preziose. Ospite speciale del progetto è una fra le più importanti figure del jazz contemporaneo, il celebrato sassofonista Joe Lovano.

    Alle molteplici intersezioni fra la tradizione musicale africana-americana e la diaspora culturale africana in tutto il mondo è dedicato l’incontro, in prima italiana il 14 febbraio, fra il World Saxophone Quartet (storica aggregazione fra eccezionali solisti come Oliver Lake, David Murray, James Carter, Hamiet Bluiett) e M’Boom, gruppo fondato nel 1970 dal leggendario batterista e compositore Max Roach, che comprende alcuni fra i migliori percussionisti e batteristi sulla scena musicale internazionale: Eli Fountain, Steve Berrios, Warren Smith, Ray Mantilla e Joe Chambers.

    Chiuderà la venticinquesima edizione di “Aperitivo in Concerto”, il 14 marzo, l’esibizione di un grande pianista, Stanley Cowell, la cui arte, di supremo livello tecnico e concettuale, rappresenta uno dei vertici del pianismo jazzistico moderno.

    La programmazione di “Aperitivo in Concerto”, da lungo tempo impegnata nel presentare esclusivamente eventi caratterizzati da un pensiero originale e creativo, al di là d’ogni steccato stilistico o linguistico, ha messo al centro della sua politica d’innovazione, cosmopolitismo e spettacolarità la molteplicità di codici e tradizioni culturali che caratterizzano la contemporaneità.

    La libera circolazione della cultura e la volontà di contribuire all’abolizione di ogni frontiera sono valori che emergono peraltro dal semplice esame dei passati cartelloni della rassegna, tra i cui ospiti meritano d’essere ricordati: Kristjan Järvi & Absolute Ensemble, Mike Ladd, DJ Spooky, Diavolo Dance Theatre, Hubbard Street Dance Chicago, John Zorn, Bobby McFerrin, Masada, Philip Glass, Lou Reed, Ornette Coleman, Chick Corea, Dave Brubeck, K. D. Lang, Steve Martland, Ryuichi Sakamoto, Hanna Schygulla, Archie Shepp, Juliette Gréco, Dave Holland, Jaques Morelenbaum, João Bosco, Patti Smith, Hamiet Bluiett, David Murray, Amiri Baraka, Roswell Rudd, Marianne Faithfull, Andrew Hill, Hélène Grimaud, Gonzalo Rubalcaba, London Sinfonietta, Brodsky Quartet, Electric Masada, Uri Caine, David Byrne, Sam Rivers, Abdullah Ibrahim, Terence Blanchard, Elvis Costello, Lee Konitz, Dave Douglas, Klezmer Conservatory Band, Oregon, Alva Noto, Vladimir Ashkenazy, London Brass Virtuosi, Carla Bley, Joshua Rifkin, Wayne Shorter, John Wallace Collection, Peter Donohoe & Martin Roscoe, Oliver Lake, Steve Coleman, Manolo Sanlúcar, Jin Xing Dance Theater, Jack DeJohnette, Evelyn Glennie, Carmen Linares, Joe Lovano, Brave Old World, Ute Lemper, I Percussionisti della Scala, Art Ensemble of Chicago, Ivan Lins, Wayne Marshall, Blind Boys of Alabama, London Saxophonic, Icebreaker, Tommy Flanagan, McCoy Tyner, Cecil Taylor & Max Roach, Kim Criswell, Christian Lindberg e molti altri ancora….

    per ulteriori informazioni:

    Viviana Allocchio

    Iniziative Speciali

    Teatro Manzoni

    Via Marina, 1

    20121 MILANO

    tel.: 02781253 – 02781254

    fax: 0276281604

    e-mail: [email protected]

    Nicoletta Tassan Solet

    Studiomusica PRESS|PR

    Via Farini 53

    41121 Modena

    Tel. 059 24 54 86 – 348 64 18 066

    Fax 059 235875

    e-email: [email protected]

    skype: nicoletta.tassan

  • Santarcangelo, va di scena il Jazz.

    Per tre week end ad Ottobre, Santarcangelo sarà la patria del Jazz.
    Atmosfere eleganti, sofisticate, affascinanti per l’evento “Santarcangelo in Jazz”, che per questa edizione propone un calendario di appuntamenti imperdibili.
    Esibizioni che miscelerenno sperimentazione e pezzi più classici dei grandi musicisti che hanno fatto la storia di questo genere, nato a New Orleans durante il secolo scorso.
    La rassegna musicale spazierà dal jazz classico, con artisti che riproporranno pezzi del repertorio dei grandi musicisti, come John Coltrane, passando per il free jazz, fino a lasciare spazio alle sperimentazioni e le contaminazioni come il Brazil jazz, ispirato ad artisti come Chico Barque, Milton Nascimento e Toninho Horta, e che propone un genere in grado di fondere insieme la bossa nova e altri ritmi latini.
    Il festival si svolgerà durante i primi tre week end di ottobre.
    I primi appuntamenti sono quelli di venerdì 2 e sabato 3 ottobre, durante i quali si esibiranno l’“Elettrotico Quintet” e i “Rita Marcotulli”.
    Settimana successiva invece potrete deliziarvi con le esibizioni di “Barbara CAssini e Fabrizio Bozzo”, che porteranno in scena “Le canzoni di Charles Trenet”.
    Nel fine settimana che va dal 16 al 18 ottobre, si potrà assistere ai concerti della “Banda Olifante”, del “Rosario Giuliani Trio”, e domenica di Michele Rabbia.
    Tra l’altro proprio quest’ultimo terrà una serie di laboratori sulle percossioni nella giornata di domenica, sia durante la mattinata che nel pomeriggio.
    Tutti i concerti serali inizieranno alle 21.15, con ingresso a apgamento che sarà di 12 euro per quelli che si terranno al Teatro Supercinema, mentre di 8 euro per quelli che si svolgeranno nella Sala “Il Lavatoio”.
    La rassegna di Santarcangelo in Jazz è un appuntamento importante per proporre al pubblico un percorso a 360 gradi, un viaggio di sperimentazione di nuovi generi che spaziano dal jazz classico alle avanguardie per un’esperienza musicale arricchente e affascinante, sia per i gli esperti che per gli appassionati ai “primi ascolti”.
    Inoltre sarà un’occasione per ascoltare nuovi talenti e artisti già affermati nel mondo del jazz in Italia.

    Se amate il jazz, oppure siete semplicemente interessati a vivere un evento unico e raffinato nel suggestivo borgo di Santarcangelo, l’hotel Milton a Rimini vi offre tantissime interessanti offerte, con last minutes e pacchetti vacanze.
    L’hotel Milton, quattro stelle, si trova a due passi dal mare, e a pochi minuti dal centro storico, permettendo di raggiungere facilmente gran parte dei luoghi di interesse della riviera: la fiera di Rimini, gli splendidi paesi dell’entroterra, Riccione o i locali notturni.
    Controlla sul sito dell’hotel Milton http://www.hotelmilton.com/ tutte le offerte che fanno al caso tuo.

  • “WineJazz” – 19 luglio 2009 ore 21:00 – Frascati, Villa Torlonia


    Le sonorità fusion del quartetto composto da Claudio Fiorentini alla chitarra, Lorenzo Colombini al piano, Daniele Dezi al basso ed Enrico Cianciusi alla batteria accompagneranno il pubblico lungo tutta la serata e, a chiusura della perfomance musicale, l’Azienda Agricola Biologica “Riserva della Cascina” proporrà in degustazione ai presenti i propri vini, “piccoli” ma preziosi manufatti enologici che nascono lungo le vestigia dell’Appia Antica.
    L’evento è promosso dall’enoteca “Le Vie dei Canti” di Frascati.

    Il costo della serata è di €5.

    Per informazioni si prega di contattare: [email protected]
    Le Vie dei Canti 06 94010413
    Claudio Fiorentini 347 26 09 059

  • “WineJazz”


    Secondo appuntamento con “WineJazz”, dopo “la prima” nel Gennaio passato presso l’auditorium delle Scuderie Aldobrandini di Frascati, il concerto / esposizione promosso dall’enoteca “Le Vie dei Canti” di Frascati entra nelle sale del storico locale jazz romano Music Inn.
    Vero e proprio rifugio del jazz, dove hanno suonato in nottate fantastiche molti dei grandi del jazz: dalle mitiche serate con il gigantesco Mingus venuto a Roma per realizzare la colonna sonora di Todo Modo, alle bevute colossali di Dexter Gordon, alle jam session senza fine, passando per Ornette Coleman, Bill Evans, Johnny Griffin e Chet Baker, sino alla crescita e maturazione di un’intera generazione di jazzisti italiani oggi apprezzati e richiesti in tutto il mondo: Massimo Urbani, Roberto Gatto, Danilo Rea, Antonello Salis, Enrico Pieranunzi. Dopo oltre quindici anni di assenza dal gennaio 2009 il marchio Music Inn, è tornato a risuonare grazie all’attività del centro polivalente di arte e cultura “Spazio Morgana”.
    Domenica 29 marzo, ritornerà l’intrigante connubio tra vino, jazz, musica e arte fotografica. I 15 ritratti fotografici, estratti dal libro Settantacinquecielle di Stefano Compagnucci, faranno nuovamente da sfondo alla performance musicale del quartetto composto da Claudio Fiorentini alla chitarra, Lorenzo Colombini al piano, Daniele Dezi al basso ed Enrico Cianciusi alla batteria.
    Inoltre la serata prevederà una degustazione dei vini dell’azienda vitivinicola “Le Colline Tuscolane” di Frascati.
    Costo della serata € 9 comprendenti ingresso e consumazione.

  • Eric Van Aro pubblica l’EP Desert Motel


    Sono trascorsi tre anni dall’ultima pubblicazione di Eric Van Aro, ma si sa che le soddisfazioni arrivano per chi sa aspettare. Friends venne pubblicato nel 2005 con grande successo internazionale e il nuovo EP Desert Motel è destinato a seguire le orme del suo predecessore.

    L’artista italo-tedesco ha sfruttato al meglio il periodo tra i due CD e il risultato finale è rappresentato da cinque classici brani di pop-jazz che dimostrano il talento di Van Aro come puro intrattenitore e vocalist sempre un passo avanti rispetto ai suoi contemporanei. Il nuovo EP Desert Motel porta il cantante a nuovi livelli e soddisferà di certo i suoi sempre più numerosi fan, oltre ad attirare l’interesse di chi ancora non lo conosce e apprezza artisti indipendenti e originali.

    Desert Motel inizia con il classico “Can’t Find My Way Home” dei Blind Faith. Solamente un vocalist versatile e capace come Van Aro può affrontare un brano così consolidato e farlo suo con un approccio tipicamente appassionato ed elegante. Questo brano stabilisce il livello dei quattro successivi, ognuno dei quali presenta un’identità ben precisa in fatto di chiarezza e intento. “The Moon Is A Harsh Mistress”, “4 & 20” e “On The Road Medley” completano l’EP, che si conclude quindi con una versione live di “Is It Love That We’re Missing”.

    Van Aro non offre sorprese né cambi di direzione imprevisti, ma conferma la sua destrezza nell’incidere brani sempre piacevoli e accessibili per un pubblico vasto e diverso in fatto di età e gusti musicali. Ascoltare Van Aro è come seguire un corso di musica indie seguito da una specializzazione in pop contemporaneo con un tocco di jazz.

    Alexander Budd, co-produttore e tecnico di registrazione di alcune tracce, è il fratello minore di Eric (entrambi figli di Caterina Valente). Presente anche uno dei grandi chitarristi italiani Luca Zamponi, allievo, collaboratore nonché amico di Pat Metheny, che suona e cura l‘arrangiamento di “On the road medley” che include “Last Train Home” dello stesso Metheny.

    Sono sempre molti i fattori e le persone speciali che si riuniscono per creare un progetto e renderlo unico. Desert Motel non ha fatto eccezione.

    L’uscita di Desert Motel è prevista per il 28 ottobre 2008 su etichetta ERAKI distribuito dalla TheOrchard e sarà disponibile presso amazon.com / iTunes / cdBaby e tanti altri.

    www.eraki.com