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  • ATENEO IMPRESA E JAGUAR INSIEME PER IL LANCIO DEL PROJECT WORK

    Interessanti ed impegnativi gli obiettivi del brief fornito da Jaguar ai ragazzi di Ateneo Impresa, in occasione del lancio del project work per le Specializzazioni in Moda e Beni di Lusso e Web e Social Media .

    Alla presenza del Direttore Generale Marco Santucci e del Marketing Manager Fabio Romano, gli allievi hanno assistito prima ad una presentazione della storica azienda automobilisatica, il cui Brand – come chiariscono i due portavoce Jaguar – “si è ringiovanito pur continuando a distinguersi grazie alla classe ed all’eleganza del suo design”; poi hanno preso nota di quelli che sono gli ambiziosi obiettivi del project work: “avendo potenziato i contenuti web a disposizione – spiegano Santucci e Romano – Jaguar intende incrementare la comunicazione via social network & JagClub (Club riservato a possessori di Jaguar con benefici esclusivi che rendono sempre più allettante l’idea di entrare o restare nel mondo Jaguar), realizzando così un vero e proprio rapporto interattivo con i propri clienti o interessati al marchio”.

    Gli allievi di Ateneo Impresa avranno quindi il compito di presentare un progetto volto ad “accompagnare” il Brand Jaguar nel suo viaggio verso la modernizzazione, aprendosi a nuove fette di mercato, senza però sconvolgere i valori che “hanno fatto di questa azienda sinonimo di prestigio, qualità e lusso”.

    La scelta di unire i due indirizzi del master porta ad un unione perfetto tra gusto e tecnica. Esperti del mondo web che veicolano, attraverso le nuove tecnologie, il gusto per il lusso e le cose belle per chi “non ha bisogno di dimostrare chi è, ma ne è pienamente consapevole”. Questo il cliente tipo di Jaguar, una fascia di mercato che si sta allargando ed è sempre più attenta alle nuove prospettive che la tecnologia mette a disposizione.

    Una comunità in continua crescita che non può che essere oggetto di attenzioni fuori e dentro il web.

    Questa collaborazione conferma la fiducia di grandi brand nei confronti di Ateneo Impresa, storica business school leader nella formazione post universitaria a Roma.

    Per questa edizione gli allievi dei famosi master in marketing e comunicazione sono impegnati in sfide nel campo dell’automotive infatti se i masterizzanti dei percorsi in Moda e Beni di Lusso e Web e Social Media avranno a che fare con Jaguar, i colleghi delle altre due specializzazioni, in Relazioni Pubbliche Internazionali ed Eventi Artistici, Culturali e dello Spettacolo, lavoreranno su un progetto che si pone l’obiettivo di affermare Renault come azienda di riferimento nel mercato dei veicoli elettrici.

    Sfida non da poco che va ad aggiungersi a quelle lanciate nelle precedenti edizioni da nomi importanti come Moschino, Ferragamo o SonyEriccson, solo per citarne alcune.

    Due mesi per mettere in piedi un progetto operativo che risponda a tutti le richieste che Jaguar ha messo sul piatto.

  • L’auto del dopoguerra tra innovazione e raffinatezza, nel racconto di GP MOTORS

    “Il periodo immediatamente successivo alla fine della seconda guerra mondiale rappresenta un vero e proprio punto di svolta per quanto concerne l’introduzione di numerose innovazioni nel settore automobilistico”. Così GP MOTORS, concessionaria auto plurimarche, introduce la quinta parte della sua storia dell’automobile.

    Nella metà degli anni trenta lo sviluppo dell’automobile ha già fatto passi da gigante. Tuttavia a causa della guerra la produzione è estremamente rallentata sia a causa delle ristrettezze economiche dei più sia perché gli sforzi economici sono volti alla produzione di veicoli industriali e bellici.

    Una volta terminato il conflitto ci fu una lenta ed inesorabile ripresa caratterizzata soprattutto da uno lo sviluppo industriale che consentì innovazioni sempre diverse e più raffinate: pneumatici radiali motore ad iniezione e molto altro ancora. Inoltre il boom economico favorì una diffusione sempre più massiccia di questo mezzo di locomozione, con una conseguente crescita delle maggiori case produttrici.

    L’industria automobilistica britannica incalzava grazie al lancio della “Mini” della Morris e la sportiva “XK 120” della Jaguar, auto in grado di raggiungere la velocità di 193 km/h. Nel 1955 il sistema a sospensione idropneumatica della Citroen “DS 19”, sofisticata discendente della Citroen del 1934, meravigliò il mondo automobilistico. Alla fine del 1959 fece la comparsa la Morris “Mini-Minor/Austin Seven”, con trazione anteriore, motore trasversale e sospensioni in gomma .

    Nel 1957 invece in Italia nasceva la Fiat “500”, auto che in poco tempo divenne simbolo dell’Italia del dopoguerra. La progettazione di questa vettura è imputabile completamente all’ingegner Giocosa, che tutt’oggi, sottolinea Gp Motors è considerato uno dei maestri della scuola motorista italiana.