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  • Ad Antonello De Pierro il premio internazionale “Rocca d’oro” 2012


    Al presidente dell’Italia dei Diritti è stato consegnato a Piglio, in provincia di Frosinone, l’importante riconoscimento alla professionalità, che vede il suo ideatore in Giancarlo Flavi

    Roma – Si è svolta come da copione, con una meravigliosa serata da incorniciare, nel suggestivo borgo ciociaro di Piglio, la consegna del premio internazionale “Rocca d’oro”, edizione 2012.

    L’evento, partorito dall’estro creativo dell’infaticabile giornalista Giancarlo Flavi e giunto alla XXIII edizione, ha visto sfilare sul palco, dove lo stesso Flavi e la bella e brava Cristiana Ciacci, figlia del grande Little Tony, hanno condotto magistralmente, numerose personalità della cultura e delle istituzioni. Tra questi, come già annunciato, ha ritirato l’ambito riconoscimento il giornalista Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it, già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, tra gli applausi scroscianti di una platea immensa, che ha riempito la bella piazza di Piglio e che vedeva tra le prime file, oltre agli autorevoli premiati, anche altri personaggi emblematici del panorama istituzionale, ad iniziare dal prefetto di Frosinone Eugenio Soldà che, come ha ricordato lo stesso De Pierro, per un’incredibile coincidenza, è il fratello del vice presidente dell’Italia dei Diritti Roberto Soldà. A consegnare la prestigiosa scultura al leader dell’Italia dei Diritti è stato il generale dei Carabinieri Carlo Felice Corsetti, presidente della giuria per l’assegnazione delle nomination, sotto i flash a raffica dell’esercito di fotografi presenti di fronte al palco, che hanno immortalato ogni piccolo frangente della serata con un’attività pressoché ininterrotta. E’ doveroso ricordare tra i professionisti delle immagini all’opera in piazza Roma di Piglio il quasi novantenne Carlo Riccardi, che ha praticamente scritto la storia della fotografia del jet-set internazionale.

    Dopo che la Ciacci ha letto la corposa motivazione del conferimento che lo indica come “un giornalista impegnato in attività socio-politica al fine di dare voce ai più deboli” e ancora “un portatore di pace e serenità, che svolge il suo lavoro con intensa professionalità”, dal palco De Pierro ha ringraziato l’organizzazione per “averlo onorato del conferimento della Rocca d’Oro” ricordando che lo scorso anno “era stato ugualmente onorato di consegnare lo stesso premio nelle mani della principessa India d’Afghanistan”. Ha poi continuato con un elogio verso la manifestazione e il suo organizzatore Flavi ponendo l’accento sul fatto che “in un tessuto sociale in cui tra i cittadini serpeggia sempre più la mancanza di fiducia nelle istituzioni e la cultura viene sempre più bistrattata, eventi del genere contribuiscono a far sì che questo processo degenerativo dei corpi collettivi perlomeno si rallenti, a dispetto della tv trash che diffonde ignoranza a reti unificate”.

    A ricevere il riconoscimento alla professionalità, oltre al numero uno del movimento Italia dei Diritti, tra gli altri sono stati Carlo Mirabella, direttore generale della Asl FR, l’avv. Mario Di Sora, direttore dell’Osservatorio Campo Catino, Carlo Tosti, amministratore delegato dell’Atac), il professor Josè Luis Gotor, vice Rettore dell’Università di Tor Vergata, il professor Francesco Romeo, direttore della Cattedra di Cardiologia dell’Università di Tor Vergata , Antun Sbutega, ambasciatore della Repubblica del Montenegro presso la Santa Sede ed il Sovrano Militare Ordine di Malta, Gino Falleri, vice presidente dell’Ordine dei Giornalisti), Daniela Miniucchi, giornalista inviata Rai, Romano Dalla Chiesa di Unindustria Lazio, Mario Cappelli, direttore della rivista Golf Eventi), Radio Luiss, il generale Massimo Fogari, direttore dell’Ufficio della Pubblica Informazione dello Stato Maggiore della Difesa, il colonnello Antonio Menga comandante provinciale dei Carabinieri di Frosinone, il colonnello Rosario Castello, comandante del Gruppo Carabinieri di Frascati, il regista Luca Verdone, l’attrice Virginia Barrett, e la stessa presentatrice della manifestazione Cristiana Ciacci. Applauditissima ospite della serata la conturbante cantante costaricana Cecilia Gayle, che ha regalato al pubblico un piccolo accenno ai suoi grandi successi “El pam pam” e “El tipitipitero”.

  • Antonello De Pierro riceverà il Premio Internazionale “Rocca d’Oro” 2012


    Il presidente dell’Italia dei Diritti figura tra gli autorevoli esponenti delle istituzioni e della cultura che saranno insigniti del prestigioso riconoscimento alla professionalità, ideato da Giancarlo Flavi e giunto alla 23^ edizione, che sarà consegnato a Piglio

    Roma – Domenica prossima, esattamente l’8 luglio, avrà luogo a Piglio, suggestivo borgo in provincia di Frosinone, la 23^ edizione del prestigioso Premio “Rocca d’Oro”, che, organizzato dall’indefesso giornalista Giancarlo Flavi, ormai da anni campeggia nella lista degli eventi più importanti del panorama laziale. La manifestazione internazionale, che premia la professionalità, quest’anno sarà dedicata all’invecchiamento attivo e alla solidarietà tra le generazioni, prendendo spunto dal fatto che l’anno che stiamo vivendo è proprio dedicato a livello europeo a questi due temi di enorme rilevanza sociale.

    Tra i nomi di coloro i quali saranno insigniti del riconoscimento, campeggia quello del presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, che nell’edizione dello scorso anno, a cui ha partecipato come ospite, ebbe l’onore di consegnarlo alla principessa India d’Afghanistan, personaggio emblematico nel panorama mondiale per le battaglie in difesa dei diritti umani. Il leader del movimento extraparlamentare, da sempre in prima linea per difendere i diritti delle cellule più deboli del nostro tessuto sociale, con all’attivo numerose battaglie anche in veste di giornalista, con alcune inchieste che sono diventate storiche, in particolar modo sulle frequenze di Radio Roma, di cui è stato direttore responsabile per dieci anni, si è dichiarato “onorato di ricevere l’ambito riconoscimento, fiore all’occhiello delle attività culturali estive in Ciociaria”. Ha poi aggiunto che “in un contesto peninsulare dove le istituzioni perdono quotidianamente di credibilità e la tv trash trasmette ignoranza a reti unificate, eventi del genere aiutano a richiamare l’attenzione dei cittadini verso quei contesti istituzionali sani, che per fortuna sono ancora la maggioranza, e a generare e diffondere nuovi fermenti culturali, e che di questo bisogna rendere merito all’organizzazione”.

    Infatti l’elenco dei premiati offre nomi di tutto rispetto e prestigio, a cominciare dal questore di Frosinone Giuseppe De Matteis e dal colonnello Antonio Menga, comandante provinciale dei Carabinieri del capoluogo ciociaro, per continuare con Ciro Attaniese, Magnifico Rettore dell’Università di Cassino, Carlo Mirabella, direttore generale della Asl di Frosinone, Marcello Pigliacelli, presiedente di Unindustria Frosinone, l’inviata dell’Italia sul Due Daniela Miniucchi, il generale Massimo Fogari, direttore dell’Ufficio della Pubblica Informazione dello Stato Maggiore della Difesa, il professor Francesco Romeo, direttore della Cattedra di Cardiologia dell’Università di Tor Vergata, il professor Giancarlo Isacchi, primario di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, il vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti Gino Falleri, il colonnello Rosario Castello, comandante del Gruppo Carabinieri di Frascati, l’amministratore delegato dell’Atac Carlo Tosti, il giornalista Aldo De Luca, il regista Luca Verdone e l’attrice Virginia Barrett.


  • Antonello De Pierro e la marchesa d’Aragona al compleanno di Deborah Bettega


    Tanti volti noti hanno invaso il Gilda di Roma per tributare il doveroso omaggio alla splendida showgirl

    Roma – Con l’avvicinarsi dell’estate, cresce inevitabilmente la voglia di mettersi in forma, non solo faticando ore in palestra, ma anche e soprattutto concedendosi qualche momento di piacevole svago all’insegna del benessere e del relax.

    E quale migliore occasione per rilassarsi di quella offerta dal “Gilda” ai suoi clienti durante una delle sua ultime, riuscitissime serate? La storica discoteca della Capitale ha, infatti, messo a disposizione dei suoi ospiti la possibilità di provare i nuovi e sorprendenti macchinari per riflessologia, pressoterapia plantare, rilassamento cervicale, schiena e corpo suggeriti dall’affermato estetologo Roberto Breteni. Il consulente fisioterapico della “Naturincas” Maurizio Musco si è, invece, preoccupato di fornire accurate spiegazioni sul metodo più efficace per mantenere una salute ottimale con l’ausilio di prodotti completamente naturali, omaggiando gli interessati con campioni scelti in base alle loro personali necessità. Utilissima, la presenza della preparata equipe di look-maker “Vivi Makeup” di Viviana Ramassotto che ha dispensato preziosi suggerimenti estetici, consentendo ai più curiosi di sperimentare il tatuaggio all’hennè con graziosi motivi arabeschi. Particolarmente apprezzata dalle signore presenti è stata, senza ombra di dubbio, l’opportunità di usufruire di buoni sconto per il centro Messeguè e laFonte del Benessere Resort a Castelpetroso e di allettanti trattamenti omaggio di medicina estetica intraceuticals presso il rinomato centro dei Parioli Simed.

    Si è, dunque, celebrato un vero e proprio elogio alla bellezza, sapientemente accompagnato dalle stupende musiche di Tonino Tiberi e da una gustosa cena a base di prodotti genuini come i latticini della Basilicata di Carmine Capece ed il “Frantoio Quadrino” con i suoi assaggi di olio e prodotti tipici. Una vera e propria delizia per il palato è stato, inoltre, il saporito percorso nel misterioso mondo delle spezie organizzato dall’esperto Franco Calafatti che ha preparato nove tipi di taralli speziati, magnificamente accompagnati con il Vino Mulsum dell’antica Roma ed una sangria profumatissima con frutta e spezie. Non potevano, infine, mancare, in questo trionfo di prelibatezze di ogni genere, deliziosi ed invitanti dolci di noti pasticceri pluripremiati, come Vincenzo Mennella (della nota pasticceria “Mennella” di Torre del Greco, in provincia di Napoli) ed Elio Donatone (dell’ “Arte del Dolce” a Velletri), da assaporare tra un sorso e l’altro delle pregiate grappe e degli svariati distillati di Piero Zanin.

    Tutto questo in occasione del compleanno della sociologa e showgirl Deborah Bettega, abile organizzatrice e promotrice di eventi del “Gilda” stesso, più affascinante che mai, col suo sfolgorante abito dorato di “Karina Stars” che l’ha resa la regina della serata.

    A festeggiarla, brindando con il buonissimo spumante “Bomba d’Amore” dell’azienda vinicola di Felicia Auriemma, oltre alla sorella Cinzia Bettega, e allo storico p. r. Angelo Ciccio Nizzo, sono intervenuti moltissimi amici. A cominciare dalla radiosa marchesa Dani del Secco d’Aragona, giunta in compagnia della figlia Ludovica, letteralmente presa d’assalto dai paparazzi presenti. La nota nobildonna si è intrattenuta per più tempo in piacevole conversazione con il giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e presidente del movimento nazionale Italia dei Diritti, giunto in compagnia della sua elegantissima compagna Dantina Salzano. Presente inoltre nel privè del locale il regista Pierfrancesco Campanella, anch’egli intento a colloquiare con l’ex direttore responsabile e voce storica di Radio Roma. Tra gli altri personaggi presenti nel locale di Giancarlo Bornigia e della moglie Lucia, gli attoriFrancesco Benigno con la moglie Sonia Zampetti, Vincenzo Soriano, Enio Drovandi e Valerio Alba, l’ex gieffina Roberta Beta, la scrittrice Irene Bozzi, il meteorologo Francesco Laurenzi, il famoso cuoco Alessandro Circiello, Don Santino Spartà, Massimiliano Martoriati, l’ideatore del concorso “Miss Università” Marco Nardo, i cantanti Tony Santagata e Gianni Davoli, l’onorevole Antonio Paris, il direttore d’orchestra Marco Celli Stein e l’artista Elvino Echeoni. Non sono mancati, poi, diversi nobili e personaggi di rilievo come i principi Carlo Giovanelli e Fabio Cassani Pironti, le principesseIrma Capece Minutolo e Conny Caracciolo, i prefetti Fulvio Rocco e Carlo Boffi, le giornaliste Rai Daniela Pulci e Annapaola Ricci, l’imprenditoreMarciano Ricci, gli stilisti Karina e Oscar Catenella, il modello Umberto Salamone, il giovane scrittore Angelo D’ Amelio, i p.r. Antonio Flamini,Emilio Sturla Furnò, Elisabetta Castiglioni.

    (Foto di Andrea Arriga)

  • Antonello De Pierro e Pierfrancesco Campanella al compleanno di Deborah Bettega


    Tanti volti noti hanno invaso il Gilda di Roma per tributare il doveroso omaggio alla splendida showgirl

    Roma – Con l’avvicinarsi dell’estate, cresce inevitabilmente la voglia di mettersi in forma, non solo faticando ore in palestra, ma anche e soprattutto concedendosi qualche momento di piacevole svago all’insegna del benessere e del relax.

    E quale migliore occasione per rilassarsi di quella offerta dal “Gilda” ai suoi clienti durante una delle sua ultime, riuscitissime serate? La storica discoteca della Capitale ha, infatti, messo a disposizione dei suoi ospiti la possibilità di provare i nuovi e sorprendenti macchinari per riflessologia, pressoterapia plantare, rilassamento cervicale, schiena e corpo suggeriti dall’affermato estetologo Roberto Breteni. Il consulente fisioterapico della “Naturincas” Maurizio Musco si è, invece, preoccupato di fornire accurate spiegazioni sul metodo più efficace per mantenere una salute ottimale con l’ausilio di prodotti completamente naturali, omaggiando gli interessati con campioni scelti in base alle loro personali necessità. Utilissima, la presenza della preparata equipe di look-maker “Vivi Makeup” di Viviana Ramassotto che ha dispensato preziosi suggerimenti estetici, consentendo ai più curiosi di sperimentare il tatuaggio all’hennè con graziosi motivi arabeschi. Particolarmente apprezzata dalle signore presenti è stata, senza ombra di dubbio, l’opportunità di usufruire di buoni sconto per il centro Messeguè e laFonte del Benessere Resort a Castelpetroso e di allettanti trattamenti omaggio di medicina estetica intraceuticals presso il rinomato centro dei Parioli Simed.

    Si è, dunque, celebrato un vero e proprio elogio alla bellezza, sapientemente accompagnato dalle stupende musiche di Tonino Tiberi e da una gustosa cena a base di prodotti genuini come i latticini della Basilicata di Carmine Capece ed il “Frantoio Quadrino” con i suoi assaggi di olio e prodotti tipici. Una vera e propria delizia per il palato è stato, inoltre, il saporito percorso nel misterioso mondo delle spezie organizzato dall’esperto Franco Calafatti che ha preparato nove tipi di taralli speziati, magnificamente accompagnati con il Vino Mulsum dell’antica Roma ed una sangria profumatissima con frutta e spezie. Non potevano, infine, mancare, in questo trionfo di prelibatezze di ogni genere, deliziosi ed invitanti dolci di noti pasticceri pluripremiati, come Vincenzo Mennella (della nota pasticceria “Mennella” di Torre del Greco, in provincia di Napoli) ed Elio Donatone (dell’ “Arte del Dolce” a Velletri), da assaporare tra un sorso e l’altro delle pregiate grappe e degli svariati distillati di Piero Zanin.

    Tutto questo in occasione del compleanno della sociologa e showgirl Deborah Bettega, abile organizzatrice e promotrice di eventi del “Gilda” stesso, più affascinante che mai, col suo sfolgorante abito dorato di “Karina Stars” che l’ha resa la regina della serata.

    A festeggiarla, brindando con il buonissimo spumante “Bomba d’Amore” dell’azienda vinicola di Felicia Auriemma, oltre alla sorella Cinzia Bettega, e allo storico p. r. Angelo Ciccio Nizzo, sono intervenuti moltissimi amici. A cominciare dalla radiosa marchesa Dani del Secco d’Aragona, giunta in compagnia della figlia Ludovica, letteralmente presa d’assalto dai paparazzi presenti. La nota nobildonna si è intrattenuta per più tempo in piacevole conversazione con il giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e presidente del movimento nazionale Italia dei Diritti, giunto in compagnia della sua elegantissima compagna Dantina Salzano. Presente inoltre nel privè del locale il regista Pierfrancesco Campanella, anch’egli intento a colloquiare con l’ex direttore responsabile e voce storica di Radio Roma. Tra gli altri personaggi presenti nel locale di Giancarlo Bornigia e della moglie Lucia, gli attoriFrancesco Benigno con la moglie Sonia Zampetti, Vincenzo Soriano,Enio Drovandi e Valerio Alba, l’ex gieffina Roberta Beta, la scrittrice Irene Bozzi, il meteorologo Francesco Laurenzi, il famoso cuoco Alessandro Circiello, Don Santino Spartà, Massimiliano Martoriati, l’ideatore del concorso “Miss Università” Marco Nardo, i cantanti Tony Santagata e Gianni Davoli, l’onorevole Antonio Paris, il direttore d’orchestra Marco Celli Stein e l’artista Elvino Echeoni. Non sono mancati, poi, diversi nobili e personaggi di rilievo come i principi Carlo Giovanelli e Fabio Cassani Pironti, le principesseIrma Capece Minutolo e Conny Caracciolo, i prefetti Fulvio Rocco e Carlo Boffi, le giornaliste Rai Daniela Pulci e Annapaola Ricci, l’imprenditoreMarciano Ricci, gli stilisti Karina e Oscar Catenella, il modello Umberto Salamone, il giovane scrittore Angelo D’ Amelio, i p.r. Antonio Flamini,Emilio Sturla Furnò, Elisabetta Castiglioni.

    (Foto di Andrea Arriga)


  • Aldo De Luca, Antonello De Pierro, Tony Santagata e Gianni Belfiore giurati allo “Stranger Music Awards”


    Si è tenuta all’Heaven di Roma la semifinale del noto concorso musicale organizzato da Massimo Basta

    Roma – Presso il Gourmet Restaurant “Heaven” a Roma, in un’atmosfera di grande entusiasmo, con condimento di applausi scroscianti da parte di un pubblico elettrizzato, si è svolta la seconda semifinale dell’ edizione 2012 del concorso musicale “STRANGER MUSIC AWARDS”.

    ha visto concorrere 15 artisti emergenti, provenienti da scuole di musica e canto di tutto il Lazio, che si sono esibiti nell’interpretazione di brani sia editi che inediti.
    Lo ” STRANGER MUSIC AWARDS”, che prevede un’iscrizione gratuita e che ammette in gara artisti a partire dall’ età minima di 16 anni, nasce per dare la possibilità ai giovani talenti musicali di potersi esibire in un contesto ufficiale e di alto livello, ma anche per gratificare le loro famiglie che gioiscono per i risultati ottenuti grazie ai loro sacrifici.

    Il progetto, che si avvale della collaborazione di grandi professionisti del settore, vede in prima fila Massimo Basto, con la sua MB spettacoli, in veste di produttore e ideatore del format, in cui investe e profonde grande impegno e abnegazione.

    Al suo fianco l’associazione culturale “ROUND MUSIC”, la cui presidente Daniela Tomaselli, sassofonista e cantante, ha come unico scopo quello di promuovere talenti emergenti nell’arte in genere e, in questo contesto, si occupa del coordinamento degli stessi e del rispetto delle regole per il giusto svolgimento del concorso.
    Il direttore artistico è Gianfranco Cannizzo, anche cantante e presentatore di questa seconda edizione, che annovera, tra le varie sue esperienze di conduttore, quella di aver annunciato Lucio Dalla in un concerto del grande artista, svoltosi nel 2007 a Enna e di aver duettato con lui.
    Alessio D’Amico, invece, dalla scorsa edizione è diventato il presentatore ufficiale delle semifinali e finali di questa nuova edizione di “STRANGER MUSIC AWARDS”. A coadiuvare questo percorso, dalle prime selezioni a oggi, il coreografo e vocal trainer Walter Farina che ha seguito, dalla giuria, le prestazioni vocali.
    Presidente di giuria il severo ed esigente, ma allo stesso tempo amabilissimoAldo De Luca.

    Di grande levatura la compagine degli altri giurati, a cominciare dal grande cantautore Tony Santagata, dal celeberrimo paroliere di Julio Iglesias Gianni Belfiore, per continuare con il giornalista, cantautore e conduttore radiotelevisivo Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e voce storica di Radio Roma, nonché presidente del movimento nazionale Italia dei Diritti, conCarlo Mazzoni, autore tra gli altri di Celentano e Ranieri, col flautista e direttore d’orchestra Marco Celli Stein, col noto dj e bravissimo compositore Paolo Micioni, che ha da poco musicato uno spettacolo ancora in scena sulla strage di Bologna. E ancora il produttore musicale e compositore Gianluca Attanasioche ha perfino composto per orchestra un brano per il compleanno di Papa Wojtyla ed Antonio Cece, titolare di “Helikonia” che, da 20 anni svolge un’intensa attività di produzione e di edizioni musicali e che si occuperà della realizzazione e distribuzione di una compilation con le canzoni inedite di tutti i finalisti, che prenderà il titolo proprio dal nome del concorso.
    Ad intrattenere il pubblico, mentre si procedeva al conteggio dei voti espressi dall’attenta giuria, nell’attesa di conoscere i nomi dei concorrenti che si sono guadagnato il loro posto in finale, ci ha pensato il gruppo” Slow Band”. Tra i finalisti, è giusto soffermarsi su Ludovica Cola e Camilla Longo, classificatesi rispettivamente al primo e al secondo posto con un notevole distacco rispetto agli altri.
    L’appuntamento per la finale è fissato per il 18 maggio prossimo presso il teatro Parioli di Roma.

  • L’Italia dei Diritti scende in campo alle elezioni amministrative 2012


    Il movimento guidato da Antonello De Pierro correrà in quasi tutti i comuni al voto, ma senza liste autonome. Alla Spezia è candidato il responsabile ligure Maurizio Ferraioli mentre ad Ardea, in provincia di Roma, è lo stesso leader a rappresentare l’organizzazione con una candidatura simbolica

    Roma – Alle elezioni amministrative del 2012, che si svolgeranno i prossimi 6 e 7 maggio, una nuova realtà politica si affaccia nelle liste dei vari comuni italiani chiamati alle urne.

    Infatti il movimento Italia dei Diritti, fondato e presieduto dal giornalista Antonello De Pierro, ha deciso di dare il via libera, da tempo ormai annunciato, alla partecipazione di propri rappresentanti alla competizione elettorale che decreterà i nuovi sindaci e i consigli comunali di diverse amministrazioni della Penisola. Nelle istituzioni sono già presenti, con cariche elettive, alcuni esponenti legati all’organizzazione extraparlamentare, come per esempio Francesco Barbato alla Camera e Maruska Piredda al consiglio regionale della Liguria, il primo entrato a far parte del movimento dopo la sua elezione in Parlamento, la seconda eletta alla carica di consigliere quando già ne faceva parte. Questa volta però è diverso. Il tutto trova la sua genesi nella ferma volontà della dirigenza di entrare nelle istituzioni, al fine di garantire una maggiore rappresentanza ai cittadini, che, sempre più numerosi, si avvicinano alla formazione guidata da De Pierro, pur restando sempre fedeli ai propositi originali, più volte espressi, afferenti alla decisione di non presentare liste autonome, salvo rare eccezioni, ma di candidare i propri membri ospitati da altre liste, purché corrispondenti a compagini politiche vicine idealmente ai presupposti concettuali propugnati dal movimento stesso. E’ un esercito di aspiranti consiglieri quello che l’Italia dei Diritti ha messo in campo praticamente in quasi tutti i municipi che vanno al voto, tutti armati di grande passione e di smania di rinnovamento, lontani dalle logiche partitiche che hanno finora avvelenato e sfibrato il panorama politico e amministrativo e pregni di quella sensibilità civica propria del cittadino che vive sulla propria pelle i disagi del quotidiano. E’ la società civile, di cui la formazione associativa che fa capo a De Pierro è totale espressione, a scendere in campo consapevole e a preparare il terreno per le prossime consultazioni politiche dove, con la stessa formula della richiesta di ospitalità come indipendenti in altre compagini affini, fatti salvi eventuali imprevisti di discordanza, viene auspicata l’elezione di onesti e combattivi parlamentari anticasta da affiancare all’encomiabile Francesco Barbato, troppo isolato e contrastato da una classe politica sempre più avvinghiata al cadreghino e morbosamente innamorata dei privilegi. Quel tessuto civico rappresentato mirabilmente alla Spezia da Maurizio Ferraioli, uno degli storici esponenti del movimento e colonna portante della struttura organizzativa dell’Italia dei Diritti in Liguria, per il cui territorio è responsabile regionale, candidato nella lista civica “Per Spezia” a sostegno del sindaco uscente Massimo Federici. Oppure a Isernia dove l’Italia dei Valori ospita come indipendente dell’Idd, a supporto del candidato sindaco Ugo De Vivo, il valido Vincenzo Di Carlo.

    Invece ad Ardea, cittadina in provincia di Roma che detiene il non invidiabile primato di infiltrazioni mafiose sul territorio, il movimento ha scelto di presentare la candidatura simbolica del suo presidente Antonello De Pierro, il cui nome campeggia nella lista civica “Incontro Democratico”, in appoggio alla candidata alla poltrona di sindaco Cristina Capraro, per testimoniare la tangibile sensibilità verso certi temi scottanti e la vicinanza alla forte e quanto mai necessaria spinta di rinnovamento che si respira nella zona.


  • De Pierro, su scandalo vigili urbani da Alemanno solo lacrime di coccodrillo


    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Ora il sindaco sembra essersi svegliato da un lungo torpore e lancia l’ipotesi di trasferimenti funzionali e territoriali. Peccato che la proposta l’avevamo lanciata noi quattro anni or sono e ci sono voluti ben diciotto miei incatenamenti di protesta e alcuni scioperi della fame per convincerlo a comunicarci che la condivideva. Ma perché poi non ha dato seguito a quanto aveva detto di approvare?”

    Roma – “Quelle di Alemanno sono lacrime di coccodrillo. Non serve piangere sul latte versato. L’unica cosa certa è che se avesse provveduto a dare seguito a quanto da noi chiesto da quattro anni, ora, probabilmente non saremmo qui a parlare della corruzione nel corpo della Polizia Roma Capitale”.

    E’ quanto dichiarato da Antonello De Pierro, presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, in risposta alle ultime dichiarazioni del sindaco di Roma Gianni Alemanno dopo l’arresto di due vigili urbani e un geometra, nell’ambito dell’inchiesta su un presunto giro di tangenti nell’ambito del corpo, condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di via In Selci, sotto la direzione dei pubblici ministeri Ilaria Calò e Laura Condemi.

    Il leader del movimento ha poi proseguito: “Ora il sindaco sembra essersi svegliato da un lungo torpore e lancia l’ipotesi di trasferimenti funzionali e territoriali. L’idea l’avevamo lanciata quattro anni or sono e ci sono voluti ben diciotto miei incatenamenti di protesta e alcuni scioperi della fame per convincerlo a comunicarci che condivideva la nostra proposta, pur essendosi sempre sottratto a un incontro diretto con i nostri rappresentanti. Purtroppo sono passati già due anni e solo ora Alemanno sembra accorgersi realmente di questa sacrosanta priorità. La nostra impressione è che la sua condivisione sia stata un atto di circostanza per indorarci la pillola e tenerci buoni per un po’. Anche ora dubitiamo seriamente del fatto che il Campidoglio proceda con azioni tangibili in merito e che di fatto ci si trovi di fronte a proclami per attenuare l’impatto della vicenda sull’opinione pubblica, chiamata a esprimersi elettoralmente tra circa un anno. Se la lotta alla corruzione per alcuni è solo propaganda per noi è una cosa molto seria da cui non si può prescindere. Tra l’altro Alemanno minimizza l’accaduto, quasi a volerlo far passare come un caso isolato. Purtroppo, pur concedendo il beneficio della presunzione di innocenza ai vigili coinvolti, in base alle nostre acquisizioni informative il fenomeno è più diffuso di quanto si cerchi di farlo apparire, e le mele marce possono contare su una fitta rete di coperture e complicità istituzionali, che producono un atteggiamento manifestamente tronfio e trasudante un fastidioso senso di impunità. Per noi era solo una questione di tempo, prima o poi qualcosa sarebbe emerso e il caso sarebbe scoppiato, ce lo aspettavamo. Auspichiamo che altri episodi, della cui esistenza, prove alla mano, siamo certi, vengano alla luce. Sono personalmente sempre disponibile a essere sentito dagli organi inquirenti su vari atti illeciti da parte di dipendenti del comparto lavorativo de quoe sui molti esposti rimasti incredibilmente inevasi negli anni”.

    Alemanno ha ribadito il fatto di non infangare e criminalizzare l’intero corpo formato da circa 6500 agenti.

    “Questo è l’unico punto su cui concordiamo col sindaco – ha risposto De Pierro – , infatti abbiamo sempre ripetuto che i trasferimenti intermunicipali da noi proposti mirano, oltre che ad assicurare la trasparenza e l’imparzialità nell’espletamento delle funzioni d’istituto, garanzia costituzionalmente codificata dall’art. 97 della legge fondamentale dello Stato, altresì a salvaguardare l’immagine e l’onorabilità di coloro i quali, la maggioranza, svolgono il loro dovere con abnegazione e irreprensibilità”.

    Il leader dell’Italia dei Diritti ha poi concluso: “Dopo aver atteso inutilmente per quattro anni, non crediamo che il primo cittadino capitolino ponga in essere proprio ora quanto sembra aver recepito, anche se si è guardato bene dal citare la paternità riconducibile all’Italia dei Diritti di tale proposta,.ma questo poco importa se procede in tal senso. Il problema è che purtroppo riteniamo che Alemanno e la sua giunta, che finora hanno amministrato malissimo la Capitale, non siano in grado di avanzare verso una soluzione definitiva operando le auspicate rotazioni, quanto mai necessarie per evitare che altri scandali si abbattano sulla città. In tal senso abbiamo le idee chiare e presenteremo un rappresentante del nostro movimento alle eventuali primarie del centrosinistra per decretare il candidato sindaco per Roma Capitale. La gente è con noi e, in tal caso, di una cosa siamo sicuri fin d’ora: le rotazioni intermunicipali degli appartenenti alla Polizia Roma Capitale e dei dipendenti degli uffici tecnici territoriali avverranno in men che non si dica e le tentazioni corruttive verranno notevolmente arginate, restituendo a quei cittadini vessati da vere e proprie estorsioni istituzionali la possibilità di riacquistare la propria legittima serenità e assicurando grande attenzione rispetto alle segnalazioni, cosa che ora spesso resta un miraggio”.


  • Dopo scandalo vigili a Roma De Pierro ritorna su rotazioni intermunicipali triennali


    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Se il sindaco Alemanno avesse dato seguito a quanto aveva dichiarato di aver recepito e condiviso, probabilmente le cronache ci avrebbero risparmiato l’ennesimo scandalo corruttivo

    Roma – Esplode a Roma lo scandalo tangenti nel Corpo della Polizia Roma Capitale.

    Dopo numerose denunce presentate da alcuni imprenditori, in particolar modo da Silvio e Paolo Bernabei, noti commercianti trasteverini attivi nel campo enologico, è scattata un’inchiesta divisa in più filoni, a seguito della quale sono finiti sul registro degli indagati numerosi vigili per aver preteso mazzette. Sembrerebbe che la storia di pretese pecuniarie di tipo estorsivo da parte degli agenti si sia trascinata per molti anni con vessazioni che avrebbero turbato pesantemente la serenità lavorativa degli esercenti in questione penalizzandone i profitti.

    Sulla vicenda, una volta delineatisi meglio i contorni, all’inizio apparsi un po’ confusi, soprattutto con le ultime notizie che parlano dell’arresto di due dei vigili indagati e di un geometra, si è pronunciato Antonello De Pierro, presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, da sempre in prima linea nel combattere la corruzione dilagante in alcuni settori del corpo ad opera di cellule deviate, contro la quale propone da tempo immemore una rotazione intermunicipale degli agenti e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali ogni tre anni. La battaglia di De Pierro è culminata in numerose azioni estreme di protesta consistenti in incatenamenti e scioperi della fame.

    Dopo aver incassato il parere favorevole proprio del comandante Angelo Giuliani, per bocca del vicecomandante Diego Porta, con cui il leader dell’Italia dei Diritti aveva avuto un incontro, la questione si è trascinata per lungo tempo in attesa della decisione del sindaco Gianni Alemanno, che alla fine, dopo che lo stesso De Pierro aveva più volte dichiarato che l’avrebbe considerato politicamente responsabile di qualsiasi comportamento illecito accertato da parte delle figure professionali in questione, ha capitolato dichiarandosi favorevole alla proposta. Ma alle promesse non sono seguiti fatti concreti e dopo circa due anni da quella affermazione, a parte qualche normale avvicendamento fisiologico, non sembra si sia mosso nulla in tal senso.

    Il numero uno del movimento non usa mezzi termini e si rivolge direttamente al primo cittadino capitolino: “Tenendo conto del beneficio afferente alla presunzione di innocenza fino all’ultimo grado di giudizio, baluardo fondamentale della nostra civiltà giuridica, nella congiuntura specifica di quest’ultima vicenda, di fatto la corruzione nel settore in questione ha raggiunto livelli spaventosi, perfettamente in linea col degrado etico-morale generale delle istituzioni del nostro paese. Purtroppo, nostro malgrado, non è possibile negare che, se il sindaco Gianni Alemanno avesse dato seguito a quanto aveva dichiarato di aver recepito e condiviso, anche se con imperdonabile ritardo e solo dopo le nostre ripetute proteste, probabilmente le cronache ci avrebbero risparmiato l’ennesimo scandalo corruttivo. Ci auguriamo che ora proceda nel verso da noi indicato, cosa che dovrebbe essere naturale per chi ha a cuore la trasparenza e la legalità nella nell’apparato istituzionale, altrimenti non avrà più scusanti”.

    De Pierro, che è a conoscenza di elementi probatori schiaccianti, raccolti nel tempo, ha poi aggiunto: “La misura è ormai colma, soprattutto nel campo dell’edilizia e in quello degli esercizi commerciali. Bisogna intervenire con urgenza tramite misure straordinarie. Abbiamo ormai poca fiducia nell’efficacia dell’azione di Alemanno e siamo pronti a scendere in campo direttamente alle prossime amministrative con un nostro candidato sindaco, ma purtroppo c’è ancora molto tempo e il ripristino della legalità non può attendere. Ho parlato personalmente con alcuni esercenti che lamentano una vera e propria estorsione istituzionale da parte di alcuni appartenenti alla Polizia Roma Capitale, in perfetto stile mafioso. Ciò è profondamente ingiusto nei confronti dei cittadini e della maggior parte dei dipendenti del corpo, che al contrario svolgono il loro lavoro con abnegazione e nel rispetto della legalità. Bisogna isolare le mele marce e assicurarle alla giustizia.

    Poi il leader dell’Italia dei Diritti si sofferma sul settore dell’edilizia, in particolar modo sul XIII Municipio che comprende il territorio di Ostia e dintorni: “Sul litorale avevo da tempo denunciato la presenza di una cricca ben organizzata, con un’azione delinquenziale assai collaudata. Purtroppo le conseguenze di tali comportamenti sono devastanti. Problemi che potrebbero risolversi in breve tempo con un intervento efficace da parte degli organi accertatori, Vigili Urbani e Ufficio Tecnico, a seguito delle collusioni e delle deviazioni illecite di alcuni componenti di questi uffici, finiscono col trascinarsi per anni, con grave disagio morale ed economico per i soggetti colpiti ingiustamente, e per la giurisdizione che si trova nelle condizioni di venir gravata da oneri di lavoro aggiuntivi, che vanno a intasare la già debordante mole di controversie da evadere. E’una triste realtà fatta di omissioni, ritorsioni, denunce penali per reati inventati, sentenze quantomeno discutibili, il tutto per fiaccare e indurre quei pochi cittadini che hanno il coraggio e soprattutto la forza economica per difendersi, a desistere e lasciare campo libero alle scorribande di questi personaggi. E chi prova a denunciare lo stato di cose come il sottoscritto e il nostro movimento, si ritrova a subire atti intimidatori di ogni genere, tentati investimenti, aggressioni da parte di noti esponenti della malavita locale, ecc. Ciò nonostante la nostra lotta continua e non ci saranno intimidazioni che fermeranno la nostra voglia di giustizia, a tutela delle persone che purtroppo subiscono ingiustamente tali atti criminali. Sono disponibile a rendere la mia testimonianza ai pubblici ministeri Ilaria Calò e Laura Condemi e ai carabinieri di via In Selci, che stanno svolgendo il loro dovere con grande abnegazione, a dispetto di tanti esposti che spesso restano incredibilmente inevasi, nonché a qualsiasi altro organo inquirente che la ritenga opportuna.

    Poi De Pierro passa a raccontare una circostanza che forse può contribuire a fotografare la situazione reale: “Siamo in possesso della lettera scritta circa 5 anni or sono da una cittadina stremata, dirigente statale in pensione, dove avanza esplicite accuse parlando di ‘angherie per aver denunciato e contrastato evidenti abusi edilizi perpetrati ai miei danni’. La missiva è indirizzata all’allora presidente del XIII Municipio Paolo Orneli, e per conoscenza all’allora sindaco di Roma Walter Veltroni e ai capigruppo dei partiti del XIII Municipio. Ancorché la stessa contenga accuse ben precise, con addirittura nomi e cognomi di persone che sarebbero coinvolte nel mistificare la realtà di evidenti illeciti, ad oggi, a quanto è dato sapere, non pare sia stato fatto nulla rispetto alla denuncia se non l’opposizione di una inammissibile indifferenza, fatta eccezione per l’allora capogruppo dell’Udc Francesco Nelli che sembra abbia fatto pervenire il documento ai vertici della Polizia Municipale del XIII Gruppo, dove si sarebbe incredibilmente arenata senza avere seguito. Eppure la signora, riferendosi a soggetti nominativi ben individuati, dice che ‘le istituzioni nelle quali ho creduto e nelle quali vorrei continuare a credere, anziché bloccare l’abuso lo hanno appoggiato e coperto’, ‘l’Ufficio Edilizia del XIII gruppo vigili urbani, al quale mi sono rivolta più volte ricevendo risposte ambigue fino a verbalizzare a firma di (omissis) e (omissis) che tutto era conforme alla D.I.A, continuando che “quando è stata presentata la D.I.A. i lavori erano abbondantemente avanzati, ma nessuno si è accorto e, comunque, i lavori non sono conformi alla D.I.A’ e ancora che “l’Ufficio Tecnico, a firma dell’ingegnere (omissis) ha confermato che tutto era conforme alla D.I.A., anche se gli abusi erano e sono evidenti’. Poi, palesando la chiara sensazione di sentirsi presa in giro, dichiara che ‘conservo foto e articolo della conferenza stampa che il Comandante Moretti ha tenuto insieme alla S.V. durante la quale ha espresso la sua soddisfazione per i risultati ottenuti nella lotta all’abusivismo’. Quindi incalza con ‘tutti sapevano e hanno taciuto, anzi i vigili sono venuti incessantemente a casa mia per motivi rivelatisi sempre inconsistenti’, ‘le loro visite tendevano a scoraggiarci dall’adire le vie legali’. Poi addirittura tira in ballo un assessore asserendo che ‘dopo il tentativo non andato a buon fine di un assessore del Municipio XIII di farci desistere proponendoci che i sigg. (omissis) avrebbero pagato le spese da noi sostenute per l’avvocato, ci sono piovute addosso querele di ogni genere’. Poi, dopo aver raccontato altri particolari assurdi conclude con ‘ho fiducia in un suo tempestivo intervento, non mi deluda!’. Purtroppo, a quanto è dato sapere l’intervento non c’è mai stato e la signora è rimasta delusa”.

    De Pierro chiude con una considerazione e un appello: “Un episodio del genere, in un paese normale, si sarebbe concluso con un’inchiesta e con delle pene severe, oppure con una denuncia e con una esemplare azione giudiziaria conseguente a carico della signora, ma, a quanto pare non è successo nulla di tutto questo. Probabilmente la signora aveva ragione. Invitiamo tutti i cittadini che abbiano subito soprusi del genere e che si siano imbattuti successivamente nel muro di gomma delle istituzioni colluse o quantomeno distratte, a comunicarci la loro vicenda. E’ tutti insieme che abbiamo il dovere di debellare l’odioso fenomeno della corruzione, contro cui in effetti ci sono gli strumenti giuridici per difendersi, ma che spesso purtroppo si vanno a infrangere contro l’indifferenza di chi dovrebbe procedere ma non comprende o non vuole comprendere”.

  • Antonello De Pierro al party di Mauro Cappelli al Magic Fly


    Il presidente dell’Italia dei Diritti è giunto a sorpresa per festeggiare il proprietario del noto locale capitolino

    Roma – Compleanno in pompa magna quello festeggiato l’altra sera al Magic Fly di Roma da Mauro Cappelli, proprietario dello storico locale che ha visto crescere intere generazioni di nottambuli. Una ressa indescrivibile quella che ha preso d’assalto le eleganti sale della discoteca leader della zona Cassia, tra vecchi e nuovi amici, habitué, un rendez-vous suggestivo e intriso di struggenti note amarcord. Tra gli intervenuti alla serata si è notato un grande amico del festeggiato, il giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, che pur essendo influenzato e oberato di impegni non ha voluto mancare.

    “Il lavoro infaticabile svolto da molti lustri da Mauro e da tutta la famiglia Cappelli – ha dichiarato – è un encomiabile esempio di impegno imprenditoriale onesto al cui banco in tanti dovrebbero nutrirsi per trarne ispirazione. Auguro al mio caro amico di continuare su questa strada ancora per lungo tempo, continuando a mietere i successi che hanno caratterizzato il suo percorso lavorativo negli anni passati”.

    Dopo le foto di rito De Pierro, che si è intrattenuto a lungo a parlare con Franco Aicardi di Dimension City, volto noto delle notti capitoline, è scappato via, mentre le danze facevano scatenare il popolo della notte, troncate solo dal canonico taglio di una torta pantagruelica, per poi continuare ininterrottamente fino all’alba.

  • Eleonora Vallone e Antonello De Pierro al “Compleanno della vita”


    Si è svolto all’Heaven di Roma l’ormai canonico appuntamento mondano organizzato dal noto attore Enio Drovandi

    Roma – L’accogliente discoteca Heaven di Roma ha fatto da cornice al tradizionale “Compleanno della vita”, che il noto attore toscano Enio Drovandi celebra ormai da ben 22 anni.

    Tanti sono infatti quelli trascorsi da uno spaventoso incidente stradale che lo vide vittima, finendo in coma e riprendendosi poi miracolosamente. Da allora Enio, era il 1989, puntualmente omaggia quella vita che gli fu ridata dalla sorte dopo che inesorabilmente sembrava stesse scivolando via per sempre. Un party che è ormai diventato un appuntamento imprescindibile per tanti amici della notte, che non mancano di fare un saluto amicale e affettuoso al simpatico personaggio, caratterista del cinema cult degli anni ’80 e ‘90 che lo lanciò nella vetrina della notorietà. Un evento che è ormai entrato di diritto nella storia della mondanità capitolina con un format ben collaudato: il festeggiato attende gli ospiti all’ingresso, circondato da un capannello di bellissime ragazze, e omaggia tutte le rappresentanti del gentil sesso con un gadget a cui il protagonista attribuisce un alto valore emblematico, essendo le donne quelle che di fatto donano la vita. E in tanti hanno sfilato nel locale per rendere omaggio a lui e a quella vita a cui egli stesso attribuisce un sommo valore, del quale spesso ci si dimentica. Enio ogni anno con la sua festa provvede a rammentare l’importanza del meraviglioso dono dell’esistenza e consegna alcune targhe a persone che a suo giudizio, con il loro comportamento, il loro impegno professionale o altro, si sono distinte nell’esaltarla. Nelle sale del locale di David Bisceglia, anche questa volta, sono tanti i volti noti che si sono notati, puntualmente bersagliati dai flash dei fotografi presenti. Tra i primi ad arrivare l’attore Alvaro Vitali, con l’ormai inseparabile compagna Stefania Corona, e Toni Santagata. Poi è stata la volta dell’attrice Eleonora Vallone, figlia del grande Raf e di Elena Varzi, giunta in compagnia del giornalista e presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti Antonello De Pierro, una coppia che fino a qualche tempo fa era una presenza fissa negli appuntamenti che contano e che ora si sta notando nuovamente in più di un evento. E ancora, mentre sfilavano all’ingresso per la foto di rito col protagonista, i fotografi hanno immortalato il giornalista Amedeo Goria in dolce compagnia, gli attori Danilo Verde e Alex Partexano, l’ex vincitrice del Grande Fratello Floriana Secondi, più in forma e avvenente che mai, l’on. Antonio Paris, il cantautore Tony Malco. Nella serata, allietata dalla voce e dalla musica di Reo Confesso, si sono potuti scorgere anche il principe Guglielmo Giovannelli Marconi, Deborah Bettega e il prefetto di Vercelli Fulvio Rocco, particolarmente scatenati in pista al ritmo della piacevole musica e accarezzati dalle calde luci psichedeliche.