Tag: italia dei diritti

  • Antonello De Pierro ed Eva Grimaldi a presentazione libro di Pier Francesco Pingitore


    L’incontro, che ha tenuto a battesimo la fatica letteraria, dal titolo “Memorie dal Bagaglino”, del celebre autore e regista, si è tenuto all’hotel Parco dei Principi di Roma alla presenza di numerosi vip

    Roma – Un parterre d’eccezione quello che, presso l’Hotel Parco dei Principi, nel quartiere capitolino Parioli, ha assistito alla suggestiva presentazione del libro “Memorie dal Bagaglino” di Pier Francesco Pingitore, Ninni per gli amici, scritto per ripercorrere, in un viaggio intriso di note amarcord, sui viali della memoria, le tappe più significative di una trasmissione che ha fatto la storia del cabaret made in Italy.

    Un incontro in cui il grande autore e regista ha esposto ai presenti i punti salienti dell’opera letteraria, con l’ausilio di Pippo Baudo e Roberto Gervaso in veste di relatori, rievocando un’infinità di aneddoti che hanno acceso i file mnemonici di tanti tra i personaggi presenti, che di quegli episodi sono stati grandi protagonisti. E tra questi, i cui volti sono stati costantemente illuminati da un profluvio di flash generati dall’esercito di fotografi presenti, si sono notati molti degli artisti che hanno contribuito al successo degli spettacoli messi in scena sul palcoscenico del “Salone Margherita” e giunti al grande pubblico tramite il potere diffusivo del piccolo schermo. Un elenco lunghissimo da snocciolare che ha visto tra gli altri le sempreverdi Pamela Prati ed Eva Grimaldi, la giunonica Valeria Marini, Federica Ridolfi, Laura Troschel, Francesca Nunzi e Alessandra Pesaturo, che hanno portato a spasso nell’elegante sala il loro indiscusso charme, davanti alle pupille roventi degli astanti e ad obiettivi e telecamere. I professionisti degli scatti a raffica si sono scatenati per immortalare anche Enrico Montesano, Maurizio Mattioli, Giancarlo Magalli, Martufello, Carlo Frisi, il mago Silvan, Gabriella Labate, Mario Zamma, Antonio Giuliani, Silvia Burgio. Come non è passata inosservata la presenza del giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento politico Italia dei Diritti, direttore di Italymedia.it ed ex direttore e voce storica di Radio Roma, giunto a presentazione appena iniziata insieme all’avvocato Emiliano Varanini, vice responsabile per la Tutela dei Consumatori del movimento stesso, per testimoniare la sua vicinanza alla satira politica, da sempre propugnata. E ancora Ninni Lionello, Salvatore Marino, Alex Partexano, Dario Salvatori, il principe Carlo Giovannelli, Pietrangelo Buttafuoco, Antonella Salvucci, l’on. Claudio Bucci, Rita Capobianco, Jolanda Gurreri e Paola Aspri.

    (Foto di Andrea Arriga)

  • Presentata in Regione a Perugia la sezione umbra dell’Italia dei Diritti


    All’incontro, a cui ha partecipato anche il presidente del movimento Antonello De Pierro, erano presenti il responsabile del Coordinamento Organizzazione Territoriale e Circoli Ivano Saitta, il responsabile regionale per l’Umbria Massimiliano Sirchi e il suo vice Giampiero Prugni

    Perugia – L’Italia dei Diritti presenta la sua struttura organizzativa e la nuova sede in Umbria, aggiungendo così un altro tassello al proprio scacchiere politico del Belpaese. Ieri a Perugia, presso la Sala della Partecipazione del Palazzo della Regione, si è tenuta una conferenza stampa di presentazione dello schieramento politico fondato nel 2006 dal giornalista Antonello De Pierro.

    Il Responsabile regionale del partito, l’Avv. Massimiliano Sirchi, ha aperto il dibattito presentando i diversi componenti e definendo i vari punti programmatici che rappresentano il vulnus del progetto politico di questa nuova proposta politica. L’appuntamento ha rappresentato un’occasione importante per conoscere direttamente i principi ispiratori, le idee ed i protagonisti impegnati in questo movimento. Sono intervenuti ai lavori anche il Responsabile del Coordinamento Organizzazione Territoriale e Circoli Ivano Saitta ed il Vice Responsabile Giampiero Prugni, i quali hanno denunciato con i loro accorati interventi la situazione di stasi della situazione politica regionale. L’Italia dei Diritti vuol far riappropriare i cittadini dei propri diritti, ripartendo dai concetti fondamentali della convivenza tra i popoli, quali la responsabilità civile di ogni soggetto civile, politico o pubblico. La stessa responsabilità civile che dirigenti e amministratori pubblici dovrebbero assumere nell’esercizio delle proprie funzioni. Occorre controllare drasticamente la cattiva abitudine, che caratterizza l’amministrazione pubblica, di appoggiarsi a società esterne per ogni sorta di consulenza, cercando al contrario di valorizzare il più possibile le competenze interne. Con la stessa determinazione è necessario rivedere, inoltre, il mondo delle municipalizzate e delle aziende correlate a funzioni pubbliche, fucina e volano allo stesso tempo del sistema clientelare che caratterizza il nostro paese e la nostra regione. L’Italia dei Dirittinasce con l’obiettivo di dare una rappresentanza ed una voce autorevole a quella parte della società civile che è disposta a mettersi in gioco per rifondare, in modo radicale, le istituzioni politiche, sociali ed economiche del Paese, nel solco delle grandi culture politiche liberali e riformiste. Un soggetto politico, quello guidato da Antonello De Pierro, che crede fortemente nel diritto, che vede nella lealtà e nella legalità gli assi portanti della democrazia di un paese.

    Un movimento, l’Italia dei Diritti, che si fa portavoce delle istanze dei cittadini e che manifesta a chiare lettere e a voce alta il proprio dissenso e la propria indignazione di fronte all’immobilismo che caratterizza la scena politica ed economica degli ultimi venti anni.

  • Dalila Italiano come Sara Tommasi, nuda nelle fontane di Roma


    L’incantevole modella romana lanciata da “Le Iene” sta posando per un calendario sul tema, mostrando le sue grazie sui set allestiti per gli scatti e mandando in visibilio i numerosi fan che accorrono presso le location

    Roma – A guardare Dalila Italiano e Sara Tommasi non sembra che le due ragazze abbiano molto in comune, neanche le ambizioni carrieristiche. La prima, lanciata verso il successo da un’intervista di Enrico Lucci per “Le Iene”, con un presente radioso da modella e aspirazioni cinematografiche per il futuro, e la seconda, con un futuro che pare proiettato brillantemente verso il cinema a luci rosse, dopo un discreto passato televisivo di tutto rispetto. Certo entrambe hanno un fisico da urlo anche se con caratteristiche somatiche diverse. Ma una cosa le accomuna palesemente: farsi fotografare in pose sexy vicino alle fontane capitoline. E così, dopo che la Tommasi ha spopolato durante l’estate sotto i riflettori del gossip, accompagnata spesso dall’ex gieffino Nando Colelli e dal noto disturbatore televisivo Gabriele Paolini, denudandosi presso le più celebri fontane della Città Eterna, ecco che Dalila, indicata dai più come la nuova bomba sexy dello spettacolo italiano, ha deciso di cimentarsi in un tour presso gli zampilli d’acqua, mettendo in cantiere addirittura un calendario sul tema. E l’occasione è giunta dall’accordo trovato con il noto portale di informazione Italymedia.it, diretto dall’eclettico giornalista Antonello De Pierro, che ha deciso che sarà proprio lei la protagonista dell’edizione 2014 del suo almanacco virtuale. E già sono cominciati gli scatti, ma al posto del solito re dei paparazzi Rino Barillari, esclusivista onnipresente per immortalare le esibizioni on the road della Tommasi, troviamo il popolare e bravissimo Massimo Morabito.

    Tra i vari set allestiti vale la pena di menzionare la Fontana di Trevi, che ha consegnato alla storia il celebre bagno di Anita Ekberg in “La dolce vita” di Federico Fellini e ha visto Sara riscuotere molto successo con la sua performance. Qui per Dalila è stata un’apoteosi, con i fan in visibilio a mo’ di curva da stadio e tanti a chiedere di poter essere immortalati con la giovane modella. Scene che si sono ripetute un po’ dappertutto e in particolar modo presso il Fontanone del Gianicolo, dove già la Tommasi aveva riscosso il suo meritato plauso, sempre scortata da Nando Colelli che, e questa è un’altra circostanza che accomuna le due fanciulle, è anche amico di Dalila.

    Per vedere il calendario completo bisognerà attendere l’arrivo del nuovo anno, mentre i fan più impazienti potranno deliziarsi le pupille con qualche scatto che sarà mostrato in anteprima.

    (Foto di Massimo Morabito)

  • Antonello De Pierro consegna il David di Michelangelo ad Alessandro Di Carlo


    La cerimonia di premiazione del prestigioso riconoscimento istituito dalla Fid è stata presentata da Marina Marfoglia e Gino Aprile presso il Paladanza Granieri di Nettuno

    Roma – Dopo l’enorme successo ottenuto in quel di Fiuggi in tutte le edizioni precedenti, in un inarrestabile crescendo di consensi, il premio “David di Michelangelo alla Coreografia”, divenuto ormai il più prestigioso riconoscimento nazionale nel campo della danza, si è trasferito quest’anno a Nettuno presso il Paladanza del Laghetto Granieri. La manifestazione, sorta nel 1998 in memoria del compianto maestro Franco Estill, già direttore artistico e socio fondatore della F.I.D. (Federazione Italiana Danza), che la organizza, anche quest’anno non ha tradito il copione registrando un autentico trionfo. Sul palco si sono esibiti ballerini provenienti da tutta Italia, tutti magistralmente preparati per l’occasione dai loro maestri coreografi, ed è stato davvero arduo per la giuria assegnare i vari trofei in palio nei cinque settori coreutici previsti dal regolamento: danza classica, modern jazz dance, danza contemporanea, hip hop e free dance. Sotto l’attenta regia di Carlo Alberto Cherubini, segretario generale della federazione, le redini dell’evento sono state affidate alla conduzione della bella e brava Marina Marfoglia, presentatrice ufficiale di tutti gli eventi Fid e del simpaticissimo e versatile Gino Aprile. Oltre a premiare le migliori coreografie la kermesse prevede anche la consegna del David di Michelangelo al talento artistico e alla carriera che in passato è stato ritirato da numerose celebrità in vari campi come Silvio Branco, Laura Comi, Martufello, Gabriele Marconi, Umberto Veronesi, Antonio Giuliani, Tony Renis, Vince Tempera, Gianni Brezza, Rodolfo Laganà, Fioretta Mari, Luca Telese, Maurizio Battista e Valentina Persia. Una delle cinque statuette previste quest’anno è stata consegnata per il teatro al noto comico Alessandro Di Carlo, che ha mandato letteralmente in visibilio il pubblico presente, strappando interminabili applausi scroscianti al momento della premiazione eseguita dal giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, direttore di Italymedia.it e già direttore e voce storica di Radio Roma. Gli altri quattro David sono stati assegnati al noto ematologo Franco Mandelli per la ricerca scientifica, all’etoile Liliana Cosi per la danza, all’attore e regista emergente Antony Peth e al cantautore emergente Loris Iannamico.

  • Antonello De Pierro ospite al premio “Rocca d’Oro” 2013

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti ha consegnato al professor Giorgio Perfetti il prestigioso riconoscimento istituito 24 anni fa dall’indefesso Giancarlo Flavi

    Frosinone – L’altra sera a Piglio, nel frusinate, è andata in scena, come di consuetudine, la 24esima edizione del Premio Internazionale Professionalità “Rocca D’oro” che ha portato in città Sua Eminenza cardinale Josè Saraiva Martins, postulatore della beatificazione di Giovanni Paolo II, rimasto incantato dal luogo dove il papa polacco veniva a trascorrere i martedì di relax.

    Una serata molto frizzante nella quale la direttrice di Poste Italiane di Frosinone Tiziana Gasbarra ha annunciato che il 21 settembre verrà emesso un francobollo, su richiesta degli organizzatori del Premio, sul vino rosso Cesanese, che sarà presentato proprio a Piglio. La serata del premio è andata in diretta streaming sul sito www.eccolanotiziaquotidiana.it ed è stata vista da migliaia di persone in tutto il mondo. La statuaria presentatrice Iuliana Ierugan, coadiuvata dallo straripante organizzatore Giancarlo Flavi, hanno dato vita a due ore di manifestazione tra arte, cultura, spettacolo e soprattutto tanta professionalità, cosi come rimarcato dalla Giuria presieduta dal generale dei Carabinieri Carlo Felice Corsetti e composta dal principe Carlo Massimo, da Antonino Lazzarino De Lorenzo, dal dott. Gianfranco Battisti, dai giornalisti Francesco Puglisi, Roberto Simon, Dundar Kesapli, Saad Hussin e dal sindaco di Piglio Tommaso Cittadini.

    Al cospetto di un parterre molto nutrito di ospiti si sono avvicendati sul palco della storica piazza Roma le personalità che hanno ricevuto l’ambito riconoscimento. L’interminabile elenco snocciolato dai conduttori ha visto tra gli altri, oltre al già citato cardinale Martins, il prefetto di Frosinone Eugenio Soldà , Thomas Han, ambasciatore della Corea del Sud presso la Santa Sede, Akki Akil, ambasciatore di Turchia in Italia, Cathy Phoan, ricercatrice aerospaziale californiana, Giorgio Perfetti, professore ordinario di odontoiatria presso l’Università di Chieti, il cardiologo Francesco Fedele, presidente della Fondazione Italiana Cuore e Circolazione, Tiziana Gasbarra, direttrice provinciale di Poste Italiane di Frosinone, la giornalista Gaia Maschi Verdi, pronipote di Giuseppe Verdi, l’avvocato Alessandro Carnevali, presidente dell’Associazione Ciociari a Roma, l’avvocato Natalia Gioia dell’Associazione Europea Consumatori Indipendenti, Lauro Sciannamea, presidente provinciale e coordinatore del 118 di Frosinone, Marcello Pigliacelli, presidente della Camera di Commercio, il pittore e scultore Luigi Centra, il dj di Radio Dimensione Suono Bibi Gismondi, il capitano Costantino Airoldi, comandante della compagnia dei Carabinieri di Anagni, il generale Federico Ricci, l’attore e scrittore Bruno De Stephanis. e al giovanissimo talento canoro Alessandro Pirolli, di soli undici anni, che si è esibito in una performance fenomenale, che ha lasciato i presenti a bocca aperta per le straordinarie capacità esternate. Tra gli ospiti giunti a Piglio il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e già direttore e voce storica di Radio Roma, che ha consegnato la storica scultura nelle mani di Giorgio Perfetti. Vale la pena sottolineare che De Pierro attualmente figura al ventesimo posto nella classifica dei politici italiani più amati su Facebook, grazie all’alto gradimento registrato dalla sua pagina ufficiale con oltre 70.000 like. Tra gli altri Alfio Borghese, Roberto Simon, Mario Cappelli, Totò Torri, Santino De Angelis e Angelo Stramazzi. Tutti hanno potuto degustare un’accurata selezione di gustosi prodotti locali tra cui il tanto apprezzato vino Cesanese.

  • Da “Le Iene” è nata una star, Dalila Italiano


    Dopo l’intervista di Enrico Lucci un inaspettato successo è piovuto addosso alla bellissima diciannovenne romana

    Roma – La 19enne Dalila Italiano, maturità classica appena conseguita, ha visto la sua vita cambiare all’improvviso. Da spensierata ragazza, al pari delle sue coetanee, tutta studio e divertimento, proiettata secondo i parametri tradizionali, verso un percorso universitario, si è ritrovata repentinamente ad essere catapultata sotto i riflettori mediatici. Il tutto grazie a un’intervista realizzata da quel mattacchione di Enrico Lucci per “Le Iene”, in merito ad alcune foto sexy postate sul tempio dei social network, Facebook. Da quel momento è stato tutto un susseguirsi di proposte lavorative e un tripudio di entusiasmo per quello che ormai è un esercito di fan dell’avvenente ragazza romana. E Dalila, che non nasconde una certa appagante soddisfazione per l’inaspettata celebrità, confessa di avere sempre avuto una travolgente passione per il mondo dello spettacolo e per il cinema in particolare. Infatti ora ha deciso di intraprendere gli studi di recitazione che affiancherà a quelli universitari, per dare pieno sfogo alle sue aspirazioni professionali. Tra l’altro l’interesse per l’arte pare impresso saldamente nel suo patrimonio genetico, con il padre Nazzareno, di professione medico, ma con un passato da valente musicista e sua madre Laura con significativi trascorsi da corista. Attualmente fervono le trattative, che sembrano destinate ad un epilogo positivo, per posare come protagonista per l’edizione 2014 del calendario di Italymedia.it, il portale di informazione diretto da Antonello De Pierro. Insomma per la conturbante fanciulla di Dragona, la borgata capitolina che ha visto crescere il grande Enrico Brignano, il destino pare avere spalancato una finestra su un roseo futuro nella galassia dello spettacolo, esattamente come sta avvenendo per una sua ex compagna del liceo, Laura Adriani, la Miriam de “I Cesaroni”, lanciata ormai verso un ampio successo.

    (Foto di Massimo Morabito)

  • Denuncia gravi irregolarità X Municipio e viene minacciata da boss Spada, Marino la invita in Campidoglio


    La preside in pensione Lucia Salvati ha protestato in catene a Ostia:”Mi rivolsi a vigili e Ufficio Tecnico per far bloccare alcuni abusi edilizi ai miei danni, ma iniziarono ritorsioni da parte di questi per farmi desistere mentre i reati evidenziati sono rimasti impuniti per le coperture messe in atto. I miei vicini portarono anche Armando Spada sotto casa per minacciarmi”

    Roma – Una pensionata di 72 anni, Lucia Salvati, che nelle settimane scorse ha denunciato gravi irregolarità nel funzionamento degli uffici tecnici di Ostia, sarà ricevuta nei prossimi giorni in Campidoglio.

    Salvati, ex preside, ha protestato stamani con una catena addosso davanti al X Municipio in occasione della visita del sindaco Ignazio Marino a seguito dell’allarme criminalità. Il sindaco non ha potuto incontrarla stamani, ma la pensionata sarà ricevuta presto in Comune, secondo quanto si apprende.

    Salvati denunciò nel 2005 un abuso edilizio dei vicini di casa all’Infernetto, dove abita da molti anni, e da lì iniziò una vicenda di ricorsi, querele e controquerele che ha visto coinvolti anche i due figli della donna. Alcuni anni fa il boss Armando Spada dell’omonimo clan – coinvolto nell’operazione della polizia di alcuni giorni fa – si presentò sotto casa della ex preside per minacciare lei e i figli e indurli a ritirare l’esposto contro i vicini, secondo quanto denunciato. Il figlio minore della Salvati raccontò di essere stato aggredito da Spada con un bastone, ma in seguito furono i vicini a denunciare lui e il fratello per minacce. E Spada venne citato come testimone.

  • Minacce da clan Spada per aver denunciato abuso edilizio a Ostia


    L’anziana ex preside Lucia Salvati, 72 anni, oltre a “essere stata vessata da alcuni vigili urbani e dipendenti dell’Ufficio Tecnico, nel tentativo di coprire gli abusi” da lei portati alla luce, ricevette anche un’intimidazione da parte di un esponente del clan Spada, accompagnato sul posto dai vicini di casa denunciati

    Lucia Salvati

    Roma – “Otto anni fa denunciai un abuso edilizio compiuto dai miei vicini e a gennaio del 2007 mi sono ritrovata un esponente del clan Spada al cancello di casa mia con un bastone, a minacciarmi perché ritirassi l’esposto”.

    A parlare è Lucia Salvati, 72 anni, dirigente scolastica in pensione residente all’Infernetto, nel giorno dell’operazione di polizia sul litorale romano contro la famiglia criminale Spada. L’anziana otto giorni fa si è presentata con delle catene addosso all’ufficio del Giudice di pace di Ostia per denunciare la presunta storia di malagiustizia di cui si ritiene vittima. Da quell’esposto di otto anni fa contro i vicini si é sviluppata una vicenda giudiziaria lunghissima, con ricorsi e controdenunce che hanno coinvolto anche i figli della donna. “Quel giorno del 2007 un esponente del clan Spada arrivò e iniziò a colpire il cancello con un bastone, minacciando me e i miei figli di ritorsioni se non avessimo ritirato l’esposto contro i vicini – racconta la signora Salvati – Alla fine sono stati loro a denunciare noi per minacce, accuse del tutto inventate. E hanno chiamato Spada come testimone. Le cose sul litorale romano vanno così…”. La preside in pensione ha annunciato una nuova protesta nei prossimi giorni al Tribunale di Roma, che ha ereditato le cause dopo la chiusura di quello di Ostia.

  • “Dopo un esposto per abusi edilizi vessata dalle istituzioni per 8 anni”. Anziana preside in catene al Tribunale di Ostia


    Invece della giustizia agognata Lucia Salvati, 72 anni, è piombata in un un incubo. Ora chiede che la magistratura faccia finalmente il suo dovere contro chi “invece di sanzionare gli illeciti mi ha perseguitato con accuse inventate per farmi desistere”

    Lucia Salvati

    Roma – Una preside in pensione, Lucia Salvati, 72 anni, si è presentata stamani con delle catene e un lucchetto sopra il vestito all’ufficio del Giudice di pace a Ostia per denunciare di essere vittima di un presunto caso di ‘malagiustizia’.

    La donna, che abita all’Infernetto, ha presentato 8 anni fa un esposto su un abuso edilizio commesso ai suoi danni, accusando i vicini di casa. Da lì, secondo il racconto di Salvati, “una storia kafkiana di denunce, controdenunce, ricorsi, procedimenti penali e civili con la controparte” – una coppia di alcuni anni più giovane della donna -, che ha coinvolto anche i due figli dell’ex professoressa. “Chiedevo di verificare e sanzionare l’abuso edilizio e mi sono ritrovata a spendere la vita in processi, con danni economici e alla mia salute fisica e psichica enormi – ha raccontato Salvati, andata in pensione come dirigente scolastico -. Chiedo che i vigili urbani, gli uffici tecnici del Municipio, la magistratura facciano finalmente il loro dovere, come non hanno fatto in questi anni”. La donna ha annunciato altri ‘incatenamenti’ nei prossimi giorni, anche davanti al Tribunale di Roma, dove i procedimenti giudiziari saranno trasferiti a seguito della chiusura del Tribunale di Ostia

  • Antonello De Pierro assessore alla Sicurezza di Roma Capitale


    La proposta, già sussurrata da alcuni rumors circolati nell’ambiente politico, viene avanzata a Ignazio Marino dal movimento Italia dei Diritti, di cui lo stesso De Pierro è presidente

    Roma – Nella concitata e frenetica congiuntura della formazione della squadra di assessori che andranno a costituire la giunta del neoeletto sindaco di Roma Capitale Ignazio Marino, da qualche giorno vari rumors, che si rincorrono nei corridoi su cui affacciano le stanze decisionali, sussurrano, per la carica di assessore alla Sicurezza, il nome di Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti e massimo emblema della lotta alla corruzione capitolina, che aveva ritirato la sua candidatura alle primarie proprio per sostenere il chirurgo-politico.

    Nella ridda di sussurri si inserisce con determinazione la proposta ufficiale del movimento facente capo a De Pierro, che si stringe intorno al suo presidente e chiede a gran voce a Marino la sua nomina nella costituenda compagine.

    Di fatto, il leader dell’Italia dei Diritti, che attualmente figura al 34esimo posto nella classifica ufficiale dei politici italiani più amati su Facebook, con un trend di crescita che da qualche settimana oscilla permanentemente tra il 1° e il 3° posto, superando negli ultimissimi giorni lo stesso Marino, da anni combatte a favore della sicurezza dei cittadini e contro la corruzione dei vigili urbani capitolini e dei dipendenti degli uffici tecnici.

    Infatti secondo il numero uno del movimento nazionale “non si può garantire la sicurezza dei corpi collettivi se non si perseguono quelle cellule deviate negli organi istituzionalmente deputati a questo scopo, che si dedicano a pratiche illecite”. A tal fine da anni propone la rotazione intermunicipale dei dipendenti appartenenti a quei comparti lavorativi, che nonostante la condivisione e l’approvazione, il sindaco Alemanno non ha poi attuato, lasciando di fatto inevase quelle istanze dalle quali, secondo De Pierro, non si può prescindere per assicurare legalità e trasparenza nell’espletamento delle funzioni amministrative, in ossequio all’art. 97 della Carta costituzionale.

    E’ per questo che l’organizzazione extraparlamentare, auspicando che il nuovo sindaco si mostri sensibile a questo tema, insiste per la nomina del suo presidente allo scranno più alto dell’Assessorato alla Sicurezza, e già prevede in tal caso una netta inversione di rotta nelle pratiche del malaffare, che da troppo tempo ormai proliferano nel sottobosco della macchina amministrativa capitolina, danneggiando l’immagine stessa della città, quella maggioranza di dipendenti onesti e ligi al dovere e soprattutto quei cittadini che hanno la sfortuna di dover subire, loro malgrado, l’arroganza di chi esercita il potere attribuitogli ex lege, a uso e consumo proprio e degli amici degli amici, invece di renderlo espressione del buon servizio reso alla collettività.

    Il movimento Italia dei Diritti avvierà una petizione e aprirà una pagina Facebook per il sostegno alla nomina di cui si fa promotore, auspicando un dialogo costruttivo con Marino.