Tag: installazione

  • That ’70s Show

    Boccanera è lieta di presentare la prima mostra personale italiana dell’artista rumeno Vlad Nancă.
    La mostra sarà incentrata sul processo di assorbimento a lungo termine di cianfrusaglie, arredi, interior design, testi e materiali di propaganda degli Anni ’70. Il titolo della mostra, That ‘70s Show, preso in prestito dall’omonima sitcom americana, mostrerà questo incontro senza precedenti tra l’Arte povera e i vistosi ornamenti e sfarzi degli Anni ’70 o, ancora meglio, tra ostalgia e nostalgia.

    Non è la prima volta che Vlad Nancă utilizza la voce retrospettiva nel suo lavoro. Mentre rivede il passato – raccogliendo resti, collezionando luoghi comuni e spingendo ulteriormente il tutto contro un nuovo contesto – l’artista nutre curiosamente il presente nel modo simile in cui questa estrapolazione può essere usata per progettare il futuro. La cultura popolare, le storie personali, il folklore, le icone nazionali diventano inestricabilmente intrecciate: il corpo di un lavoro che è allo stesso tempo appropriato e giocoso. Il collezionismo viene trasformato in uno strumento creativo, poiché Nancă semiologo urbano e contorsionista ideologico, forza in esso tutte le sue antologie.

    That ‘70s Show diventa un ibrido tra un mercatino delle pulci e il Crystal Palace o, piuttosto, un giardino di sorprese decorate in stile modernista con orsi polari di porcellana (repliche del famoso “L’Ours Blanc” Art Deco di François Pompon), sculture brancusiane, lampadari di cristallo, una scultura mobile con mattonelle di ceramica (un omaggio al Padiglione Australiano di Hans Hollein alla Biennale di Venezia del 1972 e al lavoro di Jean-Pierre Raynaud) e un agrodolce slide show. Questa è la versione del presente dell’arte di Vlad Nancă.

    Vlad Nancă (1979) vive e lavora a Bucharest, Romania. I suoi numerosi progetti implicano l’utilizzo di diverse tecniche, oltre che simboli socio-culturali, includendo spesso giochi di parole, per evocare nostalgia, facendo riferimento al passato recente della Romania, e sfidare il clima culturale attuale. Tra le numerose mostre collettive, il lavoro di Nancă è stato incluso in A few grams of Red, Yellow, Blue, al Centro per l’Arte Contemporanea Ujazdowski Castle di Varsavia (2014); Image to be projected until it vanishes al Museion di Bolzano (2011); DEMOC(K)RACY 1 a La Criée, Centro per l’Arte Contemporanea Rennes (2011).

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    Boccanera is delighted to present Romanian artist Vlad Nancă’s first solo exhibition in Italy. This show will center upon Nancă’s long-term engrossment in 70’s knick knacks, decors, interior designs, texts, and propaganda materials. The exhibition’s title, That ‘70s Show, borrowed from the homonymous American sitcom, is setting the tone for this unprecedented meeting between Arte Povera and the 70’s bling and glitz or, even better, between ostalgie and nostalgia.

    It is not the first time when Vlad Nancă is using the retrospective voice within his work. While revising the past – gathering oddments, collecting clichés, and further pressing them all against a new matrix – he is actually feeding the now in a similar way extrapolation may be used to design the future. Popular culture, personal histories, folklore, national icons become inextricably intertwined, body of a work that is equally appropriate(d) and playful. Collecting is turned into a creative tool, as Nancă – the urban semiologist and ideological contortionist – forces all his anthologies in.

    That ‘70s Show becomes a hybrid Flea-Market- Crystal-Palace, or rather a garden of surprises decorated in a modernist vein – with porcelain polar bears (replicas of Francois Pompon’s famous Art Deco “L’Ours Blanc”), Brancusian sculptures, crystal light fixtures, a ceramic tiles mobile (an homage to Hans Hollein’s 1972 Austrian Pavillion at the Venice Biennial and to the work of Jean-Pierre Raynaud), and a bittersweet slideshow. It is Vlad Nancă’s version of the nowness of art.

    Vlad Nancă (1979) lives and works in Bucharest, Romania. His various projects employ different mediums, as well as diverse social and cultural symbols, often including word-play, to evoke nostalgia, reference Romania’s recent past, and challenge the current cultural climate. Among many other group shows, Nancă’s work has been included in A few grams of Red, Yellow, Blue, at the Center for Contemporary Art Ujazdowski Castle in Warsaw (2014); Image to be projected until it vanishes at Museion in Bolzano (2011); DEMOC(K)RACY 1 at La Criée, Centre d’Art Contemporain Rennes (2011).


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    Info


    That 70’s Show
    Galleria Boccanera via Milano 128/130, Trento
    14 novembre 2014 – 10 gennaio 2015 | November 14, 2014 – January 10, 2015
    Inaugurazione venerdì 14 novembre 2014 h 19.00 | Opening on Friday November 14, 2014 7:00 pm
    Orari: da lunedì a sabato 10-19 o su appuntamento | Opening hours: Monday – Saturday 10 am – 7 pm or on appointment
    www.arteboccanera.com in

  • Store Van ricomincia con un classico: un’officina mobile per carrelli elevatori.

    Finito il periodo di chiusura per ferie, riaprono gli uffici Store Van; nella sede principale di Rosà (VI) si torna a progettare, produrre ed installare allestimenti per veicoli commerciali di ogni marca e modello.

    Oggi al vaglio c’è il progetto d’allestimento di un’officina mobile per assistenza a carrelli elevatori disegnata per un furgone Citroën Jumper L2H2. L’officina mobile è stata equipaggiata con quanto utile allo svolgimento della regolare attività di manutenzione e riparazione in loco.

    Nella fattispecie, il cliente ha richiesto che nel vano di carico fosse allestita una zona “deposito” (per le attrezzature e i pezzi di ricambio) e una zona “operativa”, come, d’altronde, spesso accade nelle soluzioni di questo tipo.

    Ecco a voi la proposta: troviamo a sinistra un’ampia scaffalatura con vasche con divisori e tappeto e una più piccola sul passaruota destro con cassetti, ripiano con contenitori in plastica, vasche con divisori e cassette portaminuterie. Con le spalle rivolte alla paratia dell’abitacolo, si vede un banco di lavoro con piano in multiplex attrezzato con un arrotolatore ad aria e uno a corrente per i lavori di riparazione, facilitati anche dall’installazione di un compressore verticale da 90 Lt e di un banco morsa basculante.

    Scopri i dettagli.


  • L’originale installazione di Joshua Hadar presentata da Paolo Bolpagni allo Starhotels E.c.ho. di Milano

    Alla presenza di Elisabetta Fabri presidente e Ad di Starhotels, Paolo Bolpagni, esperto curatore artistico e docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, presenta l’originale creazione “Constellation Bonzai” del poliedrico Joshua Hadar, nel contesto dell’esclusivo Starhotels E.c.ho. in Viale Andrea Doria 4, a Milano. L’evento si svolge in data Giovedì 11 Aprile 2013, alle ore 18.30 e vedrà la presenza di noti personaggi della cultura e dello spettacolo.

    Hadar è un artista newyorkese attratto dalla scultura in metallo per la sua fluidità strutturale e la mancanza di rigorose regole stilistiche. I suoi primi lavori sono realizzati con materiali da costruzione, recuperati dalle strade di New York e biciclette rotte.

    Constellation Bonzai” è realizzata con acciaio al carbonio e centinaia di spezzoni di tubo industriale saldati insieme. Il risultato è una composizione a forma di albero, contenuta come un bonsai illuminato da oltre 110 led nascosti tra i rami. Le luci sono alimentate da due pannelli fotovoltaici inseriti alla base delle strutture. Di giorno i pannelli trasformano e convertono la luce solare direttamente in energia elettrica che viene immagazzinata. Così, al calar della sera, sensori crepuscolari danno l’impulso per illuminare l’albero e all’alba gli stessi sensori la spengono.

    L’energia solare che, è la fonte primaria di energia sulla Terra e rende possibile la vita, in un ciclo immutato, diventa un mezzo anche per creare arte. “Constellation Bonzai” è un inno alla vitalità, alla continuità, all’infinito.

    Paolo Bolpagni sul concetto di arte afferma “L’arte è un linguaggio, una modalità espressiva e comunicativa, in cui giocano una parte importante il pensiero e l’emozione. Per fare arte occorre sapere che cosa dire e come dirlo. L’arte non risponde a una funzione pratica, utilitaristica, ma a un’insopprimibile esigenza che è tipica dell’uomo e che trascende la sua materialità e istintività. L’arte può essere intesa in maniere molto differenti“.

  • La Sorgente Rubinetterie Fratelli Frattini: il sistema di depurazione integrato al miscelatore lavello

    Rubinetterie Fratelli Frattini semplifica l’installazione dei sistemi di depurazione per l’acqua domestica in cucina. Con il sistema La Sorgente non bisognerà più intervenire con complicati raccordi su un lavello già installato, poiché il sistema di depurazione è integrato al miscelatore ed è già predisposto per l’immediato utilizzo.

    Il sistema La Sorgente è proposto su tre diversi modelli di monocomandi per cucina di Fratelli Frattini, dal design moderno e accattivante: Gingo, Gaia e Tolomeo. Tutti e tre sono progettati con un doppio condotto separato per l’acqua filtrata e per quella miscelata. In questo modo l’utilizzatore può scegliere in ogni momento se usare la normale acqua del rubinetto oppure l’acqua purificata.

    I tre miscelatori sono disponibili con due tipologie di filtro. Il primo ha una cartuccia carbon block addizionata argento, che è in grado di rimuovere e ridurre pesticidi, cloroposti, torbidità, sapori e odori. Il secondo, alla cartuccia in carbone attivo sinterizzato, affianca una lampada a raggi ultravioletti per sterilizzare l’acqua prima dell’erogazione dal rubinetto. Quando è necessaria la sostituzione della cartuccia (dopo un consumo di litri preimpostato o dopo 6 mesi dall’ultima sostituzione), l’erogazione viene bloccata in automatico e va inserito un nuovo filtro.

    Con una minima manutenzione il risultato è un’acqua purificata che può essere bevuta in tutta tranquillità da grandi e piccoli, evitando i costi (per l’ambiente e per il portafoglio) delle bottiglie di plastica.

  • Arkanoid online

    Arkanoid è un gioco degli anni 80 wi fi devo distruggere tutti i mattoni presenti schermo di gioco utilizzando una pallina dura rimbalzare su tutto lo schermo. Questo storico gioco è nato negli anni 80 anche se non è la versione originale; Arkanoid è però diventato, grazie alla tua grafica spettacolare, il gioco di riferimento per la sua categoria. Negli ultimi anni grazie alla semplicità con cui si riescono a sviluppare giochi online la rete si è riempita di cloni di arkanoid sviluppati sempre con la stessa logica, ossia con il controllo di una barra che scorre lateralmente e su cui si deve far rimbalzare la pallina per colpire i mattoni nella zona alta del monitor.

    Tutti questi cloni sono basati su le stesse logiche di gioco per cui rompendo i mattoni si ricevono bonus che cadono dall’alto e in cui per passare al livello successivo del gioco si deve completare la rottura di tutti i mattoni nello schermo. I vari cloni che sono disponibili online sono ambientati graficamente ciascuno in una propria sceneggiatura particolareggiata. Questo permette di giocare ad arkanoid nello spazio ad arkanoid in egitto o ad arkanoid con i giocatori delle squadre di calcio.

  • RINASCITA COLLETTIVA è “corpo super8 – presa diretta / fuori campo”

    RINASCITA COLLETTIVA è

    corposuper8 – presa diretta / fuori campo”


    presa diretta °daniele brunotti °francesca caraffini °chiara pozzi °sara russo

    fuori campo °anna boria °ornela laezza °veronica mazzucchi °alex sala

    a cura di francesca caraffini e sara russo

    1/3 giugno 2012 castello visconteo

    ABBIATEGRASSO (MI) P.zza Castello ore 10-12 / 16-20

    aperitivo con gli artisti venerdì 01 giugno ore 18.00
    sulle note prodotte dalla scoppiettante FONC Fanfara Obbligatoria Non Convenzionale

    24 giugno/ 22 luglio 2012 la tana delle costruzioni

    VEDANO OLONA (VA) Via Papa Innocenzo, XI 32-36 ore 10-12 / 16-20
    aperitivo con gli artisti domenica 24 giugno ore 18.00


    Otto artisti. Un corpo Super 8.

    Nel 1965, l’introduzione da parte della Kodak della pellicola in formato “Super8”, permise

    a moltissimi appassionati di cinema di girare liberamente i propri filmini con tanto di sonoro, cosa che prima non era proprio possibile.

    Questa mostra, che si incentra su una visione del corpo vissuto dagli artisti in modo molto personale, si divide in due aree indagine, che proverò a raccontare “rubando” dalla terminologia del cinema, riferendomi a due tra le più diffuse tecniche di acquisizione del suono: il fuori campo e la presa diretta.

    Da un lato infatti, abbiamo una serie di lavori che nascono da un’acquisizione del reale, sia essa scultorea o fotografica; dall’altra la rievocazione del corpo attraverso mezzi diversi, che viene narrato in una chiave più interpretativa.

    Nelle serate inaugurali happening e video si affiancheranno ai lavori presentati, un mix di scultura, installazione, ricerche fotografiche e pittoriche.

    corposuper8/trury.com

    arcipelago.it
    latanadellecostruzioni.it

    http://www.facebook.com/events/399979430024478/

    presa diretta

    nel suono “in presa diretta” la musica, i rumori, le voci presenti in scena mentre si gira, vengono registrate nella pellicola, conferendo maggiore realismo all’opera

    °daniele brunotti, tatuatore con alle spalle una formazione artistica, “incide” le sculture di ceramica realizzate da Sara in una ricerca a quattro mani di forte suggestione myspace.com/datattoox

    °francesca caraffini, visual artist e designer, si incentra in un percorso sulla visione del sé, creando autoritratti fotografici che conservano la qualità della pittura trury.com

    °chiara pozzi, specializzata in Arte Sacra, offre una lettura del corpo a partire dal simbolismo, in autoritratti di estrema lievità raccolti sotto forma di installazioni myspace.com/chiarapozzi

    °sara russo propone autoritratti tridimensionali a partire da una ricerca sull’impronta poi trasposta in ceramica, la sua materia “scelta” che si trasforma in altro sararussoarte.it


    fuori campo
    il suono “fuori campo” può stimolare il pubblico a formulare supposizioni sull’origine dei suoni
    e sul loro ruolo nell’ambito della narrazione

    °anna boria si concentra su un percorso di creazione che prende spunto dai simbolismi arcaici, proponendo piccoli simulacri che incarnano i più disparati aspetti della vita annaboria.it

    °veronica mazzucchi elabora, su materiali che sono spesso di recupero, una visione di anime e corpi feriti nata come percorso terapeutico veronica-atelierdellaforgia.blogspot.com

    °ornela laezza porta nelle sue opere una forte espressività, utilizzando differenti mezzi creativi; i tratti, forti e stilizzati, diventano parte di un complesso racconto wix.com/ornelalaezza

    °alex sala infonde in tutte le sue opere una vena poetica che evidenzia il suo intimo rapporto con la Natura in racconti scultoreo/performativo ricchi di legami interiori myspace.com/silence_art

    corposuper8/trury.com
    visitate il sito per una panoramica sugli artisti e altre curiosità

    Per informazioni relative al materiale stampa, e per contattare gli artisti:

    [email protected] – + 39 349 5470759

  • “Il muro ha un suono” a Palazzo dei Normanni

    Palermo: dopo il successo della retrospettiva dedicata a Christo e Jeanne Claude (08.07.20111 – 08.01.2012), Palazzo Reale aprirà la stagione espositiva del 2012 con la prima personale di BIOS Vincent a Palermo dal titolo “Il muro ha un suono”, a cura di Martina Cavallarin. La mostra sarà ospitata nelle Sale Duca di Montalto dal 14 gennaio al 3 febbraio 2012.

    Le più alte cariche del Parlamento Siciliano accoglieranno gli invitati a Palazzo Reale con una cerimonia d’inaugurazione venerdì 13 gennaio 2012 alle ore 19:00. Per l’occasione, un’inedita performance dal forte impatto emotivo introdurrà alla visione della prima personale di BIOS a Palermo, celebrazione dell’atteso ritorno dell’artista trapanese nella sua terra d’origine dopo le recenti esperienze artistiche in Cina, a Boston e a Berlino.

    La mostra è patrocinata dalla Regione Sicilia, dall’Assemblea della Regione Siciliana e dalla Fondazione Federico II, e promossa dall’Associazione Sicilia Promotion, con il contributo di Galleria Affiche Milano e Galleria 71 Palermo. Sponsor d’eccezione URSA Italia SrL.

    Accompagna la mostra un prestigioso catalogo edito dalla Fondazione Federico II Editore in tre lingue – italiano | inglese | cinese – con testi critici a cura di Martina Cavallarin | Micol Di Veroli | Michele Premoli Silva.


    LA MOSTRA

    Una mostra coraggiosa, da vedere e sentire, quella di BIOS, che conferma l’attenzione del Parlamento Siciliano per le dinamiche di contaminazione che i linguaggi dell’arte contemporanea sono capaci di attivare e che si pone come una sfida volta alla ricostruzione della memoria.

    BIOS costruisce per gli spazi del Palazzo Reale un percorso del tutto inusuale, tra performance e installazione, che si snoda dal piano inferiore, in cui si è accolti dai video con i gli atti performativi dell’artista, fino alla sala centrale del piano superiore, dove una labirintica installazione composta da oltre 40 opere di grandi dimensioni, 40 imponenti muri, avvolge il visitatore in spire materiche dalle forti cromie.

    BIOS indaga la dimensione del sociale concentrandosi su temi spigolosi come l’aborto, l’ecologia, le sopraffazioni, la violenza, le barriere fisiche e mentali, attraverso un’arte che si avvale di performance – in cui i cacciatori sparano virtualmente sulla preda, metafora per eccellenza, o in cui l’artista impersona i “pinocchio” e ne simula crocefissioni – e di installazioni a parete, quadri che si fanno scultura nell’accogliere gettate di colore, scarnificazioni, oggetti circondati da numeri che sono un logo – come il 194, cifra che evoca la legge sull’aborto – o parole, lettere, scritte.

    Pannelli, cosparsi di cemento o lasciati quasi a vivo, perforati da proiettili di vari calibri, Magnum, piombini, Lupara, installazioni a parete con numeri, parole, lettere, segni violentati dall’uso determinato e mirato di armi da fuoco: BIOS invita a guardare il mondo dal buco inflitto dai proiettili sulle sue opere. Un’operazione artistica volta a proteggere la memoria che nella superficie di cemento – simbolo del “muro” inteso come barriera urbana o mentale, preclusione, carcerazione o difesa – s’incunea come le pallottole che la trafiggono per espandere il silenzio e non smarrire il ricordo – afferma la curatrice della mostra Martina Cavallarin.

    “Quelli di Vincent sono i muri della vita che raccontano la storia degli uomini che l’hanno vissuta. – scrive l’architetto Michele Premoli Silva che ha realizzato il progetto espositivo – Muri che, come quelli delle case nei luoghi di combattimento o di conflitto, segnati dalle raffiche dei proiettili che vi hanno inciso il loro alfabeto, restano lì a ricordare che tra quel muro e chi sparava probabilmente sono state interrotte delle vite. BIOS ha scelto di raccontare la vita del Mondo attraverso il muro”.


    LA SEDE

    Il Palazzo Reale o dei Normanni di Palermo, fu eretto durante la dominazione araba, con caratteristiche tipicamente difensive, nel luogo più alto della città, sopra un insediamento punico ubicato nella sezione sottostante le attuali Sale Duca di Montalto. Trasformato in Palazzo Reale dai Normanni, che ne fecero il centro nevralgico della città, con Federico II di Svevia diventò cuore pulsante della cultura del Regno. Oggi è sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, cioè del Parlamento Siciliano. Le Sale Duca di Montalto ospitano mostre d’arte contemporanea di carattere istituzionale.


    L’ARTISTA

    BIOS Vincent

    è nato a Erice, Trapani, il 24.11.1976

    Installazioni di grande formato a parete e mixed media sono le tecniche utilizzate nella sua ricerca, che si focalizza sulla dimensione del sociale, su temi spigolosi come l’aborto, l’ecologia, le sopraffazioni, la violenza, le barriere fisiche, mentali e la memoria sorda e necessaria.

    Al momento è impegnato nel processo di installazioni ambientali nelle quali è previsto l’utilizzo di sorgenti di energia rinnovabile. Dal 2000 il suo lavoro è stato presentato in varie mostre collettive e personali in Italia e all’estero.

    Vive e lavora tra Milano e la Cina e collabora con diversi studi di Architettura nello sviluppo di progetti tra arte e architettura.

    SCHEDA INFORMATIVA

    BIOS Vincent | Il muro ha un suono

    a cura di Martina Cavallarin

    dal 14 gennaio al 3 febbraio 2012

    inaugurazione 13 gennaio 2012 ore 19:00

    Palazzo Reale, Sale Duca di Montalto|Piazza Indipendenza, 1 – 90129 Palermo

    Con il patrocinio di:

    Regione Sicilia | Assemblea della Regione Siciliana | Fondazione Federico II

    Sponsor:

    URSA Italia Srl

    Con il contributo di: Galleria Affiche – Milano | Galleria 71 – Palermo

    Organizzazione: Associazione Sicilia Promotion

    Direzione scientifica: Scatola Bianca – Venezia

    Progetto espositivo: Studio Premoli Silva

    Concept comunicazione e progetto grafico: Tosi comunicazione

    Orario di apertura: lun-sab: 8:30-17:40; dom e festivi: 8:30-13:00 (la biglietteria chiude un’ora prima del museo)
    Ingresso: 3 euro
    Informazioni: www.federicosecondo.org

    Mail: [email protected]

    Tel: +39 091_6262833

    Accompagna la mostra un prestigioso catalogo edito dalla Fondazione Federico II Editore in tre lingue – italiano | inglese | cinese – con testi critici a cura di Martina Cavallarin | Micol Di Veroli | Michele Premoli Silva

    Ufficio stampa
    Flavia Lanza | ph. +39 340_4265760 |mail: [email protected]

  • Nasce giochi gratis online in Flash, il portale di giochi gratuiti

    Se sei un amante dei giochi di logica, dei giochi di guerra o delle migliaia di gochi in flash plug & play, non puoi perderti questo incredibile portale di giochi online gratis realizzati con tecnologia Flash, in cui potrai scegliere tra diverse categorie di giochi con cui intrattenerti da qualsiasi postazione, sia essa la postazione di lavoro o il portatile sul divano.

    Il sito è interamente gratuito ed in lingua italiana, e raccoglie la migliore selezione di giochi online senza installazione, scelti tra la moltitudine di microgiochi in flash, permettendoti di giocare solo ed esclusivamente a titoli di qualità.

    Provare per credere:

    http://www.giochigratisonlineflash.com

  • Sicurezza con gli antifurti senza fili Roma con Elettrotel

    Da Elettrotel, oltre all’installazione dell’impianto rientrano nel pacchetto, anche le fasi della consulenza, della progettazione e dell’assistenza post-vendita, che sono sono determinanti nella scelta del sistema di allarme senza fili più idoneo alle reali esigenze di sicurezza. L’Elettrotel di Roma vi offre tutto questo, grazie a consulenti altamente specializzati e alla competenza adatta ad ogni tipo di problematica, che sono a completa disposizione del cliente per la soddisfazione di qualsiasi esigenza di sicurezza. Per dotarsi di un antifurto senza fili adeguato alle proprie esigenze, bisogna trovare la ditta installatrice giusta, che sappia consigliarvi al meglio su che tipo di prodotto scegliere. La sicurezza rappresenta un elemento fondamentale per tutti, dunque Elettrotel fornisce ai propri clienti sempre le soluzioni migliori, proponendo una vasta gamma di antifurto senza fili.

  • Elettrotel: Installazione allarmi a Roma

    La Elettrotel Srl è leader in materia di vendita ed installazione di allarmi a Roma. L’azienda è da sempre rinomata per l’alta qualità dei servizi offerti e per l’attenzione e la continua assistenza che dedica alla sua clientela.
    Per effettuare al meglio la scelta di una valido sistema di allarme, è opportuno rivolgersi ad una azienda seria ed altamente specializzata nel settore.
    Infatti oggi l’azienda vanta un’ampia clientela di prestigio come Ministeri, Banche, Ambasciate, Monopoli di Stato e grandi aziende.