Tag: incisione

  • Luce dorata per il bagno con Rubinetterie Fratelli Frattini

    Il lavabo diventa un gioiello con la versione dorata di Luce, il miscelatore di Rubinetterie Fratelli Frattini disegnato dall’architetto Paolo Bertarelli. Luce, che già poteva contare su più varianti cromatiche della leva (cromo, rosso, nero e bianco), ora diventa ancora più particolare per merito di una finitura oro e di decorative incisioni.

    Il miscelatore Luce dorato fa parte di una nuova collezione esclusiva, Suite Collection, proposta ad una clientela internazionale in occasione del Cersaie 2013. Tutti i modelli inseriti in questa collezione sono un concentrato di eleganza, pensato per impreziosire bagni di lusso e ambienti ricercati, con i più pregiati dettagli di ispirazione “made in Italy”.

    Dal punto di vista tecnologico, la nuova tipologia “de luxe” di Luce mantiene tutte le caratteristiche della serie originale, assicurando il risparmio idrico con la sua cartuccia di appena 25 mm e riuscendo, contemporaneamente, a mantenere un flusso d’acqua piacevole al tatto grazie all’erogazione morbida ed areata. A differenziarsi è la finitura dorata per la leva, dall’inconfondibile design leggero e slanciato, e l’applicazione sul corpo del miscelatore di un sontuoso rilievo sempre in versione dorata. Particolari che rendono la sala da bagno immediatamente unica ed esclusiva.

    www.frattini.it

  • Quale incisione è preferibile praticare nell’intervento di mastoplastica additiva

    Su Chirurgo-plastico-estetico.it si parla di mastoplastica additiva tramite il quesito posto da un utente del sito dedicato alla chirurgia plastica del Dott. Antonoio Tambuscio.
    Chirurgo-plastico-estetico.it è un portale che vuole essere uno strumento utile e diretto d’informazione, per capire e conoscere la chirurgia estetica, plastica e ricostruttiva. Si tratta di un portale innovativo dove ognuno può raccogliere e chiedere direttamente informazioni e curiosità riguardanti i diversi tipi d’interventi chirurgici (dalla chirurgia ambulatoriale minore alla chirurgia del corpo, passando per la sempre più richiesta mastoplastica additiva, liposuzione o rinoplastica).
    Il Dott. Antonio Tambuscio (Dottore Specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva) risponde regolarmente alle più disparate domande degli utenti pubblicandole poi in forma rigorosamente anonima nel sito. In questo modo Chirurgo-plastico-estetico.it funge da vero e proprio archivio d’informazioni. Una fonte gratuita, utile e funzionale alla quale poter sottoporre i propri dubbi e le proprie perplessità in fatto di chirurgia estetica, plastica e ricostruttiva.
    Qui di seguito riportiamo l’ultima domanda inviata al portale e la conseguente risposta del Dott. Antonio Tambuscio riguardante l’intervento di mastoplastica additiva.

    E’ migliore l’incisione a livello dell’areola (capezzolo) o nel solco inframammario?

    Nelle pazienti con diametro areolare sufficiente (maggiore di 3 cm) è possibile scegliere se fare il taglio nel bordo inferiore dell’areola o nel solco inframammario. Dal punto di vista squisitamente estetico non vi sono grosse differenze. Entrambe le incisioni sono lunghe circa 3.8 cm e se suturate bene ed in assenza di complicanze (infezioni e ritardo di guarigione, molto rare) lasciano cicatrici assai poco visibili. Ben inteso che la “cicatrice invisibile” non esiste. Ad ogni modo l’incisione si maschera bene, in entrambi i casi, anche perché cade in un punto dove riesce a mimetizzarsi, nel passaggio di colore tra lo scuro della mammella e il chiaro dell’areola e nell’ombra del solco inframammario. Per questi motivi in molti casi è possibile dopo 6-12 mesi prendere il sole in topless senza destare “sospetti”.
    Dal punto di vista tecnico non vi sono differenze in termini di complessità o tempi di esecuzione. Nell’incisione dal solco inframammario lo scollamento è completamente extra ghiandolare ossia la mammella non viene minimamente toccata, mentre nell’accesso dall’areola viene praticato un piccolo tunnel nella parte inferiore della ghiandola per raggiungere il piano di alloggiamento della protesi. In questo secondo caso la ghiandola viene comunque danneggiata pochissimo e conserva più del 90% della sua funzionalità. Ovviamente entrambe le tecniche sono pienamente compatibili con gravidanza e allattamento.
    Per quanto riguarda infine la sensibilità, pur essendo piuttosto rari difetti di sensibilità cutanea permanenti dopo un intervento di mastoplastica additiva, non è chiaramente documentata una differenza di incidenza fra le due tecniche. La scelta quindi dipende principalmente dai gusti della paziente tenendo comunque bene a mente che, in ogni caso, la cicatrice rimarrà sempre coperta da qualsiasi bikini indosserà, per quanto piccolo.