Tag: imprenditori

  • A Milano il nuovo Consolato di Etiopia

    Apre nel cuore di Milano, a due passi da Piazza Affari, il Consolato di Etiopia, Paese centrale nel delicato scacchiere del corno d’Africa con implicazioni in tutta l’Area centrafricana e penisola arabica.

    Lontana dal luogo comune di colonia italiana, l’Etiopia è oggi un’economia in forte crescita, attenzionata da Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale per la duratura stabilità politica e sociale ed il continuo impegno a realizzare assai significativi interventi infrastrutturali, premessa necessaria ad un costante e prossimo ulteriore sviluppo.

    Queste ragioni hanno indotto numerosi imprenditori e professionisti a ritrovarsi a pranzo nella sede consolare, alla presenza di S.E. l’Ambasciatore Mulugeta Alemseged Gessese, su invito del Console Onorario, l’avvocato Nicola Spadafora che, con il sostegno dello Studio Legale Internazionale Tonucci & Partners, da sempre impegnato sui temi dell’internazionalizzazione, ha saputo catalizzare l’interesse di giornalisti, diplomatici, studiosi e, perfino, un diplomatico di carriera ed ex Ministro, S.E. Giulio Terzi di Sant’Agata.

    Con la professionalità del giornalista economico Massimo Lucidi, che ha moderato gli autorevoli interventi, si é cosi prodotto un originale confronto, anticamera di quel Forum Italia Africa che é nelle corde del Console Spadafora sin dall’inizio di questo percorso umano e professionale: “ci si chiedeva cosa fare per supportare le ragioni delle imprese italiane di qualita’, dove guardare come studio legale e in genere come mondo delle professioni; – spiega Spadafora – non abbiamo avuto dubbi nel ritenere che internazionalizzare imprese e guardare all’Africa fosse la risposta strategica piu’ giusta. L’Etiopia e’ davvero un Paese ricco di giovani, risorse e opportunita’, non era giusto lasciarlo alle attenzioni incessanti di Cina e Usa. L’Italia e l’Europa devono giocare un ruolo da protagoniste”.

    I rapporti bilaterali e le prospettive di crescita sono state al centro dell’intervento di S.E. Gessese che ha sottolineato “lo straordinario apprezzamento per il made in Italy che nutre l’Etiopia e le prospettive di sinergico sviluppo che possono derivare da investimenti italiani nel Paese, quale base di partenza per raggiungere mercati ancora inesplorati, costituiti da centinaia di milioni di individui, desiderosi di crescita“.

    L’Ambasciatore Terzi ha, infine, voluto ricordare “un delicato passaggio dei rapporti bilaterali ma anche la necessità e l’opportunità per l’Italia, Europa Mediterranea, di porsi quale ponte naturale sull’Africa, superando quell’attenzione a senso unico che ha la Cina verso il Continente Africano, rispetto al quale l’Etiopia ha una centralità non solo geografica.”

  • Blu Wom Srl partner ufficiale del progetto Start & Go promosso dal Gruppo Giovani Imprenditori di Udine

    Blu Wom Srl è partner ufficiale del progetto Start & Go, l’iniziativa promossa e coordinata dal Gruppo Giovani Imprenditori di Udine che ha come obiettivo il sostegno alla nascita e crescita di nuove iniziative imprenditoriali.
    Start & Go è un progetto promosso e coordinato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Udine con il coinvolgimento di dodici partner – appartenenti a diversi ambiti, quali finanza, comunicazione, formazione e amministrazione – che si propone di selezionare la migliore start-up imprenditoriale e particolarmente innovativa in Friuli Venezia Giulia.

    L’obiettivo finale è quello di fornire alle aziende elette vincitrici il supporto necessario allo Start up d’impresa: partnership con aziende qualificate, incubazione, finanziamenti, servizio di tenuta della contabilità, iscrizione gratuita per due anni a Confindustria Udine e al Gruppo Giovani, visibilità e posizionamento sul web, brevetto e marchio, formazione in management ed imprenditoria ed attività di ufficio stampa. Quest’ultimo sarà offerto dall’agenzia Blu Wom che realizzerà una campagna di relazioni pubbliche e fornirà gli strumenti utili per le azioni di pr off e on line.
    Il bando Start & Go rimarrà aperto da giovedì 21 febbraio a domenica 31 marzo 2013 e sono invitate a partecipare tutte le micro e piccole imprese a gestione prevalentemente giovanile con la sede operativa in Friuli Venezia Giulia, o che realizzino partnership in regione con ricadute sul territorio regionale, purché presentino un contenuto particolarmente innovativo, nuovo e/o migliorativo rispetto al panorama esistente.

    L’apposita modulistica e tutte le informazioni utili sono disponibili sul www.ggiudine.it.

  • La pratica dell’onestà e nuovi modelli di gestione manageriale

    Duro l’intervento di Cynthia Petrangeli – in occasione di un’intervista presto on line – sulla necessità di inserire con urgenza “la pratica dell’onestà” in nuovi modelli manageriali di riferimento e di non piegarsi all’usuale tentazione di lasciarla per altri 30 anni alla libera interpretazione. Soprattutto nel rispetto delle nuove generazioni. Un appello alla condivisione di intenti a professionisti, imprenditori e manager di tutta Europa.

    Ne riportiamo qui uno stralcio e lo affidiamo a voi.

    ….”Per essere convincenti non basta più operare bene: è necessario farlo nel fondamento che “fare bene e farlo sapere” presuma innanzitutto la “pratica dell’onestà” in entrambi i passaggi. Negli anni 80, ricercatori di scienze sociali e specialisti di comunicazione e socio-economia di fama mondiale ci avevano avvisati e in tutti i modi. Da uno di loro – il Dr. Roberto Marziantonio, io e molti altri abbiamo avuto il pregio di imparare tutto ciò che ci ha portati fin qui nella vita professionale: adesso tocca a noi raccogliere macerie, scavare nuove fondamenta e ricostruire per ogni bimbo venuto al mondo – e fin da oggi – la sua cultura del valore, la sua non corruttibilità, la sua fiducia in se stesso. Perché sarà proprio lui, nel domani, ad essere il nuovo capitano d’impresa, il nuovo professore, il nuovo operaio, il nuovo politico, la nuova guida religiosa, il nuovo capo-famiglia. E lui sarà la nostra energia per il presente e la nostra certezza per il suo futuro, non per il nostro ! Perché nessuno di noi, di fronte alla nuova generazione, ha il diritto di sottrarsi a questa responsabilità. Se “la pratica dell’onestà” deve essere di nuovo inseminata nella terra di tutta Europa, chi non avrà questa missione in qualità di consulente, coacher, manager, educatore, giornalista, imprenditore o comunicatore non potrà mai più farne parte e non potrà più guardare negli occhi né i suoi figli né quelli degli altri.

    La responsabilità alla quale siamo oggi chiamati, ognuno nel proprio ruolo, è quello di organizzare progettualmente il cambiamento, di controllarlo, eticamente gestirlo e autenticamente comunicarlo.

    Progettualmente significa intervenire con processi manageriali in ogni ambito, anche in quello

    scolatico, perché nel “metodo”, fondamento di ogni azione di management, è intrinseco e necessario il controllo sistematico e puntuale di ogni fase. Applicandolo in ogni campo: sanitario, industriale, economico, politico, sociale, culturale, turistico e quant’altro serva al rilancio di una economia innanzitutto sociale e ad una società soprattutto della partecipazione. Se non riusciamo noi per primi, generazione di mezzo fra la vecchia e la nuova, ad accettare questa sfida con noi stessi, che si sia almeno coerenti a non chiederla ai più giovani, con i quali dobbiamo cominciare a parlare di meno e a coinvolgerli di più. Perché contro ogni facile e gratuita considerazione sulla loro voglia di fare ed essere – già abbondantemente contestata a ministri tecnici distratti – sono fonte di nuovi saperi che a noi sfuggono e motori di quell’energia che, almeno personalmente, dona un senso a tutto ciò che faccio durante la mia giornata. Lavorando al loro fianco, per insegnare loro e da loro imparare. Siamo quella generazione di mezzo – dai 45 ai 60 – cresciuta fra hippy e yuppies – che deve trovare la forza di trasferire nel quotidiano il consiglio meraviglioso di una delle Donne più “giovani” che abbiamo da poco perso: “imparate a pensare in modo non convenzionale”. E’ Rita Levi di Montalcini.

    La scienza del management deve conquistare nuovi modelli di riferimento, nuove formule, una nuova “umanità”. All’Etica – quella parola sulla quale abbiamo solo creato il vuoto – vengono sollecitati sia nuovi valori sia la riconquista di quelli persi per uno scenario sociale ed economico molto più complesso, molto più ampio – perché il mondo oggi non ha confini e sono proprio i più giovani che ce lo insegnano – e soprattutto più giustamente esigente sulla qualità di vita, in un momento in cui è proprio su questo che l’abbiamo tradito e che ci sentiamo traditi. “ Nel nuovo che avanza – dice il Dr. Marziantonio – non è mai un’ eccezione che il vecchio si contrapponga… Sia per la difesa di rendite di posizione sia per inerzia abitudinale, fatta di luoghi comuni, sterili liturgie, snervanti burocratismi…”.

    Se qualcuno di noi avrà paura, verrà deriso, verrà tacciato di utopia o verrà minacciato, sarà sufficiente ricordarsi quanto mi è stato fatto ricordare poche ore fa e proprio in un contesto non professionale: che la paura, con il coraggio si supera. E se questo è vero nella nostra vita privata deve diventarlo anche nella nostra vita pubblica. A chi ci accuserà di utopia, risponderemo coraggiosi che l’utopia di oggi è la realtà di domani. Ma non abbiamo più tempo da perdere. “ …

    cynthia petrangeli

    senior partner di G&M Strategia & co-owner di G&M DesignYourMind

  • PMIvsCrisi: come affrontare il 2013

    Mestre, 11 gennaio 2013 – Parte oggi PMIvsCrisi, progetto lanciato dal blog MondoPMI, e dedicato allo sviluppo di idee per superare le difficoltà del momento. Una nuova iniziativa di MondoPMI – il blog dedicato alla piccola e media impresa – che porta allo scambio di opinioni proattivo, per condividere soluzioni in grado di combattere le difficoltà del momento e migliorare il proprio business aziendale.

    Nello specifico, il progetto nasce sulla scia della partecipazione creata con #NataleImpresa, in cui gli imprenditori sono stati chiamati a condividere sul sito e attraverso la piattaforma di Twitter, i loro desideri per il nuovo anno. Gli spunti raccolti hanno permesso di sviluppare tutta una serie di iniziative dedicate agli imprenditori per il 2013 attraverso un’intera area tematica dedicata alle iniziative all’interno del blog.

    Inoltre è già online sia l’iniziativa FuturoPMI, che nell’arco dei prossimi dodici mesi pubblicherà le interviste alle Piccole Medie Imprese virtuose, che hanno puntato sull’innovazione e sul digitale come leva competitiva per ridare slancio alla propria attività.

    Il tutto è “social based” per garantire il dibattito anche nella pagina Twitter di MondoPMI: utilizzando gli hashtag #FuturoPMI e #PMIvsCrisi sarà possibile continuare la discussione con tutti i follower, mentre nella sezione relativa del blog i contributi sono visibili in tempo reale.

    Sono le persone, le loro testimonianze ed il loro contributo il cuore pulsante di MondoPMI: parlare e far parlare delle realtà territoriali, creare confronto ed opportunità di crescita sulle tematiche più vicine agli imprenditori, in modo da stimolare il dibattito e fornire gli strumenti per superare la crisi anche nella propria impresa.

  • FRANCHISING: LA SICUREZZA DI ESSERE IMPRENDITORI

    I consumatori premiano il franchising, anche in tempi di crisi.

    Sono i risultati principali della ricerca «Riconoscibilità delle catene franchising per il consumatore» presentata oggi al Salone F&T di Milano da Confimprese e realizzato da Nielsen per Confimprese Lab.

    I consumatori premiano le catene in franchising. In esse riconoscono la validità della formula distributiva sostenuta ampia offerta e qualità del servizio.

    Il l sistema franchising avanza contro il vento della crisi.

    Nella difficoltosa situazione del commercio tradizionale, causata dal crollo verticale dei consumi in Italia, le reti di affiliazione hanno tenuto e il Franchising resta l’isola felice del commercio.

    “Sono sempre più numerosi nel mondo gli imprenditori che puntano sul franchising per mettersi in gioco”, spiega Antonio Fossati, presidente di Rds, la società di consulenza che organizza il Salone del Franchising Milano e prosegue: ”Il mondo del commercio è complesso, c’è voglia di mettersi in gioco, ma la tendenza è a non farlo da soli”.

    L’Osservatorio permanente sul franchising indica nel periodo 2007-2011 balzi in avanti per il numero di punti vendita in franchising presenti sul territorio nazionale, passato da 52.725 a 54.096 e per il volume di affari sviluppato di conseguenza, giunto a quota 22,3 miliardi pari a circa un punto e mezzo di pil.

    Il franchising fa quello che ai negozi tradizionali non riesce più: smuovere il mercato, attraverso l’autoimpiego, per proporre opportunità concrete a chi vuole investire e a chi cerca la propria strada nel settore.

    In base alle dichiarazioni del campione sondato nella ricerca condotta da Nielsen, sembrerebbe che la crisi economica non abbia modificato in maniera sostanziale le abitudini di frequentazione delle realtà in franchising: la maggior parte dichiara, infatti, di non avere cambiato abitudini e oltre la metà dei frequentatori mostra una sostanziale stabilità nella frequentazione dei punti vendita di reti in affiliazione.

  • L’AUTOIMPRENDITORIALITA’ SOFFOCATA DALLA BUROCRAZIA

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    Bari, 14 febbraio 2011 – Oltre il 70% degli italiani ha un’opinione positiva dell’autoimprenditorialità e di questi circa il 60% immagina anche di poter avviare un’attività in proprio, ma 1 italiano su 3 considera la burocrazia un serio ostacolo al proprio sogno imprenditoriale (rispetto ad una media europea del 26,6%)*. E’ questo uno dai dati più significativi emersi nel corso dell’incontro “Modalità alternative per affrontare la crisi dell’occupazione tradizionale: la Puglia regione pilota” tenutosi questa mattina a Bari e promosso da Amway, leader mondiale nel settore della Vendita Diretta, in collaborazione con l’On. Gabriella Carlucci.

    Sempre secondo i dati della ricerca commissionata in diversi paesi europei da Amway, emerge che il 65% degli italiani intervistati preferisce l’ipotesi di un’attività in proprio senza impiegati, considerandolo il percorso più semplice per diventare imprenditori e che lo spirito imprenditoriale è particolarmente diffuso tra gli intervistati di età più giovane, con l’80% che ne dà un giudizio positivo. Il Sud appare particolarmente favorevole all’autoimprenditorialità, con un gradimento più elevato (75,7%) rispetto alla media nazionale (70,4%). Fra gli altri ostacoli percepiti si citano invece la mancanza di capitale iniziale (57,6%) e la paura di fallire (40%).

    L’autoimprenditorialità è sicuramente un’opzione lavorativa importantissima. Anche nel contesto attuale, segnato dalla lentezza dei segnali di ripresa e da un forte tasso di disoccupazione, in particolar modo nel Sud Italia, quello della vendita diretta è infatti un settore in crescita che non riesce a coprire la domanda di collaboratori” ha dichiarato Fabrizio Suaria, Amministratore Delegato di Amway Italia. “La mancanza di capitale iniziale, percepito come lo scoglio più grosso, è nel nostro caso assolutamente irrilevante. Se si possiedono capacità imprenditoriali è giusto provare a metterle a frutto: un modello lavorativo come quello promosso da Amway offre formazione continua e coniuga realizzazione professionale e personale, a fronte di un investimento iniziale minimo e totalmente rimborsabile” ha concluso Suaria.

    L’incontro, aperto dall’On. Carlucci, è stato l’occasione per fare il punto sulla situazione occupazionale della regione e individuare possibili opportunità nell’ambito del mercato del lavoro.

    * Risultato di un sondaggio condotto da GfK per conto di Amway effettuato da agosto a ottobre 2010 su un campione di 12.510 persone in 11 Paesi europei. I risultati sono rappresentativi della popolazione delle seguenti nazioni: Austria, Danimarca, Francia, Germania, Regno Unito, Italia, Polonia, Russia, Svizzera, Turchia e Ucraina. Un approfondimento sui dati relativi all’Italia è disponibile a questo indirizzo: https://rcpt.yousendit.com/1043742651/acfcb60a8efbf06247d0660017ba1888

    – fine –


    Amway

    Pioniere e leader nel settore della vendita diretta, Amway commercializza i propri prodotti tramite una rete di imprenditori presenti in oltre 80 paesi in tutto il mondo e nel 2009 ha registrato un fatturato di 8,4 miliardi di USD (pari a circa 6,6 miliardi di euro). L’azienda è presente in Italia dal 1985 e conta 59 dipendenti.

    I principali marchi Amway comprendono i prodotti della gamma nutrizione e benessere NUTRILITE™ e i prodotti per la cura della pelle e la cosmesi ARTISTRY™. NUTRILITE è oggi la marca leader del settore degli integratori alimentari. ARTISTRY è una delle cinque marche di prestigio del settore cosmesi e cura della pelle, ed è riconosciuta come marca leader nello sviluppo di prodotti destinati al mercato asiatico e nello sviluppo di creme anti-age.

  • E’ FORTE IN EUROPA E IN ITALIA LO SPIRITO IMPRENDITORIALE

    @font-face { font-family: “Arial”; }@font-face { font-family: “Cambria”; }@font-face { font-family: “Franklin Gothic Book”; }@font-face { font-family: “ArialMT”; }p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 10pt; font-size: 12pt; font-family: “Times New Roman”; }h1 { margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; page-break-after: avoid; font-size: 12pt; font-family: “Times New Roman”; }h3 { margin: 0cm 0cm 0.0001pt 36pt; text-align: justify; page-break-after: avoid; font-size: 11pt; font-family: “Times New Roman”; text-decoration: underline; }p.MsoBodyTextIndent, li.MsoBodyTextIndent, div.MsoBodyTextIndent { margin: 0cm 0cm 0.0001pt 36pt; text-align: justify; font-size: 11pt; font-family: “Times New Roman”; font-style: italic; }p.MsoBodyText2, li.MsoBodyText2, div.MsoBodyText2 { margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; font-size: 12pt; font-family: “Times New Roman”; }p.MsoBodyTextIndent2, li.MsoBodyTextIndent2, div.MsoBodyTextIndent2 { margin: 0cm 0cm 0.0001pt 36pt; text-align: justify; line-height: 150%; font-size: 11pt; font-family: “Times New Roman”; }span.Titolo1Carattere { font-family: Arial; font-weight: bold; }span.Titolo3Carattere { font-family: “Franklin Gothic Book”; font-weight: bold; text-decoration: underline; }span.Corpodeltesto2Carattere { font-family: Arial; }span.RientrocorpodeltestoCarattere { font-family: “Franklin Gothic Book”; font-style: italic; }span.Rientrocorpodeltesto2Carattere { font-family: “Franklin Gothic Book”; }div.Section1 { page: Section1; }

    Milano, 19 novembre 2010 – In Europa l’autoimprenditorialità gode di ottima reputazione. Oltre il 69% delle persone intervistate all’interno degli 11 Paesi europei oggetto della ricerca dichiara infatti di avere un’opinione positiva nei confronti di questo tipo di attività lavorativa. E’ questo uno dei risultati emersi da un sondaggio sull’autoimprenditorialità promosso da Amway, leader mondiale nel settore della Vendita Diretta, in occasione della “Settimana Globale dell’Imprenditoria 2010”.

    La maggioranza degli intervistati, inoltre, immagina di poter avviare un’attività in proprio senza impiegati. “In media, il 46% degli intervistati provenienti dai mercati presi in considerazione è a favore di un lavoro in proprio senza dipendenti, considerato il percorso più semplice per diventare imprenditori” ha dichiarato Michael Meissner, Vice President Corporate Affairs di Amway Europe.


    Un forte potenziale in tutta Europa

    Il sondaggio rivela che in Europa il potenziale per la nascita di questo tipo di attività imprenditoriale è forte. Da un confronto fra i diversi Paesi, l’atteggiamento più favorevole è quello dimostrato in Danimarca (89%), seguito da Francia (79%) e Regno Unito (74%), mentre Ucraina (61%), Germania e Austria (entrambe al 56%) mostrano le percentuali meno elevate. In media, circa la metà degli intervistati favorevoli all’autoimprenditorialità può immaginare di avviare un lavoro in proprio, e le percentuali più elevate si registrano in Italia, Turchia e Svizzera.

    Lo spirito imprenditoriale è particolarmente diffuso tra gli intervistati di età più giovane, nella fascia fra i 14 e i 29 anni. Il 79% di coloro che si affacciano sul mondo del lavoro dichiara, infatti, di avere un’opinione positiva sull’autoimprenditorialità e quasi un intervistato su due sotto i 30 anni (il 49%) pensa di poter avviare un’attività in proprio.


    La facilità di avvio dell’attività, l’aspetto più allettante

    Diventare imprenditori deve innanzitutto essere semplice. Le maggiori attrattive dell’autoimprenditorialità sono l’indipendenza da un datore di lavoro (40%), la realizzazione personale (35%) e la prospettiva di una seconda entrata (34%). Secondo gli intervistati, un’attività in proprio senza impiegati e un’attività in proprio come seconda occupazione sono le opzioni che riscuotono di gran lunga i maggiori consensi. L’attività in proprio senza dipendenti è il modello più attraente per italiani, tedeschi e francesi. L’attività imprenditoriale come seconda occupazione è invece il modello preferito da tedeschi, svizzeri, polacchi e austriaci.

    “Il nostro Paese ha una forte propensione all’automprenditorialità, ed è interessante notare che, in controtendenza rispetto al resto d’Europa la maggior parte degli italiani intervistati (46%) preferisce inquadrare il lavoro autonomo come prima occupazione, e quindi come fonte di redito primaria” ha dichiarato Monica Milone, Direttore Relazioni Esterne di Amway Italia.

    Non sono le idee che mancano, ma il capitale e il coraggio

    Secondo gli intervistati, i maggiori ostacoli per diventare un imprenditore autonomo sono l’assenza di un capitale iniziale (54%) e la paura di un fallimento (34%). Solo un quinto degli intervistati (20%) percepisce tuttavia la mancanza di un’idea imprenditoriale come un problema. Gli ostacoli sono presi in considerazione soprattutto dai tedeschi. Di tutt’altro parere sono invece gli inglesi, i meno propensi a lasciarsi influenzare da possibili impedimenti.

    Alcuni dati sul sondaggio

    Il sondaggio, per il quale è disponibile un approfondimento sui dati relativi all’Italia all’indirizzo http://www.yousendit.com/download/dklwZ285bThmVFpjR0E9PQ, è stato effettuato da agosto a ottobre 2010 su un campione di 12.510 persone in 11 Paesi europei. I risultati sono rappresentativi della popolazione delle seguenti nazioni: Austria, Danimarca, Francia, Germania, Regno Unito, Italia, Polonia, Russia, Svizzera, Turchia e Ucraina.


    Amway

    Pioniere e leader nel settore della vendita diretta, Amway commercializza i propri prodotti tramite una rete di imprenditori presenti in oltre 80 paesi in tutto il mondo e nel 2009 ha registrato un fatturato di 8,4 miliardi di USD (pari a circa 6,6 miliardi di euro). L’azienda è presente in Italia dal 1985 e conta 59 dipendenti.

    I principali marchi Amway comprendono i prodotti della gamma nutrizione e benessere NUTRILITE™ e i prodotti per la cura della pelle e la cosmesi ARTISTRY™. NUTRILITE è oggi la marca leader del settore degli integratori alimentari. ARTISTRY è una delle cinque marche di prestigio del settore cosmesi e cura della pelle, ed è riconosciuta come marca leader nello sviluppo di prodotti destinati al mercato asiatico e nello sviluppo di creme anti-age.

  • Il Talento delle Idee: i vincitori

    È Stefano Cassani di Plastic Sort il vincitore nazionale del Talento delle Idee, l’iniziativa che valorizza le migliori idee dei giovani imprenditori, promossa da UniCredit e dai Giovani Imprenditori di Confindustria, realizzata in collaborazione con i Comitati Territoriali di UniCredit. Il Secondo posto è andato a Alessandro Daniele di EPoS, mentre il terzo è stato conferito a Michele Guala di Niso Biomed.

    La premiazione dei tre giovani imprenditori è stata organizzata in occasione del Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria, tenutosi l’11 e 12 giugno a Santa Margherita Ligure. I riconoscimenti sono stati consegnati da Alessandro La Porta, Resposanbile Teeritorial Relations Department di UniCredit e Vincenzo Nasi, Vice Presidente Giovani Imprenditori Confindustria.

    Nell’ambito della premiazione è stata inoltre organizzata la tavola rotonda “Innovazione, giovani talenti e imprenditoria” a cui partecipato: Gabriele Piccini, Responsabile Retail Italy Network UniCredit; Vincenzo Nasi, Vice Presidente Giovani Imprenditori Confindustria; José Rallo; titolare Azienda Vinicola Donnafugata; Simone Cimino, Chairman & CEO Cape Natixis; Francesco Profumo; Rettore Politecnico di Torino. Ha coordinato Luca Orlando, Il Sole 24 Ore.

    “I numeri del Talento delle Idee parlano chiaro. Quando si creano le condizioni perché le buone idee emergano i giovani rispondono con entusiasmo” – ha commentato Gabriele Piccini, Responsabile Retail Italy Network UniCredit Group – “Insieme a Confindustria abbiamo costruito una rete di opportunità che ha raccolto oltre 270 domande, pervenute da tutta Italia, qualitativamente rilevanti. Il 45% è stato presentato da imprenditori che non superano i 30 anni di età. – ha aggiunto Piccini – Abbiamo voluto privilegiare progetti che ancora non avessero dato vita ad un’impresa (ben il 67% delle domande ammesse) e realtà aziendali relativamente giovani, costituite da non più di 18 mesi”.

    Oltre ai finanziamenti personalizzati e a un programma di master/training altamente qualificato, destinati a tutti i 18 finalisti del Talento delle Idee (3 per ciascuna area locale), al primo classificato è stato conferito un premio in denaro di 25.000 Euro, mentre al secondo e al terzo rispettivamente 15.000 e 10.000 Euro.

    “Le proposte imprenditoriali che oggi abbiamo premiato – ha affermato Federica Guidi, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, a margine della premiazione – dimostrano la capacità di innovazione e di sviluppo tecnologico del nostro Paese, e la ricchezza di talenti giovani che rischiano di non essere valorizzati. Con questo progetto abbiamo scommesso sulle idee di oggi per la creazione di aziende di domani”.

    Fonte: UniCredit Group News

  • Successo di iscrizioni al concorso nazionale “Il talento delle Idee”

    Roberto Nicastro: “La risposta ottenuta in termini di candidature rivela che in Italia c’è un fermento, tra i giovani, capace di innescare un processo di innovazione, competitività e sviluppo”. Federica Guidi: “Sulla paura per la crisi ha vinto il coraggio di fare impresa”

    Si è chiuso il 15 marzo il bando di partecipazione al concorso nazionale Il Talento della Idee, indetto dal Gruppo UniCredit con i Comitati Territoriali UniCredit e dai Giovani Imprenditori di Confindustria, che premierà nei prossimi mesi le migliori idee imprenditoriali innovative in Italia.

    Partito il 18 dicembre scorso per selezionare i migliori progetti d’impresa, il bando ha raccolto complessivamente 277 candidature in tutto il Paese: 66 nel Nord Ovest; 60 nel Nord Est; 32 in Emilia Romagna e Toscana; 31 fra Lazio, Marche e Umbria; 30 nelle regioni del Sud; 58 nelle Isole. Delle 277 idee imprenditoriali raccolte, il 67% proviene da imprese start up non ancora costituite, il restanti 33% da realtà imprenditoriali giovani, sorte cioè dopo il 18 giugno 2008. In merito, invece, all’età dei partecipanti: il 45% si colloca nella fascia 18-30 anni; il 34% dei candidati ha un’età compresa fra i 31 e i 35 anni; e il 21% tra i 36 e i 40.

    Information & Communication Technology il settore di provenienza della maggior parte dei progetti iscritti al bando, il 24% del totale. Seguono i candidati del settore servizi (21%), energia (8%), biomedicale (8%), turismo (6%) ed edilizia (5%). In coda, a parimerito al 3%, agricoltura, arte, meccanica, moda-design. I settori di chimica, elettronica, nautica e tessile nel loro complesso rappresentano il 16% delle candidature.

    “Nel nostro Paese, talento e creatività esistono davvero e, quando si reperiscono le risorse necessarie, intuizioni vincenti possono essere messe in pratica – ha dichiarato Roberto Nicastro, deputy CEO UniCredit Group – Il nostro concorso è nato con l’intento di sostenere e promuovere idee originali e generatrici di valore per l’economia del territorio. Occorre investire sui talenti e il successo ottenuto in termini di candidature rivela che in Italia, tra i giovani, c’è un fermento capace di innescare un processo di innovazione, competitività e sviluppo.

    “In un momento di crisi come quello da cui stiamo cercando di uscire – ha affermato Federica Guidi, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria – non era scontato il successo di una iniziativa che premia il coraggio di impresa: e invece l’obiettivo è stato raggiunto, i numeri confermano che in questo Paese c’è ancora voglia di fare, di ideare e di investire, se ben accompagnati e guidati, in un mestiere difficile e coraggioso come quello dell’imprenditore. Talento, idee, formazione e merito, questi gli ingredienti che hanno reso vincente il nostro progetto”.

    Le commissioni esaminatrici – composte da rappresentanti dei Comitati Territoriali UniCredit, di Confindustria Giovani e dalla Fondazione FinancIdea – sono ora al lavoro per selezionare le migliori 3 proposte imprenditoriali per ognuna delle 6 diverse aree territoriali individuate a livello nazionale (Trentino Alto Adige-Friuli Venezia Giulia-Veneto, Piemonte-Liguria-Valle d’Aosta-Lombardia, Emilia Romagna-Toscana, Umbria-Marche-Lazio, Abruzzo-Molise-Basilicata-Puglia-Campania-Calabria, Sardegna-Sicilia). Per i primi 3 classificati di ogni area sono previsti finanziamenti personalizzati e un programma di Master/Training altamente qualificato.

    I vincitori a livello locale concorreranno poi all’assegnazione di 3 premi in denaro a livello nazionale e le loro proposte saranno sottoposte alla valutazione di potenziali investitori selezionati. La premiazione delle 3 migliori proposte imprenditoriali a livello nazionale avverrà in occasione di uno dei Convegni annuali dei Giovani Imprenditori di Confindustria previsti per il 2010.

    Fonte: UniCredit Group News

  • ASSOMARK: la Nuova Frontiera della Formazione in Italia

    Assomark è un marchio formato da un gruppo di aziende e professionisti della Comunicazione e del Marketing.

    Assomark è nato dall’idea di Fabio CantarellaSuriva – e Marco BallesioMkMedia nel 2006 a Torino, per diffondere la cultura della Comunicazione e del Marketing puntando su corsi low cost da proporre ad aziende e liberi professionisti che vogliono accrescere le loro competenze professionali ed essere sempre più competitivi sul mercato.

    I corsi si svolgono principalmente nelle sedi di Torino, in Via Principi d’Acaja 15, e nella suggestiva location dell’ Hotel Le Meridien di TorinoLingotto, in Via Nizza 262.
    Assomark opera anche sul territorio nazionale grazie alle sedi-partner di Bologna, Milano, Padova e Roma.

    Cosa fa Assomark? Formazione, ma non solo. Assomark offre servizi e consulenze di Comunicazione e Marketing alle aziende che vogliono migliorare il successo della loro attività.

    Attraverso le proposte di Assomark gli imprenditori e i liberi professionisti hanno la possibilità di acquisire e utilizzare tecniche e strumenti utili grazie a un team preparato e competente.

    I corsi:

    Comunicazione: Assistant Manager; Comunicare con efficacia; Negoziare e Convincere; Gestione del Tempo.
    Marketing: Il Successo della tua Attività con Internet; Web Marketing per le Imprese; Web 2.0 e Social Network.
    Vendita: I segreti del Powerseller Ebay; Negoziare per Vendere.
    Academy Program: Marketing e Internet; Tecniche di Comunicazione Efficace.

    Le Sedi:

    Torino
    Via Principi d’Acaja, 15

    Torino-Lingotto
    Hotel Le Meridien
    Via Nizza 262

    Bologna
    Via dello Scalo 3/2
    Gruppo Girasole srl

    Milano
    Via Torino 2
    Centro Rebus – Milano Duomo

    Padova
    Via Alsazia 3 scala B/1
    Palazzo Sarmatia c/o Centrolingue

    Roma
    Via Antonio Salandra
    Regus Barberini

    Per informazioni: www.assomark.it