Tag: guerriglia marketing

  • Un flash mob da Poinx per festeggiare le Mamme

    Domenica 12 maggio, come festeggiare la festa della mamma? Poinx ha trovato un modo sicuramente originale per farlo.
    Il noto gruppo di acquisto italiano ha organizzato un flash mob coinvolgente e appassionante in Piazza del Duomo a Milano: un gruppo di ballerini ha fatto capolino dalla metro per iniziare a danzare sulle note delle hit del momento. Chi aveva seguito l’evento su facebook ha potuto imparare la coreografia e unirsi alle ballerine mentre una folla di curiosi si è radunata da tutta la piazza per assistere.
    Al termine della musica tutte le mamme presenti sono state omaggiate di un fiore con un buono di 5€ da utilizzare per i propri acquisti sul sito Poinx.it

    Il portale di couponing online è sicuramente riuscito a farsi ricordare e ad attirare l’attenzione, ponendo in primo piano i suoi utenti e in particolar modo le mamme che ora potranno approfittare dell’ulteriore sconto per una cena romantica, un’ora di relax in un centro benessere o scegliere tra le molte offerte presenti sul sito.

    Poinx è una realtà in continua evoluzione e al passo con i tempi; la sua modernità e attenzione verso gli utenti è stata dimostrata con la voglia di intrattenere, divertire e stupire che ha caratterizzato l’evento.

  • Gli articoli promozionali ed il Guerriglia Marketing



    Sono molte le aziende che a fronte di budget pubblicitari ogni volta più bassi affrontano la sfida di continuare a farsi conoscere e ad interagire con il loro target con iniziative a basso costo. Una delle strategie più utilizzate a questo fine è l’utilizzo di gadget personalizzati e articoli promozionali in azioni di Guerriglia Marketing.

    Il Guerriglia Marketing si basa nell’ideazione, pianificazione e implementazione di campagne pubblicitarie che utilizzano soluzioni creative e non convenzionali a basso costo per raggiungere un target di clienti potenziali in luoghi spesso insospettati e tramite strategie a volte fin troppo stravaganti. Infatti, una delle caratteristiche di molte delle campagne di questo tipo che sono ritenute non positive fanno uso di elementi scioccanti che possono essere considerati anche offensivi per alcuni.

    C’è però una variante di questo tipo di pubblicità che gioca sull’innovazione nel modo di usare oggetti quotidiani per sorprendere e divertire le persone, spesso e volentieri coinvolgendole a interagire con il marchio. L’obiettivo è quello di svegliare qualcosa nella mente del consumatore, di stupirlo con effetti ottici o di incentivarlo a fare delle azioni.

    L’abbigliamento promozionale è uno degli elementi chiave delle strategie di diffusione del marchio a basso costo che cercano la collaborazione del target. I consumatori che sono fedeli al marchio possono in un certo senso consigliare alle loro conoscenze l’azienda in un modo simile a come oggi condividiamo gusti e opinioni sui social network, ad esempio con il bottone Like di Facebook. C’è un chiaro elemento di fidelizzazione in questo tipo di campagne che pur avendo dei costi relativamente bassi non cercano risultati a corto termine che si traducano in vendite a prezzi speciali ma che intendono costruire una relazione significativa e durevole con il consumatore, una relazione che lo faccia diventare proprio questo, un ambasciatore del marchio.

    In più, il consumatore riesce in occasioni a sentirsi parte di un gruppo per campagne che favoriscono la competitività tra due linee di prodotto di uno stesso marchio come Kas, che ha causato furore con le sue magliette e borse sportive a slogan “Io sono di Kas Arancia” versus “Io sono di Kas Limone”, ognuna con il colore rappresentativo e che chiamava ai fan delle bevande a far sentire la sua voce per fare vincere la propria “squadra”.

    L’utilizzo di elementi dell’arredo urbano, sempre con le autorizzazioni e licenze pertinenti, è una delle varianti di Guerriglia Marketing più apprezzati dal pubblico. Banchi in metropolitana che sembrano seggiovia, attraversamenti pedonali con una delle strisce più bianca delle altre per essere stata pulita con un detersivo particolare.

    L’identificazione con il marchio e la conoscenza per primo di queste iniziative è in questi casi un privilegio se si vuole per il consumatore, qualcosa che desidera per esprimersi e per costruire la propria immagine e per farsi conoscere meglio dagli altri per quello che vuole essere conosciuto, per trovare punti di incontro e legami.

    All’inizio sono state le aziende della grande distribuzione ad adottare questo modello ispirate da piccole realtà, soprattutto del mondo artistico e del design a pensare a questo tipo di strategie nella loro eterna ricerca della differenziazione. Oggi, tutte le aziende, particolarmente quelle con budget più limitati, possono trovare nel Guerriglia Marketing la soluzione per rilanciare il loro business.

    Articolo a cura di Alba Lorente
    Prima Posizione Srl – campagna promozionale

  • AZIONE SOCIAL GUERRILLA MARKETING “IL DISCO PRECARIO”

    Mezzi parcheggiati a tempo determinato in attesa di nuova sosta (temporanea!). Ma anziché di automobili qui parliamo di persone. Siamo tanti, siamo milioni, siamo di tutte le età, razze e religione, siamo PRECARI! Nasce così l’idea del “Disco precario”. Utilizzando lo schema del classico disco orario ad essere messa in risalto non è l’ora di arrivo, bensì i mesi di lavoro da completare. Poi? Poi chissà!

    A concepire questa forma di protesta silenziosa di social guerrilla sono stati l’Agade Communication (agenzia di comunicazione vicentina) e Der Doctor Guerrilla (guerrigliero del marketing). Centinaia di “dischi precari” sono stai infilati sui parabrezza di automobili parcheggiate nelle piazze delle maggiori città del nord.

    Si tratta di una comunicazione sociale avente l’unico fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sul disagio vissuto da milioni di persone. Non si tratta né di un manifesto populista, né di un’operazione politica. Nessuna bandiera, nessun colore, solo un grido di quanti sperano che la loro sosta si trasformi in una fermata.