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  • Filmare GroUP vince il primo premio ‘Unconventional Event BEA’ con ‘Gessi Underground Experience’ nel nome delle ‘relazioni’

    Ci troviamo di fronte ad un utente avvezzo alla multimedialità e a fruire di contenuti multipli con un livello di qualità sempre più raffinato e soprattutto divenuto interattivo. In questo contesto, le relazioni sono più che mai al centro

    Il primo premio ‘Unconventional Event BEA – Best Event Awards of Italy’ è un importante riconoscimento ai concetti che Filmare GroUP veicola: riscoperta dei valori umani, esperienza polisensoriale, nuovi devices. La costante sottesa alla performance, sia dal punto di vista progettuale ma anche sul versante delle collaborazioni nel momento comunicativo, sono state però le relazioni: parla Fabrizio Bellavista, Research & Social Media Specialist in Filmare GroUP: “nel costruire l’impianto di NEW RELATIONS che ha caratterizzato questa operazione, è stato essenziale il continuo dialogo con i vari attori che hanno lavorato per la comunicazione: le relazioni, quindi le persone, sono finalmente al centro e, dimenticata ogni pianificazione di advertising, ci si è concentrati su una squadra ben composita di specialisti delle relazioni… Il Premio ricevuto conferma la qualità del lavoro svolto anche su questo versante”. E Sottolinea Giuseppe Mascitelli, founder Filmare GroUP : “ho applicato tutte le mie conoscenze della comunicazione 5D che prevedono il coinvolgimento e l’interazione di tutti gli organi di senso dello spettatore. Le persone non cercano spot ma coinvolgimento emozionale e la rete è stata fondamentale, attraverso un lavoro molto approfondito di relations che hanno contribuito in maniera determinante all’enorme affluenza di pubblico”.

    Lo sprint finale verso la vittoria nella short list dell’ ‘Unconventional Event BEA – Best Event Awards of Italy’ è stato condiviso con brands del calibro di Lancia, Intesa Sanpaolo e Mondadori Pubblicità. Lo stesso evento – ‘Gessi Underground Experience’ – che ha vinto l‘‘Unconventional Event BEA’ ha guadagnato la finale in short list del Media Key Award 2012 ed è ora in corsa per un terzo riconoscimento.

    Nel cantiere del futuro Spazio Gessi in via Manzoni 16/A, a 20 metri di profondità, nel Quadrilatero della Moda, punto di riferimento globale di moda e design, con un’installazione complessa ed un impianto paragonabile ad un grande set cinematografico, si è rappresentata, attraverso un percorso polisensoriale, una metafora che ha aiutato a riprendere contatto con la parte più profonda di se stessi. Più di 120 persone hanno lavorato al progetto, in un’area di 1.500 mq sotterranei; Gessi Underground Experience ha fatto registrare in 6 giorni circa 10.000 presenze (tra addetti del settore, giornalisti e visitatori), attrezzati di casco protettivo per calarsi nelle viscere della terra. Migliaia di visitatori che, attraverso un percorso guidato da una psicologa e un antropologo, hanno percorso il cammino nelle viscere del cantiere suddivisi – per sicurezza – in gruppi di 15 persone.

    L’evento diventa strategico come media altamente propulsivo ed emozionale, per riprendere contatto con la realtà ed il territorio anche dell’immaginario: in questo momento storico di ‘segnali deboli’, le persone, sempre più al centro grazie alle nuove tecnologie interattive, cercano un nuovo tipo di azienda – aperta, trasparente ed in ascolto – ed una nuova modalità di comunicazione che si trasformi in una Experience polisensoriale in 5D.

    La Gessi Underground Experience, già al suo esordio il 16 aprile, in occasione del Fuori Salone di Milano 2012, si è rivelata l’evento dell’anno perché ha sovvertito tutti i parametri della ‘Milan International Design Week’ ormai appiattiti su codici e relazioni standard, attraverso un percorso emozionale a 5 sensi. Questa è espressione del plus di Filmare GroUP: comunicare a 5D ed essere Experience Makers per le aziende che credono nell’innovazione legata alla riscoperta di valori fondamentali.

    http://www.filmaregroup.com/


  • Mascitelli&Partners: con il progetto RESTART! a sostegno della rinascita del ‘pensiero forte’

    “Il mondo ha bisogno di leadership” sostiene Giuseppe Mascitelli, founder Mascitelli&Partners. “Attraverso le ricerche sul target emozionale abbiamo registrato uno spostamento di circa il 30% degli Italiani in un’area catatonica e di astensione dai consumi ed interessi, aspetto che non si era mai visto negli anni” aggiunge Gianandrea Abbate, founder Emotional Marketing.

    Giuseppe Mascitelli, fondatore di Mascitelli&Partners (volta a condividere con le maggiori istituzioni del mondo bancario e assicurativo un grande bagaglio di esperienze e conoscenze riguardanti la comunicazione, la formazione e la ricerca specifica in questi settori) pensa che viviamo una grande crisi di leadership e che questo succeda ai quattro angoli del mondo; “sembrano improvvisamente spariti i leader, coloro che sanno indicare la via d’uscita o la giusta strada per un futuro migliore ed è ciò di cui necessita la gente” afferma. “Per qualche motivo difficile da comprendere, in questo momento la leadership mondiale è debole e anche i leader dei grandi Paesi a noi vicini si sono dimostrati nel tempo tutt’altro che forti. Si è venuta a creare una specie di cappa che fa apparire questo momento di difficoltà ineluttabile e non superabile. Non penso che nel nostro Paese questa mancanza di leadership derivi dalla carenza di persone straordinarie che possano prendere in mano la situazione; i veri giganti (persone fisiche, aziende e Istituzioni) esistono ma in questo momento sono addormentate al freddo di questa crisi. Per questo dico con forza a questi giganti ‘Risvegliatevi! Scuotetevi, alzatevi in piedi! C’è bisogno di voi’: oggi non è più una possibilità ma un obbligo. Il mondo ha bisogno di giganti, dal punto di vista delle persone, delle aziende e delle Istituzioni”.

    “Siamo in un momento in cui l’Italia si trova in una situazione raffrontabile soltanto con quella del dopoguerra, di fronte a macerie sia di tipo morale (a livello di valori della società) che materiale (dal punto di vista economico)” afferma Gianandrea Abbate, founder Emotional Marketing. “Attraverso le ricerche sul target emozionale di Emotional Marketing abbiamo registrato uno spostamento di circa il 30% degli Italiani in un’area catatonica e di astensione dai consumi ed interessi, aspetto che non si era mai visto negli anni”.

    Per questo è nato il progetto ‘Restart 2012’ a cura di Mascitelli&Partners e Emotional Marketing, con l’obiettivo di fornire scenari e spunti per fare ripartire le imprese e ‘Restart Bank’, un progetto per approfondire scenari e soluzioni utili per affrontare l’attuale congiuntura.

  • La visione strategica di Mascitelli & Partners dedicata al mondo delle banche e delle assicurazioni

    “Ho trascorso lunghi anni in un grande gruppo bancario con il ruolo di amministratore delegato” afferma Giuseppe Mascitelli, spiegando le caratteristiche delle eccellenze che compongono la società da lui fondata all’interno della holding Filmare GroUP, Mascitelli & Partners. “Quando pensavo a nuove persone da inserire nell’organizzazione, mi trovavo davanti a due tipi di profili professionalmente interessanti: i giovani, i cosiddetti ‘start upper’, con poca esperienza ma la testa libera da pregiudizi e le persone con più esperienza che vantavano grandi successi nell’attività professionale ed erano caratterizzati da un’attitudine verso nuove idee e ambienti innovativi. La prima caratteristica di Mascitelli & Partners è quella di agire attraverso eccellenze che possiedono le due caratteristiche sopra elencate.

    Mascitelli & Partners vuole essere un’azienda snella, un hub interamente dedicato alle banche, alle istituzioni finanziarie e alle assicurazioni. Grazie al successo di ciò che ho realizzato negli scorsi anni, ritengo che le banche in questo momento non ricoprano la posizione che meritano. Penso che si debba rialzare la testa; siamo giganti addormentati e dobbiamo risvegliarci. Le banche devono riprendere in mano il proprio business e la loro leadership nel mercato italiano, uno dei più ricchi al mondo nel settore del risparmio. Con Mascitelli & Partners voglio dare il mio contributo strategico perché penso che si possa avanzare velocemente se solo si prende coscienza di ciò che è utile fare e subito!” conclude Giuseppe Mascitelli, evidenziando i tre plus di Mascitelli & Partners: la comunicazione, la formazione e la ricerca specifica in questi settori.

  • Seguso Experience a Murano. In sintonia con la Biennale di Venezia: proporre un “common ground” di emozioni che solo il vetro è capace di suscitare

    In contemporanea con la Biennale di Architettura 2012, un mix di design avanzato, rivalutazione di antichi saperi e un percorso multisensoriale sull’arte del vetro. Protagonista: la fornace del vetro d’arte vissuta in modo esperienziale, con un tracciato scenografico che ne fa risaltare la straordinarietà. Un luogo d’eccezione, magico, dove sabbia e fuoco producono un cambiamento alchemico che trasforma la materia in oggetti preziosi.

    Attraverso Seguso Experience – spiegano Gianluca e Pierpaolo Seguso, rispettivamente amministratore delegato e responsabile creativo dell’azienda – vogliamo trasmettere l’eccellenza del vetro di Murano, raccontarlo nella sua magia ma anche nella sua verità, nell’impegno che la sua bellezza richiede all’Uomo. Il nostro saper fare è trasmissibile solo attraverso le mani e i gesti dei maestri, per questo abbiamo voluto creare una modalità nuova per condividerlo con il mondo e – in sintonia con il tema della Biennale – proporre un ‘common ground’ di emozioni che solo il vetro è capace di suscitare”. Giuseppe Mascitelli, ad Filmare GroUP, che ha progettato l’installazione, conclude: “Nella seconda parte del percorso, dopo aver vissuto una immersione nella fabbrica dell’800 con i fumi, le fiamme, le polveri ed il calore dei forni, ci trasferiamo nella fabbrica più moderna. Ma è come se avessimo ritrovato Atlantide dove il moderno è già archeologico se pur perfettamente funzionante. In questa Atlantide fuor d’acqua, dove tutto è antico ma tutto funziona alla perfezione, scopriamo il significato di presente che, come un dono, è il magico luogo dove si incontrano passato e futuro. Qui, infatti, nelle forme antiche di Murano e dei suoi vetri, troviamo innesti di pura tecnologia come le luci led…”.

    Ingresso libero, tutte le sere dal 28 agosto al 10 settembre 2012 (eccetto il giorno 5 e 7 settembre 2012, strettamente su invito).

    Fondamenta Venier 29, Murano – Venezia.

    Informazioni e aggiornamenti:

    http://www.seguso.com/experience

    http://www.facebook.com/Seguso1397/

  • Mascitelli: “la comunicazione come emozione ed esperienza… La ‘Milano da Bere’ è lontana, per fortuna…”

    La Milano da Bere è un ricordo lontano e percepito negativamente dalla maggioranza degli Italiani: c’è bisogno di aziende coraggiose, portatrici di valori e di comunicatori innovativi che veicolino nuove modalità di relazione altamente propulsive ed emozionali

    Secondo le ricerche (Istituto Psycho Research – Milano), le emozioni incidono per più del 70% sull’impulso d’acquisto (inteso in senso ampio, cioè anche nelle scelte quotidiane non legate ai processi commerciali) e la comunicazione, sempre di più, sta metabolizzando questo dato. Dal concetto di “I lose my way” concretizzato a più riprese da Giuseppe Mascitelli (fondatore di Filmare Group), passando per il concetto di ‘perdersi per ritrovarsi’ espresso dalla psicologa Donatella Caprioglio, fino ad arrivare al concetto di Experience che sostituisce – come appartenente al vecchio mondo – il concetto di comunicare, la comunicazione sta cambiando i propri paradigmi.

    “Con il progetto Underground Gessi Experience, ma il discorso vale per il mio lavoro in generale” dichiara Mascitelli, “ambientato nei cantieri del nuovo spazio Gessi a 20 metri di profondità, abbiamo sovvertito tutti i parametri del ‘Fuori Salone di Milano’ che ormai sono appiattiti su codici e relazioni standard, creando un percorso psicologico a 5 sensi nel sottoterra della psiche”. E conclude: “Il ‘RITROVAMENTO‘, concetto focale del progetto Underground Gessi Experience, rispecchia perfettamente la realtà: dopo aver visitato il cantiere la prima volta e successivamente conosciuto in profondità l’azienda, ho scoperto nel suo lavoro, nei loro valori e nel modo di relazionarsi, una specie di ‘bozzolo’, composto da alta tecnologia e visione del benessere in contatto con la psiche profonda, tanto da poter essere definito un ‘propulsore di nuova umanità’ che, partendo dall’azienda, ho voluto far rivivere in questa istallazione. Gessi SpA può permettersi di proporsi creativamente perchè ha alle sua spalle un atteggiamento virtuoso (ad esempio vanta, un caso eccezionale in Italia, la triplice certificazione per qualità, ambiente e sicurezza). Più che mai, in questo momento di crisi economica e di valori, c’è necessità di etica”.

    http://www.filmaregroup.com

    http://www.gessi.it/

  • Un percorso nella psiche, un ritrovamento e una rinascita: è l’Underground Gessi Experience

    “Abbiamo preso questo luogo sottoterra, che è un po’ il ventre della terra madre da cui nasceranno tante cose e portiamo i nostri ospiti a fare un giro qui sotto, che è un po’ anche un giro dentro se stessi” dichiara Giuseppe Mascitelli, fondatore di Filmare Group e creatore dell’installazione dell’Underground Gessi Experience. L’evento di Gessi Spa al Fuori Salone di Milano, ambientato nei cantieri del nuovo Spazio Gessi, a 20 metri di profondità, sovverte tutti i parametri della ‘Milan International Design Week’, ormai appiattiti su codici e relazioni standard, attraverso un percorso emozionale a 5 sensi.

    In via Manzoni 16/A, nel Quadrilatero della Moda, dove Design e Moda si incontrano in un connubio inimitabile, l’evento (fino al 21 aprile 2012, dalle ore 16 alle 22) rappresenta una metafora che aiuta a riprendere contatto con la parte più profonda di se stessi, un percorso psicologico nel sottoterra della psiche che conduce al cospetto di un ‘ritrovamento’. “I proprietari della Gessi hanno avuto l’idea geniale di aver guardato dove gli altri non guardano (sottoterra) e con l’Underground Gessi Experience abbiamo cercato di rendere questo ventre e il concetto di rinascita” continua Mascitelli. “I valori importanti sono altrove, in un momento di grande crisi come questo, per rinascere, un po’ come nell’antichità, bisogna tornare a terra e da lì ricominciare. Il ‘RITROVAMENTO’, concetto focale del progetto, rispecchia perfettamente la realtà: dopo aver visitato il cantiere la prima volta e successivamente conosciuto in profondità l’azienda, ho scoperto nel suo lavoro, nei loro valori e nel modo di relazionarsi, una specie di ‘bozzolo’, composto da alta tecnologia e sposato con una visione del benessere in contatto con la psiche profonda, tanto da poter essere definito un ‘propulsore di nuova umanità’ che, partendo dai concept dell’azienda, volevo far rivivere in questa istallazione”.

    Il nuovo Spazio Gessi di via Manzoni, come spiega l’Amministratore Delegato di Gessi Eusebio Gualino, “non sarà uno show room. Che cosa diventerà è un luogo a divenire, sarà più che altro un laboratorio di idee; siamo nel cuore della Milano innovativa e l’obiettivo fondamentale è creare un luogo dove si scambino delle idee”.

    http://www.facebook.com/events/395260627168266/

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  • Giuseppe Mascitelli. Social media e polisensorialità

    “Una visione attenta all’antropologia culturale declinata con l’uso coerente delle nuove tecnologie e i social media” ecco la sintesi espressa da Giuseppe Mascitelli, Amministratore Delegato di Mediolanum Comunicazione, Divisione Alboran, durante l’intervista fatta al suo rientro da New York.
    Nel proseguo dell’incontro specifica: “Il tecnocreativo è il creativo di oggi, è colui che sintetizza l’anima tecnologica insieme ad una creativa e umanistica e che ha una forte predisposizione verso la contaminazione culturale. Questa è la nuova figura professionale che conquisterà il mercato della comunicazione globale”. In queste parole si coglie il nucleo centrale della sua vision riguardo il ruolo della moderna comunicazione, vision che proseguendo, ha così puntualizzato: “Il mondo della comunicazione ha necessità di attingere nel profondo di una cultura antropologica, di trovare nuovi elementi e linfa. Infine di connettersi all’innovazione, di interpretare le ambivalenze e di coniugare i nuovi saperi alle tendenze sociali”.
    Da qui discende la sua presenza in rete con una serie di piattaforme e linguaggi diversi ma tra loro dialoganti: un blog ispirato ad una matrice antropologica e sperimentale, intitolato ‘La fine di un mondo’, ispirato al pensiero del grande etnologo Ernesto de Martino e la fanPage in Facebook ‘Tecnocreativi’, nella quale approfondisce i temi della duplice competenza richiesta ad un moderno comunicatore (cultura umanistica e creatività coniugate con ampie conoscenze tecnologiche), piattaforme che si connettono in una più vasta texture eco digitale che vede coinvolti anche i social network flickr.com, current.com, slideshares.com, youtube.com e picasa.com.
    Ancora più esplicito il suo pensiero alla conclusione dell’intervista: “Le nuove tecnologie necessitano di un ‘pensiero strategico’ innovativo che sappia inglobare la multicanalità dei nostri 5 sensi con gli ambienti digitali che, chiaramente, non possono essere considerati come semplici media”.

  • Workshop “L’evoluzione delle Convention e degli eventi BtB” con la partecipazione di Giuseppe Mascitelli

    Il BEA Expo Festival del 26 e 27 novembre 2009 è una kermesse nata con l’intento di offrire, parallelamente al momento della premiazione, occasioni di alta formazione e networking ai professionisti operanti nel settore degli eventi. Due giorni di aggiornamento professionale offrendo opportunità di benchmark e learning a livello nazionale e internazionale. Nel workshop di venerdì 27 novembre 2009, “L’evoluzione delle Convention e degli eventi BtoB: sempre più un momento di comunicazione strategica. In tempi di crisi è necessario un approccio ‘su misura’ in un’ottica socialmente responsabile” che veicolava importanti concept di una nuova visione dell’evento coniugato e coordinato con il resto della comunicazione, sono intervenuti: Giuseppe Mascitelli, AD Mediolanum Comunicazione, Gianfranco Maiorana, Amministratore Delegato Creo e Simone Merico, Amministratore Delegato K-Events.
    Giuseppe Mascitelli, AD Mediolanum Comunicazione, intervistato in questa occasione, afferma: “Mediolanum Comunicazione è specializzata ed ha un importante know how nei riguardi degli eventi b2b, che sono in assoluto il nostro punto di forza. Penso che sia il tipo di evento adatto a questo periodo particolare di mercato in quanto il consumatore che compra non esiste più. Mi spiego meglio: oggi più che mai, il consumatore va guidato verso l’acquisto, in un percorso complesso, che vede mobilitate tutte le risorse di un’azienda, dalla forza vendita al personale interno. L’incontro b2b diventa, quindi, fondamentale perché se anche questo comparto rimanesse coinvolto nel clima di “non acquisto” l’economia generale si fermerebbe! L’evento b2b è la migliore comunicazione possibile e l’unica ad avere una forte efficacia in questo momento”.

  • Giuseppe Mascitelli: vision, tecnocreatività e ‘wearable technology’

    Milano, 26 settembre 2009. L’anno Europeo della Creatività e Innovazione (“The European Year of Creativity and Innovation 2009”) ha portato alla ribalta, durante il periodo più impegnativo della crisi mondiale, l’importanza del concetto di innovazione coniugato con quello della creatività e sull’argomento è stato intervistato Giuseppe Mascitelli, AD di Mediolanum Comunicazione.
    Ecco l’intervista avvenuta durante la preparazione di un evento che si terrà a Palazzo Mezzanotte di Milano nei primi giorni di ottobre.

    Nei periodi di recessione, come quello che stiamo vivendo, qual è il ruolo che devono svolgere la creatività e l’innovazione?
    “La creatività, in questo particolare momento, diventa la medicina per guarire, ma con questo non intendo la medicina da ‘pronto intervento’ bensì quella che saprà, passato il momento di emergenza, essere la vera linfa vitale della ripresa che sta già mostrandosi in questo finale di anno…’.

    ‘Gente Money’ del gennaio 2001 pubblicava una sua intervista riguardante Planet Alboran, una web tv antesignana con oltre 50 canali tematici, intervista in cui testualmente asseriva: “Con il progetto Planet Alboran vogliamo essere soprattutto multicanale: i nostri programmi si ricevono via satellite, via cavo, con modem normale o con Adsl. Stiamo anche sperimentando un formato per cellulare. Tv, pc o cellulare non importa il media di arrivo…”.
    Quello che affermava ben 8 anni fa risulta ancor oggi di massima attualità: possedeva la sfera magica per vedere il futuro?

    “La mia formazione a Urbino nella facoltà di filosofia e la frequentazione di un gruppo di lavoro capeggiato dalla Jervis Comba, mi ha aiutato a non accontentarmi mai e di cercare sempre il ‘non-visto’ …. Anche ora, in cui mi adoperando per la contaminazione tra un linguaggio teatrale e polisensoriale con uno tecnologicamente avanzato, mi sento di portare un messaggio di innovazione. Continuo a ripeterlo e lo ribadisco anche in questa occasione: il concetto di ‘Tecnocreatività’, da me espresso nei primissimi anni ’90, è il riassunto della tendenza vincente in questi anni di forte trasformazione”.

    Per concludere. Tutti ora parlano di web, social network, interazione computerizzata e lei invece, grazie alla partnership, fatta già qualche anno fa, con Mobango, una Mobile Company, guarda alla telefonia mobile e alle opportunità che potrebbe generare: non si stanca di essere sempre avanti di un passo?
    “Come diceva Walt Disney bisogna guardare sempre avanti e nel caso decidessimo di voltarci verso il passato deve servire solo per essere più attenti ed esperti nell’affrontare le nuove sfide; ma per capirle in profondità è necessario avere dimestichezza con un approccio di stampo culturale/antropologico che ci insegna come i simboli, i valori e le idee condivise possono appartenere a specifiche comunità e diventare il vero ‘collante’ per tenerle vive e coese. L’interazione applica questo concetto e Mobango – una delle prime community per mobile nate in internet con quasi 5 milioni di utenti iscritti – rappresenta un’ulteriore evoluzione: l’essere ‘wearable’, proprio dei cellulari preannuncia come il concetto di condivisione e social networking si appresti a diventare ‘indossabile’ “.

  • Riflessioni sulle prime Elezioni Politiche 2.0: intervista a Giuseppe Mascitelli


    Durante la serata “Provincia di Fermo: il luogo in cui tutti vorrebbero vivere”, condotta dal direttore del Tgcom Paolo Liguori, sono state celebrate tutte le eccellenze del territorio marchigiano attraverso un format che ha alternato momenti di formazione e di approfondimento, con altri di divertissement di alta qualità.

    Tra gli ospiti della serata, l’economista e scrittore Giovanni Paladino, il giornalista ed economista Oscar Giannino, l’imprenditore Luca Monaldi, il Sen. Mario Baldassarri, docente ordinario di economia e l’amministratore delegato di Mediolanum Comunicazione Giuseppe Mascitelli, creatore anche del format e del video clip. Il convegno, suddiviso in due parti (educational e divertissement), è stato interamente dedicato alla neonata Provincia di Fermo. La parte educational è stata introdotta da un recital a tema di Attilio Ierna, a cui è seguita la presentazione del video sulla nuova ‘Provincia di Fermo: il luogo dove tutti vorrebbero vivere’, riguardante le potenzialità e prospettive del territorio.

    Per una comunicazione politica d’eccellenza
    La grande esperienza di Giuseppe Mascitelli – il pioniere della streaming tv in Italia – nel campo della comunicazione commerciale, delle tv aziendali e web tv, ha permesso la perfetta riuscita di questo evento, che ha dato valore aggiunto alla presenza online del candidato del Pdl alle elezioni provinciali. Il web 2.0 si è affacciato con prepotenza sullo scenario della politica ed ha determinato un salto di qualità del livello comunicazionale di queste elezioni. La diretta web-tv di questo evento politico, trasmessa sul sito www.saturninopresidente.it, ha rappresentato una vera première nel campo della comunicazione politica. Questo il commento di Giuseppe Mascitelli in conclusione della serata: “La comunicazione, ormai insita nel DNA di ogni progetto, deve proporsi con un elevato standard di qualità. L’utente, quotidianamente alle prese con numerosi media anche interattivi, è diventato prosumer, lui stesso è cioè produttore di comunicazione e non più soltanto passivo fruitore; per questo motivo si aspetta un livello qualitativo sempre molto alto, sia dal punto di vista tecnologico – in questa occasione il nostro staff è stato di 22 persone dedicate – sia da quello emozionale. Qui risiede la grande sfida, che definirei ‘alchemica’, per chi si occupa di comunicazione oggi”.

    www.saturninopresidente.it