Tag: giovani

  • L’Alba della Libertà


    “Un brigante italiano: magro, pallido, cencioso,

    ma eloquente come la tempesta,

    ardente come un apostolo,

    astuto come un ladro,

    disinvolto come un commediante,

    infaticabile come un innamorato: Giuseppe Mazzini.”

    (Klemens von Metternich, Memorie, Ed. Bonacci, 1991)

    Roma, 1 marzo 2012

    Il 10 marzo 2012 non è una data come tante altre. 140 anni fa moriva a Pisa il ligure Giuseppe Mazzini, patriota, politico, filosofo e giornalista che con le sue idee e la sua azione politica contribuì in maniera decisiva alla nascita dello Stato unitario italiano e alla formulazione di un pensiero di democrazia, plasmato sulla forma repubblicana dello Stato, che nutrì i moderni movimenti europei.

    Le condanne subite in diversi tribunali d’Italia lo costrinsero, però, alla latitanza fino alla morte. Ed è in questo momento che si situa “L’Alba della Libertà”, uno short film, in fase di montaggio, dedicato alla figura di Mazzini, della giovane ed esordiente regista romana Emanuela J. Morozzi.

    In questo lavoro non viene presentato un eroe, né tantomeno un leader cospirativo e carismatico, ma un uomo stanco, malato, all’ultimo giorno della sua vita; sconfitto da un Risorgimento che non gli appartiene, a cui ha dedicato tutta la sua esistenza, ma pronto ancora a credere e a parlare di libertà e giustizia e a mettersi a nudo, forse per la prima volta nella sua esistenza, nell’amore.

    “Ho voluto dipingerlo in maniera inedita, nella sua intimità – racconta la regista – e, forse, anonima quotidianità; nella fragilità e nella verità di un soliloquio negli ultimi momenti della sua esistenza. Immaginando quali siano stati i pensieri di chi come lui ha compiuto gesta che hanno fortemente influenzato la coscienza del proprio popolo. Inoltre, mi è piaciuto riscoprire un Giuseppe Mazzini nella particolarità di un sentimento che ci accomuna tutti: la commozione. Quella commozione insita nel nostro inconscio più recondito, che viene dai primordi, che appartiene a noi dalla notte dei tempi e che ci rende, nonostante la nostra unicità, indiscutibilmente tutti Uguali. Uguali nell’ amore, nelle paure, nelle parole non dette, negli addii”.

    Il cortometraggio, della durata di 10 minuti, è stato realizzato nel Comune di Genzano (prov. di Roma), che, patrocinando l’iniziativa, ha messo a disposizione il suo palazzo più importante, lo Sforza Cesarini, con il parco antistante. È stato girato in formato digitale, recitato in Italiano, con sottotitoli in inglese, francese, spagnolo e tedesco.

    La troupe è composta da giovanissimi di 20 e 30 anni, che si sono riuniti appositamente per omaggiare Mazzini nell’anniversario della sua scomparsa. Gli attori che interpretano il patriota italiano nelle sue tre età sono: Philippe Guastella- adulto, Daniele Zappalà- giovane, Edoardo Zampini – bambino. La voce del protagonista è di Angelo Maggi, noto e pluripremiato attore e doppiatore italiano, proveniente dalla scuola di Vittorio Gassman. Fanno ancora parte del cast: Manuela Marchetti, giovane donna; Martina Fioramonti, bambina; Ninni Sciandra, madre di Mazzini.

    La colonna sonora è stata composta da Marco Valerio Antonini, che ha studiato composizione al conservatorio di Santa Cecilia, e frequentato Masterclass di musica per film con autori come N.Piovani e A.Di Pofi, collaborando con il Centro Sperimentale di Cinematografia, la NUCT e l’ACT a Cinecittà. Nel 2011 vince l’NCN Lab della Fond. Cinema per Roma, nell’ambito del Festival Internazionale del Film di Roma, con la musica per il corto “La legge di Jennifer”, di A.Capitani.

    Il progetto “L’Alba della Libertà”, essendo di interesse storico- culturale, verrà presentato nei più importanti festival nazionali ed internazionali.

    Biografia Emanuela J. Morozzi

    Studia presso l’Università Tor Vergata di Roma dove si laurea in Storia Scienze e Tecniche della musica e dello Spettacolo con lode. Subito dopo inizia il suo percorso artistico nel Cinema Indipendente; muovendo i primi passi nella produzione, andrà poi ad occuparsi della parte organizzativa di corti, lungometraggi e pubblicità televisive. Dal 2009 inizia a curare la parte registica, prima come aiuto regia, ruolo che spesso ancora oggi ricopre, e poi dal 2011 anche come regista e produttrice indipendente.

    INFO

    Ufficio Stampa

    Francesca Vitalini 3393390878

    Fernanda Perri 3477898640

    Email. [email protected]

  • A Rimini “La verità sulle droghe”

    Lunedì 04.12.11 alle ore 16.00 volontari dell’associazione “AMICI DI L.RON HUBBARD” faranno la distribuzione di opuscoli informativi “La Verità sulle droghe” a Rimini. Questi opuscoli sono dedicati a quanti vogliono conoscere come agiscono e quanto danneggino chiunque ne faccia uso a breve e/o a lungo termine, ma anche a quegli individui e organizzazioni che lavorano per salvare gli altri dalla devastazione derivante dall’uso illecito di droga: la società ha un debito di gratitudine per i loro sforzi cooperativi e questo opuscolo è loro di aiuto. Le droghe creano nervosismo, insonnia, anoressia (disturbi dell’alimentazione), pulsazioni cardiache irregolari, problemi di cuore, perdita di peso; i bambini che assumono farmaci stimolanti hanno più probabilità di fare uso di droga in futuro: un terzo di loro che fa uso di questi farmaci sviluppa sintomi di comportamento compulsivo ossessivo fin dal primo anno. Sebbene la Legge preveda dei controlli severi sulla distribuzione di questi potenti stimolanti, rimane il fatto che sono disponibili liberamente quasi ovunque. La “Kidde Cocaina” (il soprannome dato per la cocaina dei bambini), viene distribuita come se si trattasse di caramelle. E in merito vorremmo suscitare proprio l’interesse dei genitori invitandogli a prendere seriamente in considerazione un “libero pensiero”: i giovani sono la speranza per il futuro, ma come potrà mai essere possibile avere un leader nella società del domani, se al giorno d’oggi vengono rovinati dalle droghe? Parlare con i bambini. Passare del tempo con loro. Ascoltare i loro problemi e condividere i loro sogni. Sostenere le loro attività. Incoraggiare la loro buona volontà ad essere responsabili…queste piccole attenzioni che ogni buon genitore dovrebbe saper applicare, possono essere sufficienti ad avere un adolescente in grado di dire “NO”alla droga…e se a questo atteggiamento si aggiungesse una reale conoscenza di che cosa sono e come esse agiscono…bhè certamente si sarebbe a metà dell’opera per garantire a tutti un futuro migliore. Chiunque lo desideri può contattarci e partecipare alla distribuzione degli opuscoli sulle droghe.

    Per chiamare Loredana 328/8457935

    Oppure tel. 054430080

  • CentroMarca Banca. Venerdì 25 novembre 2011 al BHR Hotel di Quinto di Treviso consegna borse di studio e segni di merito

    Venerdì 25 novembre 2011 alle 20.30 CentroMarca Banca consegna, al BHR Hotel di Quinto di Treviso, le tradizionali borse di studio e segni di merito a tutti gli studenti meritevoli che fanno parte del mondo dell’istituto bancario. Gli studenti a cui verrà consegnato il riconoscimento saranno 49, suddivisi tra 14 universitari e 35 alunni delle scuole superiori.

    I premi che andranno a soci e figli di soci saranno assegnati sotto forma di Carta Tasca (carta ricaricabile del Credito Cooperativo) contenente un importo in denaro attribuito sulla base di classi di merito stabilite al lancio del bando.

    La suddivisione dei premi sarà la seguente:

    • agli studenti che hanno conseguito una media pari o superiore ad 8/10 nell’anno scolastico 2010-2011 andrà una borsa di studio di 300,00 euro;
    • ai maturati nel 2011 che hanno superato gli esami di maturità con un punteggio pari o superiore a 85/100 verrà consegnata una borsa di studio di 400,00 euro;
    • ai diplomati universitari laureati con un punteggio di almeno 100/110 nel periodo 01 settembre 2010 – 31 luglio 2011 andrà un segno di merito di 400,00 euro;
    • ai laureati magistrali (specialistica o a ciclo unico) che hanno conseguito un punteggio di laurea di almeno 100/110 verrà consegnato un segno di merito di 500,00 euro;
    • verrà attribuito un secondo segno di merito di ulteriori 100,00 euro a tutti i laureati triennali o di specialistica che hanno raggiunto la “lode”.

    Nella stessa cerimonia, presentata dalla giornalista di Antenna3 Veneto Nelly Pellin, saranno premiati diciotto soci con trent’anni di anzianità all’interno della compagine di CentroMarca Banca.

    Le premiazioni dei soci più fedeli sono un segno di riconoscenza della banca nei confronti di chi ha fatto tanto per l’istituto bancario e per la comunità locale nel corso della sua permanenza. Si va così a valorizzare la base sociale, i valori storici di persecuzione del benessere del territorio e di sostegno reciproco premiando chi si è messo in gioco in prima persona.

    Durante la serata si esibiranno due studenti del Conservatorio di Castelfranco Veneto: un pianista ed una cantante lirica. I due giovani allieteranno il pubblico presente con alcune esibizioni.

    La presenza di due futuri artisti del mondo della musica e la premiazione degli studenti più meritevoli si inserisce in un contesto di promozione dei talenti presenti nel territorio trevigiano. CentroMarca Banca è convinta infatti che il suo futuro ed il benessere della comunità locale passi per una forte valorizzazione dei giovani più promettenti.

  • PROGETTO MYWORKER. DIBATTITO E CONFRONTO SUL TEMA DELLA RICERCA DEL LAVORO E SUI SUOI PERCORSI POSSIBILI

    ROMA – Immigrazione. Alla ricerca del lavoro che c’è: soluzioni e percorsi lavorativi. Questo è il titolo del convegno curato e promosso dal SEI UGL e in collaborazione con www.myworker.it, un sito curato da un’organizzazione composta da giovani laureati stranieri ed italiani, desiderosi di impegnarsi in un’attività di utilità sociale: mettere in contatto delle persone che hanno davanti le due facce della stessa medaglia: l’offerta e la ricerca di un lavoro.
    Su questo tema si snoderà il dibattito e il confronto presso Radio Vaticana – Piazza Pia 3 – dalle ore 16.00 alle ore 18.00. Il convegno prevede l’intervento di Padre Federico Lombardi (Direttore Radio Vaticana); Luciano Lagamba (Presidente SEI Ugl); Mons. Enrico Feroci (Direttore Caritas Diocesana di Roma); Natale Forlani (D. G. Immigrazione Ministero del Lavoro e Politiche Sociali); Giovanni Centrella (Segretario Generale UGL); Intervengono: Filippo Maria Capitanio e Lana Kaplanovic (Responsabili progetto MyWorker); Franco Pittau (Coord. Dossier Statistico Caritas/Migrantes).
    Durante il Convegno sarà presentato il video del Progetto MYWorker. Il servizio offerto da questo portale, che sarà progressivamente implementato con l’introduzione di altri elementi – quali le normative per la sicurezza sul lavoro, assistenza all’infortunistica, formazione e altro – si rivelerà molto utile e apprezzato sia dai lavoratori che dagli stessi datori di lavoro.
    Sul portale si incontrano chi cerca un lavoro con chi un lavoro lo offre. Non si tratta propriamente di intermediazione, che è regolata dalla legge in maniera particolarmente rigida; bensì dall’apertura di uno spazio virtuale, dove possono incontrarsi in maniera proficua e gratuita datori di lavoro e persone in cerca di una nuova o migliore occupazione.
    A differenza di altri portali simili, almeno negli obiettivi, www.myworker.it ha il pregio di poter personalizzare la ricerca. Da subito il potenziale datore di lavoro ha un quadro chiaro di quelli che sono i candidati al posto di lavoro che offre; ne conosce il curriculum, ma anche la professionalità e l’affidabilità attraverso il giudizio dei precedenti datori di lavoro e lo screening operato dai curatori del sito mediante sistemi informatici appositamente progettati. La fiducia, fondamentale soprattutto quando si tratta di lavoro svolti in ambito familiare, nasce e si conquista proprio partendo dalle pagine di myworker.it.
    Il SEI UGL, consapevole dell’importanza di ciò, e delle problematiche che scaturiscono dagli aspetti burocratici e normativi, che troppo spesso fungono da deterrente all’incontro tra domanda e offerta di lavoro in questo campo, ha condiviso gli obiettivi programmatici del gruppo di lavoro che ha curato il portale, contribuendo alla definizione di alcune delle categorie nelle quali è più intensa la presenza di lavoratori stranieri come badanti, domestiche, baby-sitter, camerieri, cuochi.

    WWW.MYWORKER.IT

  • Inaugurazione della Croce dei giovani.

    Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola e l’assessore ai Servizi Sociali Enrico Leoni parteciperanno il 10 agosto, alle ore 19, all’inaugurazione della Croce dei giovani al cimitero comunale San Lorenzo. Al taglio del nastro dell’opera, dedicata ai giovani prematuramente scomparsi, prenderà parte il presidente dell’associazione “Ragazzi del cielo Ragazzi della terra” don Giosy Cento. Il vescovo della diocesi di Civitavecchia e Tarquinia monsignor Luigi Marrucci celebrerà la messa, alla presenza di don Rinaldo Copponi, don Giovanni Felici e don Cono Ferringa. Per l’occasione sarà messo a disposizione un autobus che partirà alle ore 18.30 dal parcheggio Bruschi Falgari e vi farà ritorno alla fine dell’evento. L’associazione “Ragazzi del cielo Ragazzi della terra” nasce a Ischia di Castro nel 2007, dopo un incidente in cui morirono tre ragazzi, per volontà di don Cento, con l’obiettivo di essere un punto di riferimento per le famiglie che hanno perso i propri cari in giovane età.

  • La squadra cinese Wings of Phoenix dell’Università di Aeronautica e Astronautica di Nanchino è la vincitrice del concorso Airbus Fly Your Ideas

    La squadra di studenti si aggiudica così il premio di 30.000 euro grazie all’idea di un sistema di produzione di energia eolica, a terra, che sfrutta le scie degli aeromobili

    Il primo premio, consistente in 30.000 euro, del concorso Fly Your Ideas 2011 (FYI) di Airbus è stato assegnato oggi alla squadra cinese Wings of Phoenix, dell’Università di Aeronautica e Astronautica di Nanchino nel corso di una cerimonia che si è svolta oggi presso il Salone dell’Aviazione di Le Bourget. I membri della squadra vincitrice, insieme ai membri delle altre squadre finaliste, avranno la possibilità di fare uno stage all’interno di Airbus. Il concorso biennale Fly Your Ideas di Airbus invita gli studenti del mondo intero a proporre nuove idee per sviluppare un’aviazione del futuro ancora più eco-sostenibile.

    La squadra finalista, Wings of Phoenix, è stata selezionata per il suo progetto relativo a un sistema di produzione di energia eolica, a terra, che sfrutta le scie generate dagli aeromobili al momento del decollo e dell’atterraggio. L’idea prevede il posizionamento lungo i lati delle piste di una serie di dispositivi a forma di foglia che saranno agitati dal passaggio degli aeromobili, recuperando così energia che altrimenti andrebbe persa. La squadra ha studiato la progettazione elettromeccanica delle ‘foglie’ e la possibilità di generare energia elettrica rispettando le norme di sicurezza aeroportuali.

    I componenti della squadra vincitrice sono Xinyuan Zheng (22 anni e portavoce della squadra), Lijun Pan (23 anni), Xianmei Wu (23 anni), Xuesong Liu (21 anni) e Kai Xu (21 anni).

    “La partecipazione al concorso Fly Your Ideas 2011 è stata per noi un’esperienza incredibile. Siamo molto fieri di essere la squadra vincitrice e ci auguriamo che la proposta che abbiamo presentato costituisca una fonte di ispirazione per l’industria”, ha dichiarato Xinyuan Zheng, portavoce della squadra Wings of Phoenix.

    Il secondo premio, del valore di 15.000 euro, è stato assegnato alla squadra cilena Condor, dell’Universidad Técnica Federico Santa Maria, per la progettazione di un sistema di frenata aerodinamico in grado di recuperare l’energia generata per un suo utilizzo a bordo dell’aeromobile.

    La squadra spagnola ‘Ecolution’ dell’Universidad Pontifiia Comillas di Madrid, è stata premiata con il Premio per il Miglior Video, per la creatività che ha saputo dimostrare nella presentazione del proprio progetto basato sull’utilizzo di compositi leggeri a base di fibra naturale per i container cargo degli aeromobili.

    “L’innovazione è il fattore chiave che consentirà di continuare a dare alla nostra industria la possibilità di crescere”, ha dichiarato Tom Enders, Presidente e CEO di Airbus. “E’ questa la ragione per la quale il concorso Fly Your Ideas costituisce per gli studenti di tutto il mondo un’occasione unica per promuovere le loro idee per un futuro sostenibile del trasporto aereo. Il concorso è inoltre un importante strumento per rapportarsi con i talenti della prossima generazione che spingeranno ulteriormente in avanti i limiti della ricerca e della tecnologia.”

    “La partecipazione record al concorso FYI 2011, che ha visto oltre 315 squadre provenienti dal mondo intero, dimostra il fortissimo interesse per l’aviazione e per Airbus”, ha dichiarato Charles Champion, Executive Vice President Engineering di Airbus e promotore di Fly Your Ideas. I livelli di entusiasmo, di creatività e di riflessione al di fuori di un contesto convenzionale si sono rivelati estremamente gratificanti.”

    “Sono entusiasta e ispirato dal livello di competenza dei partecipanti”, ha dichiarato Thierry Baril, Executive Vice President Human Resources. Quest’anno abbiamo invitato i partecipanti di tutte le squadre finaliste, oltre ai vincitori del Premio per il Miglior Video, a fare uno stage all’interno della nostra azienda; e forse un giorno faranno parte dei nostri talenti del futuro.”

    Le cinque squadre finaliste hanno presentato i loro progetti davanti a una giuria speciale costituita da rappresentanti di Airbus e da esperti del mondo industriale. Questo concorso internazionale, lanciato nel luglio 2010, ha attirato oltre 2.600 studenti provenienti da quasi 75 nazioni, in rappresentanza di 287 istituti universitari. Gli studenti sono stati invitati a presentare delle proposte relative a una delle fasi del processo di produzione: progettazione, supply chain, produzione, funzionamento e fine vita dell’aeromobile.

    Il concorso Fly Your Ideas è unico in quanto dà agli studenti l’opportunità di sviluppare il loro spirito di squadra, sviluppare la loro creatività e le loro competenze nell’ambito dell’innovazione e migliorare le competenze relative alla gestione e alla presentazione di un progetto. Gli studenti sono in stretto contatto con il personale di Airbus e possono usufruire della competenza di Airbus e della sua conoscenza dell’industria aeronautica mondiale, che a oggi conta 33 milioni di addetti nel mondo e che contribuisce in larga misura al commercio mondiale.


    Per ulteriori informazioni sul concorso Fly Your Ideas: www.airbus-fyi.com e www.airbus.com.

    E’ inoltre possibile seguirci su twitter @Airbus.

  • A.A.A. CERCASI IDEE PER RENDERE IL MONDO UN POSTO MIGLIORE

    Il futuro del mondo è in mano ai giovani e alle loro idee creative, spesso geniali. Parola di Pepsico Italia che, con l’iniziativa “Migliora il tuo Mondo”, trasformerà le intuizioni più interessanti in progetti concreti.

    L’iniziativa premia la fiducia nel futuro e la creatività degli italiani, e di questo se ne parlerà nelle Università di Milano, Roma e Napoli. A farlo saranno esperti d’eccezione che con le loro idee sono già riusciti a rendere il mondo un posto migliore.

    MILANO, 23 marzo – All’Università IULM si racconta Marco Boschini, coordinatore nazionale dell’Associazione dei Comuni Virtuosi, una rete di enti locali che ha deciso di cambiare il mondo partendo dalle piccole azioni quotidiane. L’obiettivo: arrivare a produrre zero rifiuti. Prenderà parte all’evento anche Albertino di Radio Deejay, che da sempre crede nei giovani e sostiene la loro creatività.

    NAPOLI, 25 marzo – All’Istituto Suor Orsola Benincasa, Alessandro Rimassa, autore

    del romanzo “Generazione mille euro”, spiega come costruire e inventare la propria professione, Roberto Ascione (ex studente) si racconta con il progetto Healthware e Marco De Rossi, parla di Oil, ovvero “Open Interactive Lessons”: la più grande scuola online gratuita in Italia.

    ROMA, 29 marzo – All’Università La Sapienza parlano Bruno Pellegrini, fondatore di

    Theblogtv, piattaforma per l’ideazione e la produzione di programmi televisivi partecipativi, ovvero costruiti sulla base dei contributi video inviati dal pubblico e di Babel, tv di servizio rivolta agli extracomunitari in Italia e Salvatore Aranzulla, divulgatore informatico, esperto sull’uso del computer e sulla sicurezza.

  • Elisir d’eterna giovinezza perseguito da otto italiane su dieci

    Conclusa un’estesa ricerca Key-Stone, svolta su un campione rappresentativo di 649 donne italiane d’età compresa tra i 25 e i 64 anni.

    Ø L’80% delle donne intervistate dichiara di volersi mantenere o apparire giovane. Le “molto interessate” sono un quarto delle intervistate. Il fenomeno è leggermente più marcato al Nord con solo il 16% di non interessate. Sono le donne più giovani a tenere maggiormente al proprio aspetto fisico, con un picco del 31% di molto interessate tra le under 35.

    Ø Istruzione e professione condizionano gli atteggiamenti verso se stesse. Molto importante è il livello di istruzione, poiché un quarto delle intervistate con minor livello scolastico manifesta maggior disinteresse verso il proprio aspetto. Sono soprattutto le donne che lavorano a tenerci maggiormente, molto meno le casalinghe (il 30% di loro non sono interessate a mantenersi o apparire più giovani).

    Ø Ma conta anche, e non poco, lo status del partner. Curiosamente, pare influire molto il livello di istruzione del partner, il 27% delle donne conviventi con un uomo laureato presentano infatti un alto tasso di interesse a mantenersi o apparire giovane. Coerentemente, quando il partner è operaio il livello di interesse si abbassa di molto, al contrario di quanto accade per le donne con un compagno professionista o con cariche dirigenziali.

    Ø Diversificati i comportamenti e le abitudini alla ricerca dell’eterna giovinezza, dal semplice apparire al lavoro su se stesse. Per apparire più giovani circa la metà delle donne si affida a cosmetici (59%), abbigliamento (52%) e cura del make-up (45%). La percentuale scende rispettivamente a 38% e 36% per coloro che fanno attività fisica o prestano attenzione alla dieta. Nell’ambito del 19% che si affida ai centri benessere si evidenziano quasi due accessi medi al mese. Solo il 2% del campione dichiara di essersi sottoposto a trattamenti di medicina estetica.

    Ø Solo un quarto delle donne non fa nulla per mantenersi o apparire giovane, ma sono tempo e denaro a condizionarle. Tra quel 25% di intervistate che invece non fanno nulla in direzione del mantenimento di una certa forma, il 12% (cioè la metà di esse) adduce come motivazione la mancanza di tempo o denaro per occuparsi maggiormente di se stesse.

    Ø Il principale riscontro è piacere a se stesse: Grazie alle cure che dedica alla propria persona, quasi il 70% delle intervistate dichiara di piacersi di più e ne ricava un beneficio nell’aumento dell’autostima. La percentuale scende rispettivamente al 28% e al 27% per coloro che utilizzano come metro di giudizio per il raggiungimento dei risultati il buono stato di salute e l’opinione altrui.

    Ø Più belle per riuscire nella vita e trovare un buon lavoro. Mantenersi e apparire giovane è importante soprattutto per aumentare la fiducia in se stesse e ciò vale per l’85% del campione. Ma riuscire nella vita è comunque connesso all’aspetto per due terzi delle donne, che nel 60% dei casi lo ritengono molto o abbastanza importante anche per trovare un buon lavoro. Il campione si ritiene leggermente meno d’accordo sull’importanza della cura verso se stessi per piacere agli altri.

    Ø Anche la vita sessuale pare sia condizionata dal mantenersi in forma e giovanili. Per oltre il 50% del campione anche l’erotismo nella coppia risente della cura del proprio aspetto, anche se è molto importante solo per il 16% di esse. Ma il fenomeno è concentrato tra le più giovani, con meno di 35 anni, che lo ritengono quasi essenziale nel 30% dei casi e complessivamente importante nel 90%.

    Ø Ma il partner fa poco o nulla per un miglior aspetto nella metà dei casi. Il partner in quasi la metà dei casi è poco o per nulla interessato a mantenersi o apparire giovane. Infatti 25% delle intervistate sostiene che il partner si lasci un po’ andare, il 13% afferma che è critico nei confronti degli uomini che eccedono nella propria cura, mentre l’11% pensa che sia attento ma che non assuma atteggiamenti concreti per il mantenimento della forma fisica. Nonostante ciò, solo il 20% lo trova davvero peggiorato nel tempo.

  • Salotti di Comunicazione, 2° puntata

    Tra sms, social network e viral marketing… come i giovani condizionano inconsapevolmente la comunicazione aziendale e politica.
    Cosa vuol dire comunicare al giorno d’oggi, quali sono i mezzi più usati, parole, azioni, immagini e tecnologia sono complici o artefici?

    Un titolo, una provocazione, un invito?

    Tutto questo bolle nella pentola dei “Salotti di Comunicazione 2010, seconda puntata” che, dopo l’esperienza più che positiva dello scorso anno, tornano a Mantova, il 9, 10 e 11 dicembre.

    Salotti di Comunicazione è un evento nato nel 2009 dove, in 36 workshop tematici, creativi, fotografi e pubblicitari hanno parlato di comunicazione con aziende, enti ed associazioni.

    “Salotti di Comunicazione 2010, seconda puntata” vuole verificare quanto il linguaggio dei giovani del ventunesimo secolo influenza le azioni di marketing e di pubblicità oltre alla comunicazione in generale.

    Seduti in comode poltrone, sistemate in alcuni Istituti Scolastici di Mantova: Liceo d’Arte Giulio Romano, Istituto Magistrale Isabella d’Este, Liceo Ginnasio Virgilio ed Istituto Tecnico Mantegna, testimonial del settore con esperienze e case history e stimolatori di vario genere, andranno a stuzzicare la curiosità di addetti ai lavori, aziende ed enti.

    L’evento prenderà il via giovedì 9 dicembre, con la presentazione del programma, degli ospiti e il lancio della tesi in un dibattito spettacolo.
    Nella giornata di venerdì 10 dicembre, professionisti e testimonial della comunicazione si confronteranno in 18 sessioni tematiche di lavoro: l’antitesi.
    Sabato 11 dicembre i protagonisti delle sessioni si riuniranno per confermare o a ribaltare la tesi iniziale con la formulazione della sintesi conclusiva.

    Questo un primo assaggio di quello che verrà dibattuto a Mantova dal 9 all’11 dicembre: “Il giornalismo partecipativo, come lanciare il messaggio in bottiglia ed essere sicuri che la bottiglia arrivi sull’isola”.

    Questo è ciò che fanno i 10.500 iscritti come “citizen journalist” a YouReporter.it: attaccano i loro post-it, che non sono più foglietti gialli ma quanto ripreso da cellulari, smart-phone, fotocamere e telecamere palmari, ad una grande bacheca.

    Non è la “nuova frontiera” del giornalismo, è l’allargamento delle fonti, migliaia di occhi in più per i telegiornali e testate tradizionali, che hanno utilizzato le testimonianze dei “cittadini-giornalisti” di questa piattaforma oltre 2.000 volte negli ultimi due anni.

    Ne parla Angelo Cimarosti video-giornalista, tra gli ideatori di YouReporter.it, già direttore di Sei Milano, la prima city television italiana fondata dai Benetton, oggi a capo del Tg di Canale Italia.

    Il programma e ogni dettaglio di “Salotti di Comunicazione 2010, seconda puntata” saranno visibili e consultabili sul sito www.salottidicomunicazione.it

    “Salotti di Comunicazione 2010, seconda puntata” è realizzato in collaborazione con CNA, Apindustria, Confcommercio, Confindustria e UPA di Mantova e vede il patrocinio del Comune di Mantova e della Provincia di Mantova, assessorato alle politiche giovanili.

    Per partecipare all’evento, gratuito ed aperto a tutti, è indispensabile iscriversi online dal 1° al 7 dicembre.

    Info

    www.salottidicomunicazione.it

    [email protected]

    Tel. 0376/1792317

    Fax 0376/1792318

  • Macché crisi occupazionale. Dermal Medical Division assume. Ma solo under 35

    La difficoltà che i giovani incontrano sul mercato del lavoro in Italia è palese. E il peggio è che niente toglie loro dalla testa che in azienda si entri solo in base al cognome, alle amicizie, alle conoscenze giuste. La struttura verticale e gerontocratica non aiuta. Con buona pace delle competenze e del curriculum vitae.

    «Basta dare un’occhiata ai blog e ai social network: pagine e pagine in cui i giovani italiani riversano le loro frustrazioni per la difficoltà di cercare un lavoro decente o addirittura un semplice stage» sottolinea laconicamente Massimo Delle Grazie che, a 34 anni, è direttore generale di Dermal Medical Division, azienda di Padulle, in provincia di Bologna, leader nella distribuzione di apparecchiature elettromedicali e laser ad alta tecnologia specifiche per la medicina estetica.

    Un’azienda in continua espansione che nasconde un segreto: a dispetto della crisi occupazionale qui si continua ad assumere, ma con una corsia preferenziale per i giovani, «anche senza esperienza», in controtendenza con il panorama nazionale. Alla Dermal Medical Division il 98% dei dipendenti ha meno di 35 anni. «Pragmatici, dinamici, versatili. I giovani hanno uno spirito più innovativo e più voglia di mettersi in gioco – puntualizza Delle Grazie –. La gerontocrazia giurassica la lascio volentieri alla politica, anche se nemmeno lì funziona».

    Di fatto, la situazione in Italia è poco entusiasmante. Secondo i dati forniti dall’Istat, la disoccupazione giovanile a settembre 2010 è pari al 26,4%, con un aumento di 1,4 punti percentuali rispetto al mese precedente e un aumento di 0,3 punti percentuali rispetto a settembre 2009. Un giovane su quattro, dunque, è senza lavoro. Chi riesce a trovarlo, devono accontentarsi di rapporti a tempo determinato e, fin troppo spesso, è sottopagato.

    «Sono convinto che i giovani che, come me, hanno avuto l’intuizione giusta che gli ha permesso di raggiungere risultati imprenditoriali importanti, hanno una sorta di “dovere morale” nei confronti della propria generazione» prosegue Delle Grazie che condivide il punto di vista del Governatore Mario Draghi che all’indice di disoccupazione rilevato dall’Istat ha aggiunto un “tasso di sottoutilizzo” della forza lavoro, calcolato aggiungendo ai senza lavoro “gli inattivi perché scoraggiati”.

    «Non si può pensare di togliere ai giovani il coraggio. Il coraggio di mettersi alla prova. E, perché no, di sbagliare. Sbagliando si innova, si scopre, si inventa» continua il direttore generale che ha iniziato la sua avventura imprenditoriale a soli 23 anni e che ha fatto dei giovani una risorsa, trasformandoli in un meccanismo virtuoso da 12 milioni di euro l’anno.