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  • Caffo a Milano per Tutto Food 2015 “Una vetrina globale per affermare il nostro gusto”

    Alla Fiera di Milano Rho dopo appena due giorni dall’apertura di EXPO inizia il 3 maggio e si protrae fino al 6 TUTTO FOOD l’evento business to business dedicato all’alimentazione e Caffo ha un suo spazio espositivo ricco di prodotti ma anche di contenuti e novità. Di prodotto, non solo commerciali.

    La Distilleria Caffo presenta il “Capo’s Drink” un prodotto testato e apprezzato sul piano locale, che ha tutti i numeri per puntare al successo globale forte di un gusto unico e piacevole che incontra i favori dei giovani alla ricerca di un’esperienza di qualità, di freschezza, leggermente alcolica. La sua esclusiva formulazione deriva dall’antica ricetta del famoso liquore d’erbe di Calabria Vecchio Amaro del Capo. Capo’s Drink è una bevanda innovativa ottenuta dall’infusione di tante benefiche erbe aromatiche ed agrumi di Calabria, sapientemente dosati per ottenere un gusto unico ed inimitabile. La bassa gradazione alcolica, ed il sapore aromatico e rinfrescante, rendono Capo’s il drink giusto per dissetarsi in modo naturale da soli…o in buona compagnia! Suggerisce lo stesso sito www.caffo.com.

    Con Capo’s Drink si conferma l’attenzione del gruppo Caffo per i target giovani e internazionali, proponendo una originalissima bevanda che più di qualche chef propone anche come alternativa alla classica “birretta” da accompagnare alla tradizionale pizza. Tuttofood sarà dunque il luogo dell’originale confronto sui temi della tradizione e innovazione alimentare con protagonisti cuochi e operatori professionali della ristorazione e appassionati clienti della Distilleria Caffo che compie 100 anni quest’anno. Il mondo degli amari e dei distillati, da tradizione è un mondo antico fatto di passioni e di sapori che nell’ultimo decennio ha fortemente risentito della crisi, ma non per il gruppo Caffo che si è invece proposto in modo vincente tanto da avere un aumento di fatturato e di volumi che non solo non conosce la crisi, ma cresce. Ad oggi a quota quasi 4 milioni di bottiglie prodotte che rappresentano in volume una quota di mercato 2014 del 15,9% con un trend di crescita del +26,1% rispetto al 2013.

    Segno manifesto delle capacità manageriali della proprietà, affiancata dai dirigenti, di stare sui mercati italiani e stranieri, di nicchia come quelli del passato, pensiamo alla caccia, ma nel contempo attenti a cogliere ogni prospettiva dei mercati futuri: incontrando il gusto dei giovani e sollecitando nuove abitudini di consumo. A tale riguardo, è ricco il programma all’interno dello stand targato Caffo con la presentazione del libro “Storie di caccia e cucina” di Michele Milani, e le degustazioni della nuovissima bevanda Capo’s Drink.

  • ALICE NEL PAESE DEI CALL CENTER DI DALILA COVIELLO, EDITO DA NIKEDITRICE

    Alice ha una laurea, un armadio pieno di speranze un po’ sbiadite, nel cassetto sogni e calzini spaiati. E, dettaglio non trascurabile, è una cittadina italiana, di quell’Italia da cui i suoi coetanei fuggono a gambe levate alla ricerca di un futuro migliore…’

    Se ‘call center’ vi fa pensare alle telefonate moleste che ricevete quasi quotidianamente, o se magari è proprio il lavoro che fate per vivere mentre la vostra laurea ingiallisce appesa alla parete… questo è il libro che fa per voi.

    Alice è una delle tante: una laurea, tanti sogni e lo scontro brutale con la realtà italiana. Per non arrendersi e salvaguardare la sua indipendenza, finisce in un call center e impara ad osservare e conoscere il microcosmo al suo interno, tra aspettative disattese, rabbia, rassegnazione, laureati e team-leader. Nel frattempo, non smette di mandare curriculum e sostenere improbabili colloqui…

    Ironicamente pungente,questa storia vera sa far ridere ma anche riflettere: sia che siate laureati, sia che siate semplici ‘vittime’ delle telefonate dei call center, dopo questa lettura cambierete prospettiva, almeno un pò!

    ‘Alice nel paese dei call center’ è il primo libro di Dalila Coviello, edito da Nike Editrice e disponibile dal 16 Novembre.

    Per maggiori informazioni o per prenotare la tua copia visita il sito: http://nikeditrice.com/catalogo/alice-nel-paese-dei-call-center/

  • Oltre il 41% dei giovani usa i social network per conoscere nuove persone

    L’80% dei giovani usa abitualmente i social network (fonte: Censis/Ucsis) e il 41,6% ammette di farlo prevalentemente per conoscere nuove persone, nel 31% dei casi rimanendo sempre connesso e intervenendo appena arriva una notifica (fonte: Skuola.net). Ora la tecnologia arriva in aiuto per utilizzare nel modo migliore la risorsa più preziosa di ciascuno – il tempo – dedicandolo solo a chi ne vale veramente la pena per far nascere nuove amicizie e affetti. L’ultima novità si chiama HiconThe social bangle ed è destinata a rivoluzionare la vita social dei prossimi anni, facendo nascere una nuova “moda” tra i millenial, i giovani nati tra gli anni Ottanta e i primi anni Duemila che appartengono alla cosiddetta Generazione Y. Il braccialetto ideato da Things-Lab è personalizzabile con le icone dei social network preferiti. Questo lo rende un oggetto in grado di “raccontare” l’identità di ciascuno e favorire la socializzazione in modo immediato. Hicon è il primo vero braccialetto social display che, oltre a comunicare la personalità di chi lo indossa, consente di riconoscere in tempo reale le persone attorno a noi con cui si condividono passioni, interessi, gusti anche attraverso l’analisi di keyword e hashtag rappresentativi, associati al profilo personale di ogni utente. Analizza e incrocia infatti tutte le parole chiave dei “profili 2.0” di ciascuno per avvisare quando ci si trova vicini a una persona potenzialmente interessante per costruire un rapporto di amicizia e, magari, far nascere un flirt.

  • Scuola parrucchieri Roma: investire sul futuro

    Il lavoro nel 2014 scarseggia. Purtroppo è una tendenza in atto da alcuni anni e malgrado le stime più ottimistiche ancora non tutti i giovani risultano occupati.

    Non tutte le vecchie professioni (avvocato, medico, notaio, etc) garantiscono più sbocchi nel mercato del lavoro: segno sono anche le recenti introduzioni del numero chiuso in praticamente tutte le facoltà del sistema universitario italiano.

    Ai giovani – che lo desiderano – ormai si consigliano percorsi formativi professionalizzanti: imparare subito un mestiere, magari nei campi di lavoro che a tutt’oggi anche se con la crisi “tirano”.

    E’ il caso ad esempio del settore estetico: avete mai provato a prenotare un appuntamento di sabato presso il parrucchiere? Come minimo devono cercare un pochino su come “incastrarvi”.

    Avete provato ad andare dall’estetista a ridosso del weekend? Sembra quasi impossibile. Segno che gli italiani hanno cominciato a mettere l’estetica ad uno dei primi posti, anche in un momento in cui si rinuncia a tanto.

    Frequentare quindi una scuola per parrucchieri a Roma fornisce una marcia in più: si investe sul proprio futuro e molto spesso chi esce con l’attestato in tasca trova quasi subito lavoro. I saloni di parrucchiere cercano sempre più lavoranti esperte o comunque con titoli di studio: investire in una scuola per parrucchieri siamo certi che ripaga nel breve – medio termine, forse anche più di una laurea.

    E non si sentano sconfitti i nostri giovani: facciamone un’opportunità. Perchè investire in una facoltà che rischia solo di dissanguarci economicamente e non ci garantisce più alcuno sbocco? Seguiamo un percorso che ci consente di entrare rapidamente nel mondo del lavoro!

  • GIOVANI, OCCUPAZIONE E OPPORTUNITÀ DI CARRIERA: L’INGLESE UN INVESTIMENTO PER IL DOMANI

    Nell’economia globalizzata di oggi la conoscenza della lingua inglese è un requisito essenziale per affacciarsi al mondo del lavoro, nonché per creare e mantenere nuovi contatti business e non solo. Con il tasso di disoccupazione giovanile arrivato al 42,4% in Italia[1], per avere successo è importante distinguersi, lo studio dovrebbe quindi dare speranza agli studenti che vogliono far crescere le proprie opportunità per il futuro e imparare l’inglese diventa un punto su cui investire in grado di garantire un ottimo “ritorno sull’investimento”.

    Un recente studio internazionale[2], infatti, dimostra che in paesi come Turchia, Russia e Israele, il ROI relativo allo studio dell’inglese va dal 10% al 20%, rispetto allo studio di una lingua come lo spagnolo per i madrelingua inglese (ROI pari al 2%). La motivazione è molto semplice: le possibilità di trovare un lavoro, sia esso nello stato di appartenenza o all’estero, sono molto più alte. Inoltre, l’inglese apre molte porte: è possibile fruire di un numero maggiore di documenti tecnici, spesso unicamente disponibili in inglese, film e musica. Anche per viaggiare questa lingua è fondamentale, permettendo in maniera semplice di confrontarsi con le persone e conoscere così anche nuove culture.

    La pratica della lingua e la full immersion in un paese madrelingua può essere l’arma vincente per ottenere un inglese fluente e affrontare il mondo del lavoro anche all’estero, EC English, scuola di inglese nata a Malta nel 1991, punta proprio su questa attività e viene incontro a tutti coloro che vogliono approfondire la conoscenza dell’inglese, mettendo a disposizione strumenti innovativi e tecniche all’avanguardia per aiutare gli studenti a raggiungere i propri obiettivi nel minor tempo possibile. Fulcro dell’insegnamento di EC English è, infatti, l’immersione in un ambiente anglofono, in grado di rendere più semplice e veloce l’apprendimento.

    EC English ha progettato una serie di programmi non soli volti all’apprendimento nel minor tempo possibile, ma anche per fornire agli studenti competenze specifiche per raggiungere i propri obiettivi attraverso l’inglese. I corsi comprendono programmi ad hoc per i test d’ingresso delle più prestigiose università del mondo così come corsi di business english costruiti sul proprio lavoro.

    Le scuole di EC English sono presenti nei centri di 17 città di madrelingua inglese, tra cui le sedi di New York a Times Square, Londra a Covent Garden e Miami, permettendo così di integrare al meglio lo studio con attività sociali e di divertimento.

    “Oggi giorno è importante essere a conoscenza di almeno un’altra lingua oltre la propria, e lo studio dell’inglese è uno dei migliori investimenti che si possano fare per riuscire ad affacciarsi al mondo del business” commenta Michael Xuereb EC Chief Executive. “L’inglese è lingua franca quando si tratta di lavoro e affari, non siamo quindi sorpresi che la percentuale circa il ’ritorno sull’investimento’ sia del 20%. Abbiamo sempre sostenuto l’importanza di questa lingua e siamo convinti che la sua padronanza possa aiutare gli studenti ad avere successo in una comunità globale.”

    [1] Dati ISTAT – Febbraio 2014

    [2] Freakonomics.com ‘Is learning a foreign language really worth it?’

  • SUMMER UNIVERSITY: VACANZE LOW COST CON AEGEE-BERGAMO

    Sono più di 80 le mete europee nelle quali poter trascorrere le proprie vacanze low cost grazie al progetto Summer University di AEGEE. Questʼanno tra le destinazioni è presente anche Bergamo, la quale a luglio ospiterà 40 ragazzi europei per trascorrere una settimana a tema sportivo.

    AEGEE è la più grande Associazione studentesca europea a carattere multidisciplinare, la quale si batte per unʼEuropa democratica, diversa e senza confini. Come organizzazione no-profit, non-governativa e politicamente indipendente, AEGEE è aperta a studenti e giovani di tutte le facoltà e discipline. Fondata a Parigi nel 1985, oggi AEGEE è cresciuta fino ad avere un Network di 13.000 membri, presenti in 200 città in 40 nazioni in tutta Europa. Tra i progetti più famosi che contribuì ad istituire, annovera il famosissimo programma Erasmus.

    Da 25 anni a questa parte AEGEE-Europe promuove il progetto Summer University, il quale permette a giovani europei, dallʼAzeirbaijan alle Isole Canarie, dalla Svezia a Malta di incontrarsi durante lʼestate. Grazie a questa iniziativa, ogni anno da Bergamo numerosi ragazzi colgono questa possibilità e tornano a casa con unʼidea diversa di Europa, consapevoli di aver trascorso la “migliore estate della loro vita!”.

    Per poter partecipare è necessario tesserarsi alla sede locale più vicino a casa propria, in questo caso AEGEE-Bergamo, avere unʼetà compresa tra i 18 e i 35 anni, e scegliere la propria destinazione preferita. La peculiarità delle Summer University si percepisce nei suoi principî fondanti: sono organizzate tassativamente da giovani volontari residenti nei luoghi in cui si viene ospitati, sono a prezzo stracciato e perseguono lʼidea di uno scambio linguistico e culturale.

    Per poter visualizzare le destinazioni del 2014 basta visitare il sito www.aegee.org/su e decidere se si preferisce fare surf a Las Palmas, attraversare in treno con la famosa Transiberiana la Russia, passeggiare tra le strade di Parigi o nuotare nelle pesanti acque del Mar Morto. Durante il processo di selezione si sarà seguiti ed aiutati dai ragazzi volontari dellʼassociazione di partenza.

    Questʼanno finalmente anche Bergamo ne organizza una tutta per sé, cercando di intrecciare la bellezza della nostra città e la grande tradizione che da anni abbiamo nellʼambito sportivo. Quindi dal 19 al 27 luglio, verranno ospitati 40 ragazzi europei, i quali si misureranno negli sport più disparati, grazie anche alla collaborazione con le Politiche Giovanili del Comune di Bergamo.

    Per promuovere questo evento e mostrare in anteprima la sorprendente bellezza nascosta di Bergamo, AEGEE-Bergamo ha prodotto un video sulle note di Happy di Pharrell, alimentando la lista di città nella quale è stato girato quello che ormai è diventato un video virale. Per poter visionare il video vai a questo link: http://youtu.be/QHIw5t0MLqc

    Per info:
    AEGEE-Bergamo

    [email protected]

    www.aegeebergamo.eu

    FB: Aegee Bergamo

    Summer University: www.aegee.org/su

    Video promo: http://youtu.be/QHIw5t0MLqc

  • La prima fiera in Italia dedicata alla carriera e al futuro dei giovani – DIDA EXPO Carriera & Lavoro all’estero

    Cosa fare per essere competitivi sul mercato del lavoro globale? Le risposte a DIDA Expo Carriera & Lavoro, la prima fiera in Italia sul mondo del lavoro in ambito internazionale che si svolgerà a Milano il 21 e 22 febbraio presso il Palazzo delleStelline.

    Carriera & Lavoro è una delle due sezioni in cui si articola DIDA EXPO, la fiera che si terrà a Milano dal 21 al 22 febbraio presso il Palazzo delle Stelline (Corso Magenta 61, orario 9-18). Scuola & Educazione è invece la sezione dedicata al mondo della didattica e formazione dei più giovani, che prevede specifiche conferenze e attività riservate ai docenti di lingue e agli esperti di orientamento, oltre ad un’area Language & Fun per ragazzi e famiglie con laboratori interattivi, concorsi scolastici e attività ludiche per divertirsi imparando.Un’ampia area espositiva vedrà la presenza di istituzioni internazionali, scuole di formazione, servizi di orientamento, associazioni e aziende, come Adecco, ManagerItalia, Page Personnel, Scambi Europei, Oxford University Press, Cambridge Language Assessment, British Council, RCS, Egomnia, Institut français, CUS, Bachelor, AIESEC, Luiss, Viviallestero.com, H&S, CAMPUS, Skuola.net, Commissione Europea, Talentmanager, sia tramite desk informativi, sia in aree di consulenza e recruiting. La fiera è organizzata in collaborazione con EF Education First, il noto gruppo internazionale di viaggi e soggiorni studio in tutto il mondo.

    L’ingresso alla manifestazione è gratuito previa registrazione sul sito dedicato all’evento. DIDA EXPO Carriera & Lavoro si rivolge sia agli universitari, spesso spaesati di fronte alle molteplici opportunità e requisiti del mondo del lavoro, che ai giovani professionisti che devono aggiornarsi, acquisendo o perfezionando alcune competenze trasversali. Il programma di conferenze e seminari vuole esplorare il panorama del mondo del lavoro: dai requisiti fondamentali, ai profili professionali più richiesti, alle opportunità lavorative sia nel nostro Paese che all’estero. Inoltre workshop interattivi approfondiranno argomenti quali certificazioni linguistiche internazionali, stesura di un CV vincente, simulazione di un colloquio di selezione in inglese, ecc.

    Secondo l’Indice di Conoscenza della Lingua Inglese EF EPI, ricerca su scala globale condotta da EF Education First, l’Italia si classifica solo 32esima su 60 Paesi nel mondo (dopo di noi in Europa solo Francia e Turchia). I giovani devono quindi raggiungere un migliore livello di inglese per poter così competere sul mercato del lavoro internazionale. “L’inglese non è più considerata una ‘soft skill’ di completamento, ma una competenza tecnica indispensabile”, come ha sottolineato la Dott.ssa Anguas, A.D. EF Italia, “i giovani italiani devono inoltre adottare una visione non più solo locale ma globale, se vogliono garantirsi una concreta crescita professionale”.

    Ulteriori informazioni su Dida Expo Carriera e Lavoro sono disponibili sul sito ufficiale www.carriera-didaexpo.it , scrivendo all’indirizzo mail [email protected].

  • Il Premio Poggio Bustone compie dieci anni

    E’ online il bando per partecipare alla prossima edizione del PREMIO POGGIO BUSTONE che quest’anno giunge felicemente al suo decimo compleanno. Dieci anni di impegno assiduo e costante sul fronte della tanta musica d’autore di cui il nostro Paese è ricco. La scadenza per presentare la documentazione è il 31 marzo prossimo. Per iscriversi è necessario andare online sul sito del Premio (www.premiopoggiobustone.it), registrarsi, accedere e inviare i materiali richiesti.

    E’ confermata l’oramai consolidata collaborazione con i Forward Studios di Grottaferrata: le migliori proposte pervenute avranno accesso alle semifinali che avverranno per audizione presso questo prestigioso centro di creatività, una delle realtà professionali e tecniche più interessanti nel panorama italiano ed europeo. In occasione della finale, infine, agli artisti verrà chiesta l’interpretazione di una cover. Due interpretazioni, quindi, per dimostrare la propria arte musicale: da una parte come autori, dall’altra come interpreti.

    Ricordiamo che ai primi classificati andrà una giornata di registrazione presso i Forward Studios, ai secondi sei mesi di promozione offerti da 4Arts Spettacolo e Lavoro sul portale. Infine, ai terzi classificati il negozio di strumenti musicali Musicisti di Rieti offrirà materiali musicali per il valore di trecento euro. Come per le edizioni precedenti la Fondazione Varrone metterà a disposizione una borsa di studio di mille euro per premiare la migliore Personalità artistica.

    Fra i principali obiettivi di questo appuntamento con la nuova creatività, la valorizzazione delle capacità di artisti, singoli o band, meritevoli per le loro qualità musicali, artistiche, letterarie ed interpretative. Creando un ponte fra emergenti ed operatori del settore.

    La finale si svolgerà a Poggio Bustone a settembre 2014.

    Ricordiamo che il Premio è realizzato in collaborazione con il Comune di Poggio Bustone – Assessorato Sport Cultura e Turismo con il patrocinio della Regione Lazio, Provincia di Rieti, Comune di Rieti, 5a Comunità Montana Montepiano Reatino, Camera di Commercio di Rieti e della Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile, con la partecipazione della Fondazione Varrone di Rieti.

  • I grattacieli di Milano: la Giax Tower l’innovazione architettonica di Giovanni Gelmetti

    Dopo diversi anni a Londra, fulcro della modernità e del cosmopolitismo, Gelmetti, in un periodo così difficile per l’economia, ha concepito la costruzione di un vero e proprio grattacielo, nel contesto del Quartiere Maciachini, in via Imbonati 62/2, a Milano, zona che, dopo gli spiacevoli episodi di cronaca, da anni ormai appare completamente riqualificata, visto anche l’insediamento di importanti multinazionali e aziende di valenza internazionale, come Cartier, Virgin, Zurich, Levis, Montblanc, Van Cleef & Arpels, Vacheron Costantin, Findomestic, Officine Panerai e molte altre.

    Gelmetti, con la Giax Tower, porta il suo contributo, creando centinaia di posti di lavoro e nuove soluzioni abitative, anche per le generazioni più giovani. Giax Tower, infatti, presenta circa 100 appartamenti, secondo le esigenze di ognuno, a prezzi low cost, confronto gli standard milanesi, per i suoi importanti ed esigenti clienti. Comprare un appartamento nella città ambrosiana partendo da 200.000 € è diventato non solo possibile, ma anzi, è un astuto investimento, fatto impensabile fino a poco tempo fa.

    Siamo di fronte ad un’impresa coraggiosa e geniale. L’edificio è creato sul concetto dell’eco sostenibilità, infatti è tutto in classe energetica A, con ridotto consumo energetico e con impianti ecocompatibili. Con i suoi 6000mq di polmone verde e i suoi giardini pensili, la Giax Tower possiede il panorama più bello e naturale che si possa ammirare a Milano.

    Non solo eco friendly, ma anche funzionale. Il grattacielo di moda della città sarà un punto di riferimento, di aggregazione e di svago, orientato al relax dei residenti, cosa non semplice in un contesto così frenetico. La Giax Tower vanta infatti di due piscine, club house, spa, palestra, solarium e library room. Molto importante la sua accessibilità, infatti è facilmente raggiungibile dal centro storico, tramite la linea 3 della metro gialla ed è nelle immediate vicinanze dei principali accessi autostradali e ferroviari.

    GIAX TOWER

    Tel. 02.89655701 – Mail: [email protected] – Sito web: www.giaxtower.com

  • Mutui e precari: il 2,7% dei mutui concessi è sottoscritto da chi ha un contratto a tempo determinato

    Anche se i lavoratori precari in Italia sono circa il 13% del totale* quando si tratta di comprar casa l’incidenza dei mutui concessi a chi ha un contratto a termine rispetto al totale dei finanziamenti accordati si riduce drasticamente: secondo il portale Mutui.it (www.mutui.it) sono appena il 2,7% del totale. L’indagine, svolta in collaborazione con Facile.it (http://www.facile.it/mutui-prima-casa.html), è partita dall’analisi di oltre 6.000 domande di mutuo e relative erogazioni concesse in Italia da gennaio a luglio 2013 e ha evidenziato come, se anche riescono ad ottenere un finanziamento, i lavoratori precari non sono mai gli unici firmatari del mutuo.
    «Quando a chiedere un mutuo è un soggetto che non è assunto a tempo indeterminato – dichiara Lorenzo Bacca, responsabile business unit mutui dell’azienda – le banche reagiscono irrigidendo ancora di più i loro parametri: la presenza di un cointestatario assunto a tempo indeterminato o perlomeno di un garante in grado di coprire il pagamento del finanziamento in caso di difficoltà diventano, così, conditio sine qua non per la concessione.»
    Nel dettaglio, il 60% dei mutui fra i cui intestatari vi è un lavoratore precario vede la presenza di un garante, il restante 40% è intestato ad un secondo soggetto, impiegato a tempo indeterminato o libero professionista. L’importo medio erogato ammonta a circa 130.000 euro e si finanzia, in 9 casi su 10, l’acquisto della prima casa; il loan to value, vale a dire la percentuale del valore dell’immobile acquistata col mutuo, è più alto della media e arriva al 66%. La durata del finanziamento che si riesce ad ottenere è di poco meno di 25 anni (23,5) mentre l’età media del primo firmatario è di 35 anni, leggermente inferiore alla richiesta “tipo” di mutuo in Italia.
    Per quanto riguarda i tassi, la preferenza assoluta va al tasso variabile, scelto dal 68% dei mutuatari: si tratta, probabilmente, di soggetti convinti di migliorare le proprie condizioni economiche negli anni a venire, che pertanto preferiscono le oscillazioni del variabile alla rata certa, ma più elevata, del mutuo a tasso fisso.
    Non tutti i contratti a tempo determinato, però, sono uguali per la banca: le categorie che possono essere più ottimiste circa l’ottenimento del mutuo sono i precari della scuola, che spesso vantano molti anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro e, pertanto, vengono visti di buon occhio dall’istituto finanziatore, in quanto titolari di una fonte di reddito pressoché certa. Ovviamente, anche loro devono ricorrere ad un garante o cointestatario, ma il loro stipendio può andare a comporre il reddito complessivo su cui calcolare la rata.
    «La recente approvazione del Piano Casa da parte del Governo Letta ha riportato in auge le difficoltà dei precari e dei più giovani ad ottenere un finanziamento per l’acquisto casa – conclude Bacca – ed auspichiamo che, nei prossimi mesi, aumenti la probabilità dei precari di accedere al Fondo per la concessione di mutui a tassi agevolati; la fotografia attuale, ad ogni modo, resta piuttosto grigia.»
    * Dati Istat, 2010