Tag: G DATA

  • G Data: Malware Report di Maggio: i maggiori danni causati dalla mancanza di aggiornamenti software

    Quando si tratta di infettare un Pc i criminali online traggono un grande vantaggio dalla mancanza di aggiornamenti del browser e dei suoi componenti. A questo riguardo le ricerche condotte dai G Data Security Labs evidenziano che le falle di sicurezza non ancora chiuse presenti nei plug-in dei browser sono ancora molto di moda presso i cyber criminali. Questo modello di distribuzione significa che le attuali falle di sicurezza sono ben lontane dall’essere le uniche sfruttate dai criminali online, come evidenziato dall’analisi del malware più diffuso nel mese di maggio 2011. Soltanto nel mese precedente quattro dei programmi malware inseriti nella Top Ten prendeva di mira falle di sicurezza Java per le quali Oracle stava già offrendo aggiornamenti da Marzo 2010. G Data ha notato un altro incremento nel malware che installa adware o cerca di ingannare gli utenti per indurli ad installare falsi programmi antivirus.

    Secondo le stime degli esperti di G Data l’industria del malware si sta focalizzando sulle falle di sicurezza di Java fin dallo scorso anno. Questo tipo di malware sta già dominando il panorama e ha recentemente soppiantato le falle di sicurezza dei file PDF nella Top Ten. “Anche se un enorme numero di aggiornamenti è stato reso disponibile, gli utenti non dovrebbero commettere l’errore di disattivare la funzione di aggiornamento automatico. Questa non si applica solo a Java, ma in generale a tutti i plug-in dei browser e alle altre applicazioni presenti sul Pc”, raccomanda Ralf Benzmüller, Head of G Data SecurityLabs. Gli utenti possono andare sul sito www.java.com e fare un rapido controllo per verificare se hanno installato la versione più aggiornata di Java e tutti i relativi update.

    Potentially Unwanted Programs (PUP)
    Gli esperti dei G Data SecurityLabs hanno evidenziato un altro aumento, questa volta nel malware che installa su Pc software non voluto, i cosiddetti PUP. Negli ultimi mesi due tipologie di malware appartenenti a questa categoria hanno fatto il loro ingresso nella Top Ten: Variant.Adware.Hotbar.1 and Trojan.FakeAlert.CJM.

    I programmi funzionano in maniera differente l’uno dall’altro, spaziando dal mostrare pubblicità non richiesta all’installare spyware per proporre falsi programmi antivirus (scareware). Per esempio, il Trojan.FakeAlert.CJM fa credere agli utenti che il loro computer sia infetto e che lo possano ripulire solo acquistando il programma antivirus che viene pubblicizzato. Le vittime che cadono in questa trappola finiscono con l’acquistare un software non solo inutile, ma addirittura dannoso perché, anziché offrire protezione, scarica ed installa ulteriore malware con il fine di rubare i dati dell’utente.

    G Data Top Ten Malware Maggio 2011

    Java.Trojan.Downloader.OpenConnection.AO
    Questo Trojan downloader si trova in applet Java manipolate presenti su alcuni siti Internet. Quando l’applet viene scaricata, viene generato un URL. Il downloader lo utilizza per scaricare un file eseguibile maligno sul Pc dell’utente e lo lancia. Questo downloader sfrutta la vulnerabilità CVE-2010-0840 per eludere il Java sandbox e così scrivere dati localmente.

    Trojan.Wimad.Gen.1
    Questo Trojan si presenta come un normale file audio .wma che può essere ascoltato solo dopo aver installato uno speciale codec/decoder in windows. Se questo file viene aperto, viene installato nel malware. Questo file audio infetto è solitamente distribuito attraverso i network P2P.

    Gen:Variant.Adware.Hotbar.1
    Questo adware viene di solito installato segretamente come parte di pacchetti software gratuiti per programmi quali VLC, XviD, etc., scaricabili da fonti diverse. I supposti sponsor di questi software si chiamano ‘Clickpotato’ e ‘Hotbar’. Tutti questi pacchetti sono firmati digitalmente come “Pinball Corporation” e l’adware viene lanciato automaticamente ogni volta che Windows si avvia, integrando se stesso come un’icona systray.

    Worm.Autorun.VHG
    Questo programma malware è un worm che utilizza la funzione autorun.inf nei sistemi operativi Windows per distribuire se stesso. Utilizza sistemi di archiviazione removibili come le stick USB o gli Hard disk portatili. È un internet e network worm che sfrutta la vulnerabilità CVE-2008-4250.

    Java.Trojan.Downloader.OpenConnection.AI
    Questo Trojan downloader si trova in applet Java manipolate presenti su alcuni siti Internet. Quando l’applet viene scaricata, viene generato un URL. Il downloader lo utilizza per scaricare un file eseguibile maligno sul Pc dell’utente e lo lancia. Questo downloader sfrutta la vulnerabilità CVE-2010-0840 per eludere il Java sandbox e così scrivere dati localmente.

    Trojan.AutorunINF.Gen
    Questo è un software generico di riconoscimento che identifica file maligni autorun.inf, conosciuti o sconosciuti. I file autorun.inf sono file di auto start che vengono sfruttati per distribuire malware attraverso stick USB, periferiche rimovibili di archiviazione, CD e DVD.

    Java.Trojan.Downloader.OpenConnection.AN
    Questo Trojan downloader si trova in applet Java manipolate presenti su alcuni siti Internet. Quando l’applet viene scaricata, viene generato un URL. Il downloader lo utilizza per scaricare un file eseguibile maligno sul Pc dell’utente e lo lancia. Questo downloader sfrutta la vulnerabilità CVE-2010-0840 per eludere il Java sandbox e così scrivere dati sul sistema.

    Java:Agent-DU [Expl]Questo malware basato su Java è un’applet scaricabile che cerca di sfruttare la falla di sicurezza hole (CVE-2010-0840) per eludere il meccanismo di protezione sandbox e scaricare malware addizionale sul Pc. Una volta che l’applet ha ingannato la sandbox, può scaricare direttamente e avviare file ti tipo .exe. Questo è qualcosa che, di norma, una semplice applet non può fare perché la sandbox Java lo impedisce.

    Trojan.FakeAlert.CJM
    Questo programma malware invita gli utenti a scaricare un falso programma antivirus. Nel fare questosi presenta sottoforma di un sito che imita Windows Explorer e finge di rilevare numerosi file infetti sul Pc. Non appena l’utente clicca su questo sito viene offerto un file da scaricare che contiene il falso programma antivirus

    HTML:Downloader-AU [Expl]Questo malware basato su Java è un’applet che scarica una pagina HTML che a sua volta utilizza una falla di sicurezza (descritta in CVE-2010-4452) per scaricare un componete Java da un determinato URL sulla vulnerabile Java VM. In questo modo viene bypassato il meccanismo di protezione della VM.

    Metodologia
    La Malware Information Initiative (MII) si basa sulla forza della community online e tutti i clienti che acquistano le soluzioni di sicurezza di G Data ne possono fare parte. Il prerequisito è quello di attivare tale funzione nel proprio software G Data. Se viene lanciato un attacco malware, un report completamente anonimo di questo evento viene redatto dai G Data SecurityLabs che lo elabora da un punto di vista statistico.

  • Sony PSN: G Data fornisce i prezzi al mercato nero dei dati rubati e dà utili consigli agli utenti.

    Dopo l’intrusione di hacker che sono riusciti ad impossessarsi dei dati personali di ben 77 milioni di utenti del Playstation Network è già partita la compravendita su Internet attraverso i forum underground ed il mercato nero. G Data svela i prezzi e fornisce a tutti gli utenti colpiti una serie di indispensabili consigli per fronteggiare al meglio la situazione adottando le opportune contromisure.

    Come è noto l’attacco subito dal Playstation Network ha comportato non solo una serie di disservizi come l’impossibilità di giocare online, ma anche un enorme problema di sicurezza in merito al furto dei dati di oltre 77 milioni di utenti iscritti al servizio.
    Secondo quanto riportato da un articolo del PlayStation Knowledge Center i dati rubati sarebbero i seguenti:

    – Nome
    – Indirizzo completo
    – Nazione
    – Indirizzo e-mail
    – Data di Nascita
    – PlayStation® Network/Qriocity password
    – PlayStation® Network/Qriocity login
    – Handle/PSN online ID

    Altri dati che possono essere stati rubati riguarderebbero inoltre:

    – Cronologia degli acquisti
    – Indirizzo di fatturazione

    Se, poi, un utente ha fornito i dati della propria carta di credito a PSN è possibile che siano stati rubati anche:

    – Numero della carta di credito (escluso il codice di sicurezza)
    – Data di scadenza

    Chiunque sia il responsabile di questa operazione è certo che lo abbia fatto per soldi. I dati rubati, infatti, possono far guadagnare molto denaro attraverso la vendita effettuata nei forum underground e al mercato nero online.
    Questa è la richiesta economica attuale per i dati rubati:

    (Dati rubati – Prezzo in dollari)

    PlayStation Network credit 10-25
    Credit Card with renewable SecureCode 50
    Gold Credit Card with renewable SecureCode 70
    Credit Card without Verified by Visa 40
    Gold Credit Card without Verified by Visa 50
    Visa / MasterCard USA 1.5-2
    Visa / MasterCard UK 5-7
    Visa / MasterCard UK with date of birth 10
    Visa / MasterCard Europe 6-15
    American Express USA 3
    American Express UK 12
    American Express Europe 9
    Credit Card blanks (not embossed, no data 25
    Credit Card blanks (embossed, no data) 40

    I dati rubati, inoltre, sono in un certo qual modo “garantiti” e genuini, quindi gli spammer potrebbero rendersi protagonisti di ulteriori attacchi attraverso mail di spam.

    Per contrastare questa situazione è dunque opportuno che gli utenti adottino una serie di contromisure:

    – Non appena il Playstation Network ritornerà online cambiare immediatamente la propria password
    – Nel caso in cui utilizziate lo stesso user name su altre piattaforme, cambiate anche la password relativa
    – Fornite online solo ed esclusivamente le informazioni che sono obbligatorie per attivare un account. Non fornite informazioni extra.
    – Controllate l’account della vostra carta di credito per verificare se ci sono stati prelievi non autorizzati e, in tal caso, avvisate subito la società di riferimento. Chiedete inoltre informazioni alla vostra banca su come procedere per il rimborso in caso di acclarata frode informatica
    – Usate sempre una carta di credito dedicata (magari ricaricabile) per le transazioni Internet

  • G Data: le soluzioni di sicurezza sono certificate ICSA Labs nella categoria antivirus

    Le soluzioni di sicurezza G Data security rispettano pienamente le linee guida di ICSA Labs relativamente alla categoria “Certified Anti-Virus Desktop/Server” dedicata alla protezione contro i virus per windows 7. ICSA Labs, una divisione indipendente di Verizon, è conosciuta per i suoi test con standard molto elevati. Tra il ventaglio dei criteri utilizzati, a qualsiasi soluzione antivirus viene richiesto di rilevare una serie di virus senza incorrere in falsi positivi.

    “Il nostro programma di certificazione anti-malware garantisce informazioni sia all’utenza privata, sia all’utenza business, per aiutarle a scegliere il prodotto antivirus e l’azienda che meglio soddisfano le proprie esigenze”, ha dichiarato Andrew Hayer, Anti Malcode Program Manager di ICSA. Ottenendo questo certificato G Data ha dimostrato la sua determinazione nel fornire soluzioni di alta qualità”.

    „Siamo felici di essere certificate da ICSA Labs“, ha dichiarato il Dr. Dirk Hochstrate, CEO di G Data Software AG. „Il risultato di questo test dimostra ancora una volta l’elevato standard qualitativo delle nostre soluzioni. Consideriamo questo certificato come un ulteriore incentivo per mantenere il nostro livello di qualità e garantire ai nostri clienti la migliore protezione possibile contro virus e criminali online”.

  • G Data: pesce d’Aprile con spam e virus

    Il primo Aprile migliaia di persone in tutto il mondo si divertiranno a farsi scherzi l’un l’altro. I cyber criminali sono perfettamente a conoscenza di questo fatto e ne approfitteranno senza dubbio per distribuire malware. Per questo motivo G Data prevede una nuova ondata di email di spam nei giorni a cavallo del 1 Aprile con il fine di indurre gli utenti a cliccare su siti infetti e scaricare così malware nei loro Pc. Oltre alle solite email di spam, gli sviluppatori di malware faranno ampio uso dei social network per distribuire codici maligni. Essi potranno, ad esempio, pubblicare link video sulle bacheche che rimanderanno a presunti filmati di scherzi divertenti ed invieranno cartoline tramite i messaggi personali con la speranza di incuriosire i destinatari e trarli così in inganno.

    “Il 1 Aprile è diventata una data segnata in rosso sui calendari di tutti i criminali online. In passato messaggi di spam avevano, per esempio, come oggetto diciture del tipo “April’s fool” o “Fool’s Day”. Questo tipo di email vanno cancellate immediatamente, soprattutto se provenienti da un mittente sconosciuto. Qualsiasi link incluso non deve essere cliccato perché il sito Internet a cui si solito rimanda contiene codice maligno”, ha dichiarato Ralf Benzmüller, Head of G Data SecurityLabs. “Lo spam è il mezzo privilegiato per ingannare le ignare vittime ed indurle a visitare siti pericolosi per i loro Pc. Per questo si raccomanda l’utilizzo di soluzioni per la sicurezza informatica che offrano protezione in tempo reale per tutte le attività online.”

    I consigli dell’esperto per una maggiore sicurezza:

    1.Email provenienti da mittenti sconosciuti non devono essere lette e vanno cancellate immediatamente. I file allegati e i link presenti non devono essere cliccati.

    2.Dal momento che i cyber criminali sfruttano ogni tipo di fiducia da parte dell’utente, bisogna fare particolare attenzione quando si usano i social network. Qui non si dovrebbe mai cliccare su alcun link senza aver fatto prima le dovute verifiche. Ci sono servizi appositi come http://longurl.org che possono essere molto utili in questo caso per verificare preliminarmente i vari link.

    3.Il linguaggio di un messaggio è un indizio vitale per capire se si tratta di un tentativo di ingannare l’utente e fargli cliccare un link pericoloso. Se un messaggio proveniente da un amico contiene vistosi errori di grammatica e battitura o è postato in una lingua che non è quella del nostro amico, potrebbe quasi sicuramente trattarsi di un messaggio falso.

    4.Il sistema operativo e tutti i suoi componenti, inclusa qualsiasi soluzione per la sicurezza, dovrebbero essere costantemente aggiornati. Bisognerebbe installare qualsiasi update software per i programmi installati in modo tale da chiudere ogni eventuale falla di sicurezza

    5.Gli utenti dovrebbero usare una completa soluzione per la sicurezza informatica in grado di monitorare tutto il traffico Internet (http) e comprensiva di filtro antispam. Ciò garantisce una protezione più efficace contro infezioni di tipo drive-by e email di spam.

    6.Le email di spam andrebbero sempre cancellate, In nessun caso un utente dovrebbe rispondere a questo tipo di email o usare la funzione “unsubscribe”. Ciò infatti rappresenta una conferma per il mittente dello spam che l’indirizzo in questione è attivo e quindi idoneo per inviare ulteriore spam.
    Il “Cloud” ci salverà
    La maggior parte dei virus per computer sono ultimamente distribuiti via Internet. Gli utenti di soluzioni antivirus gratuite sono insufficientemente protetti dai siti infetti. G Data CloudSecurity è in grado di risolvere questo problema. Questo plug-in per browser come Internet Explorer e Firefox blocca è siti pericolosi in tempo reale prima che possono causare danni al sistema. E tutto in maniera gratuita! G Data CloudSecurity è, inoltre, compatibile con qualsiasi programma antivirus installato ed è pronto per l’uso una volta terminata l’installazione. Visitate il sito http://www.free-cloudsecurity.com per maggiori informazioni.

  • G Data: campagna di beneficenza per le vittime del terremoto in Giappone

    Fino all’11 Aprile saranno donati alla Croce Rossa 5 euro per ogni versione completa dei software G Data AntiVirus, G Data Internet Security e G Data Total Care che saranno venduti tramite lo shop online. Il fine è quello di dare un aiuto concreto per la ricostruzione dopo il disastro. L’intera somma raccolta sarà donata al termine della campagna.

    „Notizie allarmanti sull’entità del disastro e il terribile numero di morti a seguito di questa grande catastrofe ci giungono di ora in ora dai nostri collaboratori in Giappone”, ha dichiarato il Dr. Dirk Hochstrate, CEO di G Data Software AG. “Il disastro in Giappone e l’inimmaginabile sofferenza patita da questo popolo non ci hanno lasciati indifferenti e ci spingono a fare qualcosa di concreto. Abbiamo così lanciato questa campagna di beneficenza per dare un aiuto immediato e diretto. I nostri pensieri vanno alle vittime e ai loro congiunti”

    5 Euro per ogni copia dei seguenti prodotti venduti tramite lo shop online andranno alla Croce Rossa giapponese per aiutare le vittime del disastro:

    – G Data AntiVirus 2011
    – G Data InternetSecuirty 2011
    – G Data TotalCare 2011

    Cliccate su http://www.gdata.it/we-are-helping.html per maggiori informazioni sulla campagna di beneficenza di G Data.

    L’impegno e la responsabilità sociale sono una parte fondamentale della filosofia di G Data. L’azienda tedesca ha già adottato 50 bambini attraverso il „Plan Deutschland Children’s Fund“ a partire dal 2008 e attualmente supporta un programma contro l’AIDS in Uganda.

  • G Data presenta EndpointProtection 11 al CeBIT

    G Data EndpointProtection Business e Enterprise consentono alle imprese di affrontare il problema della sicurezza da un punto di vista globale. Queste soluzioni all-in-one proteggono le aziende contro i rischi di Internet e, allo stesso tempo, garantiscono il rispetto della policy aziendale sia dal punto di vista della sicurezza, sia da un punto di vista legale. Con questa nuova generazione G Data stabilisce di nuovo lo standard in termini di operabilità e trasparenza. La nuova dashboard presenta tutte le informazioni più rilevanti per la sicurezza così gli amministratori hanno sempre una panoramica dello stato di sicurezza del proprio network. G Data EndpointProtection Enterprise 11 espande le versioni Business con un potente modulo di back up per i dati aziendali. G Data EndpointProtection 11 sarà disponibile da Aprile 2011.

    La soluzione di sicurezza all-in-one con controllo 100% centralizzato per piccoli, medi e grandi network aziendali arriva alla sua seconda generazione. Il prodotto include protezione migliorata contro le minacce malware per notebook, workstation e sever, il Policy Manager per i dispositivi individuali, le applicazioni e il controllo di Internet, oltre a un filtro contenuti per assicurare che la policy aziendale sia correttamente implementata sul luogo di lavoro.

    Oltre a client firewall e ad impostazioni client pensate per aumentare la produttività, la nuova versione di del top di gamma G Data assicura il più alto livello di sicurezza contro gli attacchi di hacker, virus e spam, come pure la sicurezza legale per il corretto utilizzo dei Pc aziendali. L’interfaccia amministratore nuova di zecca garantisce uno sguardo d’insieme su tutti i moduli del network e sul loro stato di sicurezza. Questo rende il software facile da gestire, configurare e mantenere.

    G Data EndpointProtection Enterprise 11 espande la versione Business con un nuovo e potente modulo di back up che consente alle aziende di mettere al sicuro i propri dati in maniera semplice ed immediata. La MailSecurity integrata filtra tutta la posta in entrata ed uscita per bloccare spam e virus e contiene inoltre un plug-in antivirus per MS Exchange.

    Le più importanti innovazioni:
    – Migliorato il processo di riconoscimento proattivo
    – Nuova interfaccia amministratore
    – Dashboard con tutte le informazioni più importanti (report, top ten dei client infettati, ecc.)
    – Idle scan: controllo dei virus quando il client o il sistema è inattivo
    – Connessione ActiveDirectory per trasferire le strutture di gruppo esistenti e l’installazione automatica dei client
    – Add-in per Outlook 2010 per il riconoscimento di virus ed e-mail di spam
    – PolicyManager email messaging
    – Interfaccia web opzionale con Silverlight
    – G Data backup: back up file trasparente sulla rete aziendale (in tutte le nuove soluzioni G Data Enterprise)
    – MailSecurity: AntiVirus plug-in per MS Exchange (in tutte le nuove soluzioni G Data Enterprise)

    Include G Data MobileSecurity perAndroid
    Con G Data MobileSecurity per Android, lo specialista tedesco della sicurezza presenta un altro innovativo prodotto al CeBIT 2011. A seconda del tipo di licenza, i clienti business riceveranno una versione gratuita per proteggere i propri Smartphone e Tablet Pc. G Data MobileSecurity per Android sarà disponibile da Aprile 2011.

    Requisiti di sistema
    • Client (32/64 Bit): PC con Windows 7/Vista/XP (non 64 Bit)/Server 2003 o 2008, 1 GB RAM
    • ManagementServer (32/64 Bit): PC con Windows 7/Vista/XP (non 64 Bit)/Server 2003 o 2008, 1 GB RAM
    • MailSecurity: PC con Windows 7/Vista/XP/Server 2003 o 2008, 1 GB RAM
    • MailSecurity (Exchange plug-in 64 Bit): Server 2003 o 2008, Microsoft Exchange 2007/2010

  • G Data supporta l’iniziativa del CeBIT per una maggiore sicurezza della rete

    “Ogni due secondi in Germania c’è un qualche tipo di attacco via Internet”, ha dichiarato il Ministro Federale degli Interni Thomas de Maizière all’annuale conferenza sulla sicurezza di Monaco. “I confini tra crimine, spionaggio e terrorismo sono sempre più labili”. Anche BITKOM sta lanciando l’allarme: 22 milioni vittime di virus, sei milioni di persona frodate mentre fanno acquisti online e danni stimati per 15 milioni di euro nel 2010 sono i numeri evidenziati da una ricerca condotta dall’associazione delle industrie tedesche dell’hi-tech (BITKOM) in collaborazione con la Polizia Criminale Federale (Bundeskriminalamt – BKA).
    Per favorire una mobilitazione contro le crescenti minacce in Internet, la celebre fiera tedesca dell’industria digitale ha attuato una sinergia con G Data e la Polizia Criminale Federale (Bundeskriminalamt – BKA) per lanciare l’iniziativa “Il CeBIT contro il Cybercrime”.

    Lo scopo di questa iniziativa è quello di aumentare il grado di cognizione ed offrire un’informazione esaustiva sui crimini perpetrati in Internet. Oltre a varie attività, al CeBIT è stata creata una nuova piattaforma Internet.

    Su www.cebit.de/en/about-the-trade-show/programme/cebit-pro/it-security esponenti del mondo politico, economico e scientifico evidenzieranno quali sono i rischi di Internet e consiglieranno quali passi compiere per proteggersi contro gli attacchi di hacker.

    L’iniziativa “Il CeBIT contro il Cybercrime” partirà con uno show live intitolato “Google Hacking – Posso trovare qualcosa che tu non vuoi che io trovi” che si svolgerà il 1 Marzo sul palco della Hall 19. Dalle 13.30 alle 15.30 i visitatori della fiera potranno vedere come i criminali causano problemi in rete. Il dibattito successivo intitolato “Internet crime – rischi, minacce e come proteggersi” promette di essere altrettanto affascinante.
    I seguenti esperti proporranno le loro teorie e i rispettivi punti di vista sull’argomento:

    – Klaus Jansen, Presidente federale di BdK: “Ogni cosa che è fuori legge nel mondo reale può essere perseguibile anche sulla Rete”
    – Ralf Benzmüller, Head of Security Labs G Data Software AG: “Il Cybercrime è un grande business strutturalmente organizzato. Le quotidiane ondate di nuovo malware ne sono un chiaro sintomo”
    – Christoph Fischer, Head of BFK ed esperto in diritto informatico: “Gli imbroglioni su Internet sono molto bravi nello sfruttare le tecnologie più complesse. Tutto quello che sembra sicuro sarà hackerato in modo subdolo prima o poi”
    – Axel E. Fischer, CDU membro del Parlamente tedesco e Presidente della commissione d’inchiesta ‘Internet e Digital Business’: “Abbiamo bisogno di un divieto sulla segretezza dell’identità in Internet”

    Al CeBIT Venerdì 4 Marzo, dalle 11.00 alle 12.00 presso la Hall 19, ci sarà un secondo giro di discussioni che coinvolgerà i Ministri degli Interni dello Schleswig-Holstein e della Bassa Sassonia Klaus Schlie e Uwe Schünemann, il Vice Presidente della Polizia Criminale federale Professor Jürgen Stock e l’avvocato e criminilogo Professor Bernd-Dieter Meier. Tutti discuteranno delle nuove sfida sulla sicurezza nell’era di Internet.

  • G Data CeBIT 2011: Focus sulla IT security

    Presso la G Data Arena i maggiori esperti del settore si ritroveranno per discutere dei più importanti problemi della sicurezza IT.
    Il Cloud Computing sarà uno dei temi principali al CeBIT 2011, ma “il cloud” è davvero sicuro? E quali sono gli obbiettivi dei cyber criminali? Queste ed altre tematiche chiave saranno discusse dai maggiori esperti del settore nei dibattiti organizzati presso la G Data Arena. L’azienda tedesca ha invitato, infatti, ospiti di prima grandezza come
    Mirko Manske (BKA), il Dr. Johannes Wiele (TÜV Rheinland i-sec GmbH), Chris Fischer (BfK), Prof. Dr. Jörg Schwenk (Università di Bochum), Prof. Dr. Nobert Pohlmann (FH Gelsenkirchen) e Ralf Benzmüller (Head of G Data SecurityLabs). I dibattiti quotidiani inizieranno alle 16.00 e dureranno un’ora. Si svolgeranno tutti presso la G Data Arena, Hall 11, Booth D35.

    Quest’anno anno gli importanti talk show che si svolgeranno presso la G Data Arena saranno nuovamente supervisionati da Wolfgang Back e Wolfgang Rudoplh di ComputerClub2. I due veterani della TV non vedono l’ora di essere al CeBIT 2011 e faranno delle trasmissioni quotidiane dal loro studio radio presso la G Data Arena dedicate ai trend principali della fiera.

    Maggiori informazioni sul panel completo delle discussioni su www.gdata.it

  • G Data al CeBIT 2011: Più sicurezza per le aziende

    Prodotti dedicati ad aziende, utenti finali, ma anche a possessori di cellulari con Android. Con in più la novità CloudSecurity.
    Il CeBIT inizierà il prossimo 1 Marzo ad Hannover e G Data lancerà in occasione della più grande fiera IT del mondo la nuova generazione dei suoi software per la sicurezza delle aziende e degli utenti finali.
    In particolare G Data presenterà la Generazione 11 delle sue Network Solutions equipaggiate con un potente modulo di backup su tutte le versioni Enterprise.
    Con Data MobileSecurity, inoltre, l’azienda tedesca offrirà una soluzione per la sicurezza dei telefoni con sistema operativo Android. In questo mondo i possessori di telefoni cellulari saranno in grado di proteggere i propri dispositivi in maniera efficace contro il malware.
    Un’altra novità lanciata ad Hannover sarà G Data CloudSecurity, un plugin free per il browser che blocca siti infetti e rende la navigazione in rete più sicura. Oltre a tutte queste novità, l’azienda di Bochum offrirà un esaustivo programma di eventi e conferenze presso la G Data Arena, Hall 11, Booth D35.

    “Il CeBIT è il più importante appuntamento per tutta l’industria IT. L’industria digitale si riunisce qui per discutere degli argomenti più importanti dell’IT. Per questo motivo siamo lieti di utilizzare il più grande trade show come la piazza ideale per presentare i nostri nuovi prodotti”, ha dichiaro il Dr. Dirk Hochstrate, G Data board member. “Mostreremo le nostre soluzioni per la mobile e cloud security per la prima volta ad Hannover. Questa è la nostra risposta alle ultime sfide dei cyber criminali. Presenteremo anche la generazione 11 dei software business, una soluzione completa per la sicurezza delle aziende. Questo renderà non più necessario utilizzare differenti pacchetti software per raggiungere una protezione completa di tutto il network. In questo modo consolideremo ulteriormente al nostra posizione nel mercato B2B, diventando ancora più forti come provider in grado di fornire soluzioni omnicomprensive per la sicurezza.”

    Panoramica delle anticipazioni di G Data al CeBIT 2011:

    •G Data MobileSecurity
    •G Data CloudSecurity
    •G Data EndpointProtection Business e Enterprise 11

    Network solutions per aziende:
    •G Data AntiVirus Business e Enterprise 11
    •G Data ClientSecurity Business e Enterprise 11
    •G Data MailSecurity 11

    Soluzioni di sicurezza per l’utente finale:
    •G Data AntiVirus 2012
    •G Data InternetSecurity 2012
    •G Data TotalCare 2012
    •G Data NotebookSecurity 2012
    •G Data InternetSecurity per Netbooks 2012

    G Data press conference di prodotto
    La presentazione dei nuovi prodotti ai giornalisti sarà tenuta, in lingua tedesca, il 1 Marzo 2011 alle 12.00 presso il Convention Center, room 11.
    In quest’occasione G Data farà una panoramica di:

    •G Data MobileSecurity
    •G Data CloudSecurity
    •G Data EndpointProtection Business e Enterprise 11
    •La nuova generazione G Data security per le aziende e l’utente finale

    Il Dr. Dirk Hochstrate, G Data board member, sarà disponibile per interviste e discussioni durante il press brunch.

    G Data security press conference
    Il 2 Marzo 2011 dalle 11.00 alle 12.00, G Data terrà una conferenza stampa internazionale in lingua inglese presso il Convention Center, room 18. Eddy Willems, G Data Security Evangelist, parlerà dello stato attuale delle minacce informatiche nel cloud computing e nel social networking.

    Eddy Willems sarà disponibile per interviste e discussioni dopo la conferenza.

    G Data trade show: programma
    I 700m2 della G Data Arena saranno ancora una volta posizionati presso il CeBIT Security World Hotspot, Hall 11. Oltre alla presentazione dei prodotti e ad altri eventi in programma i visitatori potranno assistere a discussione quotidiane sui temi della sicurezza informatica come policy aziendale, rischi del cloud computing, crimine online ed una checklist per un programma free di protezione contro i virus. G Data ha ancora una volta convocato importanti speaker che fanno parte del Federal Criminal Police Office, dei media e di importanti centri di ricerca. Le varie discussioni saranno moderate da Wolfang Back e Wolfgang Rudolph di ComputerClub2 e si svolgeranno dal 1 al 4 Marzo dalle 16.00 alle 17.00 nella G Data Arena, Hall 11, Booth D35.

  • G Data Lo Spam di San Valentino

    Pochi giorni prima del giorno di San Valentino i criminali online e gli spammer fanno le ore piccole. Gli esperti di sicurezza di G Data hanno registrato un massiccio incrementonell’invio di e-mail di spam aventi come oggetto proprio San Valentino. I link contenuti in queste e-mail conducono gli inconsapevoli utenti su falsi siti Internet che offrono, ad esempio, gioielli, profumi o altri regali del genere. Nell’attuale campagna di spam che sta interessando milioni di caselle postali in tutto il mondo i criminali online stanno cercando di ingannare gli utenti portandoli a visitare questi siti di shop online al fine di ottenre i dati delle loro carte di credito. Per Lunedì G Data ha previsto una vera e propria ondata di mail con cartoline di auguri per San Valentino che contengono file infetti o link a siti infetti. Il consiglio, come sempre, è di cancellare immediatamente questo tipo di e-mail dalla propria casella postale.

    Gli utenti di social network come Facebook, Twitter o Xing devono fare particolarmente attenzione: i criminali online hanno aumentato l’attività di postare link a siti web sulla clipboard o nei messaggi personali. In questo modo del codice infetto può essere scaricato sul proprio Pc se questo non è protetto in maniera adeguata.
    I criminali stanno prediligendo il servizio di abbreviazione URL “ow.ly” perché non ha nessuna funzione di anteprima ed oscura completamente il sito web sul quale indirizza. URL di questo tipo sono stati trovati proprio in diverse mail inviate durante la campagna di spam attuata in questi giorni.
    La maggior parte dei server da cui ha origine questa campagna di spam è localizzata in Asia.

    “Ogni anno per il giorno di San Valentino il numero complessivo di e-mail di spam subisce un aumento vertiginoso. I criminali scelgono occasioni come questa per collezionare dati di carte di credito o informazioni personali di ignari utenti. Raccomandiamo ancora una volta di non aprire questo tipo di e-mail e di cancellarle immediatamente. Non bisogna inoltre cliccare su alcun link presente in queste stesse e-mail perché può portare su un sito infetto”, ha spiegato Ralf Benzmueller, Head di G Data security Labs.