Tag: fotovoltaico

  • Flavio Cattaneo: “Facciamo business per investire nelle reti” (Repubblica 25 ottobre 2010)

    Intervista all’amministratore delegato Flavio Cattaneo della società pubblica Terna che possiede le infrastrutture elettriche: “I proventi delle attività non regolamentate vanno allo sviluppo delle infrastrutture. In cinque anni gli azionisti hanno avuto un ritorno del 161 per cento. I soci esteri sono al 34 per cento”

    Non c’è un nuovo modello di business. C’è semplicemente un business che si aggiunge al nostro tradizionale ambito di operatività, che è quello di realizzare infrastrutture per il trasporto di elettricità che siano necessarie al Paese». All’indomani della vendita di Rete Rinnovabile Spa – la società del gruppo nel fotovoltaico – al fondo di private equity Terra Firma per poco meno di 700 milioni, e l’incasso di una plusvalenza effettiva di circa 200, il volto dell’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo, è decisamente soddisfatto.
    E non soltanto per quello: guardandosi alle spalle, a cinque anni dal suo arrivo, Cattaneo, può vantarsi di numeri che parlano da soli: ricavi aumentati del 30 per cento, margine operativo lordo del 39 e utile netto del 159. Una performance che sembra aver premiato l’utility italiana molto più di altre. Il titolo ha prodotto un “total share holder return” (rendimento totale fra crescita dell’azione e dividendi erogati) del 161,7% dall’Ipo. La performance di Borsa è stata del 52,7% dal 1 novembre2005, mentre l’indice Dj delle utilities ha perso da allora il 3,9%. A livello europeo, tutti i principali concorrenti di Terna si sono dovuti accontentare o di performance a cinque anni negative o di poco sopra il 3-4 per cento. Soltanto l’inglese Pennon Group, che opera nel settore idrico, ha fatto meglio in Borsa (più 63,3%).

    Terna Tralicci

    Dottor Cattaneo, com’è maturata questa operazione sul fotovoltaico?
    «È semplice. Terna ha, oltre alla rete elettrica, anche delle sottostazioni e delle cabine, con ampie aree di rispetto tutt’intorno. Bene, abbiamo usato queste aree per metterci dei panelli solari e abbiamo fatto degli investimenti, concentrando questi asset in una società che abbiamo costituito e venduto in 10 mesi, realizzando una forte plusvalenza. Abbiamo fatto gli imprenditori raccogliendo i frutti di ciò che avevamo seminato».

    Ci avete preso gusto? Nel senso che avete in mente di fare altri investimenti di questo tipo?
    «Abbiamo molti altri terreni da utilizzare e abbiamo intenzione di continuare».

    Dunque possiamo correttamente parlare di un nuovo modello di business per Terna: non più soltanto investimenti in infrastrutture in Italia ma anche una sorta di imprenditorialità libera: vogliamo definirla così?
    «Sì, un ampliamento dell’esistente, però bisogna sempre ricordare che in quello che facciamo esistono delle regole, ed inoltre che in 5 anni abbiamo quadruplicato gli investimenti sulla rete».

    Quali regole?
    «Intanto ci innoviamo soltanto laddove possiamo cogliere delle opportunità nei settori che conosciamo. Io direi che più che prudenti siamo molto attenti . Ma c’è dell’altro. Il business non regolamentato produce utili che vengono sempre reinvestiti nel potenziamento della rete italiana, che è il nostro core business. Non ce ne dimentichiamo mai. Nel 2010 abbiamo investito un miliardo nella rete e quasi 5OO milioni nel fotovoltaico. In questi ultimi cinque anni gli investimenti totali di Terna hanno superato i 4miliardi».

    A quanto ammontano le vostre riserve di capitale?
    «A 2,5 miliardi. C’è inoltre un rapporto molto favorevole fra debita ed equity, pari a 1,5. E i debiti sono perlopiù a lungo termine. Siamo l’utility meno indebitata d’Europa e non abbiamo partecipazioni che si sono svalutate nel nostro bilancio».

    Continuerete ad investire nel solare?
    «Sì, ma non solo. Per questa prima operazione abbiamo utilizzato 80 siti, ma ne abbiamo 3OO».

    Può anticipare qualcosa?
    «No, perché le prossime iniziative saranno annunciate all’inizio dell’anno con il nuovo piano industriale».

    Alcuni anni fa sembrava che Terna volesse diversificarsi anche all’estero. Poi avete venduto le attività in Brasile e ora l’estero non sembra più allettarvi tanto. Perché?
    «Abbiamo venduto perché ci pagavano l’intera durata della concessione più un ulteriore premio e non aveva senso tenersi quella società. Il punto è che quando andiamo all’estero lo facciamo come imprenditori, quindi è indispensabile guadagnare non meno dì quanto guadagniamo in Italia con la nostra attività. Non possiamo e non vogliamo fare investimenti all’estero con i soldi della bolletta. Infatti utilizziamo i proventi non regolamentati. All’estero si può andare in diversi modi,ad esempio comprando una cosa piccola e facendola diventare grande, oppure valorizzando ciò che già esiste come abbiamo fatto con la partecipata brasiliana, che peraltro avevamo ereditato da Enelpower e che abbiamo poi sviluppato. Comunque tenga presente che la crescita organica vale molto di più; fare una cosa da soli o comprarla sono due cose molto diverse».

    I numeri sull’andamento della società e sulla sua capacità di produrre reddito per gli investitori parlano da soli. Ma l’obiezione che si potrebbe fare è che è facile guadagnare con una concessione pubblica.
    «Secondo noi non esiste un business aprioristicamente facile, occorre sempre fare le giuste scelte, ma questo lo devono giudicare gli altri. Bisogna vedere qual è stata la creazione di valore per gli azionisti e la crescita industriale. E senza un solo euro di finanziamento pubblico. Se gli azionisti continuano a comprare il titolo vuol dire che sono state fatte le scelte giuste. Gli azionisti esteri, ad esempio, sono aumentati».

    Di quanto?
    «Negli ultimi cinque anni sono saliti al 34%. Complessivamente, sono azionisti di Terna circa 3OO investitori istituzionali esteri».

    Dica la verità, dottor Cattaneo, si trova meglio a Terna che alla Rai?
    «Non commento mai le questioni della Rai da quando me ne sono andato. Sono contento di stare dove sto».

    (Adriano Bonafede Affari&Finanza Repubblica 25 ottobre 2010)

    (Fonte: Repubblica.it)

    Social Media Communication
    Phinet
    Roma Italia
    Alessandra Camera
    [email protected]

  • Flavio Cattaneo: «Aiutiamo il fotovoltaico a crescere in Italia del 10% in un colpo solo»

    Questa volta è la crescita imprenditoriale a scrivere un nuovo capitolo della storia di Terna, AD Flavio Cattaneo. Che in dieci mesi ha installato un parco di pannelli fotovoltaici con una capacità fino a 150 M Wp.

    Di solito sono gli investimenti nella rete elettrica a fa parlare di sé. Questa volta è la crescita imprenditoriale a scrivere un nuovo capitolo della storia di Terna, guidata da Flavio Cattaneo. Che in dieci mesi ha installato un parco di pannelli fotovoltaici con una capacità fino a 150 M Wp. Lo ha fatto sfruttando i terreni inutilizzati all’interno o adiacenti le stazioni elettriche. E dopo aver messo tutto in una società, con tanto di investimenti (400 milioni di euro), ha venduto l’intero pacchetto, la Rete Rinnovabile, a un fondo internazionale, Terra Firma per 620-670 milioni (il valore è legato alle opere ancora in corso).

    Per gli azionisti, è un bonus da circa 200 milioni di plusvalenza nei conti 2010. Quanto basta per incassare il favore del mercato, aspettarsi un dividendo più rotondo (mentre ieri è stato già approvato un acconto sulla cedola di 8 centesimi, in aumento del 14,3%) e scommettere su un’ulteriore spinta nello sviluppo della rete, dicono gli analisti. Gli stessi che aspettano Flavio Cattaneo, AD Terna, già oggi a Parigi per la prima tappa del nel roadshow tra Europa e Stati Uniti. Ma non è solo nei conti il senso di questa mossa.

    «Aiutiamo il fotovoltaico a crescere in Italia del 10% in un colpo solo», ci tiene a precisare Flavio Cattaneo, AD Terna. Lui, l’amministratore delegato di Terna, che guarda oltre i numeri della società e sottolinea il valore di «un investimento importante per l’Italia. Fatto «nell’economia verde e capace di attrarre investitori stranieri nel Paese per un progetto di lungo periodo». La società è stata venduta a un multiplo implicito di 9,5-10 volte l’ebitda (margine operativo lordo), ben oltre la media per operazioni di questo tipo (7,5). Deutsche bank ha stimato un ritorno dell’investimento del 40% e un incremento del dividendo dal 6,1% al 6,6%. Ma cosa rappresenta questa intesa, oltre al valore finanziario «Vale la pena di precisare che i terreni torneranno nelle disponibilità di Terna tra 20-25 anni.

    In termini di risparmio di Co2, poi, è una mossa che da stabilità ai nostri investimenti non regolamentati, visto che avremo ulteriori MWp da utilizzare nel 2011. Infine, non toglie spazio al core-business, cioè agli investimenti nelle linee. Anzi: ne accresce le potenzialità. E’ tutta qui la doppia portata di questa mossa: la creazione di valore per lo sviluppo della rete, in particolare, e l’importanza per il Paese. Senza chiedere un euro di più né agli italiani, né allo Stato. E con il supporto dell’Authority con la quale abbiamo un ottimo rapporto».

    Dopo la plusvalenza realizzata in Brasile e questa operazione il …_ mercato guarda già alle altre opportunità. E’ vero che pensate al Nord-Africa? «Crediamo di aver dimostrato di saper lavorare sulla rete e sulla gestione del sistema elettrico in Italia e non solo. Per lo sviluppo delle interconnessioni guardiamo ai Balcani, certo. Ma buone opportunità possono presentarsi anche in Nord-Africa, dove c’è già un nostro studio per un collegamento con la Tunisia, il primo di una certa dimensione tra Europa e Africa. In funzione degli sviluppi che può avere quest’area nell’utilizzo di nuove tecnologie per la produzione di energia, possiamo sfruttare il nostro posizionamento geografico e diventare noi una piattaforma dove transita elettricità che arriva anche da altri continenti».

    Vuol dire che continuerete a muovervi su questa strada di sfruttamento delle vostre infrastrutture? «E’ proprio così. Parte delle risorse raccolte saranno impiegate in altre attività opportunistiche di questo tipo nel settore energia. In modo da innescare un circolo virtuoso che ci permetta già il prossimo anno di fare un ulteriore annuncio. Si tratterà, in piccola parte di operazioni nel fotovoltaico, ma ci sarà anche dell’altro. Insomma, vorremmo che questi interventi straordinari diventino sempre più ordinari».

    Ci saranno novità anche nell’utilizzo dei tralicci per la fibra ottica per le tlc «Una parte di questi già ospita le fibre ottiche a favore di società telefoniche. Ma certamente potranno essere potenziate». In che modo quest’operazione vi spingerà a ritoccare il piano industriale «Il nuovo piano sarà presentato all’inizio dell’anno prossimo. E una delle linee guida sarà proprio quella di mettere sul tavolo forti investimenti in infrastrutture. Anche nei Balcani. Questo consentirà investimenti di imprese italiane nella generazione in loco, per poi importare energia in Italia a minor costo. Nello stesso tempo permetterà a Terna di realizzare ritorni importanti, con contrattualistica privata (cioè non dipendente dali’Authority). E con un vantaggio, anche questa volta per il Paese».

    Da Il Messaggero del 19 ottobre 2010 di Roberta Amoruso

    (Fonte: Il Messaggero)

    Social Media Communication
    Phinet
    Roma Italia
    Alessandra Camera
    [email protected]

  • Flavio Cattaneo, AD Terna: Il Sole 24 Ore Terna vende società solare a Terra Firma per 620 – 670 milioni

    L’articolo del Sole 24 Ore del 18 ottobre 2010: Terna, vende società solare a Terra Firma per 620- 670 milioni
    Cattaneo: il parco fotovoltaico italiano aumenterà del 10% (Il Sole 24 Ore Radiocor)

    Roma, 18 ott – Il valore stimato dell’operazione, precisa la nota, e’ stato concordato modularmente sulla base degli impianti che, alla data del closing subordinato alla realizzazione di alcune condizioni sospensive, beneficeranno alternativamente degli incentivi del Conto Energia 2010 o del Conto Energia dei primi mesi del 2011. Terna, AD Flavio Cattaneo, ha costituito in breve tempo, con consistenti investimenti, Rete Rinnovabile come un progetto di sviluppo nel settore della generazione di energia elettrica da fonte fotovoltaica, con l’obiettivo di valorizzare terreni di sua proprietà attualmente non utilizzati, posti all’interno delle stazioni elettriche o adiacenti al perimetro delle stazioni elettriche stesse. Ma non potendo al tempo stesso trasmettere e generare energia, aveva avviato i contatti per la vendita. L’accordo prevede che Terna, AD Flavio Cattaneo fornisca alla società servizi di manutenzione e sorveglianza e monitoraggio degli impianti secondo contratti definiti nell’ambito dell’operazione di cessione di carattere pluriennale. Alla scadenza indicata dei singoli contratti di affitto, Terna, guidata da Flavio Cattaneo, rientrerà in possesso delle aree. Il godimento della partecipazione sarà trasferito all’acquirente con effetto a decorrere dalla sottoscrizione del contratto di acquisizione; gli utili maturati nel periodo tra il signing e il closing spetteranno quindi all’acquirente, mentre la proprietà della partecipazione sarà trasferita al closing. “Siamo molto soddisfatti dell’accordo raggiunto”, ha commentato l’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo.

    “Abbiamo concluso un’operazione che fa bene a Terna, al paese e al sistema elettrico. Infatti, in tempi molto brevi, il management di Terna e’ riuscito a costituire, avviare e cedere una società , Rtr, che sarà , al closing, il primo operatore unitario di fotovoltaico in Italia e tra i primi in Europa. La nuova società, con i circa 150 MWp farà crescere in un solo colpo di quasi il 10% l’attuale parco fotovoltaico italiano, consentendo un risparmio annuo di circa 135 mila tonnellate di emissione di Co2 nell’aria, importante contributo anche per la salvaguardia dell’ambiente”. Terna, AD Flavio Cattaneo, conclude la nota, e’ stata assistita da Rothschild come consulente finanziario e dallo Studio Legale Chiomenti come consulente legale. Per la valutazione della congruità del prezzo concordato, ha ricevuto una fairness opinion da Rothschild e da J. P. Morgan. Com-Ale (RADIOCOR) 18-10-10 14:56:07 (0224)ene 5 NNNN

    (Fonte: Il Sole 24 ORE)

    Social Media Communication
    Phinet
    Roma Italia
    Alessandra Camera
    [email protected]

  • DALIFORM GROUP SRL INVESTE NEL FOTOVOLTAICO

    L’azienda trevigiana leader nella creazione e produzione di manufatti in plastica per il mondo delle costruzioni (creatrice del famoso IGLU®) produrrà parte del suo fabbisogno energetico con il nuovo impianto fotovoltaico che entrerà in funzione entro dicembre 2010.
    Daliform Group, metterà in funzione l’impianto fotovoltaico, che avrà una potenza di circa 200 Kw, installato sul tetto della sede produttiva in Gorgo al Monticano (Treviso). Tale investimento soddisferà parte del proprio fabbisogno energetico con una relativa riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera.

    Dott. Antimo Riccardo Albertini, presidente di Daliform Group:
    “La scelta di ricorrere al fotovoltaico è stata per noi del tutto naturale e perfettamente in linea con la filosofia dell’azienda, da sempre attenta al rispetto della salute e dell’ambiente. Avremmo voluto investire di più in questa direzione ma, allo stato attuale, la superficie disponibile per l’installazione dei pannelli è stata saturata del tutto”.

  • DALL’AMIANTO AL FOTOVOLTAICO: TETTO IN AFFITTO PER PRODURRE ENERGIA DA VENDERE

    Davvero ottimizzati al cento per cento i benefici derivanti dall’energia solare in questo intervento progettato e realizzato da New Light. Si tratta di un intervento di riqualificazione energetica per un edificio ad uso commerciale produttivo. Il committente ha scelto di riqualificare a proprie spese un tetto preso in affitto per i prossimi 20 anni. Sistemate le pratiche del caso con la proprietà, la richiesta fatta dal committente a New Light era quella di smantellare un tetto in eternit e sostituirlo con un impianto fotovoltaico ad integrazione architettonica totale. L’obiettivo era quello di realizzare un impianto ad altissimo rendimento con lo scopo non tanto di coprire la richiesta energetica dello stabile (per altro molto bassa), quanto di produrre quanta più energia possibile per la vendita in rete.

    Un investimento in energia rinnovabile a tutti gli effetti orientato al profitto, a riprova che scegliere il fotovoltaico è un modo reale, redditizio e concreto di fare investimento.

    Grazie alla guida esperta di New Light infatti, è stato possibile ottenere un finanziamento al 100% per la realizzazione dell’impianto, con un piano di rientro dei costi (coperti con i proventi della vendita di parte dell’energia) stimato in 7 anni dopo i quali tutta l’energia prodotta originerà capitale netto, senza che i committente abbia dovuto investire un solo euro di tasca propria.

    Dal punto di vista tecnico per ottimizzare la resa della superficie disponibile, i progettisti hanno scelto di utilizzare due diverse tecnologie per la copertura delle due falde tenendo conto delle diverse condizioni di irraggiamento. Per la falda ad est sud est è sono stati selezionati pannelli in silicio cristallino, capaci di catturare al meglio l’energia derivante da irraggiamento diretto, mentre per la falda ad ovest nord ovest è stato un film sottile in telluro di cadmio, capace di dare ottime prestazioni anche catturando energia da luce diffusa (grazie anche alla scarsa inclinazione della falda).

    Unendo queste due tecnologie è stata stimata per l’impianto una capacità produttiva di circa 100.000 kWh/anno, cui saranno applicate le agevolazioni massime previste dalla Finanziaria, in cui si sommano i benefici della scelta dello smaltimento amianto e dell’integrazione architettonica totale.

    DATI DI IMPIANTO

    Potenza: 99,4 kWp

    Superficie impianto: 950

    Moduli FV falda EST: policristallino CSI 112 moduli da 210 W e 152 da 220 W

    Moduli FV falda OVEST: film sottile al telluro di cadmio First solar 432 da 75 W e 144 da 72,5 W
    Inverter: AURORA POWER ONE 4×10.0 OUTD-IT (per moduli First solar) 4×12.5 OUTD-IT (per moduli CSI)
    Ubicazione: Belluno

    Costi di installazione: € 415.000 + iva rifacimento e smaltimento amianto compresi finanziato al 100%

    Tempi di recupero: 7 anni

  • New Light, fotovoltaico virtuoso.Un’attenta selezione dei componenti, una copertura da 100kW sul tetto e l’azienda cliente dimezza la spesa elettrica

    È stata progettata, curata e seguita da New Light srl, azienda bellunese del fotovoltaico chiavi in mano, la realizzazione dell’intervento che ha portato sui tetti di un’azienda di Sedico (BL) 100kW di potenza generati da impianto fotovoltaico. Data la struttura dei tetti, i tecnici di New Light hanno dovuto optare per un impianto parzialmente integrato, ricercando tuttavia soluzioni che permettessero un rendimento quanto più alto possibile in rapporto alla superficie utilizzabile. A questo punto, quindi, cruciale sono state stata la selezione e la scelta dei materiali. I valori presi in analisi per individuare i componenti più adatti a questo intervento sono stati 3: qualità, competitività, anni di garanzia di rendimento e del materiale. Mettendo in rapporto questi valori i tecnici New Light hanno scelto per l’azienda cliente dei moduli fotovoltaici capaci di garantire una performance pari all’80% del valore nominale dopo 30 anni di vita dell’impianto, contro i 20-25 generalmente garantiti dagli altri produttori. In combinata a questi si è scelto di utilizzare una tipologia di inverter in grado di massimizzare le performance dell’impianto; gli inverter installati infatti si caratterizzano per un rendimento elevatissimo, > 97% contro un rendimento medio che solitamente si attesta attorno al 95%, con 10 anni di garanzia contro i 5 generalmente riconosciuti dalla maggior parte dei produttori. In questo modo oggi il tetto fotovoltaico dello stabile garantisce all’azienda una copertura del fabbisogno energetico che oscilla dal 50% al 60%. Un risultato di questo tipo è stato possibile grazie alla professionalità con cui New Light traduce le informazioni di partenza in indicazioni operative sia in fase di progettazione che di installazione. Professionalità che si manifesta una volta di più, considerato anche lo specifico momento di mercato, nella capacità che anche oggi New Light ha di reperire i componenti e garantire i tempi di consegna.

    DATI DI IMPIANTO

    Potenza:99,9 kW
    Moduli FV: S-ENERGY 225 PL0 (444 moduli)
    Inverter: AURORA POWER ONE PVI-12.5-OUTD (8 inverter) Mq impianto: 710 mq Produzione media mensile kWh 14.500 Risparmio mensile di immissioni CO2: 9 tonnellate

  • Il problema dei rifiuti si trasforma in opportunità

    Ogni giorno dobbiamo combattere con una enorme quantità di rifiuti, di ogni genere, ogni famiglia, azienda piccola o grande che sia , imprese agricole, allevatori, ed industrie chimiche sempre quotidianamente debbono gestire e trovare il modo migliore di smaltire tutto ciò che non serve più: avanzi, prodotti scaduti, imballaggi, plastica, i rifiuti dei giardini, per quanto riguarda i cittadini privati, scarichi, oli, liquami , per quanto riguarda le Aziende.

    Ognuno di noi investe il proprio tempo e quindi anche denaro per eliminare il più velocemente possibile tutto ciò. Guai a saltare un giorno, perché la cosa puo’ costituire sicuramente un problema.

    Inutile dire che smaltire i rifiuti costa molto, i privati se ne accorgono immediatamente quando arriva la tassa da pagare al Comune, le aziende quando debbono pagare Società specializzate per lo smaltimento.

    Sbagliare a smaltire provoca sicuramente un danno alla natura, le bottiglie e sacchetti di plastica oggi sono dappertutto, in mare, in campagna sulle montagne, nelle nostre gite ecologiche notiamo pneumatici sparsi lungo la strada, senza poi parlare di discariche abusive a cielo aperto.

    Un allevatore tanti anni fa i liquami, lo sterco, e tutto ciò che l’allevamento scartava buttava tutto nelle campagne come concime naturale, oggi non è possibile, molte di questi derivati sono nocivi, e sono costretti a rivolgersi ad imprese specializzate per il ritiro di queste grandi quantità di materiale prodotto dagli animali, con conseguente innalzamento dei costi che vanno ad incidere sulla produttività.

    Pensate un ristorante quanti avanzi, quanto olio fritto esausto deve eliminare, a volte in piccoli paesini non esistono neppure società specializzate e chissà dove vanno a finire, creando danni alla natura e grandi rischi di denuncie per inquinamento.

    TFCSOLUTIONS, ed tutti i partner coinvolti, dopo lunghi anni di studio introdurrà sul mercato un nuovo macchinario che risolverà tutti problemi di smaltimento , coprendo a 360 gradi tutta la popolazione. Da piccoli impianti ad uso domestico, a grossi impianti per città e comuni.

    Il funzionamento è semplice : La macchina produce Syngas che viene poi trasformato in energia utilizzabile. i rifiuti a questo punto diventano una grande opportunità, l’energia prodotta può soddisfare in parte il consumo giornaliero e se gli scarti sono importati possono essere versati nella rete per un uso allargato.

    Potrebbe essere davvero l’inizio di una nuovo periodo dedicato alla Ecologia alla salvaguardia dei nostri spazi ed al risparmio energetico.

    WWW.TFCGREEN.IT

  • Dai un taglio alla Bolletta!

    Logo aziendale

    Il Delfino Srl
    “Impianti Fotovoltaici”

    Fotovoltaico Delfino

    Vuoi dare un TAGLIO alla tua Bolletta Elettrica, ma non sai come fare?

    Vuoi garantirti una RENDITA per 20 anni, superiore a qualunque altra forma di investimento?

    Vuoi avere un IMPIANTO FOTOVOLTAICO che ti renda energeticamente autonomo?

    NOI FACCIAMO AL CASO TUO:

    · Dimensionamento Impianto

    · Progettazione, Fornitura e Installazione Impianto

    · Assistenza nella Gestione delle Pratiche (iter autorizzativo, allaccio alla rete, comunicazione GSE…)

    …e su richiesta

    · Assistenza reperimento fondi

    · Manutenzione Impianto e Polizza Assicurativa

    · Controllo da remoto della produzione dell’impianto in tempo reale

    AFFRETTATI allora…

    perché l’attuale CONTO ENERGIA sta finendo!

    Se vivi in Toscana e vuoi ricevere maggiori informazioni, puoi contattarci cliccando qui.

    Ricordati sempre di fornire i tuoi riferimenti e di indicarci da dove scrivi. In questo modo ci renderai più semplice aiutarti.

  • Open Day Helios Technology: politici ed esperti sul tema delle rinnovabili

    Carmignano di Brenta (Pd). In occasione del completamento delle nuove linee produttive di celle e moduli fotovoltaici, ad elevata automazione e massima sostenibilità, Helios Technology, parte del Gruppo Kerself, ha ospitato oggi presso la propria sede di Carmignano di Brenta (Pd), alcune tra le più importanti cariche politico-istituzionali nazionali e locali, vicine al mondo delle energie sostenibili. Le autorità si sono date appuntamento per discutere sul tema “La tecnologia Made in Italy nelle energie rinnovabili” assieme ai rappresentanti del settore e ai vertici aziendali.

    L’Open Day si è aperto con i saluti di Pierangelo Masselli, AD e Presidente di Kerself ed è poi proseguito poi con l’approfondimento tecnico di Mark Rossetto, Direttore “Ricerca&Sviluppo”, che si è soffermato in particolare sull’importanza del “produrre in modo consapevole”, nel rispetto dell’ambiente e della risorse umane. La produzione di Helios Technology è improntata al massimo rispetto dell’ambiente: l’azienda, infatti, in collaborazione con la padovana S.A.I.T.A., ha brevettato un sistema di trattamento integrato a scarico zero delle acque reflue (processo cell manufacturing) a basso impatto ambientale denominato I.W.T.

    La Tavola Rotonda ha visto la partecipazione di ospiti d’eccezione tra i quali Stefano Saglia Sottosegretario Ministero Sviluppo Economico, Roberto Menia Sottosegretario del Ministero dell’Ambiente. Sono intervenuti inoltre Flavio Zanonato e Alessandro Zan, rispettivamente Sindaco e Assessore all’ambiente del Comune di Padova, Tommaso Ruggeri, Assessore alle Attività Produttive del Comune di Vicenza e Carlo Cotogni, Amministratore Delegato XGroup Spa, la cui presenza ha arricchito il dibattito di una nuova prospettiva: «Con XGroup è già iniziato un rapporto di collaborazione – così ha affermato l’AD e Presidente di Kerself Pierangelo Masselli – che potrebbe dare vita ad un’alleanza più stretta per lo sviluppo economico e industriale di un polo italiano del fotovoltaico proprio qui a Padova. Possiamo considerare questo territorio come una Silicon Valley, un centro nevralgico dove si concentra buona parte della produzione italiana di celle e moduli fotovoltaici».

    Sulla stessa lunghezza d’onda si è espresso anche Carlo Cotogni, riaffermando che il rapporto di collaborazione tra le due aziende padovane è già realtà.

    I sottosegretari hanno espresso il loro plauso nei confronti di un’eccellenza tutta italiana: «Qui alla Helios Technology vediamo la realizzazione di quelli che spesso sono solo slogan», ha detto il Sottosegretario Menia che ha poi affrontato il tema del nucleare: «Nucleare e rinnovabili sono compatibili, in quanto entrambe rispettose dell’ambiente. L’obiettivo di medio termine per il Governo è quello di raggiungere un 50% di energia da fonti fossili, un 25% da fonti rinnovabili e l’altro 25% da nucleare».

    «Il solare è una tecnologia promettente non solo per l’ambiente ma anche per l’industria e il lavoro – ha ribadito il Sottosegretario Saglia – Oggi abbiamo un esempio di quanto il Made in Italy sappia essere competitivo in Italia e nel mondo». Poi un accenno al Conto Energia: «E’ pronto ed entrerà in vigore il 1° gennaio 2011. Il sostegno diminuirà solo per gli impianti di grossa taglia» e agli obiettivi italiani in termini di potenza installata: «3 mila MW entro il 2014 e 8 mila entro il 2020».

    Infine sull’art. 45 della manovra finanziaria, Saglia ha precisato: «Intendiamo modificarlo in modo che non siano pregiudicati gli investimenti».

    «Sono orgoglioso di vivere in una città come Padova, centro importantissimo per la produzione di celle e moduli – ha detto il Sindaco Zanonato – anche come Comune abbiamo scelto di puntare sul fotovoltaico», mentre l’Assessore Zan ha parlato del progetto “Padova Solare” per la promozione del fotovoltaico presso i cittadini.

    Le visite ai reparti produttivi (per piccoli gruppi a rotazione) e al corridoio didattico hanno concluso l’appuntamento, consentendo ai partecipanti di scoprire come da una sezione di silicio (wafer) si possa arrivare ad un modulo fotovoltaico capace di trasformare la luce solare in energia elettrica di pronto utilizzo.

    Ufficio Stampa – Quid Comunicazione. Rif. Dr. Laura Ceccon (cell. 0039 347 3775409)

    tel. 0444512733 – fax 0444212420. [email protected]. – [email protected]

  • La Casa di Simona: energia pulita, prestiti e finanziamenti e il fantastico mondo della casa

    Il sito La Casa di Simona (lacasadisimona.net) offre l’opportunità di relazionarsi 24 ore su 24 sulle tematiche dell’energia pulita, dei prestiti e finanziamenti e di tanti altre idee pratiche e/o ecosostenibili riguardanti la casa.
    Cosa vuol dire informare sulla casa oggi? Vuol dire parlare delle tematiche inerenti all’energia pulita, alle fonti rinnovabili, agli eco-incentivi e a tutte le forme di prestiti e finanziamenti che permettono di creare il vostro sogno: un’abitazione veramente a misura d’uomo. Su La Casa di Simona troverete anche argomenti specifici su arredo e sezioni specializzate su ‘piastrelle e parquet‘ e ‘porte e finestre’.
    Ma cos’è lacasadisimona.net? Il blog è un sito Web informativo che si origina dalla passione per l’arredamento, l’ambiente e le applicazione tecnologiche sostenibili per la casa.
    La casa cambia insieme alle tendenze e agli stimoli ecosostenibili che arrivano dalla tecnologia e dai consumatori che sono sempre più consapevoli del mondo esterno,
    Se cercate curiosità, consigli, idee per tutto ciò che riguarda la casa, anche rispetto agli spazi da arredare, questo nuovo nato vi aiuterà.
    Ne lacasadisimona.net troverete spazi che chiariscono le nuove leggi e i nuovi regolamenti che concernono l’abitare in maniera ecosostenibile e si approfondiscono tematiche che ruotano attorno ai prestiti e finanziamenti possibili, al fine di permettervi di creare o rinnovare la vostra casa. Grande attenzione alle nuove tecnologie applicate al mondo delle costruzioni dai materiali all’interno, dai sistemi di impianti termici fino a semplici ‘trucchi’ per aumentare il risparmio energetico.
    Il blog va dentro e sviscera tematiche essenziali alla vita odierna come quelle legate all’innovazione ambientale applicate al mondo della casa. L’energia pulita solare, eolica e termica se conosciute a fondo, permetteranno a tutti gli utenti di costruire una casa a misura d’uomo attenta al risparmio energetico e funzionale. Questo l’obiettivo che ci poniamo: La Casa di Simona è la tua casa del futuro sostenibile oggi!
    In definitiva, se avete bisogno di sapere cose semplici e volete qualche come idea su come arredare bagno, cucina, camera da letto, su come aggiustare rubinetti e lavandini, fino a capire approfonditamente come è possibile installare un impianto fotovoltaico, quali sono le tendenze del mercato dei prefabbricati in legno oggi, quali sono i materiali ecologici per garantire sicurezza a voi e la vostra famiglia, dovete solo cliccare su lacasadisimona.net.
    Venite a trovarci nel nostro spazio virtuale: troverete quello che cercate per capire il mondo della casa attuale!

    Per ulteriori informazioni:
    http://www.lacasadisimona.net/