Tag: fotovoltaico

  • Fotovoltaico Terna, Flavio Cattaneo: finanziamento per Rete Rinnovabile

    Rete Rinnovabile ha firmato un contratto di rifinanziamento di durata pari a 18 anni per la realizzazione del portafoglio di impianti fotovoltaici .

    Rete Rinnovabile, società ‘ indirettamente controllata al 100% da Terna, AD Flavio Cattaneo, in vista della cessione annunciata al mercato lo scorso 18 ottobre, ha firmato un contratto di rifinanziamento di durata pari a 18 anni.

    L’importo complessivo massimo dell’operazione di rifinanziamento ammonta a 593,8 milioni di euro (di cui 521,3 per cassa e 72,5 per firma) ed e’ volto a rifinanziare su base project financing no recourse gli investimenti sostenuti per la realizzazione del portafoglio di impianti fotovoltaici detenuti da Rete Rinnovabile.

    L’operazione e’ stata finalizzata con un pool di 7 banche composto da Banca Popolare di Milano, Gruppo Credito Valtellinese, Meliorbanca e Banca Popolare dell’Emilia Romagna, MPS Capital Services (che svolgerà anche il ruolo di Facility Agent), Natixis, Unicredit Corporate Banking e West LB.

    Rete Rinnovabile è stata assistita dallo Studio Legale Chiomenti per la redazione della contrattualistica finanziaria, mentre hanno agito come advisors delle banche: Fichtner relativamente agli aspetti tecnici, AON per quelli assicurativi e Gianni Origoni Grippo & Partners per la due diligence legale. I termini e le condizioni del contratto di finanziamento riflettono gli elevati standard qualitativi del portafoglio degli impianti fotovoltaici realizzati.

    (Fonte: AGI News On)

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  • Flavio Cattaneo: Terna la doppia svolta dal Brasile alle rinnovabili Industria e finanza

    Terna, Ad Flavio Cattaneo, la doppia svolta, dal Brasile alle rinnovabili Industria e finanza Negli ultimi 12 mesi il titolo ha guadagnato il 15,84% Cattaneo lavora al piano industriale. Alleanza per la rete mediterranea.

    MILANO – Fotovoltaico, cessioni a fondi di private equity, plusvalenze e espansione all’ estero. Sono questi gli ultimi ingredienti, un po’ a sorpresa, di una ricetta altrimenti molto tradizionale. Il suo nome è Terna, il gruppo che controlla la quasi totalità della rete elettrica italiana. In un contesto quindi molto regolamentato. Ma che, ormai, non è più l’ unico campo d’ azione della società. L’ ultima novità, ancora in cantiere, è la partecipazione a Medgrid, un’ alleanza con altri gruppi che partirà a inizio dicembre a Parigi. Tra gli altri partner ci sono, per esempio, la francese Areva Renouvelables e la rete elettrica spagnola.

    L’ obiettivo: studiare la fattibilità di una rete mediterranea per il trasporto dell’ elettricità. Ma è forse l’ operazione di metà ottobre, la cessione di Rete Rinnovabile al fondo inglese Terra Firma, a rendere meglio l’ idea di questa «nuova pelle» del gruppo guidato da Flavio Cattaneo. Che in dieci mesi ha costituito, avviato e venduto la società di produzione di energia solare con una plusvalenza stimata intorno ai 200 milioni. «Noi potremmo immaginare in futuro altre opportunità aggiuntive rispetto al nostro core business che è lo sviluppo della rete», ha detto Cattaneo.

    Tanto che il modello Rete Rinnovabile potrebbe essere replicato in altri settori energetici. E anche, di nuovo, nello stesso fotovoltaico. Sul versante estero, invece, dopo un’ altra plusvalenza, quella da circa 400 milioni per la cessione nel 2009 della brasiliana Terna Participações a Taesa, in questi giorni è stato siglato un accordo per un cavo sottomarino da 760 milioni tra Italia e Montenegro. Con un occhio anche a Paesi confinanti come Serbia e Albania. Poi ci sono i progetti che dall’ Italia vanno in Francia, Austria e Slovenia, già previsti nel piano di sviluppo. E lo studio di fattibilità per un collegamento con la Tunisia. «Stiamo già pensando ad altre possibilità che saranno presentate in futuro», è il commento di Flavio Cattaneo a proposito di progettazione, realizzazione e gestione di sistemi di rete ad alta tensione all’ estero. Intanto, a gennaio, è atteso il piano industriale.

    Così la società nata nel 1999 da una costola dell’ Enel e quotata in Borsa dal 2004 (primo azionista è la Cassa depositi e prestiti a un passo dal 30%) sta progressivamente guardando anche al di là del suo campo tradizionale fatto di Italia e di ricavi «regolamentati». Dove pure alcune voci del fatturato garantiscono ritorni non da poco: il capitale investito in infrastrutture viene remunerato con un tasso di interesse del 6,9% (9,9% per lo sviluppo della rete), attingendo dalle classiche bollette dell’ energia elettrica. E’ del 2,5%-2,6% la quota di queste ultime che va a Terna a copertura di costi operativi, ammortamenti e appunto remunerazione del capitale investito.

    Ma che cosa ne pensa la Borsa di questa «nuova Terna» che fa affari con il private equity? Pochi giorni fa le quotazioni hanno toccato il massimo storico di 3,39 euro, per poi ripiegare a 3,20 euro nella chiusura di ieri. In un anno il titolo ha guadagnato il 15,84%, mentre l’ indice Ftse Mib ha perso il 12,16%.
    Stringa Giovanni – Corriere della Sera

    (Fonte: Corriere della Sera)

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  • Mediatori Commerciali nelle Rinnovabili

    Nell’ottica di un potenziamento della nostra rete commerciale, selezioniamo, per zone TOSCANA, LAZIO (Latina, Frosinone e province), CAMPANIA (Avellino e province) e PUGLIA (Foggia e province):

    Mediatori Commerciali
    nel settore della produzione di energia elettrica e/o termica da fonti rinnovabili ed, in particolare, da Fonte Solare e Fotovoltaica

    La figura ricercata ha il seguente profilo:
    – buona esperienza di vendita
    – elevate capacità relazionali e negoziali
    – capacità di lavorare con metodo e per obiettivi
    – affidabilità e capacità di gestione del cliente nelle varie fasi della trattativa
    – comprovate conoscenze sull’argomento Solare e Fotovoltaico
    – pacchetto clienti personale
    – dimestichezza con i mezzi informatici
    – automunito/motomunito

    Il candidato ha la responsabilità di:
    – creare e ricercare nuove opportunità di business
    – fare da intermediario tra Il Delfino Srl e il potenziale cliente
    – concludere contratti per la realizzazione di impianti Solari e Fotovoltaici con i clienti finali
    – gestire la trattativa dalla ricerca dei clienti alla vendita e successiva realizzazione dell’impianto.

    Al Mediatore vengono forniti quali strumenti di supporto:
    – Assistenza tecnico-commerciale
    – Formazione continua
    – Materiale aziendale.

    Gli interessati possono inviare un’email, completa da dati con i recapiti dove poter contattarli ed un breve curriculum e, importante, l’Aut. al Tratt. Dati (Dlgs 196/03).

  • Trasformatori elettrici a norma europea: collaudo certificato e qualità garantita

    Per assicurare qualità e durata i produttori di trasformatori elettrici possono contare sulle vigenti normative europee (EN, IEC, CEI, VDE, UL), con cui le aziende del settore possono certificare la qualità dei prodotti: le normative riguardano tutte le fasi della produzione, dalla progettazione alla realizzazione e permette a ogni impresa di istituire un sistema di gestione della qualità e conseguentemente di migliorare il rapporto con il cliente.

    Trasfoprject, impresa del nordest in provincia di Vicenza attiva nel settore dell’elettromeccanica e dell’elettronica di potenza, offre un catalogo di trasformatori per molteplici settori: nel navale i trasformatori Trasfoproject, distinti nelle due tipologie di trasformatori monofasi, trifasi, trasformatori esafasi, sono impiegati per servizi ausiliari di cantiere e bordo, per il settore delle telecomunicazioni, l’esperienza Trasfoproject riguarda soprattutto l’isolamento galvanico per siti e centrali operative.

    Trasfoproject ricopre inoltre un suo ruolo nell’ambito del green e delle energie rinnovabili: per l’eolico e il fotovoltaico, Trasfoproject realizza sistemi per inverter, ponendo pertanto attenzione a un settore, quello dell’ecosostenibile, che, non solo ha una maggiore prospettiva futura, ma è anche competitivo e fortemente in crescita, come dimostrano numerosi dati e ricerche di mercato per questo 2010.

  • Dal Brasile alle rinnovabili, la doppia svolta di Terna: “Una nuova pelle” commenta l’AD del Gruppo Flavio Cattaneo

    Dal Brasile alle rinnovabili, la doppia svolta di Terna:
    Cattaneo lavora al piano industriale. Alleanza per la rete mediterranea.
    L`ultima novità, ancora in cantiere, è la partecipazione a Medgrid, un`alleanza con altri gruppi che partirà a inizio dicembre a Parigi.

    MILANO — Fotovoltaico, cessioni a fondi di private equity, plusvalenze e espansione all`estero.
    Sono questi gli ultimi ingredienti, un po` a sorpresa, di una ricetta altrimenti molto tradizionale.
    Il suo nome è Terna, il gruppo che controlla la quasi totalità della rete elettrica italiana.
    In un contesto quindi molto regolamentato. Ma che, ormai, non è più l`unico campo d`azione della società.

    L`ultima novità, ancora in cantiere, è la partecipazione a Medgrid, un`alleanza con altri gruppi che partirà a inizio dicembre a Parigi.
    Tra gli altri partner ci sono, per esempio, la francese Areva Renouvelables e la rete elettrica spagnola. L`obiettivo: studiare la fattibilità di una rete mediterranea per il trasporto dell`elettricità.
    Ma è forse l`operazione di metà ottobre, la cessione di Rete Rinnovabile al fondo inglese Terra Firma, a rendere meglio l`idea di questa «nuova pelle» del gruppo guidato da Flavio Cattaneo.
    Che in dieci mesi ha costituito, avviato e venduto la società di produzione di energia solare con una plusvalenza stimata intorno ai 200 milioni. «Noi potremmo immaginare in futuro altre opportunità aggiuntive rispetto al nostro core business che è lo sviluppo della rete», ha detto Cattaneo.
    Tanto che il modello Rete Rinnovabile potrebbe essere replicato in altri settori energetici. E anche, di nuovo, nello stesso fotovoltaico.

    Sul versante estero, invece, dopo un`altra plusvalenza, quella da circa 400 milioni per la cessione nel 2009 della brasiliana Tema Partìcipacoes a Taesa, in questi giorni è stato siglato un accordo per un cavo sottomarino da 760 milioni tra Italia e Montenegro. Con un occhio anche a Paesi confinanti come Serbia e Albania. Poi ci sono i progetti che dall`Italia vanno in Francia, Austria e Slovenia, già previsti nel piano di sviluppo. E lo studio di fattibilità per un collegamento con la Tunisia. «Stiamo già pensando ad altre possibilità che saranno presentate in futuro», è il commento di Cattaneo a proposito di progettazione, realizzazione e gestione di sistemi di rete ad alta tensione all`estero. Intanto, a gennaio, è atteso il piano industriale.

    Così la società nata nel 1999 da una costola dell`Enel e quotata in Borsa dal 2004 (primo azionista è la Cassa depositi e prestiti a un passo dal 30%) sta progressivamente guardando anche al di là del suo campo tradizionale fatto di Italia e di ricavi «regolamentati». Dove pure alcune voci del fatturato garantiscono ritorni non da poco: il capitale investito in infrastrutture viene remunerato con un tasso di interesse del 6,9% (9,9% per lo sviluppo della rete), attingendo dalle classiche bollette dell`energia elettrica.
    E` del 2,5%-2,6% la quota di queste ultime che va a Terna a copertura di costi operativi, ammortamenti e appunto remunerazione del capitale investito.
    Ma che cosa ne pensa la Borsa di questa «nuova Terna» che fa affari con il private equity? Pochigiorni fa le quotazioni hanno toccato il massimo storico di 3,39 euro, per poi ripiegare a 3,20 euro nella chiusura di ieri. In un anno il tìtolo ha guadagnato il 15,84%, mentre l`indice Ptse Mib ha perso il 12,16%.

    Da il Corriere della sera del 26 novembre 2010 – Giovanni Stringa

    (Fonte: Terna WebMagazine)

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  • ECOPUBBLICITA’ ROTANTE PER CARTELLONISTICA PUBBLICITARIA E INSEGNE AZIENDALI

    Alimentazione Solare per gli innovativi pannelli pubblicitari rotanti TripleSign (www.triplesign.it).
    I tabelloni Prismatici Rotanti per la pubblicità esterna sono alimentati anche da pannelli fotovoltaici, grazie ai motori a basso consumo che permettono di funzionare anche di notte, facendo ruotare 3 grandi pubblicità in un solo impianto pubblicitario o insegna di esercizio, con lo scopo di incrementare la redditività della cartellonistica, di catturare lo sguardo dei clienti con il tipico effetto-onda” rotante di Triple Sign, (www.comunicazionedinamica.it) che migliora la visibilità degli impianti pubblicitari e li distingue dai soliti tabelloni pubblicitari “statici”.

    I modelli Maxi-POP sono anche illuminati da luci a Led per una ottimale visibilità notturna: sono pannelli pubblicitari ecocompatibili in quanto costruiti in alluminio e vetro.
    I Prismatici Rotanti dell’innovativa azienda svedese Triple Sign hanno partecipato al percorso verde GREEN TRAIL organizzato dalla fiera VISUAL COMMUNICATION 2010 (Milano Rho).

    www.comunicazionedinamica.com

  • 2011/2013: dinamiche e opportunità nel fotovoltaico

    Il fotovoltaico in Italia nel triennio 2011-2013”: impresa, ricerca e innovative tecnologie legate all’energia solare all’evento romano di giovedì 9 dicembre 2010, promosso da Accademia Fotovoltaica Italiana.

    Accademia Fotovoltaica Italiana
    , nata con l’obiettivo di promuovere e condividere le tecnologie “Made in Italy” tra le realtà accademiche e imprenditoriali della filiera fotovoltaica, patrocina e invita i protagonisti del settore a un nuovo incontro di informazione, attualità e confronto.

    Giovedì 9 dicembre presso il centro congressi Frentani, via dei Frentani, 4 a Roma, si terrà infatti il convegno “Il fotovoltaico in Italia nel triennio 2011-2013”, organizzato da Intellienergia S.r.l. in collaborazione con l’Ufficio Parco Scientifico Università degli Studi di Roma Tor Vergata e promosso sia dal GIFI che dall’Ordine degli Ingegneri di Roma.

    Un appuntamento importante: 7 le tematiche trattate, 18 relatori, 14 interventi e question-time. Questi i numeri di un workshop che approfondirà le dinamiche, le opportunità e gli aspetti fiscali nell’esercizio di impianti fotovoltaici insieme a grandi protagonisti del mondo imprenditoriale, scientifico e accademico.

    “Il convegno si pone l’obiettivo di fornire gli aggiornamenti normativi che dal 1° gennaio 2011 ristruttureranno il settore fotovoltaico in seguito all’entrata in vigore del terzo Conto Energia, al nuovo TICA e allo scenario autorizzativo che si sta delineando per il triennio a seguire. Verranno, inoltre, illustrati tre casi di successo nel contesto dell’esercizio impiantistico tecnico ed economico, presentando le tecnologie che nel prossimo triennio introdurranno importanti novità nel campo dell’integrazione architettonica fotovoltaica”, ha spiegato il dott. Ing. Alessandro Caffarelli, Vice President di Intellienergia.

    Questo workshop si inserisce a pieno titolo nella filosofia dell’Accademia: esserci significa non solo aggiornarsi e toccare con mano il futuro del fotovoltaico, ma soprattutto capire il Mondo verso il quale stanno dirigendosi imprese e cittadini, un vero e proprio impegno nella sostenibilità ambientale”, ha dichiarato Franco Valentini, Direttore Marketing Elettronica Santerno, capofila del progetto Accademia Fotovoltaica Italiana

  • Tavola Rotonda del Costruire Sostenibile

    Il futuro dell’edilizia e dell’energia sostenibile tra integrazione e progettazione

    L’energia giusta per ogni luogo: questo il tema centrale del dibattito curato da Ca’ Filiera del costruire sostenibile. L’evento, tenutosi il 11 novembre a Vicenza, è statoanimato dai molti professionisti intervenuti.

    Il presidente dell’associazione, Francesco Migotto, ha aperto i lavori della tavola rotonda, un appuntamento dove si sono incontrati e confrontati professionisti quali architetti, geometri e il professore dell’Università Ca’ Foscari di Venezia Matteo Civiero, con alcune aziende del settore, come Rei Group, Kloben, Clivet e Smiderle impianti, Surface, Egeo.

    Il recente tema dell’alluvione nella zona è stato tra i primi ad essere trattato: l’impatto dei cambiamenti climatici, infatti, risulta strettamente correlato al reperimento e all’utilizzo intensivo di energie tradizionali.

    L’alternativa si chiama Energy Revolution, una nuova concezione dove l’efficienza energetica -considerata la fonte più sostenibile- assume un ruolo di primaria importanza. Il futuro dell’edilizia, ad esempio, scommette sul fatto che gli investimenti dovranno arrivare grazie alla consapevolezza di un’effettiva convenienza e non più solo grazie agli incentivi -che oggi stanno creando molta speculazione nel settore, con effetti non sempre positivi-. La casa deve quindi diventare un attore attivo del sistema energetico e non più solo un assorbitore passivo.


    Durante la tavola rotonda è emersa, inoltre, l’assoluta importanza della fase di progettazione, degli studi di fattibilità e della necessità di formare gli imprenditori ad una nuova cultura del costruire. Una nuova educazione sul tema della sostenibilità va stimolata anche in ottica estetica, dove è necessario dialogare con le pubbliche amministrazioni per ricerca una soluzione architettonica condivisa anche nei centri storici.

    Per fare la scelta migliore tra fotovoltaico, geotermico, sistema di collettori sottovuoto, pavimenti continui con impianto radiante e pompe di calore è necessario studiare soluzioni personalizzate, non ripetendo meccanicamente prassi già applicate. In Italia, infatti, è sbagliato l’approccio: si è parlato di fonti rinnovabili prima che di efficienza energetica. Si deve partire dal problema e non dalla soluzione, analizzando il ventaglio delle possibilità energetiche e dando sostenibilità a ciò che viene pianificato e poi realizzato.

    Fare sistema e integrare diverse soluzioni con lo scopo di ottenere il risultato migliore: è questo il fine dell’associazione Ca’ Filiera, uno scopo emerso con consapevolezza durante l’evento.

  • UN SISTEMA DI ANCORAGGIO STUDIATO PER RIDURRE I COSTI DI SMALTIMENTO FUTURI

    Un’energia che guarda davvero al futuro, verde oggi, sostenibile domani, anche in fase di dismissione dell’impianto. È la filosofia che sta alla base di questa soluzione di impianto studiata da New Light per ridurre al minimo l’impatto di questo impianto, sia dal punto di vista dei materiali, che dei costi di demolizione a fine vita impianto.

    Si tratta di un impianto a terra, voluto da un committente che cercava per una porzione di terreno collocata ai piedi delle Dolomiti Bellunesi, una forma di investimento certa, ecologica, intelligente.

    New Light, grazie anche alla sensibilità dimostrata dal cliente, ha scelto quindi di individuare una soluzione di progetto in grado di preservare quanto più possibile l’ambiente in cui effettuare l’installazione dell’impianto.

    Per evitare la cementificazione del terreno, al posto delle platee in calcestruzzo generalmente impiegate per ancorare questo genere di impianto, i progettisti New Light hanno scelto una soluzione alternativa: strutture in acciaio infisse nel terreno. In questo modo è stato possibile fissare l’impianto al terreno tramite delle perforazioni dentro le quali sono state posizionate le strutture e fissate poi con malta cementizia e sabbia, riducendo del 90% l’utilizzo di cemento rispetto a quello che sarebbe derivato dall’utilizzo delle classiche platee.

    Un altro accorgimento progettuale importante riguarda il posizionamento degli inverter: data la piccola dimensione dell’impianto i progettisti non hanno ritenuto sensato ed esteticamente corretto realizzare un manufatto per l’alloggio dei componenti elettrici (inverter, quadri, trasformatori).Hanno scelto quindi la posa dei componenti in campo, selezionando un modello di inverter dotato di trasformatore di isolamento interno, adatto per la posa in esterno.

    L’impianto infine è stato dotato, oltre che di sistema di telecontrollo del rendimento a distanza, anche di un sistema d’allarme a maggiore tutela dell’integrità d’impianto.

    I pannelli montato sono stati selezionati per le straordinarie prestazioni di rendimento oltre che per le garanzie (maggiori della media)sul prodotto e sul rendimento fornite dal produttore.

    DATI IMPIANTO:

    Committente: E&N Energia e Natura
    Potenza: 30,15 kW

    Mq impianto: 750 mq circa
    Moduli FV: 134 moduli fotovoltaici S-energy 225 PA8
    Inverter: 6 SMA SMC 5000A-IT
    Ubicazione: Ponte nelle Alpi (BL)
    Data entrata in esercizio: 10 novembre 2010


    IL PUNTO DI VISTA DELL’AZIENDA:

    “ È importante, soprattutto per noi che operiamo nelle green energies, avere un approccio mentale, (oltre che tecnico) davvero rivolto alla sostenibilità se vogliamo consolidare una nuova coscienza ecologica nel consumatore. È giusto cavalcare l’onda della convenienza economica, ma allo stesso tempo noi di New Light crediamo nell’obbligo morale che ci deriva dall’operare in questo settore. Per questo cercare soluzioni su misura, per noi non è un semplice modo di dire per attirare clienti.

    In questo caso ad esempio, il cantiere non presentava alcun tipo di problematica tecnica o esecutiva, ma la soluzione da noi individuata, pali infissi su una dimensione di impianto ridotta, ha comportato una complessità logistica, richiedendo l’intervento e la gestione di 3 imprese specializzate ( perforazioni, lavori edili e meccanici, lavori elettrici). Avremmo potuto accontentarci di una soluzione molto più semplice nell’immediato, che avrebbe lasciato in eredità al nostro cliente un prato coperto di cemento e costi di smaltimento a fine impianto di gran lunga maggiori. Solo che efficienza di impianto ed ecologia per New Light non sono concetti astratti”

  • Riqualificatore Energetico

    Riqualificatore Energeticoè la nuova figura professionale dotata di conoscenze approfondite del sistema edificio – impianti richiesta dal mercato residenziale, pubblico e privato, con il fine di coniugare comfort ed efficienza.

    In un contesto in cui efficienza e sostenibilità rappresentano gli ingredienti di una valida strategia di sopravvivenza economica ed ambientale, la tutela del territorio e la razionalizzazione di ciò che esiste ne sono gli elementi cardine.

    Riqualificare un edificio sotto il profilo energetico – ambientale è un’operazione che richiede grandi conoscenze, profonda consapevolezza dell’intervento e certezza del risultato, offrendo enormi opportunità professionali.

    Promossa e istituita dalla divisione Formazione del Gruppo ADL in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura sezione provinciale di Napoli, il Riqualificatore Energetico è una nuova figura professionale che si colloca in un mercato potenzialmente enorme considerata l’entità del patrimonio immobiliare esistente, energivoro e inefficiente, quindi da “riqualificare”.

    Il percorso formativo si articola in sessioni teoriche e applicazioni pratiche, analizza l’intero contesto normativo entro cui bisogna agire, le nuove tecniche e le tecnologie disponibili sul mercato mondiale, individua i criteri rapidi, economici ed efficienti affinché si possa realizzare un intervento in linea con le esigenze della committenza.

    Programmazione lavori

    13.11.10
    Standard Energetici e normativa tecnica, D.ssa Arch. Isabella Lisi

    • Direttiva 2010/31/UE
    • Excursus normativo dal D.Lgs 192/2005 al D.Lgs 56/2010
    • Detrazioni fiscali del 55%
    • Indicatori energetici
    • Norme tecniche UNI TS 11300 parte 1 e 2

    20.11.10
    Sistema Edilizio
    D.ssa Arch. Paola De Joanna
    Caratteristiche del parco urbano: comportamento energetico delle tipologie edilizie preesistenti e dei relativi componenti

    27.11.10
    Criteri e metodi per il risparmio energetico nel recupero edilizio
    D.ssa Arch. Giuseppina Crisci

    • Uso delle risorse naturali
    • Bioclimatica: sistemi attivi e passivi
    • Strumenti normativi e legislativi di riferimento
    • Cenni alle politiche incentivanti e protocolli

    30.11.10
    Soluzioni impiantistiche innovative per l’efficienza
    Prof. Ing. Giuseppe Langella

    • Caldaie a condensazione
    • Termocamini , pompe di calore ad elevata efficienza
    • Impianti di cogenerazione e rigenerazione
    • Aspetti tecnici circa il corretto esercizio e la manutenzione degli impianti

    4.12.10
    Strategie e tecniche per il risparmio energetico ( 4 ore )
    Prof. Ing. Mariano Cannaviello – D.ssa Arch. Monica Cannaviello

    • Soluzioni tecniche per l’efficienza energetica in regime invernale
    • Soluzioni tecniche per l’efficienza energetica in regime estivo

    11.12.10
    Fonti Rinnovabili
    D.ssa Arch. Isabella Lisi

    • Cenni sul fotovoltaico e sul solaretermico
    • Integrazione architettonica del fotovoltaico e del solare termico negli interventi di riqualificazione energetica in retrofit
    • Energia geotermica e microeolico per la riqualificazione degli edifici preesistenti
    • Verifiche di adattabilità e compatibilità dei sistemi impiantistici preesistenti con gli impianti che utilizzano energie rinnovabili

    12.1.11
    Gli strumenti di controllo tecnico delle prestazioni
    Prof.ssa Arch. Antonella Violano

    • Il passaggio dalla Direttiva 2002/91/CE alla Direttiva 2010/31/UE
    • Le categorie di applicazione del DPR 59/09: interventi e prescrizioni
    • Linee Guida Nazionali: gli Allegati 6 e 7 (l’Attestato di certificazione energetica per edifici residenziali e non residenziali)
    • Esempio di classificazione di un edificio nel sistema nazionale

    15.1.11
    Sperimentazione su scala urbana
    D.ssa Arch. Giulia Bonelli

    • Riqualificazione di un quartiere di Edilizia Economica e Popolare: criteri generali e applicazione a un caso studio

    22.1.11
    Applicazioni con l’ausilio della termocamera
    Ing. Flavio De Luca

    • Diagnosi energetica e utilizzo della termocamera

    26.1.11
    Termus, il software per la progettazione

    • Casi studio su edifici civili di caratteristiche strutturali e geografiche distinte a cura di Acca software

    2.2.11
    Materiali e tecnologie

    • Case history e best practices con l’ausilio di nuovi strumenti, materiali e applicazioni a cura delle aziende partner

    19.2.11
    Test finale e consegna attestati


    Organizzazione scientifica

    Direzione scientifica, Prof.ssa Arch. Virginia Gangemi
    Coordinamento didattico, d.ssa Arch. Giuseppina Crisci