Tag: formazione lavoro

  • NUOVE CRITICITA’ NEL MONDO DEL LAVORO

    Nell’ambito del workshop risorse umane 2013 organizzato da the European House con la supervisione di Ranstad, l’azienda ai vertici del mercato del lavoro interinale è stata fornita una fotografia aggiornata del mondo del lavoro italiano alla luce delle ultime evoluzioni normative che hanno avuto un impatto negativo a detta degli esperti sul senso di appartenenza e di engagement delle persone in azienda. Il problema sembra riguardare soprattutto i lavoratori over 60, i più penalizzati dal caos normativo, dalla crescita della disoccupazione e dalla poca flessibilità. L’esito di queste criticità è un forte senso di incertezza, una crescente demotivazione e un senso generale di disorientamento e quindi di perdita di senso lavorativo. La ricerca fornisce anche alcune possibili soluzioni tra cui la necessità di creare nuovi profili di carriera e retributivo che favoriscano la produttività dei lavoratori più maturi a fronte del loro costo lavorativo. Un certo dinamismo nella gestione e nella interpretazione delle norme sugli inquadramenti, sulle mansioni e appunto sulle retribuzioni potrebbe favorire un processo virtuoso di invecchiamento attivo nelle fasi finali e decisive della carriera lavorativa.

    Emerge inoltre che stabilità, regolarità, retribuzione e coerenza con le competenze acquisite nel sistema di formazione lavoro siano i pilastri da cui ripartire per risanare il rapporto con il lavoro degli “under 30” affetti da disaffezione e senso di alienazione e “over 60” colpito da demotivazione e basso engagement Il nemico numero uno però è comune e si chiama Incertezza sul domani. Incertezza su cui pesano i tassi di disoccupazione esorbitanti e una riforma sulla flessibilità del lavoro mai veramente attuata. Sul fronte aziendale ne risulta che il rischio più grande sia quello di un calo della performance aziendale. Tema molto dibattuto e su cui esistono opinioni contrastanti con i dati a disposizione. Sia le aziende che i colleghi evidenziano come i colleghi più anziani siano una criticità produttiva per l’azienda anche se i dati dimostrano che sono proprio loro i più dediti al luogo di lavoro e i meno assenti per malattia.

    Per contrastare il progressivo invecchiamento della popolazione oltre agli interventi strutturali sull’economia e sul welfare appannaggio della politica acquistano importanza a disposizione delle aziende i servizi di outplacement ovvero di ricollocamento del personale fuori o dentro l’azienda (attraverso meccanismi di mobilità interna). La scarsa diffusione di questo strumento è probabilmente dovuta al fatto che è ancora facoltativo e poco conosciuto quando nel resto d’Europa spesso è divenuto obbligatorio. Ad esempio in Spagna per i licenziamenti collettivi e in Francia per il contratto di sicurezza professionale. Da ricordare inoltre il patto generazionale: la possibilità di ridurre l’orario a lavoratori prossimi alla pensione per favorire l’assunzione di chi cerca lavoro.

    Luther Blissett

  • EVENTI AL CASTELLO DI BENTIVOGLIO ANCHE GRAZIE A RANDSTAD

    Randstad, leader europeo in materia di lavoro interinale, sostiene il 17° festival della Musica da Camera che si terra’ nel Castello di Bentivoglio. Il programma sara’ ricco d’interventi d’eccezione e si chiudera’ con una prima mondiale di nuova musica. Il festival dara’, come sempre, spazio ai giovani e la realizzazione sara’ a cura dell’Associazione culturale “Il temporale” di Bentivoglio. Il primo appuntamento si terra’ il 6 di Ottobre con la Camerata del Concertgebouw, (composta da Annebeth Webb, violino; Hein Wiedijk, clarinetto; Frank van de Laar, pianoforte), provenienti da Amsterdam. Il programma si chiuderà con Histoire du soldat di Stravinskij.

    Il programma, sempre sponsorizzato da Randstad, azienda dei Paesi Bassi tra le prime in Europa a livello di formazione lavoro, continuera’ con eventi di altissimo livello. Il 27 di Ottobre tocchera’ ad una giovane orchestra di Rovereto, i Mozart Boys and Girls Orchestra. Questo gruppo e’ sotto l’ala di un grande direttore, il Maestro Italo Rizzi. Il programma, inoltre, constera’ in un concerto di G.B. Martinie il concerto KV219 di Mozart. Il 3 Novembre, invece, sara’ l’ora del Quintetto Bibiena. I loro concerti sono famosi per coniugare elevate performance musicali con spettacoli teatrali di grande impatto. Ricordiamo, tra i loro pezzi piu’ riusciti, Pierino e il lupo di Prokofiev.

    Il programma continuera’ il 1 di Dicembre quando suonera’ l’Orchestra d’archi dell’Universita’ di Zurigo; diretti da Rudolf Koelman, questa orchestra e’ tutta composta da giovani talentuosi. Inoltre, il compositore nativo di Praga Adam Skoumal, eseguira’ da solista la prima del concerto per pianoforte, commissionata dal Festival in oggetto. Nel periodo del Festival ci saranno attivita’ correlate ai concerti, come incontri, visite e arte. Si potra’, infatti, visitare il Castello, cenare con i musicisti in un locale convenzionato. Anche questo sara’ possibile grazie a Randstad, azienda che, con i suoi servizi, aiuta chi cerca lavoro.

    Luther Blissett

  • PROGETTI INTERESSANTI NEI WORKSHOP RANDSTAD

    In ottobre ci sara’ l’ExpoTraining, un evento che si terra’ presso gli spazi espositivi di Fiera Milano City. In questa fiera nazionale della formazione, dove si tocchera’ anche il tema del lavoro interinale, partecipera’ Randstad. L’azienda olandese sara’ presente attraverso alcuni incontri con le aziende e con uno stand espositivo. Il fulcro del workshop sara’ sperimentare l’approccio usato da Randstad per la formazione manageriale. Tale pratica permette di mettere al centro l’individuo e la sua attitudine ad aprire possibilità nelle relazioni. A questo evento partecipera’ anche Sara Chinchio, Training Manager di Philips, che gentilmente si mettera’ a disposizione esponendo la propria esperienza.

    Coloro i quali testeranno questa simulazione saranno chiamati a condurre un aereo in una tratta precedentemente decisa, trovandosi a gestire una situazione di alta criticita’ come accade ai piloti reali. All’inizio i partecipanti, invitati da Randstad, numero uno nella formazione lavoro, dovranno familiarizzare con la strumentazione del velivolo; poi metteranno in gioco le proprie competenze comunicative. Il simulatore attuera’ comportamenti che faranno comprendere la cultura della comunicazione e della collaborazione.

    Randstad, societa’ leader nel settore di chi cerca lavoro, presentera’ un progetto atto a far si’ che ogni lavoratore possa inserire un giovane apprendista inerente il proprio entourage di conoscenze. Tale progetto di orientamento “18.29”, che ha un grosso valere a livello di benefit, sta prendendo piede soprattutto in quelle aziende che sono attente a temi quali l’employer braining e retention.

    Luther Blissett

  • POSSIBILITA’ DI LAVORO ALL’ESTERO

    Molti lavoratori, soprattutto tra i giovani, hanno difficolta’ a trovare lavoro e in molti casi devono accettare posti non adeguati al proprio titolo di studio. Per sette lavoratori su dieci conta piu’ l’esperienza del livello di istruzione. Con questo livello d’incertezza, piu’ di sei lavoratori su dieci sono disposti ad espatriare per trovare il posto adatto al proprio livello d’istruzione. In questa situazione criticamente precaria, le aziende che procurano lavoro interinale occupano un ruolo chiave come connessione tra la domanda e l’offerta. Molti intervistati dichiarano di accettare eventualmente un posto temporaneo piuttosto che non avere lavoro.

    E’ quanto emerge dal Randstad Workmonitor, l’indagine sul mondo del lavoro realizzata da Randstad, seconda azienda al mondo nel mercato delle risorse umane e nella formazione lavoro, nel secondo trimestre 2013. Lo studio e’ stato dedicato in particolare alla partecipazione al mercato del lavoro, attraverso un sondaggio sottoposto a lavoratori dipendenti di 32 Paesi nel mondo. “Il Randstad Workmonitor delinea la fotografia di un mercato del lavoro segnato da una profonda incertezza – afferma Marco Ceresa, Amministratore Delegato di Randstad Italia – in cui emergono in particolare le difficolta’ dei giovani, che faticano a trovare un posto di lavoro adeguato al titolo di studio in tasca, mentre le prospettive della ripresa economica non sembrano indicare un miglioramento a breve. Il senso di frustrazione che genera questa situazione e’ alla radice del dato sorprendente del 65% di italiani pronto a cercare fortuna all’estero”.

    Se per gli italiani l’esperienza conta di piu’ del titolo di studio, per i norvegesi e i danesi le due cose si equivalgono, mentre per i cinesi, i turchi e i britannici la convinzione italiana e’ particolarmente radicata. L’’89% degli italiani, infatti, ritiene che per chi cerca lavoro sia molto difficile trovarlo all’altezza del proprio livello d’istruzione. Inoltre, più di otto intervistati italiani su dieci, pensano che ci siano problemi di occupazione anche per i lavoratori con piu’ di 55 anni.

    Luther Blissett

  • RANDSTAD ITALIA HA FATTO SONDAGGI SULLA SITUAZIONE LAVORATIVA

    Molti lavoratori, soprattutto tra i giovani, hanno difficolta’ a trovare lavoro e in molti casi devono accettare posti non adeguati al proprio titolo di studio. Per sette lavoratori su dieci conta piu’ l’esperienza del livello di istruzione. Con questo livello d’incertezza, piu’ di sei lavoratori su dieci sono disposti ad espatriare per trovare il posto adatto al proprio livello d’istruzione. In questa situazione criticamente precaria, le aziende che procurano lavoro interinale occupano un ruolo chiave come connessione tra la domanda e l’offerta. Molti intervistati dichiarano di accettare eventualmente un posto temporaneo piuttosto che non avere lavoro.

    Questo e’ quello che emerge dal sondaggio di Randstad, una tra le aziende leader nel settore della formazione lavoro, sottoposto a lavoratori di ben trentadue paesi nel mondo. L’amministratore delegato di Randstad Italia, Marco Ceresa, afferma che il sondaggio operato dalla propria azienda fotografa un mercato lavorativo contrassegnato da una profonda incertezza generale. Il senso di frustrazione e’ radicato da un dato sintomatico: il 65% dei lavoratori e’ pronto a lasciare il paese.

    Se per gli italiani l’esperienza conta di piu’ del titolo di studio, per i norvegesi e i danesi le due cose si equivalgono, mentre per i cinesi, i turchi e i britannici la convinzione italiana e’ particolarmente radicata. L’’89% degli italiani, infatti, ritiene che per chi cerca lavoro sia molto difficile trovarlo all’altezza del proprio livello d’istruzione. Inoltre, più di otto intervistati italiani su dieci, pensano che ci siano problemi di occupazione anche per i lavoratori con piu’ di 55 anni.

    Luther Blissett

  • APPENA CONCLUSO IL CAMPIONATO SALDATORI 2013

    Per promuovere attivita’ lavorative sempre molto ricercate dalle aziende, Randstad, leader europeo del lavoro interinale, ha indetto il Campionato Nazionale Saldatori. Tale concorso prevedeva sedici tappe in giro per l’Italia e incoronava il più abile nell’opera di saldatura a filo e a elettrodo. Ricordiamo che tale figura è contesa dalle aziende a peso d’oro.

    Il Campionato Saldatori 2013 e’ stato organizzato in partnership con Lincoln Electric, con il patrocinio dell’Istituto Italiano della Saldatura, e ha avuto l’obiettivo di individuare i migliori professionisti sul mercato, mettendo in contatto domanda e offerta di lavoro tra operai specializzati ed aziende alla ricerca di personale qualificato. Nelle diverse tappe, infatti, i saldatori reclutati da Randstad Technical (azienda leader nella formazione lavoro), dopo aver dimostrato le proprie abilita’ tecniche attraverso le prove pratiche sui processi di saldatura, hanno potuto incontrare le imprese del territorio in uno spazio dedicato al colloquio.

    Il tour in oggetto si e’ svolto da Brescia ad Alessandria passando da Bergamo, Lecco, Legnano, Piacenza e Novara. Queste sono solo alcune delle citta’ lambite dal concorso. In tutte le tappe i saldatori del posto hanno dovuto misurarsi con prove di abilita’ attraverso strumenti innovativi quale il “VRTEX™360”. Tute professionali e guanti speciali da saldatore sono stati messi in palio come premio per chi ha vinto ogni tappa della manifestazione. Per tutti gli altri una cuffia protettiva da saldatore come premio di consolazione. Un particolare ringraziamento va a Randstad, azienda che aiuta chi cerca lavoro.

    Luther Blissett

  • CAMPIONATO SALDATORI 2013

    C’e’ una figura sempre piu’ rara in Italia: il saldatore. Per questo Randstad, leader nel settore del lavoro interinale, ha indetto una prova di abilita’ in tale disciplina. Il Campionato Nazionale Saldatori, si e’ esteso in sedici tappe lungo l’Italia e ha previsto alcune prove di abilità nella saldatura a elettrodo e a filo incoronando il migliore saldatore della penisola.

    Grazie a questa manifestazione voluta fortemente da Randstad, (azienda attenta anche al settore della formazione lavoro), sono stati selezionati e premiati i migliori saldatori nelle 16 tappe durante questo tour in tutta Italia, facendo incontrare domanda e offerta sul territorio, grazie ad aziende bisognose di tali figure lavorative. Ricordiamo che questo evento e’ stato organizzato in collaborazione con la Lincoln Electric e il patrocinio dell’Istituto Italiano della Saldatura.

    Tra le citta’ coinvolte da questa manifestazione troviamo Novara, Brescia, Alessandria, Bergamo, Lecco, Gallarate, Pavia, Venaria, Cuneo, Genova, Modena, Forli’ e Thiene. In tutte e sedici le tappe si sono misurati i migliori saldatori delle rispettive zone. Ad ogni vincitore sono state consegnate tute professionali e guanti da saldatore. A tutti i partecipanti, invece, un premio di consolazione che consisteva in una cuffia protettiva da saldatore. Molto merito della riuscita dell’evento va attribuito a Randstad, azienda che da sempre aiuta chi cerca lavoro.

    Luther Blissett

  • PIU’ DONNE MANAGER NELLE AZIENDE ITALIANE

    Milano, Per il settanta per cento dei lavoratori, le donne sono piu’ calzanti degli uomini per il ruolo dirigenziale in un’azienda; mentre per l’ottanta per cento dei lavoratori, il sesso cosiddetto “debole” e’ imprescindibile se si vuol creare un team ad alto profilo qualitativo. Questo e’ quanto emerso da una ricerca sul mondo lavorativo condotta da Randstad, gruppo leader nel mercato del lavoro interinale. Il problema e’ che, secondo il 69% dei lavoratori, per le donne ci sarebbero maggiori impedimenti ad accedere ai posti di comando. Inoltre, la maggior parte degli italiani e’ favorevole ad aumentare anche a livello legislativo la presenza di donne in azienda.

    La ricerca, che si e’ focalizzata sulla parita’ di genere nella leadership, fa emergere in Italia la consapevolezza dei lavoratori circa l’arretratezza del mercato della formazione lavoro su questo tema. Gli italiani, se da un lato evidenziano gli ostacoli delle donne nel raggiungere posizioni dirigenziali, dall’altro giudicano la componente femminile maggiormente adatta rispetto a quella maschile a posizioni di leadership nella propria organizzazione. E cosi’ si dicono disponibili alle “quote rosa” per consentire alle donne di superare il tetto di cristallo. Opinioni condivise da entrambi i generi, anche se le lavoratrici – che si sentono piu’ preparare alla leadership di quanto le giudichino i colleghi i maschi – appaiono scoraggiate nella battaglia per l’emancipazione professionale, in cui ai problemi storici si aggiungono gli ostacoli della crisi economica.

    Nel resto del mondo, non e’ cosi’ spiccato come in Italia il fatto che i lavoratori indichino le donne piu’ propense a ricoprire i ruoli manageriali. Negli altri paesi, infatti, viene preferita una leadership prevalentemente maschile. In Italia, pero’, l’input alla carriera femminile e’ molto basso; e, in tal senso, il Bel Paese si colloca al 29esimo posto in una graduatoria totale di 32 paesi. Per quanto riguarda la presenza maschile nei ruoli chiave, invece, il nostro paese si colloca al sesto posto. Come detto precedentemente, tutte queste analisi e statistiche provengono da uno studio portato avanti da Randstad, azienda che si occupa di chi cerca lavoro.

    Luther Blissett

  • RANDSTAD, ANALISI IMPORTANTE SUL MERCATO DEL LAVORO

    Secondo un’indagine sul mondo del lavoro condotta da Randstad, azienda leader nel mercato del lavoro interinale e delle risorse umane, per sette lavoratori italiani su dieci, le donne sarebbero più adatte per i ruoli dirigenziali e per 8 su 10, invece, l’apporto femminile sarebbe indispensabile per creare un team di qualità. Il 69% dei lavoratori palesa per le donne maggiori difficolta’ ad accedere a posizioni di comando rispetto all’uomo Visto questi dati, emerge che l’italiano, mediamente, e’ favorevole a delegare alla legge l’obiettivo di una presenza femminile nelle aziende.

    Gli italiani sono consci del fatto che ci siano evidenti ostacoli per la parita’ nel mercato e nella formazione lavoro. Infatti, riconoscono alle donne sia la predisposizione nel raggiungere posti dirigenziali, che il palese ostracismo nel mondo del lavoro rispetto al gentil sesso. Tutte queste opinioni sono condivise da entrambi i sessi, anche se le lavoratrici si sentono piu’ pronte alla leadership di quanto non le giudichino i maschi. In questa battaglia per l’emancipazione, le donne, pero’, si sentono scoraggiate anche dalla situazione di crisi economica-finanziaria globale.

    L’Italia, in questa speciale statistica che riguarda le donne che dovrebbero ricoprire ruoli importanti, e’ in contro tendenza rispetto il resto del mondo. Infatti, ben il 41% di lavoratori italiani giudicano le donne abili in tal senso, mentre la media sia mondiale che europea e’ del 34%. Nel resto del mondo, quindi, si predilige una leadership al maschile. Le aziende italiane, invece, si collocano al ventinovesimo posto su 32 paesi, in quanto a collocazione femminile in posti di rilievo aziendale. Tutte queste analisi sono rese possibili in quanto Randstad, azienda che aiuta chi cerca lavoro, ha finanziato questo studio.

    Luther Blissett

  • LIVELLO D’ISTRUZIONE DISALLINEATO IN EUROPA

    Into the gap, ricerca condotta da Randstad, seconda azienda al mondo in fatto di lavoro interinale, evidenzia alcune grosse anomalie in proiezione futura, cioè nel 2020. Per quella data, ci sara’ un’eccedenza di lavoratori nel settore finanziario e, parallelamente, una mancanza nei servizi alle imprese. Sempre grazie a quest’analisi, possiamo affermare che ci sara’ un surplus di mano d’opera con istruzione media, mentre mancheranno i lavoratori con alto e basso livello d’istruzione.

    Il risultato di Into the Gap, analisi sul futuro del mercato e della formazione lavoro voluta da Randstad, ha fatto emergere un disallineamento globale tra il livello d’istruzione per l’offerta di lavoro e il livello dell’effettiva forza lavoro. In Italia, attualmente, il livello d’istruzione del 16% di tale forza lavoro è troppo alto, mentre il 23% non e’ qualificato per il lavoro che sta svolgendo. Inoltre, quasi un lavoratore su cinque, e’ in possesso di un’istruzione diversa da quella necessaria al proprio lavoro.

    Se si analizzano le prospettive di mercato per quelli che hanno un alto livello d’istruzione, Into the Gap ha previsto che nel 2020 ci sara’ una carenza di lavoratori ad alto profilo scolastico. Nei prossimi anni ci sara’ una nuova forza lavoro che arrivera’ dalle scuole, pari a 2,1 milioni di persone. Ma, sia questa nuova generazione e sia le 137 mila persone altamente istruite che ora sono in cerca lavoro, non basteranno per colmare la lacuna di lavoratori che ci sara’. L’Unione Europea, pertanto, ha deciso di aumentare a 45% il numero di persone ad alta istruzione al 2020.

    Luther Blissett