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  • In Romagna si sperimentano nuovi modelli di collaborazione per rilanciare le PMI e tornare a crescere: già online la piattaforma partecipativa

    Da qualche giorno è online, e costantemente in via d’implementazione anche grazie alla presenza di un blog e di una sezione news, la piattaforma partecipativa del Web Economy Forum (WEF) www.webeconomyforum.it. Si tratta della prima azione concreta di un progetto molto ampio che ha l’obiettivo di rilanciare l’economia dell’area vasta di Romagna, coniugando il potenziale del tessuto imprenditoriale e istituzionale locale con le nuove opportunità offerte dal web per sviluppare scambi commerciali e innovazione. Perché, come recita lo slogan del WEF: “Tornare a crescere” si può! Il web, infatti, è una grande leva di crescita economica non solo per le aziende di tecnologia e servizi digitali, ma anche per le aziende manifatturiere di settori tradizionali che attraverso internet possono innovare, migliorare e, per l’appunto, tornare a crescere dopo sei lunghi anni di crisi strutturale (2008-2013).

    Di questo ne sono convinte anche le Camere di Commercio di Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini, Unioncamere Emilia-Romagna e le maggiori associazioni economiche delle tre province che hanno appoggiato il progetto. Un progetto ideato e coordinato dallo Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione, con la collaborazione tecnica del Gruppo24Ore, a confermare l’interesse e la validità di un modello innovativo – il primo realizzato in Italia su area vasta – che si potrebbe “esportare” anche in altre regioni. Il WEF può inoltre vantare il patrocinio della Regione Emilia-Romagna ed è sostenuto da importanti partner, tra i quali: Lepida SpA, Unipol Assicurazioni – Assicoop Romagna e Unipol Banca.

    Per illustrare dettagliatamente il ricco programma di ricerche, analisi e strumenti del progetto Web Economy Forum a disposizione di imprese, giovani, istituzioni, e l’importanza della piattaforma partecipativa www.webeconomyforum.it, sono stati fissati degli incontri pubblici che si svolgeranno nelle sedi delle Camere di Commercio delle tre province romagnole: il 5 giugno ore 15.30 a Ravenna, il 6 giugno ore 15.30 a Rimini, il 7 giugno ore 9.30 a Forlì.

    La Romagna (oltre 114 mila imprese attive, il 24,2% del PIL Emilia-Romagna, 36 milioni di presenze turistiche – delle quali 21% straniere – e oltre 1 milione e 100 mila residenti) sarà quindi l’apripista di un nuovo modo di fare impresa attraverso modelli e strumenti inediti di collaborazione basati sull’enorme potenzialità, a costi contenuti, fornita da internet. La sfida è dunque quella di costruire insieme un processo di crescita “dal basso”, sviluppato con la partecipazione dei diretti interessati: imprenditori, cittadini, giovani e istituzioni.

    www.webeconomyforum.it sarà un “luogo” disponibile a tutti per entrare in contatto diretto con le imprese e per permettere alle imprese di mettersi in relazione fra loro, per “incontrare” chi sul web sta già lavorando e ha successo, per relazionarsi direttamente con esperti tramite i quali capire e apprendere cosa e come fare, senza perdere tempo, per aiutare l’economia romagnola a tornare a crescere.

    Come è nata lidea del progetto WEF

    «Dal 2008 il nostro sistema economico soffre per una crisi globale e strutturale. Oggi è evidente che a essere in crisi è soprattutto la vecchia economia “top down” (imposta “dall’alto”) ma è altrettanto evidente che non si possono risolvere problemi nuovi con strumenti vecchi – spiega Giuseppe Giaccardi, titolare dello Studio Giaccardi & Associati – In questo scenario sono emerse due grandi novità. La prima è che decine di milioni di imprese e oltre 2,5 miliardi di persone nel mondo (27 milioni in Italia) sono stabilmente connessi a internet. La seconda che le imprese online attive anche in Italia crescono dell’1,2%, contro un calo del 4,5% di quelle offline. Il progetto WEF fa leva su questi due fattori per affermare che il web è la leva-opportunità per reagire, ripartendo dal basso per rimettere in moto l’economia del paese».

    Il web fa bene alle imprese: lo dicono i numeri, si vede nei fatti

    Le PMI che in Italia usano internet attivamente crescono più in fretta, raggiungono una clientela più internazionale, assumono più persone, sono più produttive rispetto alle aziende non attive sul web:

    · crescita media negli ultimi tre anni dell’1,2%, contro un calo del -2,4% di quelle solo online e del -4,5% di quelle offline;

    · incidenza delle vendite estero del 15% rispetto all’8% di quelle solo online e del 4% di quelle offline,

    · +34% crescita del personale;

    · il 65% dichiara di avere avuto vantaggi di produttività, rispetto al 28% di quelle solo online e del 25% di quelle offline.

  • Economia: in Romagna si sta concretizzando il Web Economy Forum

    Dopo sei anni di crisi strutturale (2008-2013) che ha falcidiato aziende e posti di lavoro, ha impoverito persone, fatturati e margini, ha generato timori e perdita di prospettiva, occorrono idee e progetti concreti per aiutare le imprese, e di conseguenza i territori, a superare le difficoltà e soprattutto a tornare a crescere.

    Da queste premesse in Romagna nasce il Web Economy Forum, un progetto innovativo, il primo in Italia su area vasta, il cui obiettivo principale è proprio quello di fornire alle aziende nuovi strumenti utili per uscire dalla crisi e fare sviluppo sostenibile, attraverso un nuovo modo di lavorare, di intendere e fare impresa utilizzando internet.

    Il progetto sarà presentato ufficialmente a inizio giugno attraverso una serie di incontri aperti al pubblico che prenderanno vita nei capoluoghi delle tre province coinvolte: Forlì, Ravenna e Rimini.

    Il Web Economy Forum proporrà soluzioni inedite puntando su risorse finora poco o male utilizzate, come ad esempio: le esperienze, le competenze, i progetti e le relazioni di mercato raccontati “dal basso”, cioè dai diretti protagonisti delle imprese; il web, le informazioni, i nuovi linguaggi e le opportunità che internet mette a disposizione con modalità efficienti, veloci e accessibili; i fondi strutturali dell’Unione Europea, in particolare quelli che dal 2014 saranno disponibili anche in Italia con la Strategia Europa 2020 che punta a rilanciare l’economia del decennio soprattutto attraverso lo sviluppo di cultura e pratiche digitali.

    La “web economy” è il luogo concreto nel quale le imprese di ogni settore, non solo quelle dell’ICT, possono rimodulare il proprio business, trovare nuovi clienti, gestire i cambiamenti di mercato, fare innovazione e tornare a crescere. Il progetto Web Economy Forum è lo strumento disponibile per entrare in contatto diretto con questo luogo, con altre imprese che ci stanno già lavorando e hanno successo, con esperienze ed esperti tramite i quali capire e apprendere cosa e come fare subito, senza perdere tempo.

  • Roberta Paganelli presenta il volume “Ines Lidelba: la contessa soubrette”

    Giovedì, 20 settembre, alle ore 18 presso il Grand Hotel delle Terme di Castrocaro Roberta Paganelli presenta il suo ultimo volume Ines Lidelba: la contessa soubrette dedicato alla famosa cantante forlivese (1893-1961) Il pomeriggio sarà allietato dall’ascolto di alcune note arie di operetta.

    Ingresso libero

    Ci siamo chiesti se fosse appropriato recensire questo libro su di una rivista dedicata all’opera. Che, diciamocelo francamente, ha sempre guardato con sussiego la sorella-minore: l’operetta ovvero la piccola lirica. Intanto è un ottimo libro. Conosciamo Roberta Paganelli, le sue doti di ricercatrice e la competenza maturata nell’ambito dell’indagine storica sugli artisti della sua Romagna. E poi, non sì può negare che l’argomento abbia attinenza con il melodramma. Non solo l’operetta nasce da una sua costola, ma la soubrette è anche l’ultima evoluzione de! soprano spumeggiante, prima che esso lasci il posto alla Wandissima, alias ad una cantante di musica leggera, chiamata ad essere la regina della rivista. La Lidelba infatti può essere considerata l’ultimo capitolo di una storia che si chiude.

    Forlivese, classe 1893, di nobili origine, Ines Baldelli, in arte Ines Lidelba, debuttò nel 1917 nella Geisha. Dopo essersi cimentata in alcuni concerti lirici, riscuotendo un buon successo, la giovane artista trovò nell’operetta il terreno fertile per mettere a frutto un bouquet di charme, dove il canto si sposava con l’avvenenza e l’avvenenza con il brio, iI brio con l’eleganza e l’eleganza con la signorilità, tutto condito con una musicalità facile e felice. Il successo fu immediato e andò crescendo in una serie di performance memorabili, tra le cui tappe vanno ricordate almeno le tournées in Spagna e nell’America Latina, le recite triestine dello Zarevitch, dirette da Lehàr in persona, la fondazione della “Compagnia dei grandi spettacoli operettistici”, voluta per risollevare le sorti di un genere che volgeva verso una fine di cui la Lidelba ebbe chiara percezione. La Lidelba seppe essere divina come lo erano le primedonne dell’operetta: un poco chanteuse, un poco danseuse, un poco diseuse, glamour, librata tra suggestioni d’antan, aggiornate a più spendibili clichés, e modi da attrice cinematografica. Il repertorio della Lidelba contemplava Lehàr, ma ospitava tutta la produzione più o meno illuminata dell’operetta italiana, compresa “Prestami tua moglie” di Leoncaval!o. Titoli che a dirli oggi fanno un po’ sorridere e un po’ tenerezza: Acqua cheta, Addio giovinezza, Cin-ci-la, il Paese dei campanelli, la Fornarina.

  • Novità editoriale in arrivo per Forlì.

    È in lavorazione presso una casa editrice milanese un vero e proprio romanzo storico ambientato per lo più a Forlì e in parte a Firenze durante il rinascimento, la cui uscita dovrebbe avvenire entro breve.
    Il romanzo il cui titolo finale dovrebbe essere “Il Fantasma di Girolamo Riario” narra e riprende alcuni fatti veramente accaduti tra il 2010 e il 2011, a Forlì, quando alcune persone raccontarono nelle cronache locali, di aver visto un fantasma che se ne andava in giro piuttosto malconcio, per il palazzo comunale di Forlì.
    Costoro riportarono pure la stranezza di averlo visto come se danzasse sospeso nel nulla, fuori sulla facciata principale di quel palazzo.

    Ma chi era quel fantasma?
    Cosa ci faceva in quel posto?
    Chi l’aveva ridotto così?

    Secondo l’autore, quella persona era Girolamo Riario, primo marito di Caterina Sforza e nipote di Papa Sisto IV, che fu assassinato in quel palazzo per un vecchio regolamento di conti con Lorenzo il Magnifico, dopo che Papa Sisto IV e Riario avevano ordinato di ucciderlo e steso con 19 coltellate suo fratello Giuliano De Medici dentro il Duomo di Firenze, nella famosa congiura dei Pazzi del 1478.
    Sempre secondo l’autore che fino all’uscita del libro intende rimanere anonimo, il racconto pur inquadrandosi in un livello di interesse storico più ampio, è un vero e proprio pezzo di storia forlivese mancante, riportato in luce dopo secoli di buio, ed è sotto questa ottica che andrebbe visto, poiché svela parecchi misteri e retroscena su quella vicenda mai osservati prima, che difficilmente qualcuno conosceva più.
    Secondo alcune anticipazioni, rivelerebbe pure dove si trovava esattamente la vera stanza dove fu assassinato Riario, che fu fatta distruggere poco dopo da Caterina Sforza per motivi ben spiegati nel libro e altri particolari mai osservati prima.
    Spiegherebbe pure per la prima volta assoluta perché Caterina Sforza fu falsamente accusata per secoli di aver mostrato le sue vergogne dagli spalti della rocca di Forlì ai suoi nemici che gli chiedevano di arrendersi e cosa mostrò invece.
    Auguri all’autore e speriamo di vederlo presto nelle librerie.

    Per altre info contattare [email protected]

  • DISTRIBUZIONE DI OPUSCOLI INFORMATIVI SULLE DROGHE A FORLI

    AD OPERA DEI VOLONTARI ”AMICI DI L. RON HUBBARD”

    Martedi’ 29 marzo 11 alle ore 16 i volontari “AMICI DI L. RON HUBBARD” saranno a Forli per fare una distribuzione di opuscoli informativi dal titolo “La verità sulla droga”. Lo scopo e d’informare i giovani sugli effetti dannosi che queste sostanze possono creare alla mente e al corpo; e sui sintomi che si sviluppano immediatamente o nel tempo dopo l’assunzione dei diversi tipi di droga.

    Questo opuscolo è anche dedicato agli individui e alle organizzazioni che lavorano per salvare le persone dalla devastazione causata dalla droga. La società ha un debito di gratitudine nei loro confronti e ci auguriamo di poter fornire loro un valido aiuto.

    Nella società c’è chi, purtroppo, cerca di promuovere e di diffondere l’uso della droga per proprio profitto o guadagno; al giorno d’ oggi nessuno dovrebbe più farsi coinvolgere dalle presuntuose motivazioni diffuse a questo scopo, ma le cose non vanno proprio così. I mezzi di comunicazione attuali infondono nella società informazioni di tutti i tipi, da quelle più scientifiche a quelle più menzognere che, essendo a volte più accattivanti, imprimono nei giovani idee che possono portare a dei falsi concetti di libertà all’insegna dell’uso delle “sostanze”.

    Comunque la migliore soluzione rimane in primo luogo quella dell’ informazione. Bisogna conoscere prima di prendere qualsiasi decisione in merito all’assunzione di droga e se possibile non cominciare mai a farne uso.

    Assumere droga non è una soluzione a nessun tipo di difficoltà. Per quanto difficili, i problemi della vita possono essere affrontati. Le conseguenze che possono derivare dalla dipendenza sono sempre peggiori del problema che una persona vuole risolvere.

    Il risultato è una lunga discesa verso l’inferno!

    Per saperne di più visita il sito www.drugfreeworld.org

  • Presentazione del romanzo “Sushiettibile” di Camilla Sernagiotto

    Presentazione del romanzo “Sushiettibile” di Camilla Sernagiotto (Robin Edizioni) sabato 29 maggio alle ore 21.00 presso la libreria Il Cenacolo in Via Giorgina Saffi a Forlì.

    www.robinedizioni.it/sushiettibile

    Un uomo al nono mese di gravidanza.

    Il suo nome è Enola e il bambino che dice di portare in grembo si chiama Little Boy.

    Enola è gay, ma non ha mai avuto rapporti sessuali: crede di essere un miracolo vivente e vorrebbe che tutti lo riconoscessero.

    Adora il cinema e ne parla di continuo; ama la musica, i telefilm, i fumetti, la cultura underground, ma, sopra ogni cosa, impazzisce per il Giappone, di cui si crede un esperto.

    Parla e ragiona come un bambino delle elementari.

    Da quando era piccolo tutti lo trattano come se fosse scemo e lui pensa di esserlo.

    Continua a ripetere di non avere memoria, ma pian piano racconta tutta la propria vita.

    Guarda il Book-Trailer di “Sushiettibile”

    www.youtube.com/watch?v=iqcLlI19CeI

  • Nuovi Voli da Rimini: Amsterdam e Zurigo sono più vicine.

    A partire da questa estate, Olanda e Svizzera saranno più vicine a Rimini.
    Dal giugno 2010, infatti, dall’aeroporto Fellini di Rimini partiranno due nuovi voli per Zurigo e Amsterdam, grazie ai collegamenti attivati della compagnia tedesca Air Berlin.
    Questi nuovi voli vanno ad aggiungersi a quelli già esistenti verso Salisburgo e Vienna, per quanto riguarda l’Austria, e poi Norimberga, Munster, Colonia, Baden-Baden, Memmingen, Berlino, Monaco di Baviera, Amburgo e Stoccarda.
    Nella capitale svizzera la compagnia aerea decollerà sempre di domenica alle 12:35, con arrivo a Zurigo alle 14:00. Il volo di ritorno dalla Svizzera partirà alle 14:30, con atterraggio a Rimini previsto per le 15:55.
    Per Amsterdam, invece, si vola di sabato, partendo da Rimini alle 15:55, arrivando in Olanda alle 18; si riparte poi circa 40 minuti dopo, con un volo che arriverà in Romagna alle 20:30.
    Air Berlin é la seconda compagnia aerea in Germania, celebre per l’attenzione dedicata al cliente, ricendo diversi riconoscimenti per la qualità del servizio.
    Allo stesso tempo, la flotta aerea di Air Berlin è una delle più giovani d’Europa, e si caratterizza per una particolare attenzione rivolta alle emissioni causate dal trasporto aereo, garantendo una notevole riduzione, rispetto ad altre compagnie.
    Grazie a questi nuovi voli, verranno facilitati gli spostamenti turistici con tantissime città europee.
    L’offerta turistica romagnola si arricchisce di tante nuove proposte, che riguardano le località turistiche di Rimini e Riccione.
    Tra gli altri aeroporti romagnoli è doveroso citare anche il Ridolfi di Forlì.
    In particolare, sul sito dell’aeroporto forlivese, http://accommodation.forliairport.com/, potrete trovare tante proposte per le vostre vacanze e i vostri soggiorni, trovando numerose offerte hotel, sia che voi siate in arrivo o in partenza.