Da qualche giorno il reparto di oculistica di Città di Lecce Hospital, struttura appartenente a GVM Care & Research (gruppo fondato e presieduto da Ettore Sansavini), si è dotato di una strumentazione chirurgica di ultima generazione: un laser ad eccimeri per combattere miopia, ipermetropia ed astigmatisno, in grado di correggere difetti anche complessi ed impercettibili. L’apparecchiatura consente abluzioni sicure, con risultati ottimali, anche nel trattamento di particolari patologie oculistiche. «Il laser ad eccimeri offre la possibilità di intervenire con assoluta precisione per la correzione dei problemi di refrazione – dichiara il professore Michele Vetrugno, responsabile del reparto – Con questa acquisizione Città di Lecce Hospital si conferma centro di primo piano sul territorio salentino: il nuovo servizio, di assoluta eccellenza, va ad affiancarsi alle tecnologie all’avanguardia per la diagnosi precoce e la cura del glaucoma e delle patologie retiniche. Finalmente i cittadini non saranno più costretti ad onerose trasferte per ottenere un servizio di chirurgia refrattiva di alta qualità, alla quale si potrà accedere in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, oppure attraverso assicurazioni sanitarie integrative e casse mutue».
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Maria Eleonora Hospital apre nuovo Poliambulatorio a Palermo
Il Maria Eleonora Hospital continua a rafforzare i propri investimenti sulla Sanità siciliana. L’ospedale, accreditato con il SSN e appartenente alla holding italiana GVM Care & Research – fondata da Ettore Sansavini – annuncia l’apertura del nuovo Poliambulatorio presso la sede distaccata di via Paolo Gili.
Il Poliambulatorio è dotato di macchinari e strumentazioni mediche di ultima generazione e diventerà uno dei punti di riferimento in Sicilia per quanto riguarda la diagnostica relativa a branche come ortopedia, neurochirurgia, chirurgia generale e oculare.
“L’apertura del Poliambulatorio di Palermo credo sia la conferma dei costanti investimenti del Gruppo nel settore Sanitario in Sicilia”, ha commentato il dottor Aldo Panci, Amministratore Delegato di Maria Eleonora Hospital. “Il personale medico a disposizione del Poliambulatorio è particolarmente prestigioso e si avvale della perfetta integrazione tra medici già operanti in Regione e esimi professionisti provenienti da tutta Italia, come il dottor Rodolfo Rocchi, il dottor Vasina e il dottor Vito Bongiorno che verrà direttamente dalla Francia, con cui sono in atto delle trattative per un suo trasferimento a Palermo in pianta stabile: si tratta di un grande esperto sulle patologie legate alla spalla”.
“I medici si avvarranno anche del Cosentino Hospital per effettuare gli interventi chirurgici. Il nostro obiettivo – continua il dottor Panci – è quello di riuscire ad abbattere il grave problema della migrazione di pazienti verso strutture extra-regionali, che crea disagi per gli spostamenti e aggravi delle spese sanitarie per la nostra Regione”.
In particolare, il dottor Piergiorgio Vasina è il massimo esperto italiano per quanto riguarda la chirurgia mini-invasiva dell’anca per via anteriore con ausilio della robotica e della navigazione.
Luciano Majelli
Consultant Barabino&Partners S.p.A.
E-mail: [email protected]
Tel.: 02/72.02.35.35
Fax: 02/89.00.519 -
Primo intervento chirurgico di posizionamento di impianti zigomatici
Al Maria Cecilia Hospital di Cotignola – clinica del Gruppo Villa Maria fondato da Ettore Sansavini – il 3 settembre scorso è stato praticato un primo intervento chirurgico di posizionamento di impianti zigomatici. Gli impianti zigomatici permettono, a chi non ha osso sufficiente al mascellare (arcata superiore), di posizionare in pochi giorni di trattamento una protesi fissa in sostituzione della tradizionale ed ingombrante dentiera. Questo tipo di intervento oggi rappresenta l’alternativa migliore all’innesto d’osso nei casi di atrofia al mascellare.
Mentre l’implantologia dentale tradizionale permette al paziente con pochi denti o addirittura senza più denti (edentulo) di ritornare a masticare con i denti fissi mediante l’inserimento nell’osso di “viti” in titanio, la particolarità degli impianti zigomatici è quella che si possono posizionare anche laddove il paziente non ha più osso a sufficienza, per cui gli impianti tradizionali non sono indicati; gli “zigomatici” sono impianti molto più lunghi, arrivano anche a 5 cm, e vengono ancorati all’osso zigomatico anche nei casi di minima quantità ossea della mascella, la cosiddetta atrofia ossea.
Solitamente dopo 2-3 giorni dall’intervento si può posizionare una protesi dentaria fissa (con la tecnica del carico immediato) con evidenti vantaggi per il paziente sia dal punto di vista estetico che funzionale e, soprattutto psicologico. A Cotignola, per la prima volta, l’intervento è stato eseguito da un’equipe composta dal dottor Stefano Stea, responsabile della Unità Operativa di Chirurgia Maxillo-Facciale, e dal dottor Giorgio Ban, odontoiatra implantologo. L’intervento di implantologia zigomatica viene eseguito in anestesia generale ed in regime di ricovero; a Maria Cecilia Hospital prevede sempre la collaborazione tra l’implantologo e il chirurgo maxillo-facciale.
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Il dottor Aldo Panci è il nuovo Amministratore Delegato di Maria Eleonora Hospital
Il Maria Eleonora Hospital, ospedale accreditato con il SSN e appartenente alla holding italiana GVM Care & Research, annuncia la nomina del dottor Aldo Panci ad Amministratore Delegato. Il dottor Panci manterrà, contemporaneamente, il ruolo di guida del Cosentino Hospital.
Contestualmente, il dottor Stefano Mantegna lascia la carica di AD per diventare Presidente del Consiglio di Amministrazione del Maria Eleonora Hospital, mentre il dottor Giuseppe Bianco, già Responsabile del Dipartimento di Chirurgia Cardiovascolare, diventa il nuovo Direttore Sanitario.
“Accolgo con particolare entusiasmo questa nuova opportunità offertami dal Gruppo e sarà mio obiettivo primario quello di continuare nel lavoro di sviluppo di un ospedale che rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello della Sanità siciliana”, ha dichiarato il dottor Aldo Panci. “Il Maria Eleonora Hospital negli scorsi mesi è stato indicato dal “Programma nazionale esiti”, gestito dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari (Agenas), come una delle struttura ospedaliera più virtuose a livello nazionale per quanto riguarda la cardiochirurgia. Continueremo, quindi, a impegnarci per far combattere la fuga dei cervelli del settore medico verso il Nord e per garantire ai pazienti servizi e strumentazioni sempre più all’avanguardia”.
GVM Care & Research è una holding italiana operante nei settori della sanità, della ricerca, dell’industria biomedicale e del benessere termale con l’obiettivo di promuovere il benessere e la qualità della vita. Il Gruppo opera in Italia attraverso 23 ospedali di alta specialità e 4 poliambulatori, accreditandosi come partner del Sistema Sanitario Nazionale. Il gruppo comprende anche tre strutture sanitarie all’estero – in Francia, Polonia e Albania – nonché le tre storiche e prestigiose realtà del benessere di Castrocaro Terme: Grand Hotel delle Terme e Spa, Terme di Castrocaro e Clinica del Ben Essere; infine, Eurosets, azienda italiana leader internazionale nella produzione di dispositivi medici per l’autotrasfusione, la Cardiochirurgia e l’Ortopedia.
Contacts: Barabino & Partners
Luciano Majelli
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Intervento di Ettore Sansavini membro Comitato Esecutivo AIOP Nazionale e Presidente di GVM Care & Research
L’esigenza di provvedere con urgenza ad una revisione della spesa pubblica ha portato il Governo ad anticipare alcuni provvedimenti che, mentre da un lato andranno ad incidere sui costi delle Istituzioni, dall’altro mireranno alla riduzione della spesa per i servizi pubblici.
Consapevoli della necessità di mettere mano ai costi sostenuti dall’intero apparato, quello che stona nei cosiddetti “tagli” alla spesa sanitaria è la paventata riduzione del 2% del fondo sanitario destinato agli erogatori privati accreditati, i quali rappresentano gli unici costi certi, misurabili e verificabili da parte di chiunque.
E’ bene chiarire all’opinione pubblica che le strutture ospedaliere private accreditate vengono remunerate dalle Asl sulla base di tariffe stabilite dalla stessa P.A., il più delle volte a valori ulteriormente scontati e solo per le prestazioni effettivamente erogate.
Basti considerare che, sul totale delle prestazioni erogate dal servizio sanitario, il 25% è stato fornito da ospedali privati accreditati e che il costo sostenuto dallo stato per tali prestazioni è pari solo al 15% della spesa sanitaria complessiva (dati 2010). In altre parole spendendo il 15% si sono curati il 25% di tutti i malati.
Inoltre, le stesse aziende ospedaliere private hanno i loro bilanci pubblicati (cosa che non vale per l’ospedalità pubblica) e sono chiamate sia a soddisfare i requisiti tipici del concessionario di pubblico servizio sia ad operare secondo le logiche del mercato, ossia salvaguardando la redditività e riducendo le inefficienze.
Per questa ragione, una indiscriminata riduzione del fondo sanitario già contrattualizzato con gli erogatori privati accreditati, non farà altro che ridurre la loro capacità di fornire prestazioni sanitarie a favore di tutti i cittadini, quantificabili in 56.000 ricoveri ospedalieri annui in meno per patologie oncologiche, neurochirurgiche, cardiologiche, ortopediche, per la dialisi, ecc., difficilmente assorbibili dalla capacità del sistema pubblico.
Inoltre la spesa ospedaliera pubblica aumenterebbe immediatamente dello 0,6% di ciò che oggi spende lo Stato.
Una manovra è giusta ed equa se mostra di incidere sulle inefficienze e sui costi ingiustificabili e fuori controllo.
Spesso si crede erroneamente che gli ospedali privati “sottraggano” pazienti al sistema pubblico. Al contrario, gli ospedali privati accreditati rappresentano un elemento di complementarietà rispetto al Sistema Sanitario Nazionale, rispondendo in modo efficace ed efficiente a specifiche esigenze dell’utenza e di fatto permettendo uno snellimento del flusso dei pazienti che accedono ai servizi sanitari.
Gli ospedali privati accreditati sono l’unica voce certa nelle spese della sanità pubblica. Questa riduzione decisa dal Governo produrrebbe l’unico effetto di privare significativamente i cittadini del loro fondamentale diritto alla tutela della salute.
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Verso e-Health 2020: Ettore Sansavini parla delle innovazioni tecnologiche del GVM Care&Research
In “Verso e-Health 2020” , Pasquale Tarallo, parla dell’aiuto delle innovazioni tecnologiche in campo sanitario. Prima non era possibile parlare di sanità a distanza, ora si. È proprio questo che indica e-Healt, la sanità via Internet.
All’interno c’è un capitolo a cura di Ettore Sansavini, Presidente di GVM Care&Research, che tratta proprio di e-Healt per quanto riguarda il famoso gruppo sanitario GVM.Il capitolo tratta dei principali temi che riguardano l’avanzamento tecnologico in campo sanitario e, che per Vostra comodità, abbiamo qui suddiviso in tre paragrafi:
· GVM Care & Research, importante avamposto dell’e-Health
· I casi di Smack, Ris Pacs ed Estensa, sistemi informativi aziendali
· Siamo già entrati nel futuro con la tecnologia più avanzata
Il 2020 è il termine per raggiungere l’obiettivo preposto dall’UE: pieno potenziale di salute e benessere di tutti i cittadini dell’Unione Europea.
e-Healt è un nuovo modo per parlare di salute ed è necessario capire la necessità dei social network per l’interazione sociale.
GVM Care&Research, come spiega il suo presidente Ettore Sansavini, è “un importante avamposto delle sperimentazioni più innovatrici e all’avanguardia”.
Ormai l’e-Healt è una parte principale della sanità e in questo libro vengono raccontate e messe a confronto le diverse prassi operative messe in atto da diversi gruppi sanitari per arrivare ad un confronto diretto e capire l’importanza che il mondo sociale sta sviluppando anche in campo medico-sanitario per raggiungere quel benessere preposto per il 2020.
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Ettore Sansavini all’Aiop Giovani: “La collaborazione fra pubblico e privato fondamentale per il futuro della sanità”
Mentre a Londra il dottor Bruno Biagi – vice presidente di GVM Care & Research e direttore generale del Maria Cecilia Hospital di Cotignola, lo scorso 15 marzo ha partecipato alla Conferenza di Healthcare Europa dal titolo “Growing through the storm” (“Crescere in mezzo alla tempesta”) rappresentando l’Italia, Il Presidente di GVM Care & Research Ettore Sansavini è intervenuto agli Stati Generali Aiop Giovani di Bologna.
Dieci anni fa nacque la Sezione Aiop Giovani, riservata ad associati o figli di associati di età inferiore a quaranta anni sul modello di Confindustria, di cui Aiop è parte integrante. Il decimo anniversario dell’associazione, e allo stesso tempo lo scadere dei mandati di alcuni dirigenti non più rieleggibili per raggiunti limiti di età, ha stimolato l’organizzazione degli Stati Generali Aiop Giovani, svoltisi il 20 marzo scorso nella Sala Plenaria di Unindustria Bologna.
La scelta di questa sede non è stata casuale: l’Emilia Romagna fu, infatti, la prima regione a stipulare con Aiop un accordo di accreditamento innovativo, che ha in parte contribuito a fare di questo Sistema Sanitario Regionale uno dei migliori dal punto di vista dei risultati di salute e della sostenibilità. Durante la prima sessione degli Stati Generali Aiop Giovani, svoltasi al mattino e riservata ai soli associati, sono state elaborate le Tesi, condensato di dieci anni di attività e progetti per il futuro.
La sessione pomeridiana, aperta al pubblico, ha visto, fra gli altri, l’intervento di Ettore Sansavini, Presidente di GVM Care & Research e membro del Comitato Esecutivo di Aiop Nazionale. Sansavini ha avuto parole d’apprezzamento per le Tesi svolte dai giovani imprenditori di Aiop, definendole «la riprova di un’innata vitalità del nostro comparto, perché i temi posti rappresentano la vera svolta per un rinnovamento dell’apparato, dei processi decisionali e conoscitivi sui quali, sino ad ora, si è retta la politica sanitaria del Paese».
Il Presidente di GVM ha poi proposto alcune sue considerazioni di ordine generale, ma con un riferimento ai possibili scenari di breve e medio periodo. Per carattere, mi ritengo un ottimista, quindi leggo le criticità come un qualcosa che non si deve passivamente subire, bensì da cogliere con interesse, poiché le crisi sono di per sé selettive, quindi anche premianti, e perché disegnano nuovi scenari, quindi sono fonte di opportunità».
«Desidero ribadire agli esponenti politici che i loro obiettivi in materia sanitaria potranno trovare in noi imprenditori dei partner altrettanto affidabili, purchè l’ospedalità pubblica abbandoni azioni pregiudizialmente protezionistiche e si apra a un costante confronto su basi esclusivamente clinico-scientifiche – ha rimarcato infine Sansavini – Sottolineo il profilo scientifico come dato di fatto: la produzione scientifica dell’ospedalità privata ha quantomeno eguagliato quella pubblica. E’ quindi un interlocutore essenziale per le politiche di sviluppo ed innovazione».