Tag: Etruschi

  • DiVino Etrusco 2012

    Conoscere e promuovere la cultura e la storia di una città e di un territorio valorizzandone gli aspetti più caratteristici e meglio conosciuti: il vino e la storia etrusca. Questo l’obiettivo di DiVino Etrusco 2012, la manifestazione organizzata dal Comune di Tarquinia che si terrà dall’3 al 5 agosto nel centro storico. L’idea alla base dell’evento è il profondo legame che unisce il vino alla cultura degli etruschi, con particolare riguardo alla dodecapoli etrusca, l’alleanza di carattere economico, religioso e militare che unì le più importanti città stato di questo popolo. Saranno, infatti, presenti le aziende vinicole di Tarquinia, Veio, Vulci, Perugia, Arezzo, Chiusi, Bolsena, Cortona, Piombino, Volterra, Orvieto e Cerveteri.

  • Tarquinia porta gli “Etruschi in Europa”

    Le tombe dipinte della necropoli Monterozzi, dichiarata dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità, approdano a Stoccolma. Dall’11 febbraio al 2 settembre il Medehavsmuseet, uno dei più prestigiosi musei della capitale svedese, ospiterà il terzo appuntamento con la mostra multimediale itinerante “Etruschi in Europa”. Ideata e realizzata dall’associazione Historia, con la collaborazione dell’unità di ricerca 3DOM della Fondazione Bruno Kessler e il sostegno di importanti enti tra cui il Comune di Tarquinia, l’esposizione è uno straordinario viaggio alla scoperta degli Etruschi. Il percorso si articola in sei sale, in cui monitor e schermi raccontano il mondo di questo antico popolo con spettacolari filmati e animazioni in due e tre dimensioni. All’interno della mostra una grande postazione consente di passeggiare alla scoperta della necropoli di Monterozzi. Visibile su uno schermo a grandezza quasi naturale, l’applicazione è una realizzazione multimediale basata su immagini panoramiche, che permettono di avere una visione complessiva del sito archeologico e di accedere alle tombe, per essere a faccia a faccia con i meravigliosi dipinti. «“Etruschi in Europa” rappresenta un’eccezionale vetrina promozionale per la città. – afferma l’assessore al Turismo Sandro Celli – Un evento di altissimo profilo culturale che unisce le più avanzate tecnologie della realtà virtuale all’indagine archeologica, per un’esperienza veramente unica». L’iniziativa ha ottenuto uno straordinario successo di pubblico sia a Bruxelles, con oltre 25 mila visitatori in sei mesi, sia a Trento, dove si è conclusa da poche settimane. Per avere maggiori informazioni si può consultare il sito www.medelhavsmuseet.se

  • Boom di visite agli scavi etruschi della Doganaccia di Tarquinia.

    Boom di presenze all’area archeologica etrusca della Doganaccia. Sono state oltre mille le persone che hanno ammirato i tumuli principeschi del Re e della Regina, nell’ambito del ciclo delle visite guidate promosse dall’assessorato alla Cultura del Comune di Tarquinia e dall’Università degli Studi di Torino. Notevole la partecipazione dei bambini, protagonisti di attività ludico-didattiche a Museo Nazionale Tarquiniense e agli scavi. «È stata una grande soddisfazione vedere centinaia di persone visitare le tombe del Re e della Regina. – afferma l’assessore Angelo Centini – L’area della Doganaccia si conferma un’eccezionale polo di attrazione culturale. Le recenti scoperte del gruppo di archeologi, guidato dal professore Alessandro Mandolesi, dimostrano come la zona conservi straordinarie ricchezze artistiche, da riportare ancora alla luce». Gli scavi sono quindi all’inizio ma l’impegno del Comune di Tarquinia inizia a dare importanti risultati. Per la prima volta dalla fine dell’Ottocento, un’Amministrazione della città torna a investire direttamente, non solo nel recupero e nella valorizzazione delle aree archeologiche ma anche nelle campagne di scavo. «Risorse che permettono a tanti giovani di fare ricerca scientifica e di continuare a offrire nuove testimonianze della civiltà etrusca. – conclude l’assessore alla Cultura – Un passato che deve essere il futuro di Tarquinia. Le aree archeologiche possono essere uno dei volani dello sviluppo turistico del territorio». Prosegue con successo “I colori degli Etruschi”, le visite guidate alla necropoli dei Secondi Archi e Scataglini organizzate dall’assessorato alla Cultura, in collaborazione con l’associazione Artetruria e la Soprintendenza Archeologica per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale. Per ogni informazione sull’iniziativa, che continuerà fino a giugno del 2012, è possibile rivolgersi all’Ufficio Informazioni Turistiche, che si trova alla Barriera San Giusto (telefono 0766/849282, email: [email protected]).

  • Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola in visita al Tumulo della Regina.

    Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola ha visitato questa mattina, 12 agosto, gli scavi archeologici del Tumulo della Regina. Il primo cittadino, accompagnato dal professore Alessandro Mandolesi, docente di etruscologia all’Università degli Studi di Torino, e dagli assessori alla Cultura e ai Lavori Pubblici Angelo Centini e Anselmo Ranucci, ha seguito con molta attenzione le operazioni per rimuovere la lastra di pietra posta a sigillo dell’accesso alla camera. «Ho voluto essere presente per assistere a un evento di eccezionale rilevanza. – ha affermato il sindaco Mazzola – Questo ritrovamento testimonia lo straordinario passato etrusco della città e la ricchezza del patrimonio artistico che custodisce. Una risorsa da tutelare e promuovere, per fare di Tarquinia un importante centro culturale italiano e internazionale». Nei prossimi giorni inizieranno le indagini accurate all’interno della camera, che presenta ancora tracce dell’intonaco originario. La scoperta di questo ambiente è avvenuta durante la quarta campagna di ricerca (ancora in corso) condotta dall’Università degli Studi di Torino, dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale e dall’assessorato alla Cultura del Comune di Tarquinia, in collaborazione con l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro. Il Tumulo della Regina, con il Tumulo del Re, fa parte dell’area archeologica valorizzata con il progetto “Via dei Principi”, realizzato dallo stesso assessorato alla Cultura del Comune di Tarquinia e dalla Regione Lazio, con il concorso del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

  • Agosto “etrusco” con le visite al Museo Nazionale Tarquiniense e alla Doganaccia.

    L’assessorato alla Cultura del Comune di Tarquinia, in collaborazione con la cattedra di Etruscologia e Antichità Italiche dell’Università di Torino, proporrà ad agosto un ciclo di visite guidate al Museo Nazionale Tarquiniense e ai tumuli principeschi dell’area archeologica della Doganaccia. L’iniziativa dedicherà grande attenzione ai bambini (6-12 anni). Accompagnati dai loro famigliari, i piccoli saranno protagonisti il 5, il 12 e il 26 agosto (ore 17.30) di un itinerario interattivo che li porterà alla scoperta delle sale del Museo Nazionale Tarquiniense e del sito della Doganaccia. Nelle stesse tre date (ore 19) eccezionale apertura al pubblico del cantiere di scavo dei tumuli principeschi, per far conoscere le novità emerse dalla campagna di studio promossa dall’Università di Torino. Il 14 agosto (ore 21), infine, visita notturna al sito, con degustazioni di vini alla luce delle stelle e delle fiaccole. «La manifestazione vuole presentare le ultime scoperte attraverso accattivanti visite guidate. – sottolinea l’assessore Angelo Centini – Un’occasione unica per conoscere il passato etrusco di Tarquinia e ammirarne la bellezza del patrimonio artistico». Per partecipare è indispensabile prenotarsi all’Ufficio Informazioni Turistiche della Barriera San Giusto (telefono 0766/849282, email [email protected]).

  • Ritorna l’iniziativa “I colori degli Etruschi”.

    Ritorna “I colori degli Etruschi”, l’iniziativa promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Tarquinia e dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale. Il programma prevede visite guidate alla necropoli dei Secondi Archi, alle tombe delle Pantere (la più antica conosciuta), degli Auguri, del Barone, dei Tori e all’area Scataglini, con la suggestiva tomba della famiglia Anina. Da quest’anno, oltre ai weekend, le visite saranno possibili anche negli altri giorni della settimana, lunedì escluso. «Grazie al rinnovo della convenzione con la Soprintendenza sarà possibile riproporre itinerari di visita che permettono di conoscere il grande patrimonio archeologico etrusco e soprattutto del sito Unesco. – dichiara l’assessore alla Cultura Angelo Centini – Da alcuni anni il Comune gestisce l’apertura di queste tombe, che sono fra le più belle della necropoli dei Monterozzi, e la manutenzione delle aree, per sopperire ai problemi causati dalla mancanza di stanziamenti statali». L’associazione Artetruria curerà le visite. Per maggiori notizie è possibile chiamare il numero telefonico 331/8785257, o consultare il sito www.arteetruria.it, o rivolgersi all’Ufficio Informazioni Turistiche (Barriera San Giusto) al numero 0766/849282.