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  • Scrivere la nuova Europa: editoria italiana, autori e lettori nell’era digitale

    Scrivere la nuova Europa: editoria italiana, autori e lettori nell’era digitale questo è il tema della settimana della lingua italiana nel mondo, che si è svolta settimana scorsa, in concomitanza con il semestre italiano di presidenza dell’Unione Europea; infatti il filo conduttore della settimana non è stato scelto a caso.

    Lo scopo di quest anno della Farnesina e dell’Accademia della Crusca, ideatori e organizzatori della settimana della lingua italiana, è di valorizzare il ruolo del libro nelle sue molteplici connotazioni, dal cartaceo al digitale, affinchè sia uno strumento di diffusione della nostra lingua nel mondo.

    Nell’era digitale valorizzare la propria lingua è sempre più importante poiché con l’utilizzo del web si tende sempre più ad utilizzare termini inglesi e inglesismi e non vocaboli italiani, con il rischio che ben presto scompaiano per sempre dal nostro vocabolario.

    Poiché la lingua non costituisce solo un insieme di parole ma racchiude i valori e la culture di un popolo, è importante che con la globalizzazione non si dimentichi; il tema scelto quest anno per l’occasione rispecchia a pieno le necessità che l’Italia, come altri Paesi del vecchio continente hanno.

    Inoltre, inquadrandosi questa settimana nell’ambito del semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea, sarà possibile approfondire maggiormente il tema riguardante la costruzione e sviluppo dell’identità culturale del Vecchio Continente.

    Infine è importante sottolineare che ricordare e valorizzare la propria lingua non vuol dire non conoscere le altre ma semplicemente sapere che ogni lingua racchiude una storia che non è fatta solo di parole , che è anche il concetto fondamentale su cui noi di Epos basiamo il nostro lavoro affinchè le traduzioni siano svolte in modo ottimale.

  • Com’è cambiato il lavoro del traduttore?

    In passato avevamo approfondito le Caratteristiche di un buon traduttore, oggi invece vogliamo soffermarci sugli strumenti che un traduttore deve utilizzare per svolgere delle traduzioni di successo.

    Mentre in passato dizionari e enciclopedie erano i principali strumenti di lavoro del traduttore, ora, la rapida diffusione delle tecnologie, ha permesso al traduttore di utilizzare strumenti di ausilio alla traduzione che hanno migliorato il suo lavoro sia in termini di qualità che di rapidità.

    I nuovi strumenti che utilizza il traduttore sono:

    · Banche dati terminologiche: sono delle banche di dati in cui gestire raccolte terminologiche, agevolando la traduzione assistita tramite l’utilizzo di memorie di traduzione. ƒ

    · Traduzione automatica: è una traduzione «grezza» del documento originale che viene svolta tramite un sistema di dizionari e programmi di analisi linguistici. Pur essendo l’alternativa economica al lavoro del traduttore in carne ed ossa, necessita di essere rivista e rielaborata con cura dal traduttore perché è più soggetta ad errori.

    · Memoria di traduzione: questo sistema cerca automaticamente in una memoria informatica parti del testo da tradurre e propone una traduzione dei segmenti già tradotti e memorizzati. Questi segmenti, o stringhe, possono essere interi blocchi di testo, paragrafi frasi o sintagmi. Il traduttore potrà scegliere se accettare i segmenti di testo proposti, modificarli o eliminarli. Le memorie di traduzione, non vengono mai utilizzate da sole, ma sempre con strumenti dedicati, come i Cat Tools.

    · Cat Tools: sono una parte integrante del lavoro del traduttore e possiedono 2 funzioni base: le memorie di traduzione e i database terminologici.

    · Dizionari: nonostante i numerosi strumenti tecnologici che velocizzano il lavoro del traduttore, i dizionari continuano ad essere utilizzati (più facilmente in formato elettronico) sia per le ricerche terminologiche che per le verifiche linguistiche.

    Epos si occupa di servizi di traduzione dal 2000 e sa bene come si sono evoluti gli strumenti dei traduttori perché utilizza sempre strumenti professionali e all’avanguardia per garantire un servizio di qualità ai suoi clienti.

  • L’importanza delle traduzioni tecniche, in un mercato sempre più globale

    Tradurre i manuali dei vostri prodotti in tutte le lingue ufficiali dei paesi dove verranno venduti, e non solo in quelle più diffuse, è il primo passo per emergere su un mercato in continua evoluzione.

    Non basta avere un manuale multilingue per essere vincenti: la traduzione deve essere svolta in modo accurato e professionale. Una traduzione errata o poco chiara potrebbe causare problemi di funzionamento nel vostro prodotto, o peggio, incidenti più o meno gravi che potrebbero penalizzare la reputazione della vostra azienda.

    Per questo è fondamentale rivolgersi a dei traduttori professionisti che possiedono specifiche qualifiche personali.

    I nostri traduttori, infatti, oltre ad avere anni di esperienza nel campo della traduzione, possiedono anche una o più specializzazioni tecniche e sono in grado di seguirvi in tutto il processo della traduzione, che consiste in:

    · analisi preliminare;

    · traduzione e localizzazione, con il sussidio di tecnologie di alta qualità (come i Cat Tools) che velocizzano il processo di traduzione riducendo i costi;

    · impaginazione;

    · revisione del testo.

  • Perché redigere un glossario multilingue è importante?

    Per la realizzazione di un glossario multilingue si parte da una lista di termini specifici nella lingua di partenza, si passa per la ricerca terminologica e si traduce il termine, garantendo che il termine scelto assuma nella lingua di destinazione lo stesso significato del termine originario.

    Un glossario multilingua garantisce uniformità terminologica migliorando la produttività e offrendo un servizio di alta qualità ai clienti.

    Epos realizza glossari terminologici specifici per ogni singolo cliente, per tipologie di testo e per stile.

  • 21 febbraio: Giornata internazionale della lingua madre

    Perché proprio il 21 febbraio?

    Il 21 febbraio 1952, nella città di Dacca, morirono 22 studenti universitari che protestavano per il riconoscimento del bengalese come lingua ufficiale. Nel 1999, durante la Conferenza Generale dell’Unesco, fu proprio il Bangladesh a proporre la celebrazione della Giornata Internazionale della Lingua Madre, per ricordare questo triste evento.

    Celebrare questa giornata è un modo per conservare il patrimonio culturale di ogni popolo, la scomparsa di una lingua costituirebbe un impoverimento per l’intera umanità.

    Infatti, come afferma Irina Bokova, Direttore Generale dell’ UNESCO, ogni lingua è portatrice di un patrimonio culturale che accresce la nostra diversità creativa. Le lingue di alcune popolazioni indigene sono portatrici di conoscenze uniche sulla biodiversità e sulla gestione degli ecosistemi. Questo potenziale linguistico è un motore di sviluppo sostenibile che merita di essere condiviso.

    E’ davvero importante celebrare questa giornata tutti gli anni, anche perché i dati riportati dall’Unesco sulla possibile scomparsa di molte lingue sono davvero allarmanti:

    più del 50% delle 6.000 lingue mondiali è in pericolo; il 96% delle 6.000 lingue mondiali è parlato solo dal 4% della popolazione mondiale; il 90% delle lingue mondiali non è rappresentato su Internet; i contenuti presenti sulla rete Internet sono per il 68% in inglese, seguito dal giapponese (6 %), dal tedesco (6%) e dal cinese (4%); una lingua scompare mediamente ogni 2 settimane; l’80% delle lingue africane non ha l’ortografia.”

    Rivolgersi a dei traduttori professionisti, come quelli che lavorano per Epos, vi permetterà di aver tradotti i vostri documenti in più di 40 lingue senza costringervi a scrivere i vostri documenti solo in inglese sottovalutando le lingue minoritarie.

  • Quali sono le lingue più richieste?

    La globalizzazione ci permette di essere più competitivi a livello internazionale ma, allo stesso tempo, ci obbliga a conoscere sempre più lingue, per poter comunicare con i nostri possibili alleati o competitor.

    Fino a qualche anno fa si riteneva sufficiente conoscere l’inglese per comunicare in tutto il mondo, mentre ora, ci ritroviamo a dover sfatare il mito della lingua inglese come “lingua internazionale”.

    Anche secondo l’indagine svolta da Federlingue emerge che la lingua inglese ha perso posizione a favore della lingua cinese, russa e turca.

    Ma come mai queste lingue hanno così tanto successo?

    Cinese: La Cina detiene il controllo della crescita economica e, quindi, la conoscenza di questa lingua è indispensabile per trattare con le aziende di lingua cinese.

    Oltre a saper la lingua, è importante conoscere la cultura del paese, se si desiderano concludere trattative di successo.

    Rivolgersi, quindi, a dei traduttori professionisti che, oltre a svolgere la traduzione del testo, lo localizzano, è sicuramente la soluzione migliore!

    Turco e russo: la forte crescita delle ex-repubbliche sovietiche non dev’essere sottovalutata. Questi stati si stanno sviluppando parecchio grazie alle risorse petrolifere o alla strategicità della loro posizione tra Cina ed Europa. In quest’area si parlano lingue appartenenti al ceppo turco e il russo è la lingua che le unifica sia per ragioni storiche e culturali.

    Anche in questo caso, la localizzazione del testo, oltre alla sua traduzione, rimane un punto di forza per una trattativa di successo.

    Tra le lingue dell’Europa occidentale, invece, non bisogna trascurare il portoghese e il tedesco.

    Portoghese: il Portoghese non viene parlato solamente in Portogallo, ma anche in Brasile ed altri Paesi in via di sviluppo, contando 200 milioni di parlanti.

    Tedesco: l’Italia è il principale partner della Germania e quindi conoscere il tedesco è più che fondamentale per far crescere un business fiorente con questo stato.

    In conclusione, si può affermare che per conoscere bene una lingua non basta solo studiare la grammatica, ma anche conoscere la cultura del paese con cui si tratta ed essere sempre aggiornati sulle sue vicende economiche e politiche.

    Questa conoscenza, però, purtroppo, non è posseduta da tutti i traduttori, per questo Epos seleziona con cura i suoi collaboratori per offrire dei lavori sempre molto accurati e precisi.

  • Come cambia il lavoro del traduttore nell’Era Digitale

    Con l’Era Digitale il libro ha subito notevoli cambiamenti, non presentandosi più come un semplice testo stampato, ma come un libro digitale ricco di inserti ed approfondimenti.

    I libri che si leggono su supporti digitali, infatti, offrono molto di più rispetto ai classici libri cartacei, in quanto possono includere video e musica e permettono di mettere in contatto tra di loro i fan dello stesso autore. Quindi non sarà più solo una comunicazione unilaterale, ma diventerà bilaterale.

    Questo cambiamento porta conseguenze sul lavoro dell’editore, dell’autore stesso e anche su quello del traduttore.

    Il traduttore, per esempio, negli e-book, se richiesto, potrebbe anche aggiungere contenuti extra (audio, video ed immagini), aggiungendo così al suo lavoro di traduttore anche quello di ricerca e selezione di contenuti multimediali sul web.

    Il traduttore, inoltre, può diventare anche redattore quando gli viene, invece, richiesto di approfondire alcuni concetti del libro o aggiungere informazioni biografiche dell’autore.

    Quindi il traduttore non avrà più solo il compito di tradurre ma anche quello di creare.

    Per accelerare i processi di produzione, molti traduttori lavorano direttamente sull’impaginato e quindi devono possedere anche una conoscenza di programmi come InDesign o XPress, oltre a saper utilizzare in modo ottimale i Cat Tools, che velocizzano i tempi di realizzazione di una traduzione tecnica.

    Gli autori, invece, grazie ad internet, hanno la possibilità di autopubblicarsi, senza dover passare attraverso la casa produttrice. Questa grande possibilità rende più proficuo il lavoro dello scrittore, mentre penalizza le case editrici, le quali non saranno più di fondamentale importanza per la diffusione dei libri.

    Questi cambiamenti che l’Era Digitale sta portando non possono che essere proficui per i traduttori, per i quali si aprono nuove possibilità.

    Epos, consapevole dei cambiamenti introdotti con l’Era Digitale, possiede un team di traduttori esperti che, oltre a riscrivere il testo in un’altra lingua, sono in grado di tradurre i video online ed integrarli con il testo, grazie al sussidio di strumenti informatici fondamentali per l’ottimo risultato della traduzione.

  • Caratteristiche di un buon traduttore

    Il lavoro del traduttore, pur essendo molto richiesto, è molto complesso e solo dopo molti anni di esperienza si riesce a diventare traduttori professionisti.

    Noi di Epos crediamo in questa professione e, per questo motivo, desideriamo dare alcuni consigli per diventare dei buoni traduttori.

    I requisiti fondamentali per essere un buon traduttore sono amare le lingue e conoscere alla perfezione la vostra lingua madre e la cultura del vostro paese: per fare delle buone traduzioni si deve tradurre nella propria lingua madre.

    Per tradurre bene si deve saper scrivere bene: tradurre vuol dire riscrivere un testo in un’altra lingua, non tradurre letteralmente le parole straniere. Quindi, anche la punteggiatura e la lunghezza delle frasi devono subire delle variazioni per essere più idonee alla lingua di destinazione.

    Affinchè una traduzione venga tradotta al meglio, è fondamentale conoscere il contesto culturale del testo che dovete tradurre.

    È importante essere specializzati su una disciplina specifica e continuare ad essere aggiornati su di essa: leggere ed ascoltare aiuta a perfezionare le vostre conoscenze su tale disciplina e vi aiuterà a fare un confronto sulle differenze culturali delle due lingue.

    Rileggere il testo scritto a voce alta serve per sentire se suona bene o no, in questo caso cambiate le parole o il loro ordine, fino a quando non suonerà bene.

    Leggere il testo su carta stampata è meglio che leggerlo su un video: ricordatevelo sempre!

    Cercate sempre un senso nella vostra traduzione, se non lo trovate…è meglio rifarla!

    Siate sempre aggiornati sugli strumenti informatici per la traduzione assistita.

    Se trovate degli errori sul testo di origine, avvisate il vostro cliente su qualsiasi errore o fraintendimento e ricordatevi sempre a chi si rivolge il testo (dottori, avvocati, universitari, ragazzi di scuola superiore, bambini…) a seconda del vostro target dovrete usare un tipo di linguaggio diverso!

  • La nascita di una nuova lingua: l’Itanglese

    Il fenomeno dell’uso di vocaboli inglesi, sui giornali, in tv, sul web o più semplicemente nel linguaggio parlato, è cresciuto in modo esponenziale negli ultimi anni, e ha fatto si che tali vocaboli siano diventati parte integrante della lingua italiana.

    Nonostante molte persone si stiano abituando all’utilizzo di questa nuova lingua, l’Itanglese, i linguisti continuano a sostenere e difendere la traduzione dei vocaboli nella lingua italiana, affinchè non scompaia per sempre: sarebbe assurdo pensare che una delle lingue più amate all’estero non venga più parlata!

    Anche Epos ritiene che sia importante difendere la nostra lingua madre, infatti nelle sue traduzioni dall’inglese all’italiano traduce sempre ogni singolo vocabolo per garantire ai suoi clienti una traduzione in italiano al 100%!

    Quindi diffidate delle traduzioni fatte per metà, perché un buon traduttore studia accuratamente ogni singolo vocabolo ed è in grado di trovare un sinonimo italiano anche se meno utilizzato dell’inglese.

  • Tradurre e localizzare i siti web: un’arte complessa

    Per tradurre un sito internet, non basta convertire il testo nella lingua di destinazione, ma bisogna considerare diversi elementi:

    • I testi devono essere adattati al sistema linguistico e culturale della lingua di destinazione;
    • Il messaggio deve essere adeguato alle aspettative ed alle richieste del mercato di destinazione;
    • Le immagini e i colori del sito devono essere adeguati alla cultura del paese di destinazione
    • E’ importante valutare se il dominio del proprio sito sia idoneo con la cultura del paese di destinazione o se conviene acquistarne utilizzare un dominio locale per un posizionamento ottimale sui motori di ricerca.

    È importante che un buon sito internet tradotto, infatti, non vada contro a tradizioni culturali del paese di destinazione, che potrebbero causare la perdita di clienti, e che certe espressioni o luoghi comuni vengano localizzati.

    A volte anche avere un buon dominio del sito internet è fondamentale per avere successo in un paese straniero: molto spesso domini che in Italia hanno un nome di impatto possono non essere efficaci all’estero penalizzando il posizionamento del sito sulle prime pagine dei motori di ricerca.

    Infatti, non bisogna dimenticare che avere un buon posizionamento sui motori di ricerca italiani sia sinonimo di essere posizionati ottimamente anche all’estero; le attività di Web Marketing si devono svolgere singolarmente per ogni paese.

    Ma perché è importante avere il sito internet tradotto?

    Un sito multilingua è un ottimo biglietto da visita per le aziende o le persone che intendono lavorare su mercati stranieri e vogliono farsi conoscere all’estero.

    Capire la cultura di un paese straniero e fare un sito che rispecchi la loro identità è il primo passo da fare se si vuole avere successo a “casa degli altri”.

    I nostri professionisti saranno ben felici di aiutarvi nella creazione del vostro sito multilingua d aiutarvi ad avere successo al di fuori dell’Italia!