Tag: energie rinnovabili

  • Energia Marina

    Anche lo sfruttamento delle correnti marine rappresenta, ad oggi, una nuova fonte di energia alternativa e rinnovabile, che diversi ricercatori indicano come la più plausibile a provvedere ad una parte sostanziale della energia rinnovabile a livello globale.
    Con il termine energia marina si intende l’energia ricavata, in varie forme, dai mari e dagli oceani.

    Tale energia, si può produrre attraverso due tipi di tecnologia: fluidodinamica (correnti, onde, maree) e di gradiente (termico e salino).
    I sistemi di estrazione di questa energia attualmente conosciuti sono i seguenti:

    • Energia delle correnti marine
    • Energia a gradiente salino (osmotica)
    • energia mareomotrice (o delle maree)
    • energia del moto ondoso
    • energia talassotermica (OTEC)

    Ma vediamoli nel dettaglio.
    L’Energia a gradiente salino, detta anche energia osmotica, è l’energia che si ottiene dalla differenza di concentrazione salina fra l’acqua di mare e l’acqua dolce.
    Da questo procedimento è possibile ottenere una quantità di energia notevole, tramite due procedimenti: la dialisi elettroinversa (od osmosi) (RED), e la Pressure Retarded Osmosis (PRO).
    Entrambi i procedimenti, si basano sull’osmosi mediante membrane a ioni specifici, il cui prodotto di scarto è l’acqua salmastra.
    L’efficacia della tecnologia dell’elettrodialisi inversa è stata confermata solo in laboratorio, causa il costo troppo elevato della membrana, ma l’invenzione di una nuova, più economica, formata da plastica polietilene modificata elettricamente, ha aperto nuove possibilità per la messa in pratica di tale procedimento.
    L’energia mareomotrice è, invece, quella ricavata dalle maree, che possono raggiungere anche i 20 metri di ampiezza verticale, in alcune, particolari zone del pianeta.
    L’idea di sfruttare questo tipo di energia, si era avuta già nell’antichità, con la costruzione di “mulini a marea”.
    Un mulino a marea raccoglieva l’acqua durante il suo flusso in un piccolo bacino, che in seguito veniva chiuso e al momento del deflusso la stessa acqua veniva poi fatta convogliare tramite un canale, verso una ruota che andava a poi muovere una macina.
    I progetti di sfruttamento delle maree, oggi sono diversi e impiegano metodi diversi di produzione di energia:

    • sollevamento di un peso in contrapposizione alla forza di gravità;
    • compressione dell’aria in opportuni cassoni e movimentazione di turbine in seguito alla sua espansione;
    • movimento di ruote a pale;
    • riempimento di bacini e successivo svuotamento con passaggio in turbine.

    In particolare, quest’ultimo sembra il più efficiente nell’impiego.
    Nello sviluppo di tali tecnologie, rimane comunque il problema dello sfasamento tra la massima ampiezza di marea disponibile, prevedibile sulla base delle fasi lunari e solari e la domanda di energia continua, in quanto nei giorni in cui l’afflusso d’acqua è insufficiente, la produzione di elettricità verrebbe meno.
    L’energia del moto ondoso è la fonte di energia rinnovabile che fa riferimento alla classificazione dell’energia per tipo di generazione.
    L’energia del moto ondoso è una fonte di recente sperimentazione in vari progetti europei di ricerca nel campo energetico.
    Attualmente sono state sperimentate varie tecniche di sfruttamento del moto ondoso, tra cui, la più nota, è sicuramente quella delle turbine Pelamis.
    Le suddette, sono costituite da strutture tubolari galleggianti ancorate al fondo marino, al cui interno, si trovano delle turbine che si azionano con il ritmo del moto ondoso, generando, così, energia costantemente.
    Altro tipo di impianto è quello a colonna d’acqua oscillante, che funziona con un procedimento simile, di raccolta dell’acqua tramite il moto ondoso, che va poi ad azionare una turbina.
    Un generatore, ancora in fase di sperimentazione, che prevede un procedimento diverso è costituito da una turbina simile a quella eolica sottomarina che viene messa in moto dalle correnti marine, per questo, quella prodotta, non è propriamente energia classificabile come del moto ondoso, ma rientra comunque nella categoria perchè derivata da correnti che danno origine alle onde stesse.
    In fine, l’energia talassotermica, detta anche mareotermica, sfrutta la differenza di temperatura tra la superficie e la profondità marina, dunque le condizioni ottimali per sfruttarla si trovano in mari molti profondi e caldi.
    E’ spesso indicata anche con il nome di Ocean Thermal Energy Conversion (OTEC).
    In conclusione, è necessario riconoscere il ruolo strategico fondamentale di questi nuovi tipi di energia rinnovabile, sia in termini quantitativi, sia con particolare riferimento alla tutela dell’ambiente.
    In attesa che che l’evoluzione faccia il suo corso e renda disponibili, sia in termini pratici che su larga scala, le tecnologie necessarie alla produzione di tali fonti di energia, bisogna aprire la mente e rendersi conto di come queste siano l’unica alternativa possibile all’uso di combustibili fossili.

  • Oltre 100.000 immobili in Italia hanno un impianto fotovoltaico. E il risparmio per ogni famiglia arriva a quasi 1.000 euro annui.

    Alla fine di quest’anno entrerà in vigore il nuovo decreto interministeriale sugli incentivi per l’installazione degli impianti fotovoltaici, ma secondo un’analisi condotta da Gruppo Immobiliare.it, leader del settore immobiliare online, attraverso i dati raccolti dal proprio sito NuoveCostruzioni.it (www.nuovecostruzioni.it), sono già oltre 100.000 gli immobili italiani dotati di un impianto fotovoltaico, soprattutto case di nuova costruzione.
    Chi installa un impianto fotovoltaico, specie se integrato architettonicamente nell’immobile, oltre a ridurre l’inquinamento energetico, gode di diversi vantaggi. Non solo gli incentivi statali, ma anche una notevole riduzione del conto energia e, quindi, una bolletta molto più leggera.
    I costi dell’installazione di un impianto possono essere influenzati da tanti fattori (vincoli urbanistici, strutturali…) ma l’analisi dell’Ufficio Studi di Gruppo Immobiliare.it ha stimato il costo di un sistema fotovoltaico in circa 20.000 euro.
    Il tempo di rientro dell’investimento dipende da due variabili: orientamento dei pannelli e posizione geografica. Mediamente si può considerare che al Nord l’investimento verrà ripagato in 10-11 anni, mentre al Centro-Sud in 7-8 anni.
    Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, ”Installare un impianto fotovoltaico permette di azzerare in tempi relativamente brevi i costi delle bollette energetiche che, in media, ammontano a 700 euro per ogni famiglia. In questo momento poi” prosegue Giordano “ non si devono trascurare i benefici derivanti dagli incentivi che consentono di ammortizzare in breve tempo i costi sostenuti.”
    Sulla base dei dati forniti da NuoveCostruzioni.it, è stato possibile anche rilevare il numero degli impianti fotovoltaici presenti in Italia che varia molto tra regione e regione; sia per quantità che per potenza installata. La Lombardia con i suoi oltre 15.000 impianti si colloca al primo posto per numerosità, seguita dal Veneto (10.700 impianti) e dall’Emilia Romagna (9100 impianti); mentre la Puglia è al primo posto per la potenza installata, 319 MW, seguita ancora una volta da Lombardia ed Emilia Romagna.
    Secondo l’analisi effettuata da NuoveCostruzioni.it, la regione con la più alta percentuale di impianti fotovoltaici sui nuovi immobili è il Trentino (10%), seguita dal Friuli Venezia Giulia (8%).

  • Speciale Energie Rinnovabili di Edilizia.com

    Energie Rinnovabili di Edilizia.com è il nuovo speciale di riferimento per aziende ed imprese del settore delle energie alternative, dall’Eolico al Fotovoltaico al Solare Termico. News, approfondimenti e normative sempre aggiornati ed elenco delle aziende specializzate.

    Speciale Energie Rinnovabili

    L’iscrizione è gratuita ed è riservata agli operatori del settore. L’iscrizione avviene tramite la normale procedura di iscrizione di edilizia.com

    Si posso iscrivere in questa sezione le seguenti tipologie di operatori:

    • Aziende produttrici di pannelli solari, fotovoltaici, macchine per l’energia eolica ed impianti per il risparmio energetico e/o lo sfruttamento di energie rinnovabili, di elementi per sistemi di risparmio energetico
    • Produttori di materiali e tecnologie per lo sfruttamento delle energie rinnovabili
    • Installatori di moduli fotovoltaici, impiantisti, imprese di costruzioni, Manutenzione ed assistenza, installatori di Impianti integratici solare-gas-diesel, installatori di sistemi di risparmio energetico
    • Professionisti, progettisti, certificatori energetici
    • Rivenditori e/o importatori di elementi per pannelli fotovoltaici, di moduli per il solare termico e di sistemi di risparmio energetico

    Chi è già iscritto ad Edilizia.com si troverà, in automatico e gratuitamente, anche sul sito dedicato alle energie rinnovabili.

    Visita lo speciale dedicato alle energie rinnovabili

  • Giardino verticale: la rivoluzione del verde

    Nasce il primo giardino verticale, rivoluzione dell’architettura green e del risparmio energetico, attraverso progetti innovativi e studi botanici. Sviluppato da un’idea originale e intuitiva dell’architetto francese Le Corbusier è stata sviluppata dal botanico Patrick Blanc e ha insita dentro sé molti concetti innovativi sia per la progettazione sia per l’ecologia e le linee da seguire in questo senso. Proprio nel rispetto per l’ambiente e nella sua tutela e rivalorizzazione è nato il giardino verticale situato all’interno di un Centro Commerciale di Rozzano, ideato e progettato dall’architetto Francesco Bollani con la fruttuosa collaborazione di uno studio di architettura di Montpellier e con la ditta Peverelli, e rappresenta la parete verde più ampia in Italia.

    Costruito attraverso la composizione di quarantaquattromila piantine di duecento specie diverse si sviluppa per ben 1.250 metri quadri di verde, innovazione, risparmio energetico e soprattutto bellezza. In un momento storico in cui la preservazione dell’ambiente e le forme sperimentali di tutela ed eco sostenibilità sono all’ordine del giorno questa parete rappresenta una vera e propria rivoluzione nel settore che, auspicalmente, verrà presa come esempio per molte altre e per sviluppare una forma di tutela bella e naturale. Molti sono i punti a favore di questa bioarchitettura: il bilanciamento termico dell’edificio grazie alla protezione dai raggi solari e il conseguente risparmio energetico, la riduzione delle polveri sottili e l’assorbimento di CO2, la riduzione di rumori ambientali quindi l’isolamento acustico dall’esterno. Inoltre il giardino verticale può essere smontato e ricollocato con facilità, a differenza di pareti fisse e murarie.

    Come già detto più di duecento sono le piante utilizzate per comporre la parete che spaziano dalle sempreverdi alle piante fiorite che conferiscono un aspetto suggestivo e festoso all’insieme grazie alla varietà di colore che variano dal rosa, giallo, rosso, bianco e blu su base di muschio che dona compattezza e solidità. Inoltre il substrato a grande capacità idrica permette di irrigare con facilità e contenendo i costi. Un effetto cromatico unico che rispetta tutti i canoni della sostenibilità ambientale che tanto si vanno espandendo: bellezza, facilità di manutenzione e costi contenuti di composizione e installazione.

    Proprio le piante, dopo il fotovoltaico e l’eolico, stanno divenendo infatti la nuova frontiera dell’energia rinnovabile come aveva anticipato e auspicato l’architetto e artista austriaco Friedrich Hundertwasser. Nella sua visione ideale dell’ufficio infatti l’originale architetto vedeva un ambiente che favoriva la creatività e immerso nella natura, come un grande bosco.

    Un ufficio deve avere aria naturale, non è possibile che delle finestre non si possano semplicemente aprire neanche se entra aria cattiva. Non deve essere installato un impianto di riscaldamento centralizzato o un impianto di aria condizionata a direzione centralizzata, che funziona quindi soltanto se non c’è nessuna finestra aperta. Deve avvenire un ricambio d’aria regolato in modo naturale. Si può ottenerlo, per esempio, ricoprendo ambienti d’ufficio con tetti d’erba. Sotto un tetto d’erba non ci sono mal di testa. Le persone che lavorano in quest’ufficio stanno, naturalmente, molto meglio che se avessero un triste tetto senza piante, che si ripercuote sull’anima e sulla testa. Al posto di tende e veneziane devono esserci delle piante che stanno alle finestre. Penso a un semplicissimo adattamento della finestra, uno scaffale per le piante, una specie di scaffalatura per libri.” Una visione molto originale e idealistica che, sebbene non possa essere colta nella sua completezza, può certamente fornire interessanti spunti e idee per le architetture del futuro.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Posizionamento garantito

  • BIOGAS A KM ZERO NEL BRESCIANO

    6 ottobre 2010 – Sabato 2 ottobre si è svolta l’inaugurazione del nuovo impianto di biogas dell’azienda agricola Ferrario. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente di Coldiretti Brescia, Ettore Prandini e il Direttore del Consorzio Italiano Bio-Gas, Viller Boicelli, il quale ha evidenziato come “il mondo agricolo è in grado di aiutare in maniera notevole il paese per raggiungere gli obiettivi del protocollo di Kyoto”.

    Gli oltre 200 partecipanti alla cerimonia hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con i partner tecnici che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, MT-Energie Italia (impianti di biogas), AB Energy (impianti di cogenerazione), Pioneer (azienda sementiera) e ICEB (lavori in calcestruzzo) presenti alla manifestazione con uno stand informativo.

    La centrale bioenergetica costruita in solo 4 mesi da MT-Energie Italia – azienda padovana leader del settore – su una superficie di 4.000 m2, immette nella rete elettrica nazionale dal 14 luglio energia rinnovabile interamente made in Italy, prodotta con substrati provenienti esclusivamente dall’azienda Ferrario.

    Grazie all’impianto di produzione di biogas fornito da MT-Energie Italia e al modulo di cogenerazione fornito dal gruppo AB Energy di Orzinuovi, i reflui dell’allevamento di 4.000 suini e la biomassa proveniente dai 70 ettari coltivati dall’azienda, si trasformano in energia elettrica in grado di coprire il fabbisogno annuale di circa 1.000 famiglie.

    La linea di fermentazione è composta da due digestori in calcestruzzo, un fermentatore e un post-fermentatore, di 21 metri di diametro e 6 metri di altezza, per un volume di 2.078 m3 ciascuno. I liquami zootecnici provenienti dalle cinque stalle dei Fratelli Ferrario vengono raccolti in una vasca interrata e pompati direttamente nel fermentatore dove vengono mescolati con colture dedicate, quali triticale e insilato di mais. Il processo avviene a una temperatura di 40-42°C. Per il riscaldamento dei digestori è stata installata una fascia di tubi posti sulle pareti interne delle vasche, attraverso i quali circola continuamente acqua calda recuperata dal raffreddamento dell’unità di cogenerazione.
    In solo una settimana l’impianto ha raggiunto il pieno regime, passando da una produzione giornaliera di 2.800 kWh a 7.940 kWh di energia elettrica. Nel mese di settembre la “piccola” centrale bioenergetica ha avuto una media di rendimento del 98,9% per una produzione complessiva di oltre 597.000 kWhe di energia verde.

    Soddisfatta del successo riscontrato sul territorio italiano da alcuni anni, entro la fine del 2010, MT Energie Italia avrà messo in funzione ben 15 impianti di biogas, localizzati in Lombardia (8 impianti), in Veneto (2 impianti) ed in Emilia Romagna (5 impianti) per una potenza installata di 12,1 MWe.

    Per maggiori informazioni:

    Paulina Campos – Responsabile Marketing MT Energie Italia

    Tel. 049/0993667

    mail: [email protected]

    Ufficio Stampa

    Ipsofactory Studio sas

    Tel. 049/9171398

    mail: [email protected]

  • Nasce Energy Leasing.eu una nuova finestra sul mondo delle rinnovabili

    UniCredit Leasing lancia Energy-Leasing.eu il primo sito interamente dedicato alle offerte di finanziamento di impianti per la produzione di energia rinnovabile, con uno sguardo più ampio alla tematiche ambientali. Il nuovo sito Energy Leasing è studiato per offrire agli utenti tutte le informazioni utili su di un settore fondamentale dell’economia italiana ed internazionale. Grazie a questo progetto il mondo del finanziamento in leasing per impianti fotovoltaici, eolici e idroelettrici diventa ancora più chiaro e accessibile: una finestra costantemente aggiornata che consente di approfondire tutte le tematiche, dalle offerte di finanziamento allo scenario di mercato.

    Nelle sezioni Sole, Acqua e Vento è offerta una panoramica completa delle soluzioni leasing disponibili per gli impianti ad energia rinnovabile e un contatto diretto con gli specialisti ed esperti che compongono il network UniCredit Leasing. Le sezioni Chi Siamo e Agenda offrono ai visitatori informazioni sulla società e sull’impegno ambientale del Gruppo, un quadro chiaro e dettagliato dei vantaggi di un finanziamento in leasing e un calendario con i principali eventi e le news del settore. Inoltre, il sito sarà aggiornato nel corso dell’anno con ulteriori contenuti, appositamente individuati per offrire una panoramica completa e approfondita dell’intero mercato.

    La scelta di realizzare il sito Energy Leasing è nata da un’idea precisa: confermarsi parte attiva nel diffondere la conoscenza del settore e sostenere i progetti eco-compatibili che permetteranno alle aziende di essere sempre più competitive e allo stesso tempo di ridurre le emissioni di Co2 nell’atmosfera.

    UniCredit Leasing dimostra quindi ancora una volta il proprio ruolo di leader nel mercato europeo del leasing, non solo come partner ideale per la realizzazione di progetti eco-compatibili, ma anche come centro di competenza ed esperienza del settore.

    Fonte: UniCredit Leasing News

  • Siemens presenta la nuova turbina eolica direct drive SWT-3.0-101: eccellenti performance con la metà dei componenti

    Il settore Energy di Siemens, in occasione della European Wind Energy Conference and Exhibition di Varsavia (EWEC 2010), ha presentato la nuova turbina eolica Direct Drive SWT-3.0-101, la quale è già, da oggi, disponibile in commercio.
    La 3.0 – 101 DD introduce la tecnologia direct drive a magneti permanenti nel catalogo prodotti Siemens. Uno dei risultati di questa innovazione tecnologica è la minore necessità di manutenzione oltre ad un aumento della profittabilità per i clienti. Il tutto è possibile grazie al minor numero di componenti e parti rotanti della nuova turbina. In aggiunta il rapporto fra la potenza nominale (3 MW) e il diametro del rotore (101 m) rappresenta un ottimo compromesso per il mercato Italiano. La nuova turbina eolica direct drive SWT-3.0-101 è attualmente disponibile per progetti onshore e offshore in tutto il mondo.

    “La nostra nuova turbina eolica SWT-3.0-101 offre il 25% in più di energia rispetto a quella attuale da 2,3 MW, pur pesando di meno ed essendo dotata della metà dei componenti”, ha affermato Henrik Stiesdal, CTO della Business Unit Wind Power di Siemens. “Con questa nuova turbina ci siamo posti il duplice obiettivo di ridurre la complessità e di ottenere maggiori affidabilità e profittabilità per i nostri clienti. Guardando allo scenario futuro della produzione di energia, siamo convinti che la nostra nuova turbina eolica direct drive si rivelerà un investimento affidabile”.

    La nuova SWT-3.0-101 è caratterizzata da una nuova tecnologia drive train senza moltiplicatore di giri e da un generatore sincrono compatto eccitato da magneti permanenti. Il generatore della prima macchina prototipo, installata nel 2009 in Danimarca, è stato prodotto dalla Business Unit Large Drives, parte del settore Industry di Siemens. I maggiori vantaggi di questa tecnologia sono rappresentati dal design semplice e robusto e dal fatto che non sia necessaria energia per l’eccitazione. Il risultato è un’elevata efficienza anche a carichi ridotti.

    Con una lunghezza pari a 6,8 metri e ad un diametro di soli 4,2 metri, la navicella può essere trasportata utilizzando veicoli standard comunemente disponibili nei principali mercati. “La navicella della SWT-3.0-101 pesa solo 73 tonnellate, quindi meno di quella della nostra turbina eolica standard da 2.3 MW”, ha aggiunto Henrik Stiesdal. “Eppure, nonostante il design compatto, abbiamo comunque scelto di dare ai nostri tecnici un maggiore spazio in cui operare, considerata la riduzione radicale del numero dei componenti”.

    Tutti i principali componenti della turbina, ad eccezione della navicella, sono il risultato di un adattamento dell’attuale portfolio di Siemens. Attraverso l’utilizzo di una componentistica collaudata, Siemens è stata in grado di eliminare i tipici rischi potenzialmente associati all’introduzione sul mercato di un prodotto altamente innovativo.

    “Le performance del nostro primo prototipo installato lo scorso anno sono state eccellenti”, prosegue Henrik Stiesdal. Il prossimo passo vedrà l’installazione nel 2010 della serie zero con un massimo di dieci turbine eoliche SWT-3.0-101 in varie parti del mondo. È previsto che la produzione seriale entri in commercio a partire dal 2011. “Come già avvenuto con le turbine precedenti, daremo il via ad un programma ramp-up controllato con la SWT-3.0-101”, aggiunge Stiesdal. “L’attenzione che poniamo nell’introduzione di nuovi prodotti sul mercato riduce i rischi per i nostri clienti e aumenta l’affidabilità e la profittabilità della nostra tecnologia”.

    Le turbine eoliche fanno parte del portfolio ambientale di Siemens. Nell’anno fiscale 2009, il fatturato derivante da tale portfolio ha registrato un totale di circa 23 miliardi di euro, attestando Siemens quale primo fornitore al mondo nell’offerta di tecnologie ecofriendly. Considerando lo stesso periodo, i prodotti e le soluzioni Siemens hanno permesso ai clienti di ridurre le proprie emissioni di CO2 di 210 milioni di tonnellate, una cifra che corrisponde alla somma delle emissioni annuali di New York, Tokyo, Londra e Berlino.

    Materiale fotografico disponibile al link:
    http://www.siemens.com/press/en/presspicture/index.php?view=list&division=&tag=soere20091205

    Per informazioni stampa Siemens:
    Business Press
    Silvia Sala, Barbara Caremi, Cristiana Rovelli, Matteo Bovio
    [email protected]
    tel + 39.02.72585.1

  • Nucleare, De Pierro attacca le decisioni del Governo schierandosi con le Regioni

    Roma – “Intendiamo ribadire il nostro secco no al nucleare ed esprimiamo solidarietà alle regioni Basilicata, Campania e Puglia, che hanno avuto il coraggio di sfidare con legge regionale un provvedimento legislativo altamente discutibile.

    Mi auguro che altre regioni italiane seguano questo esempio per contrastare una legge che, oltre a mettere in pericolo la sicurezza e la salute dei cittadini, mortifica e calpesta anche l’istituto democratico della consultazione referendaria, tramite il quale gli italiani, nel 1987, avevano già espresso il loro pensiero sul tema. I signori al governo della nazione che hanno più volte già dimostrato di non legiferare a favore della popolazione, ma spesso addirittura contro, non devono dimenticare che secondo la Costituzione il popolo è sovrano, almeno fino a quando qualcuno non riuscirà anche a cambiare questo concetto”. È decisamente critico il giudizio di Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, sulla decisione del Consiglio dei ministri di impugnare dinnanzi alla Corte costituzionale le normative regionali di Puglia, Campania e Basilicata che vietano installazioni nucleari sul loro territorio. L’iniziativa è stata promossa dal ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, secondo il quale si sarebbe creato un conflitto di competenza poiché le leggi regionali avrebbero invaso l’autorità esclusiva dello Stato in materia di tutela ambientale, di sicurezza interna e di concorrenza. La battaglia su questo tema tra governo centrale e governi locali sembra appena all’inizio.

    “Il fatto di impugnare l’iniziativa legislativa delle tre ‘regioni coraggio’ – rincara la dose De Pierro – è l’ennesima conferma delle contraddizioni che caratterizzano da sempre l’attuale esecutivo, che ha mostrato più volte di non avere le idee chiare su come si amministra uno stato. Da un lato, questo Governo, per assecondare le idee secessioniste, poi ammorbidite nelle espressioni verbali ma non certo nella sostanza, avanzate da sempre dalla Lega, si attesta su posizioni volte a provvedimenti in chiave federalista; dall’altro lato, impugna immediatamente una normativa locale che ha osato sfidare uno sciagurato disegno nazionale”.

    Quanto alla presa di posizione assunta dal titolare del Dicastero dello Sviluppo Economico, il leader dell’Italia dei Diritti non ha dubbi: “Chiederei al ministro Scajola semmai, solo per un istante, abbia pensato di costruire una centrale nucleare nella sua Imperia o dintorni, visto che si continuano a prendere in giro i cittadini sulla sicurezza di tali impianti. Tutto ciò viene smentito sia dalla storia, che ha purtroppo dovuto registrare immani tragedie, sia dal fatto che le assicurazioni si rifiutano categoricamente di stipulare polizze assicurative a favore di stabilimenti nucleari. E questo – chiosa caustico De Pierro – fa pensare che in effetti non siano poi tanto sicure, come demagogicamente i nostri governanti vorrebbero farci credere per mascherare la loro assoluta incapacità nel cimentarsi in investimenti e iniziative su forme di energia alternativa”

  • L’Università di Tor Vergata lancia la sfida sulle energie rinnovabili.

    Logo Intellienergia

    Il 17 settembre è stata costituita Intellienergia S.r.l., spin-off ad elevato valore tecnico-scientifico promosso e partecipato dall’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Il capitale sociale è detenuto per una quota maggioritaria dall’Università di Tor Vergata e da personale docente presso la stessa, e per la restante quota da ingegneri di comprovata esperienza nel settore impiantistico ed energetico.

    Nata dall’unione delle eccellenze scientifiche universitarie con l’esperienza e le competenze tecniche applicative di uno dei gruppi di progettazione di maggior rilievo nel panorama nazionale, Intellienergia si propone di ricoprire un ruolo leader nello sviluppo delle fonti di energia rinnovabile in Italia.

    Il progetto è fondato sulla consapevolezza che la migrazione verso un sistema di generazione di energia incentrato sulle fonti rinnovabili è non solo necessario, ma anche possibile ed economicamente sostenibile.

    Secondo il gruppo promotore dell’iniziativa, l’eccellenza ingegneristica è la chiave per un vero sviluppo sostenibile, al fine di conseguire lo sfruttamento ottimale delle tecnologie convenzionali e l’inserimento
    progressivo delle tecnologie più innovative. Intellienergia si propone quindi di servire il settore strategico dei servizi di ingegneria delle fonti rinnovabili, che in questo momento non vede operare una concorrenza ampia e qualificata, soprattutto per la realizzazione di impianti di grandi dimensioni.

    Per tutte le informazioni www.intellienergia.com

  • N.E.A. Srl: Energie Rinnovabili


    La web agency Dysotek è lieta di presentare Neasrl.com (http://www.neasrl.com), il sito della N.E.A. Srl su cui è possibile trovare prodotti ed informazioni sulle più moderne soluzioni nel campo dell’energie alternative e rinnovabili.
    N.E.A. Srl è un’azienda, situata in provincia di Pisa, che si occupa di progettazione e realizzazione di impianti eolici, fotovoltaici, solare termico, illuminazione con tecnologia led, caldaie ecologiche a condensazione.
    L’uso, da parte dell’azienda, di materiali certificati dalla Comunità Europea (CE-ISO ecc.) e coperti da garanzie pluriennali, permette alla N.E.A. Srl di offrire dei prodotti di eccellente qualità e durata.
    Il progetto è stato realizzato dalla nostra web agency con tecnologie PHP, XHTML e CSS.
    Il sito ha ottenuto la validazione, da parte del W3C, sul codice XHTML 1.1 e CSS 2.1.
    Abbiamo sviluppato un prodotto tecnologicamente all’avanguardia, stabile, semplice da navigare, e che offre una presentazione dell’azienda del cliente e della sua attività professionale.
    I contenuti del sito sono disponibili sia in lingua Italiana che in lingua Inglese.
    Un pannello di gestione permette al cliente di amministrare online, in modo semplice e veloce, i contenuti delle pagine del sito.
    La N.E.A. Srl ha quindi ora la possibilità di presentare sul web i propri prodotti del settore dell’energie sostenibili.
    Per far crescere subito il sito, in termini di popolarità in rete, è stato selezionato il nostro servizio di registrazione in 400 directory italiane.
    Come sempre è disponibile nel nostro sito una pagina dedicata al Cliente con la case history del servizio (http://www.webmastercf.com/case-history-neasrl.htm).

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