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  • Un ex è per sempre – Il 38% sceglie l’ex come amico

    Non tutti gli amori finiscono con due strade che si dividono. Ben il 38% dei single, infatti, dichiara di essere in ottimi rapporti con il proprio ex. A rivelarlo è il club per single Eliana Monti a seguito di un sondaggio che ha coinvolto gli spiriti liberi italiani.

    A credere nell’amicizia con un partner del passato sono soprattutto gli uomini che costituiscono il 56% di coloro che scelgono di mantenere una relazione di amicizia. Più scettiche le donne che rappresentano solo il 44%.

    “Le donne hanno più difficoltà a mantenere un rapporto di amicizia con il proprio ex. Spesso la gelosia e la possessività prendono il sopravvento e, a quel punto, diviene difficile instaurare un rapporto sincero e trasparente. Tuttavia le difficoltà iniziali, una volta affrontate, possono dar vita ad una relazione forte e duratura nel tempo” dichiara Eliana Monti, fondatrice dell’omonimo club per single.

    Secondo la maggior parte degli intervistati (66%), infatti, un’amicizia tra due persone che si sono amate in passato è possibile solo se è trascorso tempo sufficiente a far sbollire il dispiacere o la delusione causata dalla fine del rapporto. Per il 27% addirittura è necessario che almeno uno dei due sia impegnato in una nuova relazione o abbia un interesse speciale per una terza persona.

    “Per arrivare ad avere un rapporto equilibrato e sereno con il proprio ex è necessario metabolizzare il distacco da entrambe le parti. Per permettere questo processo è necessario far trascorrere il giusto tempo, possibilmente evitando strascichi e ricadute. Più la storia d’amore è stata intensa, più sarà complesso il percorso per arrivare ad un’amicizia. Questo però non significa che sia impossibile…” chiarisce Eliana Monti.

    Ma quali sono i maggiori vantaggi di avere tra i propri amici un partner del passato? I single intervistati annoverano la possibilità di ricevere consigli da una persona che conosce a fondo la propria personalità e di arrivare a una comprensione profonda dei propri limiti e virtù nel rapporto con l’altro sesso.

    “Instaurare un rapporto davvero sincero con un ex può essere d’aiuto anche nelle nuove relazioni. Tuttavia bisogna far attenzione ed evitare che quest’amicizia speciale scateni la gelosia del nuovo partner. Molte persone che si iscrivono al nostro club per single hanno interrotto il proprio rapporto di coppia proprio a causa di un ex troppo invadente o di un amico che faceva da terzo incomodo. Per dimostrare il proprio affetto ad un amico, in questi casi, la prima regola è la discrezione” conclude Eliana Monti.

  • Vita dura per gli uomini infedeli

    I fidanzati fedifraghi e i mariti latin lover sono avvertiti: le donne controllano sms, e-mail e social network a caccia dell’amante nascosta. Secondo un sondaggio del club per single Eliana Monti, infatti, ben il 41% delle Bridget Jones italiane ammette di aver controllato almeno una volta la corrispondenza virtuale del proprio partner.

    I più controllati sono i telefoni cellulari: il 38% ammette di aver spiato i messaggi e le chiamate effettuate dal compagno. Il profilo Facebook, invece, con i messaggi privati e le foto in bacheca, attrae l’interesse del 35% delle donne ficcanaso. La privacy non viene rispettata nemmeno nel caso delle e-mail: il 27% confessa di aver letto la posta indirizzata al partner.

    “La tecnologia oggi ci consente di essere sempre connessi e di lasciare tracce evidenti dei nostri spostamenti e comunicazioni. Con i social network questa tendenza si è amplificata, limitando ancora di più la sfera della riservatezza. Questo per alcune coppie ha generato diverse difficoltà, soprattutto quando la relazione non è solida o esistono problemi di fiducia” spiega Eliana Monti, fondatrice dell’omonimo club per single.

    Ma quali sono i motivi che hanno spinto le single ad essere così indiscrete? Il 33% ammette di averlo fatto per paura di essere tradita, mentre il 31% per sfiducia nei confronti di amiche e conoscenti del proprio compagno. Il 20% poi rivela di essere stata attratta dall’esigenza di conoscere più a fondo il partner, mentre solo il 13% non ha saputo resistere ad una semplice curiosità. Il 3%, infine, è vittima dell’impulso e ammette di non sapere perchè si è spinta così oltre.

    “Arrivare a leggere di nascosto la corrispondenza del partner denota una scarsa fiducia in se stessi oltre che nel proprio compagno e nella storia che si sta vivendo. Le donne che agiscono in questo modo mostrano una forte insicurezza interiore e sicuramente devono interrogarsi a fondo per capire quali sono i problemi che affliggono la coppia” consiglia Eliana Monti.

    In gran parte dei casi (73%), infatti, dopo gli accertamenti, le donne non trovano alcun messaggio piccante nè giustificazioni ai propri sospetti. E, nonostante questo, solo in rare occasioni (12%) confessano al partner l’invadenza.

    “La mancanza di fiducia e di dialogo sincero col proprio compagno minano le basi di ogni rapporto. Per questo nel nostro club per single puntiamo molto sulla conoscenza approfondita dell’altro e sulle compatibilità per dar vita ad una coppia. Conoscersi a fondo e instaurare una buona comunicazione prima di iniziare una relazione è importantissimo: tiene lontana la gelosia e i sospetti che possono finire per rovinare una bella storia d’amore” conclude Eliana Monti.

  • Il grande amore non si scorda mai

    L’amore vero esiste, ma si prova solo una volta nella vita e nella maggior parte dei casi non si corona con un lieto fine. A rivelarlo è un sondaggio promosso dal club per single di Eliana Monti secondo il quale 53% degli intervistati ha dichiarato di aver incontrato solo un principe azzurro o un’anima gemella, vivendo con loro storie travolgenti, finite lasciando segni indelebili nel cuore e ricordi non sempre positivi.

    Per la maggior parte degli iscritti al club per single, l’altra metà della mela si incontra in una unico ed irripetibile momento e la storia vissuta è speciale proprio perchè degna delle più belle sceneggiature di film romantici. Il 28% invece è convinto che sia possibile incontrare più amori nel tempo ognuno irripetibile e speciale a seconda dell’età e della situazione in cui si vive. C’è poi un 19% degli intervistati che crede di non aver mai incontrato questo sentimento e di aver vissuto sempre flirt poco impegnativi e con scarsa implicazione emotiva.

    Le donne si confermano inguaribili romantiche: rappresentano infatti il 72% di coloro che credono nell’esistenza di un unico vero amore. Gli uomini, invece, costituiscono solo il 28% dei fiduciosi. A dichiarare di non aver trovato ancora l’anima gemella sono invece i single di sesso maschile più restii ad abbandonarsi alle emozioni.

    “Le donne inseguono l’amore eterno e vivono le emozioni talmente intensamente, da restarne segnate in maniera incancellabile nel corso della vita. A volte si tende per confondere il sentimento con la sofferenza per cui una storia è tanto più ricordata, quanto causa sia stata di dolore e lacrime versate. Gli uomini al contrario sanno dosare diversamente l’emotività, per questo si lasciano meno andare e si accorgono dell’intensità di una relazione solo una volta terminata ed archiviata nel dimenticatoio” spiega Eliana Monti, fondatrice dell’omonimo club per single.

    I sentimenti non risentono del fattore temporale o della lontananza: per il 45% degli intervistati, infatti, non è importante quanto sia durato il flirt o la relazione, ma l’intensità con cui è stata vissuta, anche solo per pochi mesi. Per il 23%, invece, maggiore è il tempo passato con il partner, più appare nitido il ricordo del sentimento e della passione vissuta con l’unico grande amore.

    L’anima gemella non rimane al nostro fianco per sempre. A sorpresa scopriamo dal sondaggio del club per single che il vero amore non è il partner che si sceglie per la vita. Il 60% degli intervistati ha infatti dichiarato che il giorno del matrimonio non stava andando all’altare con il compagno/a dei sogni.

    “La maggior parte dei single che ha una visione pessimistica dell’amore parla in questo modo per le delusioni avuto nel passato. Tuttavia non bisogna perdere le speranze. Molti iscritti al nostro club, proprio nel momento in cui pensavano che non si sarebbero mai più innamorati, hanno incontrato l’anima gemella” conclude Eliana Monti.

  • In vacanza la coppia scoppia

    La valigia è pronta, il viaggio è appena iniziato e la crisi di coppia è già in agguato. La vacanza, momento di puro relax e svago in compagnia del partner dei sogni, se non organizzata in ogni minimo dettaglio può trasformarsi in un inferno. Proprio per questo Eliana Monti, fondatrice dell’omonimo club per single, ha stilato un prontuario per evitare lo stress da vacanza e far vivere alle neonate coppie un’estate al top.

    Per far sì che i giorni di riposo non si trasformino in una odissea, è necessario, in primis, concordare con il partner alcune regole di base sulla tipologia di vacanza che si intende fare. La scelta della meta, il tipo di trasporto da utilizzare, il budget previsto di spesa sono le voci da considerare sin da subito e sulle quali deve esserci massimo accordo, per non incorrere in spiacevoli inconvenienti durante il viaggio.

    “Le discussioni che nascono prima della vacanza possono turbare il menage, ma sono fondamentali per evitare possibili equivoci in itinere” spiega Eliana Monti. “È necessario essere chiari già nel momento dell’acquisto del voucher su cosa s’intende per vacanza: se lui ama il mare e lei la montagna è impossibile pensare di conciliare i due interessi ed optare per un compromesso. Se i gusti sono agli antipodi, meglio partire per destinazioni differenti magari in compagnia di un amico/a”.

    Una volta scelta la destinazione è importante fare una checklist di tutto il necessario per il viaggio. È consigliato soprattutto preparare con largo anticipo i documenti e controllare le possibili scadenze di passaporti, patenti auto e vaccinazioni. Per evitare i momenti di noia, lo staff del club per single raccomanda di organizzare un breve programma di attività da svolgere nei luoghi di soggiorno, tenendo conto non solo dei gusti personali, ma di quelli che sono gli interessi in comune con il partner. Anche se vacanza è sinonimo di libertà, bisogna cercare di non fare sempre e solo ciò che a piace, ma gestire il tempo in modo da far sentire anche lui/lei protagonista.

    “Spesso si tende a delegare l’organizzazione della vacanza al partner, facendo sì che questo si senta responsabile di quelli che potrebbero essere gli imprevisti durante il viaggio. Il consiglio è quello di distribuire equamente i carichi di impegni e far sì che anche l’altro possa ritagliarsi momenti di relax. Inoltre è importante non caricare la vacanza di eccessive aspettative e vivere i giorni di break con la dovuta spensieratezza, sorvolando sui naturali contrattempi che possono sempre capitare” chiarisce Eliana Monti.

    Per quel che riguarda i bagagli è sempre meglio evitare di posticipare al giorno prima della partenza la scelta degli indumenti da mettere in valigia: il rischio che si corre è quello di discutere con il partner per un paio di ciabatte dimenticate a casa. Infine, per le donne, il club per single consiglia di non esagerare con i bagagli. “A 15 giorni di viaggio non devono per forza corrispondere altrettanti paia di scarpe: gli uomini non amano fare i facchini, soprattutto in vacanza!” dichiara sorridendo Eliana Monti.

  • Il profilo dell’anima gemella – la donna è dinamica, l’uomo è romantico

    In fatto di anima gemella gli spiriti liberi hanno le idee molto chiare. Lo rivela il club per single Eliana Monti che ha raccolto le preferenze degli iscritti al proprio sito, tracciando il profilo fisico e caratteriale del compagno perfetto.

    Secondo la maggior parte degli uomini, la donna ideale deve avere gli occhi marroni e circa 35 anni d’età. Il colore dei capelli non è una caratteristica determinante, anche i single scelgono per lo più una potenziale compagna con i capelli castani o biondi. Guardando alle stelle, invece, il segno zodiacale dell’amante perfetta sembra essere la bilancia.

    Per ciò che riguarda le doti caratteriali si richiede una compagna sportiva, attenta alla cura del proprio corpo. Non si disdegna, poi, la donna abile ai fornelli e con il pollice verde che ama il contatto con la natura. In tutto questo, la “wonder woman” delle fantasie maschili deve trovare il tempo anche per essere attiva in campo professionale ed intraprendere una carriera da impiegata.

    “Da un’attenta analisi dei profili femminili più cliccati abbiamo notato che c’è un’ampia preferenza per la donna che sa prendersi cura, oltre che del proprio partner, anche di se stessa. Una compagna che ha dei propri interessi ed hobby e che è attenta a se stessa rivela una personalità forte e solare, senza per questo tralasciare la casa e il partner” commenta Eliana Monti, fondatrice dell’omonimo club per single.

    L’uomo ideale, invece, ha i capelli neri e gli occhi verdi. E’ del segno zodiacale del cancro, quindi rivela una personalità dolce e sensibile. Deve avere intorno ai 43 anni ed essere realizzato in campo professionale. Le single, infatti, tendono a scegliere imprenditori e professionisti nel campo sanitario.

    A far breccia nel cuore delle “scoppiate” sono soprattutto gli uomini che amano i viaggi, gli animali e che non disdegnano l’attività all’aria aperta. Coloro che hanno un carattere solare e che sanno circondarsi di amici suscitano ancora più attrattiva.

    “Le donne sognano un uomo che sappia farle sentire protette. Per questo tendono a scegliere un compagno che abbia una buona stabilità professionale e che sia romantico e protettivo. Allo stesso tempo però deve avere una vita attiva anche all’esterno della coppia, frequentando amici e facendo attività sportiva” chiarisce Eliana Monti.

    E chi non risponde ai canoni dell’amante ideale può sperare di trovare lo stesso la propria metà? Eliana Monti ne è convinta: “Anche un uomo tenebroso o una donna timida hanno tante possibilità di trovare la persona giusta. Spesso sono proprio i difetti o gli aspetti più originali del proprio carattere che finiscono per far innamorare davvero chi ci circonda. L’importante è non chiudersi a riccio e rimanere se stessi nei rapporti con gli altri”.

  • Il gentil sesso a caccia di amore – Il 52% delle single prende l’iniziativa

    Sono finiti i tempi in cui le donne aspettavano speranzose il principe azzurro. Ben il 52% delle single, infatti, ha affermato di aver compiuto la prima mossa per conquistare un uomo. A rivelarlo è il club per single Eliana Monti, a seguito di un’indagine effettuata sulle donne “libere” italiane.

    “Le donne di oggi cercano un rapporto paritario in amore e, proprio per questo, non hanno timore a scoprire le carte e a conquistare un uomo piacente in maniera più o meno diretta. Tuttavia rimangono sorprese quando il sesso “forte” resta spiazzato di fronte a tanta intraprendenza” spiega Eliana Monti, fondatrice dell’omonimo club per single.

    Ad essere più intraprendenti sono le Bridget Jones tra i 25 e i 35 anni che rappresentano il 39% di coloro che hanno preferito essere cacciatrici, anzichè prede. Seguono le donne tra i 36 e i 45 anni (35%) e, a distanza, le over 45 (26%).

    “Per le più giovani è ormai una consuetudine approcciarsi direttamente ad un uomo. Le under 35, in alcuni casi, ritengono che la conquista di un potenziale partner possa essere ancora più stimolante e divertente di ricevere dichiarazioni d’amore, a meno che non si presentino reazioni negative e situazioni spiacevoli” sostiene Eliana Monti.

    Se il 39% delle “cacciatrici” afferma, infatti, di aver ricevuto una reazione positiva di fronte alle proprie avances, ben il 32% ha riscontrato una atteggiamento indifferente e il 29% addirittura ha dovuto fare i conti con un partner intimidito o contrariato.

    “Alcuni uomini non riescono ad accettare questa evoluzione dei ruoli tradizionali. Di fronte ad una donna che, senza troppi problemi, rivela i propri sentimenti, rischiano di arroccarsi sulla difensiva e questo rende più complicato l’inizio del rapporto. Le single fanno bene a prendere l’iniziativa, ma devono evitare di risultare eccessivamente aggressive” chiarisce Eliana Monti.

    Nonostante la volontà di sedurre, le donne, per la maggior parte, non disdegnano il corteggiamento e nel 67% dei casi preferiscono essere conquistate piuttosto che conquistare. In particolare le single affermano di sognare un uomo romantico che le affascini con un invito a cena o con un appuntamento galante.

    “Anche se le donne sono sempre più propense a fare la prima mossa per conquistare l’uomo dei propri sogni, non resistono a chi le corteggia con stile. Gli uomini che si rivolgono al nostro club per single spesso lamentano di aver incontrato nella loro vita donne troppo aggressive e poco femminili. Quello che consigliamo, in questi casi, è di guardare anche ai propri metodi di approccio, cercando di corteggiare la propria amata con sensibilità e attenzione” conclude Eliana Monti.

  • L’amatore ideale: l’uomo è francese, la donna italiana

    Italians do it better è la frase che lanciò Madonna che si è diffusa talmente tanto da diventare un modo di dire. Ma l’uomo italiano rimane ancora l’amatore ideale o rischia di essere spodestato? Il club per single Eliana Monti ha realizzato un sondaggio per scoprire qual è per gli Italiani la nazionalità dell’amatore e dell’amatrice ideale. I Francesi spuntano al primo posto per il 25% delle donne intervistate.

    Gli uomini francesi quindi battono, a sorpresa, italiani e spagnoli. I nostri connazionali e gli Iberici, i latin lover per antonomasia, infatti si differenziano per pochissimi punti percentuali, gli Italiani con il 22%, avanti rispetto ai cugini spagnoli che sono stati scelti dal 18% delle donne intervistate. Molto più distaccati stanno i Tedeschi e gli Inglesi, consensi bassissimi per Americani e Giapponesi.

    “La scelta operata dalle donne la dice lunga, è da un po’ di tempo ormai che si discute sul fatto che l’uomo italiano sta progressivamente perdendo quel primato di amatore ideale, di conquistatore galante che sapeva corteggiare anche con ironia e abilità dialettica”, commenta Eliana Monti fondatrice dell’omonimo club per single. “Probabilmente oggi l’uomo italiano è portato molto meno al corteggiamento rispetto a qualche anno fa e invece di puntare su queste caratteristiche rese famose dal cinema italiano, preferisce farsi conquistare. E per questo che pian piano gli stranieri si fanno spazio e in alcuni recenti sondaggi gli italiani vengano surclassati”.

    Invece, nell’immaginario maschile a quale nazionalità appartiene l’amante ideale? Le donne italiane restano al primo posto con il 29%, seguite dalle spagnole (23%), dalle sudamericane (22%), mentre le francesi sono surclassate dalle donne dell’Est e dal Nord Europa.

    “Per quanto riguarda le risposte date dagli uomini non sembrano emergere sorprese rilevanti: si riconfermano le predilezioni per nazionalità che incarnano i prototipi della sensualità. Le donne italiane rimangono le più desiderate anche se sono seguite con poco distacco da spagnole e sudamericane. Inoltre, anche se bellezza e carattere mediterraneo si confermano molto apprezzati, rimane il debole che gli uomini italiani continuano ad avere verso le donne dal fascino slavo e dell’Est in generale, guardando soprattutto alla Russia, ai paesi Baltici e alla Polonia” conclude la signora Monti.

    Al di là dell’attrazione suscitata dall’esotico, tuttavia, la maggior parte degli uomini e delle donne sceglie partner della propria nazionalità. Solo il 17% dei single intervistati, infatti, ha dichiarato di aver avuto una relazione d’amore con un partner nato in un Paese diverso dal proprio.

    “Sono ancora pochi coloro che hanno avuto una storia con uno straniero, tuttavia la percentuale è destinata a crescere per fenomeni legati alla mobilità, alla globalizzazione e all’emigrazione. Questo non può che arricchire le opportunità di crescita personale per coloro che si trovano ad affrontare questo tipo di relazioni. Il fatto di affrontare delle diversità pone delle sfide che sicuramente finiscono per rafforzare la coppia” conclude Eliana Monti.

  • L’amore sboccia tra colleghi

    Saranno le otto ore al giorno trascorse a poche scrivanie di distanza o il rito della pausa-caffè, sta di fatto che l’ufficio rappresenta per molti single italiani il luogo prediletto per trovare l’amore. Ben il 32% degli spiriti liberi ha affermato, infatti, di aver avuto una relazione con un collega o con un superiore.

    Secondo la maggior parte degli intervistati a far scattare la scintilla tra le mura aziendali è il tanto tempo trascorso insieme (21%), gli obiettivi e gli interessi in comune (19%) e la condivisone di momenti difficili (10%).

    “L’ufficio è uno dei luoghi in cui è più facile trovare l’amore sia perchè è l’ambiente in cui si trascorre la maggior parte del proprio tempo, sia perchè si ha occasione di incontrare persone che condividono i nostri interessi e passioni. Chi frequenta lo stesso ambito professionale ha alle spalle un bagaglio formativo e di esperienze comune. Sulla base di questo possono nascere interessanti relazioni. L’importante è saper scindere il proprio tempo libero da quello del lavoro” spiega Eliana Monti, fondatrice dell’omonimo club per single.

    I single intervistati, infatti, hanno affermato che le difficoltà di una storia d’amore tra colleghi sono legate principalmente all’incapacità di “staccare la spina” dal lavoro (20%), all’invadenza di capi e collaboratori (16%), alla gestione dello stress connesso all’attività lavorativa (13%).

    “Nei casi in cui si intraprende una relazione con un partner che condivide lo stesso luogo di lavoro è difficile godere appieno del tempo libero. Pur non volendo si finisce per parlare della vita in ufficio anche nel fine settimana e per vivere insieme momenti di grande stress emotivo. Se per le altre coppie trascorrere del tempo col partner equivale a rilassarsi, per chi affronta una storia con un collega, i momenti liberi possono diventare un proseguo del lavoro” chiarisce Eliana Monti.

    Un’altra difficoltà per le coppie nate in ambito professionale è rappresentata dai pettegolezzi di capi e colleghi, soprattutto quando i partner occupano posizioni distinte all’interno della gerarchia aziendale. Per evitare situazioni scomode ben il 58% di coloro che hanno avuto una relazione in ufficio, hanno preferito non uscire allo scoperto e vivere la storia in clandestinità.

    “Il fatto di non poter vivere la propria relazione d’amore alla luce del sole è un ulteriore fattore di tensione all’interno della coppia. Molti single che hanno preso parte alle attività del nostro club hanno affermato di aver rinunciato ad una relazione con un collega principalmente per incomprensioni legate alla clandestinità della relazione. Alcuni di loro hanno preferito cercare nuovi amori partecipando a feste ed eventi durante il proprio tempo libero, piuttosto che guardarsi intorno nella vita lavorativa” conclude Eliana Monti.

  • Il terzo incomodo. Tra moglie e marito non mettere il dito

    Una terza persona troppo presente nella vita di una coppia non sortisce effetti positivi, anzi è spesso considerata motivo di disaccordo e può contribuire a incrinare i rapporti tra i due partner. È così per il 32% degli intervistati dal club per single Eliana Monti. Per gli sfortunati appartenenti a questa percentuale una persona collaterale alla coppia si è, infatti, rivelata fatale per il proseguimento della relazione.

    Ma a quale categoria appartengono i personaggi considerati più molesti e destabilizzanti? Per il 41% sono i parenti, spesso fonti di spiacevoli situazioni, soprattutto se dotati di una personalità un po’ troppo invadente. In particolare la suocera si conferma tra le figure più temute nell’immaginario collettivo di sposi e fidanzati. Seguono gli ex, vera e propria incarnazione di guai e problemi. Che si tratti di storie non completamente metabolizzate nella mente dell’altro o di persone che ritornano prepotentemente alla ribalta, questa figura è temuta dal 35% del campione preso in esame. Spesso a far complicare le cose possono essere anche gli amici, lo dichiara il 24% delle persone ascoltate. Legati spesso e volentieri in particolare a uno dei due partner e magari mossi dalla buona fede, il loro agire all’interno delle dinamiche della coppia non sempre porta effetti positivi.

    “Nella vita di molte coppie è presente una persona che crea più o meno instabilità, dipende dai casi, certo non sempre si tratta di personaggi che agiscono consapevolmente perché nutrono mire particolari su uno dei due partner oppure per motivi quali l’invidia”, afferma Eliana Monti, fondatrice dell’omonimo club per single. “Anzi può capitare che a volte siano proprio amici e parenti che per un atteggiamento iperprotettivo o per un eccesso di zelo, soffochino la coppia o cerchino di influenzare troppo uno dei due componenti”.

    Ma l’uomo e la donna dimostrano di essere preoccupati da aspetti e motivazioni diverse, infatti il 56% tra coloro che sostengono che le situazioni più difficili siano create da parenti troppo invadenti, sono uomini. Mentre sono soprattutto le donne (52%) a vivere in maniera problematica il rapporto con gli ex un po’ ingombranti, sia che si tratti di una propria storia passata che di quella del compagno.

    “Si riconfermano delle tendenze che sono ormai dure a morire. Le donne solitamente sono ossessionate dalle vecchie partner del proprio compagno e gli uomini sognano di poter “strozzare” la suocera” ironizza Eliana Monti. “Ma è anche vero, e non è una banalità dirlo, che se una coppia è solida e tra i due ci sono sentimenti davvero profondi è molto più difficile che la relazione sia intaccata da una situazione esterna come una terza persona un po’ troppo presente”, conclude Eliana Monti.

  • Single e con le “corna”. Uno su due ha subito un tradimento

    Nel 2010 la fedeltà è un valore sempre più raro. A rivelarlo è il club per single Eliana Monti che attraverso un’indagine rivolta agli spiriti liberi ha dimostrato come il 53% degli intervistati abbia subito, almeno una volta nella vita, un tradimento da parte del partner.

    A dover fare i conti con la scappatella sono soprattutto le donne che rappresentano il 57% di coloro che dichiarano di aver subito un’infedeltà. Tra queste, ben il 36% ha confessato di essere stata tradita più di una volta.

    “Per una donna che è stata vittima di tradimento, magari anche da parte di diversi partner, è difficile ritrovare fiducia nell’altro sesso e lasciarsi andare ad una nuova storia. Allo stesso tempo però le adultere sono più portate a confessare al compagno i propri peccati o a concludere la storia, rispetto agli uomini” spiega Eliana Monti, fondatrice dell’omonimo club per single.

    Il 61% delle intervistate dichiara di aver scoperto il tradimento grazie ad indagini personali, mentre solo il 39% ha ricevuto una confessione a cuore aperto da parte dell’amato. Più equilibrata la situazione in campo maschile: il 52% ha appreso il tradimento dalla compagna, mentre il 48% ha scovato l’inganno tramite intuizioni e ricerche svolte in autonomia.

    “Per smascherare il tradimento le donne puntano tutto sull’intuito femminile e sui segnali d’allarme che provengono dalla vita di coppia, come i pochi momenti di intimità, le assenze e la scarsa partecipazione emotiva. Al contrario gli uomini, più concreti, notano i cambiamenti nelle abitudini quotidiane, nel modo di vestire e nel tempo riservato alle amiche e agli interessi personali” dichiara Eliana Monti.

    Ma in quanti hanno avuto la forza di perdonare il compagno fedifrago e continuare il rapporto di coppia? Soltanto il 21% degli intervistati. Tra i comprensivi figurano più le donne (56%) rispetto agli uomini (44%) che, nella maggior parte dei casi, non riescono proprio ad accettare l’esistenza di un terzo incomodo.

    “Un tradimento colpisce l’uomo nell’orgoglio e nella sua virilità e proprio per questo diviene spesso impossibile perdonare. Molti single che si sono rivolti al nostro club erano inizialmente convinti che non avrebbero mai più trovato una donna di cui potersi fidare. Invece conoscendo persone compatibili e in linea con i propri obiettivi di vita, anche i più sfiduciati hanno ritrovato la voglia d’amare. L’importante è non chiudersi a riccio e non smettere di cercare la persona giusta” conclude Eliana Monti.