Tag: elezioni

  • Impressioni del dott. Giulio Bonivento sul dibattito politico patrocinato a Trieste dall’ANDE e dal Piccolo il 4 maggio 2011.


    Il 4 maggio è svolto a Trieste, nella sala Tergeste dell’hotel Savoia, il dibattito tra i candidati sindaco patrocinato dall’ANDE, l’Associazione Nazionale Donne Elettrici e dal quotidiano “Piccolo”.

    L’evento ha visto i due candidati sindaco, Roberto, Antonione per il centrodestra e Cosolini per il centrosinistra, introdotti dal presidente dell’Ande di Trieste Etta Carignani.

    Il dott. Giulio Bonivento, direttore del dipartimento di ortopedia di Trieste e candidato con il PDL a Consigliere Comunale, riferisce: “Abbiamo assistito ad un confronto politico corretto, tra persone competenti con le idee chiare. Eccellente il direttore del Piccolo, Possamai, che ha condotto i due confronti”.

    Bonivento, che data la sua esperienza nel settore della Salute Pubblica ha fatto proprio della Salute il tema della propria campagna elettorale scegliendo lo slogan ‘La Salute in Comune’, sottolinea che entrambi i candidati sono concordi nel ribadire le difficoltà economiche del momento e, relativamente ad Antonione, aggiunge: “ha indicato la strada del rilancio nella ricerca di investimenti da parte di gruppi internazionali, da attrarre con facilitazioni fiscali e semplificazione burocratica”.

    Relativamente allo stato amministrativo del porto, si è vista finalmente concordia tra i due candidati, con presa di coscienza, condivisa, sulle reali possibilità di utilizzo che richiedono il chiarimento, preventivo, dei ben noti vincoli legali.

  • Tagli alla salute ma i soldi per le elezioni disgiunte dai referendum ci sono!


    Per risparmiare 130 milioni sulla spesa sanitaria l’Italia esclude dalle cure salva-vista almeno 300.000 anziani affetti da degenerazione maculare con una visione al limite dei due decimi. Così chi è ricco e può pagarsi le costose cure mantiene il residuo visivo, gli altri sono condannati alla cecità. I soldi ci sono però per le elezioni: votare i referendum disgiunti dalle amministrative costerà ben 400 milioni. Contro questa assurda ingiustizia stanno arrivando alle Istituzioni italiane proteste da tutto il mondo. La Campagna “Io ho meno di due decimi…cura anche me!” promossa da Per Vedere Fatti Vedere Onlus (www.pervederefattivedere.it) in collaborazione con AnFaMiV onlus è ora sostenuta dalle associazioni di pazienti di tutto il mondo membri della AMD Alliance.

    Almeno 300.000 pazienti italiani affetti da degenerazione maculare senile con una visione al limite dei due decimi (quindi ancora autonomi e autosufficienti) sono stati “scaricati” dal Servizio Sanitario italiano che, per tagliare 130 milioni di euro di spese, ha deciso di non coprire più le terapie di mantenimento del loro residuo visivo. È quindi condannato alla cecità chi non ha i soldi per proseguire in privato le cure, peraltro molto costose.

    I tagli alle spese non valgono per tutti. Si sono infatti trovati facilmente ben 400 milioni di euro per far svolgere i referendum in data distinta da quella delle elezioni amministrative.

    “Ma allora i soldi se si vuole ci sono, ci commentano i pazienti, per lo più anziani over 75” spiega Tiziana Fattori, Direttore Generale di Per Vedere Fatti Vedere, la onlus che ha lanciato in collaborazione con AnFaMiV onlus la Campagna di protesta “Io ho meno di due decimi…cura anche me!” rivolta alle Istituzioni Italiane (AIFA, Ministero della Salute e in copia al Presidente Napolitano) affinchè garantiscano a tutti i pazienti maculopatici l’accesso indiscriminato alle cure, così come avviene negli altri Paesi sviluppati, e mettano subito a disposizione i 130 milioni necessari.

    “Sono già stati inviati- prosegue Fattori- migliaia di fax e email di protesta (dal sito www.pervederefattivedere.it) non solo da pazienti italiani ma anche dalle associazioni di maculopatici di tutto il mondo aderenti alla AMD Alliance. Finora è stata presentata una interrogazione alla Camera ai primi di marzo dall’ on Coscioni (del PD) rivolta al Ministro Fazio che però ad oggi non ha risposto. La nostra Campagna ha come obiettivo l’eliminazione dell’ attuale assurdo limite dei due decimi di visus per accedere alle cure contro la degenerazione maculare senile, una grave patologia oculare che colpisce un over 75 su tre e che porta alla perdita progressiva della vista, fino alla cecità. Al momento infatti, in Italia, la copertura da parte del SSN per le iniezioni intravitreali (unica terapia disponibile in grado di contenere l’evolversi della malattia) viene garantita solo ai pazienti con un visus superiore ai due decimi. Chi l’ha inferiore o è ricco e può pagarsi le intravitreali (il farmaco Lucentis costa circa 1.200 euro a fiala, il Macugen circa 600 euro) oppure è condannato alla cecità. L’Italia è l’unico Paese al mondo –conclude Fattori- ad avere posto per ragioni economiche questa limitazione che impedisce proprio a chi ne ha più bisogno di essere curato. Per chi è al limite dei due decimi, poter conservare il residuo visivo significa mantenere una vita ancora autonoma e dignitosa e per un anziano, che vive magari da solo, questo è davvero molto. Visto che si sono trovati 400 milioni pur di non accorpare le elezioni amministrative e i referendum, allora auspichiamo che si trovino subito anche i 130 milioni per salvare la vista a 300.000 anziani”.

    Si può aderire alla Campagna “Io ho meno di due decimi… cura anche me!” dalla pagina http://www.pervederefattivedere.it/campagna_degenerazione_maculare_senile/
    da dove si può inviare la mail di protesta (precompilata) o un fax (scaricabile dal sito) ai numeri indicati.
    Per contatti:

    Tiziana Fattori- Direttore Generale – Per Vedere Fatti Vedere onlus – tel. 039- 6889505 mail: [email protected] Sito web www.pervederefattivedere.it

  • ItalyMedia Comunicazione – Speciale Elezioni 2011

    SPECIALE ELEZIONI 2011 – ELEZIONILAZIO.COM

    Nell’organizzazione di una campagna elettorale sono molti i fattori che incidono sul budget. Avete mai pensato a quanto tempo e denaro si spendono per la ricerca di tutti i fornitori che occorre coinvolgere, istruire, controllare durante l’intero periodo che precede il voto?
    Per questo Elezionilazio.com propone una soluzione semplice, chiara ed immediata.
    Un unico interlocutore con cui organizzare ogni fase della campagna elettorale, decidere come muoversi, quali strategie adottare, come investire le risorse disponibili, in che modo programmare le attività di promozione e come raccogliere positivamente i frutti della comunicazione messa in atto.
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  • De Pierro dichiara guerra ai manifesti abusivi




    Roma – “Una consuetudine che si ripete puntualmente a ogni tornata elettorale e che ha raggiunto livelli ormai decisamente vergognosi”. Così Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, commenta le affissioni abusive di cui strabordano le città in tempi di elezioni. Uno scempio urbanistico e ambientale a cui il movimento nazionale intende dare battaglia, come dichiarato dallo stesso De Pierro: “Le città – spiega – sono invase dalle facce di politici, politicanti e aspiranti tali che non si curano del decoro urbano, contribuendo in maniera scriteriata ad aumentare il livello di degrado ambientale. Si è ormai giunti quasi a un punto di non ritorno, dacché anche chi in teoria vorrebbe rispettare le regole è costretto a violarle per non soccombere alla spregiudicatezza di chi se ne infischia e pensa semplicemente al proprio tornaconto in termini di visibilità. Negli scorsi anni il centrodestra anziché frenare con leggi più severe un costume così socialmente degenerativo, si è addirittura preoccupato di garantire la non punibilità di questi pirati dell’ambiente. E’ una vergogna di fronte a cui noi dell’Italia dei Diritti non riusciamo a rimanere inerti”.

    L’Italia dei Diritti intende lanciare un pubblico appello alle istituzioni, affinché intervengano duramente per reprimere tale fenomeno e, contestualmente, dichiara guerra ai manifesti abusivi con un’iniziativa partita dallo stesso presidente De Pierro: “Sappiamo che le nostre sono parole al vento – spiega – perché la politica difficilmente toccherà i propri interessi e poco importa se per ripulire le città si spenderà un’enorme quantità di soldi pubblici. Per questo abbiamo organizzato una task force di volontari che hanno cominciato a staccare tutti i manifesti abusivi individuati. Chiunque voglia attivarsi per nostro conto potrà contattare i nostri uffici. Mi auguro che i cittadini nelle urne sapranno valutare anche questi elementi, che sono manifestazione di sprezzo delle leggi vigenti e di conseguente perdita di fiducia nelle istituzioni”, conclude De Pierro, che invita tutti a una riflessione: “Come mai vengono spese cifre faraoniche nella speranza di venire eletti se poi gli introiti istituzionali derivanti sono enormemente inferiori?”.

  • La Lista Civica CHIETI INSIEME presenta www.chietiinsieme.it

    La web agency Dysotek è felice di presentare il sito internet della Lista Civica CHIETI INSIEME: Chietiinsieme.It.

    CHIETI INSIEME è una lista civica candidata alle elezioni amministrative del Comune di Chieti del 28/29 marzo 2010.

    La Lista, che presenta come candidato sindaco Pietro Supino, dispone di un programma elettorale che pone particolare attenzione alla sanità e al sociale.
    Il sito permette agli utenti di leggere il programma della Lista e l’elenco dei suoi candidati.
    E’ presente una sezione stampa dedicata ai giornali e siti web che hanno scritto degli articoli sulla Lista.
    Un’area news e un’area eventi con calendario, permettono agli utenti di rimanere sempre aggiornati sulle ultime notizie e manifestazioni in programma.
    Le news del sito possono essere lette anche tramite tecnologia Feed RSS.
    E’ possibile utilizzare il motore di ricerca interno del sito per trovare informazioni in base alle parole chiave.
    Vi è anche una sezione fotografica contenente diverse immagini riguardanti l’attività della Lista.
    Dal sito gli utenti possono anche accedere alle pagine della Lista presenti su Facebook e Twitter.
    Una completa area di back-end permette al Cliente di gestire, in modo semplice e veloce, le pagine informative del sito, le news, gli eventi e le foto.
    Il progetto è stato realizzato dalla nostra azienda con tecnologie XHTML, CSS, PHP e MySQL.
    Il sito ha ottenuto le validazioni, da parte del W3C, sul codice XHTML 1.1 e CSS 2.1.
    Abbiamo sviluppato un prodotto elegante, semplice da navigare e chiaro nei contenuti.
    La Lista Civica CHIETI INSIEME ha quindi ora la possibilità di presentare sul web, ai propri elettori, la propria attività politica.
    Come sempre è disponibile nel nostro sito una pagina dedicata al Cliente con la case history del servizio.

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    Dysotek – Software House

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    Web (Internazionale): dysotek.net
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  • RAMPINELLI: Generazione Cambiamento


    Sono partiti e circoleranno per tutta Brescia e Provincia – fino al silenzio stampa – i primi truck a sostegno di Rampinelli candidato consigliere per l’UDC alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo.

    Generazione Cambiamento è il deciso slogan del giovane candidato che si propone come innovatore e promotore dei cambiamenti politici, economici e sociali per Brescia e Provincia al Centro.

    Per maggiori informazioni:

    Website
    www.scrivirampinelli.it

    Facebook
    http://www.facebook.com/#!/scriviRAMPINELLI?ref=search&sid=1419571914.2650025133..1

  • Ballottaggio a Torino: secondo Claudia Porchietto la città sabauda può raggiungere un rapporto paritario con Milano


    “Basta pensare che Torino debba sempre arrivare seconda dopo Milano. Adesso è ora di cambiare marcia e, prima ancora, la mentalità politica con cui si affronta questo rapporto”. Claudia Porchietto – candidata Presidente alla Provincia di Torino per il Centrodestra – non lascia spazio alle incertezze, e sulla questione, quasi “storica”, delle relazioni fra il capoluogo piemontese e quello lombardo non ha dubbi: “Abbiamo – afferma – le carte in regola per arrivare ad un rapporto paritario con Milano, anzi di più”.
    Cosa intende dire?
    “Che la nostra città, la nostra provincia, hanno tutte le caratteristiche per essere vincenti anche in questa partita. D’altra parte, le ultime vicende della Fiat, ma più in generale le capacità e le risorse del tessuto produttivo e sociale torinese, hanno dato negli ultimi tempi molte prove di riuscire dove altri territori hanno fallito. Non dimentichiamo che se si stanno raggiungendo determinati risultati, è soprattutto perché Torino ha una solida struttura economica e sociale, le capacità imprenditoriali e culturali per riuscire”.
    Gli esempi negativi, però, non sono mancati.
    “Certamente. Gli errori, e molti, sono stati compiuti e di questo dobbiamo rendercene ben conto per imparare a non sbagliare più. Fa venire i brividi ripensare a vicende come quelle della Telecom, della fusione fra Banca Intesa e Sanpaolo IMI, ma anche alla fine che hanno fatto comparti che qui sono nati come quello del cinema e della televisione, senza contare la brutta storia del Grinzane Cavour. Si tratta di una serie troppo lunga di esempi di strategie sbagliate per il nostro territorio, strategie perseguite con la pura volontà di depauperare Torino di risorse che le erano proprie. Da questo punto di vista la situazione non sembra certo migliorata: le vicende di Iride-Enìa e di Gtt-Atm insegnano molto”.
    I Torinesi, però, non sembra se ne siano resi conto.
    “Io credo di sì, invece. Il problema vero è che la classe politica che ha governato la Città e la Provincia in questi anni, non è stata capace di difendere fino in fondo non una Torinesità vecchia e polverosa, ma il riconoscimento di quanto questo territorio ha dato per la crescita di tutto il Paese”.
    Torino contro Milano dunque?
    “No. Vede, la questione dei rapporti fra Torino e Milano non può essere ridotta ad una diatriba di campanili oppure ad un conflitto tra localismi. Torino e Milano rappresentano due aree metropolitane che possono collaborare ed integrarsi, che hanno molto in comune, ma che non possono vivere questo rapporto in termini di superiorità dell’una e dell’altra parte. Detto questo, è importante che Torino smetta di piangersi addosso: abbiamo tutti i numeri per raccogliere una sfida, quella dello sviluppo e della crescita, essendo ragionevolmente sicuri di riuscire a vincerla. D’altra parte, non c’è solo Milano…”.
    Cosa vuol dire?
    “Che Torino può anche guardare ad altre aree. Basta pensare a quanto potrebbe produrre, in termini di economia e cultura, una maggiore collaborazione con Genova e Lione. Anzi, una sorta di triangolo con queste due altre città avrebbe anche il carattere di piattaforma transnazionale di livello europeo costruita su un sentire comune, su storie e infrastrutture condivise, su tipologie territoriali non contrapposte. Sarebbe una sorta di laboratorio territoriale, esempio per molte altre aree simili”.
    Ma non crede che se Torino non riesce ad avere un rapporto alla pari con Milano, difficilmente possa averlo con altre due città di cui una oltre confine?
    “Lo ripeto: si tratta di rendersi conto delle nostre capacità. E, poi, pensare ancora in termini di confini è esattamente il modo sbagliato di porre la questione. L’Europa non è un’entità astratta: è la realtà in cui noi dobbiamo ancora imparare a muoverci. Torino ha, proprio per la sua collocazione geografica, una grande possibilità: quella di colloquiare da un lato con Genova, quindi con il Mediterraneo, e, dall’altro, con Lione, quindi con una delle aree più forti d’Europa. Basta iniziare a lavorare in questo senso e i risultati arriveranno”.
    Lei crede che il federalismo possa aiutare il cammino su questa strada?
    “Penso di sì. Tuttavia, la semplice etichetta non basta. Occorre che Torino e la sua Amministrazione provinciale diventino un centro di innovazione vera, una fonte di iniziative, non solamente un centro di spesa come è quasi sempre accaduto fino ad oggi. Torino deve guardare dentro se stessa e riscoprire quanto ha di forte da dare al Paese. E magari anche Milano si renderà conto di quanto siamo bravi”.

  • Ballottaggio a Torino: Catena Vota Antonio


    Il dubbio che comunque sorge è se sia solo la paura della sconfitta a suggerire certi comportamenti o se, ancor più grave, sia la predisposizione naturale all’utilizzo degli stessi. L’ultima idea promossa dalla sinistra è pubblicata sul sito del suo candidato alla Presidenza della Provincia di Torino: “Antonio”, dove è promosso un “concorso a premi” per chi “dimostrerà” di aver “convinto a votare, meglio se accompagnato a votare” il maggior numero di elettori.
    Viene previsto un punteggio per ogni elettore, doppio per quegli elettori che non si sono recati al primo turno, ma non viene previsto il modo per “dimostrare” il punteggio raggiunto. Il regolamento del concorso, peraltro obbligatorio, in realtà manca, pertanto è demandato al “giocatore” ingegnarsi a portare la “prova del voto”: forse con la foto della scheda elettorale scattata col cellulare? Ma voto a chi, anche a Porchietto? Si vince solo in caso di vittoria di Antonio ed il concorso è denominato “la catena di Vota-Antonio”, pertanto chi votare se non “Antonio” ?
    “Scambio di voto”, “violazione del segreto del voto” e poi cos’altro?
    Lo svilimento di uno dei più fondamentali diritti costituzionali del cittadino libero: il diritto al voto. L’elettore diventa un “giocatore” ed un “bersaglio a punti”, l’elezione diventa un “gioco”, un “concorso”, un insulto all’intelligenza stessa di coloro che sono chiamati alle urne. Chi propone quest’aberrazione si fregia tuttavia, nella pagina introduttiva al concorso, della propria tradizione fatta di valori, di antifascismo, di difesa delle regole e della legalità, perchè gli ingredienti della propria “pozione magica” sono il rigore, l’onestà e la democrazia! Quando è chiamato a risponderne non si giustifica neanche, ma riesce solo a rispondere al giornalista “E’ uno scherzo fatto dai giovani del PD”. Si, senz’altro è uno scherzo, ma per la parte che richiama i valori fondamentali decantati!
    Peccato però che lo scherzo continui e la pagina sul sito sia ancora accessibile, perché lo “scherzo” è in realtà una chiara strategia elettorale dalla quale a questo punto lo stesso “Antonio” non può più dissociarsi e ne assume la piena responsabilità. Quale potrà essere il futuro di un partito i cui “giovani” sanno produrre tali iniziative e qual è la responsabilità dei “vecchi” che non hanno saputo insegnare, ma che vorrebbero continuare a “governare”? Cosa ne pensano i sostenitori di “Antonio”, che esprimono il loro voto ad una “Italia dei Valori”, della quale si potrà anche non condividere alcuni indirizzi politici, ma ai quali si deve senz’altro il riconoscimento dei Valori fondamentali della Democrazia?
    E cosa ne pensano oggi i nuovi sostenitori “di centro”, che saranno chiamati a breve ad appoggiarlo?

  • “Delinquenti arrendetevi! Siete circondati”: mercoledì sera una catena umana di 1.500 persone abbraccerà porta palazzo per dire No alla delinquenza


    Persone esasperate che scrivono ai giornali, sentendosi abbandonate dalle istituzioni, invocando un intervento delle amministrazioni pubbliche per combattere la criminalità che prospera ogni giorno e ogni notte, sotto alle loro finestre (è avvenuto solo la settimana scorsa per iniziativa di una serie di cittadini che risiedono a San Salvario). Il mercato più grande d’Europa, quello di Porta Palazzo, che oltre ad avere gravi problemi per lo spaccio e la criminalità diffusa, si trova invaso dai venditori abusivi di materiale rubato.

    La sicurezza nella nostra città e nella nostra Provincia appare sempre di più un miraggio. E’ quindi necessario un segnale forte, affinché tutte le istituzioni che in questi anni hanno fatto poco o nulla per combattere la criminalità si sveglino dal loro colpevole torpore.

    Per richiamare l’attenzione al grave problema della sicurezza, per sensibilizzare ulteriormente i cittadini e per dare un segnale al territorio, la candidata del centrodestra alla presidenza della Provincia di Torino, Claudia Porchietto, dopo aver proposto la creazione di un corpo di Polizia Provinciale, lancia una grande manifestazione sulla sicurezza in un luogo simbolo come Porta Palazzo.
    Mercoledì 17 Giugno dalle ore 20.00 alle ore 22.00 in P.zza della Repubblica angolo Via delle 3 Galline una grande catena umana di 1500 persone circonderà e abbraccerà tutta la piazza con lo slogan “Delinquenti arrendetevi! Siete circondati”.
    “Per sensibilizzare opinione pubblica e cittadini sul problema della sicurezza – ha dichiarato Claudia Porchietto – è stato scelto come luogo simbolo proprio Porta Palazzo, cuore della città e purtroppo da fin troppo tempo immagine chiave del degrado sociale, dello spaccio, dell’immigrazione clandestina e della microcriminalità imperante. Vogliamo far capire che la sicurezza è un diritto e una necessità della gente. E per farlo, quale gesto migliore che unirci in una grande catena umana in grado di cingere in un unico abbraccio tutta la piazza, una zona che in questi anni ha visto suo malgrado il prosperare della delinquenza? Con questa manifestazione vogliamo gridare il nostro NO forte e chiaro a delinquenti, spacciatori e criminali che almeno per una sera smetteranno di essere i padroni incontrastati di certe zone a Porta Palazzo. Vista l’importanza e il valore simbolico dell’iniziativa sono certa che molte persone vorranno unirsi alla nostra catena umana per far sentire la propria voce”.

    Per la buona riuscita dell’evento sarà necessario che di base 1.000-1.200 persone siano presenti (ne attendiamo ovviamente molte centinaia di più). Per questo l’invito è non solo a partecipare, ma anche a coinvolgere il maggior numero possibile di persone e a confermare la propria presenza (e/o quella delle persone che saprai coinvolgere) alla Segreteria del Comitato Elettorale preferibilmente via mail all’indirizzo [email protected] oppure al numero 011.0202050.
    L’appuntamento è per le ore 19.00 in P.zza della Repubblica angolo Via delle 3 Galline.

  • Provincia di Torino: al ballottaggio le due coalizioni separate da tremila voti. Claudia Porchietto punta su sicurezza, lavoro e mobilità


    Torino, 9 giugno 2009 – Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alla presidenza della provincia di Torino, raggiunge il 41,5% delle preferenze contro il presidente uscente di centrosinistra, al 44,3%; le due coalizioni sono separate da tremila voti. Il ballottaggio tra i due schieramenti si svolgerà domenica 21 giugno (dalle 8 alle 22) e lunedì 22 giugno (dalle 7 alle 15).

    Claudia Porchietto, commentando i risultati, dichiara: “Mi considero soddisfatta, è un buon risultato considerando che la mia campagna elettorale è partita un mese e mezzo dopo quella della coalizione avversaria. Mi sembra che i segnali che abbiamo dato sul territorio siano stati compresi.
    Ci prepariamo ad un ballottaggio in cui spenderemo tutte le energie per comunicare le nostre idee innovative all’insegna di una provincia torinese moderna e all’avanguardia. Il programma con cui ci presentiamo è costruito per il rilancio del territorio e per la rassicurazione dei cittadini, soprattutto dal punto di vista della sicurezza e del lavoro. Gli elettori, da parte loro, devono dimostrare il coraggio di cambiare, dando fiducia alle nostre strategie di intervento e rinnovamento.
    La vittoria al ballottaggio potrà significare per i cittadini molte opportunità favorevoli per la vicinanza con il governo centrale e per la presenza trascinatrice della Lega Nord e della sua carica innovativa. Abbiamo davvero bisogno di lanciarci tutti insieme verso un cambiamento profondo a molti livelli: Torino deve tornare a primeggiare”.