Tag: ecologia

  • Eco Fashion week: preservativi scaduti diventano abiti

    Dal rifiuto al riuso e la moda si tinge di verde. Ma sono tante le creazioni. Oltre qualsiasi immaginazione. Se per capire quanto è inquinata l’aria che respiriamo è stato creato un abito da sera che monitora i livelli di Co2, per promuovere il riciclo e soprattutto la prevenzione nasce un’intera collezione di abiti creata con i preservativi.

    L’idea è di Emma Kaywin e nasce circa tre anni fa, quando era stagista presso un’associazione per la lotta all’Hiv. Ad attirare la sua attenzione, l’enorme mole rifiuti creata dai preservativi scaduti. La collezione ‘gommosa’ è stata presentata a gennaio durante ‘Eco Fashion week’. Evento organizzato dalla New York University School of Gallatin con l’intenzione di esaminare in modo critico i termini ‘eco’ e ‘green’ nel mondo della moda.

    La prima esibizione a base di condom è datata 1997 a San Paolo a cura di Adriana Bertini, artista brasiliana che trasforma preservativi difettosi e scaduti in splendide opere d’arte. I suoi vestiti e le sue sculture sculture sono esposte, al Museum of World Culture di Gothenburg, in Svezia.

    Tratto da: Comodo.it

  • Eco Store: in omaggio una lampadina a risparmio energetico

    Acquistando un prodotto Eco Store, riceverai in omaggio una lampadina a risparmio energetico.

    Il 2010 di Eco Store segna il passo sulla strada del rispetto ambientale: dopo il calendario Eco Store 2010, con i suoi 12 mesi di eco-consigli, è il momento della lampadina a basso consumo, che, usata tutti i giorni per un anno intero, permetterà di risparmiare all’ambiente 35 kg di CO2!

    La promozione è valida in tutti i negozi di cartuccce della rete Eco Store in Italia, dal 25 gennaio al 13 febbraio, e Svizzera, dal 1° al 20 febbraio 2010.

    Durante questo periodo sarà sufficiente acquistare almeno un prodotto a marchio Eco Store per ricevere in omaggio una lampadina a basso consumo.
    L’unico requisito per accedere alla promozione è il possesso della Eco Card, la carta fedeltà di Eco Store che puoi richiedere, gratuitamente e in qualsiasi momento, lasciando i tuoi dati ai responsabili dei nostri punti vendita.

    Trovi tutte le informazioni sul sito di Eco Store:
    http://www.ecostore.it/it/prodotti/promozioniincorso/compra_eco_store_accendi_luce.html

  • E’ nato Le Storie di Altro, portale per una vita alternativa

    Le Storie di Altro si definisce il nuovo “portale per una vita alternativa” ed effettivamente la sua divulgazione abbraccia ambientalismo, animalismo, multicultura, ecologia, economia sostenibile, alimentazione a impatto zero, urbanistica virtuosa. Ci sono davvero tutti gli ingredienti per vivere la propria vita in Altro modo, ma anche per fare informazione on-line in modo alternativo: gli articoli pubblicati hanno poco a che fare con la pratica Drag-and-drop, ma sono piuttosto approfondimenti ragionati, interviste ai protagonisti, interventi di personalità che si prestano per “la buona causa”. Ma soprattutto le notizie hanno sempre un taglio Altro: più che notizie sono storie, storie da raccontare che trovano scarso spazio nei grandi canali mediatici e che sembrano aver trovato finalmente una casa. Ed ecco pubblicate per la prima volta in italiano splendide poesie mozambicane grazie al lavoro di una africanista e del suo gruppo di giovani e promettenti traduttrici… ecco le visioni di ricostruzione dell’Aquila dell’intraprendente collettivo99 (giovani tecnici aquilani…), e ancora i disegni di una giovane artista che ha scelto di dedicare i prossimi tre anni della sua vita al Kenya, e il racconto della tradizione del te e le diverse pratiche nel mondo ad esso legate, e la storia per immagini di una friabile e fiabesca Europa dell’Est vista dalla fotografa polacca Monika Bulaj, e l’altro capo del mondo raccontato da un’italiana in Australia… queste e molte altre storie sono Le Storie di Altro.

    www.lestoriedialtro.it
    [email protected]
    Le Storie di Altro – Portale per una vita alternativa

  • Flavio Cattaneo a sostegno dell’ecologia: Terna demolisce le 10 fondazioni dei tralicci dallo stagno del Parco Molentargius-Saline

    Flavio Cattaneo rimane in primo piano anche sul fronte dell’impegno ecologico ambientale gestendo in modo puntuale le demolizioni di Terna nel Parco del Molentargius. Si tratta della fase conclusiva dell’intervento in Sardegna per la rimozione di conduttori e sostegni degli elettrodotti aerei a 150 kV nel Parco “Molentargius-Saline” nell’area cagliaritana, iniziato oltre due anni fa.

    Con l’impiego di speciali elicotteri (European Aircrane Elitanker) nel giro di 48 ore sono stati eliminati dallo stagno del Parco gli 80 blocchi in cemento armato, dal peso compreso tra 4 e 7,5 tonnellate, ricavati dal frazionamento delle 10 fondazioni dei tralicci dismessi da Terna nel 2007. Per eseguire lo smantellamento dei basamenti in calcestruzzo sono state adottate tecnologie avanzate come la metodologia del ‘taglio a filo diamantato’ per ridurre al minimo l’impatto con l’ecosistema dello stagno di Molentargius, un’area protetta ricca di avifauna locale e popolata in modo specifico da tanti fenicotteri rosa che Terna, sin dall’inizio delle operazioni effettuate in Sardegna, ha voluto preservare dimostrando grande rispetto per l’ambiente e attenzione alle esigenze del territorio e della comunità.

    I lavori, partiti a metà settembre 2009 con le attività di taglio delle fondazioni prevedono, al termine della fase conclusiva, la messa a punto di idonei sistemi di imbracatura per il successivo elitrasporto dei blocchi in un’apposita zona di accumulo per lo smaltimento a discarica autorizzata dopo un’analisi chimica di alcuni campioni per la classificazione della tipologia del rifiuto. L’intervento si colloca nella strategia di sviluppo sostenibile della rete elettrica che Terna persegue da anni.

    Un’ulteriore e importante operazione ambientale che rispecchia la visione ‘sostenibile’ della Società che si traduce in un costante dialogo con le Regioni e gli enti locali e nella volontà di ridurre l’impatto ambientale delle infrastrutture elettriche minimizzando l’invasività della rete e prestando particolare attenzione alle esigenze del territorio e della comunità. La notizia è stata riportata da “Notizie tra le linee”, il magazine online di Terna

    .

  • Regalistica ad Impatto Zero

    Il regalo in un PIN.

    Le carte regalo elettroniche come sintesi di sostenibilità e glamour: finalmente è possibile regalare il piacere dello shopping, semplicemente attraverso un pin.

    Qui l’idea distintiva di Carteregalo: smaterializzare il buono regalo, acquistato online e ricevuto via email, il cui credito spendibile risiede in un codice. Nessun supporto fisico necessario, nessun scontrino rilasciato alla cassa. Impatto sull’ambiente pari a zero.

    CHI:

    Carteregalo.

    COSA:

    Buoni regalo elettronici come regalo a impatto zero.

    PERCHÉ:

    Un pin ti regala lo shopping.

    COME:

    Nessun supporto fisico, nessuno spreco.

    SOSTENIBILITÀ di imprese, individui e regali.

    Le Carte Regalo Elettroniche

    Consumatori consapevolizzati dalla crisi e sensibili all’ambiente, assottigliamento dei budget e crescita della responsabilità sociale d’impresa: la SOSTENIBILITÀ come paradigma vincente, protagonista dei prossimi Eventi* e qualificazione vincente per le azioni di imprese e individui**.

    Anche il regalo si fa interprete di tale tendenza, e ritrova nella virtualità l’esigenza di un dono immediato a basso o nullo impatto ambientale. Il vero DONO A IMPATTO ZERO si realizza così nelle CARTE REGALO. Basta infatti un pin per regalare il piacere dello shopping tra prodotti e promozioni in migliaia di punti vendita in Italia. Nessuno spreco, soddisfazione garantita.

    Il regalo in un PIN

    Qui l’idea distintiva di Carte regalo: smaterializzare il buono regalo, acquistato online e ricevuto via email, il cui credito spendibile risiede in un pin.

    Nessun supporto fisico necessario, nessun scontrino rilasciato alla cassa. Impatto sull’ambiente pari a zero.

    Il mercato dei buoni acquisto spendibili nelle migliori catene di negozi acquisisce online una nuova connotazione. Il web ci offre utilità immediata con una veste di eleganza nelle carte regalo virtuali.

    Regalare l’emozione dello shopping, la libertà di decidere cosa si vuole. Niente sprechi, ottimizzazione all’obiettivo, dono last minute immediato senza vincoli spaziali, stimolo alla fantasia dell’individuo, distillato di piacere per il beneficiario. Ma anche un premio aziendale di valore capace di fidelizzare il target, senza costi di spedizione e gestione di magazzino, con numerosi vantaggi fiscali.

    Come funziona

    Le carte regalo acquistabili sul sito www.carteregalo.it sono carte regalo elettroniche. Chi acquista, sceglie l’Insegna e l’importo della carta regalo e la personalizza con una dedica. Una volta completato l’acquisto, la carta regalo è subito disponibile e può essere inviata all’indirizzo di posta elettronica del destinatario. Chi la riceve, presenta il pin presente sul voucher alla cassa e sceglie così il proprio regalo.

    L’AD di Retail Italia sul valore aggiunto delle Carte Regalo

    “Un dono è sempre ben accetto – spiega l’AD di Retail Italia, Fabio Regazzonima il fatto di ricevere non oggetto, che magari si possiede già o che non si utilizza, bensì un credito per l’acquisto di un bene utile o desiderato, è un valore aggiunto, soprattutto oggi, in considerazione del momento recessivo che determina qualche rinuncia in più”.

    La libertà dello shopping in

    Trony, Coin, Chicco, Giunti al Punto, Cisalfa, Kasanova, Sephora, Toys Center

    Carteregalo è un brand di proprietà di Retail Italia, nata nell’ottobre 2007 con l’obiettivo di lanciare sul mercato dell’e-commerce il primo portale web (www.carteregalo.it) interamente dedicato alle carte regalo delle più importanti catene di negozi. Trony, Coin, Chicco, Giunti al Punto, Cisalfa, Kasanova, Sephora, Toys Center sono alcuni partner di Carteregalo. L’offerta di carte regalo benefiche di due Onlus realizza poi un’auspicabile collaborazione tra profit e no profit. E il paniere delle Onlus e dei Brand partner si sta ingrandendo.

    Easy Nolo, società del gruppo Banca Sella, gestisce il sistema di pagamento elettronico di Carteregalo.it e ha acquisito nel 2008 una partecipazione in Retail Italia.

    Ampi i volumi transati sui canali business e consumer: più di 15.000 carte regalo vendute in un anno, pari a oltre 1.000.000,00 €.

    OVERVIEW EVENTI *– Sostenibilità

    Dressed Up 24 settembre – Quartiere Isola – Milano (Critical Fashion)

    Festival Internazionale dell’Ambiente (25-28 settembre Milano)

    Fa’ la cosa giusta! (Fiera del consumo critico) Genova 25 al 27 di settembre, Trento 23 al 25 ottobre, Milano dal 12 al 14 marzo 2010

    Faccia per Faccia – progetti ed investimenti cercano casa” (evento di meeting&trading tra profit e no profit) Milano – ottobre/novembre 2009

    Giornata Mondiale dell’Alimentazione (16 ottobre)

    Giornata Mondiale della povertà (17 ottobre), in cui ha luogo la Notte dei senza dimora

    OVERVIEW CONSUMI** – Eurisko

    Decolla l’indice di sensibilità ambientale dei consumatori (+10% in 2 anni) e la percezione di autoefficacia (+15% in 5 anni).

    Molteplici le declinazioni concrete del tema, dall’uso attento delle risorse, al risparmio energetico nei processi produttivi, sino ai prodotti a ridotto impatto ambientale.

    Per informazioni contattare:

    Ufficio Stampa

    [email protected]

    Retail Italia SRL
    Via Borsieri, 34 – 20159 Milano
    Phone: +39 – 02 – 36559650

    Fax: +39 – 02 – 36559670

  • De Pierro si congratula con il neo-presidente dei Verdi Angelo Bonelli


    Roma – “Ho accolto con immensa soddisfazione l’elezione a sorpresa di Angelo Bonelli a presidente dei Verdi. So per certo che saprà guidare il suo partito con grande personalità e competenza, e sposo a pieno la linea indipendentista da lui sostenuta”. Con queste parole di profonda stima Antonello De Pierro, presidente del movimento nazionale Italia dei Diritti, si congratula con il nuovo leader della Federazione dei Verdi, Angelo Bonelli, eletto ieri durante il Congresso degli ecologisti a Fiuggi, dove inaspettatamente ha prevalso sull’altra candidata Loredana De Petris.

    “Conosco Angelo da molti anni – prosegue De Pierro – Sono state numerose le battaglie che abbiamo condiviso, lui da politico e io da giornalista, in cui traspariva manifestamente la forza della passione e dell’impegno civile in ogni sua iniziativa. Nel nostro tessuto sociale, in un momento in cui viene attuata una politica molto aggressiva nei confronti dell’ambiente, è fondamentale la presenza di un soggetto verde, puramente ecologista e non imbastardito da influenze ideologiche facenti capo a correnti di pensiero che la storia ha già condannato”.

    “Nel fare ad Angelo i migliori auguri di buon lavoro – sottolinea De Pierro – auspico una fattiva collaborazione su quelle battaglie ambientaliste che anche il nostro movimento è solito combattere”.

  • Ecologisti: una scelta da ricchi? Ecco il decalogo da seguire adatto alle tasche di tutti.

    Ecochic ed ecologisti: in queste due categorie è diviso il mondo dei consumatori ecosostenibili. Lo dice una ricerca promossa da IRI (Information Resources Inc), società statunitense di analisi e profilazione dei consumi, che evidenzia come i comportamenti d’acquisto spesso non siano coerenti con le idee ecologiste che si professano.

    Gli ecochic hanno istruzione e reddito medio alti, vivono prevalentemente in città e hanno un comportamento attivo nei confronti dell’ambiente. Hanno però abitudini alimentari e di acquisto contraddittorie e spesso si comportano come se scegliessero di seguire più un trend modaiolo di facciata che un’autentica idea ecologista.

    Gli ecologisti, invece, sono meno contraddittori. Adottano anche loro uno stile di vita ecosostenibile ma cercano di comportarsi coerentemente quando fanno acquisti. Per nutrirsi preferiscono cibi biologici, ricchi di fibre e salutari. Spesso sono anche vegetariani.

    Negli Stati Uniti sono in molti a dichiararsi ecologisti perché è un modo chic di essere socialmente all’avanguardia, salvo poi, come dice la ricerca di cui sopra, predicare bene e razzolare male: la villa con vista sull’oceano coperta di pannelli solari e l’automobile in garage che costa 200.000 dollari e che per fare tre chilometri consuma un litro di benzina.

    E’ nato così un movimento trasversale di ecologisti che, ribellandosi allo snob-ambientalismo, intriso di luoghi comuni e anche molto costoso, ha cercato di riavvicinare all’ecosostenibilità la gente comune. Perché, dicono, le scelte di consumo ecocompatibili non devono avere per forza costi proibitivi e non devono essere solo quelle che ci fanno sentire diversi dagli altri e più alla moda.

    Tutti sanno che fare acquisti nei supermarket bio è più costoso, in media del 20%. Ma si può anche essere bravi ecologisti non comprando prodotti bio. “Notizie tra le linee”, il web magazine di Terna, riporta un decalogo che demitizza le scelte “eco modaiole” e dà consigli accessibili alle tasche di tutte le classi sociali.

    1. Non per forza prodotti bio. Costano di più e nemmeno si è certi che siano bio sul serio.
    2. Le automobili ibride saranno amiche dell’ambiente ma costano troppo: meglio andare al lavoro in bicicletta o a piedi.
    3. Bene i pannelli solari: ma a che servono in una casa piena di spifferi e non isolata termicamente? Dove si guadagna da una parte si spreca dall’altra.
    4. Se fa caldo invece del condizionatore accendere il ventilatore (metodo Casablanca).
    5. Anche l’alimentazione può essere amica dell’ambiente: meno carne rossa e più legumi, verdura e frutta. L’allevamento dei bovini comporta elevate emissioni di CO2.
    6. Perché stare in canottiera d’inverno in casa a causa del caldo proveniente dai termosifoni con la temperatura al massimo? Mettere un maglione ed abbassare il termostato.
    7. Spegnere le luci quando si esce da una stanza? Dipende dal tipo di lampada che si usa. Le lampade a basso consumo si deteriorano se accese e spente in continuazione. Siccome costano di più ma i consumi sono ridotti, meglio lasciarle accese.
    8. Comprare solo contenitori e materiali biodegradabili non aiuta l’ambiente. Per il loro deterioramento ci vuole tempo, non spariscono immediatamente. Meglio cercare di ridurre i rifiuti che si producono in casa.
  • Calcio ed ecologia: Roma “giallorossa e verde”, Torino e Verona stadi ecosostenibili.

    Tecnologie avanzate e risparmio energetico caratterizzeranno il nuovo stadio della AS Roma, intitolato a Franco Sensi. Lo stadio, il cui progetto è stato presentato in questi giorni, sarà energeticamente autosufficiente grazie all’utilizzo di un impianto fotovoltaico e della microgenerazione.

    I progettisti stimano di produrre 5 milioni di kWh/anno, eliminando del tutto le emissioni di gas-serra, vale a dire circa 3.000 tonnellate l’anno. I sistemi di cogenerazione, collegati in rete – si legge su Rinnovabili.it – saranno alimentati con idrogeno ricavato da un impianto fotovoltaico ad accumulo di ghiaccio per la produzione del freddo in ore notturne (con il 50% di risparmio). Realizzato con materiali eco-sostenibili e innovativi garantirà anche la massima efficienza energetica.

    Non c’è solo lo stadio della Capitale a fare scelte ecocompatibili: al Nord Verona e Torino hanno già dato una svolta “verde”. Il tetto del Bentegodi di Verona diventerà un grande impianto fotovoltaico grazie al rifacimento della copertura che ospiterà 12.456 pannelli voltaici per una superficie di 9.645 metri quadrati, con un produzione annua di 935 mila kWh. Il nuovo Stadio delle Alpi di Torino, invece, ha trovato un modo ancora più originale di essere ecosostenibile: sarà realizzato in parte con i materiali riciclati della vecchia struttura.

    I gradoni, 50.000 tonnellate di cemento armato, saranno frantumati e usati per i nuovi basamenti. Anche i metalli della copertura saranno fusi e riutilizzati: parliamo di 300 tonnellate di alluminio, 6.000 tonnellate di acciaio e 100 tonnellate di rame. “Il principio è quello della raccolta differenziata”- dice Francesco Ossola uno dei progettisti. “Neanche un grammo del vecchio materiale viene gettato via”.

    La parte trasparente della copertura non sarà in vetro, ma in plastica, legno e ceramica, materiali più economici e con un ciclo produttivo a ridotto consumo di petrolio.

    La notizia è stata segnalata da Notizie tra le linee, il web magazine sull’energia di Terna

    .

  • KlikkaPromo: risparmiare sulla spesa con un clic!


    KlikkaPromo, il sito che permette di scoprire e confrontare in tempo reale nei punti vendita più vicini al proprio indirizzo le offerte promozionali dei supermercati di Milano e Provincia, ha già avuto una forte visibilità mediatica su importanti mezzi di comunicazione e un riscontro in termini di pubblico entusiasmante! È stato recensito da 3 radio di rilevanza nazionale (Radio 105, Radio24, Radio Articolo1), 7 giornali nazionali e locali (fra cui Repubblica, ItaliaOggi, Metro, ViviMilano, Leggo, L’Espresso) e più di 70 siti web. A due settimane dal lancio migliaia di milanesi hanno risparmiato tempo e denaro compilando la loro lista virtuale della spesa: sono già stati consultati su KlikkaPromo oltre 1 milione di prodotti per un monte sconti totale stimabile in circa 1,5 – 2 milioni di €!

    KlikkaPromo, primo sito in Italia indipendente e gratuito focalizzato su prodotti alimentari e di prima necessità, agisce come info-commerce, fornendo tutte le informazioni rintracciabili oggi solo attraverso i “vecchi” volantini cartacei per poter fare acquisti in modo più consapevole e conveniente. Il sito facilita la localizzazione dei punti vendita e permette una più efficace programmazione della spesa compilando online la propria lista personale.

    Considerato che i prodotti in promozione rappresentano attualmente più del 25% degli acquisti degli italiani e che gli sconti promozionali oscillano dal 20% fino al 50%, KlikkaPromo ha stimato che l’utilizzo del sito da parte del consumatore permetterà un risparmio effettivo sulla spesa pari a 2000 € all’anno.

    Klikkapromo nasce anche con l’intento di dare un contributo significativo alla salvaguardia dell’ambiente: l’uso del sito permetterà di abbattere i consumi di carta e la produzione di altri fattori inquinanti, legati in primo luogo alla stampa e alla distribuzione dei volantini cartacei. I dati circa la produzione di volantini sono impressionanti: ogni anno si stampano in Italia 8 miliardi di volantini promozionali per pubblicizzare le offerte della grande distribuzione alimentare e non, che stesi coprirebbero una superficie di 6.000 km quadrati, ovvero 3 volte l’intera Provincia di Milano!

    http://www.klikkapromo.it

    KlikkaPromo è anche su:
    Flickr http://www.flickr.com/photos/klikkapromo
    Slideshare http://www.slideshare.net/klikkapromo
    Youtube http://www.youtube.com/klikkapromo

    Informazioni
    Viviana Verin
    Web Marketing Specialist
    KLIKKAPROMO S.r.l.
    [email protected]

  • La vera ecologia


    Ecologia, tutela dell’ambiente, risparmio energetico….. Concetti complessi, eppure così importanti da spiegare e trasmettere ai più piccoli, nella speranza di costruire in futuro un modo di vivere più consapevole e responsabile. Come fare? Lo scorso 11 maggio tre classi di quarta elementare della scuola di Verderio hanno sperimentato una modalità di vivere la “gita d’istruzione” un po’ diverso dal consueto: in tre realtà differenti, con tre modalità differenti, hanno ascoltato, ma soprattutto hanno fatto esperienza di che cosa significa in concreto “fare ecologia” nella vita di ogni giorno.
    Il progetto nasce dalla collaborazione di tre realtà presenti nel territorio: la Cooperativa Di mano in mano, da dieci anni impegnata nel campo degli sgomberi, del riciclo e della rivalorizzazione attraverso due mercati dell’usato; la Cooperativa Gaia, che lavora su progetti di tutela dell’ambiente; la Fattoria Didattica Azienda Agricola Cascina Castellazzo, che dal 2006, in collaborazione con l’Ente Parco del Rio Vallone, accoglie scolaresche, dalla scuola dell’Infanzia fino alla scuola Media (circa 1200 presenze all’anno),proponendo progetti didattici per conoscere e soprattutto sperimentare diversi aspetti della vita agricola e a contatto con la natura e i suoi cicli.
    Il percorso proposto, dal titolo “ Ciclo, Riciclo, Triciclo“, aiuta i bambini a riflettere sul problema dei rifiuti, su quanto questo problema pesi sull’ambiente nel quale viviamo e suggerisce, attraverso delle esperienze a portata di bambino, delle possibili alternative.
    Si parte dalla Fattoria Didattica: qui, attraverso l’osservazione del ciclo erba-fieno/paglia-letame-concime-erba, si impara che la Natura non ha problemi di “smaltimento dei rifiuti”, perché i rifiuti semplicemente non esistono: tutto rientra in un circolo in cui niente va perduto, anzi, crea nuove condizioni per la vita. La visita ai campi e alla stalla si conclude con un piccolo laboratorio in cui, utilizzando vestiti di recupero e il fieno, i bambini costruiscono piccoli spaventapasseri, pupazzi, bamboline.
    Con le operatrici della Cooperativa Gaia, si affronta il discorso del rifiuto domestico, forse quello più vicino all’esperienza quotidiana del bambino: vengono presentate le tre grandi “R” che ci possono aiutare a costruire un mondo più pulito: Riciclo, Raccolta differenziata, Riduzione. I bambini sono stimolati a cercare nella loro esperienza esempi di come mettere in pratica ogni giorno le tre R: dal riciclo dei giochi alla scelta sugli scaffali del supermercato di prodotti che riducano l’impatto degli imballaggi: è meglio la bottiglia grande e di vetro di succo di frutta che tanti piccoli succhi in tetrapak ! Sotto forma di gioco, poi, i bambini imparano come funziona una raccolta differenziata corretta ed efficace. Anche qui un piccolo laboratorio: costruire giochi ed oggetti a partire da materiali di recupero, sbizzarrendo la propria fantasia.
    Per ultima viene la visita alla Cooperativa Di mano in mano: qui i bambini sono accompagnati a vedere tutto il percorso che gli oggetti recuperati nel momento dello sgombero fanno all’interno del nostro capannone di Cambiago. Nel cortile vedono come tutto quello che non è più riutilizzabile viene diviso per essere inviato nei centri di riciclo: vetro, metalli, legno, carta, tutto viene separato per ridurre al minimo la frazione che inevitabilmente finirà in discarica. Per dare un’idea ai bambini di quanto produca questo lavoro di smistamento e riciclo, i dati più “tecnici” vengono tradotti in termini più concreti e comprensibili, e così in un anno 3.900 q di legno diventano 1000 alberi di alto fusto, 1000 q di ferro e acciaio 125 Fiat Punto o 2.000 lavatrici, 420 q di vetro mezzo milione di bottiglie vuote, e con 1500 q di carta si potrebbero stampare 300.000 libri, che si aggiungerebbero ai 30.000 recuperati e venduti nel mercatino. Entrando poi nel capannone visitano prima i laboratori in cui mobili, oggetti, vestiti, libri, vengono esaminati, ripuliti, restaurati, rimontati, prezzati, per poi essere esposti e venduti nel mercato dell’usato. (Anche qui qualche dato: la Cooperativa sgombera circa 2300 locali d’appartamento all’anno e ne riarreda, con mobili, oggetti, suppellettili, libri, ecc, circa 1380). Quello che è importante per noi trasmettere ai bambini è il valore che sta dietro a tutto questo lavoro: imparare a dare valore alle cose, capire che quello che non serve più a me può servire a qualcun altro, scoprire la bellezza e la storia di oggetti, mobili e libri che ci parlano di epoche lontane. E così i bambini seguono la storia di un piccolo orologio che per tanti anni è stato appoggiato su una credenza a scandire la vita di una famiglia. Ora quella casa è vuota, nessuno ci abita più; vengono delle persone, prendono quell’orologio, lo imballano con cura, lo caricano su un camion e lo portano in Cooperativa. Qualcuno prende quel pacchetto, lo scarta, controlla che l’orologio funzioni ancora, lo pulisce, lo prezza e lo espone in mezzo a tante altre cose. Arriva qualcuno, lo vede, gli piace, lo compra e lo mette su un’altra credenza a scandire la vita di un’altra famiglia. Perché buttarlo via?
    La visita si conclude con una bella immagine: in mezzo al panorama un po’ squallido di una zona industriale, si può immaginare sul tetto del nostro capannone, trasformato in un enorme impianto fotovoltaico, un piccolo boschetto di 1000 piantine che crescendo contribuiscono a rendere l’aria che respiriamo un po’ più pulita.
    Alla fine del percorso i bambini hanno fatto domande, riportato impressioni. Qualcuno si è anche accorto che sia alla Fattoria del Castellazzo che nella Cooperativa Di mano in mano lavorano delle persone un po’ speciali, cogliendo con grande sensibilità quella che è un’altra importante caratteristica di queste due realtà: l’impegno nel sociale attraverso l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. E in fondo anche questo aspetto rientra bene nel tema della giornata: se è importante recuperare e valorizzare le cose, quanto più ha valore valorizzare ogni persona nelle sue caratteristiche e capacità. Bravi bambini !