Tag: eco sostenibilità

  • I grattacieli di Milano: la Giax Tower l’innovazione architettonica di Giovanni Gelmetti

    Dopo diversi anni a Londra, fulcro della modernità e del cosmopolitismo, Gelmetti, in un periodo così difficile per l’economia, ha concepito la costruzione di un vero e proprio grattacielo, nel contesto del Quartiere Maciachini, in via Imbonati 62/2, a Milano, zona che, dopo gli spiacevoli episodi di cronaca, da anni ormai appare completamente riqualificata, visto anche l’insediamento di importanti multinazionali e aziende di valenza internazionale, come Cartier, Virgin, Zurich, Levis, Montblanc, Van Cleef & Arpels, Vacheron Costantin, Findomestic, Officine Panerai e molte altre.

    Gelmetti, con la Giax Tower, porta il suo contributo, creando centinaia di posti di lavoro e nuove soluzioni abitative, anche per le generazioni più giovani. Giax Tower, infatti, presenta circa 100 appartamenti, secondo le esigenze di ognuno, a prezzi low cost, confronto gli standard milanesi, per i suoi importanti ed esigenti clienti. Comprare un appartamento nella città ambrosiana partendo da 200.000 € è diventato non solo possibile, ma anzi, è un astuto investimento, fatto impensabile fino a poco tempo fa.

    Siamo di fronte ad un’impresa coraggiosa e geniale. L’edificio è creato sul concetto dell’eco sostenibilità, infatti è tutto in classe energetica A, con ridotto consumo energetico e con impianti ecocompatibili. Con i suoi 6000mq di polmone verde e i suoi giardini pensili, la Giax Tower possiede il panorama più bello e naturale che si possa ammirare a Milano.

    Non solo eco friendly, ma anche funzionale. Il grattacielo di moda della città sarà un punto di riferimento, di aggregazione e di svago, orientato al relax dei residenti, cosa non semplice in un contesto così frenetico. La Giax Tower vanta infatti di due piscine, club house, spa, palestra, solarium e library room. Molto importante la sua accessibilità, infatti è facilmente raggiungibile dal centro storico, tramite la linea 3 della metro gialla ed è nelle immediate vicinanze dei principali accessi autostradali e ferroviari.

    GIAX TOWER

    Tel. 02.89655701 – Mail: [email protected] – Sito web: www.giaxtower.com

  • Eni: un nuovo futuro per la Raffineria di Venezia

    Venezia, settembre 2012Eni ha incontrato Istituzioni e Organizzazioni Sindacali, Nazionali e Territoriali, per illustrare il progetto Green Refinery che porterà alla conversione della Raffineria di Venezia in “bio-raffineria” per la produzione di bio-carburanti innovativi e di elevata qualità. Il progetto, che prevede un investimento stimato in circa 100 milioni di euro, rappresenta il primo caso al mondo di riconversione di una raffineria convenzionale in bio-raffineria ed è fondato sulla tecnologia ecofining, sviluppata e brevettata da Eni.

    Green Refinery partirà con una prima fase di conversione degli impianti esistenti che sarà avviata nel secondo trimestre del 2013 e che sarà completata entro la fine dello stesso anno. Fino al momento di avvio della conversione, la raffineria continuerà a produrre secondo le modalità tradizionali. La produzione di biocarburanti sarà avviata dal 1 gennaio 2014 e crescerà progressivamente a fronte dell’entrata in esercizio dei nuovi impianti che saranno realizzati nell’ambito del progetto e che saranno completati nel primo semestre del 2015. Il nuovo impianto green consentirà di mantenere sul sito di Venezia un’attività industriale a sostenibilità economica a lungo termine e a basso impatto ambientale.

    All’attività della Green Refinery sarà associata la realizzazione di un nuovo Polo Logistico. Il progetto consentirà di assicurare l’impiego di una quota congruadel personale impiegato nella attuale raffineria. Il personale sarà gestito con modalità e strumenti che saranno condivisi con le organizzazioni sindacali. Il programma di investimenti previsto ed il mantenimento sul sito di attività produttive a carattere industriale consentiranno anche di mantenere un impiego significativo dell’attuale indotto della Raffineria. Green Refinery è fondato su tecnologie distintive a elevata compatibilità ambientale frutto del costante impegno di Eni nella ricerca e nell’innovazione, renderà il sito di Venezia un modello di eccellenza tecnologica e rappresenterà un solido business nel perimetro delle attività svolte da Eni.

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  • Eni confermata nel Dow Jones Sustainability World Index

    Eni ha inoltre ricevuto il riconoscimento del Carbon Performance Leadership Index 2012 (CPLI) del Carbon Disclosure Project. Eni, unica azienda appartenente al settore Energy selezionata, è stata scelta per l’impegno assunto nella riduzione delle emissioni di gas serra e per la mitigazione dei rischi di cambiamento climatico.

    San Donato Milanese – Eni è stata confermata, per il sesto anno consecutivo, nel Dow Jones Sustainability World Index, tra i più noti indici di sostenibilità a livello internazionale.

    Il Dow Jones Sustainability Index, lanciato nel 1999, include i titoli di società che si distinguono per risultati eccellenti sotto il profilo economico, sociale e ambientale, evidenziando le aziende leader nella sostenibilità di ciascun settore. Eni ha inoltre ricevuto il riconoscimento del Carbon Performance Leadership Index 2012 (CPLI) del Carbon Disclosure Project. Eni, unica azienda appartenente al settore Energy selezionata, è stata scelta per l’impegno assunto nella riduzione delle emissioni di gas serra e per la mitigazione dei rischi di cambiamento climatico.

    Il Carbon Disclosure Project è un’organizzazione internazionale non-profit, che rappresenta 655 investitori istituzionali internazionali e fornisce l’unico sistema globale per aziende e amministrazioni pubbliche locali per misurare, divulgare, gestire e condividere informazioni su dati ambientali di fondamentale importanza. Quest’anno il Carbon Performance Leadership Index è costituito da 33 aziende internazionali selezionate da PwC per aver mostrato strategie ben definite in tema di cambiamenti climatici e riduzione delle emissioni. Le aziende sono state selezionate tra le 500 società a maggiore capitalizzazione al mondo (FTSE Global 500 Equity).

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  • Eco-sostenibilità a Roma: nuove costruzioni vincolate al pieno rispetto dell’ambiente

    Le ultime importanti opere in ambito edilizio della capitale, dimostrano di aver ben recepito le linee guida improntate al massimo sviluppo eco-sostenibile.

    Come sottolineato nel documento programmatico della Commissione per il Futuro di Roma Capitale, istituita con lo scopo di “individuare le linee di sviluppo in grado di rafforzare il ruolo nazionale e internazionale della Città di Roma, analizzare le criticità, creare una banca di proposte progettuali”, la promozione della qualità della vita nelle città non può prescindere, oggi, dall’attenzione per le tematiche ambientali.

    Se è vero che l’impatto zero rimane pur sempre un’utopia, oggi più che mai è importante ricercare il minor impatto possibile.

    In quest’ottica va probabilmente inquadrata anche una delibera proposta dall’Assessorato per la programmazione e l’attuazione urbanistica all’interno del Regolamento edilizio comunale al fine di rendere vincolante l’attuazione di “norme per il risparmio energetico” per tutte le trasformazioni edilizie all’interno del territorio romano.

    Il rispetto dei requisiti di sostenibilità ambientale nella realizzazione di moderni ed efficienti edifici risultano dunque il requisito imprescindibile da adottare per una bioedilizia attenta all’esigenze di confort dell’uomo ed al rispetto dell’ambiente, specialmente in una città dalla spiccata vocazione innovativa quale è Roma.

    Come sancito dal Protocollo Itaca, l’evoluzione normativa in materia di energia e ambiente ha comportato la necessità di un aggiornamento tecnico della struttura e delle schede di valutazione al fine di definire un sistema di procedure univoche e normalizzate per valutare gli edifici sia in fase di progetto che di realizzazione: una vera e propria “certificazione energetica di sostenibilità ambientale”.

    Eideo, intraprendente Studio di Servizi Ingegneria guidato dall’Amministratore Delegato Stefano D’Ambrosio con sede nella capitale, ha da subito fatto propri i principi alla base dell’eco-sostenibilità in ambito edilizio non solo in teoria ma anche nella pratica. A dimostrarlo alcune delle più innovative nuove costruzioni nelle zone più strategiche di Roma: Campus Tor Vergata, Da Vinci Center, EUR – Civiltà Romana, Tecnopolo, EUR Center, Città del Sole.

    Opere imponenti, ma perfettamente integrate nel tessuto urbano di una città moderna. Il tutto nel massimo rispetto dei principi dell’ eco-sostenibilità.

    Per ulteriori informazioni:

    EIDEO SERVIZI INGEGNERIA S.r.l.
    Via Sant’Angela Merici, 52 00162 Roma
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  • Eni a Rio+20 rinnova il proprio impegno

    Al summit Rio+20, Eni conferma il suo impegno per lo sviluppo sostenibile e per gli accordi presi 20 anni fa all’Earth Summit, che la vide unica azienda italiana, tra le poche realtà private, che presero parte alla conferenza.

    Eni sarà presente a Rio in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio+20) che si terrà a Rio de Janeiro, in Brasile, dal 20 al 22 giugno 2012. A vent’anni dall’Earth Summit che si tenne proprio nella metropoli brasiliana nel 1992, Rio+20 ha l’obiettivo di definire la nuova agenda globale per lo sviluppo sostenibile e rinnovare l’impegno della comunità internazionale. Rappresentanti di numerosi Governi, con l’apporto della società civile e delle aziende, discuteranno di misure innovative per ridurre la povertà, promuovendo lavoro dignitoso, utilizzo più equo delle risorse e tutela dell’ambiente.

    Al summit Rio+20, Eni conferma il suo impegno per lo sviluppo sostenibile e per gli accordi presi 20 anni fa all’Earth Summit, che la vide unica azienda italiana, tra le poche realtà private, che presero parte alla conferenza. Nel corso degli anni, Eni ha proseguito il percorso tracciato durante l’Earth Summit e ne ha sempre più integrato i relativi principi nella propria strategia di business, maturando un sistema unico di capacità, soluzioni e tecnologie per lo sviluppo sostenibile in termini di produzione e supporto ai processi politici internazionali e adozione di soluzioni innovative. La storia e il modo di operare di Eni costituiscono leve competitive che hanno permesso di conseguire nel tempo una dimensione internazionale, fondata sui principi di responsabilità, cooperazione, integrazione, inclusione, innovazione e eccellenza. E’ la combinazione di questi elementi distintivi del modello di business che orienta le scelte di investimento, contribuisce alla prevenzione e mitigazione dei rischi e consente di conseguire obiettivi strategici di crescita sostenibile nel breve, medio e lungo periodo.

    Partecipare a Rio+20 rappresenta la possibilità di parlare di sviluppo che vuol dire parlare di energia. Se la crescita economica è il motore di un Paese, l’energia è la chiave di accensione. Risposte alle sfide dello sviluppo sostenibile possono venire da un lato da efficienza, ricerca e innovazione tecnologica e dall’altro da un mix migliore con preminenza del gas naturale, candidato naturale per coniugare sviluppo e salvaguardia dell’ambiente. E’ un tema che Eni conosce bene perché da sempre nella sua storia e nel suo modello di business. Nel giugno del 1952, esattamente 60 anni fa, Enrico Mattei e il Presidente del Consiglio italiano Alcide De Gasperi, inauguravano la prima centrale elettrica a metano in Italia e il primo grande metanodotto che collegava Cortemaggiore a Torino, fornendo le basi per il boom economico del dopoguerra. Un modello che Eni poi ha portato nei paesi in cui opera e di cui oggi la Repubblica del Congo è un esempio significativo.

    Tra gli obiettivi della presenza di Eni c’è quello di mostrare la capacità dell’azienda nel fornire risposte innovative che coniughino salvaguardia ambientale e sviluppo locale, ad esempio trasformando una pratica non sostenibile dal punto di vista ambientale (il gas flaring, la combustione in torcia del gas associato al petrolio, a causa della mancanza di mercati locali e infrastrutture) in una opportunità di business (valorizzazione del gas associato, e del gas in generale, per favorire l’accesso ai servizi energetici moderni). In questo campo è l’innovativo modello di business sviluppato da Eni nella Repubblica del Congo, dove l’azienda dal 2007 è impegnata in investimenti su larga scala in materia di accesso all’energia. Nella Repubblica del Congo tre quarti della popolazione vive senza avere accesso a fonti di energia moderne. Il Paese è caratterizzato da una forte concentrazione della popolazione nelle principali città di Pointe-Noire e Brazzaville e la maggior parte delle attività industriali è concentrata a Pointe-Noire.

    È in questo contesto che il governo della Repubblica del Congo ha deciso di sviluppare, in collaborazione con Eni, attiva nel Paese sin dal 1968, un progetto integrato di costruzione e riabilitazione di centrali e delle reti di trasmissione e distribuzione di energia elettrica. Le centrali rappresentano complessivamente il 60% dell’attuale produzione elettrica del Paese e con il National Electrical Grid project (RIT) si è provveduto alla ristrutturazione della linea ad alta tensione di 220kv tra Pointe-Noire e Brazzaville e di 8 sottostazioni elettriche. L’energia prodotta viene distribuita a Pointe Noire dove, grazie a queste centrali, sono servite oggi circa 310.000 persone. Entro il 2013, attraverso la ristrutturazione ed estensione della rete di distribuzione a bassa tensione di Pointe Noire, altre 140.000 persone potranno beneficiare di una nuova connessione alla rete elettrica. Eni intende esplorare opportunità per ottimizzare questo approccio di business, integrato con interventi mirati rispetto agli altri obiettivi di sviluppo locale, e replicarlo in nuovi contesti e a questo scopo si relaziona a numerosi partner, primo tra tutti l’Earth Institute della Columbia University. Affrontare la mancanza di accesso all’energia sostenibile, affidabile ed economica per miliardi di persone, è una delle sfide più critiche per lo sviluppo. Incrementare l’accesso all’energia è un elemento chiave per il progresso economico e sociale di ogni Paese ed è ritenuto prioritario per rompere il ciclo della povertà e raggiungere i Millennium Development Goals delle Nazioni Unite.

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  • Eni Award: assegnati i riconoscimenti per l’edizione 2012

    San Donato Milanese (Milano), Maggio 2012 – Eni rende noti i nomi dei ricercatori e scienziati premiati nella quinta edizione di Eni Award, il premio istituito nel 2007 e divenuto nel corso degli anni un punto di riferimento a livello internazionale per la ricerca nei campi dell’energia e dell’ambiente. Eni Award ha lo scopo di sviluppare un migliore utilizzo delle fonti energetiche e valorizzare le nuove generazioni di ricercatori, a testimonianza dell’importanza assegnata da Eni alla ricerca scientifica e ai temi della sostenibilità.

    In particolare, il Premio “Nuove frontiere degli idrocarburi” è stato assegnato, per la sezione upstream, a Fabio Rocca, professore emerito di Telecomunicazioni presso il Politecnico di Milano e ad Alessandro Ferretti, Amministratore Delegato di “Tele-Rilevamento Europa” (TRE) – spin-off del Politecnico di Milano – per lo sviluppo di un nuovo algoritmo di elaborazione di dati provenienti da sistemi di rilevamento satellitare, che, combinati con tutte le altre informazioni che si raccolgono normalmente durante la coltivazione dei giacimenti, possono riuscire a migliorarne lo sfruttamento, individuando le aree più promettenti per eventuali operazioni di ottimizzazione, permettendo di ottenere più idrocarburi a parità di interventi, sempre nel più assoluto rispetto della sicurezza e protezione dell’ambiente.

    Per la sezione downstream lo stesso premio è stato assegnato a Enrique Iglesia, Professore di Ingegneria Chimica presso la Università di California a Berkeley, per lo sviluppo di catalizzatori per la sintesi di idrocarburi in grado di migliorare l’efficienza dei processi, riducendo gli scarti e la richiesta energetica. Quindi, migliore sfruttamento delle risorse, con minore consumo di energia e minore impatto ambientale dell’intero processo. Tra i principali interessi di Iglesia vi sono le reazioni di attivazione del metano e di semplici molecole da esso derivate per dare prodotti liquidi utilizzabili come materie prime per la produzione di carburanti, lubrificanti e polimeri a partire non solo dal petrolio, ma anche dal gas naturale, dalle biomasse e dal carbone.

    Il Premio “Energie rinnovabili e non convenzionali” è stato conferito a Harry A. Atwater – professore di Fisica Applicata e Scienza dei Materiali presso il California Institute of Technology – e Albert Polman – Direttore e Scientific Group Leader del FOM Institute AMOLF di Amsterdam – che insieme hanno realizzato celle solari ultrasottili di nuova generazione, di maggiore efficienza e ridotti costi di realizzazione, che aprono nuove prospettive allo sviluppo di tecnologie basate sull’energia solare.

    Barbara Sherwood Lollar, titolare della cattedra di Geologia presso l’University of Toronto si è aggiudicata il Premio “Protezione dell’ambiente” per la messa a punto di tecniche che attraverso il monitoraggio della presenza e quantità di isotopi stabili di carbonio in acque sotterranee, sono in grado di rilevarne il grado di inquinamento e indicare l’efficacia della biodegradazione in-situ ad opera di microorganismi.

    I due Premi “Debutto nella ricerca”, riservati a ricercatori under 30, sono stati assegnati a Silvia Comba e Jijeesh Ravi Nair, entrambi del Politecnico di Torino. Silvia Comba ha sviluppato una tesi di dottorato sulla depurazione delle falde acquifere contaminate per mezzo di una tecnica innovativa basata sull’utilizzo di nano e micro-particelle di ferro. Nella sua tesi Jijeesh Ravi Nair ha sviluppato una metodologia per la preparazione di membrane elettrolitiche per batterie al litio in grado di fornire energia elettrica in modo efficiente e rispettoso dell’ambiente.

    La Commissione scientifica di Eni Award è composta da 24 membri tra cui i due Premi Nobel Harold Kroto e Robert Richardson, rettori di università, ricercatori e scienziati espressione dei più importanti centri di studio e ricerca a livello mondiale. Gli Eni Award saranno consegnati il 15 giugno prossimo al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, contestualmente ai riconoscimenti all’Innovazione Eni conferiti a tre team di ricerca interni che si sono particolarmente distinti per il livello di innovazione e di rilevanza per il business dei risultati ottenuti.

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  • “Progettiamo un mondo sostenibile”. Il tagliaerba Ambrogio annuncia la partecipazione a Made 2011

    Dal 5 all’8 di ottobre si svolgerà a Milano Made 2011, una quattro giorni dedicata all’Architettura, al design e all’edilizia. Al suo interno è stato riservato un ampio spazio alle nuove tendenze dell’architettura green e a quelle aziende che già sono improntate allo sviluppo della sostenibilità ambientale: in questo contesto si inserisce la partecipazione del rasaerba automatico Ambrogio Robot.

    Ambrogio Robot partecipa a Made 2011 in qualità di partner di Nemeton Network, punto di riferimento del mondo del verde in relazione all’architettura, alla bio-edilizia e alla sostenibilità ambientale. Scopo primario di questa collaborazione è sviluppare l’ecosostenibilità con i fatti, creando una fitta rete di interconnessioni tra il mondo della produzione, quello degli utilizzatori e quello della ricerca attraverso la promozione di quei progetti rispettosi dell’ambiente e di aziende che già operano attivamente in questa direzione.

    Il tagliaerba Ambrogio non solo fa della tutela del verde e dell’ecosistema dei giardini il proprio lavoro quotidiano, ma è anche progettato per operare in economia energetica riducendo l’immissione di CO2 in atmosfera, dal momento che utilizza una batteria a carica elettrica, e l’impiego di concimi chimici grazie, all’effetto mulching delle sue lame rotanti.

    Il Format delle tre A di Nemeton (Agricoltura, Alimentazione, Architettura), che ospiterà il tagliaerba Ambrogio Robot in occasione di Made 2011, è stato creato proprio per fare da “interfaccia fra il mondo della produzione vegetale e le possibilità di evoluzione tecnologica sostenibile, con l’attenzione sempre rivolta al miglioramento della qualità dell’ambiente e quindi della qualità della vita”.

    Uno spazio dedicato al green di 2000 mq circa in cui Ambrogio Robot potrà far mostra delle sue qualità di perfetto giardiniere e al contempo sviluppare una rete di opportunità volte al rispetto del pianeta e del vivere bene. L’invito a partecipare a MADE 2011 da parte del piccolo rasaerba va dunque ben oltre i semplici confini commerciali, ma piuttosto evidenzia la volontà di contribuire alla creazione di una vera cultura del verde.

  • L’ambiente sceglie il tagliaerba automatico Ambrogio Robot

    Sin dagli esordi Ambrogio Robot, IL rasaerba, si è presentato sul mercato come il validissimo ed insuperabile amico di tutti gli amanti di giardinaggio, un aiutante insostituibile che consente di riappropriarsi del proprio tempo non rinunciando ad avere un prato bello e curato. Oggi si scopre che anche l’ambiente sceglie il piccolo robot tagliaerba automatico: grazie alle sue indiscutibili qualità fornisce un contributo essenziale all’ecosostenibilità.

    Il prato non è solo un elemento importante di fusione fra gli spazi all’aperto che crea armonia fra le varie zone del giardino. Non rappresenta esclusivamente un “ambiente” in cui muoversi con libertà, rilassarsi, camminare, correre o giocare. Infatti i manti erbosi ben curati sono una fonte inesauribile di aria pulita e ricca di ossigeno, filtrano i cattivi odori, proteggono contro smog ed inquinamento, prevengono l’erosione e riescono ad attenuano la canicola dei mesi estivi.

    La foglia dell’erba è la più evoluta ed attiva tanto che per la sua resa nella produzione di materia organica è il top del mondo vegetale. La fotosintesi rappresenta, nei manti erbosi naturali, un processo di fondamentale importanza per la cattura e la conversione dell’anidride carbonica. Tuttavia se la manutenzione dei prati non viene effettuata con regolarità e in modo adeguato se ne potrebbero annullare completamente i benefici.

    La falciatura del prato rappresenta anche in questo specifico contesto un impegno da affrontare con regolarità al fine di irrobustire l’erba, di ridurre la presenza delle erbe infestanti e di massimizzare l’eliminazione di anidride carbonica e la produzione di ossigeno, in modo da diminuire al minimo l’incidenza di malattie.

    Ambrogio Robot è dunque una scelta che l’ambiente non può che sostenere con forza, prima di tutto perché si tratta di un tagliaerba automatico alimentato con fonti energetiche rinnovabili e poi perché con il suo lavoro quotidiano opera proprio per l’ulteriore miglioramento dell’assorbimento dell’anidride carbonica. L’alta frequenza di taglio è utile in quanto riduce lo stress per il manto erboso e produce anche ritagli minimi, che vengono riassorbiti nel manto erboso in modo da ridurre la perdita di nutrienti e la necessità di concimazione.

  • La squadra cinese Wings of Phoenix dell’Università di Aeronautica e Astronautica di Nanchino è la vincitrice del concorso Airbus Fly Your Ideas

    La squadra di studenti si aggiudica così il premio di 30.000 euro grazie all’idea di un sistema di produzione di energia eolica, a terra, che sfrutta le scie degli aeromobili

    Il primo premio, consistente in 30.000 euro, del concorso Fly Your Ideas 2011 (FYI) di Airbus è stato assegnato oggi alla squadra cinese Wings of Phoenix, dell’Università di Aeronautica e Astronautica di Nanchino nel corso di una cerimonia che si è svolta oggi presso il Salone dell’Aviazione di Le Bourget. I membri della squadra vincitrice, insieme ai membri delle altre squadre finaliste, avranno la possibilità di fare uno stage all’interno di Airbus. Il concorso biennale Fly Your Ideas di Airbus invita gli studenti del mondo intero a proporre nuove idee per sviluppare un’aviazione del futuro ancora più eco-sostenibile.

    La squadra finalista, Wings of Phoenix, è stata selezionata per il suo progetto relativo a un sistema di produzione di energia eolica, a terra, che sfrutta le scie generate dagli aeromobili al momento del decollo e dell’atterraggio. L’idea prevede il posizionamento lungo i lati delle piste di una serie di dispositivi a forma di foglia che saranno agitati dal passaggio degli aeromobili, recuperando così energia che altrimenti andrebbe persa. La squadra ha studiato la progettazione elettromeccanica delle ‘foglie’ e la possibilità di generare energia elettrica rispettando le norme di sicurezza aeroportuali.

    I componenti della squadra vincitrice sono Xinyuan Zheng (22 anni e portavoce della squadra), Lijun Pan (23 anni), Xianmei Wu (23 anni), Xuesong Liu (21 anni) e Kai Xu (21 anni).

    “La partecipazione al concorso Fly Your Ideas 2011 è stata per noi un’esperienza incredibile. Siamo molto fieri di essere la squadra vincitrice e ci auguriamo che la proposta che abbiamo presentato costituisca una fonte di ispirazione per l’industria”, ha dichiarato Xinyuan Zheng, portavoce della squadra Wings of Phoenix.

    Il secondo premio, del valore di 15.000 euro, è stato assegnato alla squadra cilena Condor, dell’Universidad Técnica Federico Santa Maria, per la progettazione di un sistema di frenata aerodinamico in grado di recuperare l’energia generata per un suo utilizzo a bordo dell’aeromobile.

    La squadra spagnola ‘Ecolution’ dell’Universidad Pontifiia Comillas di Madrid, è stata premiata con il Premio per il Miglior Video, per la creatività che ha saputo dimostrare nella presentazione del proprio progetto basato sull’utilizzo di compositi leggeri a base di fibra naturale per i container cargo degli aeromobili.

    “L’innovazione è il fattore chiave che consentirà di continuare a dare alla nostra industria la possibilità di crescere”, ha dichiarato Tom Enders, Presidente e CEO di Airbus. “E’ questa la ragione per la quale il concorso Fly Your Ideas costituisce per gli studenti di tutto il mondo un’occasione unica per promuovere le loro idee per un futuro sostenibile del trasporto aereo. Il concorso è inoltre un importante strumento per rapportarsi con i talenti della prossima generazione che spingeranno ulteriormente in avanti i limiti della ricerca e della tecnologia.”

    “La partecipazione record al concorso FYI 2011, che ha visto oltre 315 squadre provenienti dal mondo intero, dimostra il fortissimo interesse per l’aviazione e per Airbus”, ha dichiarato Charles Champion, Executive Vice President Engineering di Airbus e promotore di Fly Your Ideas. I livelli di entusiasmo, di creatività e di riflessione al di fuori di un contesto convenzionale si sono rivelati estremamente gratificanti.”

    “Sono entusiasta e ispirato dal livello di competenza dei partecipanti”, ha dichiarato Thierry Baril, Executive Vice President Human Resources. Quest’anno abbiamo invitato i partecipanti di tutte le squadre finaliste, oltre ai vincitori del Premio per il Miglior Video, a fare uno stage all’interno della nostra azienda; e forse un giorno faranno parte dei nostri talenti del futuro.”

    Le cinque squadre finaliste hanno presentato i loro progetti davanti a una giuria speciale costituita da rappresentanti di Airbus e da esperti del mondo industriale. Questo concorso internazionale, lanciato nel luglio 2010, ha attirato oltre 2.600 studenti provenienti da quasi 75 nazioni, in rappresentanza di 287 istituti universitari. Gli studenti sono stati invitati a presentare delle proposte relative a una delle fasi del processo di produzione: progettazione, supply chain, produzione, funzionamento e fine vita dell’aeromobile.

    Il concorso Fly Your Ideas è unico in quanto dà agli studenti l’opportunità di sviluppare il loro spirito di squadra, sviluppare la loro creatività e le loro competenze nell’ambito dell’innovazione e migliorare le competenze relative alla gestione e alla presentazione di un progetto. Gli studenti sono in stretto contatto con il personale di Airbus e possono usufruire della competenza di Airbus e della sua conoscenza dell’industria aeronautica mondiale, che a oggi conta 33 milioni di addetti nel mondo e che contribuisce in larga misura al commercio mondiale.


    Per ulteriori informazioni sul concorso Fly Your Ideas: www.airbus-fyi.com e www.airbus.com.

    E’ inoltre possibile seguirci su twitter @Airbus.