Tag: disturbo di panico

  • Nuove cure per chi soffre di Disturbo di Panico

    Soffrire di Disturbo di Panico non è una situazione gradevole, soprattutto quando non si è molto inclini a saper gestire le proprie emozioni.

    Gli attacchi di Panico, si presentano come la più comune sintomatologia di chi soffre di disturbi d’ansia che si traducono in momenti di terrore inaspettati e apparentemente ingiustificati, che però possono celare disturbi più profondi che con il panico vengono sporadicamente a galla.

    Ci sono molte teorie che possono affrontare tale disturbo, visto che la sua manifestazione è legato sicuramente sia a fattori interni psicologici, sentimentali, che a fattori esterni come lo stress, problemi a lavoro, problemi con il cibo, così come problemi con la droga.

    Nuove cure per aggredire la sensazione di disturbo di Panico

    In vista di una cura da intraprendere quando si parla di attacchi di panico, il miglior consiglio è quello di seguire sempre uno psicoterapeuta che grazie al suo contributo in materia di cognitivismo comportamentale, può indirizzare il paziente verso la guarigione. Il cognitivismo comportamentale è l’approccio più indicato per risolvere queste tipologie di problemi.

    Gli specialisti sanno affrontare bene la questione degli attacchi di panico, perché purtroppo è una sintomatologia molto diffusa nei giovani o meno giovani dei paesi occidentalizzati.

    Insieme allo psicoterapeuta e alla voglia di rinascere, con una dieta equilibrata e una piccola attività sportiva che mette in circolo la positività e l’energia è possibile guarire dal terribile disturbo d’ansia e di panico che ci impedisce di vivere una vita serena.

    Approfondimenti sul disturbo di panico

  • Disturbo di panico: definizione e sintomi

    Molte volte sentiamo parlare di attacchi di panico, ma sappiamo davvero quali sono le caratteristiche di questo disturbo e come riconoscerlo? Con il termine panico si indica generalmente uno stato di paura o terrore, non soggiogato dalla riflessione, nato da un pericolo reale o presunto. Da un punto pratico, quindi, il panico consiste in uno stato di intensa paura, che raggiunge il massimo picco nel giro di circa dieci minuti. A caratterizzare ulteriormente questa condizione interviene la presenza di almeno quattro tra i seguenti sintomi: palpitazioni, sudorazione, tremori, dispnea, sensazione di afsissia, dolore al petto, nausea, sensazione di instabilità sbandamento, derealizzazione o depersonalizzazione, sensazione di perdere il controllo, impazzire o morire, parestesie, brividi o vampate di calore. Per fornire una corretta definizione di questo fenomeno, è necessario precisare che in condizione di estremo pericolo tutti possiamo essere soggetti al panico e che è un singolo attacco non è sufficiente a generare una diagnosi di disturbo di panico, che è tale soltanto a seguito della comparsa di sintomi specifici, elencati di seguito.

    I criteri per la definizione del disturbo di panico

    Per poter diagnosticare il disturbo di panico devono esistere alcune condizioni, come stabilito dal DSM IV TR (APA, 2000): presenza di attacchi inaspettati e ricorrenti; presenza o assenza di agorafobia; gli attacchi di panico non devono essere causati dagli effetti fisiologici diretti di una sostanza o da una condizione medica generale; gli attacchi non devono essere causati da un altro disturbo mentale. Come è possibile evincere da questa prima definizione, gli attacchi di panico influiscono fortemente sulla vita dell’individuo, condizionandola anche in ragione dell’ansia causata dalla possibile comparsa di nuovi episodi. A questo si aggiungono i comportamenti protettivi messi in atto per contrastare gli attacchi, che vengono chiamati da un punto di vista tecnico “evitamenti” o comportamenti di sicurezza: purtroppo gli evitamenti in alcuni casi peggiorano la situazione, inasprendo la sensazione di panico.

    Come curare il disturbo di panico

    La cura del disturbo di panico ha trovato una valida risposta nella psicoterapia cognitivo-comportamentale: questo tipo di intervento ha dimostrato la propria efficacia e si basa su uno scambio tra paziente e terapeuta mirato alla comprensione del problema e alla condivisione di obiettivi terapeutici efficaci. Alla psicoterapia può anche associarsi una terapia di natura farmacologica, attraverso l’utilizzo di due classi di farmaci: le benzodiazepine e gli antidepressivi
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  • Disturbo di panico: attacchi di ansia e Agorafobia

    Il disturbo di panico consiste in uno stato d’ansia che investe la persona attraverso degli attacchi inaspettati e frequenti di panico. L’ansia e la paura sono delle emozioni provate da tutte, ma nel caso in cui s’iniziano avvertire sintomi come Palpitazioni o tachicardia, sensazione di soffocamento, dolore al petto, paura di morire e nausea, allora si tratta di un attacco di ansia tipico del disturbo da panico. Generalmente, le persone affette da disturbo di panico sono soggette a degli attacchi che durano circa 10 minuti. Tuttavia può capitare di affrontare un periodo difficile dal punto di vista emotivo, con il manifestarsi di attacchi di ansia sporadici ma questo non vuol dire che la persona è affetta da disturbo da panico.

    Differenza tra il Disturbo di panico e l’Agorafobia

    L’Agorafobia è una condizione psicopatologica che viene associata al disturbo da panico ed è caratterizzata dall’ansia della persona di ritrovarsi in luoghi non familiari e dai quali sarebbe difficili allontanarsi. L’agorafobia è legata anche alla paura della solitudine provata dalla persona quando si trova da sola in mezzo alla folla, come nei bus, nei treni o anche in una piazza.

    Quali sono le cause del disturbo di panico e Agorafobia?

    Non è possibile indicare una sola causa del disturbo da panico, ma secondo gli studiosi esiste una predisposizione da parte dell’individuo a essere vulnerabile a determinante psicologico specifico. Questo fattore viene indicato con il termine di anxiety sensitivity e con l’andare del tempo porta all’insorgenza dell’ansia e degli attacchi di panico. I pazienti affetti dal disturbo di panico e dall’agorafobia possono curarsi seguendo delle sedute di psicologia cognitivo-comportamentale, che si è rivelata, essere molto efficace. Questo tipo di trattamento consiste nel far prendere coscienza al paziente dei circoli viziosi e del panico.

  • Disturbo di panico: cosa fare e come prevenirlo.

    Il disturbo di panico o meglio conosciuti come attacchi di panico è una patologia in forte aumento: ormai il 7 % della popolazione mondiale ne soffre. I sintomi del disturbo di panico sono. Difficoltà nella respirazione, aumento dei battiti cardiaci, dolori al torace e sudorazione.

    Il sentimento che fa scaturire di base il disturbo di panico è una paura inconscia di morire o di non sapere gestire una situazione temuta e di perdere il controllo, una sorta di cane che si morde la coda, la paura di avere paura.

    Secondo le cifre diffuse dall’OMS, è emerso che sono tre milioni e mezzo le persone che soffrono di disturbi di panico, che si manifesta soprattutto nelle persone adulte, più donne che uomini. Il disturbo del panico in molti casi è celato dietro un comportamento forte e stabile, colpendo persone che non ci saremmo mai aspettati. Le cause sono riconducibili alla società in cui viviamo che è ormai orientata verso un modello di perfezione che sottopone ogni giorno ad alti livelli di stress, imponendo sempre il massimo in tutti i momenti della giornata: dal lavoro, allo studio perfino in famiglia.

    Cosa fare in caso di disturbo di panico?

    Una volta che capiamo di essere a rischio di attacchi di panico è bene capire cosa fare:

    · Non reprimere il disturbo di panico: la cosa importante è cercare di non reprimere gli attacchi di panico non farai altro che ritardare la loro scomparsa.

    · Allontanarsi dal luogo in cui è avvenuto l’attacco: proprio così magari è stato proprio il luogo che provoca il senso di soffocamento.

    · Cercare di affidarsi alle sensazioni: il disturbo da panico è provocato dall’accumulo di pensieri, per andare avanti bisogna liberarsene e concentrarsi su altro mettendoli totalmente da parte.