Tag: diritti umani

  • Allerta: Chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari e Mini Manicomi Territoriali

    Non si chiama RIFORMA PSICHIATRICA ma CHIUSURA DEGLI OSPEDALI PSICHIATRICI GIUDIZIARI.

    Dovremmo provare sollievo, per l’affermazione dei Diritti Umani e della Dignità della Persona, ma, ai sensi della Legge 57/2013 e dopo i chiarimenti del Seminario svoltosi il 9 luglio a Roma , a cura dell’Associazione STOP OPG, in un clima di vivace e costernato stupore…non possiamo che lanciare un allerta per la manovra psichiatrica in atto, tesa a pervadere le nostre Regioni ed i territori tutti, di “mini manicomi criminali territoriali” per un pervasivo controllo e “contenimento” della Salute Mentale.

    Come a dire, usciamo da una fatiscente porta dell’inferno di un manicomio criminale (ops, scusate…ospedale psichiatrico giudiziario…) ed entriamo in una falsa porta nuova, di una Residenza pubblica o privata , con la modica spesa di soli 173 milioni di euro, per la costruzione delle nuove strutture, oltre a 55 milioni per la gestione ed altre spicciolate di milioni raggranellati per gli extra…

    Non e’ il PIL, neanche il piano per gli Esodati, ma ” solo ” la spesa prevista per una espansione territoriale dei servizi psichiatrici.

    Scampammo lo scorso anno, con il blocco della proposta Riforma Ciccioli, ma questa riappare oggi, mascherata da una norma che voleva, nelle intenzioni originarie, invece solo staccare la spina ad un sistema fatto di abusi.

    Quando l’allora Senatore Ignazio Marino, a seguito delle risultanze della commissione d’inchiesta sui manicomi criminali attivi in Italia, porto’ finalmente alla luce in modo inconfutabile le torture, la sporcizia e lo scempio della dignità umana in quei locali dove il dovere della misura detentiva era commista a sperimentazione, contenzione e negazione di ogni diritto, il plauso della Societa Civile fu unanime e condiviso.

    E, mentre qualcuno di noi si nutriva della fiducia nella bontà degli esseri umani, il marketing della follia, continuava la sua costante affermazione di se stesso attraverso un maquillage torbido e malfatto, finalizzato all’azzeramento di quelle poche conquiste civili degli ultimi 30 anni, proponendo ed ottenendo, al contrario, l’apertura di manicomi regionali territoriali, gestiti anche da privati.

    Laddove l’espressione “privati” può evocare commistioni di dubbia origine, interessi personali e violazioni dei Diritti e del Diritto.

    Tra tutti i dati analizzati oggi” commenta la prof.ssa Vincenza Palmieri, Psicologa, fondatrice del Programma Internazionale Vivere Senza Psicofarmaci, presente al Seminario Stop OPG, svoltosi presso la Sala Di Vittorio della CGIL Nazionale, ” E’ rilevante la notizia del calo delle contenzioni meccaniche; dai 177 del 2008 ad oggi, legati al letto, in un manicomio criminale ce n’e’ …solo uno!… E non vorrei essere quell’uno! Soprattutto non vorrei essere così scientificamente ipocrita da non ricordare che la contenzione meccanica con cinte e fasce di cuoio ai polsi e caviglie e’ stata sostituita o va ad abbinarsi, a contenzione chimica, agita tramite somministrazione di quantità scioccanti di cosidetti farmaci – gli psicofarmaci – che, ai segni sui polsi e caviglie sostituisce l’irreversibile buco nella mente e nell’anima .

    Bisogna sapere che negli OPG e nei loro derivati abbiamo troppo spesso ragazzi, tossicodipendenti o delinquenti comuni che barattano inconsapevolmente i loro cumuli di pene con un biennio in OPG, non sapendo che da quel manicomio potranno uscire solo se, al termine di quel periodo, un magistrato, sulla base di una relazione psichiatrica, li riterrà non più socialmente pericolosi. E se, oltre a questa relazione, un familiare vorrà riprenderli in carico. Affrontare quindi un nuovo processo, per uscirne. Se, a tutto questo sommiamo il fatto che due anni sono più che sufficienti per inebetirli, renderli incontinenti, distruggere ogni minima reazione vitale, renderli incapaci di parlare, camminare, mangiare…allora, è come gettar via la chiave per sempre! Altro che “intensità sanitaria e camera singola con bagno”!

    Al “5 Stelle” manicomiale preferiamo levare oggi la nostra protesta e uno stato di allerta accorato:

    la pena deve essere consapevolezza, riabilitazione, rimedio

    l’ignoranza non può essere tradita

    sui Diritti Umani non possiamo fare sconti !

    Ufficio Stampa INPEF

    Ufficio Stampa VIVERE SENZA PSICOFARMACI

    www.viveresenzapsicofarmaci.it

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  • Giornata Mondiale per i popoli indigeni

    E’ partita ad aprile 2013 una importante iniziativa internazionale : la promozione della Giornata Mondiale dei Popoli Indigeni, attraverso una petizione popolare indirizzata all’ONU, al Presidente della Repubblica e al Papa Francesco.

    Il progetto, indetto dai Lions Club di San Benedetto del Tronto, Host e Truentum, è supportato da diverse Associazioni che si stanno dedicando alla raccolta firme.

    Ecco il testo della petizione, che va a supportare i diritti umani di oltre 300 milioni di persone nel mondo:

    ” Si richiede che la Giornata Internazionale, creata per due decenni e celebrata il 9 agosto, diventi Giornata Mondiale dei Popoli Indigeni riconosciuta in modo permanente e universale. Il patrimonio culturale, gli usi e le tradizioni, la religione, la lingua di questi popoli sono Patrimonio dell’Umanità e di tutti noi. I Popoli Indigeni sono in pericolo e a serio rischio di estinzione : a causa dello sfruttamento delle loro terre ancestrali e risorse , senza alcuna morale o scrupolo, i loro diritti umani sono stati violati continuamente, nei secoli passati e ai giorni nostri. Inoltre , sono vittime di un turismo dissennato e irresponsabile che li sfrutta senza dare nulla in cambio, tranne la violazione del diritto di essere rispettati nella loro terra madre.”

    Si ritiene un dovere per tutti gli esseri umani, le comunità private e le Pubbliche Istituzioni : proteggere i popoli indigeni e le loro tradizioni millenarie;

    aiutarli a conservare la propria identità, la propria lingua e la propria religione, nell’ambito degli Stati in cui vivono.

    La pace e la salvaguardia del nostro Pianeta possono essere assicurati solo attraverso il riconoscimento universale di tutti i diritti umani e dell’autodeterminazione di ogni Popolo e razza.

    La Giornata Mondiale dei Popoli Indigeni costituisce un doveroso e giusto atto di solidarietà verso i diritti fondamentali di questi Popoli, e

    porterà ai popoli indigeni una visibilità concreta e immediata, sensibilizzando l’ opinione pubblica mondiale ai loro seri problemi , oltre a sensibilizzare i Paesi dove vivono i Popoli Indigeni. Questa petizione è perfettamente in sintonia con quanto sollecitato dall’ONU in vista della Assemblea Mondiale dei Popoli Indigeni del 23 e 24 settembre 2014.

    Ecco l’appello di Raffaella Milandri, portavoce della iniziativa e nota attivista per i diritti umani dei popoli indigeni :

    “Pigmei, boscimani, indiani d’America, aborigeni, indios e mille tribù sono nostri fratelli che hanno nei secoli scelto una vita diversa dalla nostra: a contatto con la Natura, in sintonia con la flora e la fauna, al ritmo della Madre Terra. La nostra civiltà occidentale sta cercando di spezzare le ultime resistenze alla avidità di risorse naturali mettendo a rischio di estinzione questi Popoli: un patrimonio unico per l’Umanità. Ogni giorno in Asia, Africa, Oceania e nelle Americhe si svolge una battaglia silenziosa per la sopravvivenza: una battaglia pacifica di popoli che non hanno accesso ai comuni mezzi di comunicazione, che non possono “twittare” o scrivere su Facebook. I popoli indigeni nuotano affannosamente, per non affogare nell’abisso dell’estinzione ; ma i media li ignorano. Giustamente la nostra civiltà difende gli animali, ma anche i popoli indigeni sono trattati da animali:

    solo un secolo fa erano esibiti negli zoo, ma vengono messi tuttora in gabbia e addirittura i Pigmei sono stati cacciati come cibo dai guerriglieri in Congo, solo pochi anni fa. “

    Durante gli incontri programmati per questa campagna di sensibilizzazione verranno proiettate importanti testimonianze di violazioni dei diritti umani raccolte da Raffaella Milandri durante i suoi viaggi umanitari in solitaria.

  • Gioventù per i Diritti Umani e Teatro “in scena” per un messaggio sociale

    Roma 7 Maggio 2013 – Centinaia le presenze e teatro pieno ancora una volta a Napoli, al Palapartenope, per una seconda esibizione che vede la Compagnia Teatrale Claudio Romanelli ed il gruppo di volontari romani de Gioventù per i Diritti Umani Internazionale uniti per portare un messaggio di pace e tolleranza. Dopo il successo dello scorso gennaio con “Due angeli sulla terra” in scena questa volta “Di nonna ce n’è una sola”, una frizzante commedia in due atti scritta e diretta dallo stesso Claudio Romanelli affiancato ancora una volta dai volontari di Gioventù per i Diritti Umani. Il progetto è nato per portare attraverso l’arte un momento di riflessione sulla tematica dei Diritti Umani. Durante la serata infatti sono stati proiettati anche gli annunci di pubblica utilità prodotti da Gioventù per i Diritti Umani Internazionale, affiancati dal documentario “La storia dei Diritti Umani”. Sensibile ormai da anni alle problematiche sociali, Claudio Romanelli (regista e sceneggiatore della commedia ), ha voluto dare, attraverso l’arte, l’ennesimo messaggio in favore dei diritti fondamentali dell’uomo. Gioventù per i Diritti Umani affiancherà questa nobile iniziativa attraverso la divulgazione di materiale informativo prodotto dalla Fondazione Internazionale in occasione della speciale serata.

    Gli strumenti principali di informazione saranno quindi i 30 annunci di pubblica utilità contenuti prodotti per dar vita ai 30 articoli della Dichiarazione Universale, attraverso 30 minispot di 60 secondi circa, a completare la rassegna dei video sarà affiancato anche il documentario “La Storia dei Diritti Umani”, ovvero la travagliata battaglia dell’uomo per giungere alla Dichiarazione Universale che le Nazioni Unite hanno sancito nel 1948 per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale. Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”. I volontari di Roma rispondono a questo appello impegnandosi affinchè “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

    Per informazioni:

    [email protected]

    it.youthforhumanrights.org

  • Spettacolo Teatrale in collaborazione col progetto Gioventù per i Diritti Umani

    Roma 23 gennaio 2013 – Pochi giorni all’evento che vedrà in scena “Due Angeli sulla terra”, spettacolo a commedia a cura della Compagnia Teatrale Claudio Romanelli” affiancata dai volontari di Gioventù per i Diritti Umani. Progetto che vede volontari in tutto il mondo attivi per portare maggior conoscenza su quelli che sono i 30 articoli sanciti dalle Nazioni Unite nel 1948. Il progetto prevede di portare attraverso l’arte un momento di riflessione sulla tematica dei Diritti Umani. Durante la serata infatti verranno proiettati anche gli annunci di pubblica utilità prodotti da Gioventù per i Diritti Umani Internazionale, affiancati dal documentario “La storia dei Diritti Umani”. Sensibile ormai da anni alle problematiche sociali, Claudio Romanelli (regista e sceneggiatore della commedia ), vuole dare attraverso l’arte, l’ennesimo messaggio in favore dei diritti fondamentali dell’uomo. Gioventù per i Diritti Umani affiancherà questa nobile iniziativa attraverso la divulgazione di materiale informativo prodotto dalla Fondazione Internazionale in occasione della speciale serata.

    Gli strumenti principali di informazione saranno quindi i 30 annunci di pubblica utilità contenuti prodotti per dar vita ai 30 articoli della Dichiarazione Universale, attraverso 30 minispot di 60 secondi circa, a completare la rassegna dei video sarà affiancato anche il documentario “La Storia dei Diritti Umani”, ovvero la travagliata battaglia dell’uomo per giungere alla Dichiarazione Universale che le Nazioni Unite hanno sancito nel 1948 per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale. Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”. I volontari di Roma rispondono a questo appello impegnandosi affinchè “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

    Per informazioni:

    youthforhumanrights.org

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  • Teatro e Diritti Umani insieme il 25 Gennaio 2013

    Roma 17 gennaio 2013- Si è tenuta lo scorso 14 gennaio a Napoli nella splendida cornice del Maschio Angioino la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo “Due angeli sulla terra”. Rappresentazione teatrale della Compagnia Claudio Romanelli in collaborazione con Gioventù per i Diritti Umani in programma per il prossimo 25 gennaio alle ore 20.30 al Palapartenope di Napoli.

    Il progetto prevede di portare attraverso l’arte un momento di riflessione sulla tematica dei Diritti Umani. Durante la serata infatti verranno proiettati anche gli annunci di pubblica utilità prodotti da Gioventù per i Diritti Umani Internazionale, affiancati dal documentario “La storia dei Diritti Umani”. Sensibile ormai da anni alle problematiche sociali, Claudio Romanelli (regista e sceneggiatore della commedia ), vuole dare attraverso l’arte, l’ennesimo messaggio in favore dei diritti fondamentali dell’uomo. Gioventù per i Diritti Umani affiancherà questa nobile iniziativa attraverso la divulgazione di materiale informativo prodotto dalla Fondazione Internazionale in occasione della speciale serata.

    Gli strumenti principali di informazione saranno quindi i 30 annunci di pubblica utilità contenuti prodotti per dar vita ai 30 articoli della Dichiarazione Universale, attraverso 30 minispot di 60 secondi circa, a completare la rassegna dei video sarà affiancato anche il documentario “La Storia dei Diritti Umani”, ovvero la travagliata battaglia dell’uomo per giungere alla Dichiarazione Universale che le Nazioni Unite hanno sancito nel 1948 per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale. Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”. I volontari di Roma rispondono a questo appello impegnandosi affinchè “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

    Per informazioni:

    youthforhumanrights.org

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  • Teatro e Diritti Umani uniti per i 30 articoli della Dichiarazione Universale

    Roma 31 ottobre 2012 – Molteplici sono le iniziative dei volontari romani di Gioventù per i Diritti Umani per portare il messaggio sui 30 articoli sanciti dalle Nazioni Unite nel 1948. Infatti la Compagnia Teatrale Claudio Romanelli si esibirà in una serata speciale il giorno 25 gennaio 2013 al Palapartenope di Napoli in una commedia dal titolo “Due angeli sulla terra”. Sensibile ormai da anni alle problematiche sociali Claudio Romanelli ( regista e sceneggiatore della commedia ), vuole dare attraverso l’arte, l’ennesimo messaggio in favore dei diritti fondamentali dell’uomo. Gioventù per i Diritti Umani affiancherà questa nobile iniziativa attraverso la divulgazione di materiale informativo prodotto dalla Fondazazione Internazionale in occasione della speciale serata.

    Lo strumento principale di informazione saranno i 30 annunci di pubblica utilità contenuti prodotti per dar vita ai 30 articoli della Dichiarazione Universale, attraverso 30 minispot di 60 secondi circa, a completare il DVD che contiene gli annunci sarà affiancato anche il documentario “La Storia dei Diritti Umani”, ovvero la travagliata battaglia dell’uomo per giungere alla Dichiarazione Universale che le Nazioni Unite hanno sancito nel 1948 per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Concludendo poi con il video UNITED, pluripremiata produzione multietnica che, con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza e intolleranza. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale. Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”. I volontari di Roma rispondono a questo appello impegnandosi affinchè “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

    Per

    informazioni:

    youthforhumanrights.org

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    compagniaclaudioromanelli.oneminutesite.it

  • Costruire pace e tolleranza attraverso i Diritti Umani

    Roma 9 Ottobre 2012 – . Nella giornata di domani i volontari della sezione romana di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale inviteranno i cittadini a per la petizione popolare che invita a far divenire i Diritti Umani soggetto di studio in ambito scolastico.

    L’iniziativa si svolgerà nella città campana di Benevento dove i volontari ribadiscono ancora una volta il loro appello per l’insegnamento della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nelle scuole.

    La petizione quindi chiede alle istituzioni di prendere in esame la possibilità di insegnare ai milioni di ragazzi in età scolare questo importante documento sancito dalle Nazioni Unite nel 1948 che prevede 30 articoli che sanciscono i diritti fondamentali cui ogni uomo, donna e bambino sulla terra possiede per nascita. Gioventù per i Diritti Umani ha prodotto un vasto programma informativo in linea con l’invito dell’Assemblea Generale dell’ONU a “far conoscere” ampiamente la Dichiarazione. Fra questi vi è appunto la “Guida per l’Insegnante” un piano di lezioni preparate che facendo uso di materiale audiovisivo rende facilmente accessibile la Dichiarazione Universale anche ai più giovani.

    La guida prevede l’uso di presentazioni video dei 30 articoli con gli annunci contenuti nel DVD “30 Diritti. 30 Articoli”. Si tratta di 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti. A questo strumento si aggiunge il documentario di 9 minuti e mezzo “La Storia dei Diritti Umani”, ovvero la travagliata battaglia dell’uomo per giungere alla Dichiarazione Universale per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”.

    I volontari romani chiederanno inoltre ai cittadini di attivarsi personalmente nel promuovere la cultura dei diritti inviolabili dell’uomo affinché “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

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  • Sensibilizzare ed informare sui Diritti Umani

    Roma 30 agosto 2012 – Far si che i diritti umani diventino oggetto di studio nelle scuole è fra gli obiettivi dei volontari della sezione romana di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale che anche questa settimana si danno appunatmento per invitare i cittadini a firmare la petizione popolare per far si che la Dichiarazione Universale diventi oggetto di studio in ambito scolastico.

    Lo faranno nel XVII e XIX municipio di Roma contestualmente ad una distribuzione di materiale informativo sui 30 articoli sanciti dalle Nazioni Unite nel 1948.

    Con una popolazione mondiale che supera i 6 miliardi di persone ed abusi sui diritti umani denunciate in svariate parti del mondo rendere i diritti umani una realtà e non un sogno idealistico, cosi come auspicava l’umanitario L. Ron Hubbard, diventa alquanto importante.

    Vasto il programma di Gioventù per i Diritti Umani dove spicca la “Guida per l’Insegnante”, creata e prodotta dalla fondazione Youth for Human Rights International. Si tratta di un pratico piano di lezioni che si avvale di materiale didattico audiovisivo. Innanzitutto un documentario di 10 minuti, “La storia dei diritti umani”, il drammatico racconto del loro sviluppo dai tempi antichi fino al giorno d’oggi, che fa capire ai ragazzi da dove iniziare a produrre un decisivo cambiamento positivo nel mondo. Il documentario è accompagnato dal relativo opuscolo che spiega cosa sono i diritti umani e perché sono così importanti.

    Altro materiale che integra la “Guida per l’Insegnante” è il DVD “30 Articoli.30 Annunci”. Descrive i 30 articoli della Dichirazione Universale dell’ONU con altrettante storie della durata dai trenta ai sessanta secondi. Anche questo DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichirazione Universale.

    Per informazioni

    www.youthforhumanrights.org

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  • Diritti Umani: impegnarsi concretamente

    Roma 22 agosto 2012 – Con una popolazione mondiale che supera i 6 miliardi di persone ed abusi sui diritti umani denunciate in svariate parti del mondo rendere i diritti umani una realtà e non un sogno idealistico, cosi come auspicava l’umanitario L. Ron Hubbard, diventa alquanto importante.

    Far si che i diritti umani diventino oggetto di studio nelle scuole è fra gli obiettivi dei volontari della sezione romana di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale che anche questa settimana si danno appunatmento per invitare i cittadini a firmare la petizione popolare per far si che la Dichiarazione Universale diventi oggetto di studio in ambito scolastico. Lo faranno nel XVII e XIX municipio di Roma contestualmente ad una distribuzione di materiale informativo sui 30 articoli sanciti dalle Nazioni Unite nel 1948.

    Vasto il programma di Gioeventù per i Diritti Umani dove spicca la “Guida per l’Insegnante”, creata e prodotta dalla fondazione Youth for Human Rights International. Si tratta di un pratico piano di lezioni che si avvale di materiale didattico audiovisivo. Innanzitutto un documentario di 10 minuti, “La storia dei diritti umani”, il drammatico racconto del loro sviluppo dai tempi antichi fino al giorno d’oggi, che fa capire ai ragazzi da dove iniziare a produrre un decisivo cambiamento positivo nel mondo. Il documentario è accompagnato dal relativo opuscolo che spiega cosa sono i diritti umani e perché sono così importanti.

    Altro materiale che integra la “Guida per l’Insegnante” è il DVD “30 Articoli.30 Annunci”. Descrive i 30 articoli della Dichirazione Universale dell’ONU con altrettante storie della durata dai trenta ai sessanta secondi. Anche questo DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichirazione Universale.

    Per informazioni

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  • Week end di attività per la Giornata Mondiale della Gioventù

    ROMA 16 agosto 2011 – Questo week end i volontari della sezione romana di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù, proclamata dalle Nazioni Unite nel 1999, si attiveranno per divulgare i 30 articoli della Dichiarazione Universale sui Diritti Umani si sono per una distribuzione di materiale informativo sulla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani sancita dalla Nazioni Unite. Attraverso uno stand informativo per portare la conoscenza dei 30 articoli sui Diritti Umani ai cittadini nella zona di Tor Lorenzo a Roma, i volontari, hanno inoltre invitato i cittadini a firmare la petizione popolare che chiede che i Diritti Umani diventino oggetto di studio in ambito scolastico, in maniera di creare una futura generazione di pace e libertà.

    La divulgazione, quindi, per raccogliere l’invito fatto dall’ONU nel 1948, quando attraverso l’articolo 29 invitava chiunque a prendersi responsabilità di far conoscere la carta dei diritti umani.

    In occasione quindi di questa importante giornata i volontari romani si sono attivati per rendere i diritti umani “una realtà, non un sogno idealistico”, come osservava l’umanitario L. Ron Hubbard invitando alla creazione di un movimento per la pratica degli articoli della Dichiarazione Universale.

    Per informazioni:

    www.youthforhumanrights.org

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