Tag: diritti umani

  • Che cosa sono “I DIRITTI UMANI”?

    I volontari “Amici di L. Ron Hubbard” organizzano una distribuzione di opuscoli sui Diritti Umani a Faenza mercoledì 23 marzo a partire dalle ore 16.00. In un momento terribile per l’intera umanità come quello che viviamo (si pensi al terremoto in Giappone, al pericolo inquinamento conseguente alle lesioni registrate sulle centrali nucleari, alla guerra in Libia) riteniamo più che mai utile e necessario far sapere alle persone di ogni età, di qualsiasi credo religioso e politico, che cosa sono i “diritti umani”. Infatti questo opuscolo tratta principalmente l’importanza della tolleranza e del rispetto come strada verso la pace proprio attraverso la Carta dei diritti dell’Uomo. La Fondazione internazionale “Gioventù per i Diritti Umani” ha come scopo l’insegnamento ai bambini in tutto il mondo di tale documento per creare una futura generazione educata alla tolleranza e al rispetto non solo dei diritti altrui, ma anche della piena consapevolezza dei propri diritti. E’ un’azione che si inserisce tra le iniziative dedicate al centenario della nascita del filosofo umanitario L. Ron Huabbrd ai cui principi, la nostra associazione si ispira, ed è anche il nostro contributo alla costruzione di un mondo migliore.

    Questi opuscoli li puoi trovare su [email protected] oppure chiamando il numero di telelefono 0544/30080

  • Julieth tra gli albini in Tanzania

    DAR ES SALAAM – Si è concluso nei giorni scorsi il primo viaggio tra le comunità di albini che Julieth William Lugembe, vincitrice della prima edizione di Miss Progress International, aveva tra gli obiettivi del suo progetto.

    Come è noto, lo scorso 24 Settembre Julieth conquistò la giuria che al Gabbiano Hotel di Pulsano (TA) esaminò i progetti delle Ambasciatrici del Progresso, individuando nella sua volontà di dare sostegno agli affetti da albinismo la finalità più degna del prestigioso titolo che le è stato assegnato.

    Grazie alla compagnia aerea Precision Air (www.precisionairtz.com) che sponsorizza l’iniziativa offrendo gratuitamente i voli per attraversare l’immensa Tanzania, insieme a Petter David Mwendapole, direttore nazionale di Miss Progress in Tanzania, Sidney Mwamulima, rappresentante della Under the Same Sun (www.underthesamesun.com) ed al reporter Jonathan Tito, Julieth ha attraversato le regioni di Shinyanga ed Arusha, incontrando politici, insegnanti, amministratori dei centri di accoglienza e, soprattutto, le persone che, affette da albinismo, sono costrette a rifugiarsi in ristrette comunità, al riparo dagli attacchi di chi ancora crede che il mutilare o uccidere un albino sia foriero di buona sorte.

    “Ai nostri amici albini – dice Julieth visibilmente scossa – mancano oggetti e prodotti apparentemente banali, come cappelli dalle falde larghe e lozioni protettive contro i raggi ultravioletti che, per loro, sono dei veri e propri salva-vita”.

    Nelle scuole primarie e secondarie visitate ad Arusha, capoluogo dell’omonima regione, inoltre, è stata rilevata l’assoluta carenza di materassi, lenzuola, reti anti-zanzare, libri, quaderni, penne, matite e suppellettili di vario genere.

    Grazie alla disponibilità degli interlocutori incontrati, è stata avviata una serie di ulteriori inziative che prevedono raccolte di fondi e di beni nelle città di Mwanza, Arusha e Dodoma già a partire dai prossimi giorni.

    Chiunque desiderasse aiutare Julieth nel portare a termine il suo progetto, fornendo i beni di cui si è evidenziata la necessita o inviando denaro, è pregato di contattare l’Associazione Culturale In Progress scrivendo a [email protected]. Referente è il direttore di Miss Progress International, Giuseppe Borrillo, tel. 393-4279670.

  • Il nuovo anno con Miss Progress International

    la copertina del calendario

    In attesa dell’annuncio ufficiale relativo alla seconda edizione di Miss Progress International, l’organizzazione dell’unico concorso al mondo dedicato all’Integrazione Culturale, l’Ambiente, la Salute ed i Diritti Umani regala al mondo una vera e propria collezione di ritratti d’autore.

    La copertina del calendario 2011 presentato dall’Associazione Culturale In Progress ritrae la vincitrice del concorso, la tanzanese Julieth Lugembe, ed è stata realizzata da Antonio Zanata, già autore dei dodici scatti che ci hanno accompagnato nel corso del 2010.

    I co-autori sono stati Sergio Malfatti, Giuseppe Rossetti, Luciano Miano e Vincenzo Dell’Atti, che hanno dato la loro interpretazione dei “volti di Miss Progress”, immortalando le Ambasciatrici del Progresso protagoniste della prima edizione dell’evento che, come è noto, si è svolta lo scorso Settembre in Puglia.

    Una volta deciso il layout definitivo – dice Giusy Nobile, presidente del sodalizio che organizza la kermesse – è stato davvero arduo decidere quali tra gli oltre settemila scatti dovessero raccontare le emozioni vissute dalle concorrenti e da noi stessi.”.

    Il risultato finale è una splendida galleria di ritratti che gli stessi fotografi hanno scelto tra sorrisi, pose, espressioni assorte e attimi rubati. Dodici immagini che incarnano l’essenza dell’evento: lineamenti, culture, idee e tradizioni diverse ma un unico scopo comune: rendere il mondo un posto migliore in cui vivere.

    Giuseppe Borrillo, direttore del concorso, aggiunge un importante dettaglio: “Abbiamo volutamente evidenziato solo le domeniche visto che le festività raramente coincidono alle varie latitudini dalle quali provengono le nostre splendide protagoniste”.

    L’obiettivo di dare alle donne un ruolo concretamente diverso, evidenziandone l’impegno nel sociale, è dunque stato raggiunto e non ci resta che goderci il nuovo anno appena iniziato in attesa che vengano ufficializzate le date di Miss Progress 2011.

  • L’ultimo multireportage per i diritti umani di Raffaella Milandri

    “E’ un incredibile viaggio che tocca vari popoli indigeni e feroci discriminazioni dei diritti umani nonchè veri e propri genocidi. Per chi partecipa sarà come essere testimone oculare delle mie esperienze in solitaria ” dice la Milandri

    Questo incontro con la fotografa umanitaria e attivista per i diritti umani dei popoli indigeni Raffaella Milandri è una piccola rassegna di scomode verità raccolte durante i suoi viaggi in solitaria nelle realtà tribali. Foto, filmati e interviste denunciano situazioni che sono state riportate anche al Commissariato per l’Eliminazione delle Discriminazioni Razziali dell’Onu.

    Attraverso mezzi di comunicazione e social network la Milandri lancia appelli, raccoglie firme e missive di denuncia da inviare a Presidenti e Ministri di diverse nazioni, tra cui anche Sonia Gandhi.

    L’appuntamento, organizzato dal Lions Club Ascoli Piceno Urbs Turrita e in particolare dal Presidente Marisa Cozza.è per il 31 ottobre 2010 ore 17,30 ad Ascoli Piceno, alla Sala Docens in Piazza Roma 6, nell’ occasione vi sarà la cerimonia per il conferimento della borsa di Studio “Simona Orlini”.

    Dagli indiani d’America, agli aborigeni australiani, agli indios amazzonici, ai boscimani del Kalahari, agli adivasi dell’India e tante altre etnie, questi popoli indigeni sono fratelli nel condividere una storia tragicamente simile.

    Culture antiche, radicate alle loro terre ancestrali, tradizioni e linguaggi unici patrimonio dell’Umanità. Ogniqualvolta in queste terre, tutt’oggi, viene trovato un giacimento minerario-oro, diamanti, bauxite, carbone- o una risorsa da sfruttare-petrolio, foreste- incomincia la distruzione, la cancellazione, la persecuzione per questi popoli , in nome del “Progresso” .

    Durante questo multireportage, tra gli altri popoli, si parlerà in particolare dei boscimani del Kalahari, allontanati con la forza dalle loro terre a causa di miniere di diamanti che, sulla base di un comunicato di ottobre 2010, hanno fatto registrare un surplus di 22 milioni di euro nelle casse del Botswana. ” I boscimani rischiano l’estinzione, gli interessi in gioco sono troppo rilevanti” dice la Milandri e aggiunge:

    “Questo multireportage sarà in programmazione in alcune città italiane e sono disponibile a ulteriori divulgazioni presso scuole e associazioni: come testimone, io sono responsabile di verità che non vanno taciute”

    “Solo l’informazione può salvarci” questo è il messaggio semplice e incisivo di Kumti Majhi, un leader tribale dell’Orissa , che è contenuto in un appello divulgato dalla fotografa .

  • Miss Progress International: cultura, progetti umanitari e promozione per la Puglia

    Si è svolta, come da programma, la conferenza stampa di presentazione di MISS PROGRESS INTERNATIONAL, evento unico al mondo che vedrà protagoniste decine di Ambasciatrici del Progresso, provenienti da ogni angolo del pianeta, e accomunate dall’impegno di contribuire coi loro progetti dedicati ad AMBIENTE, SALUTE, DIRITTI UMANI ed INTEGRAZIONE CULTURALE, a rendere il mondo un posto migliore in cui vivere.

    L’Associazione Culturale In Progress ha lavorato duramente per oltre un anno per far sì che l’Italia ed, in questa occasione, la Puglia in particolare, diventasse ideale crogiuolo di culture, unendo alle finalità sociali ed umanitarie proprie della manifestazione la possibilità di far conoscere le nostre ineguagliabili bellezze al mondo intero.

    Taranto sarà protagonista con la cerimonia di apertura, che porterà il folto gruppo di ospiti internazionali (circa cento persone) a visitare la città vecchia grazie alla collaborazione del Centro Culturale Filonide, il castello Aragonese ed il borgo.

    Non mancherà anche una crociera tra i due mari a bordo di una delle navi gemelle dell’AMAT.

    La gran carovana di Miss Progress sarà impegnata per un’intera settimana in un tour che toccherà, nell’ordine, Pulsano, Ostuni, Alberobello, Martina Franca e la zona rurale dell’ovest tarantino, grazie all’ospitalità del consorzio “Tavolo Verde Puglia” e si ritemprerà con la proverbiale ricchezza della cucina mediterranea, prossima ad ottenere il riconoscimento di patrimonio dell’umanità UNESCO.

    Non mancheranno, comunque, momenti dedicati al relax ed alla valutazione dei progetti da parte di una qualificatissima giuria.

    Nel capoluogo ionico, inoltre, si eleggerà, alla fine dello spettacolo che sarà ospitato dal Teatro Orfeo la sera del 24 Settembre, la vincitrice assoluta, il cui progetto sarà stato considerato il migliore per contenuti e fattibilità.

    Il momento più emozionante della serata sarà l’ideale abbraccio che le Ambasciatrici del Progresso, indossando costumi tipici del folklore della nazione che rappresenteranno, doneranno al mondo.

    Lo show sarà arricchito dall’esibizione di alcuni tra i più talentuosi artisti pugliesi:

    il maestro Fabio Barnaba, compositore di “Restart the Globe”, la sigla ufficiale di Miss Progress International, il gruppo gospel dei Wake Up Project ed il Francesco Greco Ensemble.

    Presenterà una delle voci più note di Radio Norba: Mauro Dalsogno.

    Il mondo intero potrà godersi lo spettacolo grazie alla diretta via web realizzata dalla On Air Comunicazione e Media trasmessa su www.jotv.tv e dagli altri numerosi media partner.

    Dopo un’ampia e dettagliata descrizione dell’evento sono stati numerosi gli interventi da parte delle autorità presenti tra i quali, per la Provincia di Taranto il dottor Giovanni Longo, Assessore al Turismo, ed Umberto Lanzo, Assessore alla Cultura ed agli Spettacoli.

    Per il Comune di Taranto sono intervenuti l’Assessore con delega alla Salute, Sebastiano Romeo ed il consigliere Annibale Carelli, che per la manifestazione ha curato i rapporti con le istituzioni locali.

    “Le parole di apprezzamento dei nostri illustri ospiti – ha dichiarato la dottoressa Giuseppina Nobile, presidente dell’Associazione Culturale In Progress – sono per noi linfa vitale, dopo oltre un anno interamente dedicato alla minuziosa preparazione di un evento così complesso”.

    Ancora tre giorni di attesa, dunque, prima dell’arrivo delle Ambasciatrici del Progresso tra le quali la splendida Roberta Petruzzi, Miss Progress Italia, che ha presentato un progetto dedicato alla realizzazione di un centro di ascolto per persone affette da anoressia, fenomeno tristemente dilagante come ha sottolineato il professor Bellacicco, noto neuropsichiatra.

    Sarà possibile seguire quotidianamente le novità sull’evento visitando il sito ufficiale www.missprogressinternational.com

  • Attivista per i diritti umani dei popoli indigeni adottata nella tribù dei Crow: ora è sorella adottiva di Barack Obama

    Tornata dal suo ultimo viaggio in solitaria e fuoristrada in Montana,

    incentrato sulla visita alle riserve indiane,

    Raffaella Milandri, fotografa umanitaria e attivista per i diritti umani dei popoli indigeni,

    è stata adottata come sorella da Cedric Black Eagle, il Presidente della Nazione della Tribù dei Crow.

    Dice la Milandri: “Sono fiera di essere ora Raffaella Black Eagle.Poichè il padre di Cedric ha adottato

    Barack Obama,

    simbolicamente ora sono sorella anche del Presidente americano.”

    Anche il popolo di Facebook che segue in diretta i suoi viaggi è andato in visibilio.

    Qui il link dove, durante la firma del Tribal Law and Order Act, che va a migliorare

    il sistema di giustizia nella riserve indiane, il Presidente Obama racconta anche della

    sua adozione come Barack Black Eagle.

    http://www.youreporter.it/video_STOP_AI_CRIMINI_NELLE_RISERVE_INDIANE_1

    Dice la Milandri : “L’adozione da parte dei Crow è stata molto commovente;

    è uno dei loro rituali , ma è un privilegio riservato a pochi. Il mio impegno è e

    sempre sarà affiancare i Crow, e tutti i popoli indigeni, nella lotta per i diritti umani e per la giustizia.”

    La Milandri ha visitato i popoli dei nativi americani

    Crow, Blackfeet e Salish e Kootenai, e anche l’ufficio del Governatore del Montana.

    Per raccogliere dati e testimonianze sulla situazione dei nativi americani nelle riserve,

    oggi. ” Vi sono nelle riserve indiane molte problematiche che si trascinano da decine di anni:

    la disoccupazione, che arriva al tasso del 70%, l’alcolismo, e molte terre all’interno delle riserve che

    sono state cedute tanti anni fa a non-indiani, creando alle volte un monopolio sfavorevole alle risorse

    turistiche e del territorio. I governi tribali stanno cercando di riacquistare queste terre,

    ma ora il prezzo di queste terre che dovrebbero essere loro di diritto è esorbitante” aggiunge la

    fotografa umanitaria.

    In Canada, invece, nelle riserve indiane non è permesso vivere a persone che non siano

    membri riconosciuti delle tribù aventi diritto.

    Il quotidiano più popolare del Montana, il Great Falls Tribune, ha dedicato alla viaggiatrice solitaria un

    articolo speciale. ( visibile anche on line al link http://www.greatfallstribune.com/apps/pbcs.dll

    /article?AID=20109050308)

    In modo del tutto autonomo e a scopo umanitario, la viaggiatrice porta

    avanti una campagna di sensibilizzazione e di denuncia e ha avuto

    contatti anche con il CERD(Commissariato per l’Eliminazione delle Discriminazioni razziali)

    dell’ONU grazie al materiale raccolto.

    Dice Raffaella Milandri:

    “Sono a chiedere supporto e visibilità per la mia

    campagna per i diritti umani dei popoli indigeni.

    Sto anche divulgando alcune mie produzioni multimediali

    (sui Boscimani del Kalahari e sugli Adivasi dell’Orissa), in modo

    gratuito, per poter fare opera di sensibilizzazione. Con raccolta di

    testimonianze e di denuncia per discriminazione dei diritti umani.”

    Pochi giorni fa, la fotografa ha donato ben 140 sue foto per una iniziativa

    internazionale a supporto di Save the Children,

    Raffaella Milandri e Cedric e Audrey Black Eaglecurata dalla associazione Quarta Dimensione.

  • MISS PROGRESS INTERNATIONAL 2010 SARÀ ELETTA A TARANTO

    Sarà la Puglia ad ospitare la prima edizione di Miss Progress International, l’evento che porterà in Italia le Ambasciatrici del Progresso, accomunate dall’intento di rendere il mondo un posto migliore in cui vivere.

    A partire dal 19 Settembre, quando le concorrenti atterreranno all’aeroporto di Bari, alcune tra le più belle località del “tacco d’Italia” saranno protagoniste con esse della prima edizione della manifestazione ideata dall’Associazione Culturale In Progress di San Giorgio Ionico e che gode, tra gli altri, del patrocinio del Ministero del Turismo.

    Lo annuncia Giuseppe Borrillo, direttore del concorso:

    “Grazie al fondamentale sostegno economico dell’Assessorato al Turismo della Regione Puglia, che ci ha concesso l’erogazione di un contributo mirato alla copertura delle spese per l’ospitalità dei numerosi giornalisti stranieri attesi, abbiamo potuto portare a compimento un lavoro iniziato esattamente dodici mesi fa”.

    Il territorio pugliese, le sue bellezze naturali, artistiche ed architettoniche godranno di una grandissima visibilità a livello planetario grazie agli spazi che la stampa mondiale dedicherà all’evento ed alle concorrenti.

    Esse rappresenteranno alcune decine di Paesi di tutti e cinque i continenti, portando con sé i progetti da loro elaborati sulla base di uno dei quattro temi sociali cui Miss Progress International è dedicato: Ambiente, Salute, Diritti Umani ed Integrazione Culturale. La giuria sarà chiamata a valutarne contenuti e fattibilità ed a decidere quale di essi sarà il vincitore.

    Grazie al sito web ufficiale di Miss Progress International (www.missprogressinternational.com), sul quale troveranno spazio tali elaborati, ed al grandissimo supporto mediatico fornito dai tanti media partner che distribuiranno le immagini, ogni angolo della Terra in difficoltà potrà essere oggetto delle attenzioni e del sostegno di decine di milioni di telespettatori nel mondo.

    “Siamo orgogliosi – aggiunge Borrillo – di aver conquistato la fiducia di numerosi media partner, locali ed internazionali, che hanno visto nel nostro format qualcosa di veramente innovativo e contribuiranno richiamare l’attenzione di chi, nel mondo, detiene poteri e mezzi economici utili alle finalità del nostro evento”.

    Taranto ospiterà la cerimonia di apertura, il 20 Settembre, e la finale mondiale del 24 Settembre ma il coloratissimo gruppo di concorrenti, giornalisti, fotografi e telecamere visiterà anche Martina Franca, Alberobello, Pulsano ed Ostuni. Presto sarà online anche il programma dettagliato del tour nel quale non mancheranno i necessari momenti di relax per le ragazze tra le quali ce ne saranno tante che dovranno affrontare viaggi molto lunghi.

    L’elegante Gabbiano Hotel sarà la base logistica dalla quale il gruppo di Miss Progress International partirà ogni giorno alla scoperta della Puglia e dei suoi tesori più preziosi.

  • Popoli indigeni e diritti umani: il caso di Niyamgiri, Orissa, India

    di Raffaella Milandri

    La storia dei popoli indigeni si ripete, ancora ed ancora.

    Sempre si ripete, laddove c’è un popolo indigeno, pacifico, che vive a contatto con la natura,

    felice dei prodotti della terra e e di uno stile di vita tradizionale senza ambire ad avere un McDonald’s dietro l’angolo, un SUV parcheggiato sul retro di casa e un iPad

    dalle mille funzioni.

    Gente semplice, fiera, come potevano essere i nostri antenati.

    Eppure, proprio per questa semplicità, invece di essere salvaguardati in quanto unici,

    sono oggetto di discriminazioni razziali e,

    spesso, di persecuzioni feroci; in particolare quando, nelle loro terre spesso

    autentici paradisi terrestri-incontaminati, senza inquinamento, spesso anche senza quei fili

    elettrici e telefonici che ovunque scorrono come cicatrici ed elementi alieni-

    viene trovato un giacimento minerario-oro, diamanti, bauxite, carbone- o una risorsa

    da sfruttare-petrolio, foreste.

    Poco importa a governi e multinazionali di questi popoli, queste famiglie, queste

    culture antiche che sono patrimonio dell’Umanità: lo abbiamo visto

    nei secoli-indiani d’America, aborigeni australiani- e lo vediamo oggi-

    boscimani, pigmei, adivasi, indios e tante etnie con l’unica colpa di vivere oggi

    come centinaia, migliaia di anni fa.

    E queste etnie sono a rischio di estinzione: una volta fagocitati dal nostro “Progresso”,

    una volta allontanati dalle loro tradizioni e dalle loro terre ancestrali, cadono vittima di alcolismo,

    depressione, AIDS, ad una velocità terribile ed impressionante di adeguamento alla nostra “civiltà”.

    “Sto investigando su alcune situazioni-Boscimani del Kalahari, Dongria Khond di Niyamgiri-

    da vicino, in alcuni casi mi assoggetto ai rischi che corre il testimone oculare di

    un crimine” dice Raffaella Milandri.

    “E’ un vaso di Pandora orribile e devastante. Popoli che andrebbero subito protetti soggiacciono

    a raggiri, ricatti, ingiustizie e crudeltà inimmaginabili. Oggetto di razzismo nei loro stessi

    Paesi. ” La storia-e il cinema-ci hanno fatto conoscere la storia degli indiani d’America,

    messi nelle riserve dopo un genocidio spietato, oggi tuttora soggetti a leggi diverse.

    Il 29 luglio scorso il Presidente Obama ha firmato il Tribal Law e Order Act:

    una legge che permette finalmente alla polizia tribale di avere maggiori poteri e

    una preparazione adeguata a portare giustizia nelle riserve.

    Le statistiche dicono infatti che nelle riserve indiane degli Stati Uniti, ad oggi, il tasso di criminalità è dall 2 alle 20 volte superiore che nel resto del Paese; un dato, ci si augura,

    destinato a cambiare.

    In Orissa, India, coesistono ben 63 etnie di popoli indigeni diverse, di cui alcune primitive.

    “Le tribù Bonda e Dongria Khond, ad esempio, vivono tuttora su remote aree montane,

    scendono a valle molto raramente. I loro costumi, le loro usanze si presentano incredibilmente intatti dopo migliaia di anni. L’impatto devastante con il “progresso” in questi casi va mediato

    e centellinato, le loro preziose culture vanno preservate così come i loro linguaggi peculiari.”

    L’Orissa è un territorio caratterizzato proprio da questa massiccia presenza di popoli indigeni;

    ma da pochi anni sono state messe a sfruttamento anche le numerose miniere di bauxite presenti.

    Non solo quindi le miniere minacciano -ed in alcuni casi hanno già devastato-le terre ancestrali di

    questi popoli, ma le multinazionali-Vedanta e Posco- oltre all’estrazione compiono in loco anche la

    lavorazione della bauxite, che causa un pesante inquinamento dell’aria e delle falde acquifere.

    E’ il caso di Niyamgiri. Attorno a Niyamgiri Hill, una collina sacra a tutti gli abitanti della zona,

    sorgono oltre 300 villaggi di tribù di Dongria Khond , Kutia e altri popoli indigeni.

    Oltre a casi di espropriazione illecita dei terreni, nei villaggi in pochi anni l’ambiente divenuto malsano

    ha generato molti casi di tumori della pelle, malattie polmonari, e malaria, con decessi e molte

    persone ammalate. C’è stata una moria di bestiame, le coltivazioni sono rovinate.

    Fieri e combattivi, gli abitanti di Niyamgiri non demordono e lottano strenuamente per difendere

    la loro terra, la loro vita. “Ho avuto modo di raccogliere molte testimonianze dalla gente

    semplice dei villaggi, che con un incredibile sorriso amaro mi ha raccontato di arresti, torture,

    soprusi, ricatti. In alcuni casi sospetti omicidi. Una forma più raffinata e sottile forse, ma molto simile a quella che ha portato gli indiani d’America ad essere quasi decimati.” dice la Milandri.

    “Mi hanno raccontato di come emissari di questa multinazionale, la Vedanta, vadano nei villaggi, offrendo alcolici, promettendo lavoro e nuove terre alla gente. Promesse mai mantenute. “

    Attorno allo stabilimento, che occupa 62 kmq ed è in espansione, un muro di cinta che ha tagliato

    villaggi, distrutto case, e fatto sì che i bambini di alcuni villaggi ora debbano compiere, per andare a

    scuola, 8 km a piedi ogni mattina anzichè 1 km. Ironicamente, sui muri dello stabilimento, immagini

    che inneggiano ad un futuro migliore per tutti.

    “Ho realizzato alcuni filmati di denuncia, con interviste ed appelli. Questa gente semplice ma

    fiera merita un aiuto. Il Governo indiano, che dà potere ai singoli Stati del Paese,

    non riesce a monitorare la situazione in mano ai politici locali.” All’inizio di luglio 2010

    il tempio sulla collina sacra è stato distrutto proprio per indebolire quella fede indomita dei popoli

    indigeni locali. Il 16 agosto 2010, il Comitato Saxena, preposto dal Governo indiano ad esaminare il caso, ha emesso un report dove denuncia la Vedanta per la violazione in Niyamgiri del Forest Rights Act, una legge che protegge i popoli indigeni proprio da questi abusi sulle loro terre.

    Un lume di speranza? Staremo a vedere. Come dice Kumti Majhi, a capo di una associazione di

    oltre 10.000 abitanti di Niyamgiri “Solo la diffusione della informazione ci può salvare”

    CHI E’ RAFFAELLA MILANDRI
    Viaggiatrice in solitaria e fotografa, Raffaella Milandri
    si dedica principalmente alla “fotografia umanitaria” intesa come strumento di sensibilizzazione sul tema dei diritti umani e di problematiche sociali quali il lavoro minorile e la situazione femminile.
    Sta portando avanti una campagna a difesa dei diritti umani dei popoli indigeni:

    boscimani, pigmei, adivasi, aborigeni australiani. Con interviste di denuncia anche scioccanti.

  • IL DIRITTO AMBIENTALE NELLA DICHIARAZIONE DEI DIRITTI UMANI? FIRMA ANCHE TU!

    ROCK INSIDE non-profit lancia la raccolta firme per chiedere alla comunità internazionale di inserire il “Diritto Ambientale” nella Dichiarazione Universale delle Nazioni Unite del 1948.

    Ecco l’appello:

    per favore, firma la petizione di ROCK INSIDE per l’introduzione del Diritto Ambientale nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle U.N. del 1948. Entro la fine dell’anno, faremo pervenire la richiesta alle Nazioni Unite di New York.

    Lo hanno già chiesto in un video per ROCK INSIDE : Claudio Baglioni, Sergio Muniz, Tiziano Ferro, Lilli Gruber, Massimo Ranieri, Gigi Proietti, il premio Nobel per la pace Lech Walesa, Maurizio Costanzo (www.youtube.com/watch?v=uAB0ofxeUyI).

    UNISCITI A NOI! ANCHE IL TUO CONTRIBUTO E’ IMPORTANTE!

    Manda una mail a: [email protected] con scritto: “Sottoscrivo la petizione del “Permanent Forum for Environmental Rights” di ROCK INSIDE non-profit per l’introduzione del Diritto Ambientale nella Dichiarazione Universale delle U.N. del 1948 – Acconsento al trattamento dei dati personali ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. n. 196/2003, e successive modifiche ed integrazioni.” INDICARE IL PROPRIO NOME, COGNOME, E CITTA’ DI RESIDENZA. GRAZIE.

    Ti preghiamo di far girare più possibile questo messaggio.

    Lo staff di ROCK INSIDE
    independent non-profit organization

    www.rockinside.it

  • Sessanta nazioni al “debutto” di Miss Progress International

    A pochi mesi dall’esordio sulla scena mondiale di Miss Progress International, il primo concorso dedicato alla salvaguardia dell’Ambiente, alla Salute, all’Integrazione Culturale ed ai Diritti Umani, i tre soci fondatori dell’Associazione culturale In Progress di San Giorgio Ionico possono già fornire una serie di “numeri” di tutto rispetto.

    A dichiararli è Giusy Nobile, la presidente del sodalizio pugliese: “Il meticoloso lavoro di ricerca e contatti con organizzatori di eventi dell’intero pianeta – dice – ci ha permesso di raggiungere la ragguardevole cifra di sessanta nazioni e di poter contare sull’impegno di altrettante concorrenti che saranno desiderose di dare il loro contributo alle cause sociali ed umanitarie che caratterizzano la nostra manifestazione”.

    L’evento, che ha già ricevuto il patrocinio del Ministero del Turismo e della Provincia di Taranto si svolgerà il prossimo Settembre tra Roma e la Puglia e vedrà le pretendenti al titolo cimentarsi in un tour alla scoperta delle bellezze architettoniche, culturali ed enogastronomiche delle città che visiteranno insieme ai loro accompagnatori e ad un nutrito gruppo di giornalisti nazionali ed internazionali.

    Luca Luccarelli, vice-presidente dell’associazione e “braccio operativo” del team organizzativo, ha già effettuato i sopralluoghi nelle località che saranno deputate ad ospitare le varie tappe ed il Gran Gala della finalissima di Castellaneta, preoccupandosi anche di valutare gli aspetti tecnici da comunicare alle troupe televisive che interverranno.

    Tra queste, sono già state confermate le presenze di una produzione statunitense, una nigeriana ed una indiana che realizzeranno degli speciali televisivi la cui potenziale audience sfiora il miliardo di telespettatori.

    La capitale sarà il punto di arrivo delle future Ambasciatrici del Progresso e la sede di importanti appuntamenti il cui valore simbolico enfatizzerà la portata mediatica dei progetti che le concorrenti elaboreranno sulla “traccia” loro assegnata.

    Le ragazze, infatti, sono state suddivise in quattro gruppi, ciascuno dei quali ha come tema uno degli argomenti cui Miss Progress International è dedicato.

    In questo modo qualsiasi angolo della Terra bisognoso di un concreto sostegno diverrà oggetto di attenzione, indipendentemente dalla provenienza della partecipante che ne perorerà la causa.

    I progetti presentati saranno diffusi in tutto il mondo grazie alla loro pubblicazione (in quattro lingue) sul sito web dell’evento e porteranno con sé messaggi che mirano al miglioramento della condizione umana e della vita sul nostro pianeta.

    Piuttosto che l’aspetto esteriore delle concorrenti, ad essere oggetto della valutazione della giuria saranno, dunque, i contenuti e la fattibilità dei progetti da loro presentati.

    Obiettivo finale dell’evento è, infatti, la realizzazione del progetto vincitore che dovrà avere un costo non superiore ai 20.000 euro.

    La direzione del concorso è stata affidata a Giuseppe Borrillo che aggiunge “Il format di Miss Progress è stato ideato affinché le aziende sponsor fruiscano non solo di una visibilità pressoché totale a livello planetario ma che ad essa abbinino anche la concreta opportunità di contribuire a rendere il mondo un posto migliore in cui vivere fruendo di un nuovo ed originale strumento per dar seguito ad eventuali iniziative sociali già promosse o per avviarne una tutta nuova”.

    Pare, quindi, già annunciato Il successo della prima edizione di Miss Progress International visto che, sebbene solo alcuni giorni fa sia stato implementato sul sito ufficiale www.missprogressinternational.com un contatore di visite, sono già centinaia gli accessi che quotidianamente vengono registrati grazie anche al lavoro dei “National Directors” che da tutti e cinque i continenti stanno dando la meritata enfasi ad un evento le cui finalità sono apprezzate a tutte le latitudini.