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  • Benessere fisico: Eccessi nei cibi

    Nello stesso periodo in cui abbiamo “smesso di correre”, le nostre abitudini alimentari sono radicalmente cambiate, il progresso tecnologico dell’industria alimentare ha portato ad avere sulla tavola dei cibi che non sono più quelli che mangiavamo anche solo un secolo fa, mangiamo cibi molto più ricchi di sale,molto introdotto anche tramite l’acqua, di colesterolo (quello cattivo), alcool, anche chi non beve alcoolici lo assume, viene utilizzato come conservante anche nelle merendine che diamo ai nostri figli, grassi animali e soprattutto l’introduzione dello zucchero circa 200 anni fa ci ha portato ad ingerire una quantità di zuccheri dieci volte superiore a quella che il nostro organismo si è abituato a metabolizzare in migliaia di anni di alimentazione senza zucchero aggiunto.

    Il Premio Nobel Linus Pauling, nel suo libro: “Come vivere più a lungo e sentirsi meglio” spiega alla perfezione questa situazione, e infatti nei suoi consigli per vivere più a lungo rimarca più volte il fatto di evitare lo zucchero.

    Insomma, per Pauling, i requisiti per il benessere fisico sono: niente zucchero e tanta vitamina C

  • Benessere Fisico

    E’ necessario innanzitutto definire ciò di cui stiamo parlando, e consultando il dizionario troviamo: Benessere: Stato di buona salute, di prosperità e Salute: Stato di benessere fisico in cui si trova un essere vivente . (http://dizionari.hoepli.it)

    Si nota immediatamente come i due termini siano strettamente correlati e non potrebbe essere diversamente. Una condizione di buona salute fisica è condizione necessaria ma non sufficiente per sentirsi bene, ma certamente una condizione di cattiva salute implica un non stare bene, cioè essere in una condizione di malessere. Tutti conosciamo il famoso detto latino “Mens sana in corpore sano”, con il quale gli antichi, indicavano la reciproca influenza di corpo e mente.

    In linea generale, salvo patologie di ordine genetico, l’uomo nasce fisicamente integro, sono i comportamenti e l’ambiente in cui conduce la sua vita che possono causargli malattie dell’uno o dell’altro genere. Salvo rari casi, la cosiddetta vita naturale o sana è difficile da condurre nella moderna società occidentale. La predetta società, con il progresso tecnico/scientifico, è riuscita ad allungare la vita media dei suoi membri, con la sconfitta definitiva di molte malattie un tempo anche mortali, ma è stata allo stesso tempo generatrice di molte nuove patologie.

    Si può affermare che la ricerca del benessere è, in estrema sintesi, quell’insieme di comportamenti messi in essere al fine di preservare la salute fisica in modo da poter esercitare tutte quelle attività che permettono di stare bene. O, in altri termini, fare tutto ciò che soggettivamente appaga la sfera psichica senza che questo abbia conseguenze negative per la salute fisica.

    Quali sono quindi i problemi principali che causano principalmente la perdita del benessere, insomma quali sono le cause del malessere?

    Per quanto riguarda la nostra salute fisica, i fattori principali che incidono sul benessere sono: ciò che beviamo, ciò che mangiamo, ciò che respiriamo e lo stress a cui siamo sottoposti.

    Lasciando da parte lo stress psicologico, di cui parleremo più avanti, analizziamo ora gli altri fattori.

    Secondo l’Organizzazione Mondiale per la Sanità, l’incidenza di questi fattori sulla nostra salute è così suddivisa:

    • Aria 10%

    • Acqua 20%

    • Cibo 70%

    E’ evidente dunque che l’aria che respiriamo, oltre ad essere il fattore che meno incide, è anche quello su cui possiamo agire in misura inferiore, a meno che decidiamo di “traslocare” dalla nostra residenza abituale; se invece abitiamo già in una località dall’aria salubre, meglio così. J

  • Benessere fisico: Intossicazione

    Lo stesso progresso tecnologico del punto precedente ci ha portato a mangiare cibi contenenti ogni sorta additivi chimici, dai fertilizzanti e gli antiparassitari con cui vengono irrorate le coltivazioni, agli additivi nei cibi degli animali da allevamento, a tutti quei conservanti che vengono introdotti negli alimenti per poterceli proporre in qualsiasi stagione dell’anno sempre belli e pronti sui banchi dei supermercati. Questo fa si che ci ritroviamo tantissima chimica nel piatto che rende i nostri cibi potenzialmente pericolosi per la salute e quantomeno ci intossicano; si stima che il 75% delle intolleranze alimentari non siano dovute al cibo stesso ma agli additivi chimici che esso contiene. Ecco perché per esempio chi è allergico alle fragole, se va in un bosco a fare una passeggiata e mangia qualche fragolina non ha nessuna di quelle reazioni che invece ha quando mangia quei fragoloni rossi che troviamo sui banchi ortofrutticoli nei supermercati delle nostre città.

    Non sarei in grado di elencare tutti gli scandali alimentari degli ultimi anni, ma penso sia sufficiente che ti ricordi la mucca pazza, il pollo alla diossina, il vino al metanolo e più recentemente le mozzarelle blu.

    Inoltre, molti di noi aggiungono, a questa intossicazione “passiva” e a quella “involontaria” dell’aria inquinata, l’intossicazione volontaria: abuso d’alcol, fumo, droghe, ecc. E’ evidente che poi il nostro organismo ha delle reazioni spiacevoli a tutta questa mole di attacchi che riceve dall’esterno, tutto a discapito del nostro benessere fisico

  • Benessere fisico e Stress

    Al giorno d’oggi si parla molto di stress, che tradotto dall’inglese significa semplicemente fatica o meglio affaticamento.

    Lo stress principale però al giorno d’oggi non è quello fisico ma soprattutto quello psicologico, la nostra vita è frenetica, piena di impegni, di scadenze, di obblighi, sia al lavoro che in famiglia, questo oltre ad affaticarci dal punto di vista mentale non ci consente di avere del tempo libero da dedicare a noi stessi, per rilassarci e per curare il nostro benessere fisico , e ciò ci causa ancora più malessere; il nostro organismo vive lo stress come una situazione di emergenza e quindi produce nel nostro corpo continue scariche di adrenalina e cortisolo, che per vie differenti (l’una dal glicogeno l’altro dalle proteine) liberano nel sangue elevate quantità di zuccheri, che dovrebbero aiutarci a superare questa ”emergenza” ma come sappiamo bene hanno un effetto deleterio per la nostra salute.

    Come dicevamo: “Mens sana in corpore sano”, se non stiamo bene psicologicamente, anche dal punto di vista fisico soffriamo, ed anche quella depressiva è un’epidemia che si sta’ diffondendo soprattutto nella società occidentale.

  • Carenze nutrizionali e Benessere fisico

    Tornando all’industrializzazione alimentare, tutti i cibi prodotti appunto su scala industriale subiscono delle lavorazioni abbastanza pesanti, come ad esempio il fatto di essere raccolti dalle piante con largo anticipo, di essere conservati per lungo tempo, di essere fatti maturare artificialmente, tutto questo per quanto riguarda i vegetali, ma anche gli animali da allevamento vengono “gonfiati” con steroidi, e la carne viene trattata in modo che resti “fresca” per lungo tempo, inoltre tutti gli alimenti vengono trasportati per lunghe distanze, e quando poi arrivano nelle nostre case noi li sottoponiamo all’ultima “tortura” della nostra cucina; tutto questo fa si che questi alimenti siano poverissimi dei micronutrienti che servono al nostro organismo per funzionare correttamente, quali vitamine, sali minerali, fattori botanici, aminoacidi, proteine, ecc.

    Da uno studio recente dell’OMS (organizzazione mondiale della sanità) si evince che molti alimenti contengono una quantità di micro nutrizione inferiore al 20% di quella contenuta mezzo secolo fa.

    E’ evidente quanto questo sia in relazione con il nostro benessere fisico


  • Attività e Benessere fisico

    Cominciamo con il “metodo” più tradizionale per rimettersi in forma e recuperare il benessere fisico , quello di fare movimento; ultimamente anche a livello governativo si sta’ spingendo molto per promuovere uno stile di vita attivo, e per combattere la sedentarietà.

    E ovvio che la miglior cosa da fare è fare dello sport, il più regolarmente possibile, ma a volte non siamo nelle condizioni di fare sport tutti i giorni, vediamo quindi cosa possiamo fare se siamo nella situazione di un lavoro sedentario, che ci obbliga a restare più o meno immobili per tutta la giornata; dobbiamo cercare di prendere delle piccole abitudini che rendano la nostra permanenza sul posto di lavoro non così sedentaria; per esempio alzarci e camminare quando siamo al telefono, fare la pausa caffè al distributore più lontano della nostra azienda, parcheggiare a un isolato di distanza dal posto di lavoro o scendere dall’autobus un paio di fermate prima e fare il resto della strada a piedi, ecc.

    Anche a casa e durante i week-end possiamo fare delle piccole azioni, come fare estensioni mentre vien su il caffè o mentre aspettiamo il nostro partner per uscire; queste, sommate tutte insieme ci portano al nostro obiettivo, cioè di tornare in forma e ritrovare il benessere fisico .

    Puoi trovare molti altri consigli in questo articolo:

    50 buone abitudini per dimagrire

    Se oltre questo abbiamo anche del tempo per praticare dello sport, allora la nostra marcia verso il benessere fisico procederà spedita, più di quanto possiamo immaginare, e ora ti svelerò quale è lo sport che più di tutti gli altri ti farà bruciare calorie e più di tutti renderà la tua vita attiva e più di tutti gli altri di restituirà il benessere fisico , bene questo sport è….. il tuo preferito!!

    Infatti come già detto dobbiamo sviluppare delle abitudini che continuino nel tempo, perché il nostro benessere fisico resterà tale finché le manterremo, dunque è molto più facile praticare uno sport che ti piace e che fai volentieri ogni giorno giorni che non qualcosa che ti costa sacrificio anche solo pensarci.

    Se non hai preferenze, oppure se il tuo sport preferito è difficile da praticare con continuità, allora ti consiglio il jogging, che sicuramente è alla portata di tutti, può essere praticato dovunque, non necessita di un campo, di un abbonamento o di attrezzatura costosa; ti serve un’ora al giorno o due, non dico che devi correre per un’ora intera, almeno all’inizio, ma devi “investire” un’ora al giorno per il tuo benessere fisico , inizia riscaldandoti camminando velocemente per 5 minuti poi corri 5 minuti, e poi ancora camminata veloce per i restanti 50′, se riesci a correre ancora 5min. in questo tempo fallo! La volta successiva 5′ e 5′ poi 5′ di camminata, 5′ di corsa e poi 40 min di camminata. Così facendo ogni volta e successivamente incrementando i minuti di corsa arriverai a correre per un’ora intera.

  • Mettersi a dieta: evitiamo le mode in quanto tali

    Le diete veloci, spesso possono risultare efficaci se per un determinato evento dobbiamo perdere un certo numero di chili, ma difficilmente con un regime alimentare di quel tipo riusciremmo a sopravvivere o addirittura a mantenere costante il peso raggiunto. Questo tipo di fai da te, spesso è pericoloso e molte persone tende a pensare che mangiare solo verdura sia un’ottima dieta vegetariana che non priva il corpo di nulla lasciando noi più magri ed il nostro organismo in salute.

    Non bisogna mai confondere le due cose e stare molto attenti nell’alimentazione di tutti i giorni. Fare una dieta veloce non significa necessariamente affamarsi o soffrire così come intraprendere uno stile di vita vegetariano non vuol dire privarsi di importanti nutrienti e di cose che ci piacciono o che amiamo.

    Le diete rapide devono essere controllate e non durare più di due settimane altrimenti il corpo potrebbe iniziare a soffrirne.

    Decidere invece per un passaggio ad un regime di alimentazione di tipo vegetariano è un processo complicato che richiede più tempo ed in molti casi necessita dell’aiuto di un medico che ci accompagna in questo nuovo percorso di vita e di salute senza farci incorrere in gravi carenze alimentari.

    La sottrazione della carne dalla nostra alimentazione può essere traumatica. Ogni individuo sceglie di eliminarla per determinate ragioni ma la più diffusa è sicuramente l’amore per gli animali e tutto quello che comporta acquistare un pezzo di manzo o di pollo al supermercato.

    Il discorso è molto più complicato ed articolato della semplice macellazione e richiederebbe di spiegare il funzionamento degli allevamenti intensivi, dell’inquinamento e di tanti altri fattori che normalmente un onnivoro nemmeno calcola.

    Così nell’immaginario collettivo il vegetariano è una persona che si priva di alcuni alimenti amanti solo per il bene degli animali non considerando che da una scelta si può in qualsiasi momento tornare indietro.

    C’è anche chi crede che intraprendendo un regime privo di prodotti animali otterrà un dimagrimento impressionate e una forma fisica smagliante quando in realtà non è assolutamente così.

    Non mangiare animali è una scelta che riguarda tutta la carne, ma alcune branchie di vegetariani, usando un aggettivo improprio, decidono però di mantenere nella loro dieta il pesce come fonte di proteine dal momento che quelle del regno vegetale sono a corta catena e ne andrebbero quindi mangiate molte di più rispetto a quelle di origine animale.

    Esiste poi un ultimo filone di persone definite impropriamente vegetariane e si tratta dei vegani.

    Chi ha abbracciato questo stile alimentare, non mangia, nessuna varietà di prodotto che possa derivare da un animale, quindi latte e uova sono assolutamente esclusi.

    La ragione di questa scelta che in parte a molti può apparire folle, è ancora una volta di carattere etico ma anche morale. Bere un bicchiere di latte significherebbe togliere il cibo ad un vitello mentre mangiare un uovo seppur non covato è come impedire ad una gallina di poterlo fare.

  • Boom estivo delle diete

    Boom per le diete anche durante quest’estate caldissima.

    Sono state, come accade ogni anno, moltissime le donne che hanno ristretto il proprio regime alimentare per sfoggiare una forma migliore una volta indossato il costume in spiaggia.

    E adesso si avvicina il momento in cui la maggior parte di loro commette l’errore più grande: mollare tutto.

    E’ estremamente sbagliato infatti effettuare periodi di dieta molto restrittivi e poi altri in cui tutto è permesso.

    Bisogna invece mantenere un regime alimentare che sia sempre controllato, senza eccessi sia in un senso che nell’altro.

    Per dimagrire veramente infatti i sali-scendi di peso corporeo non sono per nulla la soluzione.

    Il sistema giusto è ridurre con estrema lentezza le calorie che ingeriamo.

    Se infatti ci mettiamo a dieta con regimi troppo drastici non perdiamo solo grasso ma anche massa muscolare.

    Per perdere grasso invece la dieta dovrà essere lenta, progressiva, e molto meno drastica, anche se più lunga.

    Il vantaggio sarà di imparare a mangiare come si deve, e soprattutto che non faremo rallentare il nostro metabolismo.

    Se infatti facciamo diete troppo dure rallentiamo il nostro metabolismo ed una volta finita la dieta ingrasseremo più di prima in pochissimo tempo.

  • Bisogno di dimagrire? Ecco come scegliere la dieta giusta


    I consigli per dimagrire davvero e nel modo giusto non sono mai troppi viste le diete super veloci che impazzano sul web.

    La dieta giusta è quella che permette di dimagrire anche lentamente ma nel modo più giusto senza rischio di riprendere tutti i kg persi.

    La frutta è un ottimo alleato infatti dicono alcuni studiosi che la banana aiuti a dimagrire. La dieta a zona viene ritenuta quella più efficace perchè mira a far dimagrire le parti in cui si ha più bisogno.

    Infatti, questa dieta è molto utilizzata anche dagli atleti perché garantisce un’ottima efficienza fisica, è una dieta molto personale poiché viene basata sulle necessità della singola persona.