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  • Realizzate da Palagio Engineering le pareti ventilate e schermature frangisole al Grips di Tokyo

    Completato nel 2009, la realizzazione del Grips di Tokyo ha rappresentato per Palagio Engineering un’esperienza progettuale molto stimolante e che vede il cotto imprunetino assolvere in modo esemplare molteplici ruoli: da quello estetico di pregio e valore, a quello tecnico e funzionale in una commistione di utilizzi che vede interfacciarsi pareti ventilate e schermature frangisole.

    Questo progetto è uno dei primi commissionati dal governo giapponese. Il costo dell’edificio, della sua amministrazione e del suo mantenimento è finanziato con soldi pubblici per 15 anni. Imperativo d’obbligo la scelta di materiali di qualità capaci di preservarsi inalterati nel tempo e che richiedano pochissimi interventi di conservazione. Prediligere il cotto imprunetino con marchio Il Palagio ha rappresentato una scelta in “sicurezza”, visto le sue eccellenti doti di durabilità.

    Ulteriori prerogative progettuali hanno confermato la necessità di stabilire una partnership con Palagio Engineering, data l’alta efficienza climatica dei suoi rivestimenti in terracotta: le pareti ventilate consentono al calore accumulato sulla superficie di non essere trasmesso agli strati sottostanti ma dissipato grazie all’effetto camino.

    Ampie le superfici vetrate: i frangisole, progettati da Palagio Engineering per ridurre l’impatto della luce sulla struttura, sono usati per rivestire gran parte dell’edificio più alto. Elementi in cotto assemblati a secco e messi in opera tramite dispositivi a fissaggio meccanico in modo da formare un grigliato di schermatura, che però impedire di godersi la vista sugli verdi spazi circostanti.

    Per il rivestimento delle parti opache sono stati utilizzati circa 2.600 m2 di pannelli in terracotta, per realizzare i quali sono state impiegate lastre tipo “TERRAONE”: il processo altamente specializzato, che ha portato alla loro realizzazione ha visto la partecipazione attiva di Palagio Engineering che ha assunto un ruolo dominante sia nella loro progettazione che nella messa in opera. Per i frangisole del blocco più basso, montati su telai e strutture in metallo, sono stati utilizzati “TERRATUBE” per una superficie totale di circa 1200 m2.

    L’utilizzo della terracotta in questo progetto nipponico assume un ruolo metaforico molto importante. Infatti se nelle realizzazioni occidentali di Palagio Engineering il cotto imprunetino rappresenta il legame per eccellenza con la tradizione architettonica e costruttiva millenaria, in Giappone non ha questo ruolo, essenzialmente svolto dal legno: il cotto diventa quindi simbolo di avanguardia, design, contemporaneità.

    Ubicazione: Tokyo

    Superficie rivestita: 3.800 mq

    Progettista: Richard Rogers Partnership

    Anno di realizzazione: 1999-2005

  • Crea il tuo packaging con il cliente finale in mente

    Il packaging o imballaggio, è vero, è nato per proteggere le merci nelle fasi di magazzinaggio e trasporto, per evitare danni che ne compromettessero la qualità e facessero impossibile la loro vendita. La funzione del packaging oggi si mantiene ed è quella delle macchine per imballaggio: l’integrità del prodotto deve sempre e comunque essere salvaguardata. La differenza è che oggi bisogna farlo con stile.

    In voga questi ultimi anni, le scatole riciclate decorate tramite macchine serigrafiche. In più di contribuire alla tutela dell’ambiente per essere realizzate in materiali ricuperati , la tecnica di stampa è a basso impatto ambientale e non mette limiti alla creatività dei designer che spesso la scelgono come alternativa anche per imballaggi in tessuti ed altri materiali non convenzionali.

    Ovviamente, l’imballaggio deve essere coerente con il prodotto che stiamo cercando di vendere, però c’è sempre spazio per l’innovazione. Prodotti quotidiani, se presentati con un design innovativo possono avere un vantaggio importante in termini di marketing anche se non usano nessuna nuova tecnologia. Uno dei settori che ha esperimentato di più l’effetto di queste innovazioni è quello dei prodotti per la pulizia della casa.

    Tutti questi elementi: funzionalità, praticità, coerenza con il prodotto, design innovativo e adeguatezza al target possono sembrare troppi da tenere in considerazione. Eppure, ne manca uno di importantissimo e che è in molti casi diventato protagonista di strategie di packaging e merchandising per alcune aziende.

    Le persone ogni volta di più prendono coscienza che magari la plastica usata nelle macchine per imballaggio o le doppie scatole (una in plastica per proteggere il prodotto ed una esterna in cartone a fini puramente pubblicitari, che non ha alcuna altra funzionalità) non sono delle alternative sostenibili, e tendono ad acquistare da marchi con una coscienza ecologica più evidente come quelli che usano materiali con base vegetale. Un esempio di questo, familiare ad un gran numero di donne, è la catena di cosmetici e prodotti per la cura del corpo e del viso Lush, che non solo utilizza cartone e carta riciclata per tutti i suoi contenitori ma premia i consumatori che restituiscono i recipienti vuoti e addirittura protegge i suoi preziosi saponi con pop corn e chips biodegradabili a base di amido e acqua.

    Non solo questo, il packaging deve anche adattarsi alle capacità fisiche del nostro target. Prodotti industriali che soffriranno ad esempio basse temperature e tante manipolazioni avranno bisogno di materiali resistenti e imballaggi ermetici. Se stiamo distribuendo dei prodotti per persone maggiori di 50 anni, ad esempio, la convenienza sarà importante, ma lo sarà anche la facilità di uso/apertura e sarà sicuramente una buona idea regolare le macchine da stampa in un carattere tipografico più grande rispetto ad altri prodotti. Se il nostro prodotto è orientato al consumo da parte delle grandi famiglie, la convenienza sarà uno dei fattori determinanti.

    Se riusciamo a creare un imballaggio pratico, accattivante e sostenibile che sia addirittura riutilizzabile non solo aumenteremo il numero di nuovi acquirenti nei vari punti vendita ma avremmo il nostro logo in cucine, strade e addirittura sfilate di moda, come nel caso di Misako, negozio che è riuscito a riempire le strade delle principali capitali della moda con delle borse in bianco e nero che al momento dell’acquisto contenevano… delle vere borse.

    Articolo a cura di Alba Lorente

    Prima Posizione srl – investire in internet

  • Italian Workshop Design individua il nuovo corso dell’arredamento made in Italy: innovazione, contaminazione tra culture e territorio.

    Il design, tra le eccellenze del made in Italy, trae la sua ricchezza dalla continua ricerca d’innovazione e dalla contaminazione tra culture diverse, questi i valori che hanno mosso la prima edizione dell’Italian Workshop Design, svoltosi nel territorio del Distretto della Sedia, in provincia di Udine.

    Ecco perché il Distretto ha selezionato 8 giovani talenti del design internazionale per metterli al servizio di 24 aziende che hanno voluto essere coinvolte in questa settimana del design.

    A guidare gli 8 designer 3 maestri del disegno italiano: Carlo Colombo, Matteo Ragni e lo Studio Blumer.

    Quest’anno il tema del Workshop è stato “Design Woodmaking: chairs and more” ed è proprio su questo argomento che Carlo Colombo ha incentrato il suo intervento definendo il legno come “l’unico materiale realmente vivo”.

    Matteo Ragni ha impartito una lezione di strategia indicando come ricetta per il design di successo la condivisione e interpretazione dell’idea con l’imprenditore, ponendo in secondo piano il ruolo del designer istrionico e sottolineando che “il design italiano è fatto da imprenditori che si innamorano di un progetto”.

    Lo studio Blumer ha insegnato ai giovani designer come guardare la natura per trarre da essa ispirazione nei progetti che uniscano funzionalità e sostenibilità.

    Da qui a pochi mesi vedremo quali dei 24 progetti realizzati dai designer le aziende del Distretto decideranno di mettere in produzione. Nell’attesa ecco i nomi dei designer di cui sentiremo parlare in futuro ed alcuni dei loro lavori realizzati ad oggi.

    Questi gli 8 designer internazionali che hanno partecipato al Workshop: Demet Bilici (Turchia), David Ericsson (Svezia), Krystain Kowalski (Polonia), Susan Verheijen (Olanda), Behnam Farahpour (Libano), Sebastian Herkner (Germania), Jaroslav Jurica (Repubblica Ceca) e Emanuele Magini (Italia).

    A rappresentare l’Italian Chair District, le seguenti aziende: Airnova Leader (Campolongo Tapogliano), Billiani (Manzano), Blifase (Corno Di Rosazzo), Blues (Tricesimo), Bp Sedie (Buttrio), Bucovaz (S. Giovanni Al Natisone) C.F. Legno S.R.L. (Buttrio), Calligaris (Manzano), Cizeta (S. Giovanni Al Natisone), Costantini Pietro (S. Vito Al Torre), Diemme (S. Giovanni Al Natisone), Domitalia (S. Giovanni Al Natisone), Gervasoni (Pavia Di Udine), Interior Beltramini (Manzano), Itf Design (Buttrio), La Sedia (Manzano), Livoni (Corno Di Rosazzo), Montbel (Manzano), Piaval (S. Giovanni Al Natisone), Potocco (Manzano), Riccardo Rivoli Design (Manzano), Techla (S. Giovanni Al Natisone), Tonon (Manzano), Torre (S. Giovanni Al Natisone).

    La settimana dell’Italian Workshop Design è stata l’occasione per visitare gli showroom delle aziende e per approfondire attraverso alcune esposizioni, tematiche inerenti il design: LUX ha esplorato il rapporto tra luce, legno e plastica e WINE & DESIGN quello tra la filiera del vino e i momenti in cui la forma influisce sulla percezione del contenuto, mentre 24×8 ha raccolto un prodotto simbolo di ognuna delle 24 aziende partecipanti.

  • Palagio Engineering progetta una Comunicazione “Social”

    Diventare gli artefici della comunicazione, fornire le proprie interpretazioni della progettazione architettonica contemporanea e instaurare una conversazione forte riuscendo ad essere trasparenti, credibili ed esaustivi: questa la missione che Palagio Engineering si è prefissato con l’apertura di un nuovo spazio social, il blog, e con molte altre iniziative di comunicazione integrata.

    La progettazione architettonica si inserisce in un contesto altamente tecnologico, utilizza strumenti all’avanguardia che consentono realizzazioni ardite e risultati fino a qualche anno fa impensabili: questo il pane quotidiano con cui si confronta Palagio Engineering. Perché non sfruttare questa esperienza anche in un settore, la comunicazione, che consente di raggiungere i propri interlocutori in ogni angolo della terra?.

    La sfida che vede scendere in campo Palagio Engineering, in queste ultime settimane, ha un sapore diverso e si svolge in un territorio meno consueto, in cui non dominano compassi, giochi di linee e squadre ma che necessita di altrettanta precisione, dedizione e proporzioni perfette. Palagio Engineering ha preparato una vera evoluzione al suo comunicare ed entra con l’eleganza e il pregio delle sue realizzazioni nel mondo della comunicazione 2.0.

    Il blog da pochi giorni on-line vuole essere una piattaforma non solo informativa ma di riferimento per tecnici architetti e ingegneri, progettisti in materia di rivestimenti di edifici dove dibattere, porre quesiti e proporre soluzioni su misura, versatili ed efficienti. Verranno inserite comunicazioni dall’azienda, realizzazioni, fotogallery, news, post, dettagli tecnici e molto altro ancora.

    Una voce nuova si leva, dunque, dal web, contemporanea, tecnica e specializzata ma che vuole anche aprirsi in modo più informale e diretto a tutti coloro che condividono con Palagio Engineering la passione per design, costruzione, architettura e ingegnerizzazione.

  • Camerette per ragazzi a Roma – Granalli Arredamenti

    Per la scelta delle camerette per ragazzi, a Roma c’è Granalli Arredamenti.

    Oggi acquistare una cameretta di qualità, rappresenta un vero e proprio investimento, perchè se i mobili scelti sono di gran pregio dureranno sicuramente nel tempo e non dovranno essere sostituiti appena dopo pochi anni.

    L’azienda opera sul territorio romano dal 1935, ed è diventata ormai un punto di riferimento per l’acquisto di camerette per ragazzi di eccellente qualità.

  • Coupè: la sedia dai sensi autentici

    Coupè è la nuova seduta presentata, con grande successo, da Softline in occasione del Salone Internazionale del Mobile di Milano.

    L’azienda italiana Softline da anni si contraddistingue nel settore dell’arredamento d’interni come realtà giovane ed innovativa, per la progettazione di sedie, sgabelli, tavoli ed imbottiti dalle linee essenziali ed originali, che si adattano perfettamente allo stile di tutte le case, donando colore e personalità ad ogni tipo di arredo.

    Softline, specializzandosi nel corso del tempo nel settore delle sedute, è riuscita a conciliare perfettamente in tutte le proprie creazioni le due caratteristiche fondamentali della seduta: estetica ed ergonomia, realizzando così prodotti ad alto impatto estetico ma soprattutto sedie e sgabelli nelle quali la distribuzione del carico sulla colonna vertebrale è ottimale.

    L’ergonomia delle sedute targate Softline si basa sulla posizione della schiena che rimane dritta quanto più possibile, senza un affaticamento della colonna vertebrale.

    La sedia Coupè, disegnata da Stefano Sandonà e presentata in anteprima al Salone Internazionale del Mobile di Milano, è l’espressione di un’azienda che lavora per offrire prodotti ricercati ed innovativi dagli standard qualitativi elevati.

    Sedia Felix Softline

    Si presenta come un prodotto eclettico, funzionale e trasversale, ideale sia per i locali pubblici che vogliano regalare emozioni alla mente e sensazioni tattili al corpo, sia per i focolai domestici che, nel loro quotidiano, sappiano scrivere una storia tutta individuale.

    Le linee sono semplici ed essenziali, adattabili a qualsiasi abitazione, ma allo stesso modo il design futuristico dona carattere e stile all’ambiente nel quale è inserita.

    Scheda tecnica:

    Coupé.2: cm 53x41x79h

    Coupé.5: cm 53x42x79/86h

    Coupé.7G: ø cm 67×77/90h

    Coupé.3: cm 53x52x79h

    Coupé.5G: ø cm 57×79/92h

    Coupé.C: cm 53x48x79h

    Coupé.4: cm 53x48x79h

    Coupé.6: cm 53x48x79h

    Coupé.CA: cm 52x41x110/131h

    Prezzo: a partire da 139 €

    Scheda Tecnica

  • Granalli Arredamenti: Camere da letto a Roma

    A Roma, è possibile rivolgersi da Granalli Arredamenti per l’arredamento della propria casa, perchè punto di riferimento per l’acquisto di camere da letto e mobili di grande qualità.
    La scelta dei mobili per la camera da letto è un’operazione che va fatta con molta cura ed attenzione.
    Le camere da letto infatti sono la parte più intima della casa, devono rispecchiare a pieno il gusto personale ed essere in linea con lo stile dell’intera abitazione.
    Inoltre è necessario che i mobili siano di elevata qualità per riuscire a durare nel tempo senza problemi.
    Con grande passione Granalli porta avanti da sempre questa professione, offrendo mobili di altissima qualità ad un rapporto qualità-prezzo di sicuro valore.

  • I pezzi speciali in cotto imprunetino Il Palagio: progettare i dettagli

    Una tendenza sempre più diffusa che condiziona lo sviluppo e la progettazione nel mondo dei pavimenti e rivestimenti è la produzione di un’infinita varietà di pezzi speciali, formati e spessori, il tutto studiato per formare geometrie che movimentano le superfici e finiture che rendono il lavoro finale di assoluto pregio. Il Palagio offre una vasta collezione di pezzi speciali in cotto imprunetino che danno una risposta forte e decisa anche a queste nascenti esigenze.

    Nella progettazione di pavimenti e rivestimenti è sempre più forte la tentazione a lasciarsi andare ad innovative ed ardite soluzioni che diventino catalizzatrici dell’attenzione dell’osservatore. Tuttavia non si deve dimenticare che la vita di un pavimento è molto più lunga di quella di abito o di un accessorio e che quindi non può essere soggetta agli stessi rapidi e repentini cambiamenti. È necessario mantenere un certo legame con una tradizione e una classicità che rendano il prodotto sempre attuale anche negli anni a venire.

    La duttilità e versatilità del cotto imprunetino di Il Palagio si presta in modo esemplare a soddisfare ogni tipo di ispirazione architettonica. In questo contesto i pezzi speciali in cotto imprunetino con marchio Il Palagio rendono possibile la realizzazione di scale, corrimano, paraspigoli, cimase, coprimuro e gocciolatoi in continuità, uniformità ed armonia con le pavimentazioni, sempre prodotte dal prestigioso marchio, assicurando elevati standard di finitura.

    Questa flessibilità consente ai prodotti in terracotta Il Palagio di tradurre in modo efficace un linguaggio progettuale contemporaneo, dinamico e in evoluzione continua, non limitandosi al settore delle ristrutturazioni di antichi casali, ma rendendo il cotto imprunetino adatto anche a realizzazioni di design all’avanguardia. Infatti la linea pezzi speciali di Il Palagio riesce ad assolvere a tutta una serie di necessità da quelle puramente tecniche fino a quelle estetiche e di normativa.

  • Therme de Vals

    VALS – Fuori, un enorme monolite rettangolare (pieno di tagli e buchi) circondato dalle montagne. Dentro, il più sofisticato centro termale d’Europa e, credo, del mondo intero. Le Therme de Vals sono state realizzate, a metà degli anni ’90, da Peter Zumthor che ha trasferito nel progetto il suo personalissimo modo di pensare lo spazio e, soprattutto, la sua inarrivabile capacità di far vivere – e convivere – i materiali.

    Vals prima ti inquieta, una frazione di secondo dopo ti rilassa. Appena entri sei perplesso; poi, basta un attimo ti senti a casa tua. Pietra, pietra, pietra, per terra, sui soffitti, a destra e a sinistra, in mille strati perfetti, uno sopra l’altro.

    Il reparto termale, con le sue magnifiche sale/piscina in quarzite è sconcertate: minimalismo puro e, allo stesso tempo, una grandissima teatralità. Le camere sono spartane, chic, con tocchi di colore pazzeschi.

    Oggi si fa un gran parlare di multisensorialità e Vals ne è, probabilmente, l’esempio più alto: guardi, tocchi la pietra, ascolti il silenzio, senti una eco, odori i legni.

    E poi c’è l’acqua e c’è la luce… ma è davvero impossibile trovare le parole per descriverle.

    Vals

    (images from the web – courtesy by Therme de Vals) • (post original artwork by Stylyou)