Tag: Copernico Sim

  • Esce in ottobre il terzo numero de Il Copernicano

    Il terzo numero de Il Copernicano, il numero di ottobre, è in procinto di uscire con la sua tiratura di 10000 copie, direttamente spedite a promotori finanziari operativi in tutta Italia.

    La copertina della rivista riporta un frame significativo del cartone animato realizzato in Copernico, da poco uscito sulle principali riviste finanziarie on line e presente stabilmente sulla homepage del sito della società, “North East Side Story – Una storia italiana”. Si tratta del momento in cui il promotore finanziario Gregor si trova a discutere con il suo casuale compagno Gregor, il quale aspetta passivamente una risposta ai suoi problemi proveniente da altri, da un fantomatico “Godot”. Il numero è ricco di contributi di copernicani, con un intervento del Presidente ed Amministratore Delegato Saverio Scelzo che spiega genesi e significato del cortometraggio animato, ma non solo: sono presenti interventi di personaggi di rilievo, che portano la loro testimonianza di vita e di lavoro, oltre ad articoli maggiormente evasivi.

  • Finanza: le reti tengono e cercano nuovi promotori finanziari junior

    Nonostante la crisi del mercato, le reti di consulenza finanziaria hanno aumentato la raccolta e inserito nuovi professionisti. Nel 2011 le reti di promotori finanziari hanno registrato una raccolta netta complessiva di 10,7 miliardi di euro, in leggero calo rispetto all’anno precedente (12,2 miliardi di euro). Ciò nonostante, proseguono le attività di recruitment nei principali gruppi così come nelle sim. Anche COPERNICO SIM, la società di intermediazione mobiliare diretta da Saverio Scelzo ha proseguito nella sua attività di selezione di promotori finanziari junior e senior, rafforzando la propria presenza in Liguria, Lombardia, Puglia e Lazio.

    In questi ultimi anni la società ha intensificato i programmi per l’inserimento di giovani neolaureati da avviare alla figura di promotore finanziario junior. “Ci crediamo fermamente e abbiamo molte soddisfazioni da questo impegno, spiega il dr. Franco Benini, responsabile dell’Ufficio Studi di Copernico Sim – è un’attività per noi molto impegnativa, che ci consente di offrire ai giovani motivati un’opportunità formativa e professionale di notevole livello. Ai neo consulenti fissiamo obiettivi di sostenibilità, con un compenso fisso iniziale e un supporto sia tecnico che gestionale senza fissare budget.

    Uno dei punti di forza, infatti, dei consulenti di Copernico Sim è costituito dalla loro competenza tecnica, frutto della sinergia tra esperienza e costante attenzione per la formazione e l’aggiornamento professionale. Il consulente è costantemente a contatto con i gestori e il management delle società-partner di COPERNICO SIM per conoscerne le strategie, capirne l’approccio e valutare i consigli da proporre al proprio cliente, ricevendo tutto il supporto necessario dall’Ufficio Studi della SIM.

    La struttura societaria è a supporto del promotore finanziario junior senza filtri o figure manageriali intermedie che non fanno parte della struttura organizzativa della SIM. L’assenza di budget e di pressioni commerciali infine completa lo scenario all’interno del quale il consulente trova l’ambiente ideale per sviluppare la propria professionalità.

    Il profilo del promotore finanziario junior è presto tratteggiato: “ Cerchiamo sempre – spiega Benini – Giovani laureati in discipline economiche e giuridiche. Persone con la passione per la materia finanziaria e buone doti relazionali; persone di spessore umano che condividano la nostra filosofia e i nostri valori; persone determinate, con umiltà e voglia di imparare e motivate a costruirsi un futuro professionale indipendente”.


  • La consulenza finanziaria indipendente nella MiFID Review

    MiFID Review. Sarà questa una delle parole chiave del 2012 nel complesso panorama della consulenza finanziaria.
    E’ attesa infatti nel corso dell’anno l’introduzione della nuova normativa sui mercati degli strumenti finanziari, la revisione appunto della MiFID 1, la direttiva europea del 2004 adottata in Italia nel 2007. Lo scorso ottobre la Commissione europea ha pubblicato la proposta di revisione nella quale il maggior cambiamento riguarda l’introduzione della consulenza indipendente, dettando alcune caratteristiche che i consulenti devono avere.

    In particolare la direttiva si preoccupa di fissare ulteriori disposizioni a garanzia degli investitori. Pertanto si prevede che l’intermediario, quando presta il servizio di consulenza finanziaria in materia di investimenti, deve specificare se tale servizio è fornito su base indipendente; nel qual caso esso è tenuto a:

    (i) valutare un numero sufficientemente ampio di strumenti finanziari disponibili sul mercato, diversificati con riguardo al tipo e all’emittente o al produttore e non limitati agli strumenti finanziari emessi o prestati da società strettamente legate all’intermediario;

    (ii) non accettare o ricevere compensi, commissioni o altri benefici monetari pagati o prestati da un terzo ovvero da una persona operante per conto di un terzo rispetto alla prestazione del servizio al cliente.
    Inoltre, l’intermediario è tenuto a specificare al cliente o al potenziale cliente se la consulenza finanziaria
    si fondi su un’analisi del mercato ampia o più ristretta e se fornirà al cliente la valutazione continua dell’idoneità degli strumenti finanziari consigliati (cfr. art. 24(3) della MiFID Review).

    E’ evidente che ciò punta a favorire un sistema di remunerazione fondato solo sulla parcella pagata dal cliente. Il divieto di percepire le commissioni sulle retrocessioni era già in parte previsto dalla Mifid, ma la Mifid2 intende rafforzare questo principio. Non dimentichiamo che in Gran Bretagna è in atto la cosiddetta Retail distribution review, invocata dalla Financial services authority britannica nel 2006 per riformare il mercato dei servizi finanziari retail britannici, che sarà effettiva a partire dal gennaio 2013 e che prevederà forti limitazioni alla struttura degli inducements come esistono oggi.
    La Commissione europea lascia correttamente alle imprese la libertà di scegliere le modalità di prestazione del servizio di consulenza finanziaria, purché le dichiarino in maniera chiara ai clienti e, con trasparenza, rende più concreto il diritto dei clienti di selezionare nel mercato il soggetto al quale richiedere consulenza sulla base anche delle distinte modalità con cui questa viene prestata mirando ad un punto di equilibrio tra esigenze di mercato e tutela degli investitori.
    Alla luce di questi cambiamenti, in Italia è stata avviata una riflessione sullaconsulenza finanziaria
    che ha coinvolto anche la consulenza nei confronti degli enti previdenziali, dei fondi pensione e delle casse di previdenza, settori molto caldi dopo la riforma delle pensioni varata dal governo Monti.

  • PRONTO PER L’ESAME DI PROMOTORE FINANZIARIO JUNIOR?

    Ogni anno centinaia di giovani partecipano alle tre sessioni di esame per accedere all’albo dei promotori finanziari

    L’attività di promotore finanziario risulta attualmetne tra le professioni più ricercate nel settore economico – bancario. Ogni anno centinaia di aspiranti promotori finanziari junior partecipano alle tre sessioni d’esame.

    Per diventare promotori finanziari junior è necessario essere iscritti all’Albo dei Promotori Finanziari che dal 1° gennaio 1999 non è più tenuto da CONSOB ma dall’apposito Organismo per la tenuta dell’Albo dei Promotori Finanziari. Tutte le informazioni sull’accesso all’Albo dei promotori finanziari, compreso il modulo per la domanda di ammissione all’esame, sono disponibili sul sito www.albopf.it tenuto dall’Organismo medesimo. Per accedere alla professione di promotore finanziario è necessario:

    a) essere in possesso di specifici requisiti di onorabilità (non aver subito condanne);
    b) essere in possesso di un diploma di istruzione secondaria superiore che consenta l’iscrizione all’università;
    c) aver superato l’esame di idoneità che viene indetto dalla CONSOB tre volte l’anno.

    L’esame consta di una prova scritta della durata di 85 minuti eseguita con strumenti informatici e con assegnazione a ciascun candidato di un questionario composto di 60 quesiti a risposta multipla di cui 40 quesiti da 2 punti, in cui rientrano 12 quesiti pratici e 20 da 1 punto.

    Il peso maggiore nelle prove valutative è assegnato ai quesiti inerenti il Diritto dei Mercati Finanziari e degli Intermediari e la Disciplina del Promotore Finanziario. Come accennato molte risorse online consentono all’aspirante promotore finanziario junior di confrontarsi con i quesiti e di simulare la prova scritta, attingendo dall’archivio storico dei quesiti online.

  • “Investire nei momenti di crisi” un convegno sulla consulenza finanziaria spiega come

    “Investire nei momenti di crisi: tra certezze che cadono e opportunità che crescono” è il titolo della tavola rotonda organizzato da Copernico Sim a Policoro in provincia di Matera.

    Il convegno si è svolto lo scorso 20 ottobre e ha visto al partecipazione di esperti del settore della consulenza finanziaria tra cui Giuseppe Rubolino, Marcello Agnello, Ivan Zanuttini e Saverio Scelzo, presidente e amministratore delegato della Sim.

    La crisi che da diversi anni colpisce l’economia mondiale sta mettendo in ginocchio molti paesi, anche tra il mondo più industrializzato.

    Il caso della Grecia è il più eclatante in Europa ma esistono altre realtà come la Spagna, Portogallo e Italia che stanno attraversando una congiuntura economica sfavorevole, con livelli di crescita bassissimi se non quasi nulli. Comuni denominatori di questi paesi sono l’elevatissimo debito pubblico e la contrazione dei consumi.

    In un simile scenario, in cui prevale lo scetticismo e la scarsa propensione al rischio, il convegno ha voluto offrire un punto di vista tecnico sulla possibilità, attraverso una corretta consulenza finanziaria, di creare percorsi alternativi di investimento che non erodano il risparmio dei cittadini e il potere di acquisto del loro denaro.


  • Promotore finanziario: nuovi ingressi in Copernico Sim

    Copernico Sim aumenta la presenza nel Nord Italia con una nuova sede a Genova, diretta da Sergio Mari. Dopo una lunga esperienza in diversi istituti di credito, Mari opera come promotore finanziario dal 1998.

    La Società di Intermediazione Mobiliare indipendente diretta da Saverio Scelzo, prosegue dunque nel progetto di potenziamento della propria rete di consulenti finanziari.

    Oltre all’apertura di un nuovo ufficio di consulenza finanziaria nella capitale ligure, Copernico ha recentemente acquisito due nuovi professionisti nel Nordest.

    Si tratta di Gilberto Bassi e di Gianluca Benedetti, che opereranno rispettivamente a Udine e a Verona. Anche nella città scaligera, la Società di intermediazione finanziaria sta aprendo un nuovo ufficio potenziando la penetrazione nell’area più occidentale del Veneto.

    Gilberto Bassi, nato a Udine nel 1972, inizia la sua carriera nel mondo bancario presso Unicredit Banca arrivando a rivestire nel tempo il ruolo di direttore di filiale. Bassi, dopo essere passato nel 2007 in Mediolanum in qualità di promotore finanziario, ha scelto la libera professione approdando in Copernico SIM come promotore finanziario indipendente.

    “Ho scelto di entrare a far parte di Copernico SIM – dichiara Gilberto Bassi – perché ritengo che solo la libera professione consenta al consulente finanziario di lavorare nel solo ed esclusivo interesse del cliente. In Copernico ho trovato perfetta rispondenza alla mia idea di consulenza, dato che la SIM ha fatto dell’advisory indipendente in questi anni la propria mission distintiva”.

    Gianluca Benedetti, classe 1967 veneto di nascita, vanta una lunga esperienza nella consulenza finanziaria avendo lavorato per 10 anni in Allianz Bank.

    “Anch’io ho scelto Copernico SIM – afferma Gianluca Benedetti – per la sua struttura indipendente e dinamica, ma soprattutto per la sua offerta multibrand. Sono orgoglioso di questo incarico anche perchè andrò a operare nel nuovo ufficio che la SIM aprirà a Verona”.

    Il promotore finanziario indipendente è per Copernico Sim un ruolo chiave nel modo della consulenza finanziaria, soprattutto in un momento di sfiducia nei confronti del mercato e di disorientamento per gli investitori che chiedono soprattutto di avere informazioni corrette e oggettive rispetto ai propri obiettivi di investimento.


  • Come risparmiare denaro e crearsi un salvadanaio per il futuro. Il ritorno della consulenza finanziaria.

    Scottati dalla crisi economica, risparmiatori e investitori sono nuovamente alla ricerca di “ancore di salvezza” o “salvagenti finanziari” che consentano loro di dormire sonni tranquilli. Aumenta quindi l’approccio alla consulenza finanziaria e alla ricerca di soggetti a cui affidare il proprio risparmio o parte di esso.

    Quali sono i primi passi da seguire nella pianificazione di un investimento finanziario?

    La regola numero uno è non affidarsi alle proprie emozioni, che sono alla base della maggior parte dei fallimenti finanziari di chi si affida al “proprio istinto”.

    Per evitare salti nel buio è bene affidarsi a dei consulenti indipendenti, non legati cioè a chi vende prodotti finanziari, ma in grado di fare un’analisi corretta degli strumenti di mercato in funzione degli obiettivi di guadagno e della reale propensione al rischio.

    Uno dei primi passi che si compiono quando si incontra una società di consulenza finanziaria è proprio la valutazione del rischio. Questa valutazione è condotta assieme al consulente e spesso inizia con un colloquio e con la compilazione (obbligatoria) di un questionario di valutazione.

    Vi sono poi delle considerazioni da tenere presente sempre quando si sceglie di affidarsi ad una consulenza finanziaria

    1. non esistono soldi facili, diffidare da chi promette investimenti sicuri o superiori alle aspettative di mercato

    2. accertarsi che il consulente sia un esperto e che agisca in modo indipendente

    3. diversificare gli investimenti

    4. prima di sottoscrivere un qualunque prodotto leggere attentamente il prospetto informativo

    5. avere visioni a lungo termine

    Va tenuto presente inoltre che nell’ambito della consulenza finanziaria la Direttiva europea MiFid ha introdotto la figura del consulente indipendente o consulente fee only che fornisce garanzia di maggior obiettività e sicurezza.

  • Servizi di investimento e fondi comuni: la nuova professione di Tony Blair

    L’ex premier britannico fonda una “banca di lusso”. Dall’altra parte dell’oceano, le famiglie americane risparmiano di più.

    La notizia è arrivata alla fine dell’estate, quando al rientro dalle ferie le news finanziarie tornano in primo piano. L’ex premier britannico, Tony Blair, ha fondato una ’boutique finanziaria con servizi di investimento destinati ai super-ricchi che hanno come oggetto di investimenti anche i fondi comuni. La società ha ottenuto il via libera dalla Financial Services Authority (l’equivalente britannico della Consob). La banca di Blair, che dovrebbe chiamarsi Firerush Ventures No.3, agira’ in tutto e per tutto come una banca d’investimento. Blair ha già ingaggiato Mark Labovitch, banchiere d’investimento, che ha lavorato a suo tempo in Mesa e in Dresdner Kleinwort. La banca di Blair ha come obiettivo quello di offrire servizi a clienti professionali e occuparsi della gestione di operazioni di investimento (operando anche nell’acquisto di blocchi azionari o di bond pubblici). Blair non è il primo politico che, una volta lasciato l’incarico pubblico, sceglie la finanza per il proprio futuro. Anche l’ex primo ministro spagnolo Jose’ Maria Aznar nel 2007 si e’ trovato un posto nel board di Centaurus Capital, un hedge fund londinese che annovera anche Kenneth Clarke, conservatore britannico piu’ volte ministro con la Thatcher e con John Major. Anche quest’ultimo, primo ministro fino al ’97, ha fatto carriera nella finanza arrivando al vertice della divisione Europa del private equity Carlyle Group, dove e’ rimasto per qualche anno.

    Dall’altra parte dell’oceano, invece, il mondo finanziario è concentrato sul risparmio delle famiglie più che dei grossi investitori. Secondo l’agenzia Bloomberg i fondi comuni, le famiglie e le banche statunitensi, alla fine di maggio 2010, detenevano il 50,2% dei titoli di stato statunitensi. Una situazione anomala che non si registrava dall’agosto 2007, ovvero dall’inizio della crisi.
    Inoltre, le famiglie Usa risparmiano di più, avendo cambiato le loro strategie economiche.
    La crisi ha portato un crollo dei consumi e un contestuale rialzo del risparmio domestico. Come dimostra il forte aumento dei depositi bancari.

  • Consulenza finanziaria, il caso di Copernico Sim

    L’introduzione della direttiva MiFid ha apportato grandi novità in tema di consulenza finanziaria. In particolare ha indotto le reti di promozione a svolgere analisi e ad aggiornare la propria organizzazione, le proprie procedure e le offerte commerciali. Molte società di intermediazione mobiliare hanno avviato in quest’ottica un’attività di recruitment e formazione dei promotori finanziari, introducendo, come consente la normativa, il consulente a parcella. Ai consulenti viene offerta l’opportunità di una crescita professionale, attraverso la formazione permanente. E’ il caso di Copernico Sim che agendo in multibrand offre ai consulenti a parcella la possibilità di operare sia con gli oltre 2500 prodotti distribuiti (tra fondi comuni, fondi di investimento, sicav e altri strumenti) sia, tramite il supporto dell’ufficio studi, di fornire una consulenza anche su strumenti non collocati.
    In particolare le richieste dei risparmiatori sono sempre più rivolte ad ottenere una consulenza personalizzata e mirata sul proprio portafoglio. La consulenza finanziaria come servizio personalizzato è dunque la meta naturale per le società di intermediazione mobiliare che vogliono potenziare il proprio servizio e il proprio mercato di riferimento. Le società di intermediazione mobiliare indipendenti possono in questo momento prestare il proprio servizio di consulenza in varie forme contrattuali.
    – La consulenza fee only o consulenza a parcella, con o senza il servizio di collocamento -con la quale gli inducement eventualmente percepiti per il servizio di collocamento sono interamente retrocessi al cliente
    – La consulenza finanziaria con collocamento senza parcella con percezione degli inducement da parte della sim Nel caso della consulenza fee only l’ammontare oggetto del servizio è potenzialmente tutto il patrimonio mobiliare del cliente. La varietà degli strumenti utilizzabili è più ampia e indipendente dall’intermediario utilizzato per il collocamento o la negoziazione. In questo modo non è necessario che il risparmiatore cambi banca e/o conti correnti o di deposito per fruire del servizio di consulenza di Copernico SIM

    Nel secondo caso, la consulenza finanziaria è focalizzata sui prodotti collocati direttamente dalla società di intermediazione mobiliare, che può comprendere fondi di investimento, sicav e altro.
    Il promotore finanziario abilitato a prestate la consulenza finanziaria deve avere alle spalle un percorso formativo improntato alla conoscenza degli aspetti normativi e operativi.
    Ecco perché alcune società di intermediazione finanziaria come Copernico Sim hanno intrapreso la strada della formazione interna, assicurando anche a livello organizzativo un programma di qualità. Per questo il fondatore e ad della sim, Saverio Scelzo, ha posto Marcello Agnello, promotore finanziario nonché uno dei suoi più stretti collaboratori, a capo della formazione e sviluppo nazionale.
    Sul futuro del servizio di consulenza finanziaria è dunque indispensabile proporre un servizio personalizzato, di alto livello che soddisfi il cliente e stimoli il promotore finanziario al miglioramento della propria professionalità.

  • Consulenza fee only, breve guida alla conoscenza

    La consulenza fee-only è una consulenza finanziaria trasparente mirata a fornire al cliente investimenti finanziari coerenti in assenza dei conflitti di interesse legati alle “parcelle occulte” che, a volte, si possono generare nella tradizionale struttura distributiva. È una consulenza indipendente e svincolata da banche e compagnie assicurative in cui il professionista analizza le esigenze del cliente, propone i prodotti più adeguati e viene remunerato esclusivamente per il servizio prestato.
    Questa figura è presente in Copernico Sim, società di intermediazione mobiliare indipendente che, come previsto dalla nuova normativa MiFid (Markets in Financial Instruments Directive), offre la consulenza finanziaria a parcella su tutti gli investimenti dei clienti, sia quelli eseguiti per il tramite di Copernico che quelli detenuti presso altre banche o intermediari identificandone la coerenza con le esigenza del risparmiatore, la rischiosità e il corretto orizzonte temporale. In sintesi valutando la congruità degli investimenti finanziari, assicurativi e previdenziali con le aspettative degli investitori.
    Anche in Italia la domanda di consulenza fee only è in crescente aumento. In Europa si stanno registrando i primi effetti della direttiva Mifid. Una società di intermediazione finanziaria indipendente come Copernico è oggi in grado di stimare i benefici che la consulenza finanziaria indipendente apporta al risparmiatore. La crescente domanda di consulenza finanziaria indipendente è la prova che i risparmiatori sono alla ricerca di professionisti indipendenti, non legati a banche o compagnie di assicurazione, per ottenere garanzie su investimenti finanziari sicuri. Dal lato del professionista si creano nuove opportunità professionali per promotori finanziari, dipendenti bancari e liberi professionisti. Già molti promotori finanziari e dipendenti bancari hanno intrapreso la strada della consulenza fee only.
    Inoltre le società di intermediazione mobiliare indipendenti come Copernico Sim possono in questo momento prestare il proprio servizio di consulenza in varie forme contrattuali.
    – La consulenza fee only o consulenza a parcella, con o senza il servizio di collocamento – con la quale gli inducement eventualmente percepiti per il servizio di collocamento sono interamente retrocessi al cliente
    – La consulenza finanziaria con collocamento senza parcella con percezione degli inducement da parte della sim

    Nel caso della consulenza fee only l’ammontare oggetto del servizio è potenzialmente tutto il patrimonio mobiliare del cliente. La varietà degli strumenti utilizzabili è più ampia e indipendente dall’intermediario utilizzato per il collocamento o la negoziazione.