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  • Il convegno “Comuni ed Imprese in sinergia per uno sviluppo di successo” il 24 agosto 2012 a Bondeno di Ferrara

    Vi parteciperà Adriano Facchini, animatore del Local Fest insieme a Fabrizio Bellavista, ad amministratori di 20 Comuni italiani, ad amministratori locali di alcuni comuni terremotati e a una delegazione di Irlandesi

    Il convegno “Comuni ed Imprese in sinergia per uno sviluppo di successo”, il 24 agosto 2012 alle 16 presso la Sala del ‘Centro 2000’, sarà uno dei momenti centrali del Local Fest di Bondeno di Ferrara. La fiera del localismo e dei localisti in prospettiva glocal, alla sua seconda edizione, si svolgerà il 24, 25 e 26 agosto 2012 nel Comune che è stato l’epicentro del terremoto del 20 maggio.

    “Comuni ed Imprese in sinergia per uno sviluppo di successo” vedrà la partecipazione di Adriano Facchini, ex direttore generale di tre Consorzi Agrari – Parma, Brescia e Ferrara, esperto di marketing territoriale e animatore del Local Fest e di Fabrizio Bellavista, esperto di social marketing, partner Psycho Research e rappresentante del Dipartimento di Marketing Turistico e Territoriale dell’Associazione Italiana Marketing. Saranno inoltre presenti una ventina di amministratori comunali di differenti zone d’Italia accompagnati da una loro azienda significativa, alcuni amministratori locali di Comuni terremotati e una delegazione di Irlandesi, perché l’Irlanda è un Paese che vive nel rispetto dei valori del localismo attraverso l’amore per le proprie tradizioni e il grande rispetto per l’ambiente.

    Oltre ad immaginare quali potranno essere gli scenari futuri, si evidenzieranno alcuni concetti sull’importanza del Comune e del territorio per lo sviluppo economico locale. Mentre infatti un tempo (e in molte situazioni è ancora così) il Comune svolgeva un semplice compito di gestione periferica dell’attività dello Stato, oggi questo ruolo non è più sufficiente. I Comuni ed i loro rappresentanti sono in questo momento la sola parte dell’Amministrazione Pubblica ancora in contatto con i propri cittadini; possiedono una grande credibilità, mentre al contrario la politica e il resto delle Istituzioni stanno letteralmente sprofondando. Il Comune può e deve diventare quindi artefice dello sviluppo locale, essendo promotore di iniziative innovative per lo sviluppo stesso. Il Comune è anche l’elemento di identificazione del territorio, sul quale si costruisce il complesso delle relazioni sociali ed economiche. Tutto questo comporta un cambiamento di mentalità e la necessità di un investimento culturale e di formazione professionale. Occorre perciò sapere adottare iniziative che inneschino una partecipazione attiva dei cittadini, producendo idee da mettere al servizio della collettività. Agli enti locali è affidato il tentativo di riscossa dell’intero Paese, ripensando in grande lo sviluppo dei territori.

    Su ogni territorio operano inoltre aziende che producono beni che poi trasferiscono su tutto il territorio nazionale e oltre frontiera. Fra queste si cercherà di sceglierne qualcuna che abbia un evidente rispetto per i concetti della sostenibilità e che verrà coinvolta nel progetto per dargli un ‘motore funzionante’, con una mentalità aperta e consapevole, operando dentro e fuori dai confini del territorio comunale. Con il comparto comunale e imprenditoriale e attraverso iniziative come il Local Fest, si cercherà di coinvolgere l’intera comunità, estendendo i rapporti ad una rete di relazioni con altre comunità e territori perché, afferma Facchini “le vere rivoluzioni sono sempre partite dal basso e devono coinvolgere le masse. E’ nostra intenzione creare con i venti gruppi, o con quelli che saranno disponibili a farlo, una rete attraverso Internet, con lo scopo di creare i primi embrioni di un cambiamento che avrà i suoi capisaldi nel coinvolgimento, nella sobrietà, nel rispetto dell’ambiente, nella trasparenza e nel rispetto delle tradizioni. Questi sono i primi ingredienti di un modello di possibile rilancio del territorio e dell’intero Paese”.

    Il Local Fest, insieme a Territori alla riscossa, propone inoltre il bando di concorso “Local.net, Last Call. A Bondeno si progetta il futuro”; la partecipazione è rivolta a tutti ed è richiesta una breve descrizione di un progetto di ricostruzione fisica e morale dei territori e delle comunità terremotati. La deadline per la presentazione del proprio progetto è il 10 agosto 2012; la selezione delle idee migliori sarà pubblicata sul sito del Local Fest entro il 19 agosto 2012. Le proposte progettuali saranno poi discusse durante il Local Fest nelle giornate dal 24 al 26 agosto 2012. Per inviare la propria proposta: http://www.localfest.it/form/; per informazioni: [email protected].

    http://www.localfest.it/

    http://www.localfest.it/form/

  • Intervento di Ettore Sansavini membro Comitato Esecutivo AIOP Nazionale e Presidente di GVM Care & Research

    L’esigenza di provvedere con urgenza ad una revisione della spesa pubblica ha portato il Governo ad anticipare alcuni provvedimenti che, mentre da un lato andranno ad incidere sui costi delle Istituzioni, dall’altro mireranno alla riduzione della spesa per i servizi pubblici.

    Consapevoli della necessità di mettere mano ai costi sostenuti dall’intero apparato, quello che stona nei cosiddetti “tagli” alla spesa sanitaria è la paventata riduzione del 2% del fondo sanitario destinato agli erogatori privati accreditati, i quali rappresentano gli unici costi certi, misurabili e verificabili da parte di chiunque.

    E’ bene chiarire all’opinione pubblica che le strutture ospedaliere private accreditate vengono remunerate dalle Asl sulla base di tariffe stabilite dalla stessa P.A., il più delle volte a valori ulteriormente scontati e solo per le prestazioni effettivamente erogate.

    Basti considerare che, sul totale delle prestazioni erogate dal servizio sanitario, il 25% è stato fornito da ospedali privati accreditati e che il costo sostenuto dallo stato per tali prestazioni è pari solo al 15% della spesa sanitaria complessiva (dati 2010). In altre parole spendendo il 15% si sono curati il 25% di tutti i malati.

    Inoltre, le stesse aziende ospedaliere private hanno i loro bilanci pubblicati (cosa che non vale per l’ospedalità pubblica) e sono chiamate sia a soddisfare i requisiti tipici del concessionario di pubblico servizio sia ad operare secondo le logiche del mercato, ossia salvaguardando la redditività e riducendo le inefficienze.

    Per questa ragione, una indiscriminata riduzione del fondo sanitario già contrattualizzato con gli erogatori privati accreditati, non farà altro che ridurre la loro capacità di fornire prestazioni sanitarie a favore di tutti i cittadini, quantificabili in 56.000 ricoveri ospedalieri annui in meno per patologie oncologiche, neurochirurgiche, cardiologiche, ortopediche, per la dialisi, ecc., difficilmente assorbibili dalla capacità del sistema pubblico.

    Inoltre la spesa ospedaliera pubblica aumenterebbe immediatamente dello 0,6% di ciò che oggi spende lo Stato.

    Una manovra è giusta ed equa se mostra di incidere sulle inefficienze e sui costi ingiustificabili e fuori controllo.

    Spesso si crede erroneamente che gli ospedali privati “sottraggano” pazienti al sistema pubblico. Al contrario, gli ospedali privati accreditati rappresentano un elemento di complementarietà rispetto al Sistema Sanitario Nazionale, rispondendo in modo efficace ed efficiente a specifiche esigenze dell’utenza e di fatto permettendo uno snellimento del flusso dei pazienti che accedono ai servizi sanitari.

    Gli ospedali privati accreditati sono l’unica voce certa nelle spese della sanità pubblica. Questa riduzione decisa dal Governo produrrebbe l’unico effetto di privare significativamente i cittadini del loro fondamentale diritto alla tutela della salute.

  • Convegno Nazionale TERZO SETTORE, Competenze per il Futuro: confronto con i protagonisti

    Un’occasione imperdibile per confrontarsi su alcune tendenze in atto che segneranno un diverso approccio nelle relazioni con i grant makers e nel ‘fare nonprofit’.

    Meno ‘donatori’ e più ‘investitori’, meno finanziamenti pubblici e più Social Business, meno ‘grant seekers’ e più ‘business partners’, meno ‘attività’ e più ‘risultati’, meno ‘obiettivi’ e più ‘impatto sociale’, meno ‘onlus’ e più ‘impresa sociale’.

    Quali nuove competenze occorreranno e quali saranno obsolete nei prossimi 10 anni?

    Quali saranno le competenze ed i profili professionali più necessari?

    Come cambierà il modo di progettare e fare Fundraising?

    Come cambierà la managerialità nelle organizzazioni?

    Parteciperanno alla giornata: Marco Crescenzi, Presidente ASVI, Massimo Pesci, Responsabile Marketing e Fundraising di AGIRE e Direttore del Master ASVI in FundRaising Management, Federico Marcon, Direttore ONG Don Carlo Gnocchi, Stefano Oltolini, Responsabile Ufficio progetti estero Fondazione Aiutare i Bambini, Roberto Randazzo, principale esperto italiano di finanza sociale e docente presso ASVI e Bocconi, Marco Morganti, Amministratore Delegato Banca Prossima, rappresentanti diOxfam, Fairtrade, Idee in Rete e molti altri.

    Sul versante internazionale saranno previsti collegamenti in videoconferenza con due partner ASVI: l’Asian Institute of Technology di Bangkok (Thailandia) e l’Instituto de Tecnologia Social di San Paolo (Brasile).

    Verranno anche presentati due position paper di ASVI:

    L’Impact Finance e le competenze per accedere, con Roberto Randazzo, sul tema delle nuove strategie di finanziamento per le organizzazioni nonprofit; “L’evoluzione del Fundraising e dei Fundraiser” con Massimo Pesci.

    La partecipazione alla giornata è gratuita.

    Per info e prenotazioni:

    E-mail: [email protected]

    Tel: 06 50 88 443

  • Convegno “L’approccio sostenibile e l’evoluzione del processo costruttivo integrato”

    Il convegno intitolato “L’approccio sostenibile e l’evoluzione del processo costruttivo integrato” fa parte del nuovo ciclo di convegni “Sistema Integrato” Fassa Bortolo. Tra i temi trattati ci saranno:

    – i sistemi a secco e l’isolamento acustico;

    – i requisiti acustici passivi degli edifici: dalla progettazione al cantiere;

    – l’involucro edilizio: innovazione tecnologica e implicazioni energetiche;

    – l’innovazione tipologica nella riqualificazione urbana ed architettonica.

    All’evento, patrocinato da enti e istituzioni del territorio, interverranno illustri relatori, tra cui il dott. Vincenzo De Astis, responsabile tecnico sistemi a secco Gypsotech – Fassa S.p.A.

    Il convegno si svolgerà giovedì 24 maggio 2012 alle ore 14.30, presso l’Aula Magna Ente Scuola Edile della provincia di Savona, in Via Al Molinero, 4R (SAVONA ).

    La partecipazione al convegno è gratuita ma è necessario confermare la propria presenza scaricando l’invito e compilando la scheda di partecipazione presente al link: http://www.fassabortolo.com/CONVEGNO-HOUSING—RIGENERAZIONE-EDILIZIA-24-05-2012.html

    Fassa S.p.A.
    via Lazzaris, 3 – 31027 Spresiano (TV) ITALY
    Tel. +39.0422.7222 – Fax +39.0422.887509

  • Prospettive Professionali in un contesto di Internazionalizzazione e Globalizzazione

    Venerdì 25 e sabato 26 maggio, a partire dalle ore 15,30, presso il Parco Tirreno Hotel di via Aurelia 480 in Roma, si svolgerà il convegno UNAI (Unione Nazionale Amministratori d’Immobili)* dal titolo: “Prospettive Professionali in un contesto di internazionalizzazione e Globalizzazione” (Employment Opportunities in a context of Internationalization and Globalization).

    PREMESSE

    Dopo aver ottenuto l’Annotazione da parte del Ministero della Giustizia (Dipartimento per gli Affari di Giustizia – Direzione Generale della Giustizia – Ufficio III) nel Registro delle associazioni di categoria ammesse a partecipare alle Piattaforme Comuni della Comunità Europea, UNAI (Unione Nazionale Amministratori di Immobili) volge il suo sguardo al di fuori dalle frontiere italiane.

    OBBIETTIVI

    Lo scopo del prossimo convegno, infatti, una due giorni ricca di interventi ed eventi, sarà quello di mettere a confronto il panorama professionale degli amministratori italiani con quello di altri Stati all’avanguardia sul tema: U.S.A., Nord America (Canada) e Sud America (Colombia, Brasile, Argentina), Europa (Spagna e Moldavia).

    Un’occasione imperdibile non solo a livello di curiosità, ma addirittura indispensabile per prendere conoscenza di quadri legislativi a volte molto diversi dal nostro, e verificare sul campo, attraverso il racconto di esperti internazionali del settore, come problematiche simili a quelle italiane sono state risolte in altri Paesi.

    Momento di incontro e confronto davvero importante ora che la competizione – effetto collaterale dell’internazionalizzazione e della globalizzazione – sembra non avere più confini e che in Italia si sta per approvare, in Parlamento, una nuova regolamentazione del Condominio.

    Gli sforzi del legislatore di dar vita ad una legge più snella e più moderna per normare questo istituto che coinvolge l 82% degli italiani, vede l’UNAI impegnata in prima linea a dare il suo contributo per proiettare l’istituto del Condominio e la figura dell’amministratore nel futuro integrandolo nel contesto europeo ed internazionale, alla luce delle esperienze maturate in altre nazioni.

    Il convegno sarà in particolare l’occasione per confrontarsi con una figura ancora poco nota in Italia, che pure si prevede avrà grande diffusione negli anni a venire: l’amministratore “manager” dell’immobile.

    RELATORI

    Questo in dettaglio l’elenco degli interventi previsti.

    Prima giornata: Apertura dei lavori, Rosario Calabrese (Presidente UNAI); Amministratore condominiale e giurisprudenza, Roberto Triola (Presidente 2^ sezione Civile della Corte di Cassazione); La figura dell’amministratore nel Nord America, Ramon Venero (relatore U.S.A.) e Georges Renaud (relatore Canada); Question Time con i relatori.

    Seconda giornata: La figura dell’amministratore nel Sud America, German Molano Baquero (relatore Colombia), Pedro Wahman (relatore Brasile) e Juan Manuel Acosta (relatore Argentina); Il ruolo del sindacato nella gestione degli immobili, Concetta Cinque (Segretario Generale UNAI); Question Time con i relatori.

    La figura emergente dell’amministratore “manager” dell’immobile in Europa, Pepe Gutiérrez (relatore Spagna) e Petru Pripa (relatore Moldavia); Qualificazione Professionale italiana e contesto internazionale, nella prospettiva del Real estate Management, Rosario Calabrese (Presidente UNAI); Question Time con i relatori.

    Al termine dei lavori infine, verrà sottoscritto un Protocollo d’intesa Internazionale.

    * L’Unione Nazionale Amministratori d’Immobili, si è costituita in Roma il 19 febbraio 1968 con il marchio URAI (Unione Romana Amministratori Immobiliari) ed ha adottato il marchio UNAI con atto notarile del 23 dicembre 1993, a seguito di evoluzione a livello nazionale.

    L’UNAI è una associazione professionale di categoria con connotazione sindacale, che si prefigge di tutelare gli interessi professionali e di categoria degli amministratori di beni stabili in condominio e di beni immobili in mono e multiproprietà.

    Il Sindacato è organizzato in forma di federazione ed è apartitico e indipendente da organizzazioni della proprietà e dell’inquilinato, autonomo rispetto ad ogni e qualsiasi associazione di categoria.

    L’UNAI è associazione sindacale di categoria in attesa del riconoscimento giuridico da effettuarsi in applicazione della Direttiva CEE 92/51; intanto è entrata a fare parte del CNEL, (Consiglio Nazionale per l’Economia e il Lavoro, organo costituzionale dello Stato Italiano), quale membro della Consulta delle Associazioni delle Professioni non Regolamentate e, nel febbraio 1998, il suo Presidente è stato chiamato a far parte del Comitato di Presidenza della Consulta stessa.

    Il 19 aprile 2001, dopo oltre un anno di trattative serrate, cui l’UNAI era stata invitata dai Sindacati CGIL CISL UIL, stante la sua condizione di unico sindacato accreditato in rappresentanza della categoria, ha sottoscritto il CCNL per i dipendenti da Amministratori di Condominio; tale CCNL è stato rinnovato in data 12 maggio 2011 con validità fino al 31 dicembre 2016.

    UNAI inoltre ha sottoscritto in data 23 gennaio 2002, con le rappresentanze sindacali di UNPI Un impresa e Confimea l’unico “Accordo Quadro” per la regolamentazione dei rapporti di Collaborazione Coordinata e Continuativa, con o senza P. IVA ed ogni altra forma di lavoro, non riconducibile al lavoro dipendente, nella “Gestione di Immobili”; tale Accordo Quadro è stato rinnovato in data 21 gennaio 2009 con validità fino al 31 gennaio 2013.

    Inoltre l’UNAI è la prima fra le associazioni italiane degli Amministratori di Condominio, annotata con Decreto 4 ottobre 2010, notifica m_dg.DAG. 21/10/2010.0135543. U, nel registro, tenuto presso il Ministero della Giustizia, ai fini della Direttiva Comunitaria 2005/36/CE, delle associazioni di professioni non regolamentate, rappresentative sul territorio nazionale.

  • La nuova attività seminariale di Mediaconsult Maggio – Luglio

    Mediaconsult è una società specializzata nell’aggiornamento professionale e nella formazione manageriale per Enti e Istituzioni.

    Opera già da molti anni, in partnership con Mediagraphic, che offre consulenza “a tutto tondo” alle Organizzazioni Pubbliche impegnate nella gestione delle gare.

    Mediaconsult sa bene che può dare il giusto sostegno alla Pubblica Amministrazione soltanto se favorisce la crescita e la valorizzazione delle sue risorse, quotidianamente chiamate a prendere decisioni importanti.

    Per questo offre un calendario articolato di iniziative, coinvolgendo professionalità di primissimo piano, distribuite sul territorio italiano e finalizzate a consentire sempre nuove opportunità di aggiornamento, di qualificazione professionale. di integrazione delle competenze.

    Le prossime iniziative:

    • Il RUP e la gestione dell’attività contrattuale nelle Pubbliche Amministrazioni: Profili critici, innovazioni normative e spunti di riflessione (Roma);

    • Il Bando di Gara dopo il Decreto Sviluppo e il Decreto Semplificazioni: “Istruzioni per l’uso” (Bari, Cagliari, Bologna, Genova);

    • Il procedimento amministrativo alla luce delle ultime novità normative: dalla semplificazione amministrativa alla desertificazione (Pescara, Trieste, Milano, Torino);

    • Gli affidamenti in economia (Firenze, Napoli);

    • Il nuovo sistema degli appalti delineato dalla proposta di Direttiva Europea del 20 dicembre 2011 e Focus su centrali di acquisto, criteri di aggiudicazione e fase esecutiva del contratto (Firenze).

    Su www.mediaconsult.it trovate tutte le informazioni relative a: date, programmi di dettaglio, curricula dei relatori.

  • 4° Convegno Nazionale – Disoccupazione e disagio psicosociale. Psicopatologia del lavoro e del non lavoro.

    L’attuale periodo storico ed economico che stiamo attraversando ci impone di ripensare a noi stessi come lavoratori e di ridefinire il nostro posizionamento sociale, oltre che la progettazione di un futuro che tenga conto delle possibilità economiche di cui disponiamo.

    Compito certamente arduo per cui non tutti dispongono delle risorse necessarie per progettare un reivestimento su se stessi, trovandosi spesso impossibilitati a mobilitarsi per rivedere il proprio piano di vita. Il senso di frustrazione, il disorientamento e la mancanza di punti fermi che accompagnano le persone in questo particolare periodo storico possono condurre a vere e proprie psicopatologie che si riflettono in un disagio psicosociale di ampia portata.

    L’accettazione e la tolleranza della precarietà lavorativa è un percorso che non è per tutti spontaneo ma attraverso cui si sente l’esigenza di essere supportati e accompagnati.

    A fronte del successo di pubblico e di esperti del settore riscontrato nelle passate edizioni, nella 4° edizione del Convegno sul Disagio Psicosociale la Sipiss – Società Italiana di Psicoterapia Integrata per lo Sviluppo Sociale – accetta la sfida di affrontare un argomento tanto attuale quanto delicato per il livello di coinvolgimento che richiede a ciascuno di noi. Sipiss si propone di mettere a fuoco quali interventi possono aiutare gli individui disoccupati a trovare in sé e fuori di sé nuove risorse e prospettive per affrontare il periodo contingente: l’outplacement, interventi educazionali e, nei casi di un disagio già esploso, percorsi di supporto psicologico ad hoc.

    Un focus particolare sarà orientato a distinguere tra disoccupati e inoccupati, e cioè tra persone che hanno perso il lavoro e persone che non hanno mai affrontato un percorso lavorativo, come ad esempio i neo-diplomati o i neo-laureati. Emergerà come gli assetti motivazionali, le prospettive e i bisogni che li muovono sono estremamente diversificati e richiedono progetti di intervento personalizzati.

    Esperti di outplacement e di mercato del lavoro, giuslavoristi e psicologi illustreranno i diversi livelli del fenomeno della disoccupazione e dell’inoccupazione, le possibilità per rimettere in gioco se stessi e la propria professionalità e le modalità di gestione del disagio psicosociale derivante.

    Il convegno si propone come un momento di riflessione per comprendere il significato profondo del disagio connesso al non avere un lavoro o al perderlo e per rileggere con sguardo critico una situazione oggettivamente complessa, fornendo spunti di intervento per tutti coloro che per lavoro si trovano a contatto con persone che hanno perso il proprio lavoro o non hanno ancora avuto la possibilità di averne uno

    Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito internet dedicato al Convegno:

    www.sviluppopsicosociale.com

    E il sito della società organizzatrice:

    www.sipiss.it

  • Convegno LA TUTELA DEI MINORI, Riva del Garda 8 9 10 novembre 2012


    La tutela dei minori è l’ambito dei servizi sociali maggiormente controverso, quello in cui più spesso le decisioni e l’azione dei professionisti coinvolti sono oggetto di diatribe e polemiche. È anche l’ambito in cui gli operatori si sentono particolarmente gravati dalla complessità delle situazioni, dal classico dilemma di come conciliare le esigenze di controllo e di aiuto/recupero, dalla sensazione di impotenza, pesantemente aggravata dai drammatici tagli alle risorse.
    Per i servizi di tutela, il mandato istituzionale esplicito è molto forte, perché la sofferenza dei più piccoli è forse quella che più scuote a livello emotivo. Gli operatori si trovano così sulle spalle aspettative pesanti, talvolta quasi miracolistiche. È un po’ come se fossero delegati a rimuovere dal mondo il dolore più faticoso da reggere e, quindi, quello che più si vorrebbe togliersi dalla vista. Contemporaneamente, però, i servizi si trovano ad operare in un contesto in cui il cosiddetto “superiore interesse del minore” e l’imperativo di salvaguardarlo risultano tutt’altro che chiari ed univoci.

    Direzione scientifica
    Pierpaolo Donati
    (Università di Bologna)
    Fabio Folgheraiter
    (Università Cattolica, Milano)

    Coordinamento Scientifico
    Maria Luisa Raineri
    (Università Cattolica, Milano)

    Visita il sito dedicato: www.convegni.erickson.it/welfare/

  • “Post Scriptum. Dopo la firma” l’ultima fatica letteraria di Sheyla Bobba

    di MINO SEMERARO

    Grande partecipazione di pubblico giovedì 19 gennaio al convegno per la presentazione del libro “Post Scriptum. Dopo la firma”, l’ultima opera letteraria della scrittrice Sheyla Bobba, organizzato presso il Circolo Ufficiali della Marina di Brindisi e nell’ultimo periodo presentata in tutta la provincia di Brindisi. Il libro raccoglie dati statistici sulle separazioni coniugali e sulle condizioni di vita degli uomini dopo la rottura del matrimonio, oltre a toccanti e struggenti testimonianze raccolte da associazioni, da medici, psicologi e da padri separati. Insomma, un libro verità. La verità sui 4 milioni di padri separati che, quotidianamente, lottano per l’affido condiviso, per la bigenitorialità e si scontrano con le innumerevoli e difficili problematiche derivanti dal rapporto con i propri figli, coinvolti nella separazione, e sempre più istigati dalle madri. Il titolo Post Scriptum, ovvero dopo lo scritto, è stato scelto volutamente dalla scrittrice per due motivi: perché le sigle P.S. ricordano l’acronimo di Padri Separati e per l’esigenza di entrare nel Post Scriptum della vita di ognuno di loro, chiedendosi appunto cosa gli resta dopo lo scritto, dopo la firma sull’atto di separazione.

    Attualmente i dati Istat sulle separazioni e divorzi in Italia sono alquanto allarmanti. Circa 4 milioni sono i Padri Separati, 900 mila gli indigenti che si riversano alle Caritas e tanti i figli costantemente vittime di Pas (sindrome di alienazione genitoriale), ripicche, usati per colpire il genitore non affidatario, tutto questo con l’unico risultato di renderli infelici e, conseguentemente, insicuri. Sono 100mila i figli che subiscono la separazioni dei genitori e nel 74% dei casi essi perderanno, completamente o in parte, il rapporto con il genitore non affidatario. Sheyla Bobba si mette dalla parte degli uomini separati. Quegli uomini che vivono la tragedia dell’allontanamento dai figli, che subiscono veri atti di stalking da parte delle loro compagne, vittime di false accuse, attacchi psicologici, qualche volta portati anche alla morte. A ieri infatti risale l’ultima notizia di cronaca di un uomo ligure suicida perché esasperato dalla situazione. La scrittrice sostiene questi uomini vittime ma non deboli, che non si arrendono e continuano a combattere. “Questo però non significa essere contro le donne” – riferisce la stessa – “ma semplicemente avere la coscienza di comprendere un gruppo di madri, donne, ex mogli o compagne, che si distingue ed è lontano da quello che significa essere donna. Da queste mi dissocio e ne raccolgo le motivazioni”.

    Il convegno ha avuto inizio alle ore 18. Sheyla Bobba ha parlato dei contenuti di Post Scriptum e proiettato slide come integrazioni al testo del libro, con dati Istat, citazioni di studiosi e considerazioni personali. Nella sala del Circolo Ufficiali della Marina di Brindisi erano presenti: il Capitano di corvetta Maurizio Rizzo, che ha presieduto il convegno, Franco Cellie, rappresentante degli Stati Generali sulla Giustizia Familiare e Stefano Maresca di Serracapriola, in qualità di rappresentate regionale di “Adiantum” (Associazione di Associazioni Nazionali per la Tutela dei Minori). A conclusione del convegno, la Bobba ha ringraziato tutti i convenuti e in particolare il Presidente del Circolo Ufficiali della Marina Militare, il Capitano di vascello Vincenzo Rinaldi per la disponibilità dimostrata.

    Post Scriptum. Dopo la firma” può essere acquistato esclusivamente nelle librerie Feltrinelli oppure tramite prenotazione sul sito ufficiale dell’autrice, www.sheylabobba.eu.

    Sino ad esaurimento scorte è possibile, inviando una email a [email protected], avere una copia del libro a 12 euro (comprese le spese postali).

  • Razionalizzare la filiera e sostenere la riconversione: Masiello, così salviamo la tabacchicoltura italiana

    Razionalizzazione della filiera e supporto al processo di riconversione produttiva:

    questi, in sintesi, gli strumenti attraverso cui garantire sostenibilità economica alla coltivazione del tabacco da parte delle aziende agricole sannite.

    Così il numero uno della Coldiretti sannita e della Camera di Commercio di Benevento, Gennaro Masiello, in occasione della tavola rotonda sulle prospettive del tabacco in Italia dopo il 2013 svoltasi presso l’Hotel Villa Traiano a conclusione della tre giorni del convegno di studi “Il tabacco in Italia memoria, problemi, prospettive” organizzato dalla Camera di Commercio di Benevento, dall’AIPAI (Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale) Sezione Campania e dal Dipartimento di Studi Economici Giuridici e Sociali (SEGIS) dell’Università degli Studi del Sannio.

    Riaffermare Il valore strategico del nostro comparto tabacchicolo – sostiene Masiello – è possibile incentivando i rapporti diretti tra produttori e multinazionali trasferendo così maggiori risorse alla parte agricola della filiera. In tal senso auspico che l’accordo recentemente firmato tra ONT (Organizzazione Nazionale Tabacco) e la Philip Morris Italia diventi un modello di best practise da imitare e che anche le altre manifatture tornino ad acquistare tabacco italiano e sannita in quantità equivalenti a quelle degli scorsi anni.

    Da non sottovalutare l’importanza del supporto da assicurare alle nostre aziende per affrontare il difficile processo di riconversione, che rappresenta un cambiamento culturale prima ancora che produttivo.”

    Fiducioso anche il Direttore della Coldiretti Provinciale di Benevento, Luigi Auriemma, secondo il quale “per assicurare un post 2013 più sereno alla tabacchicoltura italiana e a quella sannita in particolare, bisognerà comprendere e rispondere in maniera adeguata alle dinamiche del mercato. Lo scenario futuro del settore sarà positivo a condizione che si riesca ad aumentare la competitività del tabacco italiano attraverso la semplificazione della filiera ed il conseguente recupero del gap nei confronti delle produzioni extraeuropee che notoriamente beneficiano di costi di produzione più bassi.”