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  • Prospettive Professionali in un contesto di Internazionalizzazione e Globalizzazione

    Venerdì 25 e sabato 26 maggio, a partire dalle ore 15,30, presso il Parco Tirreno Hotel di via Aurelia 480 in Roma, si svolgerà il convegno UNAI (Unione Nazionale Amministratori d’Immobili)* dal titolo: “Prospettive Professionali in un contesto di internazionalizzazione e Globalizzazione” (Employment Opportunities in a context of Internationalization and Globalization).

    PREMESSE

    Dopo aver ottenuto l’Annotazione da parte del Ministero della Giustizia (Dipartimento per gli Affari di Giustizia – Direzione Generale della Giustizia – Ufficio III) nel Registro delle associazioni di categoria ammesse a partecipare alle Piattaforme Comuni della Comunità Europea, UNAI (Unione Nazionale Amministratori di Immobili) volge il suo sguardo al di fuori dalle frontiere italiane.

    OBBIETTIVI

    Lo scopo del prossimo convegno, infatti, una due giorni ricca di interventi ed eventi, sarà quello di mettere a confronto il panorama professionale degli amministratori italiani con quello di altri Stati all’avanguardia sul tema: U.S.A., Nord America (Canada) e Sud America (Colombia, Brasile, Argentina), Europa (Spagna e Moldavia).

    Un’occasione imperdibile non solo a livello di curiosità, ma addirittura indispensabile per prendere conoscenza di quadri legislativi a volte molto diversi dal nostro, e verificare sul campo, attraverso il racconto di esperti internazionali del settore, come problematiche simili a quelle italiane sono state risolte in altri Paesi.

    Momento di incontro e confronto davvero importante ora che la competizione – effetto collaterale dell’internazionalizzazione e della globalizzazione – sembra non avere più confini e che in Italia si sta per approvare, in Parlamento, una nuova regolamentazione del Condominio.

    Gli sforzi del legislatore di dar vita ad una legge più snella e più moderna per normare questo istituto che coinvolge l 82% degli italiani, vede l’UNAI impegnata in prima linea a dare il suo contributo per proiettare l’istituto del Condominio e la figura dell’amministratore nel futuro integrandolo nel contesto europeo ed internazionale, alla luce delle esperienze maturate in altre nazioni.

    Il convegno sarà in particolare l’occasione per confrontarsi con una figura ancora poco nota in Italia, che pure si prevede avrà grande diffusione negli anni a venire: l’amministratore “manager” dell’immobile.

    RELATORI

    Questo in dettaglio l’elenco degli interventi previsti.

    Prima giornata: Apertura dei lavori, Rosario Calabrese (Presidente UNAI); Amministratore condominiale e giurisprudenza, Roberto Triola (Presidente 2^ sezione Civile della Corte di Cassazione); La figura dell’amministratore nel Nord America, Ramon Venero (relatore U.S.A.) e Georges Renaud (relatore Canada); Question Time con i relatori.

    Seconda giornata: La figura dell’amministratore nel Sud America, German Molano Baquero (relatore Colombia), Pedro Wahman (relatore Brasile) e Juan Manuel Acosta (relatore Argentina); Il ruolo del sindacato nella gestione degli immobili, Concetta Cinque (Segretario Generale UNAI); Question Time con i relatori.

    La figura emergente dell’amministratore “manager” dell’immobile in Europa, Pepe Gutiérrez (relatore Spagna) e Petru Pripa (relatore Moldavia); Qualificazione Professionale italiana e contesto internazionale, nella prospettiva del Real estate Management, Rosario Calabrese (Presidente UNAI); Question Time con i relatori.

    Al termine dei lavori infine, verrà sottoscritto un Protocollo d’intesa Internazionale.

    * L’Unione Nazionale Amministratori d’Immobili, si è costituita in Roma il 19 febbraio 1968 con il marchio URAI (Unione Romana Amministratori Immobiliari) ed ha adottato il marchio UNAI con atto notarile del 23 dicembre 1993, a seguito di evoluzione a livello nazionale.

    L’UNAI è una associazione professionale di categoria con connotazione sindacale, che si prefigge di tutelare gli interessi professionali e di categoria degli amministratori di beni stabili in condominio e di beni immobili in mono e multiproprietà.

    Il Sindacato è organizzato in forma di federazione ed è apartitico e indipendente da organizzazioni della proprietà e dell’inquilinato, autonomo rispetto ad ogni e qualsiasi associazione di categoria.

    L’UNAI è associazione sindacale di categoria in attesa del riconoscimento giuridico da effettuarsi in applicazione della Direttiva CEE 92/51; intanto è entrata a fare parte del CNEL, (Consiglio Nazionale per l’Economia e il Lavoro, organo costituzionale dello Stato Italiano), quale membro della Consulta delle Associazioni delle Professioni non Regolamentate e, nel febbraio 1998, il suo Presidente è stato chiamato a far parte del Comitato di Presidenza della Consulta stessa.

    Il 19 aprile 2001, dopo oltre un anno di trattative serrate, cui l’UNAI era stata invitata dai Sindacati CGIL CISL UIL, stante la sua condizione di unico sindacato accreditato in rappresentanza della categoria, ha sottoscritto il CCNL per i dipendenti da Amministratori di Condominio; tale CCNL è stato rinnovato in data 12 maggio 2011 con validità fino al 31 dicembre 2016.

    UNAI inoltre ha sottoscritto in data 23 gennaio 2002, con le rappresentanze sindacali di UNPI Un impresa e Confimea l’unico “Accordo Quadro” per la regolamentazione dei rapporti di Collaborazione Coordinata e Continuativa, con o senza P. IVA ed ogni altra forma di lavoro, non riconducibile al lavoro dipendente, nella “Gestione di Immobili”; tale Accordo Quadro è stato rinnovato in data 21 gennaio 2009 con validità fino al 31 gennaio 2013.

    Inoltre l’UNAI è la prima fra le associazioni italiane degli Amministratori di Condominio, annotata con Decreto 4 ottobre 2010, notifica m_dg.DAG. 21/10/2010.0135543. U, nel registro, tenuto presso il Ministero della Giustizia, ai fini della Direttiva Comunitaria 2005/36/CE, delle associazioni di professioni non regolamentate, rappresentative sul territorio nazionale.

  • A Roma il convegno UNAI: “Certificare con professionalità la professionalità”.

    In un momento in cui, il legislatore ha focalizzato l’esigenza di “certificare” la sicurezza degli impianti condominiali e dei dati dei condomini, l’efficienza e il risparmio energetico, l’UNAI ribadisce il suo obietti­vo di certificare una nuova “stirpe” di amministratori immobiliari, qualificati, preparati e rigorosi, nell’ot­tica del mercato integrato comunitario e della tradi­zione elitaria dell’amministratore “qualificato” UNAI.

    La questione è basilare: se esistono figure a cui viene riconosciuta l’autorità e la competenza di “certificare” o meno l’idoneità di un impianto elettrico, di un ascensore, di un impianto di riscaldamento… chi si occupa di “certificare” la professionalità dell’amministratore: colui che è il massimo responsabile del funzionamento condominio?

    L’amministratore è datore di lavoro (quando, ad esempio, nel condominio c’è un portiere regolarmente assunto), committente (quando commissiona opere di manutenzione ordinarie e straordinarie), responsabile dei lavori (nello svolgimento di un appalto)… ma anche colui che, come previsto dal Codice Civile, deve curare l’osservanza del Regolamento di condominio, disciplinare l’uso delle cose comuni, riscuotere contributi ed erogare spese, compiere atti conservativi.

    Un ruolo fondamentale quindi, che non richiede solo competenza e qualifica specifica, ma obbliga l’amministratore all’aggiornamento. Lo dice la sentenza n. 2235 dell’1/2/2010, emessa in sede di giudizio disciplinare dalla terza sezione della S.C.

    Si specifica in questo modo che: un professionista non aggiornato danneggia la dignità ed il prestigio della professione stessa ed è quindi soggetto a sanzioni, alla stregua di chi incorre in errori tecnici gravi. Un principio di derivazione comunitaria (sentenza C 141/2000) e nazionale (decr. leg. La Loggia n. 30/2006).

    Il nuovo convegno UNAI rilancia la necessità di “certificare la professionalità con professionalità”, perché… non basta raggiungere uno status per mantenerlo!

    Questo in dettaglio l’elenco degli interventi previsti: Dott. Renato Cremonesi (esperto di certifica­zione energetica): “La bolletta energetica del condominio, fra obblighi e opportunità”; Dott. Giampaolo De Simone (commercialista e Consulente di sicurezza aziendale): “Condominio e privacy: problematiche comuni e spunti di riflessione”; Dott.ssa Lucia Canestraro (Servizio di Con­sulenza CSC): “La ritenuta d’acconto nell’ambito dei lavori relativi alle ristrutturazioni edilizie e al risparmio enegetico”; Dott. Alberto Silvestri (esperto di Certifica­zione Ascensori): “Estensione del DPR 162/99, relativamente all’impianto ascensore, per l’attuazione della nuova Direttiva macchine”.

    Per quello che riguarda le relazioni invece: Dott. Roberto Triola (Magistrato e Presidente IP sez. civ. Corte di Cassazione); “La sentenza n. 18477 Cassazione Civile SS.UU. del 09/08/2010”; Dott. Rosario Calabrese (Presidente Naziona­le UNAI): “Direttiva 2005/36/CE e accreditamento presso il Ministero della Giustizia”; e per concludere, Question Time con i relatori.

  • Vita in condominio: il problema dei rumori

    I rumori possono essere di vario tipo dal pianto del bimbo, allo strascicare dei piedi fino ad arrivare allo struscio di sedie, musica o qualsiasi altro tipo di rumore che normalmente entra a far parte della vita domestica. E sono proprio i rumori la maggiore causa di litigi condominiali o tra vicini. Solitamente nel caso di condomini è sempre auspicabile trovare un accordo e armarsi di pazienza, la convivenza non sempre è facile e mettendosi nei panni dell’altro dobbiamo rispettare e ovviamente pretendere di essere rispettati. Molte volte però tra vicini, vuoi per cocciutaggine o per reale incomprensione, non si riesce ad arrivare ad un accordo e ci si trova costretti a far intervenire l’amministratore del condominio che, in base al regolamento condominiale e alle regole tacite che segnano la convivenza può intervenire in maniera più o meno drastica. Ci sono casi infatti in cui l’unico intervento che può svolgere l’amministratore è quello di consigliare l’installazione di pannelli antirumore in quanto se il rumore è provocato da impianti come caldaia o ascensore egli non possiede poteri per agire in tal senso. Certo è che per tutti gli altri tipi di rumore l’amministratore può intervenire direttamente e in alcuni casi delineare anche gli estremi per intervenire in maniera legale e sedare così la disputa tra condomini. Sovente all’interno dello stesso regolamento condominiale sono definiti anche gli orari in cui sono concessi rumori, le tipologie e le restrizioni. Solitamente gli orari in cui è possibile svolgere lavori, o creare rumori particolari sono dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 20, orari in cui la maggior parte delle persone sono al lavoro o comunque, a meno che non ci siano particolari esigenze, non stanno riposando. E’ importante che comunque siano sempre tolleranza e buon senso a guidare la convivenza all’interno di qualsiasi tipologia di stabile ed è auspicabile un buon isolamento acustico di base anche se comunque numerose restrizioni, come già avuto modo di dire, sono definite e accettate al momento della firma del regolamento condominiale quindi all’ingresso nell’abitazione. Già da quegli statuti sempre più spesso sono infatti proibiti locali al piano terra che vengano utilizzati come bar o night club o particolari attività produttive come fabbri e meccanici, come viene limitata la possibilità di utilizzo degli appartamenti stessi che non possono divenire attività commerciali o servizi. In numerosi casi queste regole imposte dal’ordinamento condominiale sono molto più restrittive di quelle imposte dalla legge stessa. In molti casi però le incomprensioni o le liti fra condomini sono frutto di una poco accurata scelta dell’abitazione e non valutazione delle proprie esigenze soprattutto quando si va ad acquistare una casa, che è molto diverso dall’affitto. Quando si procede all’investimento nell’abitazione è importante infatti valutare l’isolamento acustico soffitto e pareti con l’attenzione con la quale si valutano altre componenti come l’isolamento termico o l’impianto idraulico e di riscaldamento.

    A cura di Martina Celegato Prima Posizione srl Scrittura testi