Milano, 13 ottobre 2014. Editoria digitale, mercato dei contenuti. Quali sono i migliori approcci per favorire e sostenere un mondo fatto di aggiornamenti costanti e caratterizzato da un flusso senza freni di contenuti testuali, audio e video? Come fare poi a rendere questi contenuti sempre disponibili per tutti gli utenti che li richiedono in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo e da qualsiasi tipo di dispositivo desktop e mobile?
Focus.it ha risposto a queste domande partendo da due parole chiave: usabilità e agilità. Ha scelto cioè un sistema che garantisce una gestione veloce e razionale dei contenuti e un’infrastruttura Cloud solida, scalabile, affidabile ed efficiente che consente agli utenti di reperire sempre e nel minor tempo possibile i contenuti richiesti.
Il provider cloud di Focus.it è Enter Cloud Suite, il primo servizio cloud europeo basato su OpenStack e presente in 3 region del Vecchio Continente: Milano, Amsterdam e Francoforte. I Cloud Engineer di Enter Cloud Suite hanno lavorato a stretto contatto con gli sviluppatori di Gruppo 36, web agency italiana, con la redazione di Focus.it e con la digital unit di Gruner+Jahr/Mondadori Spa. Un’unione che ha portato ad un restyling totale del magazine on line sotto il punto di vista grafico, gestionale e infrastrutturale. L’architettura cloud è pensata per gestire picchi di traffico, garantire tempi di latenza bassi e prevenire eventuali down del sito.
Il progetto sarà presentato al pubblico venerdì 24 ottobre 2014 alle ore 12 nel workshop dal titolo “Nuovi sistemi per la gestione di contenuti editoriali online e in cloud: il caso Focus.it” che si terrà alla Smau di Milano (Fiera Milano City, Piazzale Carlo Magno 1).
Gruppo 36 ha reso gratuita la partecipazione a questo workshop per tutti coloro che, in fase di registrazione, inseriranno il codice 2597104386 nel campo “codice invito”. Il link per iscriversi è il seguente: http://www.smau.it/invite/mi14/gruppo36banner/.
Per ulteriori approfondimenti, gli addetti di Focus.it, Enter Cloud Suite e Gruppo 36 saranno allo stand D21 nel padiglione 1 dal 22 al 24 ottobre.
Focus.it: http://www.focus.it
Enter Cloud Suite: http://www.entercloudsuite.com
Gruppo 36: http://www.gruppo36.it/
Workshop @ Smau: http://bit.ly/1vbzdlU
Il Cloud computing ha rivoluzionato il nostro modo di vivere e di lavorare. Milioni di persone lo utilizzano tutti i giorni senza saperlo, basti pensare a servizi di gestione ed archiviazione dati come Gmail, GoogleDocs, Dropbox e alla grande diffusione di tablet e smartphone. Se da una parte, questi strumenti facilitano la condivisione di dati e riducono i costi, dall’altra suscitano delle problematiche giuridiche come la sicurezza, la privacy e la proprietà dei dati e dei contenuti. Ci si interroga spesso su rischi e leggi che dovrebbero sussistere “tra le nuvole”. Tra le maggiori criticità del fenomeno cloud computing, bisognerà doverosamente verificare che l’outsourcing non comporti il trasferimento dei dati in un Paese posto al di fuori dei confini della Comunità Europea a causa dei limiti imposti dalla normativa vigente. Bisognerà verificare collocazione fisica del server, il fornitore deve indicare in quale Paese sono situati i server che ospitano i nostri dati, soprattutto per evitare procedimenti complessi in caso di controversie. E’ importante verificare che la proprietà dei dati rimanga all’utente mediante apposite clausole di riservatezza, salvaguardia e rivendicazione dei diritti di proprietà intellettuale. Dovranno essere quindi indicate le procedure e le modalità per la restituzione, all’atto della cessazione del rapporto, dei dati e dei documenti di titolarità degli utenti. L’esame preventivo di questi aspetti da parte dell’utente è già oggi in grado di limitare molti dei principali inconvenienti giuridici legati al cloud; in attesa di nuove leggi specifiche, che verranno approvate nel 2014 in un Regolamento europeo che supererà l’attuale Codice della Privacy italiano. Per dare ai propri lettori un approfondimento in materia,