Tag: clinica

  • EMALED, l’azienda di lampade mediche conquista l’Europa.

    Obernburg, Agosto 2013. EMALED GmbH, azienda leader nella produzione di lampade scialitiche e diagnostiche con tecnologia LED, è in continua espansione. Punto di svolta nella campagna di marketing per la conquista del mercato europeo è il nuovo sito, ora disponibile all’indirizzo www.emaled.de in lingua tedesca, inglese, italiana, spagnola e francese.

    Fin dalla propria fondazione, EMALED si è concentrata sullo sviluppo della tecnologia LED, raggiungendo in pochissimi anni risultati incredibili. Infatti, grazie all’utilizzo di particolari riflettori e filtri all’interno del corpo lampada, le lampade EMALED generano, per mezzo di pochissimi diodi luminosi, un colore naturale ottimale sia in fase diagnostica che d’intervento. L’incredibile durata dei prodotti EMALED, inoltre, assicura anche bassi costi di manutenzione e un ridotto consumo energetico.

    Le lampade si distinguono anche per un riscaldamento appena percettibile, grazie al quale il capo dell’operatore rimane fresco e l’aria asettica affluisce ai corpi lampada da moderni soffitti multifunzionali (Laminar Flow).

    “Per un ulteriore sviluppo dell’azienda è importante aprirsi a nuovi mercati”, spiega Natalie Rochester, Amministratrice Delegata di EMALED GmbH. “Non c’è ombra di dubbio che il nostro primario e principale mercato di riferimento sia l’Europa.”

  • Vibroliposcultura: la nuova tecnica per scolpire il tuo corpo spiegata dal Chirurgo Bruno Bassetto – Agenzia Promoter

    La Vibroliposcultura, detta anche liposuzione assistita, è una delle ultime frontiere in fatto di chirurgia estetica, praticate dal Dott. Bruno Bassetto, per “scolpire” il profilo corporeo rimodellandolo, con l’obiettivo di ottenere una figura migliore e più armoniosa.

    Rispetto la liposuzione tradizionale offre notevoli vantaggi. Questo metodo permette, infatti, di aspirare il 45% di grasso in più, con maggiore precisione, portando ad un risultato ottimale, senza effetti e rischi collaterali, tramite l’utilizzo delle vibrazioni, che sciolgono il grasso, successivamente aspirato con delle microcannule. “Questa tecnica” afferma Bassetto, che in centinaia di interventi eseguiti, non ha mai riscontrato nessuna complicanza “è molto avanzata rispetto alla liposuzione e serve a ridare al corpo le forme che il tempo, la gravidanza o cattive abitudini hanno compromesso”. Il rinomato chirurgo, che ha fatto dell’eccellenza e dell’innovazione la propria scelta professionale, esegue con precisione e in massima sicurezza ogni intervento, donando subito risultati eccezionali e definitivi, con un periodo di convalescenza brevissimo: 2/3 giorni di osservazione in clinica, senza ricovero.

    Riscopri la tua bellezza dal Dott. Bruno Bassetto, presso la Clinica Marostica Salus, in via 25 Aprile n. 4, a Marostica (VI). Per info: www.brunobassetto.com

  • Intervista sulla chirurgia plastica al Dott. Bruno Bassetto, della Clinica Salus Marostica, specialista in chirurgia plastica ed estetica


    Intervistato il Dott. Bruno Bassetto, specialista in chirurgia Estetica e Plastica, conosciuto in tutto il Veneto per la sua bravura, la sua passione e dedizione per il lavoro, coronato da più di 5000 interventi specialistici e numerose pubblicazioni sulla chirurgia Estetica.

    1) CHE COS’È LA CHIRURGIA PLASTICA?

    Chirurgia plastica vuol dire plasmare, modellare il corpo.

    La chirurgia plastica è una branca della chirurgia che si propone di correggere e riparare i difetti morfologico-funzionali o le perdite di sostanza di svariati tessuti (cute, sottocute, fasce, muscoli, ossa, ecc.) sia congenite, che secondarie a traumi, neoplasie o malattie degenerative. Le tecniche fondamentali più utilizzate sono rappresentate dagli innesti e dai lembi. La chirurgia plastica è una delle poche specializzazioni chirurgiche non “distrettuali” o di “apparato”, opera quindi su qualsiasi distretto corporeo. Ciò comporta che la chirurgia plastica abbia diverse sub-specializzazioni: la chirurgia della testa-collo, la chirurgia della mammella, la chirurgia della mano, il rimodellamento corporeo (il cosiddetto body-contouring), la chirurgia degli arti inferiori, la chirurgia delle ustioni, e la chirurgia estetica (che è una branca della chirurgia plastica, e non esiste come specializzazione isolata).

    2) QUANDO E DOVE È NATA?

    Molte fonti parlano di “origine antichissima” e citano documenti risalenti al 3000 avanti Cristo. Affascinante, ma sinceramente un po’ forzato; parrebbe più corretto semmai parlare di chirurgia ricostruttiva piuttosto che di chirurgia estetica, la cui storia moderna inizia nel XX secolo quando vengono effettuati i primi interventi di otoplastica e di rinoplastica.

    Fatto importante per la sua nascita è stata l’opera di Gaspare Tagliacozzi nato a Bologna nel 1545 e iniziò i suoi studi di medicina nel 1565. Questo maestro fu il primo o perlomeno il più importante tra i primi chirurghi plastici che iniziò ad eseguire i lembi per la ricostruzione di vari segmenti mancanti del viso tra cui il più importante è il naso. Infatti due anni dopo la sua morte, il 7 novembre del 1599, venne pubblicata la sua opera fondamentale “sulla chirurgia delle mutilazioni tramite innesti” Il più importante innesto è il lembo dal braccio per ricostruire la piramide nasale, che si chiama proprio “lembo di Tagliacozzi”.

    3) IN CHE ANNO HA PRESO PIEDE IN ITALIA?

    Se rimaniamo nell’ambito più generico della chirurgia plastica è possibile affermare che, con tutta probabilità, un notevole impulso a questo importante ramo della chirurgia è dovuto al tragico evento che segnò i primi decenni del XX secolo, la Grande Guerra; i traumi riportati dai feriti di guerra fecero fare enormi progressi alla chirurgia plastica e ricostruttiva; da allora, l’ascesa della chirurgia plastica e conseguentemente delle discipline ad essa legate è stata sempre più inarrestabile. Oggi, a torto o a ragione, l’importanza della chirurgia estetica è notevolissima e, volenti o nolenti, è difficile ignorare un fenomeno di tale portata.

    4) CHIRURGIA ESTETICA, PLASTICA E RICOSTRUTTIVA. QUAL È LA DIFFERENZA FRA I TRE RAMI?

    La Chirurgia Plastica comprende sia la Chirurgia Estetica che la Chirurgia Ricostruttiva. Quest’ultima si occupa di ricostruire chirurgicamente l’integrità atomica e/o funzionale di un’area che sia stata sottoposta a un danno traumatico (perdita di cute, tessuti molli, ossa, amputazioni, ustioni…), patologico/degenerativo (lesioni da decubito, ulcere diabetiche…), chirurgico (es. mastectomie, asportazione di tumori cutanei…), o congenitamente malformata (labio/palatoschisi, malformazioni della mano, del piede, del torace, dei padiglioni auricolari, etc…). La Chirurgia Estetica è invece volta a migliorare, tramite interventi chirurgici, l’aspetto della persona, correggendo tratti del volto e del corpo che, seppure sgraditi dal paziente, rientrano in un quadro di normalità morfo-funzionale. Agisce quindi in assenza di una patologia o di un deficit veri e propri, ma solo su richiesta del paziente: in base al suo gusto personale o ad un vero e proprio disagio sociale.

    5) QUALI GLI INTERVENTI PIÙ DIFFUSI?

    Liposuzione, vibroliposcultura, mastoplastiche additive, chirurgia del seno, rinoplastica e settoplastica, orecchie prominenti, blefaroplastica, addominoplastica, minilifting, ginecomastia, chirurgia laser, botulino, acido Ialuronico per le rughe del viso, lipofilling.

    6) COSA NE PENSA DI QUESTA ESPANSIONE?

    L’espansione della chirurgia estetica sarà sempre significativa fin che esistono stati d’animo di sofferenza dovuti ad anomalie genetiche, problemi funzionali, obesità o accumuli di grasso non accettati, un seno troppo piccolo o troppo cadente. La chirurgia estetica in questi casi risolve il problema per ridare benessere e serenità alla persona. L’espansione futura riguarderà poi i vantaggi che porterà la scoperta di cellule staminali per la rigenerazione dei vari tessuti. La genetica sta anche cercando di inibire alcuni geni che portano precocemente all’invecchiamento delle cellule della cute.

    7) NEGLI ULTIMI ANNI, QUAL’ È STATA L’INNOVAZIONE PIÙ SIGNIFICATIVA DELLA CHIRURGIA PLASTICA?

    Negli ultimi anni lo sviluppo di dispositivi motorizzati per la liposuzione ha significato un reale miglioramento della tecnica. Questa nuova tecnica di liposuzione si chiama Vibroliposcultura: una tecnica innovativa che mi ha aiutato a dare ottimi risultati sulle mie pazienti. Con questa tecnica alle cannule vengono impartite delle vibrazioni ad altissima frequenza da un apparecchio esterno per cui le cellule di grasso vengono distrutte per poi essere aspirate. Si chiama anche “liposuzione assistita” perché dà un aiuto al chirurgo per cui le cannule (sempre molto sottili rispetto alla tecnica classica), entrano nei tessuti con maggiore facilità guidate solo dalla mano del chirurgo senza provocare danni ai tessuti. I miglioramenti più importanti sono la maggiore efficacia nella rimozione del grasso, il minore affaticamento per il chirurgo, ma anche la diminuzione del dolore, delle ecchimosi, e del gonfiore, che riduce i tempi di recupero. Con questa tecnica i tessuti vengono minimamente traumatizzati, di conseguenza assenza di complicazioni e ripresa più veloce. Questa è una tecnica che in mani esperte offre vantaggi notevolissimi, nelle persone giovani i tessuti elastici ridonano la siluette desiderata, anche nelle persone di tutte le età e con i tessuti più rilassati i risultati sono sempre ottimali. Questa tecnica è molto utile anche per fare perdere peso alle persone che dopo diete, palestra, moto… non riescono ad ottenere il risultato desiderato. In questi casi la Vibro-liposcultura togliendo fino a 5-6 kg di grasso in sedi localizzate ridà forma e fiducia alla persona che di solito completa il risultato più facilmente con la dieta e il movimento.

    Il grasso asportato non si riformerà più per cui il risultato ottenuto sarà definitivo.

    I vantaggi di questa tecnica rispetto alla tradizionale liposuzione sono:

    -il chirurgo si stanca molto meno durante l’intervento per cui può modellare anche persone che hanno abbondanti pannicoli adiposi e soprattutto gli uomini che hanno il tessuto adiposo più difficile perché fibroso rispetto la donna.

    maggiore estrazione del grasso fino al 40 per cento in più rispetto alla tecnica tradizionale.

    Minori o assenza di complicazioni

    Convalescenza ridotta (di solito due o tre giorni, ma dipende dalla quantità di grasso aspirata)

    Maggiore precisione del chirurgo

    Riduzione dei lividi e del dolore dopo l’intervento

    Il dott. Bruno Bassetto usa questa tecnica dal 2003 con superbi risultati e assenza di complicazioni di rilievo.

  • Intervista sulla chirurgia plastica al Dott. Bruno Bassetto, specialista in chirurgia plastica ed estetica

    Intervistato il Dott. Bruno Bassetto, specialista in chirurgia Estetica e Plastica, conosciuto in tutto il Veneto per la sua bravura, la sua passione e dedizione per il lavoro, coronato da più di 5000 interventi specialistici e numerose pubblicazioni sulla chirurgia Estetica.

    1) CHE COS’È LA CHIRURGIA PLASTICA?

    Chirurgia plastica vuol dire plasmare, modellare il corpo.

    La chirurgia plastica è una branca della chirurgia che si propone di correggere e riparare i difetti morfologico-funzionali o le perdite di sostanza di svariati tessuti (cute, sottocute, fasce, muscoli, ossa, ecc.) sia congenite, che secondarie a traumi, neoplasie o malattie degenerative. Le tecniche fondamentali più utilizzate sono rappresentate dagli innesti e dai lembi. La chirurgia plastica è una delle poche specializzazioni chirurgiche non “distrettuali” o di “apparato”, opera quindi su qualsiasi distretto corporeo. Ciò comporta che la chirurgia plastica abbia diverse sub-specializzazioni: la chirurgia della testa-collo, la chirurgia della mammella, la chirurgia della mano, il rimodellamento corporeo (il cosiddetto body-contouring), la chirurgia degli arti inferiori, la chirurgia delle ustioni, e la chirurgia estetica (che è una branca della chirurgia plastica, e non esiste come specializzazione isolata).

    2) QUANDO E DOVE È NATA?

    Molte fonti parlano di “origine antichissima” e citano documenti risalenti al 3000 avanti Cristo. Affascinante, ma sinceramente un po’ forzato; parrebbe più corretto semmai parlare di chirurgia ricostruttiva piuttosto che di chirurgia estetica, la cui storia moderna inizia nel XX secolo quando vengono effettuati i primi interventi di otoplastica e di rinoplastica.

    Fatto importante per la sua nascita è stata l’opera di Gaspare Tagliacozzi nato a Bologna nel 1545 e iniziò i suoi studi di medicina nel 1565. Questo maestro fu il primo o perlomeno il più importante tra i primi chirurghi plastici che iniziò ad eseguire i lembi per la ricostruzione di vari segmenti mancanti del viso tra cui il più importante è il naso. Infatti due anni dopo la sua morte, il 7 novembre del 1599, venne pubblicata la sua opera fondamentale “sulla chirurgia delle mutilazioni tramite innesti” Il più importante innesto è il lembo dal braccio per ricostruire la piramide nasale, che si chiama proprio “lembo di Tagliacozzi”.

    3) IN CHE ANNO HA PRESO PIEDE IN ITALIA?

    Se rimaniamo nell’ambito più generico della chirurgia plastica è possibile affermare che, con tutta probabilità, un notevole impulso a questo importante ramo della chirurgia è dovuto al tragico evento che segnò i primi decenni del XX secolo, la Grande Guerra; i traumi riportati dai feriti di guerra fecero fare enormi progressi alla chirurgia plastica e ricostruttiva; da allora, l’ascesa della chirurgia plastica e conseguentemente delle discipline ad essa legate è stata sempre più inarrestabile. Oggi, a torto o a ragione, l’importanza della chirurgia estetica è notevolissima e, volenti o nolenti, è difficile ignorare un fenomeno di tale portata.

    4) CHIRURGIA ESTETICA, PLASTICA E RICOSTRUTTIVA. QUAL È LA DIFFERENZA FRA I TRE RAMI?

    La Chirurgia Plastica comprende sia la Chirurgia Estetica che la Chirurgia Ricostruttiva. Quest’ultima si occupa di ricostruire chirurgicamente l’integrità atomica e/o funzionale di un’area che sia stata sottoposta a un danno traumatico (perdita di cute, tessuti molli, ossa, amputazioni, ustioni…), patologico/degenerativo (lesioni da decubito, ulcere diabetiche…), chirurgico (es. mastectomie, asportazione di tumori cutanei…), o congenitamente malformata (labio/palatoschisi, malformazioni della mano, del piede, del torace, dei padiglioni auricolari, etc…). La Chirurgia Estetica è invece volta a migliorare, tramite interventi chirurgici, l’aspetto della persona, correggendo tratti del volto e del corpo che, seppure sgraditi dal paziente, rientrano in un quadro di normalità morfo-funzionale. Agisce quindi in assenza di una patologia o di un deficit veri e propri, ma solo su richiesta del paziente: in base al suo gusto personale o ad un vero e proprio disagio sociale.

    5) QUALI GLI INTERVENTI PIÙ DIFFUSI?

    Liposuzione, vibroliposcultura, mastoplastiche additive, chirurgia del seno, rinoplastica e settoplastica, orecchie prominenti, blefaroplastica, addominoplastica, minilifting, ginecomastia, chirurgia laser, botulino, acido Ialuronico per le rughe del viso, lipofilling.

    6) COSA NE PENSA DI QUESTA ESPANSIONE?

    L’espansione della chirurgia estetica sarà sempre significativa fin che esistono stati d’animo di sofferenza dovuti ad anomalie genetiche, problemi funzionali, obesità o accumuli di grasso non accettati, un seno troppo piccolo o troppo cadente. La chirurgia estetica in questi casi risolve il problema per ridare benessere e serenità alla persona. L’espansione futura riguarderà poi i vantaggi che porterà la scoperta di cellule staminali per la rigenerazione dei vari tessuti. La genetica sta anche cercando di inibire alcuni geni che portano precocemente all’invecchiamento delle cellule della cute.

    7) NEGLI ULTIMI ANNI, QUAL’ È STATA L’INNOVAZIONE PIÙ SIGNIFICATIVA DELLA CHIRURGIA PLASTICA?

    Negli ultimi anni lo sviluppo di dispositivi motorizzati per la liposuzione ha significato un reale miglioramento della tecnica. Questa nuova tecnica di liposuzione si chiama Vibroliposcultura: una tecnica innovativa che mi ha aiutato a dare ottimi risultati sulle mie pazienti. Con questa tecnica alle cannule vengono impartite delle vibrazioni ad altissima frequenza da un apparecchio esterno per cui le cellule di grasso vengono distrutte per poi essere aspirate. Si chiama anche “liposuzione assistita” perché dà un aiuto al chirurgo per cui le cannule (sempre molto sottili rispetto alla tecnica classica), entrano nei tessuti con maggiore facilità guidate solo dalla mano del chirurgo senza provocare danni ai tessuti. I miglioramenti più importanti sono la maggiore efficacia nella rimozione del grasso, il minore affaticamento per il chirurgo, ma anche la diminuzione del dolore, delle ecchimosi, e del gonfiore, che riduce i tempi di recupero. Con questa tecnica i tessuti vengono minimamente traumatizzati, di conseguenza assenza di complicazioni e ripresa più veloce. Questa è una tecnica che in mani esperte offre vantaggi notevolissimi, nelle persone giovani i tessuti elastici ridonano la siluette desiderata, anche nelle persone di tutte le età e con i tessuti più rilassati i risultati sono sempre ottimali. Questa tecnica è molto utile anche per fare perdere peso alle persone che dopo diete, palestra, moto… non riescono ad ottenere il risultato desiderato. In questi casi la Vibro-liposcultura togliendo fino a 5-6 kg di grasso in sedi localizzate ridà forma e fiducia alla persona che di solito completa il risultato più facilmente con la dieta e il movimento.

    Il grasso asportato non si riformerà più per cui il risultato ottenuto sarà definitivo.

    I vantaggi di questa tecnica rispetto alla tradizionale liposuzione sono:

    -il chirurgo si stanca molto meno durante l’intervento per cui può modellare anche persone che hanno abbondanti pannicoli adiposi e soprattutto gli uomini che hanno il tessuto adiposo più difficile perché fibroso rispetto la donna.

    maggiore estrazione del grasso fino al 40 per cento in più rispetto alla tecnica tradizionale.

    Minori o assenza di complicazioni

    Convalescenza ridotta (di solito due o tre giorni, ma dipende dalla quantità di grasso aspirata)

    Maggiore precisione del chirurgo

    Riduzione dei lividi e del dolore dopo l’intervento

    Il dott. Bruno Bassetto usa questa tecnica dal 2003 con superbi risultati e assenza di complicazioni di rilievo.

  • INTERVISTA AL DOTT. BRUNO BASSETTO, SPECIALISTA IN CHIRURGIA ESTETICA E PLASTICA

    Intervistato il Dott. Bruno Bassetto, specialista in chirurgia Estetica e Plastica, conosciuto in tutto il Veneto per la sua bravura, la sua passione e dedizione per il lavoro, coronato da più di 5000 interventi specialistici e numerose pubblicazioni sulla chirurgia Estetica.

    Dove ha studiato?

    Mi sono laureato in medicina e chirurgia e specializzato in chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica presso l’Università degli Studi di Padova.

    Cosa l’ha portata ad entrare nel mondo della chirurgia Estetica?

    Alla fine del mio corso di studi ho avuto modo di conoscere ed apprezzare il Prof. Gianfranco Girardi, Primario della Divisione di Chirurgia Plastica dell’Ospedale Regionale di Vicenza, che mi ha aiutato e fatto appassionare a questa specialità. Il Prof. Girardi è stato uno dei pionieri della chirurgia plastica ed Estetica in Italia e all’estero.

    Quali sono le doti che un chirurgo plastico deve avere?

    Resistenza allo stress, accurata preparazione ed esperienza, sicurezza, capacità decisionale, senso dell’Estetica, capacità organizzativa, sensibilità alle esigenze del paziente, capacità di selezionare il personale di supporto, capacità di valutare l’opportunità o meno dell’intervento richiesto e il risultato ottenibile.

    Dal 1984 al 2002 ha lavorato nel Reparto di Chirurgia Plastica dell’Ospedale Regionale di Vicenza dove ha ricoperto le funzioni di dirigente medico di I livello e di vice primario. Come ricorda questi anni lavorativi?

    Sono stati anni di importante formazione professionale e collaborazione con importanti professionisti nell’arte della chirurgia Estetica sia italiani che stranieri. In Ospedale, ho acquisito le fondamentali nozioni e conoscenze per poter essere un chirurgo estetico capace e quindi di successo. Sicuramente sono stati anni molto impegnativi e faticosi che mi hanno fatto acquisire molta sicurezza per risolvere anche le eventuali complicanze degli interventi.

    Ha lavorato anche negli Stati Uniti?

    No, ho frequentato il reparto del Dott. Argenta ad Ann Harbour, Michigan.

    Dove esercita la Sua professione?

    A Marostica, presso la mia Clinica di chirurgia Estetica, presso la casa di cura Villa Berica di Vicenza. Visito a Padova, presso la casa di cura Diaz, a Trento in un ambulatorio e a Vicenza presso il Poliambulatorio SEFAMO.

    Quali le pubblicazioni a cui ha collaborato?

    Ho collaborato nelle seguenti pubblicazioni: Otoplastica secondo Mustardè (Rivista Italiana di Chirurgia Plastica) e Correzione Funzionale ed Estetica del naso a sella (Rivista Italiana di Chirurgia Plastica) entrambe con M. Pegoraro e L. Friede.

    Quale il congresso in Italia più importante a cui ha partecipato?

    In Italia i congressi più importanti sono quelli annuali delle mie Società: SICPRE e AICPE a cui partecipo sempre.

    Quale il congresso all’estero più importante a cui ha partecipato?

    Quello a Stoccolma del Dott. Per Hedén sulla Mastoplastica additiva.

    E’ appassionante il suo lavoro?

    Sicuramente si.

    Che consigli darebbe ad un giovane chirurgo?

    Essere consapevole che, prima di operare pazienti sani per motivi estetici, deve avere una preparazione notevole basata su anni di pratica chirurgica, guidata da Maestri nel settore. Sembra tutto facile ma, nella branca specialistica di chirurgia Estetica, non c’è niente di semplice o di improvvisato!

  • ANCHE IL DOTT. BRUNO BASSETTO ALLA CONFERENZA DEL PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI LAURA BOLDRINI

    In Piazza San Marco a Venezia, Domenica 5 Maggio 2013, si è tenuta un’interessante conferenza del Presidente della Camera Laura Boldrini, trattante l’attuale e sempre più preoccupante tema della violenza sulle donne, in particolar modo, la violenza sul web.

    Il Dott. Bruno Bassetto, specialista in chirurgia plastica ed estetica, rinomato in tutto il Veneto, ha avuto l’occasione di assistere all’importante incontro, del quale è stata ospite anche Paola Concia. Il deputato, attivista per i diritti LGBT, è intervenuta portando la sua esperienza, raccontando il bombardamento di minacce e parole di disapprovazione, in rete, provocato da una sua foto.

    A favore della causa, il Dott. Bassetto, molto vicino alle donne, anche grazie al suo lavoro, che svolge principalmente presso la sua clinica di Marostica (VI), situata in via XXV Aprile n.4. La sua passione, bravura e dedizione per la chirurgia, lo ha portato ad eseguire più di 5000 interventi ed avere numerose pubblicazioni sulla sua professione. Per info: www.brunobassetto.com

  • San Giuseppe Hospital sceglie l’Agenzia Della Nesta

    Assisi Project ha assegnato all’Agenzia di pubblicità Della Nesta l’incarico di progettare e sviluppare il nuovo portale web per la clinica San Giuseppe. Il Simbolo dell’attività assistenziale della città di Arezzo, sin dal lontano 1902 “vera eccellenza” della Sanità Privata a livello nazionale sancisce una partnership che promette molte sorprese e servizi innovativi a vantaggio dell’utente.

    Lo scenario sanitario attuale impone una continua evoluzione coerente con le dinamiche istituzionali, sociali e competitive in modo da far emergere le capacità e l’etica che caratterizzano l’Hospital San Giuseppe. A questo scopo Assisi Project, che dal 2006 ha rilevato la Casa di Cura più rinomata di Arezzo, sceglie l’Agenzia Della Nesta, che, con la propria professionalità e il suo sistema di valori, si fa strumento per realizzare uno specchio fedele di una delle più importanti strutture sanitarie private di tutta la Toscana, accreditata con il SSN.

    Una sfida importante e di grande prestigio, molto più complessa di quanto non si possa pensare sentendo parlare di portale web, si tratta, infatti, di interpretare, comunicare e rendere facilmente accessibile la realtà più attuale della clinica, il suo essere all’avanguardia in ambito chirurgico mini-invasivo ed endoscopico, il suo investire in formazione del personale medico e paramedico e nella ricerca clinica e tecnologica.

    Tutto questo con una finalità ben precisa “informare” il paziente con trasparenza e chiarezza circa le potenzialità dell’Hospital San Giuseppe che in più di un secolo di storia ha continuato ad operare con grande etica morale, rispetto per il paziente e per la malattia nella consapevolezza di fornire un servizio di assoluta eccellenza per la qualità delle prestazioni erogate e competenza del suo staff medico.

  • Chirurgia estetica naturale e non invasiva

    La cura dell’aspetto estetico ha assunto negli ultimi decenni un’importanza esponenziale e ciò è dimostrato dalla notevole crescita di medici chirurghi estetici iscritti all’albo e dalla progressiva crescita di cliniche di cura della bellezza.

    Il cambiamento più radicale lo si è avuto dagli anni ’90, periodo durante il quale ovunque, a partire dai canali televisivi e di comunicazione, dal marketing alla vita sociale, hanno iniziato a diffondersi modelli differenti da quelli naturali e semplici del passato. Basta fare una rapida carrellata mentale delle presentatrici/ ori televisivi, degli attori, delle testimonials di moda celebri negli anni ’90 e riflettere su come questi personaggi hanno affrontato il passaggio al XXI secolo e quindi ad una stagione della vita nuova: sono veramente pochi i personaggi che non si sono affidati ad una casa di cura per rimediare agli effetti della prima ruga sul viso, che quasi in preda ad un effetto domino, ha dato il via alla formazione della seconda, della terza ed ha soprattutto creato un nuovo tipo di approccio nei confronti della propria fisicità da parte dei soggetti interessati. Oggigiorno chiunque abbia passato i 35-40 anni seppur in maniera bonaria, non può fare a meno di notare e di dare una particolare attenzione alle prime formazioni rugose che spuntano sul viso. Tracce del proprio trascorso? Segni di saggezza? Tratti distintivi della propria persona e caratteristiche distintive che ci rendono più interessanti? Per molti sono semplicemente segni anti-estetici del tempo che quindi vanno eliminati o attenuati, se possibile.

    Non tutti infatti ricorrono alla chirurgia plastica viso per stravolgere i propri lineamenti, come a volte ci inducono a pensare i e grotteschi ed eccessivi “esperimenti” delle star più famose: da Cher a Meg Ryan, da Tom Hanks a Michael Douglas, citando anche le nostrane Parietti, Donatella Versace e la deputata Santanchè. Questi infatti sono i casi palesemente estremi, che non hanno portato al ringiovanimento di un volto, ma ad un vero e proprio stravolgimento.

    Le persone che si rivolgono ad un centro analisi cliniche per migliorare il proprio aspetto con strumenti non eccessivamente invasivi e soprattutto non deformanti nei confronti dei loro tratti naturali sono moltissime, molte più di quante possiamo immaginare ed il senso della chirurgia estetica, secondo il pensiero di molti adesso, dovrebbe essere proprio questo, ovvero uno strumento per restituire al viso la freschezza degli anni passati e per distendere i tratti che segnano il viso e che mettono in luce a volte le preoccupazioni ed i problemi che ci hanno coinvolto durante la nostra vita.

    Per chi soffre di patologie della vista e vuole donare al proprio viso un aspetto più giovane vi sono delle soluzioni meno invasive della chirurgia clinica: in tutta Italia ormai esistono delle cliniche mediche specializzate in oculistica che effettuano operazioni di chirurgia refrattiva che permettono ai pazienti di rinunciare finalmente agli odiati occhiali – che nel caso di gravi danni alla vista oltre che antiestetici sono anche decisamente scomodi- e consentono loro di ottenere, dopo un semplice ricovero in day hospital, una vita totalmente nuova. Non solo le lenti degli occhiali, se molto potenti, rimpiccioliscono gli occhi, ma a lungo tempo le stanghette degli occhiali e gli occhiali stessi possono creare dei solchi sul viso, dovuti al peso dell’occhiale stesso. A seguito dell’operazione che pur non implica nessun cambiamento visibile al viso, l’aspetto dei pazienti operati appare sicuramente ringiovanito e più piacevole.

    Serena Rigato

    Prima Posizione srl- marketing blog

  • Tecnologia e bellezza: i nuovi orizzonti della chirurgia estetica

    Uno dei settori in cui la ricerca e la sperimentazione si spinge sempre oltre è quello che riguarda la previsione del risultato e l’effetto finale che tale intervento può avere con una determinata costituzione fisica o con una corporatura ben definita, insomma una personalizzazione che vada oltre le ricostruzioni permettendo una valutazione accurata e precisa dell’insieme. Questo è importante non solo per la persona che si deve sottoporre a tali trattamenti ma anche per il medico curante, sia che faccia esso parte di una casa di cura private o che faccia riferimento a strutture ospedaliere del servizio pubblico, che andrà ad effettuare l’intervento che comunque ha un ruolo fondamentale anche nella fase precedente dell’operazione in quanto è suo compito non solo consigliare ma anche dissuadere il paziente dall’effettuare interventi estetici troppo invasivi o che potrebbero non fornire un’immagine armoniosa.

    Non sono infatti rari i casi in cui il paziente non è soddisfatto del risultato e il medico si trova così costretto a sottoporlo ad un ulteriore operazione correttiva per alleviare i risultati negativi della prima.

    Non è più così però grazie alla tecnologia ottenuta sia nel settore dei software relativi a tale ambito sia grazie alla grafica in 3D che permette elaborazioni talmente realistiche da garantire perfetta aderenza alla realtà. Queste proiezioni sono fondamentali quando si parla di mastoplastica additiva o rinoplastica. Nel primo caso la proiezione in 3D è fondamentale per la valutazione accurata delle proporzioni per vedere come sarà il risultato prima ancora che l’intervento venga effettuato. Nel caso della rinoplastica, o chirurgia naso, soprattutto quando si prevedono variazioni imponenti sul viso di qualcuno come la riduzione di un naso importante o la correzione dopo un trauma subito diventa ancora più importante vedere una proiezione realistica di quello che potrebbe essere il risultato finale perché comunque a differenza di altri punti del corpo il viso è soggetto ad una forte esposizione e influisce molto anche sulla psiche di una persona.

    Capitolo a parte deve essere invece dedicato a tutti quegli interventi che prevedono la riduzione dei segni del tempo. Interventi a volte leggeri e poco invasivi ma molte altre che possono avere sgradevoli conseguenze se non effettuati nel massimo della cura e della prudenza o senza un accurato controllo generale effettuato in centro analisi cliniche. Uno dei segni del tempo che più viene corretto perché evidente sono sicuramente le rughe. Con l’avanzare degli anni infatti creme, maschere e trattamenti non invasivi non hanno più effetto (o perlomeno non hanno l’effetto sperato) e per ottenere dei risultati evidenti e soprattutto soddisfacenti ci si trova costretti a ricorrere alla chirurgia estetica. Ovviamente altra storia è se si accettano i segni del tempo come conseguenza dell’età con serenità e tranquillità ma se proprio si deve ricorrere all’intervento per renderli meno pesanti allora è fondamentale rivolgerci a dei professionisti esperti e competenti nel servizio che andiamo a richiedere e ce siano anche in gadi di consigliarci un trattamento personalizzato o darci una previsione precisa di come sarà il risultato sulla nostra pelle. Importanti sono anche le analisi che dobbiamo effettuare prima del trattamento per rilevare eventuali intolleranze o allergie.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Lead generation

  • Alitosi: un disturbo che si può combattere.

    E’ un disturbo di tipo organico che si manifesta con l’emissione di odore sgradevole attraverso l’atto espiratorio o anche con l’eloquio. Viene avvertita prima di tutto dalle persone che circondano chi ne e’ affetto, il quale sovente non si rende conto del problema. A volte si può essere consapevoli del disturbo, anche se si avverte una sorta di ostacolo psicologico nell’esprimerlo.

    In condizioni normali l’odore del cavo orale può registrare delle variazioni nella sua intensità e tipologia in relazione ad alcune variabili quali l’età, il sesso, le abitudini alimentari. Tali cambiamenti possono manifestarsi durante l’arco della giornata. A tutti e’ ben noto il fatto di poter avvertire un gusto cattivo al risveglio, condizione senz’altro favorita dal calo del flusso salivare, oltre alla tipologia del cibo ingerito la sera precedente . Vi sono poi delle forme d’alitosi che hanno una maggiore importanza sotto il profilo medico, in quanto espressioni di malattie in atto, oppure conseguenza di terapie farmacologiche. A questo proposito e’ senz’altro utile sapere che la grande maggioranza delle forme di alitosi ha origine orale.

    L’odontoiatra ha quindi un ruolo certamente centrale nella intercettazione e nel trattamento del disturbo. La PARODONTITE (patologia di natura infiammatoria cronica che colpisce i tessuti di sostegno dei denti e che può condurre alla perdita progressiva degli elementi dentari) e’ la malattia orale che più frequentemente si manifesta con l’alitosi; anzi, in alcuni casi, proprio l’alitosi rappresenta un sintomo spesso precoce che il soggetto può iniziare ad avvertire prima di qualsiasi altro disturbo. L’emissione di alito pesante da parte di chi e’ affetto da malattia parodontale è dovuto alla presenza nell’ambiente orale di un’elevata quantità di composti volatili solforati, sono sostanze chimiche prodotte dal metabolismo di alcuni batteri responsabili della parodontite: tali microrganismi si annidano in elevatissime quantità nelle tasche parodontali, ovvero negli spazi formatisi tra gengiva e dente a seguito della distruzione dell’osso. Un’altra causa di alitosi può consistere in restauri dentaliquali, otturazioni imprecise, corone e ponti non più idonei.

    Visitate il sito della Clinica Odontoiatrica Villa per maggiori informazioni su come combattere l’alitosi.