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  • Presentazione della tela restaurata dell’altare maggiore della chiesa di S.M. del Suffragio.

    Si svolgerà mercoledì 13 luglio, alle ore 18, la presentazione al pubblico della tela restaurata dell’altare maggiore della chiesa di Santa Maria del Suffragio di Tarquinia. Il recupero dell’opera, finanziato dalla Fondazione Cariciv, è stato effettuato dal restauratore Marco Artusi con la supervisione della dottoressa Benedetta Montevecchi, responsabile di zona della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici. Alla cerimonia parteciperanno il sindaco Mauro Mazzola, il presidente della Fondazione Cariciv avvocato Vincenzo Cacciaglia, recentemente rieletto per il terzo mandato, e il vicario generale della diocesi Civitavecchia – Tarquinia monsignor Rinaldo Copponi. Nel restaurare la tela, risalente alla metà del XVIII secolo e di autore ignoto, è stato riportato alla luce uno stemma bipartito con gli emblemi delle nobili famiglie tarquiniesi Falzacappa e Querciola. L’opera, che celebra il ruolo salvifico di Maria, presenta in primo piano a sinistra, di spalle, un membro della Confraternita del Suffragio nell’atto di versare dell’acqua, simbolo della purificazione dal peccato, e, al suo fianco, la figura del committente con lo sguardo rivolto verso la Madonna.

  • Il Comune di Tarquinia finanzia il restauro della chiesa di San Martino.

    Il Comune di Tarquinia stanzia 63mila euro per completare il restauro della chiesa di San Martino. L’importante atto, inserito nel bilancio di previsione 2011 approvato nel corso del consiglio comunale del 26 maggio, permetterà di concludere gli interventi di recupero avviati nel 2005 e sospesi alla fine del 2006. «Il comitato di San Martino ha reso possibile il provvedimento, impegnandosi nel far trovare un accordo tra la ditta e la parrocchia SS. Margherita e Martino. – afferma il sindaco Mauro Mazzola – Entro poche settimane, quindi, i lavori potranno riprendere ed essere terminati. Sarà così realizzato anche il sogno del vescovo Chenis, che aveva più volte manifestato l’intenzione di trovare una soluzione positiva alla vicenda». Le opere di riqualificazione riguarderanno gli spazi interni del monumento, con il recupero della pavimentazione originaria, il rifacimento dell’impianto termico, la realizzazione di un nuovo sistema elettrico e delle opere cosiddette strutturali, per garantire l’agibilità e la fruibilità dell’edificio. La chiesa di San Martino è una delle più antiche della città, la cui esistenza è testimoniata da alcuni documenti risalenti al 1051.

  • Restaurato l’affresco dell’abside della chiesa del Salvatore.

    Concluso il restauro del grande affresco dell’abside della chiesa del Salvatore. L’intervento, realizzato dal restauratore Roberto Ercolani, è stato promosso e finanziato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Tarquinia. L’iniziativa rappresenta un altro importante risultato nella valorizzazione e tutela del monumento, che ha visto nelle scorse settimane l’assessorato ai Lavori Pubblici disporre la demolizione di un muretto costruito in modo improprio oltre 50 anni fa e connesso alla parete esterna dell’abside. «È stato svolto un ottimo lavoro. – afferma l’assessore alla Cultura Angelo Centini – Con il restauro si è voluto preservare un affresco di grande bellezza e rilevanza storica, risalente alla fine del XIV secolo. L’obiettivo ora è di rendere la chiesa nuovamente visitabile e usufruirne per eventi culturali o mostre. In tal senso, alla fine di giugno sarà uno dei luoghi dove si terranno le conversazioni del “Festival della Complessità”». Il recupero del dipinto, raffigurante l’immagine del Cristo assiso in trono, è consistito in un’accurata analisi sul suo stato conservativo e nella rimozione di un velatino, utilizzato in un precedente restauro, a cui è seguita la totale pulitura del dipinto e il consolidamento dei confini perimetrali, delle lesioni e delle lacune, per concludersi con la stuccatura della superficie dipinta (a livello nelle piccole lacune reintegrabili e a sottolivello, con malta neutra, nelle lacune maggiori) e la reintegrazione plastica degli stucchi e pittorica.

  • Nuova illuminazione per il tiburio della chiesa di Santa Maria in Castello.

    Si accende di nuova luce il tiburio della chiesa di Santa Maria in Castello, grazie a un innovativo sistema d’illuminazione entrato in funzione nei giorni scorsi. L’attivazione dell’impianto completa il piano di riqualificazione visiva realizzato dall’assessorato ai Lavori Pubblici per la chiesa simbolo di Tarquinia. «L’illuminazione dei beni architettonici è uno dei principali elementi d’immagine che valorizza il patrimonio storico e artistico di una città. – afferma l’assessore Anselmo Ranucci – L’Amministrazione ha intrapreso questa strada da alcuni anni per mettere in risalto gli edifici più importanti del centro storico, tra i quali il torrione detto “Matilde di Canossa” e il palazzo comunale». Il progetto, approvato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, ha previsto l’uso di sorgenti di luce dalle dimensioni ridotte, reso possibile sfruttando la tecnologia che utilizza i led. I dispositivi illuminanti sono stati installati senza alcun tipo d’intervento invasivo, seguendo l’andamento poligonale del tiburio, composto da ventiquattro lati, in modo da evidenziarne il volume architettonico e metterne in risalto le colonnine. «Ringrazio i tecnici per l’ottimo lavoro svolto. – conclude l’assessore ai Lavori Pubblici – La chiesa di Santa Maria in Castello, con la sua posizione elevata e isolata rispetto al contesto urbano, è visibile a molti chilometri di distanza e rappresenta quindi il “biglietto da visita” di Tarquinia».

  • Nuovo prestigioso riconoscimento per la comunicazione di Immobiliare.it

    Si è svolta ieri a Milano la cerimonia per l’assegnazione dei riconoscimenti del XIII Premio Assorel per le Pubbliche Relazioni, uno degli appuntamenti più importanti della comunicazione italiana. Fra le molte campagne iscritte, Compro chiesa vista mare di Immobiliare.it, comunicata assieme a Lewis PR, si è aggiudicata il Premio Speciale L’Impresa – Gruppo Sole 24 Ore.

    Il riconoscimento è di estremo valore non solo per il livello altissimo delle altre aziende in short list (Visa, Lavazza, Sanpellegrino, solo per fare alcuni nomi), ma anche perché il Premio Speciale l’Impresa è stato assegnato ad Immobiliare.it grazie ai voti degli internauti che hanno preferito Compro chiesa vista mare alle altre campagne presentate sul sito www.limpresaonline.net

    “Con questa campagna”, ha dichiarato Andrea Polo, Direttore Comunicazione di Gruppo Immobiliare.it, “siamo certi di aver dimostrato che è possibile fare una comunicazione molto diversa anche in ambiti molto classici come quello immobiliare. E che per fare una comunicazione di valore non sono sempre necessari budget milionari. Meglio una buona idea e tanta passione per comunicarla.“

    La campagna premiata era effettivamente molto originale; analizzando gli annunci pubblicati su Immobiliare.it, si notò che, in tutta Italia, erano in vendita decine di chiese ormai sconsacrate che, nel corso del tempo erano state trasformate in case o Show Room. Questo permise di mettere in evidenza la grande e variegata offerta disponibile sul sito e come, se attraverso Immobiliare.it era possibile trovare una chiesa dove poter abitare, sarebbe stato decisamente semplice trovare la casa in cui vivere. Il comunicato non è stato fine a se stesso, ma è riuscito a stimolare un dibattito importante sulla salvaguardia del patrimonio artistico ed architettonico italiano attraverso gli strumenti messi a disposizione dal Web.

    Comunicata fra Marzo e Aprile 2009, la campagna, oltre ad essere stata premiata con lo European Excellence Award 2009 e il Sabre Certificate of Excellence 2009, ha ottenuto centinaia di uscite stampa e ha saputo suscitare l’interesse della stampa estera e la notizia ha ottenuto copertura anche in Russia, Regno Unito, Cina, Germania, Polonia e Stati Uniti. Il più recente fra i servizi dedicati a questa notizia è stato trasmesso da Bloomberg Europa il 6 ottobre 2010, una copertura stampa, quindi, che continua ininterrotta da 19 mesi.

    “Siamo lieti che anche quest’anno la partecipazione degli internauti alle votazioni on-line al Premio Assorel abbia raggiunto livelli di partecipazione molto consistenti, a conferma dell’interesse all’ampliamento sul web del Premio, una formula arrivata alla IV edizione che rafforza e integra l’ormai collaudato successo dell’iniziativa che dal 1997 premia la migliore campagna di RP dell’anno” ha dichiarato Alessandro Costella – Direttore Generale Assorel.

  • Aids: Vaticano, progetto di documento su preservativo “mai decollato”

    Il progetto vaticano di un documento pastorale sulla cura dei malati di Aids, al cui interno avrebbe potuto trovare posto una revisione della posizione della Chiesa cattolica sull’uso del preservativo, avviato nel 2006, ”non e’ mai decollato” e probabilmente, a questo punto, non vedrà mai la luce: lo ha spiegato questa mattina mons. Josè Luis Redrado Marchite, segreatario del Pontificio consiglio per la pastorale della salute, rispondendo ad una domanda nel corso della conferenza stampa di presentazione delle iniziative per la Giornata del Malato.

    ‘C’era un progetto, ma non e’ mai decollato”, ha detto.

    Non c’e’ stato niente di serio se non l’idea che si potesse fare. Era un progetto che il card. Barragan aveva in mente e che aveva manifestato alla congregazione, poi – ha precisato – i media lo hanno enfatizzato, ma noi non abbiamo niente”.

    Nello scorso marzo, in occasione delle polemiche dopo le parole di papa Benedetto XVI sul condom in occasione del suo viaggio in Africa, fonti del Pontificio Consiglio avevano spiegato all’ASCA la genesi e il destino del documento: ”Abbiamo lasciato cadere il documento”, dopo che erano sorte alcune questioni ”di carattere dottrinale”, su temi riguardanti la ”prevenzione” del contagio, ma non solo, per i quali era stato chiesto il parere della Congregazione vaticana per la Dottrina della Fede. ”Ci e’ stato detto che la Congregazione stava facendo una riflessione proprio su temi vicini, quella che poi sarebbe diventata l’istruzione Dignitatis Personae, che pero’ non ha toccato i nostri temi”, aggiungevano.

    Nell’aprile del 2006, in occasione della Conferenza mondiale sull’Aids a Città del Capo, il presidente del pontificio Consiglio per la pastorale della salute, card. Javier Lozano Barragan, aveva annunciato che era in preparazione un ”manuale” vaticano sulla ”curprimastorale dei malati di Aids”, che avrebbe potuto contenere una apertura al preservativo, considerato ”male minore” per le coppie nelle quali uno dei coniugi sia malato di Aids. ”Se ci troviamo di fronte a una coppia siero-discordante – aveva detto alla Radio Vaticana – nasce il problema. Che cosa fare? Proprio in questo senso stiamo elaborando uno studio, sia scientifico che morale, molto approfondito. Questo studio certamente dovrebbe essere presentato al Papa tramite i percorsi necessari e il Papa prendera’ lui, secondo la sua saggezza e l’assistenza dello Spirito Santo, una decisione e ci dira’ per dove: quello che lui dira’ sara’ la posizione della Chiesa”.

    Il ”manuale”, di cui Barragan prevedeva la pubblicazione entro un anno, sembra ora definitivamente rientrato nel cassetto. ”Questo non vuol dire che non torneremo in futuro” sul tema, spiegavano dal Pontificio consiglio, ma ‘’se lo faremo, sara’ con un taglio nuovo”. La ”riflessione”, precisavano, era ”molto avanzata”: ”Volevamo fare qualcosa di simile alla Carta degli operatori sanitari, un documento ampio, sui principi”. Lo stop ”non vuol dire che il lavoro fatto da nostra commissione, non serva. Anzi, potra’ servire, rivisto, in futuro”.

    Tratto da: Comodo.it

  • VII Congresso dell’Associazione Luca Coscioni, presente anche l’Italia dei Diritti

    Malato in stato vegetativoMalato in stato vegetativo

    Antonello De PierroAntonello De PierroLogo Italia dei DirittiLogo Italia dei Diritti
    Roma – Anche l’Italia dei Diritti parteciperà al prossimo Congresso dell’Associazione Luca Coscioni che si terrà ad Udine il 17 ottobre prossimo. Sotto invito del segretario Marco Cappato, il presidente del movimento di tutela e difesa dei diritti dei cittadini, Antonello De Pierro, commenta: “Siamo felici che l’associazione, da tempo impegnata nella libertà della ricerca scientifica, abbia pensato a noi in questa occasione così importante. L’Italia dei Diritti porterà il suo contributo, condividendo a pieno i principi che hanno mosso Cappato e gli altri associati”.
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    A rappresentare l’Italia dei Diritti a Udine sarà il responsabile regionale per il Friuli Venezia Giulia, Luigino Smiroldo. Il presidente De Pierro, impossibilito a presenziare fisicamente all’appuntamento dei radicali, ribadisce però il suo sostegno alla causa dell’associazione e conferma: “Vi sono vicino in questa sacrosanta battaglia civile, osteggiata da un sistema di potere genuflesso alle ingerenze ecclesiastiche e voluta per fini prettamente politici e di consenso. Non si può barattare il diritto di autodeterminazione e il rispetto per la persona con spregevoli calcoli elettoralistici e clientelari”

    L’associazione, fondata nel 2002 da Luca Coscioni, malato di sclerosi laterale amiotrofica e leader radicale della campagna per la libertà di ricerca sulle cellule staminali embrionali, vanta importanti traguardi: la consegna di 3.000 testamenti biologici al presidente della Camera Fini, l’approvazione da parte di decine di Comuni dei registri per i biotestamenti e la commercializzazione della RU 486.
    “Alcuni obiettivi sono stati raggiunti, ma c’è sempre chi rema contro – continua il presidente dell’Italia dei Diritti – E’ un peccato che la stessa “rettitudine” morale che impedisce la liberta di cura e di ricerca non valga per quelli che invece sono gravi reati puniti dal codice penale e condannati dagli stessi principi cristiani. E’ verso questi che i burattinai del potere si rivolgono – conclude – affetti da una grave miopia artatamente indotta, finalizzata come sempre al consolidamento del potere stesso”.

  • IL VATICANO “SCENDE”” SU YOUTUBE”


    Che le potenzialità del mondo virtuale fossero innumerevoli ce ne eravamo accorti un po’ tutti. Che Internet avrebbe pian piano filtrato attraverso le sue fitte maglie qualsiasi tipologia di comunicazione gli internauti più esperti lo avevano pronosticato. Ma che anche il Vaticano avrebbe un giorno ceduto alle avances del sito di video sharing più famoso al mondo, ci sembra davvero – ce ne scuserete l’allusione – un piccolo miracolo. Già, lo stesso miracolo che ha permesso alla rete di attirare su di sé l’attenzione del mondo dell’informazione a tutto tondo, che si diffonde usando sempre nuovi canali, cercando ogni giorno uno strumento innovativo per diventare virale. Perché, se in altri ambiti più conosciuti la viralità rappresenta qualcosa da tenere alla larga, nel mondo delle connessioni vale la formula: virale = cliccato = popolare.
    Condivisibile diventa così il punto di vista di chi ha commentato l’ingresso in Youtube di Vatican Channel (www.youtube.com/vaticanit) positivamente: come non apprezzare lo sforzo che la Chiesa dogmatica e tradizionalista – ma solo fino a ieri – ha compiuto pur di svecchiare la propria immagine e mettersi al passo con il mondo della comunicazione moderna?! Come non ritrovare in una decisione così in contrasto con l’abituale universo informativo di cui la Chiesa si è sempre servita, una chiara apertura e un passo di inesorabile avvicinamento ai nuovi media?!
    Fa sorridere ritrovare uno accanto all’altro, nel gran calderone di filmati che è Youtube, le sfide degli Amici di Maria de Filippi, il reportage dell’ultimo viaggio del Santo Padre, il video della festa di compleanno di nostra cugina.

  • De Pierro, su Eluana silenzio in segno di rispetto


    Roma – “Alla luce di quanto accaduto istituzionalmente in merito a questa vicenda, ora che Eluana è morta, penso che chi ha strumentalizzato con bieco cinismo la cosa, ora farebbe meglio a tacere.
    Sono già entrato nel merito della questione, oggi non voglio esprimermi in favore o contro, ma penso una sola cosa: la politica e le istituzioni ora devono ritirarsi in buon ordine, e lasciare il posto al silenzio, un silenzio rispettoso nei confronti della ragazza che oggi, come ieri, da diciassette anni non può e non poteva sentire, e rispettoso soprattutto nei confronti della famiglia, che viene da un calvario durato tutto questo tempo. Il loro dolore, un dolore vero, filiale, lontano dai clamori della cronaca e da quello ostentato da alcuni personaggi sul proscenio del cinismo e dalla vocazione all’apparizione mediatica, non può essere violato”. Con queste parole Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, commenta la morte di Eluana Englaro, avvenuta ieri presso la casa di cura “La quiete” di Udine.
    A proposito delle polemiche determinate dal caso nei giorni scorsi, De Pierro sottolinea: “Trovo che le parole dette in alcuni casi siano inaccettabili. Qualcuno, privo di senso delle istituzioni, è arrivato ad attaccare ingiustamente e gratuitamente il capo dello Stato. In ambito ecclesiastico, alcuni esponenti del clero si sono lasciati andare a esternazioni quasi farneticanti irrompendo abusivamente in una triste vicenda umana con posizioni altamente politicizzate, facendosi scudo con i sacrosanti e inviolabili dettami dell’insegnamento di Cristo. Mi chiedo come certa gente che, almeno ufficialmente, non può conoscere l’amore paterno, possa pensare di comprendere le emozioni di un padre disperato, che si è visto strappare da un improvviso accanimento della sorte il sorriso di una figlia”.

  • Pillola del giorno dopo, lo sdegno di De Pierro dopo l’inchiesta dei Radicali di Roma


    “Il fatto che agli albori del terzo millennio la pillola del giorno dopo non venga prescritta in metà degli ospedali romani è una cosa vergognosa”.
    Il Presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, esprime con queste parole il suo stupore e il suo sdegno dopo la visione della video-indagine dell’Associazione radicali di Roma che per due mesi ha monitorato i pronto soccorso della capitale testimoniando come nella metà degli ospedali romani il farmaco non venga prescritto per obiezione di coscienza.
    Dal centro alla periferia è impossibile trovare un medico che non sia obiettore negli ospedali religiosi: succede al Cristo Re, al Fatebenefratelli, alle Figlie di San Camillo, al San Carlo di Nancy, al San Pietro sulla Cassia e al Santo Spirito e al Policlinico Gemelli. Ma anche in due ospedali civili, il Cto Sant’Andrea e l’Aurelia Hospital il farmaco non viene prescritto.
    “È assurdo – sottolinea De Pierro – che la religione debba condizionare una cosa come questa. La Chiesa deve limitarsi alla cura pastorale delle anime, non deve occuparsi di questioni politiche al di fuori della Città del Vaticano e soprattutto non può limitare lo sviluppo sociale ed umano e l’evoluzione del costume”.
    Come ha spiegato Massimiliano Iervolino dell’Associazione Radicali Roma, la pillola in questione, Norlevo, non provoca l’aborto ma agisce inibendo e ritardando l’ovulazione cioè prima della fecondazione. Per averla in Italia ci vuole la ricetta medica che può essere richiesta al consultorio, al medico curante, alla guardia medica o in un pronto soccorso. L’esonero per i medici obiettori di coscienza è consentito solo per l’interruzione della gravidanza. La pillola del giorno dopo, invece, è un farmaco per la contraccezione d’emergenza perciò non è possibile l’obiezione.