Tag: chiesa

  • Agenzia Promoter – “Vado da Francesco”: presentazione dell’ultimo successo di Padre Enzo Fortunato alla Mondadori di Milano.

    Il prestigioso contesto della libreria Mondadori Multicenter Duomo, in piazza Duomo 1 a Milano, ospita l’anteprima di presentazione del nuovo libro di Padre Enzo Fortunato “Vado da Francesco” (Mondadori) che si svolgerà in data Lunedì 31 Marzo alle ore 18.30.

    Sulla scelta del Pontefice di chiamarsi Francesco Padre Enzo evidenzia come “chiamarsi Francesco è un segnale molto forte. Mezzo secolo fa Giovanni XXIII venne a pregare sulla tomba del Santo e spiegò, che nel nome di Francesco è riassunta in una sola parola -il ben vivere-, l’insegnamento di come dobbiamo metterci in comunicazione con Dio e con gli uomini. Nel 1978 Papa Wojtyla disse, che il Papa a motivo della sua missione deve avere dinanzi agli occhi tutta la Chiesa universale nelle varie parti del globo e ha bisogno in modo particolare dell’aiuto del patrono d’Italia e dell’intercessione di San Francesco“.

    Padre Enzo è responsabile della sala stampa del Sacro Convento di Assisi e direttore degli editoriali di San Francesco patrono d’Italia. Tra le recenti interviste da lui fatte e pubblicate all’interno della rivista dei frati di Assisi, c’è quella al popolare cantante Adriano Celentano, che ha parlando di Papa Francesco ha dichiarato che “i fedeli sono attratti da questo Papa e le chiese si riempiono da quando c’è lui. Quando sento il Papa parlare di Gesù mi emoziono. E’ il papa della svolta. La cosa, che più di tutte apprezzo è la forte concentrazione sulla figura di Gesù. E’ questa la vera svolta epocale, che il mondo aspettava“.

    Padre Enzo afferma “non esiste strada più solenne della vita di tutti i giorni per ridare bellezza alla nostra umanità, attraverso sani pensieri, nobili gesti e soprattutto una fede, che si sforza di essere coerente, una fede colorata di amabilità francescana. La vera rivoluzione antropologica non avviene fuori di noi, ma dentro di noi attraverso un percorso, che ci permette di essere uomini fraterni o come direbbe San Francesco uomini amabili. Un volto rivolto verso Dio è necessariamente un volto rivolto verso un fratello“.

  • chiesa, anniversario, scientology, italia

    Roma 23 febbraio 2014 – La Chiesa di Scientology celebra il 60mo anniversario della sua fondazione, avvenuta ad opera di un gruppo di fedeli nel febbraio del 1954, a Los Angeles.

    Da allora la religione di Scientology si è diffusa in 184 nazioni con oltre 11.000 chiese, missioni e gruppi.

    In Italia Scientology è giunta a febbraio del 1974, quando in un cinema di Brescia venne tenuta la prima conferenza ad un gruppo di giovani desiderosi di “sapere come conoscere le risposte” – questo il significato della parola “Scientology” che si occupa di fornire un percorso spirituale in cui la salvezza e le risposte ai quesiti posti dalla religione avvengono appunto attraverso la conoscenza intesa in senso alto.

    Da quell’anno sono sorte 12 chiese, 30 missioni ed alcune decine di gruppi diffusi in tutta la penisola, che si occupano della crescita spirituale di migliaia di italiani di ogni età, ceto sociale e professione.

    La richiesta attuale dei libri e conferenze di L. Ron Hubbard su Dianetics e Scientology ha superato quella combinata degli ultimi cinque decenni. Nel frattempo i programmi umanitari della Chiesa di Scientology nell’ambito della prevenzione alla droga, dei diritti umani, dell’educazione morale e del soccorso in caso di disastri sono in continua crescita e hanno creato un impatto sulla vita di milioni di persone.

    In Italia decine di volontari hanno costituito un gruppo di protezione civile, la PRO.CIVI.CO.S – protezione civile della comunità di Scientology – e sono intervenuti ogni volta che si è presentata un’emergenza: nel 2002 , dopo il terremoto in Molise; nel 2005, andando in Sri Lanka dopo il devastante maremoto; in Abruzzo, in seguito al terremoto del 2009; ad Haiti nel 2010 e in Emilia Romagna subito dopo il terremoto del maggio 2012.

    La comunità di Scientology di Roma celebra la duplice ricorrenza con una speciale giornata di porte aperte presso la sede della Chiesa di Scientology di Roma in Via della Maglianella 375, a partire dalle ore 14.00

    Ogni persona sarà benvenuta e potrà liberamente approfondire il credo, la dottrina, e le iniziative sociali di prevenzione all’uso di droghe, promozione dei diritti umani e dei valori di buon senso e le missioni di solidarietà dei Ministri Volontari di Scientology nel Centro delle Informazioni per il Pubblico.

    Per maggiori informazioni su Scientology visitare il sito scientology.it e scientology-roma.it

  • “Chiesa teatro della cultura” – nuovo progetto di Salvo Nugnes, direttore di Agenzia Promoter

    Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, sta lanciando un interessante progetto, dedicato alla sinergia tra Chiese e cultura, trasformando questi luoghi in veri e propri teatri, per accogliere eventi prestigiosi, con esponenti di spicco, del panorama attuale, ad ingresso libero.

    Il progetto, denominato “Chiesa teatro della cultura” vuole portare in un contesto, già intriso di emozioni e suggestioni, legate alla Fede e alla Religiosità, delle performance e degli spettacoli, di notevole impatto che, coinvolgono non soltanto i frequentatori abituali, ma anche tutti gli altri, cultori e appassionati del genere.

    Tra gli illustri ospiti, che interverranno: il Professor Vittorio Sgarbi, protagonista di una lectio magistralis, sulla sacralità dell’arte; il noto sociologo Francesco Alberoni, in conferenza, sul tema dell’arte di amare e sull’educazione sentimentale; la Divina della lirica Katia Ricciarelli, in concerto con brani, tratti da canti sacri; Padre Enzo Fortunato, noto volto di Rai1 e Responsabile dell’Ufficio Stampa, del Sacro Convento d’Assisi, che porterà un intenso messaggio, sul cammino di speranza e conversione, dell’Ordine Francescano.

    Salvo Nugnes spiega “Nel mondo della globalizzazione e della modernità, è stimolante poter trovare un connubio positivo, tra la Chiesa, con le sue antiche tradizioni secolari e la cultura, nel suo camaleontico dinamismo evolutivo.

    Questo progetto, è un efficace strumento di divulgazione della cultura, ad un target ampio ed eterogeneo.

    Inoltre, è importante per diffondere il concetto di Chiesa, considerata non solo come un edificio

    circoscritto e un contenitore chiuso, ma come uno spazio prezioso, dotato di versatile fruibilità“.

  • “Chiesa teatro della cultura” progetto lanciato da Salvo Nugnes di Agenzia Promoter

    Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, sta lanciando un interessante progetto, dedicato alla sinergia tra Chiese e cultura, trasformando questi luoghi in veri e propri teatri, per accogliere eventi prestigiosi, con esponenti di spicco, del panorama attuale, ad ingresso libero.

    Il progetto, denominato “Chiesa teatro della cultura” vuole portare in un contesto, già intriso di emozioni e suggestioni, legate alla Fede e alla Religiosità, delle performance e degli spettacoli, di notevole impatto che, coinvolgono non soltanto i frequentatori abituali, ma anche tutti gli altri, cultori e appassionati del genere.

    Tra gli illustri ospiti, che interverranno : il Professor Vittorio Sgarbi, protagonista di una lectio magistralis, sulla sacralità dell’arte; il noto sociologo Francesco Alberoni, in conferenza, sul tema dell’arte di amare e sull’educazione sentimentale; la Divina della lirica Katia Ricciarelli, in concerto con brani, tratti da canti sacri; Padre Enzo Fortunato, noto volto di Rai1 e Responsabile dell’Ufficio Stampa, del Sacro Convento d’Assisi, che porterà un intenso messaggio, sul cammino di speranza e conversione, dell’Ordine Francescano.

    Salvo Nugnes spiega “Nel mondo della globalizzazione e della modernità, è stimolante poter trovare un connubio positivo, tra la Chiesa, con le sue antiche tradizioni secolari e la cultura, nel suo camaleontico dinamismo evolutivo.

    Questo progetto, è un efficace strumento di divulgazione della cultura, ad un target ampio ed eterogeneo.

    Inoltre, è importante per diffondere il concetto di Chiesa, considerata non solo come un edificio

    circoscritto e un contenitore chiuso, ma come uno spazio prezioso, dotato di versatile fruibilità”.

  • Gabriele Contini viene intervistato sulla sua nuova performance in progetto

    1) Ha in programma qualche performance?

    Si, mi piacerebbe realizzare la performance dal titolo “Dio”. Ci sono cinque attrici che recitano giaculatorie in italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo. Io starei dietro le attrici defilato, su di una piccola scala con piattaforma. Io avrei un crocifisso in mano. Al termine delle giaculatorie, a turno, le attrici reciterebbero “Che sarebbe di Dio se esistesse?”; l’ultima in italiano, ad un microfono. Io allora alzerei il crocifisso sopra la testa.

    2) Quale il significato della performance “Dio”?

    Voglio dare un’idea di distacco dalla parte finale a quella iniziale, per far percepire una contraddizione. La performance è fatta in varie lingue.

    3) Dove le piacerebbe realizzarla?

    Al PAC, perché lo considero un luogo privilegiato. Il PAC, Padiglione d’Arte Contemporanea, è una tra le prime strutture italiane espressamente progettata per l’arte moderna e contemporanea.

    4) Che effetto si aspetta dagli spettatori?

    Io spero di suscitare stupore e meraviglia nei fruitori della mia performance.


    5) Come sceglie i protagonisti delle sue performance? Sono suoi conoscenti oppure sono attori?

    Al momento devo ancora vedere, vorrei chiamare degli attori ma mi devo ancora attivare a riguardo.

    6) Quando realizza le sue performance recita una parte oppure è se stesso?

    No, non direi che recito, piuttosto la mia è una condizione esistenziale, una sorta di immedesimazione.

    7) Solitamente, durante la performance, preferisce improvvisare o tenersi ad una traccia precedentemente scritta?

    Solitamente mi attengo a delle tracce precedentemente stabilite, ma non sempre, dipende dalla performance che voglio andare a realizzare.

  • Gabriele Contini noto performer Milanese, ci racconta il suo rapporto con la religione

    1) Nel 2003 mette in scena Salomè, al Teatro delle Erbe di Milano. Perché ha deciso di fare una performance con una tematica del Vangelo?

    Per realizzare la performance ho preso spunto dal dramma teatrale Salomè di Oscar Wilde. Il dramma è ispirato alla figura della principessa giudaica Salomè, figlia di Erodiade, ed alla sua storia, riportata, pur tacendone il nome, nei Vangeli di Marco e Matteo. Per compiacere la sua volontà, infatti, Erode ordinò la decapitazione di Iokanaan. L’opera venne scritta in lingua francese durante un soggiorno di Wilde a Parigi, appositamente per l’attrice Sarah Bernhardt la quale, nonostante le numerose prove, si rifiutò di interpretare il personaggio sulle scene. Il dramma appare solo in parte come una riproposizione della nota vicenda biblica (Matteo, 14,3-11; Marco, 6, 17-28), e, proprio nel suo essere altro dalla storia antica, ne svela la più recondita, metafisica essenza. Il tema principale è la remissione della propria sorte, il destino che si compie inesorabile e che riguarda l’umanità intera.

    2) Quanto è importante l’arte cristiana nelle sue opere?

    Non ci ho mai pensato! Non la definirei arte cristiana, ma “arte cristica” diretta all’essenza del messaggio recondito di Cristo.

    3) E’ credente? Praticante?

    Credo in Dio perché, come diceva il drammaturgo Carmelo Bene: “Non esiste un Dio, ma una presenza sovrasensibile”.

    4) Cosa ne pensa dell’elezione del nuovo Papa Francesco I?

    E’ una brava persona, ma la cosa non mi interessa.

    5) Secondo Lei, l’attuale Papa contribuirà ad un riavvicinamento dei cristiani alla Chiesa Cattolica?

    Non penso. I cristiani sono tanti e di diverse confessioni.

    6) Regalerebbe una Sua opera al Papa?

    Si, certo ne sarei onorato.

    7) Quale il significato del Crocifisso nelle sue opere?

    Il crocefisso ha un significato simbolico esistenziale formidabile è il segno della resa a qualcosa di più grande. Ne faccio uso per decretare la mia volontà di assumere un destino (quello del dolore, della remissione) sopra le mie spalle.

  • Inaugurazione della restaurata chiesa di San Martino di Tarquinia

    Si svolgerà domenica 23 settembre l’inaugurazione della chiesa di San Martino, dopo il restauro finanziato dal Comune di Tarquinia e con i fondi raccolti dal Comitato di Quartiere San Martino. Alla cerimonia, che avrà inizio alle ore 16.45 con un concerto della banda “Giacomo Setaccioli, parteciperanno il sindaco Mauro Mazzola, l’assessore ai lavori pubblici Anselmo Ranucci e il vescovo della diocesi di CivitavecchiaTarquinia Luigi Marrucci. Il taglio del nastro si terrà alle ore 18.15, cui seguirà alle ore 18.30 la messa. «Questo importante restauro contribuisce al piano più generale di riqualificazione del centro storico che l’Amministrazione sta portando avanti. afferma il primo cittadino Sono molto soddisfatto, anche perché il progetto ha visto il coinvolgimento diretto e sentito della popolazione. Il quartiere di San Martino è tornato a essere luogo di eventi e manifestazioni e la riapertura della sua chiesa ne suggella la definitiva rinascita». Iniziati nel 2005, i lavori di recupero dell’edificio furono sospesi nel 2006. Alla fine del 2011 la ripresa, grazie anche all’impegno di monsignor Rinaldo Capponi, titolare della parrocchia Santi Margherita e Martino, e del Comitato di Quartiere San Martino. Gli interventi hanno permesso di mettere in sicurezza l’immobile, recuperare la pavimentazione originaria, rifare l’impianto termico e realizzare un nuovo sistema elettrico. La chiesa di San Martino è probabilmente la più antica della città.

  • “Organa Nostra 2011 – Suoni dal Risorgimento”, concerto Suoni d’aria nuova

    Secondo appuntamento con il festival “Organa Nostra 2011 – Suoni dal Risorgimento”. Nella suggestiva chiesa di San Giovanni a Tuscania il 4 dicembre, alle ore 18.00, il baritono Gino Nappo, il flautista Donato Salvatore Cambò e l’organista Luca Purchiaroni si esibiranno nel concerto Suoni d’aria nuova. Lo spettacolo, aperto pubblico, proporrà capolavori di Johann Sebastian Bach, Georg Friedrich Händel, Johann Melchior Dreyer, Claude Bénigne Balbastre, Charles Gounod, Adolphe Adam, Claude Bénigne Balbastre e Alois Bauer. «Anche quest’anno siamo andati alla ricerca di “nuove” chiese e di “nuovi” organi, come questo della chiesa di San Giovanni. – afferma il direttore artistico della Manifestazione Luca Purchiaroni – Un capolavoro di artigianato che testimonia la ricchezza artistica della Tuscia». Lo strumento è stato costruito a Fabriano nel 1863 da Camillo Del Chiaro. Nonostante sia usato raramente, si presenta in buone condizioni, a dimostrazione dell’ottima fattura e della qualità dei materiali impiegati.

    Il festival “Organa Nostra 2011 – Suoni dal Risorgimento” è organizzato dall’associazione Sound Garden, con il sostegno della Provincia di Viterbo e del Comune di Tarquinia e il patrocinio della Regione Lazio.

    Per avere maggiori informazioni è possibile contattare l’associazione Sound Garden all’email [email protected] o al numero di telefono 328/2669027.

  • Nuova illuminazione per chiesa di Santa Maria in Valverde di Tarquinia

    Riqualificata la veste visiva della chiesa di Santa Maria in Valverde di Tarquinia. È stato attivato in questi giorni il nuovo sistema di luci che dà un’affascinante immagine notturna dello splendido edificio. L’assessorato ai Lavori Pubblici ha promosso e finanziato con 55mila euro il progetto, che rientra nell’ambito del piano di rinnovo dell’illuminazione dei principali monumenti cittadini. «In linea con le indicazioni della Soprintendenza, – afferma l’assessore Anselmo Ranucci – l’intervento ha consentito di riqualificare l’immagine di una delle chiese più belle di Tarquinia, situata in un contesto unico che la rende visibile anche a molti chilometri di distanza». L’impianto presenta un tipo d’illuminazione con luce radente ottenuta con lampade a ioduri metallici alloggiate in proiettori diffondenti, posizionati di fronte alle facciate. All’interno dell’immobile sono stati installati altri sei piccoli proiettori per dare risalto ad alcuni elementi architettonici della struttura esterna. «L’illuminazione è, in tutte le città d’arte, uno dei principali elementi per sottolineare e valorizzare il patrimonio artistico. – conclude l’assessore ai Lavori Pubblici – L’Amministrazione in questi anni ha realizzato un programma di riqualificazione visiva che ha coinvolto la chiesa di Santa Maria in Castello, il torrione detto di “Matilde di Canossa” e il palazzo comunale e, nelle prossime settimane, riguarderà la chiesa di San Giovanni. Tutto ciò per far scoprire ai turisti e ai tarquiniesi il fascino notturno della città». Costruita dalla congregazione dei Servi della Beata Maria Madre di Cristo di Marsiglia nel XIII secolo, la chiesa di Santa Maria in Valverde presenta tre navate e custodisce un’antica e preziosa tavola, sempre del XIII secolo, con l’immagine della “Madonna con il Bambino benedicente”. La chiesa, con l’ex convento, passò nel XV secolo sotto il patronato della comunità cittadina che, per ricordare la liberazione di Tarquinia dalla peste, la elevò a santuario civico.

  • Presentata la tela restaurata dell’altare maggiore della chiesa di S. M. del Suffragio di Tarquinia.

    È stata presentata ed esposta al pubblico il 13 luglio nella chiesa di Santa Maria del Suffragio di Tarquinia la tela dell’altare maggiore, restaurata con un finanziamento della Fondazione Cariciv. Il restauro ha restituito la bellezza compositiva e coloristica del dipinto e ha riportato alla luce uno stemma bipartito con gli emblemi delle nobili famiglie tarquiniesi Falzacappa e Querciola. L’opera, databile alla metà del XVIII secolo e di autore sconosciuto, celebra il ruolo salvifico di Maria e presenta in primo piano a sinistra un membro della Confraternita del Suffragio nell’atto di versare dell’acqua, simbolo della purificazione dal peccato attraverso la preghiera, e, al suo fianco, la figura del committente con lo sguardo rivolto verso la Madonna. Il recupero della tela ai restauri condotti dalla Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici sui dipinti degli altari laterali della chiesa, gioiello artistico settecentesco. All’evento hanno partecipato il sindaco Mauro Mazzola, gli assessori alla Cultura e ai Servizi Sociali Angelo Centini ed Enrico Leoni, il presidente della Fondazione Cariciv avvocato Vincenzo Cacciaglia, la dottoressa Benedetta Montevecchi, responsabile di zona della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici, il vicario generale della diocesi Civitavecchia – Tarquinia monsignor Rinaldo Copponi, il restauratore Marco Artusi e il professore Giovanni Insolera.